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Ecco le entrate archiviate per 0 0


Chi l'ha detto che d'Estate...? Al Giorgione un luglio da Cineclub
di Elena Furlanetto   
martedì 15 luglio 2008
Il primo appuntamento di luglio con lo Spazio Cineclub al Cinema Giorgione è mercoledì 2 alle ore 19.45 e 21.30 con 10 cose di Noi (Ten Items or less, 2007) di Brad Silberling, con Morgan Freeman e Paz Vega.
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Quesiti profondi. Rassegne d’estate e nuovi spazi di proiezione.
di Elena Furlanetto   
martedì 09 settembre 2008
Il Seicento di Dies Irae (per la regia di Carl Dreyer, 1943) dà inizio allo spettacolo di irrazionalità sociale e alla rassegna «La paura mangia l’anima - Quando il cinema interroga l’inquietudine», ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle 21 dal 10 al 26 settembre al Centro Candiani.
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Il senso dell’immagine. I grandi direttori della fotografia raccontati al Centro Zitelle
di Elisabetta Abrami   
martedì 06 aprile 2010

quartopotere.jpg

Come dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna, dietro un grande regista c’è sempre un grande direttore della fotografia. I martedì di aprile, presso il Centro Zitelle 95 alla Giudecca, il Gruppo Vixen organizza una rassegna proprio intorno a questo ruolo, quasi mai celebrato a dovere. I protagonisti sono Gregg Toland per Quarto Potere, Eduard Tissè per Alessandro Nevskij, John Alcott per Barry Lindon, Aldo Graziati, o G.R. Aldo come è meglio conosciuto, per La terra trema. Manfredo Manfroi, presidente del Circolo Fotografico La Gondola, commenterà le proiezioni.

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Mostra del Cinema 2011 | Squarci di percezione. Incursioni nelle arti visive
di Robert Bernocchi   
sabato 27 agosto 2011

orizzonti1.jpgForse nessun’altra sezione della Mostra offre uno sguardo sul mondo come «Orizzonti». Quest’anno, a dimostrazione di un’incredibile varietà di luoghi e argomenti, «Orizzonti» può vantare anche la prima pellicola samoana mai realizzata, The Orator, storia di un agricoltore e della sua famiglia. Ma tanti altri titoli ci offrono una possibilità di conoscere meglio contesti importanti, a cominciare da alcuni documentari.

Per esempio, la New Orleans del post-inondazione narrata da Jonathan Demme e dalla straordinaria protagonista in I’m Carolyn Parker: The Good, the Mad and the Beautiful. Michael Glawogger visita invece Thailandia, Messico e Bangladesh per raccontare le vite e i sogni di alcune prostitute, così come il cinismo dei loro clienti, in Whores’ Glory.

 

Il conflitto arabo-palestinese viene osservato sotto un’ottica molto originale in Would You Have Sex With an Arab? di Yolande Zauberman, un giro tra i bar, i nightclub e i rave party di Tel Aviv. Viaggio molto personale quello compiuto da Ross McElwee in Photographic Memory, che mette in mostra il rapporto del regista con il figlio e un ritorno ai luoghi in cui si trovava quando aveva la sua età.

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Mostra del Cinema 2011 | Absolute non-beginners. La scommessa artistica della SIC
di Elena Furlanetto   
sabato 27 agosto 2011
sic.jpgL’esordiente è un autore adolescente, è una creatura anfibia incerta tra scolasticità e indipendenza, dal momento che l’esordio è un limbo in cui lo status di artista è ancora vulnerabile. “Esordienti” è il termine usato da molteplici fonti in riferimento ai registi che presenteranno i loro lavori alla Settimana Internazionale della Critica, tradizionale componente del Festival del Cinema di Venezia, ma è una parola che andrebbe stretta a molti di loro.

Chissà se se la prenderebbe Cyrl Mennegun, che approda a Venezia con il lungometraggio ‘d’esordio’ Louise Wimmer, ma ha alle spalle una trilogia di corti dal titolo evocativo, Les Affluents, che ha viaggiato attraverso Cannes e Locarno.
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Il cammino del cinema. Al Candiani le proiezioni del Summer Fest
di Lucia Cattaneo   
martedì 07 luglio 2009

cinemafotocandiani.jpgIl luglio del Candiani prevede un ciclo di proiezioni definibili come dei “vagabondaggi irrequieti nella settima arte”. Il tema del cammino, che caratterizza l’intera rassegna estiva «Candiani Summer Fest», si ritrova anche negli appuntamenti specificamente cinematografici; il cinema sembra infatti poter interpretare al meglio questo tema, permettendo un’identificazione emotiva con i personaggi ritratti nello schermo che, per un motivo o per l’altro, decidono di intraprendere questa strada, questo percorso di crescita fisico e interiore.

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Buon tempo (si spera). La politica sul grande schermo
di Riccardo Triolo   
mercoledì 14 dicembre 2011

idimarzo1.jpgQuanti anni sono che scrivo per «Venezia News»? Vediamo un po’... Ero uno studente universitario a fine carriera. Togliamo dunque almeno dieci anni. Massimo, il nostro intrepido direttore, era magro. Facciamo dodici. Dodici anni di ostinata militanza dalle colonne del progetto editoriale più bello di Venezia e provincia. Berlusconi c’era già. E ora non c'è più! O almeno così pare. Ma certo, lui che di galanterie è il re indiscusso non poteva andarsene senza salutare, così ha spremuto all'osso il già emaciato Capezzone e gli ha fatto scrivere il suo saluto alla nazione, andato in onda la sera del 13 novembre, proprio quando Monti era ancora asserragliato da Napolitano, il quale si è dovuto affrettare, o il Berlusca gli avrebbe ancora una volta rubato la scena. Pure quella avrebbe rubato, statene certi.

 

Così, tra rievocazioni di un passato inglorioso e grotteschi sorrisi senili, si è chiusa una stagione politica da incubo. Almeno in superficie. Perché in politica, e questo lo sapevo anche quando ero uno studentello col pallino del cinema e della scrittura, non è affatto oro quello che luccica.

 

A far luccicare anche la più bassa delle leghe (vogliamo fare la battuta?) ci pensano i parolai di turno, gli scrittori fantasma, i portavoce. Che prima scrivevano per il nemico, poi per l’amico. L’importante è mettere in bocca a qualcuno le parole giuste al momento giusto. L’etica, in fondo, è un fastidio trascurabile. Il 16 dicembre esce nelle sale Le idi di marzo di George Clooney, che di comunicazione e politica si occupa da quando si è posizionato dietro la macchina da presa, non mancando mai di apparire davanti, sia chiaro. Film d’apertura della scorsa Mostra, Le idi di marzo è un’opera che unisce impegno ed entertainment, patriottismo e critica politica. Un filmone americano che si pone come la migliore alternativa al cinepanettone.

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Tributo all’anarchico. L’onda scomparsa di Claude Chabrol
di Elena Furlanetto   
lunedì 06 dicembre 2010

madamabovary.jpgL’ascesa al successo di Claude Chabrol fu un fulmine a ciel sereno, la storia di un genio balzato fuori dal sottomondo piccolo-borghese. Neolaureato, viene assunto dai «Cahiers du Cinema»; la sua opera prima segna l’inizio della Nouvelle Vague, e vince L’Orso d’Oro al festival di Berlino con il suo secondo film. Non male per un dilettante. È ritenuto, assieme a François Truffaut, Jean-Luc Godard ed Éric Rohmer, uno dei mitici fondatori della Nouvelle Vague, un movimento di registi dagli immaginari confusi e divergenti, uniti da una spinta iconoclastica: pura anarchia cinematografica.

 

L’Alliance Française celebra il suo anarchico recentemente scomparso con quattro proiezioni, ponendo l’accento sui suoi ritratti femminili.

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Animazioni di Carnevale. Il grande cinema francese sulle note del Bolero
di Redazione   
mercoledì 11 febbraio 2009
A febbraio la rassegna cinematografica dell’Alliance Française propone un’insolita variante che contribuirà ad abbassare l’età media in sala. Résolument Animés illumina il Casino Venier con il cinema d’animazione francese, organizzando le proiezioni attraverso sei diverse tematiche.
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Gara vera fuori concorso. Takashi, Lau, Rodriguez, Ben Affleck e un mare di Italia
di Sergio Collavini   
lunedì 30 agosto 2010
Qual è il senso della sezione Fuori Concorso? Catturare attenzione da parte dei media (complice la presenza di stars da blockbuster)? Attirare la maggior quantità di pubblico (pagante) possibile? Dare una connotazione, un colore, un’idea che contraddistingua l’edizione? Io credo che tutte queste cose siano importanti e sensate e che la selezione di quest’anno riesca a soddisfarle tutte. A cominciare dalla serata di apertura con i film di Andrew Lau e Robert Rodriguez. Il regista di Hong Kong celebra assieme alla mostra il 70° anniversario della nascita di Bruce Lee ripresentando il personaggio di Chen (Dalla Cina con furore) con Legend of the Fist (The return of Chen Zhen) e il ‘partner’ di Tarantino  porta sullo schermo l’atteso film tratto da uno dei finti trailers presenti in Grindhouse-Planet Terror, Machete, tradimento e vendetta conditi dalla tipica epica border-line fumettistica. Sarà invece The Tempest di Julie Taymor (Across the Universe) a chiudere con una visionaria e immaginifica reinterpretazione dell’opera shakesperiana a 400 anni dalla prima messa in scena. In mezzo ci sarà spazio per tantissime pellicole interessanti, novità, ricordi, omaggi e anteprime mondiali.
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Sguardi umani sulla disumanità. I diritti spiegati da Kiarostami e Tucker
di Elisabetta Abrami   
lunedì 01 febbraio 2010
transamerica.jpgNel mese di febbraio la Casa del Cinema di Venezia ospita, in collaborazione con Amnesty International, «Al cinema con Amnesty - Un diritto al giorno», una rassegna di vitale interesse nata dalla voglia di coniugare cinema e importanti campagne umanitarie come la lotta all’omofobia, alla povertà, alla tortura e alla violenza sulle donne. I due film chiamati a rappresentare i diritti fondamentali della persona sono Transamerica di Duncan Tucker e Dieci di Abbas Kiarostami. Il primo racconta, secondo l’amata formula del road-movie, il viaggio di Bree, distinto transessuale interpretato dalla brava Felicity Huffman, e di Toby, suo figlio, scapestrato gigolò in cerca di una qualche figura di riferimento.
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Come eravamo. Un’altra Italia raccontata dai Maestri
di Elisabetta Abrami   
venerdì 04 giugno 2010
totocarolina.jpg«È un filmetto cordiale, intessuto di episodi che capitano, pungente qua e là; appartiene a quel genere di comicità che non si affida unicamente ai lazzi e ai giochi di parole ma che cerca di riallacciarsi per qualche verso alla realtà, senza per questo voler affrontare e tanto meno esaurire nessun problema di fondo». Così Monicelli parla della prima opera di cui firma la regia da solo, Totò e Carolina, del ’54, sceneggiato da lui insieme ad Age, Scarpelli e Sonego. Il film, proietatto alla Videoteca Pasinetti l’11 giugno, è inserito all’interno della rassegna «FilmItalia. Capolavori del cinema italiano».
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Cosa non vi siete persi…
di Riccardo Triolo   
martedì 21 luglio 2009

cinema_matrimoniodilorna.jpg

Passiamo in rassegna i migliori titoli della stagione scorsa in programma per la copiosa e irrinunciabile piena di film che a partire dall'Arena San Polo (di nuovo portata a 1.100 posti) inonderanno Venezia e Lido. Sarebbe auspicabile che la piena circuitasse anche in terraferma e provincia, ma non so dire se la neoeletta alla presidenza della Provincia, la leghista Francesca Zaccariotto, sia interessata al buon cinema, quello che le frontiere (mentali, fisiche, anche solo ipnagogiche) le apre. Le consiglierei, per capire la temperie del cinema oggi, un filone tutto incentrato sulla questione aperta dell'immigrazione e in generale dell'alterità, poste in modo un tantino più complesso di come è d'uso di recente in queste sventurate lande.

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I festival del mese
di Marisa Santin   
lunedì 22 dicembre 2008
Courmayeur Noir In Festival-Courmayeur, River to River. Florence Indian Film Festival-Firenze, Future Film Festival-Bologna, Anchorage International Film Festival-Alaska
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Documentare l’anima
di Elena Furlanetto   
lunedì 02 marzo 2009
«Omaggio a Mario Rigoni Stern. Un uomo, i suoi boschi, la sua vita»: quattro incontri in Villa Settembrini a Mestre per ricordare, esplorare, tracciare il profilo di Mario Rigoni Stern attraverso documentari e interventi di personalità intellettualmente ed emotivamente vicine allo scrittore veneto.
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:filmdelmese
di Valentina Pagliai   
venerdì 16 novembre 2007

ImageIn bloom, The Bourne ultimatum, 1408, Day watch,  I Vicerè, Il falsario - operazione bernhard, Il passato

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Schermi di nuvole
di Riccardo Triolo   
mercoledì 11 giugno 2008

 

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Rassegna originale e ricca di idee quella proposta in occasione della festa estiva del Candiani, dal titolo meravigliosamente programmatico Con la testa tra le nuvole. Diversi per qualità, formati, poetiche, gli undici titoli in cartellone si alternano in libere associazioni, sotto lo stesso cielo.

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Festival del mese
di Marisa Santin   
mercoledì 18 febbraio 2009

Berlinale. Internationale Filmfestspiele Berlin (5-15 febbraio Berlino); Officinema Festival (18-22 febbraio Bologna); Fantasporto (20 febbraio-1° marzo Oporto)

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Ancora Amore & Cinema … tra astinenza, medium e passati che ritornano
venerdì 29 maggio 2009
«Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato / Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato / Questo amore tutto intero / Ancora così vivo...». Prevert, nel piú classico degli esempi, parla di amore. L’Alliance Française, lo proietta.
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A Single Man di Tom Ford
di Redazione   
venerdì 11 settembre 2009
singleman.jpg[MOSTRA DEl CINEMA - 11 settembre, Concorso] Los Angeles 1962. Una giornata intera nella vita di George Falconer, un professore inglese di 52 anni che insegna in un'università della California. George ha appena perso il compagno in un incidente d’auto e cerca  lenire il dolore e rischiarare la giornata ci penseranno le attenzioni di un giovane studente e le conversazioni con la sua cara amica Charley.
 
Uno schermo sul lago. A Revine il ‘festival delle rane’
di Luana Bruniera   
venerdì 16 luglio 2010
Teli da proiezione sui muri antichi in pietra e installati nelle acque del lago di Revine, ospiti e pubblico da ogni dove. È il Lago Film Fest, il Festival internazionale e indipendente di cortometraggi, documentari e sceneggiature di Revine Lago, giunto quest’anno alla sesta edizione grazie all’iniziativa provocatoria dei volontari (un litro d’acqua del lago offerto al costo di un euro) per contribuire a far sopravvivere l’atteso evento. La conquista degli spazi è il tema scelto per quest'anno: 61 Paesi di 4 continenti hanno partecipato alla selezione con oltre 1000 opere. Sei le sezioni che caratterizzano il LFF e che riguardano corti, documentari, cortissimi, animazioni, premio Unicef e premio Rodolfo Sonego alla miglior sceneggiatura originale.
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Palme a Venezia
di Riccardo Triolo   
lunedì 03 maggio 2010
ilventoaccarezzalerba1.jpgCannes e Venezia. Anzi, prima Venezia e poi Cannes. E poi Berlino, Locarno... Il primo festival cinematografico del mondo nasce nel 1932 proprio alla Biennale di Venezia e spalanca al cinema le porte della casa dell'arte. Da allora la riconversione di luoghi turistici elitari a passerelle del bel mondo diventa una formula vincente. Ma cos'è veramente un festival cinematografico? Che senso ha oggi, nell'era dell'ubiquità virtuale, un evento che richiede l'urgenza della presenza fisica, per di più a cospetto di un'effimera nebulosa di immagini? Cogliamo l'occasione di questa bella rassegna storica che il Candiani dedica al festival di Cannes, fratello minore (ma gemello) della ‘nostra’ Mostra del Cinema, per riflettere sul senso che hanno, se ne hanno ancora, i festival cinematografici. Che cosa sono esattamente? Un festival del cinema è innanzitutto una parentesi, un innesto, l'arbitraria iniezione di una porzione di tempo circolare, rituale, sul tempo lineare del calendario. Un affascinante e mostruoso tentativo di ritualizzare l'effimero. Il festival, nel riproporre ossessivamente il gioco di apparire e riapparire, nel suo amplificare la dimensione presente e seriale del farsi dell'immagine, del compiersi dell'istante e della memoria, è una fiera, un rito che risponde all'atavico richiamo di un tempo circolare in cui tutto torna, in cui tutto è presente e memoria al tempo stesso.
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Schermi diversi. Il cinema a servizio di danza e teatro
di Andrea Esposito   
lunedì 06 aprile 2009
Qualcuno dirà che ‘registrare’ attraverso il dispositivo cinematografico un’opera concepita e rappresentata sul palcoscenico è un operazione che snatura l’opera stessa e ingabbia le possibilità tecniche del cinema. Insomma una sintesi mal riuscita. Ma se la ponessimo in modo diverso?
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MAREMETRAGGIO Festival Internazionale del Cortometraggio e delle Opere Prime
di Marisa Santin   
venerdì 01 luglio 2011
febbredafieno.jpgNon è facile districarsi nella fitta foresta di rassegne e festival cinematografici che negli ultimi anni proliferano un po’ ovunque. Difficile per i festival goers che rischiano di trovare disperso in mille piccoli rivoli il meglio della produzione di qualità, difficilissimo per chi i festival li organizza con passione e convinzione, lo sforzo dei quali per rendere credibili le proprie scelte e la qualità dei programmi viene spesso messo a dura prova da una pletora di proposte, non tutte propriamente valide.
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‘Camminando’ al Candiani ... ad andature flesse, illuse, riflesse
di Elisabetta Abrami   
giovedì 18 giugno 2009
Camminando è il tema proposto quest'anno dal «Candiani Summer Fest»: incontri, spettacoli e proiezioni nei mesi di giugno e luglio. Proiezioni che avranno luogo al Centro Candiani di Mestre a partire dalle 21.
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Ispirazione Meridione. Verso Sud, Controcampo Italiano
di Elena Furlanetto   
lunedì 30 agosto 2010
Manuela, tredici anni, si fa gioco della superstizione catanese improvvisandosi dispensatrice di miracoli. La sua nuova occupazione le apre gli occhi sui desideri meschini e i giochi di potere del vicinato, finchè un giorno qualcosa di speciale non accade sul serio. I Baci mai Dati (di Roberta Torre, con Donatella Finocchiaro e Beppe Fiorello) apre la sezione Controcampo Italiano, impegnata a fare il punto sulle tendenze di un cinema nazionale che, quest'anno, punta ancora verso Sud.

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Balkan Frames. Al Candiani il cinema di un passato attuale
di Davide Carbone   
venerdì 15 giugno 2012

primadellapioggia.jpgA volte un popolo è riflesso fedele e scrupoloso del territorio che è stato teatro delle proprie vicende, della propria storia, della propria evoluzione, come del proprio regresso. La fierezza del popolo jugoslavo è un atteggiamento che dimostra la forza e il coraggio di rialzarsi, lentamente e faticosamente.

 

La caduta rovinosa del ‘91 precipitò i territori dell’ex Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia in un abisso di violenza cieca e di miseria profonda, decretandone il totale scioglimento politico e civile. Le spinte nazionaliste che soffiavano allora vigorosamente sul fuoco, in breve tempo avrebbero travolto tutto e tutti.

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Poeta nostrum
di Andrea Esposito   
sabato 01 novembre 2008

 

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Che l’Italia abbia definitivamente rimosso la stantia gamma di pregiudizi che, goffamente, hanno imbrigliato l’enorme eredità di Pier Paolo Pasolini - per oltre vent’anni - ci sembra, onestamente, una cosa da sottolineare in primis. >>>

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Apre Cannes. L'Italia in concorso con Lucchetti
di Marisa Santin   
giovedì 13 maggio 2010
la_nostra_vita.jpgRidley Scott apre il Festival di Cannes 2010 con Robin Hood, blockbuster epico sulla storia del leggendario eroe di Sherwood con Russel Crowe e Clate Blanchett (ma nel cast ci sono anche Max Von Sydow e William Hurt). Il film, fuori concorso, segna il ritorno a Cannes del regista britannico dopo Thelma e Louise del 1991. Tornano, fra i film in competizione, anche alcuni veterani della Croisette: Mike Leigh con Another Year, Takeshi Kitano con Outrage e Abbas Kiarostami con Copia conforme, una co-produzione francese italiana interpretata da Juliette Binoche. L’Europa sembra dominare quest’anno la competizione con sette film di cui tre francesi, Bertrand Tavernier, Xavier Beauvois e Matthieu Amalric che debutta da regista nella competizione cannense con Tuornée di cui è anche interprete. L’Europa dell’est è rappresentata dall’ucraino Sergei Loznitsa e da un vero leone della cinematografia mondiale, il russo Nikita Mikhalkov. Presente anche il cinema italiano, ma con un solo film in concorso. Si tratta di La nostra vita di Daniele Luchetti, con Elio Germano, Isabella Ragonese e Raoul Bova. Non è la prima volta per Lucchetti, già al festival con Mio Fratello è Figlio Unico e Domani Accadrà che gli valse una menzione Caméra d’Or nel 1988. Anche dagli USA un solo titolo: il thriller politico Fair Game di Doug Liman, interpretato da Naomi Watts e Sean Penn, mentre pare che Woody Allen, presente fuori concorso con You will meet a tall dark stranger, abbia rifiutato la competizione.
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Pensando ai ‘cariPrecari’. L’impegno di Ken Loach e la leggerezza di Zanasi
di Redazione   
mercoledì 11 febbraio 2009
Il Cineforum dei Frari prosegue il 12 febbraio con la rassegna «CariPrecari»: alle 20.30 In questo mondo libero di Ken Loach e, a seguire, Non Pensarci di Gianni Zanasi. Componente di una band di ventenni invasati, fidanzato con una donna che lo tradisce, Stefano Nardini è un punkrocker di 36 anni anche lui un po' ‘sotto spirito’ come le ciliegie prodotte dalla fabbrica di famiglia.
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