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Ecco le entrate archiviate per 0 0


Eco elettronica
di Redazioneweb   
giovedì 05 maggio 2011
electrickulintang1.jpgUna collaborazione tra alcune delle istituzioni e dei luoghi più attivi e prestigiosi di Venezia è alla base dell’esclusivo progetto che porta in laguna questa primavera una delle artiste più interessanti della scena musicale creativa mondiale, la percussionista di origine filippina Susie Ibarra. Nell’ambito di un più ampio progetto dedicato alla musica del sud-est asiatico (vedi articolo più avanti in questa rubrica), a chiudere la stagione musicale 2010-2011 del Teatro Fondamenta Nuove arriva infatti un concerto di emozionante impatto musicale. Quello composto da Susie Ibarra con il marito (anch’egli percussionista) Roberto J. Rodriguez è un duo che supera i confini tra la musica etnica, il jazz e l’elettronica per costruire un folklore contemporaneo dalle tante sfaccettature. Electric Kulintang, questo è il nome del loro progetto elettroacustico che si ispira alla musica tradizionale delle Filippine e intreccia il kulintang appunto (serie di gong intonati), il cajon, la batteria, l’elettronica e il video in una narrazione ipnotica in cui le storie rituali trovano spazio nel presente. Nel concerto veneziano presenteranno in particolare la musica del loro nuovissimo disco, Drum Codes.
 
Libere etichette. Le pratiche dell’indie jazz in Riviera
di Susanna Zattarin   
lunedì 02 maggio 2011
speed.jpgLa settima rassegna «Jam 2011», promossa dall'Associazione Keptorchestra e dalla Scuola di Musica Thelonious Monk di Mira con la direzione artistica del sassofonista Nicola Fazzini, dà spazio ad alcune significative etichette musicali indipendenti di jazz, con lo scopo di creare un legame tra il territorio e i circoli culturali che operano a favore della diffusione musicale. L’ampio programma comprende concerti, workshop, tavole rotonde e performance con jazzisti e specialisti attivi a livello nazionale e internazionale. Per maggio, la manifestazione offre tre serate di concerti e un incontro-dibattito.
 
New York, New York! Le «New Conversations» di una Vicenza in Jazz
di Alessandra Frontini   
giovedì 28 aprile 2011

capossela.jpgCon un nuovo, strabiliante calendario di eventi, finalmente torna «New Conversations-Vicenza Jazz», pregevole festival giunto alla sua XVI edizione. Dal 6 al 14 maggio, con un prologo d’eccezione il 2, la musica d’arte invaderà, virus benefico e rigenerante, l’intera città berica, conducendo improvvisazioni, poliritmie e note blu sulle lignee tavole dei teatri - l’Olimpico palladiano, il Comunale e l’Astra - così come nell’ampio bacino di piazze, vie del centro, palazzi storici, chiese e locali notturni.

 

l filo rosso che cucirà le decine di concerti e le numerose attività collaterali, ideale pedale armonico lungo e profondo, si condensa nel titolo scelto, quest’anno, per delineare il perimetro della rassegna: New York New York, egida-specchio che mostra l’evoluzione del jazz statunitense dalle origini alle più recenti epifanie. Le scelte di Riccardo Brazzale, direttore artistico della kermesse, accostano nomi storici della musica afro-americana ad alcuni esempi di autentico fermento creativo capaci, pur conservando intatti la loro natura popolare e l’innato potere affabulatorio, di scuotere il panorama jazzistico contemporaneo.
 
Un’Arena per Biagio. Parte da Verona il nuovo tour di Antonacci
di Alessandra Frontini   
giovedì 28 aprile 2011
antonacci.jpgChe siate i soliti danarosi fortunelli da Poltronissima Gold o eredi di Paperino da Gradinata non numerata, poco importa: l’anfiteatro scaligero vi attende a braccia aperte per consegnarvi, con la consueta eleganza, all’eco preziosa di una musica, come dire... inaspettata! Alle serate del due e del tre del mese, visto l’enorme successo delle prevendite, si è aggiunta la data del primo maggio, per chi volesse festeggiare i lavoratori con - Attenzione! Attenzione! - «Biagio in Arena».
 
Due “Complici”. Magoni e Spinetti in trincea
di A.F.   
giovedì 21 aprile 2011
magonispinetti.jpgCome definire due musicisti che, a otto anni dalle prime note condivise, riescono ancora a fondersi nel perfetto, più che rodato unisono di Musica Nuda, se non Complici? In effetti, non si sarebbe potuto immaginare miglior titolo per il nuovo lavoro (e relativo tour) di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. In loro appare evidente la consapevolezza di quanto si sia fatto prezioso e indissolubile il sodalizio artistico che lega l’una all’altro. È una vera e propria squadra, Musica Nuda, ove l’intesa è l’asso nella manica per vincere ogni partita.
 
Se questo è un uomo... Niccolò Fabi urgentemente solo
di Alessandra Frontini   
giovedì 21 aprile 2011
niccolofabi.jpg«Ho deciso di fare un tour da solo perché ho voglia di studiare, di entrare in quello che ho scritto, guardarlo diversamente e cercare di conoscerlo meglio prima di voltare pagina o cambiare quaderno». Scrive così, Niccolò Fabi, in una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook, a pochi giorni dall’inizio del Solo Tour 2011. Dopo la devastante scomparsa prematura della figlia, dopo Parole di Lulù, progetto benefico realizzato accanto ai Medici con l’Africa Cuamm, per il cantautore romano è il momento di ripartire, di correre il rischio di mostrarsi, disarmato e nudo, di fronte al pubblico.
 
L’impronta delle Orme. Al Toniolo risuonano le ultime «Note Italiane»
di Susanna Zattarin   
mercoledì 13 aprile 2011
leorme.jpgSi chiude il 14 aprile prossimo la rassegna «Note Italiane», organizzata al Teatro Toniolo dal Comune di Venezia, Attività e Produzioni Culturali in collaborazione con Venezia Spettacoli. L’ultimo concerto vede come protagonista la reunion di Aldo Tagliapietra, Tony Pagliuca e Tolo Marton, nuovamente insieme dopo 35 anni da quando, nel 1975, uscì l'album Smogmagica, uno dei più intensi e certo il più graffiante lavoro della band, registrato negli studi di Burbank in California e con la copertina realizzata da Paul Whitehead, noto illustratore che aveva già disegnato alcuni dischi dei Genesis.
 
L’“Ora” di Lorenzo
di Alessandra Frontini   
mercoledì 13 aprile 2011

jovanotti.jpgDalla pubblicazione di Safari sono trascorsi quattro anni e il buon Lorenzo Cherubini (pur quarantacinquenne, sempiterno Jovanotti nostrano), nel frattempo, non è certo rimasto con le mani in mano. A fine gennaio di quest’anno è uscito Ora, il suo diciottesimo (!) disco e, il 19 e il 20 aprile, le uniche due date nel Nordest daranno il via all’omonimo Tour 2011. Con sommo giubilo di ogni emittente radiofonica piantata sull’italico suolo, il primo estratto dell’album, Tutto l’amore che ho, si è ormai aggrappato, inestirpabile tarlo, ai timpani degli ascoltatori e la promessa (o la minaccia?) pare essere chiara: questo è solo l’inizio.

 

Le tracce dell’ultima fatica, giusto per cominciare a farsi un paio di conti, sono venticinque... Cosa dobbiamo aspettarci, dunque, da questo nuovo, mastodontico ciclo di live? Quale volto mostrerà, inchiodato da un occhio di bue indagatore, il menestrello toscano? Probabilmente quello di un uomo che, ormai, pare saperla lunga. Un artista capace di alternare profondità e leggerezza, introspezione e stupore, satolle lentezze e ritmi forsennati, dinamiche docili, sottili, intimistiche e scanzonati, elettronici inviti alla dance delle origini. Se la scaletta del concerto ricalcasse la tracklist dell’album, i gaudenti seguaci di Lorenzo si ritroverebbero a dondolare le gambe in cima a una gigantesca altalena; un’asse di legno sospesa a mezz’aria tra erba e nuvole, pronta a impennarsi sui bassi di Amami o a oscillare tra le francofonie de La bella vita, ma con immutato riguardo per tutti quelli che, soli davanti al cielo, dovessero avere Le tasche piene di sassi

 
Symphonic fusion. Al Goldoni arriva la rivoluzione di Piazzolla
di Davide Carbone   
giovedì 07 aprile 2011
nicola.jpgUn’ode al coraggio. L’audacia di sradicare i dogmi della tradizione argentina andando a toccare quel mostro sacro che è il tango, cavalcando le ondate di critiche e consensi per consegnarsi alla storia come una delle personalità più originali del panorama musicale del XX secolo. Il concerto in scena il 30 aprile a cura dell’Associazione Culturale Il QuartettOpera è anche questo, un omaggio alla figura di Astor Piazzolla e all’imponente portata rivoluzionaria del suo credo artistico.
 
Jazz a colori. Tamburini e i Three Lower Colours al Candiani
di Giovanni Greto   
martedì 05 aprile 2011

marcotamburini.jpgSerata conclusiva, venerdì 8, per «Jazz Groove», la collaudata rassegna a cura del circolo Caligola, punto d’incontro per la musica afroamericana, che si tiene al Candiani. Protagonista il trombettista e flicornista cesenate Marco Tamburini alla testa del suo nuovo trio bassless, Three Lower Colours, completato dal pianista Stefano Onorati e dal batterista Stefano Paolini.

 

I colori cui allude il nome del gruppo sono il rosso, l’arancione e il giallo, ossia i tre colori di bassa frequenza che, fin dall’antico Egitto, nella cromoterapia assumono il significato di naturale equilibrio.

 
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