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Ecco le entrate archiviate per 0 0


2000 film sotto i mari. Com'è profondo il cinema al Candiani
di Elisabetta Abrami   
lunedì 12 luglio 2010

cortomaltese.jpg«Il mare... dove ciascuno, come in uno specchio, ritrova se stesso». Lasciamo introdurre l’argomento della rassegna del Candiani Summer Fest a chi, di mari, se ne intende sicuramente più di noi: Herman Melville. Ma non a caso citiamo proprio lui: Moby Dick la balena, ottima trasposizione cinematografica di John Huston del suo capolavoro, spicca nel programma di luglio della rassegna.

 

La storia - ben nota - del capitano Achab (un Gregory Peck che, pur sempre splendido, pare forse più corrucciato che tormentato), posseduto da una rabbia folle che lo rende cieco all’umana compassione e che guida l’intera flotta di balenieri di cui è al comando nella sua personale vendetta nei confronti del candido e inscalfibile mostro marino che l’ha sfigurato e reso zoppo («venne allora che il corpo straziato e l'anima ferita sanguinarono l'uno nell'altra», recita Melville). Da segnalare nel cast lo strepitoso Orson Welles nelle vesti di Padre Mappe.

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La stagione dell’amore. Casino Venier proietta i sentimenti
di Elisabetta Abrami   
lunedì 06 aprile 2009
«La stagione dell'amore viene e va, i desideri non invecchiano, quasi mai, con l'età... ». Ed è così che l'amore prende possesso del suo tempo, l'imprigiona senza inganno, scacciando l'invernale inettitudine, rintronata e confusa; e lo fa con immagini di storie già tracciate, in epoca recente e lontana: l’Alliance Française nel mese di aprile propone «Saison des amours», rassegna tutta dedicata al tema dei temi.
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Quesiti profondi. Rassegne d’estate e nuovi spazi di proiezione.
di Elena Furlanetto   
martedì 09 settembre 2008
Il Seicento di Dies Irae (per la regia di Carl Dreyer, 1943) dà inizio allo spettacolo di irrazionalità sociale e alla rassegna «La paura mangia l’anima - Quando il cinema interroga l’inquietudine», ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle 21 dal 10 al 26 settembre al Centro Candiani.
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Chi l'ha detto che d'Estate...? Al Giorgione un luglio da Cineclub
di Elena Furlanetto   
martedì 15 luglio 2008
Il primo appuntamento di luglio con lo Spazio Cineclub al Cinema Giorgione è mercoledì 2 alle ore 19.45 e 21.30 con 10 cose di Noi (Ten Items or less, 2007) di Brad Silberling, con Morgan Freeman e Paz Vega.
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EuropaCinema, Mostra del cinema europeo
di Marisa Santin   
venerdì 09 maggio 2008
Ideato e fondato a Rimini nel 1984 da Felice Laudadio con la collaborazione di Federico Fellini (a cui si deve l’immagine del logo e del primo manifesto), EuropaCinema è ora riconosciuto fra i principali festival europei.
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Identificazione di un regista. Da Circuito Cinema un omaggio a Michelangelo Antonioni
di Redazione   
lunedì 04 giugno 2012

antonioni-1.jpgCon quanto piacere e quanta tenerezza ripenso ai lunghi pomeriggi piovosi della mia adolescenza quando, giovane e imberbe cinefilo, trangugiavo davanti allo schermo della TV metri e metri di pellicola di film cult come Arancia meccanica o Apocalypse now. E proprio in uno di quei pomeriggi vidi Zabriskie Point, folgorante per il mio immaginario soprattutto per la sequenza finale in cui, sotto lo sguardo della bella Daria Halprin, esplodeva in mille pezzi la casa sulle rocce, in una reiterata catarsi giostrata dal crescendo inquietante di Careful with that axe, Eugene dei Pink Floyd. Michelangelo Antonioni è stato probabilmente il più internazionale e il meno hollywoodiano dei registi italiani. Anche se, a differenza per esempio di un Fellini che non ha mai voluto abbandonare gli studi di Cinecittà, è andato negli Stati Uniti per realizzare un film epocale come Zabriskie Point (1970); lo ha fatto a suo modo, piegando e ridisegnando la realtà e il paesaggio americani al proprio stile e alla propria poetica, che sono, senza ombra di dubbio, quanto di meno hollywoodiano possa esserci.

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Eppur galleggia. Lunga vita al «River Film Festival»
di Elena Furlanetto   
lunedì 04 giugno 2012

palco-notte.jpgUna tigre, opera di un graffiti artist, prende vita e salta di muro in muro in cerca della sua compagna, scampando per un pelo alle fauci di un drago e all’ira di Che Guevara. Una ragazza vive in una vasca da bagno in attesa del momento e del coraggio per cambiare le cose. La vita di un anziano signore viene rivoluzionata dall’arrivo di una nuova badante, l’esatto opposto dell’algida figlia che fino ad allora si era presa cura di lui. Un medico legale estrae un perizoma rosa dalla bocca di un cadavere.

 

Queste le trame delle opere premiate nel 2011 dal «River Film Festival» di Padova: piccoli film insoliti, inspiegabili, essenziali. È più difficile a dirsi che a vedersi, il cortometraggio, genere che sta al cinema come la poesia sta alla letteratura, come le frasi ellittiche al contesto.

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C’è feeling! Tra Cina e Italia al cineforum Cinit Frari
di Elena Furlanetto   
venerdì 10 aprile 2009
Il doppio appuntamento con il cinema tutto feelings di Cinit ha in serbo per giovedì 16 aprile alle 20.30 Un Bacio Romantico - My Blueberry Nights di Wong Kar Wai (2007) e subito a seguire Bianco e Nero (2007) di Cristina Comencini.
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:filmdelmese
di Valentina Pagliai   
venerdì 16 novembre 2007

ImageIn bloom, The Bourne ultimatum, 1408, Day watch,  I Vicerè, Il falsario - operazione bernhard, Il passato

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Mostra del Cinema 2011 | Absolute non-beginners. La scommessa artistica della SIC
di Elena Furlanetto   
sabato 27 agosto 2011
sic.jpgL’esordiente è un autore adolescente, è una creatura anfibia incerta tra scolasticità e indipendenza, dal momento che l’esordio è un limbo in cui lo status di artista è ancora vulnerabile. “Esordienti” è il termine usato da molteplici fonti in riferimento ai registi che presenteranno i loro lavori alla Settimana Internazionale della Critica, tradizionale componente del Festival del Cinema di Venezia, ma è una parola che andrebbe stretta a molti di loro.

Chissà se se la prenderebbe Cyrl Mennegun, che approda a Venezia con il lungometraggio ‘d’esordio’ Louise Wimmer, ma ha alle spalle una trilogia di corti dal titolo evocativo, Les Affluents, che ha viaggiato attraverso Cannes e Locarno.
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Ricominciare
di Riccardo Triolo   
lunedì 02 marzo 2009

ImageGli occhi pungenti di Sean Penn, vincitore di un Oscar come migliore attore per la sua nervosa interpretazione del leader dei diritti degli omosessuali Henry Milk nel teso e urgente (ma non struggente) Milk di Gus Van Sant, brillavano la sera della consegna della statuetta più mainstream di questo pianeta.

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Mostra del Cinema 2011 | Squarci di percezione. Incursioni nelle arti visive
di Robert Bernocchi   
sabato 27 agosto 2011

orizzonti1.jpgForse nessun’altra sezione della Mostra offre uno sguardo sul mondo come «Orizzonti». Quest’anno, a dimostrazione di un’incredibile varietà di luoghi e argomenti, «Orizzonti» può vantare anche la prima pellicola samoana mai realizzata, The Orator, storia di un agricoltore e della sua famiglia. Ma tanti altri titoli ci offrono una possibilità di conoscere meglio contesti importanti, a cominciare da alcuni documentari.

Per esempio, la New Orleans del post-inondazione narrata da Jonathan Demme e dalla straordinaria protagonista in I’m Carolyn Parker: The Good, the Mad and the Beautiful. Michael Glawogger visita invece Thailandia, Messico e Bangladesh per raccontare le vite e i sogni di alcune prostitute, così come il cinismo dei loro clienti, in Whores’ Glory.

 

Il conflitto arabo-palestinese viene osservato sotto un’ottica molto originale in Would You Have Sex With an Arab? di Yolande Zauberman, un giro tra i bar, i nightclub e i rave party di Tel Aviv. Viaggio molto personale quello compiuto da Ross McElwee in Photographic Memory, che mette in mostra il rapporto del regista con il figlio e un ritorno ai luoghi in cui si trovava quando aveva la sua età.

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Balkan Frames. Al Candiani il cinema di un passato attuale
di Davide Carbone   
venerdì 15 giugno 2012

primadellapioggia.jpgA volte un popolo è riflesso fedele e scrupoloso del territorio che è stato teatro delle proprie vicende, della propria storia, della propria evoluzione, come del proprio regresso. La fierezza del popolo jugoslavo è un atteggiamento che dimostra la forza e il coraggio di rialzarsi, lentamente e faticosamente.

 

La caduta rovinosa del ‘91 precipitò i territori dell’ex Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia in un abisso di violenza cieca e di miseria profonda, decretandone il totale scioglimento politico e civile. Le spinte nazionaliste che soffiavano allora vigorosamente sul fuoco, in breve tempo avrebbero travolto tutto e tutti.

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Animazioni di Carnevale. Il grande cinema francese sulle note del Bolero
di Redazione   
mercoledì 11 febbraio 2009
A febbraio la rassegna cinematografica dell’Alliance Française propone un’insolita variante che contribuirà ad abbassare l’età media in sala. Résolument Animés illumina il Casino Venier con il cinema d’animazione francese, organizzando le proiezioni attraverso sei diverse tematiche.
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Cosa non vi siete persi…
di Riccardo Triolo   
martedì 21 luglio 2009

cinema_matrimoniodilorna.jpg

Passiamo in rassegna i migliori titoli della stagione scorsa in programma per la copiosa e irrinunciabile piena di film che a partire dall'Arena San Polo (di nuovo portata a 1.100 posti) inonderanno Venezia e Lido. Sarebbe auspicabile che la piena circuitasse anche in terraferma e provincia, ma non so dire se la neoeletta alla presidenza della Provincia, la leghista Francesca Zaccariotto, sia interessata al buon cinema, quello che le frontiere (mentali, fisiche, anche solo ipnagogiche) le apre. Le consiglierei, per capire la temperie del cinema oggi, un filone tutto incentrato sulla questione aperta dell'immigrazione e in generale dell'alterità, poste in modo un tantino più complesso di come è d'uso di recente in queste sventurate lande.

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Fuga nella realtà
di Riccardo Triolo   
mercoledì 03 marzo 2010
avatar.jpgEcosistemi sintetici (Avatar), presenze soprannaturali (Paranormal Activity), sguardi dall'aldilà (Amabili resti), miracoli (Lourdes): ultimamente il cinema sembra voler riproporre i canoni estetici del realismo nella descrizione tridimensionale di una natura artificiale, nella documentazione di fenomeni paranormali, dando sostanza all'aldilà e corpo al miracolo. Se da un lato Cameron vuol forzare il limiti del visibile, sovvertendo l'intero processo creativo di un film grazie alla possibilità di visualizzare l'inquadratura prima di girarla, consumato dall'ansia di annegare lo spettatore nella vertigine del suo tromp l'oeil, la regista di Lourdes, rigorosissima sul set, rinuncia ad ogni logica per consegnare la sua protagonista alla verità del miracolo. Concepito come un'architettura virtuale o sulla base di istanze documentarie ferree - ma spesso i due atteggiamenti apparentemente antitetici coincidono, ci ricorda James Cameron - il cinema pare consumarsi nel tentativo di filmare l'impossibile, legittimandolo agli sguardi di spettatori sempre più desiderosi di esperienze spiazzanti.
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Schermi riflessi. A Padova, il festival che si specchia nel fiume
di Elena Furlanetto   
giovedì 07 luglio 2011

biondina.jpgIl fiume, insieme a porte, cancelli e ponti, è una metafora centrale del multiculturalismo, ambito che vede l’Italia in tremendo ritardo rispetto ad altri paesi europei, ancora restia ad accettare che nulla è più omogeneo come prima. La quinta edizione del River Film Festival di Padova ha due buone ragioni per paragonarsi ai fiumi: la prima è che i cortometraggi in concorso saranno proiettati su un palco galleggiante sul fiume Piovego, la seconda è che i fiumi attraversano i confini, e così il River Festival.

 

Infatti le opere in concorso arrivano da Europa del Nord e dell’Est, Spagna, Italia e Balcani, ma anche Giappone e Quatar; significativa la grande assenza degli Stati Uniti, possessori di un monopolio cinematografico che rappresenta il solito, il già visto, l’eterno hollywoodiano

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Festival del mese
di Marisa Santin   
mercoledì 18 febbraio 2009

Berlinale. Internationale Filmfestspiele Berlin (5-15 febbraio Berlino); Officinema Festival (18-22 febbraio Bologna); Fantasporto (20 febbraio-1° marzo Oporto)

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Palme a Venezia
di Riccardo Triolo   
lunedì 03 maggio 2010
ilventoaccarezzalerba1.jpgCannes e Venezia. Anzi, prima Venezia e poi Cannes. E poi Berlino, Locarno... Il primo festival cinematografico del mondo nasce nel 1932 proprio alla Biennale di Venezia e spalanca al cinema le porte della casa dell'arte. Da allora la riconversione di luoghi turistici elitari a passerelle del bel mondo diventa una formula vincente. Ma cos'è veramente un festival cinematografico? Che senso ha oggi, nell'era dell'ubiquità virtuale, un evento che richiede l'urgenza della presenza fisica, per di più a cospetto di un'effimera nebulosa di immagini? Cogliamo l'occasione di questa bella rassegna storica che il Candiani dedica al festival di Cannes, fratello minore (ma gemello) della ‘nostra’ Mostra del Cinema, per riflettere sul senso che hanno, se ne hanno ancora, i festival cinematografici. Che cosa sono esattamente? Un festival del cinema è innanzitutto una parentesi, un innesto, l'arbitraria iniezione di una porzione di tempo circolare, rituale, sul tempo lineare del calendario. Un affascinante e mostruoso tentativo di ritualizzare l'effimero. Il festival, nel riproporre ossessivamente il gioco di apparire e riapparire, nel suo amplificare la dimensione presente e seriale del farsi dell'immagine, del compiersi dell'istante e della memoria, è una fiera, un rito che risponde all'atavico richiamo di un tempo circolare in cui tutto torna, in cui tutto è presente e memoria al tempo stesso.
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I festival del mese
di Marisa Santin   
lunedì 22 dicembre 2008
Courmayeur Noir In Festival-Courmayeur, River to River. Florence Indian Film Festival-Firenze, Future Film Festival-Bologna, Anchorage International Film Festival-Alaska
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Ancora Amore & Cinema … tra astinenza, medium e passati che ritornano
venerdì 29 maggio 2009
«Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato / Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato / Questo amore tutto intero / Ancora così vivo...». Prevert, nel piú classico degli esempi, parla di amore. L’Alliance Française, lo proietta.
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Buon tempo (si spera). La politica sul grande schermo
di Riccardo Triolo   
mercoledì 14 dicembre 2011

idimarzo1.jpgQuanti anni sono che scrivo per «Venezia News»? Vediamo un po’... Ero uno studente universitario a fine carriera. Togliamo dunque almeno dieci anni. Massimo, il nostro intrepido direttore, era magro. Facciamo dodici. Dodici anni di ostinata militanza dalle colonne del progetto editoriale più bello di Venezia e provincia. Berlusconi c’era già. E ora non c'è più! O almeno così pare. Ma certo, lui che di galanterie è il re indiscusso non poteva andarsene senza salutare, così ha spremuto all'osso il già emaciato Capezzone e gli ha fatto scrivere il suo saluto alla nazione, andato in onda la sera del 13 novembre, proprio quando Monti era ancora asserragliato da Napolitano, il quale si è dovuto affrettare, o il Berlusca gli avrebbe ancora una volta rubato la scena. Pure quella avrebbe rubato, statene certi.

 

Così, tra rievocazioni di un passato inglorioso e grotteschi sorrisi senili, si è chiusa una stagione politica da incubo. Almeno in superficie. Perché in politica, e questo lo sapevo anche quando ero uno studentello col pallino del cinema e della scrittura, non è affatto oro quello che luccica.

 

A far luccicare anche la più bassa delle leghe (vogliamo fare la battuta?) ci pensano i parolai di turno, gli scrittori fantasma, i portavoce. Che prima scrivevano per il nemico, poi per l’amico. L’importante è mettere in bocca a qualcuno le parole giuste al momento giusto. L’etica, in fondo, è un fastidio trascurabile. Il 16 dicembre esce nelle sale Le idi di marzo di George Clooney, che di comunicazione e politica si occupa da quando si è posizionato dietro la macchina da presa, non mancando mai di apparire davanti, sia chiaro. Film d’apertura della scorsa Mostra, Le idi di marzo è un’opera che unisce impegno ed entertainment, patriottismo e critica politica. Un filmone americano che si pone come la migliore alternativa al cinepanettone.

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Il cammino del cinema. Al Candiani le proiezioni del Summer Fest
di Lucia Cattaneo   
martedì 07 luglio 2009

cinemafotocandiani.jpgIl luglio del Candiani prevede un ciclo di proiezioni definibili come dei “vagabondaggi irrequieti nella settima arte”. Il tema del cammino, che caratterizza l’intera rassegna estiva «Candiani Summer Fest», si ritrova anche negli appuntamenti specificamente cinematografici; il cinema sembra infatti poter interpretare al meglio questo tema, permettendo un’identificazione emotiva con i personaggi ritratti nello schermo che, per un motivo o per l’altro, decidono di intraprendere questa strada, questo percorso di crescita fisico e interiore.

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Sguardi umani sulla disumanità. I diritti spiegati da Kiarostami e Tucker
di Elisabetta Abrami   
lunedì 01 febbraio 2010
transamerica.jpgNel mese di febbraio la Casa del Cinema di Venezia ospita, in collaborazione con Amnesty International, «Al cinema con Amnesty - Un diritto al giorno», una rassegna di vitale interesse nata dalla voglia di coniugare cinema e importanti campagne umanitarie come la lotta all’omofobia, alla povertà, alla tortura e alla violenza sulle donne. I due film chiamati a rappresentare i diritti fondamentali della persona sono Transamerica di Duncan Tucker e Dieci di Abbas Kiarostami. Il primo racconta, secondo l’amata formula del road-movie, il viaggio di Bree, distinto transessuale interpretato dalla brava Felicity Huffman, e di Toby, suo figlio, scapestrato gigolò in cerca di una qualche figura di riferimento.
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Giornate di Speranza. Oltre l’aspetto violento delle cose
di Elena Furlanetto   
lunedì 30 agosto 2010
E se la violenza nobilitasse il cinema? Così sembrano pensarla le Giornate degli Autori, perlomeno per quanto riguarda le tre pellicole italiane in concorso nella rinomata sezione indipendente della Mostra, che predilige l'insolito e sostiene l'emergente. Violenza ovunque: nei pesaggi, nei volti, nei finali e nei loro significati. Prime mondiali e opere prime verso i soliti noti: i film di cui si ricorda l'attore ma non il titolo. Stanco della serie di cucine-bene romane, il cinema italiano fa vela verso distopie metropolitane che ricordano Gomorra. E forse è un bene.



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Viaggio nel corpo familiare. Cinit Frari proietta i legami domestici
di Elisabetta Abrami   
venerdì 06 marzo 2009
Giovedì 19 marzo le Proiezioni Supine dei Frari proseguono con la serata Anatomia Familiare. Trame ironiche, accese e a tratti giovanilistiche, declinate in tre film: Charlie Bartlett (J. Poll), Guida per riconoscere i tuoi santi (D. Montiel) e C.R.A.Z.Y. (J. Valée).
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‘Camminando’ al Candiani ... ad andature flesse, illuse, riflesse
di Elisabetta Abrami   
giovedì 18 giugno 2009
Camminando è il tema proposto quest'anno dal «Candiani Summer Fest»: incontri, spettacoli e proiezioni nei mesi di giugno e luglio. Proiezioni che avranno luogo al Centro Candiani di Mestre a partire dalle 21.
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Poeta nostrum
di Andrea Esposito   
sabato 01 novembre 2008

 

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Che l’Italia abbia definitivamente rimosso la stantia gamma di pregiudizi che, goffamente, hanno imbrigliato l’enorme eredità di Pier Paolo Pasolini - per oltre vent’anni - ci sembra, onestamente, una cosa da sottolineare in primis. >>>

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Metti una sera a cena da Pupi. Le monografie contemporanee del festival «SecondoMé»
di Elena Furlanetto   
mercoledì 02 novembre 2011

avati.jpgPadova si anima, di un’anima in particolare, e diventa monografia vivente. Ha avuto una bella idea il festival «SecondoMé»: tre giornate dedicate ad un artista contemporaneo, e non semplicemente ai suoi lavori, o al suo plotone infallibile di esperti, ma soprattutto ai suoi gusti personali, a ciò che per anni ha fatto nel tempo libero, ai piccoli dettagli che l´hanno reso la Persona dietro l´Artista. Quest’anno il personaggio in questione è il grande regista italiano Pupi Avati.

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A Single Man di Tom Ford
di Redazione   
venerdì 11 settembre 2009
singleman.jpg[MOSTRA DEl CINEMA - 11 settembre, Concorso] Los Angeles 1962. Una giornata intera nella vita di George Falconer, un professore inglese di 52 anni che insegna in un'università della California. George ha appena perso il compagno in un incidente d’auto e cerca  lenire il dolore e rischiarare la giornata ci penseranno le attenzioni di un giovane studente e le conversazioni con la sua cara amica Charley.
 
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