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:wineaccountant
sabato, 02 febbraio 2008

Dagli eccessi al piccolo grande piacere di un buon bicchiere, quasi centellinato, bevuto in modo non penitente, ma piuttosto riflessivo. Indicazioni per una festa consapevolmente ebbra, ma senza le conseguenze nefaste del day after, perché come direbbe Mauro Lorenzon «il bello del bere è che non si deve neppure masticare!».

 

a cura di Fabio Marzari

 
Viva, viva San Martin
lunedì, 10 novembre 2008

Seppure rari come il gorilla albino, a Venezia esistono o resistono ancora, dei bambini, che, con l’aiuto delle famiglie e di alcuni volenterosi insegnanti, mantengono in vita alcune tradizioni antiche, tra le quali, spicca, per quanto assai più lontana nel tempo di quella importata nelle modalità di svolgimento di Halloween, quella di San Martino.

 

Si tratta di una festa popolare durante la quale, in passato, si usava mangiare castagne e vino nuovo cantando sotto le finestre delle case, sperando che gli abitanti all’interno buttassero altre castagne. Attualmente, di questa antica festa rimane l'usanza di sbattere tra di loro oggetti che fanno tanto rumore, come pentole e coperchi, e di domandare qualche spicciolo ai negozianti o ai passanti, soprattutto veneziani.

 

Per l'occasione, viene cantata una simpatica filastrocca: San Martin xè andà in sofita/A trovar la so novizia/La so novizia non ghe gera/'L xè cascà col cùeo per tera/El s'à messo 'n boletin/Viva, viva San Martin.

 

ImageNon poteva mancare un dolce legato all’iconografia del Santo, il san Martino è un dolce di pasta frolla a forma del santo a cavallo con spada e mantello, guarnito con glassa di zucchero colorata, praline, caramelle e cioccolatini. Lo si può trovare sia in versione semplice che ricoperto al cioccolato. Ne esiste anche uno fatto con le mele cotogne, per intenditori. Tutte le vetrine di pasticcerie, fornai e negozi di generi alimentari di Venezia e della terraferma, traboccano di questo originale biscotto.

 

Ovviamente anche per il San Martino vi sono luoghi cult dove acquistarlo e poter cogliere appieno il sapore semplice della pasta frolla fatta col burro e la farina setacciata a mano. Un indirizzo per tutti: Colussi, calle lunga San Barnaba.

 
Sapori ancestrali
martedì, 09 dicembre 2008

ImageTroppo spesso siamo inconsapevoli di nascondere dietro ad una definizione sbrigativa un universo di cultura. “Etnica” viene definita per brevità una cucina appartenente a diversa latitudine ed abitudini. Nel caso della cucina ebraica, definirla semplicemente etnica è delittuoso, per il semplice fatto che essa è meravigliosamente ancestrale, straordinariamente moderna nelle sue antiche e ferree regole; dietro alla parvenza di rigidità  si tengono in grande considerazione l’equilibrio naturale di una giusta nutrizione rispettosa del corpo e dell’armonia in generale.

 

club kasher Kasher in ebraico significa “adatto”, e tale termine individua i cibi preparati in conformità con le regole alimentari. Il cibo si divide tra alimenti a base di carne, di latte e parve, termine che indica il loro stato “neutrale”. Frutta e verdura allo stato naturale sono kasher e parve. Il pesce che ha pinne e squame è kasher e parve. Il cibo parve può diventare di latte se cucinato con latte o derivati, e di carne se invece cucinato con derivati di carne. Una certificazione di qualità e di provenienza in vigore da più di 3000 anni! In fondo uno dei primi precetti impartiti agli esseri umani ha riguardato il cibo, con la proibizione ad Adamo ed Eva di mangiare i frutti dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male. Da allora, gli ebrei hanno sempre posto grande attenzione sull’autocontrollo alimentare.


Le leggi dell’alimentazione ebraica affondano le radici nella Bibbia, i principi fondamentali della kashrùt sono illustrati nel Pentateuco e sono definiti statuti, ossia leggi di cui non ci viene data alcuna motivazione comprensibile dall’intelletto. Tuttavia, i rabbini hanno sempre sottolineato il loro ruolo essenziale nella preservazione della vita dell’ebreo. Osservando la kashrùt, i bambini imparano fin dalla più tenera età il concetto di disciplina, distinguendo tra ciò che è permesso e ciò che non lo è. Ma al di là di tale esercizio di autocontrollo, i rabbini del Talmud forniscono un’idea più mistica: mangiando cibo non kasher, si riducono le proprie facoltà spirituali, “interferendo la comunicazione con la propria anima”.

 

Il pensiero chassidico si spinge oltre, spiegando che tutto ciò che mangiamo diventa parte integrante del nostro sangue. E poiché, come dice la Bibbia stessa “il sangue è vita”, mangiando cibi vietati, cose che Dio ha creato come impure, diventano parte della nostra anima rendendo quindi impuri noi stessi. Così come una dieta salutare è buona per il corpo, la kashrùt lo è quindi  per l’anima.

 

Seguendo queste regole a Venezia è nato il Kasher Club Le Balthazar, circolo privato della locale Comunità Ebraica, affidato alle cure di Convivium, azienda milanese, specializzata in kasher banqueting. Occupa un’area della grande casa di riposo israelita nel Campo del Ghetto Novo, al civico 2873/A, si accede agli spazi attraverso un piacevole giardino, vivendo un’atmosfera che ricorda più una casa che non un ristorante. Qui ogni cosa è garantita, certificata e realizzata al meglio, non per vezzo o snobismo modaiolo, ma per profonda convinzione etica e religiosa, naturaliter. Il tutto in un contesto raffinato, di alto livello, sia per quanto riguarda le proposte gastronomiche, sia come mise en place… 

 

Non il solito viaggio nel gusto, ma la storia di un popolo a tavola, con qualche  inevitabile difficoltà di comprensione ‘mentale’ iniziale da parte dei Gentili, che quanto ad auto-indulgenza alimentare, non sono/siamo secondi a nessuno!

 
Carnival delights
sabato, 02 febbraio 2008
The Epiphany stockings, once filled with sweets, are empty now, after the hypercaloric Christmas-New Year's festivities. But lo! In the air there is the fragrance of Carnival goodies, tempting us to commit constant "sweet sins" of indulgence.
 
Soup Opera
mercoledì, 05 novembre 2008

 

ImageBeyond the architecture of flavour, the construction of taste which, in the union of several ingredients, forms the essence of the food itself, some people have mused on the physical construction of the dishes, drawing their inspiration from the works of great architects from contemporary times and from the past.

 

Gian Nicola Colucci from the Terrazza Danieli, Daniele Turco from the Gritti's Club del Doge and Alberto Fol from the Cusina all'Europa & Regina have desired to "build" some new dishes, both from the aesthetic point of view and from that of flavour in its strict sense, combining diverse "raw materials" for a final effect that delights taste, sight and smell.

 

At the Gritti, until the end of the Architecture Biennial (still a few weeks to go), beyond the usual menu it will be possible to order Vitruvio's assiette, a bowl of grilled vegetables with sea bass tartare and dill, Imhotep's pyramid of flavours, a fine cut of beef with potato crisps and mushrooms, and Hiram's Turris Eburnea, lime Bavarian cream with meringue and sauteed peaches.

 

At the Danieli, where a recent restoration has improved even further the high luxury standard of the hotel, each new dish is associated with a famous architect: to Santiago Calatrava is dedicated a geometry of fish and fois gras with country salad and sweet & sour ginger; to Renzo Piano, a cube of tuna with three kinds of pepper, prawns and sole with guacamole and seasonal vegetables; to Philippe Starck, a conical semifrozen gianduia and vanilla desert with a core of pistachio and Sicilian orange sauce.

 

Last but not least, at the Cusina dell'Europa & Regina, it is possible to choose a Trilogy of Geometrical Figures, that is, a tureen of vegetables and goat's cheese, a cube of liquid burrata and a cylinder of tomato, Architectonic Movements in the plate, a veal filet with potatoes in three consistencies and truffles, and Mayan chocolate with a Mayan pyramid of unsweetened cocoa.

 
Rosso (Tiziano) di sera
venerdì, 16 novembre 2007

In occasione della grande mostra Tiziano. L’ultimo atto in corso di svolgimento a Belluno e a Pieve di Cadore...

 

di Fabio Marzari

 
42 volte Vinitaly!
martedì, 01 aprile 2008

Sorry, we didn't translate this one!

 
Architetti ai fornelli
lunedì, 22 settembre 2008

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No translation here, sorry!

 
Smiling pumpkins
mercoledì, 01 ottobre 2008

October is the month in which the sky presents us with Magritte-like clouds. The light is warm, intense, but also embracing: everything is permeated with a subtle, delicate mantle: no wool scarves, just white puffs drifting along in the heavens. In a Venice which, until now, has maintained a truly Venetian character, there is a small restaurant which fully convinces us of its worth. It is pleasing in its aspect and highly imaginative in its refined, elegantly simple proposals, as well as being appealing to the eyes and above all to the palate.>>>

 
Halloween a chi?
lunedì, 10 novembre 2008

Che siano triestine o veneziane, l’importante è che non manchino le fave nelle nostre case ad accompagnare il consueto grigiore di novembre.

 

Le note color cioccolato, rosa o avorio delle palline di pasta di mandorla rappresentano una vera delizia per il palato. La differenza nella forma e consistenza è data dalla lavorazione, con maggiore o minore proporzione di pinoli e di mandorle.

 

Le fave rappresentano la risposta veneziana ai dolci che in questo periodo dell’anno ricordano i Defunti, e sono una prelibatezza iper-calorica, cui è francamente difficile poter resistere se sono preparate secondo la tradizione. A Venezia c’è la chiesa di Santa Maria della Consolazione o della fava (Plauto mi scusi!), di fronte al ponte della Fava che a sua volta confina con la calle della Fava.

 

L'etimologia del toponimo è discussa, si dice che il nome sia dovuto a un pasticcere del passato che, nel giorno dei morti, proponeva le fave dolci nella sua bottega che sorgeva in zona ed era meta di ‘pellegrinaggi’ di golosi.

 
:wineaccountant
venerdì, 16 novembre 2007

Durante il mese di novembre e per la precisione dal giorno 6 dell’anno di vendemmia...

 

a cura di Fabio Marzari

 
Art and the City
lunedì, 07 luglio 2008

 

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Not all vacations are alike. Not everyone chooses to go to holiday villages. For those who prefer museums to karaoke contests, I would like to point out some places where you can dine very well indeed after having satisfied your eyes and mind with art. 

 
Supercontemporaneo
martedì, 09 settembre 2008
Venezia luogo eternamente in bilico tra essere e non essere, tra novità (poche) e tradizione (molta) talvolta sconfinante nel manierismo. Giusto 100 anni fa al Lido un capolavoro dei tempi moderni, l’Hotel Excelsior, apriva i suoi spazi ad un pubblico internazionale, offrendo una nuova ed inedita prospettiva per vivere la città. In questi giorni ha preso forma definitiva il ponte molto contestato progettato da Santiago Calatrava, una costruzione lastricata di polemiche, ma dall’indiscutibile appeal; se serve infatti schierarsi, dico che è un bellissimo ponte!
 
Chi vola in pentola?
lunedì, 06 ottobre 2008
Il periodo dell’anno che precede l’inverno, quello che favorisce molti dialoghi in ascensore, pare essere arrivato e con esso tutti i colori e i sapori tipici di questo tempo.
 
Have a Qcoffee!
martedì, 01 aprile 2008

Restaurants have become an integral part of a museum. There are a lot of examples of excellent cooking jointed to interesting temporary or permanent exhibitions.

 
Big Fish
mercoledì, 11 giugno 2008

 

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It’s not enough to eat well; a restaurant, in order to be "appetizing", should not only present fine food, but must provide stimuli and curiousity, beyond the mere delights of the table. At the restaurant called Fontego dei Pescaori, Cannaregio 3711, an exposition has been inaugurated.

 
Innocenti evasioni
venerdì, 03 dicembre 2010

panettoni.jpgNatale 2010 coincide con un punto di grande difficoltà del quadro economico mondiale e anche in Italia si avvertono gravi ripercussioni economiche e sociali, perciò suona quasi come blasfemo parlare di prodotti gastronomici raffinati, quando in moltissimi casi ci si dovrà accontentare dei prodotti del discount. Vorremmo pensare che tutti possano partecipare alle follie natalizie, facendo acquisti di prodotti alimentari preziosi e ricercati in negozi stracolmi di leccornie ed addobbare ricche tavole di festa con menù prelibati…

 

Il dolce simbolo del Natale rimane il panettone, di cui recentemente è stata avviata un’iniziativa da parte di alcuni importanti produttori milanesi, a livello di eccellenza artigianale, che lo vorrebbero sdoganare dal solo periodo di fine anno e portarlo anche sotto l’ombrellone in spiaggia ad agosto, magari accompagnato al gelato.

 
Il Redentore in cucina, tradizione e fantasia
venerdì, 13 luglio 2012

sarde-602x360.jpg«Viva viva el Redentor, qua se canta, qua se sona / po’ se beve e po’ se magna tuti quanti in libertà!». Così recita la canzone tradizionale, ben evidenziando lo spirito gaudente con il quale veneziani – e sempre più non-veneziani – affrontano questa ricorrenza. Anche quando si tenne la prima processione tra S. Marco e il cantiere della futura chiesa del Redentore, il 21 luglio 1577, conclusasi la cerimonia religiosa esplose la festa profana.


Il menù tradizionale comprende alcuni dei piatti classici della cucina veneziana e veneta, quelli che potevano essere preparati in anticipo per poi essere consumati in barca o lungo le rive: i bigoli in salsa, la pasta e fasioi, le sardele in saòr e l’anara co’l pien.

 
Superbe!
martedì, 01 aprile 2008

Sorry, we didn't translate this one!

 
The man in black (also woman!)
mercoledì, 11 giugno 2008

Sorry. no translation here!

 
Tradizioni e giochi in Piazza con il "Zogo dell'Oca de Miran"
venerdì, 12 novembre 2010

zogodelloca.jpgCorreva l’anno 1982 quando la curiosità per le tradizioni popolari spinse l’imprenditore miranese Sandro Albano Zara a proporre all’amico pittore Carlo Preti di reinterpretare graficamente in versione “miranese” il classico Gioco dell’Oca. Nasce così, traendo spunto dalla forma ovale della pizza di Mirano, un’ironica tavola da gioco che ripropone in ognuna delle 63 caselle che la compongono, noti luoghi, avvenimenti e personaggi della storia di Mirano, tutti disegnati a china e “raccontati” nel classico dialetto veneziano, regolamento compreso.

 

Ma è solo nel 1998 che il Zogo dell’Oca de Miran diventa, in occasione della Festa di San Martino, il Grande Gioco (vivente) dell’Oca in Piazza, in un’ambientazione tipica dei primi ’900, con lo scopo di rivivere un importante momento storico dal sapore genuino, non così molto lontano dai giorni nostri ma quel che basta perché sia facilmente dimenticato.


L’appuntamento è fissato nella piazza di Mirano, circondata da bancarelle in legno, stand gastronomici, saltimbanchi, giocolieri, signori e signore in costume che simulano la quotidianità di quegli anni e soprattutto da loro, le protagoniste di questi 2 giorni di festa: le oche.

 
Speciale Redentore 2012 | The programme
mercoledì, 04 luglio 2012

Saturday 14 July

 

ponte-votivo-redentore.jpg

 

h. 19.00
OPENING OF THE THANKSGIVING BRIDGE
The votive bridge is a 330 metre long work of engineering in wood and steel, composed of 16 floating modules anchored by poles and sustained by 34 boats. It links Fondamenta delle Zattere with Giudecca, in memory of the one built in only 4 days on eighty galleys and covered by rich drapery for the solemn procession of 1578.

 

 

 

h. 23.30
FIREWORKS
Saint Mark’s Basin, the cupolas of the Basilica, the Doge’s Palace, the Island of San Giorgio, Punta della Dogana, and all the adjacent palaces, shine in unison in a blinding burst of artificial polychromy.

 
Pane al pane, Rizzo all'arte
giovedì, 03 aprile 2008

Sorry, we didn't translate this one!

 
Sorsi d'estate
mercoledì, 11 giugno 2008
A giugno le occasioni sociali per cene in terrazza o in giardino sono più frequenti, da ciò il dilemma, quale vino portare? Un Pigati o un Vermentino ligure, oppure una Bonarda vivace e giovane dell’Oltrepò Pavese o un Gutturnio dei colli Piacentini o perché no un Lambrusco, servito tra i 12 e i 14 gradi, ottimo per ‘sgrassare’ del cibo un po’ pesante…
 
La Salute vien… belando
martedì, 09 novembre 2010

castradina.jpgLa Mesopanditissa, ovvero mediatrice di pace, è la Madonna, la cui icona è posta al centro dell’altare principale della Basilica della Salute, capolavoro dell’architettura barocca, progettata e costruita da Baldassarre Longhena dal 1631 al 1681, e rappresenta ancora uno dei pochi punti fermi in grado di unire veneziani, ex veneziani e terrafermicoli di ogni genere.

 

Il 21 novembre è un momento di festa per l’intera città, i cui abitanti affollano i luoghi sacri della Basilica e, come da tradizione, anche il profano ha le sue regole precise, che sono ancora mantenute e rispettate. La terribile pestilenza che colpì Venezia seminò la morte tra gli abitanti, e alla fine, si contarono quasi 50.000 morti, un terzo circa della popolazione di allora.

 
Speciale Redentore 2012 | Party Tips
mercoledì, 04 luglio 2012

VENEZIA
MOLINO STUCKY HILTON
skylinerooftop.jpg

 

The Molino Stucky terrace, on the eighth floor, is the best spot where you can watch the fireworks. Ivan Catenacci’s menu includes 7 meat and fish courses served on the poolside and cocktails by Riccardo Semeria. If you prefer dancing, go for the Skyline Rooftop Bar, same quality, just louder. In either case, enjoy the fireworks reflecting on the roofs. A once in a lifetime experience.


www.molinostuckyhilton.it

 

THE WESTING EUROPA REGINA


Enjoy a unique show from an exclusive location on the Grand Canal, looking over a multitude of boats gathering for the Redentore night. Restaurant La Cusina meets all the expectations: it captures the essence of the Redentore by offering a perfectly balanced dinner and fully respectful of tradition. After the foghi, pasta e fasioi, anara in tecia and, of course, anguria.
www.westineuropareginavenice.com


 
In vino...art
giovedì, 01 maggio 2008
On the 17th and the 18th, there will be the general ordinary meeting of the ACIEV, the Italian association between collectors of wine labels. The label, for which exists also a Museum in Cupramontana near Ancona, represents the visiting card for each bottle; it is the element that captures the attention, that helps people to disentangle in the wines’ mass, and it is the topic of the interesting book by Chiara Vigo.
 
La golosa leggenda del Santo donatore
martedì, 09 novembre 2010

smartino.jpgL’11 novembre è San Martino e a Venezia è abitudine diffusa regalare un dolce di pasta frolla a forma di cavallo cavalcato dal santo con l’elsa sguainata e il mantello svolazzante, guarnito con glassa di zucchero colorata, praline, caramelle e cioccolatini, lo si può trovare anche nella ricca versione ricoperto al cioccolato.

 

La festa cade nel periodo dell’anno che prende il nome di estate di San Martino, un breve periodo di tempo in cui, dopo le prime gelate autunnali, si verificano condizioni climatiche favorevoli e relativo tepore. In passato, durante questa festa a carattere popolare, si usava mangiare castagne e vino nuovo, cantando sotto le finestre delle case, auspicando che gli abitanti all’interno buttassero altre castagne.

 
Speciale Redentore 2012 | Fire- and artworks + solidarity. ActionAid invites you to Punta della Dogana
martedì, 10 luglio 2012

The night of the 'foghi' (fireworks) and art come together thanks to non-profit ActionAid International and Oltrex. An exclusive location, Punta della Dogana, Tadao Ando's 'triangle' overlooking St. Mark Basin and dividing the Canal Grande from the Giudecca Canal, which  since 2009 joines Palazzo Grassi in providing a cultural center for contemporary art in Venice, becomes the unique stage for the Feast of Redeemer's spectacular fireworks show.

 

Guests will enjoy a special evening close to Art. A guided tour of the exhibition In Praise of Doubt will be followed by a gala dinner on the outdoor deck of Punta della Dogana, with a panoramic view that extends from the Church of the Redeemer to the island of San Giorgio. The excitement is assured, as well as the opportunity to be part in charity actions. Info and booking here.

 
Non chiamatelo vecchio mondo!
giovedì, 01 maggio 2008

Sorry, no translation here!

 
Not only Halloween
giovedì, 04 novembre 2010
Pumpkin, vegetable that belong to the “Cucurbita” family, is often employed on autumnal recipes in different poples and cultures. The most Famous pumpkin is Jack O’Lantern, the irish mythical character of Halloween night. Here in Veneto, where we content of other less famous ghosts, people eat not only the bright orange pulp, but also the seeds, properly toasted and salted. With my professional experience in restaurant, I learnt that pumpkin is a vegetable that suits a thoushand recipes: in fall it can be eaten baked, steamed, into risottos or soups, fried, into delicious cakes or bread.



 
Speciale Redentore 2012 | Tales of the temple
mercoledì, 04 luglio 2012

chiesa-del-redentore.jpg

 

The name of the most important and best loved Venetian summertime celebration is linked to a magnificent church which rises majestically on the island of Giudecca. The reason for its construction is well known: a significant ex voto made by the Serenissima, which had been terribly ravaged by the plague during the years 1575-1577.

This large church took the place of the smaller one called Santa Maria degli Angeli, in which the liturgical rite had been conducted by Cappucin friars; these monks were granted the possibility of continuing their ecclesiastical activity in the new temple. The staircase, which has 15 steps like the Temple of Jerusalem, is as wide as the diameter of the cupula. The entire church is a hymn to the harmony of form and of perfection.

 
I venerdì di Palazzina Grassi
giovedì, 14 ottobre 2010

palazzograssi_kitchen_chef.jpgDedicato ai Profumi d’Oriente il primo appuntamento, il 15 ottobre, pensato per fare scoprire agli ospiti il sottile, ma forte, legame che lega la tradizione gastronomica di Venezia  con le cucine e i sapori dei paesi del Sol Levante. Luigi Frascella, il nuovo chef di PG’S Restaurant, vanta una grande esperienza nella cucina giapponese e guiderà i commensali attraverso un’esperienza multisensoriale. Il 22 ottobre, toccherà alla “Krug dinner”: ogni degustazione, di cucina rigorosamente veneziana, sarà accompagnata da un  diverso calice di champagne Krug per esaltare i  sapori locali, alla scoperta di abbinamenti inusuali e sorprendenti. La serata Halloween, del 29 ottobre, con maschere e travestimenti, passerà il testimone agli appuntamenti di novembre che inizieranno all’insegna dei festeggiamenti per il primo compleanno di Palazzina Grassi. Un dj set, all’insegna delle selezioni musicali più cool, concluderà i venerdì sera a Palazzina Grassi, con balli fino a notte fonda.

 

www.palazzinagrassi.it

 
Per chi suona la campana
mercoledì, 27 ottobre 2010
winett.jpgAll’Hotel Europa e Regina di Venezia, dal 2 al 4 novembre, va in ‘scena’ un nuovo modo di proporre il vino italiano, evitando le manifestazioni affollate di free drinkers allettati dalle copiose bevande a disposizione a titolo gratuito, per favorire un punto di contatto, motivato, tra compratori interessati e venditori. Winett T&T, giunta all’edizione numero 10, ha delle regole fisse, che potrebbero sembrare fin troppo rigorose, invece è proprio grazie al metodo seguito che se ne è decretato il successo nel corso degli anni. Il criterio di selezione delle etichette proposte parte da un’attenta analisi dei mercati in espansione, dalla ricerca di compratori con un buon potenziale di crescita ed interessati ad aumentare la gamma di prodotti (etichette) da poter offrire, uno studio accurato sulle attese dei compratori ed un’analisi non superficiale dell’offerta da parte dei produttori.
 
Venezia si risposa. Con la Sensa la tradizione sulla cresta dell'onda
giovedì, 17 maggio 2012
bucintoro.jpgUna delle feste veneziane per eccellenza, carica di tensione agonistica e genuina devozione religiosa. Una tradizione millenaria, riportata alla ribalta nel 1965 grazie all’attività del Comitato “Festa della Sensa”, che rivive oggi nel corteo acqueo che da San Marco raggiunge il Lido capeggiato dalla Serenissima, l’imbarcazione che ospita le più alte cariche istituzionali e che rappresenta il fulcro del coinvolgente Sposalizio del Mare, vertice massimo del pathos celebrativo. La città e il mare aumentano, se possibile, la stretta di un abbraccio che coinvolge l’intera popolazione in numerose iniziative collaterali: la Chiesa di San Nicolò al Lido ospita il Mercatino della Sensa, mentre la Regata della Sensa, competizione su gondole a 4 remi lungo un percorso che si dipana tra il Bacino di San Marco e la Riviera di San Nicolò, conferisce alla manifestazione l’intensità competitiva propria di un appuntamento che è anche apertura della Stagione Remiera. Infine, la Messa conclusiva in San Nicolò, epilogo di una giornata tutta da vivere.
 
Proiettili in Laguna
lunedì, 11 ottobre 2010

caccia.jpgSenza entrare nel merito della questione caccia, limitandomi a parlare di ciò che a Venezia si chiamava selvadego ovvero selvatico, è interessante notare come nei secoli passati con questo termine si intendessero tutte le prede di caccia, provenienti sia dalla Laguna che dai prati e boschi di terraferma. Uno dei protagonisti della commedia di Goldoni Chi la fa l’aspetta, paron Menego, è preciso nell’elencare quali selvatici si potevano trovare nelle trattorie veneziane. 

OSTO Tutto quel che la vol, lonza, straculo, cingial, lievro, agnello, cavretto, pollastri, dindi, capponi, ànere, quaggie, gallinazze, beccanotti, pernise, francolini, fasani, beccafighi, tutto quel che la vol.
LISS. Tutta sta roba gh'avè?
OSTO La comanda, e no la dubita gnente. Semo a Venezia, sala! No ghe nasse gnente, e ghe xe de tutto, e a tutte le ore, e in t'un batter d'occhio se trova tutto quel che se vol. La comandi.

 

Vi erano dunque selvatici di piuma e selvatici di pelo. I primi, dopo essere stati spiumati e mondati, venivano cotti, dopo la frollatura d’uso, generalmente allo spiedo, bordati di fettine di pancetta e di salvia e portati in tavola appena tolti dal fuoco, oppure ripassati in una teglia e ricoperti poi da una salsa adatta.

La selvaggina di pelo, invece, specie il cinghiale, poteva essere arrostita, con i pezzi di carne lardellati e aromatizzati con aglio e rosmarino, oppure in umido. In questo caso si iniziava da un soffritto di olio, burro, cipolla e prezzemolo, si univano poi i pezzi di carne lasciati a bagno in acqua e aceto per diverse ore e si portavano lentamente a cottura.

 
Di gran voga. Torna per la 38a edizione la Vogalonga
giovedì, 17 maggio 2012

voga1.jpgLa manifestazione, tappa di avvicinamento alla Regata Storica e a quella di Burano di settembre, giunta quest’anno alla sua 38° edizione, coniuga storia, tradizione e competizione agonistica accesa e autentica. Un’intera città in piena fibrillazione, per un appuntamento che parte dal Bacino di San Marco, raggiunge Burano, entra in Murano attraversando il suo Canal Grande, rientra poi in centro storico attraverso il canale di Cannaregio, vero epicentro della regata popolare, per concludersi con uno sprint finale all’altezza di Punta della Dogana, di fronte a San Marco.

 

Il tutto tra ali di appassionati di tutte le età. Gondole, pupparini e mascarete rendono la laguna un tableau vivant, simile in tutto e per tutto ad un’enciclopedia marinara, arricchita in questa occasione da centinaia di imbarcazioni di 5 continenti.

 

La storia viva s’intreccia alla vita quotidiana grazie agli sforzi delle Società Remiere, convinti messaggeri di una partecipazione popolare nel senso più letterale e autentico dell’espressione.

 
Destinazioni autunnali
lunedì, 11 ottobre 2010
langhe.jpgCi sono luoghi che hanno il sapore di un tempo lontano, che ricordano quando la scuola iniziava a ottobre e con forse una retorica di troppo, uno dei temi inevitabili, assegnati dalla maestra delle elementari al ritorno dalle lunghissime vacanze estive riguardava l’autunno, definito “dolce e lieta stagione”. Per un fine settimana in Italia inseguendo i migliori cromatismi tra luce e paesaggio, senza incappare ancora in un turismo di massa, una delle migliori destinazioni è rappresentata dalle Langhe, che si trovano nella parte meridionale del Piemonte e si dividono in Bassa Langa, la zona compresa fra il Tanaro e il Belbo, con quote in genere inferiori ai 600 metri, dove si trova Alba, la capitale delle Langhe e Alta Langa, al confine con la Liguria. Nella stagione autunnale sfiorano il sublime, rappresentando la declinazione naturale di un territorio dove i vigneti  sono forgiati come opere d’arte, su terreni sistemati con tecniche dai nomi d’altri tempi: ritocchino, cavalcapoggio, girapoggio. Sapienza antica e rispetto sacrale per la natura e i suoi ritmi.
 
Tempo di mare. L'undicesimo Salone Nautico di Venezia
martedì, 27 marzo 2012
salonenautico.jpgÈ tempo di rimettere i natanti in acqua, si apre infatti la nuova stagione nautica e, a siglare questo importante evento, torna il Salone nautico di Venezia, in programma dal 13 al 15 e dal 20 al 22 aprile al Parco San Giuliano.

Il Salone, che negli anni ci ha abituati a costanti novità, si propone da quest’anno in abbinata al Nautic Show (che fino al 2011 ha avuto luogo a Jesolo), raggiungendo così la poll position tra i poli espositivi della nautica nel Nordest.Tra le principali novità in vetrina segnaliamo il ritorno dello storico marchio Cranchi, che presenterà Endurance 30, vincitrice del prestigioso European Powerboat Award of the Year 2012
 
290 times Florian
giovedì, 16 settembre 2010

florian.jpgIt not very usual to celebrate the birthday of a lively 290-year-old man, but in Venice this can happen! On September the 9th the famous Caffè Florian celebrates this important anniversary with a party in those historical places where it was opened on 1720, to be precise the 29 of December.

 

Floriano Francesconi was the founder who gave the Venetian name Florian to the place where  he intended to serve the famous sweet-smelling, black and hot drink, true pride of the Republic: the place was Saint Mark’s square, the only setting called square according to the toponimy (in fact, the other “squares” are called campi).

 

It was called “Alla Venezia Trionfante”, but immediately it began for everybody Florian, the botega da cafè (the coffee shop): being celebrated for three century by illustrious people coming from all over the world, it has been the background of social changing, foreign rules and new freedom.

 
Aprite la zucca!
lunedì, 11 ottobre 2010
zucca.jpgMantengo un sano scetticismo circa l’usanza invalsa in maniera preponderante di ‘festeggiare’ Halloween, tuttavia è necessario adeguarsi ai tempi che cambiano e accettare più o meno di buon grado la teoria di fantasmini, scheletri ambulanti, dolcetti o scherzetti e quant’altro, che invaderanno le città alla fine di ottobre per la festa d’importazione a stelle e strisce per antonomasia. Le cucurbitacee saranno messe alla prova d’abilità dei pumpkin’s fellows nello scavare l’interno, sempre che non si opti per delle varianti in plastica made in China che aggiungono solo tristezza al già inutile Halloween. Jack-o'-Lantern sono le zucche svuotate, con i buchi che disegnano la faccia di un mostro e una candela o una luce all'interno.
 
Pomodori verdi fritti
martedì, 13 luglio 2010

jambalaya.jpgIn occasione del «Venezia Jazz Festival», dal 23 luglio al primo agosto, in concomitanza con i concerti jazz ad ingresso gratuito che si tengono alla Caffetteria di Palazzo Grassi nell'insolito e interessante orario delle tredici, con un programma di livello e con musicisti affermati nel panorama del jazz nazionale, le cucine si aprono alle contaminaizioni tra cibo e note, favorendo uno scambio tra saperi e sapori differenti, favoriti dall'atmosfera di grande apertura al mondo, tipica delle collezioni di arte contemporanea ospitate nelle sale del Palazzo.

 

La Caffetteria potrebbe diventare il luogo adatto per testare qualche 'azzardo', per esempio cimentandosi con la musicalissima cucina Cajun, piena di salse e condimenti a base di peperoncino piccante come il Jalapeno, una salsa piccantissima di peperoncino verde, oppure il classico New Orleans Hot Stuff, un concentrato micidiale di peperoncino rosso, la miscela esplosiva di Garlic hot Sauce, aglio e chili per infuocate pietanze, per finire magari con la suprema e infernale Red Hotter Sauce, la più piccante delle piccanti.

 
CARNIVAL 2012 | Semel in anno licet insanire. I Modà chiudono le danze in Piazza San Marco
sabato, 18 febbraio 2012
moduno.jpgVolo dell'Angelo, Maschera più bella, spettacoli teatrali, gente che formicola in ogni dove: un crescendo di atmosfera carnevalesca come ogni anno invade i meandri veneziani, lasciando l'intera città in balìa del divertimento e della spensieratezza. La laguna tutta sembra colpita da un magico incantesimo che pare aver cancellato quel filo sottile tra realtà e finzione, tra volto sincero e maschera, tra vita e teatro.

L'arte, sovrana incontrastata della città, indossa numerosi e variegati costumi, tanto per non stonare con tutto il resto: ora veste concerti e live performance ora esibizioni di artisti internazionali, per poi cambiare abito nelle sfilate di maschere tradizionali e non. Quest'incantesimo straordinario è purtroppo destinato a svanire il 21 febbraio, Martedì Grasso, quando a chiudere la kermesse arrivano i Modà, uno dei gruppi più giovani del nostro panorama musicale nostrano.
 
Spice drinks. Dall’orto al bicchiere i nuovi cocktail del Cipriani
martedì, 09 luglio 2013
cipriani_clooney_mum.jpgLe spezie, che ebbero molta importanza nella storia di Venezia, sono divenute un elemento fondamentale nella preparazione di cocktail fantasiosi e molto dissetanti, da gustare col palato e con gli occhi nel bar Gabbiano dell’Hotel Cipriani alla Giudecca. Il luogo, già di per sé renderebbe fantastico anche un bicchiere di acqua non fresca al retrogusto di cloro, tanto è scenografico, raffinato e semplice, affascinante e lontano anni luce da ciò che ora si definirebbe trendy, se a ciò si aggiunge una dose notevole di creatività da parte del barman Walter Bolzonella, non resta che accomodarsi e godersi il piacere di un drink, al meglio!
 
La laguna dei bei sogni
martedì, 13 luglio 2010
caffequadri.jpgLa mostra fotografica ospitata dal Caffè Quadri dal 17 luglio al primo agosto dedicata a Hugo Pratt, sulle tracce dell'avventura, trova una singolare coincidenza tra due figure, entrambe leggendarie, una frutto della fantasia di Pratt, Corto Maltese, il marinaio delle mille avventure, l'altra Giancarlo Ligabue, personaggio reale, esploratore, antropologo, scienziato, imprenditore e proprietario del Quadri stesso. Ecco dunque le innumerevoli avventure del marinaio, i luoghi più remoti e inaccessibili esplorati da Ligabue, gli incontri con popolazioni di cui si ignorava l'esistenza, i deserti stellati, tombe di creature di un passato remoto, che grazie alla passione per la conoscenza sono ri-emersi dopo un sonno lunghissimo. Piazza San Marco e uno dei suoi luoghi più iconici, il Gran Caffè Quadri, diviene punto di incontro, crocevia di avventure e di scambi di esperienze. Niente è meglio di un luogo rilassante per narrare storie di una vita vissuta sempre al massimo, incarnando in pieno il fatti non foste per viver come bruti... Le foto di Pino Ninfa hanno come soggetto Pratt, veneziano d'adozione, cha ha amato moltissimo i silenzi della città; in fondo Venezia stessa è un contenitore di molte esperienze differenti, di vissuti particolari, di uomini straordinari che ne hanno fatto la grandezza.
 
Piccoli osti crescono. Di padre in figlio, con tanto spirito
martedì, 09 luglio 2013
covino.jpgTra i luoghi nuovi in città uno su tutti merita una grande attenzione, per la capacità di suscitare emozioni, per la semplicità della formula proposta, che non prevede menù complessi o carte dei vini enciclopediche e, last but non least, per la assoluta garanzia di serietà e competenza data dagli osti.
 
Lo spettacolo è servito!
lunedì, 12 luglio 2010

redentoremenu.jpgLa festa per eccellenza di metà estate si caratterizza di sapori che si rifanno alla tradizione dell’antica cucina veneziana. I riti legati alla notte dei foghi sono profondamente radicati tra la popolazione di Venezia e anche gli ospiti, che ogni anno partecipano sempre più numerosi alla festa, si lasciano andare tra le varie leccornie proposte per l’occasione.

 

Poiché non basta la filologia del cibo a rendere felice una tavola, abbiamo chiesto ad Enrica Rocca, grande appassionata di cucina e cuoca spettacolare, nonché titolare di un’importante e assai conosciuta scuola di cucina a Londra e a Venezia (www.enricarocca.com ), di darci qualche suggerimento per la festa. Enrica ama ripetere ai suoi allievi che «la gastronomia è una forma d’arte, la suprema arte di creare, donare e rendere felici gli altri».

 

La prima regola per il Redentore sono le sarde in saor e tale cibo è legato alla tradizione di festeggiare in barca, per cui i cibi vanno preparati prima e poi consumati la sera. 

 
Think pink! Le bollicine firmate G.H. Mumm tingono di rosa il San Valentino veneziano
giovedì, 02 febbraio 2012
mumm.jpgIl destino dei alcuni luoghi è quello di essere oggettivamente fonte di romanticismo inesauribile. Il giorno di San Valentino a Venezia è il sogno di tutti gli innamorati, che in nessun altro luogo potrebbero trovare uno scenario ideale per condividere attimi da non scordare. Malgrado i venti gelidi, della meteorologia e dell’economia, certi piccoli lussi acquistano un maggior sapore se vissuti con naturale attenzione ai dettagli che, in questo caso, fanno davvero la differenza. Il Westin Europa & Regina, luogo di grande fascino e dagli affacci senza pari nel Canal Grande, il 14 febbraio ha deciso di affidarsi alle raffinate bollicine del G. H. Mumm Brut Rosé per suggellare scambi di tenerezze tra innamorati.
 
Italy on holidays
martedì, 09 luglio 2013

ragazza_valigia.jpgTravellers can be divided in typical categories and a myriad of subspecies. Homo lowcostianus knows by heart the size of permitted cabin luggage aboard terrible, cheap, no-frills flights and thinks he’s much smarter than the Nazi-like rules the airline adopted: he stuffed all his belongings in every corner of what he’s wearing, should he ever lose his jacket, he’s lost.

 

Homo bovolus, as the titular snail does, tows luggage large enough to include both summer and winter wardrobe, and how surprised does he look when the security staff strains his back in heaving his suitcases, an effort proportional to the surcharge he’s going to have to pay later.

 

Homo hegelianus and his motto “I don’t need anything while on holidays anyway” has a tiny, tiny suitcase, perfectly combined in an ideal synthesis of need and recklessness; he could climb Nepal’s mountains in nothing but sandals, just to show himself and others he can be a light, no-frills traveller.

 
"Ai Assassini", Venetian food-view
lunedì, 12 aprile 2010

assassini1.jpgOpened at the beginning of the Twentieth century as a wine bar, supplied by the cellars of the noble Marcello family, from 1988 Giuseppe Galardi has kept the Osteria “Ai Assassini” with its furniture of true and real relics of the History of Venice: proof are the tables, all made in wood from a counter of the Registry office of the Town. What’s the reason behind the curious name? «It comes from an ancient buried canal, “rio terà” of the assassins, on which the place overlooks: a name - says oste Giuseppe - which finds its origins in the dark reputation of the corner of Venice, where a series of bloody events took place tied to the nearby pleasures houses».

 

Everyday we prepare new dishes, based on the products offered by the Venetian markets and respecting seansonability and tradition of the Venetian cuisine. At the Osteria “Ai Assassini” the week moves along, but at a well defined pace. Monday is for roast white meats, from duck to rabbit.

 
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