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Twice a dream David LaChapelle, art in a hundred pictures
Written by Anna Corazza   
martedì, 04 aprile 2017

news_of_joy_venice_show.jpgDavid LaChapelle’s first solo exhibition in Venice will open on April 12 at Casa dei Tre Oci. The surrealist spirit of one of the most famous modern photographer will show it all in 100 shots, including the world preview of series New World.

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Damien Hirst is back!
Written by Anna Trevisan   
martedì, 04 aprile 2017
-2.jpgProvocative, controversial, drastic: Damien Hirst’s talent is obsessive, fatal, and compulsively success-oriented. The English artist, born in Bristol in 1965, graduated in Fine Arts at the Goldsmith College in London in 1989.
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Quirky Beings. Glass art by Sottsass. Skill & Art
Written by Livia Sartori di Borgoricco   
mercoledì, 05 aprile 2017
ettore_sottsass.jpgCurated by Luca Massimo Barbero, exhibition Ettore Sottsass: il vetro is the last chapter of Le Stanze del Vetro, a multi-year project that since 2012 produces shows of international glass artists. This exhibit is dedicated to Sottsass’ glass art, one hundred years since his birth and ten from his death.
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Auteur Correspondence. Vik Muniz take on Collezione Cini
Written by Alessandra Morgagni   
giovedì, 13 aprile 2017
muniz_788x1024-788x1024.jpgPalazzo Cini Gallery will open their 2017 season with an homage to modernity. From April 21 to July 24, the second floor will house Afterglow: Pictures of Ruins by photographer Vik Muniz. An homage to Venice, too, it was born of a conversation with curator Luca Massimo Barbero, director of the Art History Institute at Fondazione Giorgio Cini. A journey through images inspired by the great maestros whose art resides at Cini, like Francesco Guardi, Dosso Dossi, and Canaletto, as well as a special glass sculpture. Muniz, fascinated by Italian capriccios and the Venetian art tradition, presents photographs of bright hues and three-dimensional effects iconic elements in the Collection. The glass sculpture has been realized in 1989 by Studio Berengo.
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[INTERVISTA] Qualcuno con cui correre. Emanuela Fadalti e Matilde Cadenti ovvero Marignana Arte
Written by Mariachiara Marzari   
giovedì, 06 aprile 2017

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La somiglianza non è soltanto fisica, ma anche elettiva. Emanuela Fadalti e Matilde Cadenti, madre e figlia, in comune hanno l’entusiasmo, la passione e la determinazione di intraprendere da neofiti un percorso insieme nel mondo del contemporaneo oggi. La loro Galleria, Marignana Arte, aperta nel 2013 a Dorsoduro, perfettamente inserita nel “miglio dell’arte” che dalle Gallerie dell’Accademia, passando per la Collezione Peggy Guggenheim, arriva a Punta della Dogana, è un luogo di ricerca e scambio, studio e confronto serrato con artisti, critici, curatori, collezionisti e pubblico. Uno spazio che fa dell’internazionalità di Venezia la sua vocazione primaria, avendo a modello le gallerie più di ricerca delle capitali del contemporaneo, ma mantenendo salda la sua identità territoriale e nazionale che coltiva attraverso progetti, relazioni con istituzioni pubbliche e private e fitto dialogo con Venezia. I risultati del lavoro sono tangibili, le loro mostre offrono una visione ampia sulle diverse espressioni della ricerca artistica contemporanea, prestando attenzione sia alle proposte delle nuove generazioni che alla valorizzazione di artisti già affermati in campo internazionale. Parlare con Emanuela e Matilde infonde sempre una certa energia del fare, un piacevolissimo e a volte inconsapevole volo libero nel mondo dell’arte.    

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[INTERVISTA] Le metafore dello spazio. Loris Cecchini al T Fondaco
Written by Mariachiara Marzari   
mercoledì, 29 marzo 2017

2._ritratto_l.cecchini.jpgLa parentesi spaziale progettata da Rem Koolhaas tra il tetto e la copertura interna, divenuta in poco tempo fulcro della fitta programmazione culturale di T Fondaco dei Tedeschi, si trasforma grazie all’installazione site-specific di Loris Cecchini in una forma organica, che contamina l’intero spazio e gioca con la gravità, interagendo con l’architettura e creando un effetto tridimensionale, al contempo naturale e artificiale. Sono i moduli di Waterbones, nuovo progetto dell’artista italiano che inaugura il 7 aprile la stagione Biennale del gruppo DFS.

 

Assemblati all’infinito fino a combinarsi in innumerevoli modi, i moduli spingono il pensiero ai confini tra scienza ed estetica, tra narrazione poetica e produzione industriale. Cecchini mette in scena un mondo in equilibrio tra realtà e finzione, che trova linfa vitale nello spazio stesso. Grazie all’allestimento curato da Hervé Mikaeloff, altrettanto suggestivo, che offre l’opportunità di un’immersione totale nell’opera, il pubblico è invitato a perdersi nelle moltitudini di realtà su cui si aprono le infinite possibili interpretazioni di questi frammenti di natura. L’installazione appare così concreta ed evanescente al tempo stesso, dando forma perfetta al pensiero creativo di Loris Cecchini.

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Le sommità della fotografia. Wilmotte + Chemollo, architetture per immagini
Written by Fabio Marzari   
martedì, 14 marzo 2017
manifesto-fondazione-wilmotte_a4_bd.jpgIl binomio Chemollo-Wilmotte è espressione della migliore sintonia che si possa chiedere alle immagini per raccontare un edificio o un complesso di edifici, come nel caso della cattedrale ortodossa e del nuovo centro culturale a Parigi, commissionati dalla Federazione Russa allo Studio Wilmotte & Associés Architectes.
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Di che (di)segno sei? Da Poussin a Cézanne: il lato intimo dei Maestri
Written by Redazioneweb   
martedì, 14 marzo 2017
da-poussin-a-cezanne---2.jpgIl disegno è una delle espressioni più alte che un artista possa lasciare a testimonianza della sua opera. Netto, incisivo, ricco di dettagli, o, viceversa, rapido, di getto, senza controllo e pentimenti, il disegno costituisce il diario più intimo dell’artista che, grazie alla libertà che questa tecnica consente, proprio alla sua immediatezza affida gli umori più autentici del suo estro creativo.
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Spirit maze. Bosch and art collection in Venice in the early 1500s
Written by M.M.   
mercoledì, 15 febbraio 2017
04_eremiti_44599_low.jpgA fascinating and mysterious artist, Hieronymus Bosch waits for you in Venice. Three very important pieces of his – two triptychs and four tables - are part of the Palazzo Grimani and Palazzo Ducale collections. They are now on show in a single exhibition about the origins and genesis of the art and the impact it had on Italian art. Marcantonio Michiel (Venice, 1484–1552), a literate and collector, lists three pieces by Bosch in the collection of Cardinal Domenico Grimani, sporting images of monsters, fires, and dreams. Those are what excited Venetian, and northern Italians in general, collectors of the time and what still fascinates us today.
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Surrealists in petticoats. Rita Kernn-Larsen as seen by Peggy
Written by Anna Trevisan   
martedì, 14 marzo 2017
7__mg_9201.jpgSurrealism is more than an upwards black moustache and liquefying watches. There is room for Rita Kernn-Larsen’s phantasmagoric art, too. The Danish artist studied at the Copenhagen Fine Arts Academy and in Paris, where she studied under Fernand Léger.
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Once upon a time in America. A retrospective of William Merrit Chase
Written by M.M.   
martedì, 07 febbraio 2017

8_william-merritt-chase_the-young-orphan_1884_national-academy-of-design-new-york_.jpgAn exhibition we have been waiting for quite some time, for the first time in Italy and in Europe, will open at Ca’ Pesaro on February 11. A co-production of The Phillips Collection of Washington, DC, the Boston Museum of Fine Arts, Terra Foundation for American Art, and Fondazione Musei Civici di Venezia, William Merritt Chase (1849–1916): an American Impressionist Master is an exhibition about the art and the influence that the American artist had in the 1880s and the early 1900s. Chase travelled to London, Paris, Holland, and Venice, where he studies the maestros of the past and meets his contemporaries. His art is original and very personal: it grew to archetypal standing for the following generations.

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The Angel’s game. Giambono and Paradise reconquered
Written by Mariachiara Marzari   
martedì, 07 febbraio 2017
d_db85f7ca43.jpgNot an exhibition: a cameo. Il paradiso riconquistato. Trame d’oro e colore nella pittura di Michele Giambono is an occasion to savour at once the essence of a time and of an artist. Nine of the thirteen pieces are, in fact, a small monograph of this peculiar artist. Giambono is a sensitive, refined painter, a protagonist of late Gothic art.
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[INTERVISTA] Oltre i confini dell’arte. A tu per tu con Silvia Burini, direttore CSAR
Written by Mariachiara Marzari   
giovedì, 09 marzo 2017

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Protagonista indiscussa della politica culturale di Ca’ Foscari e, grazie all’ideazione e organizzazione di Art Night, la notte bianca dell’arte di Venezia, più estesamente della città stessa, incontriamo Silvia Burini, Direttore del Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) dell’Università Ca’ Foscari. I suoi corsi di Storia dell’arte russa, Storia della cultura russa e Storia dell’arte contemporanea comparata sono affollati di studenti, così come le mostre che cura e organizza, indagini visive approfondite che attraverso l’arte indagano la cultura e la società russa del Novecento fino agli esiti contemporanei. Il suo amore per la Russia si è dunque trasformato in studio e ricerca di altissimo profilo scientifico e accademico, ma anche in capacità di codificarne linguaggi e cultura, sapientemente trasmessi in modo nuovo e innovativo agli studenti e al pubblico. Molti i traguardi raggiunti e i riconoscimenti conseguiti in Italia e all’estero, soprattutto in Russia, dove nel 2014 è stata insignita dal presidente della Federazione Russa Vladimir Putin della medaglia Puškin e nello stesso anno è entrata a far parte, come membro onorario, dell’Accademia delle Arti della Russia. I risultati della sua instancabile energia sono tangibili e quest’anno, a partire da marzo, anche visibili in una serie di importanti mostre a Milano e a Venezia per la Biennale Arte, dove, ça va sans dire, sarà protagonista del Padiglione Russia ai Giardini.   

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INTERVISTA | La Confraternita di Giovanni. Giandomenico Romanelli presenta "Bellini e i belliniani"
Written by Mariachiara Marzari   
venerdì, 24 febbraio 2017

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Nuovo, attesissimo appuntamento a Palazzo Sarcinelli a Conegliano: dal 25 febbraio va in scena un ulteriore capitolo dell'indagine sull'arte veneziana tra '400 e '500. Un percorso che da Un Cinquecento inquieto è passato per Carpaccio. Vittore e Benedetto e per I Vivarini, arrivando ora a Giovanni Bellini e i Belliniani. La mostra, che celebra il quinto centenario della morte del Maestro, è particolare non solo per la puntuale e approfondita restituzione di un periodo particolarmente significativo per l'arte e la storia di Venezia, ma anche perché si fonda su una raffinatissima Collezione, quella dell'antica e prestigiosa Accademia dei Concordi di Rovigo, per molti inedita, che offre un suggestivo viaggio attraverso quel periodo tra capolavori e vere e proprie scoperte. Giandomenico Romanelli e Franca Lugato hanno dunque operato una duplice spirale: un percorso attorno a Giovanni Bellini e al milieu belliniano condotto sui binari dell’arte in generale e di questa collezione in particolare. Siamo entrati virtualmente, in anteprima, in mostra trovandoci davanti un universo popolato di vivide figure umane e di capolavori. Bellini ha lasciato indubbiamente il segno!

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Il senso di Venezia per la neve. Alla Casa dei Tre Oci, interminati spazi
Written by Alessandra Morgagni   
giovedì, 02 febbraio 2017

c2cdzhvucaaqxw5.jpgLa Casa dei Tre Oci non poteva scegliere momento migliore per salutare l’arrivo della mostra Artico.Ultima Frontiera, “on air” nei tre piani dello spazio espositivo fino al prossimo 2 aprile. Una nevicata breve, ma intensa e sufficiente a dare un tocco di magia in più ai giorni della vernice, ha accolto le meravigliose immagini in bianco e nero di tre maestri della fotografia di reportage: l’italiano Paolo Solari Bozzi, l’islandese Ragnar Axelson e il danese Carsten Egevang. Uno per piano i reporter hanno riunito per l’occasione i loro scatti più belli realizzati in tempi recenti in quella distesa di bianco infinito che è l’Artico. La rassegna, cura da Denis Curti, è un’indagine approfondita, attraverso tre angolazioni diverse, di un’ampia regione del pianeta che comprende la Groenlandia, la Siberia, l’Alaska, l’Islanda, e della vita della popolazione Inuit - oramai rimasti solo 150.000 individui - costretti a gestire, nella loro esistenza quotidiana, la difficoltà di un ambiente ostile. Le immagini, di altissima qualità e mirabile eleganza formale, raccontano la cultura millenaria delle popolazioni Inuit, che noi eravamo abituati a chiamare eschimesi e immaginavamo abitare negli igloo.

 

Ora gli igloo sono scomparsi, le case degli Inuit sono molto più simili a quelle di tanti altri abitanti del Nord Europa e loro cercano di sopravvivere tra caccia, pesca, ma anche smartphone di ultima generazione e gravi problemi di alcool, in un contesto ambientale molto duro e difficile. Orsi, cani da slitta, montagne ghiacciate si susseguono nelle sale, ma quello che colpisce della mostra è il nitore, quel bianco accecante che si può ritrovare là solo dove il ghiaccio, la neve, ammantano e coprono ogni cosa, così da farne perdere i contorni e le tracce. Valorizzate da un elegante allestimento nei toni del grigio perla, le fotografie emergono, escono dalle pareti ed è come se tutti fossimo inghiottiti da questo mare bianco e infinito, maestoso e dirompente. E per chi si fosse particolarmente affezionato ad un’immagine, al termine della mostra le opere saranno messe all’asta.

 

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Ritratto di famiglia. I Trentin nell'antifascismo europeo
Written by Redazioneweb   
martedì, 14 febbraio 2017
fitwidth.jpgPromossa dal Centro documentazione e ricerca Trentin, Iveser e Associazione rEsistenze, in collaborazione con gli Archivi Fotografici e Digitali del Comune di Venezia, la Fondazione Querini Stampalia e con il patrocinio del Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia, Una famiglia in esilio. I Trentin nell’antifascismo europeo (1926–1943) è una mostra che si propone di valorizzare il ricco fondo fotografico contenuto nell’Archivio di Franca Trentin, conservato dall’Associazione rEsistenze presso la Casa della memoria e della storia di Venezia a Villa Hériot, alla Giudecca, oltre 400 immagini che spaziano dalla Belle Époque ai primi anni Duemila.
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Perfect acquaintance.The Cadorin Bottega: a dynasty of Venetian artists
Written by Franca Lugato   
martedì, 06 dicembre 2016
img_1416.jpgIda Cadorin, known professionally as Ida Barbarigo, lies at the centre of an exhibition around the Cadorin dynasty, now open at Palazzo Fortuny. An exhibition of a family collection as well as a fabric of references, contaminations, intersections of the lives and works of painters, sculptors, photographers, and restorers in late XIX- and XX-century Venice.
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Tutti stanno a guardare. L'indagine contemporanea del Teatrino di Palazzo Grassi
Written by M.M.   
martedì, 07 febbraio 2017

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Con una programmazione capace di catturare l’energia e le dinamiche di una metropoli, l’astronave contemporanea di Teatrino di Palazzo Grassi inizia il 2017 all’insegna dell’arte. E naturalmente lo fa a modo suo, visto che il Teatrino ha assunto una identità definita e dichiarata, non contenitore neutro ma radar delle tendenze e dei fermenti più avanzati e seminali dell'arte e della cultura. Un intreccio vero e non presunto di generi, declinati in chiave internazionale e assolutamente aperti al confronto.

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Le stanze di Peggy. Rita Kernn-Larsen apre le Project Rooms
Written by Livia Sartori di Borgoricco   
venerdì, 24 febbraio 2017
2_knowthyself.jpgCon l’inaugurazione della mostra Rita Kernn-Larsen. Dipinti surrealisti il 25 febbraio prossimo prende il via un nuovo interessante progetto espositivo della Collezione Peggy Guggenheim, uno spazio sia fisico che concettuale: le Project Rooms sono due nuove sale recuperate dagli spazi della caffetteria dedicate a capsule collection di volta in volta dedicate a un artista del XX secolo o a uno specifico tema della sua produzione, legato alla Collezione o a Peggy stessa.
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L’altra verità. La Biennale per il 2017: Poker di Donne!
Written by Mariachiara Marzari   
lunedì, 06 febbraio 2017
In un panorama internazionale a dir poco preoccupante e piuttosto misogino, in cui sembra di essere ripiombati negli Anni ‘70, è necessario riconoscere con un certo entusiasmo i segnali positivi e ottimistici che provengono dal mondo della cultura e, in questo caso particolare, da La Biennale di Venezia. Dopo un 2016 segnato da un successo di pubblico e di critica per una Biennale Architettura quanto mai contemporanea per approccio e visioni, il 2017 si appresta a essere – il 6 febbraio vi sarà l’attesa conferenza della 57. Mostra Internazionale d’Arte – all’insegna delle quote rosa.
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Tra le domestiche mura. Tancredi re-incontra Peggy Guggenheim
Written by Fabio Marzari   
venerdì, 16 dicembre 2016

30-senza-tit-diari-paesani.jpgPoche persone hanno conosciuto Tancredi così a fondo come Peggy Guggenheim, non solo apprezzandone la sua arte, ma riconoscendo le zone d'ombra tra le pieghe di un carattere esuberante, dotato di una innata curiosità verso il mondo, oltre che di un talento naturale che lo rende unico nella scena italiana del secondo Dopoguerra.

 

Nel 1973 per la rivista «Arte» così ne scrive: «Tancredi è il miglior pittore italiano, dai Futuristi in poi. Nel suo periodo migliore, ai tempi in cui io lo proteggevo, dal 1952 al 1957, i suoi quadri avevano una qualità magica. Qualità mai raggiunta da nessun pittore italiano, né prima né dopo allora. Tancredi tuttavia non aveva senso critico del proprio lavoro, non sapeva mai se i suoi quadri erano buoni o cattivi. Pensava sempre che l’ultimo fosse il migliore. Era una cosa stranissima, ma per fortuna c’erano gli altri a giudicare. Era un artista molto prolifico e faceva centinaia di olii e gouaches. Per fortuna ci ha quindi lasciato una grande quantità di opere. La sua morte prematura è stata una triste perdita per l’umanità e per l’arte».

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“My Weapon Against the Atom Bomb is a Blade of Grass”. Tancredi, pure art at Guggenheim’s
Written by Franca Lugato   
giovedì, 16 febbraio 2017
21-spazio-acqua-natura-spettacolo.jpgAn icon maudit artist, a romantic and a rebel, Peggy Guggenheim’s protégé, the Italian Pollock… while all these labels may have had some part in projecting Tancredi Parmeggiani in the Olympus of art, only the retrospective at Peggy Guggenheim Collection will be able to present him not as a myth, but as one of the most important post-WWII Italian artists. Parmeggiani (1929–1964) is back in Venice with a choice of 90 pieces.
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Sole reason. Titina Maselli, a XX-century surprise
Written by Livia Sartori di Borgoricco   
martedì, 06 dicembre 2016

titina-maselli_-la-ville-ii_-1971.jpgBorn in 1924 into Roman bourgeoisie, Modesta Titina Maselli has been intellectually stimulated all of her life, her family being acquainted with the likes of Pirandello, Moravia, and Guttuso, just to name a few. She starts painting at age 11.

 

A free spirit, Titina was blown away by modern cities: sprawls, metal architectures, night skies. Her approach was Futurist, in a way, other would call it Pop, by all measures a part of the Italian Avant-garde.

 

She was drawn to automobiles, streetcar apparels, neon lights, bars, stadiums, athletes. Essential in his artistic upbringing a visit to New York, the metropolis. See her art (30 pieces) at Querini Stampalia in an exhibition co-produced with Galleria Massimo Minimi.

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A keen eye. Seven documentaries for seven art stories
Written by Livia Sartori di Borgoricco   
martedì, 14 marzo 2017
un-oeil-une-histoire1.jpgOn March 22 to 24 at Teatrino di Palazzo Grassi, a three-day show dedicated to seven documentary production, a new chapter of season Un œil, une histoire, curated by directors Marianne Alphant and Pascale Bouhénic. The review is about the most important art historians of the XX century.
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One shot. Titina Maselli and a language all of her own
Written by M.M.   
giovedì, 16 febbraio 2017
maselli1.jpg“A painting is not a book – a painting shows in a moment, you see it at once… I would love my paintings to be as clear as those scenes that Chaplin repeats dozens of time, to be sure to be well understood… I struggle to render things in the clearest way possible, hyperbolic, too… to seize reality, much of it, and make it one, all at once.” So Titina Maselli (Rome, 1924–2005) described her art and her words are to be taken at face value to understand her world made of cities, cars, trams, trucks, electric cords, neon lights, bars, stadiums, palaces and skyscrapers, store signs, streetlights, will be exhibited until March 5 at Fondazione Querini Stampalia.
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The memory of water. Art visions at Fondaco
Written by Fabio Marzari   
giovedì, 29 settembre 2016
img_2693.jpgT Fondaco is a new space in Venice, one that has been, is, and will likely be extensively talked about in the future. Venetians remember it as the central post office. Not a place where you go and pick up your registered mail anymore, it is now the house of the most exclusive fashion brands thanks to an investment of DFS group. Fabrizio Plessi, an artist of international fame with a long career of exhibitions in the most important museums of the world, is the one to inaugurate the art face of T Fondaco.
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The wonderful world of Han Meilin. 200 pieces by the Chinese artist at Ca’ Foscari
Written by F.M.   
giovedì, 03 novembre 2016
3-chinesepainting-owl.jpgHan Meilin, whose importance as an artist in his native China earned him a nomination as 2015 UNESCO Artist for Peace, “knew how to create a fantasy universe, populated by legendary creatures, or by animals whom Chinese tradition attaches positive or negative traits; objects, inlay woodworks, textile, bronzes realized with ancient techniques and a fantastic projection onto future” in the words of Umberto Vattani, co-curator of the exhibition with prof. Zhao Li.
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Imperfect/Marvellous. Interview with Luca Massimo Barbero
Written by Fabio Marzari   
giovedì, 03 novembre 2016

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All curators have their spirit guide. In 1988, a young Luca Massimo Barbero an exhibition at Galleria Cinquetti, in Venice. Art by painter Tancredi Parmeggiani bewitched Barbero at first sight – ever since, he’s been convincingly trying to give Parmeggiani the highest honours.

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INTERVISTA | Per visibilia ad invisibilia. Maurizio Donzelli, il libero pensiero dell'arte
Written by Mariachiara Marzari   
giovedì, 15 dicembre 2016
mauriziodonzellimarignana.jpgUna sfida ai sensi. Invisibile-No apre uno scenario sulla ricerca di Maurizio Donzelli (Brescia, 1958), ma, più che raccontarla, cerca di tracciare quel legame invisibile tra l’autore, l’osservatore e la comune facoltà/difficoltà umana di percepire la realtà. La sapiente mano, giovane ma decisa, di Clarissa Tempestini, curatrice della mostra, e la lungimiranza di Emanuela e Matilde Cadenti, anima e corpo di Marignana Arte, hanno saputo costruire una mostra ricca di invisibili intrecci, dove le opere di Donzelli rifuggono al loro destino, per un verso o per l’altro, ora rifiutandolo ora tentando di ricostruirlo con l’aiuto di chi le osserva. Nell’affrontare una mostra come questa, dunque, è necessario capire e conoscere l’uomo dietro alle sue opere. Un artista con cui conversare senza sosta sul perché e anche il perché no dell’arte.
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A hundred years of young talent. BLM back to square… collective
Written by Redazioneweb   
martedì, 06 dicembre 2016

p1030629.jpgThe Bevilacqua-La Masa Foundation knew how to be ahead of its time. Today, sponsoring the younger generations of artists is all the rage, but back in its time, it was one of the first to focus its work on those artists who were denied access to the larger exhibition by mere virtue of their young age.

 

After a few ups and downs, BLM presents its Collettiva number 100. A renewed commitment for an exhibition that will open in Piazza San Marco on December 17: 22 artists and 10 graphic art projects. The jury will also award scholarships to some of the participating artists, whose name will be announced on the exhibition’s opening day.

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    11|02|2017 - 29|04|2017
  • THE HIDDEN DIMENSION, chapter I. Vanessa Safavi / Tyra Tingleff/ Enrico Boccioletti / CCH / Laura Renna / Francesco Candeloro /
    Marignana Arte, Rio Terà dei Catecumeni, angolo Calle Lanza - Venezia
    The Hidden Dimension, in italiano La dimensione nascosta, è il titolo del libro scritto dall’antropologo statunitense Edward T. Hall con...

  • 18|02|2017 - 02|05|2017
  • CATHÉDRALE ORTHODOXE PARIS
    Fondazione Wilmotte, Fondamenta dell'Abbazia, Cannaregio 5360 - VENICE
    Photographs by Alessandra Chemollo show the latest creation of Studio Wilmotte & Associés Architectes in Paris: the new Cultural Centre...

  • 11|02|2017 - 28|05|2017
  • WILLIAM MERRITT CHASE Un pittore tra New York e Venezia
    Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Santa Croce 2076 - VENICE
    Sixty pieces from public and private American collections are in Ca’ Pesaro for an exhibition on American painter William Merritt Chase...

  • 18|03|2017 - 04|06|2017
  • DA POUSSIN A CÉZANNE Disegni della Collezione Prat
    Museo Correr, Piazza San Marco - VENICE
    A precious exhibition of drawings from one of the most important French collections: at Museo Correr, the masterpieces on paper from the Prat...

  • 18|02|2017 - 04|06|2017
  • HIERONYMUS BOSCH E VENEZIA
    Palazzo Ducale, Appartamento del Doge, Piazza San Marco 1 - VENICE
    A small but very enticing exhibition exhibition on the fascinating ‘Venetian’ art by the great Hieronymus Bosch, a well-known but still...

  • 25|02|2017 - 26|06|2017
  • RITA KERNN-LARSEN Dipinti surrealisti
    Project Rooms, Collezione Peggy Guggenheim, Dorsoduro 701 - VENICE
    Rita Kernn-Larsen (Hillerød, 1904–Copenhagen, 1998), a prominent Danish Surrealist artist, whom Peggy Guggenheim met in Paris in 1937,...

  • 15|04|2017 - 02|07|2017
  • ATTORNO A TIZIANO L’annuncio, la linea e la materia verso Fontana
    Centro Culturale Candiani, Piazzale Candiani - MESTRE (Ve)
    "Cortocircuito – Dialogo tra i secoli"
    A new, intriguing conversation between two giants of Italian art: Titian and Fontana. Curators Gabriella Belli and Luca Massimo Barbero worked on the...

  • 23|03|2017 - 23|07|2017
  • SERENISSIME TRAME Tappeti dalla collezione Zaleski e dipinti del Rinascimento
    Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, Cannaregio 3932 - VENEZIA
    Tessuti straordinari, coloratissimi, composti da elaborati intrecci dalla forte carica simbolica. Una selezione di 25 antichissimi e rarissimi...

  • 10|04|2017 - 30|07|2017
  • ETTORE SOTTSASS: il vetro
    Le Stanze del Vetro, Isola di San Giorgio Maggiore - VENICE
    On the occasion of the 100th anniversary of the birth of Italian architect Ettore Sottsass (1917–2007), the forth exhibition of Le Stanze Del...

  • 12|04|2017 - 10|09|2017
  • DAVID LACHAPELLE Lost & Found
    Casa dei Tre Oci, Fondamenta delle Zitelle 43, Isola della Giudecca - VENICE
    A great monograph, curated by Reiner Opoku and Denis Curti, where 100+ images show the career of one of the most important, desecrating...

  • 29|04|2017 - 01|10|2017
  • CABINET OF CURIOSITIES La Collezione Drom
    Museo di Palazzo Mocenigo, Salizada di San Stae, Santa Croce 1992 - VENICE
    The extraordinary collection of the Storp family, who founded Drom Fragrances in Munich in 1911, and Palazzo Mocenigo’s own create a new...

  • 21|04|2017 - 15|11|2017
  • PALAZZO CINI. LA GALLERIA – VIK MUNIZ Afterglow: Pictures of Ruins
    Palazzo Cini, San Vio, Dorsoduro 864 - VENICE
    Vik Muniz opens the 2017 season at Galleria di Palazzo Cini with an homage to contemporary. Fascinated by Italian capriccio, Muniz revisits the genre...

  • 07|04|2017 - 27|11|2017
  • LORIS CECCHINI Waterbones
    Event Pavilion, T Fondaco dei Tedeschi, Riato, Calle del Fondaco - VENICE
    Large installations at the crossroads of sculpture, architecture, and organic dimension confuse the audience’s perception and stimulate their...

  • 09|04|2017 - 03|12|2017
  • DAMIEN HIRST Treasures from the Wreck of the Unbelievable
    Palazzo Grassi, San Samuele | Punta della Dogana, Salute - VENEZIA
    Un progetto inedito, frutto di un lavoro durato dieci anni, dell’artista britannico Damien Hirst che coinvolge per la prima volta...