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Ecco le entrate archiviate per 0 0


Comincia la vita
lunedì 06 aprile 2009
Il Centro Studi e Ricerche Ligabue, che annovera tra gli scopi sociali la promozione di ricerche sulla paleoantropologia e sulle scienze naturali, in più di qualche occasione si è trovata ‘naturalmente’ ad occuparsi dell'opera di Charles Darwin, come quando, durante una missione alle isole Galapagos, approfondì le prime osservazioni qui condotte da Darwin sull'evoluzionismo.
 
Entrare nella Storia... viaggio nel ghetto veneziano
giovedì 27 gennaio 2011

Quello che fu il primo ghetto d'Europa è oggi un vivo e frequentato rione della città, dove permangono tuttora le istituzioni religiose e amministrative ebraiche e cinque sinagoghe.

 
Chiedi alla polvere
lunedì 02 novembre 2009
baghdad.jpgDopo dodici anni dalle Mille e una notte dei tappeti volanti e della fiaba,  Maurizio Scaparro ritrova le strade dell’Oriente. Il Teatro Piccolo Arsenale ospita la prima assoluta dello spettacolo Polvere di Baghdad, un lavoro del regista e Direttore della Biennale Teatro. Il nuovo spettacolo rappresenta la punta di diamante del Festival Internazionale del Teatro che ha visto il Mare Nostrum come protagonista e nasce da riflessioni attuali sul grande immaginario derivante dalla tradizione orale, dall’affabulazione e dalle leggende confluite nel corpus delle Mille e una notte e sul vivere oggi nei paesi del Mediterraneo, un tempo attraversati da quei racconti, da quei sogni. Polvere di Baghdad, che si avvale della drammaturgia del grande poeta libanese Adonis, per la sua naturale commistione tra parola, musica e danza, ha come interpreti attori, ballerini e musicisti tutti provenienti dal bacino del Mediterraneo, tra cui spicca l’etoile dell’Opéra di Parigi, Eleonora Abbagnato, che con le coreografie di Adriana Borriello affronta un nuovo linguaggio della danza contemporanea e la partecipazione di Tadayon Pejman, celebre suonatore persiano di oud e setar.
 
Vela spiegata|2 - Aspettando la Coppa America
martedì 27 marzo 2012
morodivenezia.jpgProsegue a passo spedito, sulle ali di un successo di pubblico capace di superare anche le più rosee aspettative, la marcia di avvicinamento (o manovra di abbordaggio... ) alle World Series dell’America’s Cup, in programma in Laguna dal 12 al 20 maggio prossimi.

L’appuntamento di aprile presenta tutti gli ingredienti necessari a renderlo particolarmente interessante, emotivamente assai vicino all’universo veneziano, concentrando la propria attenzione sulla grande vittoria datata 1992 della Louis Vuitton Cup da parte del “Moro di Venezia”.
 
Alla conquista del pass olimpico
mercoledì 29 febbraio 2012

fiorettomaschile.jpgIl 3 e 4 marzo Venezia ospiterà la Coppa Città di Venezia, Gran Prix FIE, 2°Trofeo Alilaguna, prova di Coppa del Mondo di Fioretto Maschile Individuale. La 35° edizione della prestigiosa gara, organizzata dalla società A.S.D. Dielleffe Scherma Venezia in collaborazione con la Federazione Italiana Scherma, darà il benvenuto a centinaia di schermidori da tutto il mondo presso il Palasport Gianquinto all’Arsenale.

 

La gara, uno degli eventi più importanti per la città e per la scherma italiana, è l’unica gara di Coppa del Mondo di fioretto maschile assoluto che si tiene in Italia. Dopo l’eccellente riuscita delle scorse edizioni, è stata inserita per la quarta volta tra le tre tappe mondiali di Grand Prix assieme a Tokio e San Pietroburgo.

 
Una Piazza del mondo
martedì 06 luglio 2010
piazzasanmarco_notturna.jpgDopo anni di utilizzo estemporaneo, di tentativi velleitari, di improbabili eventi pseudo-kolossal in varie e variopinte salse, finalmente Piazza San Marco ritorna a recitare il ruolo che le compete, ossia quello di grande scenario per rappresentazioni culturali e spettacolari adeguate alla sua bellezza e al suo impareggiabile allure storico. Ancora molto rimane da fare per dare migliore compattezza a quella che è la vera estiva internazionale di Venezia, magari disegnando ancor meglio il profilo identitario di un cartellone con direzioni più connesse, più leggibili in una mappa di sintesi che fotografi un’identità culturale ragionata e ben congegnata, però rispetto ai decenni zero e a come si era ripartiti qualche anno fa mi sembra che i passi compiuti in questo senso, se non giganti, siano stati belli, belli grandi. Quindi merito a chi ci ha creduto, in primis Venezia Marketing & Eventi, pulendo magari il campo da operazioni che dire improbabili è usare un generoso eufemismo (ogni riferimento a Sms Venice è del tutto casuale, naturalmente…), concentrandosi semplicemente su quello che è l’esempio migliore delle grandi stagioni estive di qualsiasi città internazionale che si rispetti, ossia offerte di qualità a prescindere da qualsiasi altro intento mediatico, magari sostanziato da oblique finalità di beneficienza o di sostegno alla tutela del territorio.
 
VJF 2011 | Due come loro. Marocco e Di Bonaventura ospiti sonori da Peggy
mercoledì 13 luglio 2011
marocco.jpgLa Collezione Peggy Guggenheim, vero e proprio tempio dell’arte moderna, ospita due stelle di prima grandezza del firmamento jazz internazionale in uno spettacolo tra i più attesi della rassegna 2011: Frank Marocco porta a Venezia la sua fisarmonica e uno strabiliante curriculum musicale fatto di esibizioni a fianco dei più grandi interpreti della storia della musica mondiale, da Frank Sinatra a Louis Amstrong, passando per stelle del pop e dello spettacolo come Pink Floyd, Prince, Madonna, Luciano Pavarotti, Arthur Rubinstein e Liza Minnelli.

Nato in Illinois, ma di chiare radici italiane, comincia a studiare musica all’età di sette anni sotto la guida del Maestro George Stefani, ‘colpevole’ di averlo incoraggiato alla scoperta di orizzonti musicali sempre nuovi, superando di slancio i canoni classici. L’inesauribile creatività di Marocco ha fatto da colonna sonora a più di 400 grandi produzioni hollywoodiane (da Colazione da Tiffany firmata a quattro mani con Henry Mancini, a Il Padrino, da Il Gladiatore a Pulp Fiction), telefilm, pubblicità e pellicole d’animazione, soprattutto in collaborazione con la Disney.
 
Redentore 2010. Che la festa cominci!
mercoledì 14 luglio 2010

redentore2.jpgPossiamo godercelo passeggiando su una rete di barche tesa sulla laguna nel triangolo tra San Giorgio, San Marco e la Punta della Dogana a raccogliere le scintille cadenti dell’esplosione dei suoi caleidoscopici fuochi. Ogni maglia è un braccio o un passo che ci porta da un’imbarcazione a un’altra saltellando di ponte in ponte, di chiglia in chiglia, alla scoperta di nuove prospettive da cui farsi incantare dallo spettacolo dell’acqua iridata dai riflessi fuggitivi dei foghi. Oppure possiamo trascorrerlo con gli amici sulle rive, da Piazza San Marco a tutte le Zattere, ma soprattutto alla Giudecca, accalcati dietro la cortina delle tavolate allestite lungo la riva che, sin dal primo pomeriggio, hanno imbandito con ogni ben de Dio sotto ghirlande di baloni illuminati: dai bigoi in salsa, alle sarde in saor dalla poenta e sepe, alla pasta e fasioi, ai cicheti vari.

 

I piatti tipici della cucina veneziana, sempre conditi da buon vino, sfilano in parata davanti ai nostri occhi, distraendoci di quando in quando dalla vista del cielo notturno. 

 

 
Back to black. La nerezza del nero
lunedì 13 giugno 2011
nero1.jpgIl nero assoluto non esiste, scriveva Vincent van Gogh a suo fratello. Il nero, egli diceva, forma l’infinita varietà dei grigi, tra loro diversi per tono e per forza. In che modo, allora, distinguere la nerezza del nero secondo una scala di gradazioni all’interno di questa «infinita varietà dei grigi»? Perfino un grigio chiaro può apparire quasi nero o decisamente nero se accostato ad un bianco abbagliante. Nessun colore infatti vive in un regime di solitudine. E tuttavia, anche se lo considerassimo in uno stato di isolamento ideale, come le monocromie radicali in pittura o gli esperimenti di laboratorio, il nero è un complesso di configurazioni variabili. L’esperienza del nero, osservato  nelle sue varie manifestazioni e supporti materici, lo configura come un  processo, come un’ininterrotta oscillazione tra colore e incolore, tra il buio più impenetrabile, le tenebre, fino all’ombra e alla penombra, quest’ultime invece già creature della luce. Il nero inteso come processo di intensificazione e attenuazione, di scolorimento e trascoloramento, è un divenire attraverso gradualità di transizioni.
 
La memoria degli oggetti. Campo San Maurizio ospita il tradizionale mercatino dell’antiquariato
martedì 14 dicembre 2010

camposanmaurizio.jpgQuadri, antiche stampe e fotografie d’epoca, oggettistica in vetro di Murano, pizzi e merletti. Questo e molto altro costituisce l’offerta del consueto mercatino organizzato dall’Associazione Espositori dell’Antiquariato di Campo San Maurizio, con il Patrocinio del Comune di Venezia.

 

Un appuntamento che sa di tradizione fin dall’anno della sua istituzione, il 1970, atteso di volta in volta con trepidazione da esperti e appassionati di questo microcosmo che si sviluppa attorno a una necessità tanto importante quanto spesso trascurata: la trasmissione della memoria, di cui si fanno ambasciatori gli oggetti accuratamente selezionati dagli espositori coinvolti nell’iniziativa.

 
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