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Ecco le entrate archiviate per 0 0


Jazz DOC. Mike Stern e Hiromi illuminano l’Amarone in Jazz 2010
di Susanna Zattarin   
lunedì 04 ottobre 2010

ImageIl festival Amarone in Jazz - organizzato e promosso dal CSM (Centro Studi Musicali di Verona), Consorzio dei Vini della Valpolicella, ABEO (Associazione Bambino Emopatico e Oncologico), DOC Servizi, Freecom, Associazione Culturale Silent Groove - ormai giunto alla terza edizione, propone una settimana, dal 5 al 12 ottobre, ricca di appuntamenti e di eventi musicali di grande rilievo. La manifestazione si svolge tra il capoluogo veronese e la Valpolicella, offrendo al pubblico un connubio culturale ed eno-gastronomico di primissimo livello.

 

L’occasione di promuovere un vino DOC quale l’Amarone e di attivare una rinnovata sinergia tra il vino e la musica jazz costituisce, inoltre, pretesto per sensibilizzare all'educazione alimentare ma anche per aiutare il lodevole lavoro e le iniziative dell'Associazione ABEO. Il programma si apre il 5 ottobre con il Gianluigi Trovesi Quintet al Circolo del Jazz di Verona con uno spettacolo in cui il noto sassofonista e la sua band - composta da Massimo Greco alla tromba e flicorno, Roberto Cecchetto alla chitarra, Marco Micheli al contrabbasso e Vittorio Marinoni alla batteria - presentano non solo diversi brani originali ma anche pezzi famosi desunti dal repertorio jazzistico di, Ornette Coleman e John Lewis, offrendo un omaggio alla grande tradizione del genere.

 
Marco Iacampo. Viaggio nel recente lavoro discografico del cantautore veneto
di Ambra Guarnieri   
venerdì 01 ottobre 2010

iacampo.jpgMarco Iacampo aveva promesso di ritornare con un nuovo album, che portasse nuovi suoni e disegnasse paesaggi ancora più evocativi delle sperimentazioni precedenti. Ed è tornato con l'album dal titolo omonimo Marco Iacampo, con il suo vero nome, deposto lo pseudonimo anglofono di Goodmorningboy e lasciata già da tempo alle spalle l'esperienza di frontman per il gruppo degli Elle.

 

In questo disco, l'artista affina il suo stile cantautoriale volto all'espressione di sentimenti idiosincratici e di evasione attraverso il gioco e la parola come simbolo e potenzialità evocativa. Che bella carovana è il brano che apre il disco, in cui le parole e la melodia dalla tonalità minore disegnano un paesaggio di evasione, auspicando il ritorno a un Eden fuori dal convenzionale, in bilico sulle sabbie di un deserto aperto e sconfinato, calpestato da una carovana che, come un'arca di Noè, promette rifugio e protezione ai suoi passeggeri.

 
I magnifici quattro all’Arena. Supertramp, Elisa, Morricone, Gabriel: grandi nomi, grande scena
di Alessandra Frontini   
mercoledì 15 settembre 2010

gabriel.jpgL’Arena di Verona, per celebrare le vibranti sfumature tra rosso e indaco degli ultimi tramonti estivi, offre le gradinate a una settembrina maratona musica di notevole pregio. Il 7 del mese, chiosa sublime di un quarantennio di successi mondiali, si parte con il 70-10 Tour dei Supertramp. Summa di un cerchio aureo, con le radici affondate nel progressive mistico ed elettronico della prima ora e le propaggini allungate sino al pop e alla disco-dance, la produzione di Davies e soci è scandita da decine di brani entrati nella memoria di almeno tre generazioni di appassionati. Alzi la mano chi, impunemente, non ha fischiettato almeno una volta il tema di Goodbye stranger o chi, bazzicando locali e serate danzanti, non si è mai imbattuto nella sempiterna Logical song. Voci di corridoio descrivono il nuovo live come un “piacere per la vista e per l’udito”, in perfetto stile Supertramp.

Venerdì 10 tocca a Elisa e al gruppo che, da oltre dieci anni, la accompagna durante ogni esibizione. I pezzi sono quelli dell’album Heart, sigillo di una consacrazione avvenuta in tempi non sospetti e di una maturità artistica solida e lampante, ma ci sarà spazio anche per i grandi successi e per le ormai consuete improvvisazioni della cantautrice friulana.

 

La serata successiva, invece, vedrà la coltre stellata sui tetti di Verona  immergersi nell’atmosfera avvolgente dell’unica data italiana di Ennio Morricone per il Cinema. Il Maestro torna sul ‘luogo del delitto’, dipinto mirabile incorniciato dal medesimo luogo che lo vide, sei anni or sono, inaugurare un ciclo di straordinari eventi dal vivo, andati in scena ovunque nel mondo: il Palazzo di Vetro dell`ONU, New York, Tokyo, Seoul, Pechino, Mosca, Londra, Città del Messico e molte altre città.

 
Work in Progress. A Padova il duo Dalla-De Gregori
di Susanna Zattarin   
mercoledì 15 settembre 2010

dalladegregori.jpgAl PalaFabris di Padova si potrà assistere, il 25 settembre, a un evento straordinario, il Work in Progress Tour di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, di nuovo eccezionalmente insieme sul palco a distanza di oltre trent’anni dall’enorme successo di Banana Republic del 1979. Dal sodalizio artistico di questi due prodigiosi cantautori nacquero pezzi indimenticabili, tra i quali, Ma come fanno i marinai e Cosa sarà.

Questa nuova fatica li vede ancora assieme in uno spettacolo allestito in forma teatrale, con le scenografie di Mimmo Paladino; i due grandi protagonisti della canzone italiana si alterneranno nei ruoli, cantando e suonando pezzi l’uno dell’altro, da Anna e Marco a Com’è profondo il mare, da Agnello di Dio a Viva l’Italia, da L’anno che verrà sino a Santa Lucia.

 
BIENNALE MUSICA/2 | Un Festival (sin)estetico
di Ambra Guarnieri   
lunedì 30 agosto 2010

bm_ensambleresonanz.jpgLa Biennale Musica di quest’anno è inaugurata, il 23 settembre, dalla messa in scena dell’opera dal titolo Don Giovanni a Venezia di Luca Francesconi. Una raffinata mescolanza tra classicità e contemporaneità rappresenta la ricetta vincente di questo progetto che, improntato all’originale mozartiano, porta con sé elementi nuovi e originali. L’evento si colloca in tre luoghi diversi di Palazzo Pisani, sede del Conservatorio Benedetto Marcello, e rappresenta tre scene riprese dall’originale mozartiano, che si dislocano ciclicamente, anche se sfasate temporalmente, nei cortili, nelle logge e nelle sale dell’antico palazzo, scardinando le nostre tradizionali abitudini percettive di tempo e di spazio. L’effetto è un’esperienza sinestetica che si serve di una mescolanza di elementi musicali, scenici, teatrali e visivi per permettere al pubblico una fruizione inusuale del capolavoro classico. Le scene, riprese in toto dall’originale mozartiano sono, appunto, il duello di Don Giovanni con il Commendatore, la seduzione di Zerlina, e, infine, la morte di Don Giovanni. A queste ultime, fanno da contrappunto otto brani di artisti contemporanei che sono interpolati all’opera mozartiana, creando un effetto di grande originalità all’interno delle maglie e dell’ossatura del capolavoro classico.

 

A creare uno iato all’interno dell’intelaiatura classica - o forse semplicemente ad arricchirla di nuovi spunti e suggestioni - sono le composizioni di Pierre Jodlowskj, Michele Tadini, Maria Gabriella Zen, Marcello Filotei, Federico Troncatti e Martina Tomner, tutte commissionate agli artisti dalla Biennale di Venezia. Autore di questa particolarissima messa in scena è il regista Francesco Micheli, mentre l’aspetto della drammaturgia musicale è curato da Michele Tadini.

 
BIENNALE MUSICA/1 | Nel segno di Don Giovanni
di Elena Semenzato   
lunedì 30 agosto 2010

musica.jpgSi apre il 23 settembre a Venezia il 54. Festival Internazionale di Musica Contemporanea de La Biennale di Venezia, dal titolo Don Giovanni e l’uom di sasso, diretto da Luca Francesconi, che vuole essere un tributo non solo alla celebre opera mozartiana ma anche al Don Giovanni. La filosofia che permea l’intera rassegna, da cui si sviluppa il richiamo al personaggio, è il conflitto tra la finitudine umana e il suo anelito all’eternità, tra il corpo e l’anima, il rapporto tra l’immortalità dell’opera e il respiro inesorabile del tempo, tra scrittura e oralità, tra tradizione e modernità.

 

E andrà proprio in scena in apertura del Festival, il 23 settembre a Palazzo Pisani, il Don Giovanni, opera-installazione totalmente nuova nella concezione di Francesconi, in cui una pluralità di eventi - musicali, scenici, teatrali, visivi - dislocati nei cortili, nelle logge e nelle sale dell’antico palazzo, scardinano le nostre abitudini percettive di spazio e tempo.

 

Chiamati a partecipare, dietro la regia di Francesco Micheli e la drammaturgia curata da Michele Tadini, saranno Martina Tomner, Pierre Jodlowski, Federico Troncatti, Gabriella Zen, Marcello Filotei, Michele Tadini e Marco Marinoni e Francesco Zorzini del Conservatorio Benedetto Marcello. Luca Francesconi ha disseminato all’interno del Festival, che vanta 27 prime assolute, 15 novità per l’Italia, 77 compositori e 31 appuntamenti tra concerti, installazioni, performance audio-visive, musica corale, laboratori, workshop e incontri, altri ‘episodi’ pensati per stimolare il pubblico a una fruizione diversa della musica.

 
Summer Festival /3
di Redazioneweb   
lunedì 19 luglio 2010

SUMMERMUSIC/SUMMERMETAL

Dal 23 luglio al 20 agosto

Lonca di Codroipo (Ud)

www.summermusic.it

 

suffocation.jpgAltro che solstizio. Ad annunciare l’arrivo della stagione estiva sono, ogni anno, i festival musicali: quelli che accontentano un po’ tutti, quelli dove è ancora possibile trovare banchetti e stand etnici. Nei pressi di Codroipo prenderà il via il Summermusic con i Fuzztones, band di New York divenuta uno dei più famosi gruppi garage rock negli anni ’80. L’appuntamento è fissato per il  24, quando i Fuzztones torneranno in Italia dopo un’assenza durata anni e accompagnati dai Photomodels, Mercenary God e The Sextress. Il 30 luglio si inaugura Summermetal con Strana Officina, una delle band pioniere dell’heavy metal italiano, che ha rischiato più volte di abbandonare definitivamente la scena fino al 2010, anno che segna la pubblicazione del loro ultimo album. Il 31 luglio sarà la volta degli Skanners, i 5 bolzanini che fecero  da supporter ai Motorhead e Twisted Sister negli anni, mentre il 10 agosto giungeranno dagli U.S.A. i precursori del punk rock, i New York Dolls. Il 20 agosto in programma il live act estremo dei Suffocation, gruppo Usa di brutal death metal, celebre per il suo stile che mescola il sound del primitivo death metal con i ritmi del grind. (Elena Semenzato)

 

 

SEXTO 'NPLUGGED

Dal 24 luglio all'8 agosto

Sesto al Reghena (Pn)

www.prosesto.org

 

xavierrudd.jpgContinua a crescere questo ancora giovane (siamo alla quinta edizione) Sexto ‘Nplugged, un’anomalia acustica in un luogo che invita più alla riflessione che alla danza liberatoria (la piazza del Castello di Sesto al Reghena). Una rassegna che  spicca per originalità in mezzo alle decine di manifestazioni certamente più cool all’apparenza, eppure comunque rock, popolare e trasversale. Un modo raffinato di avvicinare anche un pubblico che magari pressato sotto a un palco si troverebbe a disagio e al tempo stesso permettere agli artisti di esprimersi in una dimensione diversa dal solito, spesso di ritrovare l’essenzialità delle melodie spogliate di ogni orpello tecnologico. In una recente pubblicità si vede John Lennon invitare i giovani musicisti  ad andare avanti, a fare cose nuove, a sperimentare… Ecco, uno come Xavier Rudd deve aver preso il grande Beatle alla lettera. Polistrumentista, one man band, cantante superbo, cultore della tradizione aborigena (ci sono anche i didgeridoo sul palco!), questo australiano biondo e surfista sfugge a qualsiasi stereotipo del cantautore (anche se, vizio della critica, viene associato di volta in volta a Ben Harper, Damien Rice o Paul Simon). Il 24 luglio a Sesto un personaggio davvero unico nel panorama musicale mondiale. Prima di lui a scaldare gli animi la bella Tinkara, cantautrice slovena di grande talento. Il 25 arriva il ragazzo vestito male più famoso del mondo! Damon Cough (in arte Badly Drawn Boy) non ha certo bisogno di grandi introduzioni: presenta in versione acustica il suo ultimo album (Is there nothing we could do), accompagnato in alcune parti dal trio d’archi delle (italianissime) Clobeda’s. Agosto poi sarà il tempo della classe di Paolo Benvegnù (07) e a chiudere il tutto i britannici Tindersticks (08). (Sergio Collavini)

 

 

 
Summer Festival /2
di Redazioneweb   
lunedì 19 luglio 2010

VENICE DOC FESTIVAL

Dal 16 al 25 luglio

San Donà di Piave (Ve)

www.rockanddoc.com

africaunite.jpg

Il vecchio Rock and Doc punta a diventare il più importante festival del Veneto, promuovendone musica, gastronomia e prodotti. Questa sesta edizione è sempre più grande e internazionale, sfruttando fino all’ultimo i 35mila mq del Parco Nord di Noventa che per dieci serate sarà invaso dal pacifico popolo degli amanti della musica. Tra grandi artisti italiani e nomi internazionali, tra band emergenti e dj-set a tarda notte, il Venice Doc si profila come uno degli appuntamenti più caldi dell’estate 2010, continuando il gemellaggio con lo Sziget Festival di Budapest, il più grande festival d’Europa, e ospitando per due serate il Sunsplash di Osoppo, che, orfano del suo storico ritrovo, si trasferisce in Spagna. Serate reggae il 16 con gli storici Africa Unite, che con l’ultimo Rootz hanno ritrovato la passione delle origini e il 18 con i Califfo Deluxe, ospiti storici della kermesse. Tanta elettronica e ritmi tutti da ballare, invece, il 21 e 22 rispettivamente con i grandi Planet Funk e con la serata anni ’80 animata da Radio Company. Spazio alla melodia retrò de Le Vibrazioni il 23, mentre a scuotere il pubblico ci saranno Tambours du Bronx e Linea 77 in una doppietta 19-20 luglio. (Gianluca Marcato)

 

 

 

PORTELLO RIVER FESTIVAL

Dal 19 luglio all'8 agosto

Fiume Piovego-Padova

www.portelloriverfestival.org

 

lucabassanese.jpgOgni sera - dal 19 luglio al 8 agosto - concerti, performance, proiezioni di film animeranno le rive del fiume Piovego. L’occasione è quella della sesta edizione del Portello River Festival, manifestazione che riunisce vari artisti attorno al tema Ponti di civiltà. L’apertura - il 21 luglio - è affidata a Take off, performance multimediale che propone “un salto di stupore” nel poetico per riagganciare il senso del reale. Ricchissima l’offerta musicale - molto “etnical-correct” - caratterizzata da sonorità dalla provenienza più disparata: si va dall’America di Aaron “Professor Louie Hurwitz” (special guest Julian Poulson) - il 26 luglio - all’altopiano della Murgia pugliese di U’Munacidde, con lo spettacolo “tra mbaravigghie e sunne” (“in dormiveglia”) - il 1 agosto - esplosione anarchica di danze e suoni carichi di secolari commistioni tra culture. Da segnalare il concerto del 30 luglio di Luca Bassanese e La Piccola Orchestra Popolare e del 28 dei Caffè dei Treni Persi, raffinata band bolognese autrice di sonorità contaminate (blues acustico, folk di stampo anglosassone, swing) che si disperdono per poi ritrovarsi in piena armonia nei testi, carichi di un significativo percorso autoriale. (Elisabetta Abrami)

 
Summer Festival /1
di Redazioneweb   
lunedì 19 luglio 2010

PIAZZOLA LIVE FESTIVAL

Fino al 29 luglio

Piazzola sul Brenta (Pd)

www.zedlive.com

ozzysbourne.jpgDopo alcune stagioni ad altissimo livello, l’edizione 2010 del Piazzola Live Festival diventa qualitativamente ancor più interessante. Tutti gli appuntamenti si terranno all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta, a partire dal 4 luglio quando è attesa la Orquesta Buena Vista Social Club. Sulla scia del film di Wim Wenders, passati a miglior vita Compay Segundo, Ibrahim Ferrer, Ruben Gonzalez, a tener alta la bandiera dello stato caraibico ci pensa Omara Portuondo, con il suo charme e la sua professionalità. Il giorno dopo ecco Ozzy Osbourne, con i nuovissimi brani di Scream, il suo undicesimo disco da solista, e con i grandi classici del suo ricchissimo passato, fino dalla militanza nei Black Sabbath. Il “sultan of swing” Mark Knopfler si esibirà il 9, con un concerto-panoramica sul repertorio dei Dire Straits - di cui era chitarra, voce e autore - fino alle ultime canzoni del suo Get Lucky. Il 14 suoneranno i barbuti del rock texano ZZ Top; il 16, ancora sulla breccia, il diabolico flauto di Ian Anderson con i suoi Jethro Tull, per un gustoso rock progressivo. Il pianoforte minimalista di Ludovico Einaudi il 17, l’irriverenza del Bellimbusti tour di Elio e le Storie Tese il 24, mentre il 25 i fan potranno salutare i Simply Red, visto che poi Mick Hucknall presterà la sua voce ai riformanti Faces. (Giovanni Greto)


VERONA IN FOLK
Fino al 29 Agosto

Verona

www.provinciainfestival.it

 

tambours.jpgLa sesta edizione del festival veronese si allontana dalla città di Giulietta per proporre l’8 luglio a Valeggio sul Mincio, nella piazza centrale, Carla Bissi da Rimini, in arte Alice. Ex bambina-prodigio a Sanremo - che vincerà nel 1981 con Per Elisa - la cantautrice delicata e intimista, dal carattere un po’ chiuso, sarà accompagnata al pianoforte dal maestro Alberto Tafuri. Il 16, nuovamente a Valeggio, ci sarà il primo ospite internazionale, Micah P. Hinson, giovane cantautore americano, rivoluzione mondiale del neo-folk. Il 17 ci sarà l’imbarazzo della scelta perché se nella grande piazza di Zevio Fiorella Mannoia, la voce preferita dei cantautori italiani, terrà un concerto gratuito, nel castello di Villafranca si esibirà il coinvolgente gruppo dei percussionisti francesi Tambours du Bronx. Una musica nata sulla strada e che utilizza bidoni metallici per un’ipnotica ed energica performance. Il 23 agli impianti sportivi di San Giovanni Lupatoto ritorna protagonista del festival Goran Bregovic, la stella della musica balcanica. Presenterà uno spettacolo nuovissimo, centrato sulla sua ultima produzione discografica Alkhol, una vera e propria festa di musica e allegria. Il 30, a Sommacampagna, ecco Davide Van de Sfroos e le sonorità del dialetto lagèe. Ad agosto, il 29, gran finale con Ginevra Di Marco a Nogara, nel Parco di Villa Raimondi. (Giovanni Greto)

 

 
On the road again. Le direzioni estetico-musicali di Marco Iacampo
di Alberto Zava   
venerdì 16 luglio 2010

A ridosso dell’uscita del nuovo lavoro discografico, una sorta di nuovo esordio per l’ex GoodMorningBoy, Marco Iacampo raggiunge nuove tappe sulla lunga strada del rock e della musica. Una telefonata e qualche domanda sono l’occasione per ripercorrere il tragitto finora compiuto e per intravedere all’orizzonte nuovi obiettivi e nuove prospettive.

 
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