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Home arrow ART
The liquid course of ideas. Renzo Piano and architecture in motion
Written by Michele Cerruti But   
domenica, 08 luglio 2018

04_rp-pda_ph-studio-azzurro_full.pngThe Magazzini del Sale, or salt warehouse, were just that until the early 1900s. After almost a century of abandonment, the building has been renovated and converted. In one of its nine naves is the Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, whose spaces have been designed by architect Renzo Piano, a long-time friend of artist Emilio Vedova. Piano designed a system of shuttles running along a metal frame that can move each piece of art back and forth.

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Beyond the Cloud. Aldo Cibic and the maieutic of design
Written by Fabio Marzari   
domenica, 08 luglio 2018

5b1100e6a0d5560e0400001a.pngAn installation that looks like some sort of alcove, a feature in many noble mansions in Venice, to explore some of the most current themes today with a digital platform that visitors at Caffè Florian can interact with.

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The taste of others. Memphis, revolution in an object
Written by Sara Bossi   
domenica, 08 luglio 2018

mempgis-plastic-field-fondazione-berengo-designboom-14.pngMemphis, other than the city in Tennessee, is a design group centred around the figure of Ettore Sottsass. Back in the 1980s, Sottsass and his fellow designers wanted to revolutionize their practice, break away from habit, and overturn the creative, as well as commercial, logic of repetitive, empty production.

 

Furniture, rugs, pottery, glass craft, and fabrics they created are now exhibited at Fondazione Berengo, Palazzo Franchetti. 

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A call from the future. Krochman and Fogel invite us to Fort Intemporal
Written by Delphine Trouillard   
domenica, 08 luglio 2018

fort-intemporal2.pngKintsugi is a Japanese art technique that uses gold to reattach broken pottery. Gold runs along the fracture lines and makes the broken object more valuable than it used to be as one piece. A metaphorical embrace of the damage.

 

Artist Wendy Krochmal and architect Bobby Fogel produced Fort Intermporal, a site-specific project to salvage the valuable compound of Forte Marghera, a 19th-century military fort.

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Time to reflect. Free thought and hermitages at Fondazione Prada
Written by Mariachiara Marzari   
martedì, 10 luglio 2018

7-8.jpgAn exhibition that is also a refuge, a trigger for a time out from the bewildering panorama of our present. Machines à penser, curated by Dieter Roelstraete, has three protagonists that are not architects nor artists, but philosophers: Theodor W. Adorno (1903–1969), Martin Heidegger (1889–1976), and Ludwig Wittgenstein (1889–1951).

 

The three can be considered symbols of exile, escape, and seclusion to the mental or physical spaces that foster reflection and intellectual production.

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Exploring nature. Lynette Yiadom-Boakye and James Richards talk about V-A-C Collection
Written by Delphine Trouillard   
martedì, 10 luglio 2018

rc_8563-modifica-835x557.jpgArtists Lynette Yiadom-Boakye and James Richards offer visitors a representation of nature, from flora and fauna to the expression of the human condition.

 

Produced in cooperation with Whitechapel Gallery in London and curated by Iwona Blazwick, The Explorers. Part One at Palazzo delle Zattere shows 35 pieces, the first part of a larger project to re-think V-A-C, a corpus in continuous development that comprises art by top-tier artists like Francis Bacon, David Hockney, Andy Warhol and Amedeo Modigliani

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Generazione Fiorucci. Non una mostra ma un movimento
Written by Mariachiara Marzari   
martedì, 10 luglio 2018

fiorucci-cover.jpgChi lo ha scoperto, chi lo ha vissuto, chi lo ha indossato e chi lo scopre solo ora: lo stile democratico di Elio Fiorucci ha conquistato e conquista ancora un pubblico amplissimo.

 

Epoca Fiorucci a Ca’ Pesaro, curata da Aldo Colonetti con Gabriella Belli e Elisabetta Barisoni, ne è certamente la dimostrazione. Salire al secondo piano della Galleria d’Arte Moderna – pareti coloratissime, tende di plastica che schermano la luce e isolano lo spazio, sospeso in un tempo e in un luogo indeterminato, scritte luminose, immagini giganti e video, architetture e design, il tutto compreso in un allestimento dinamico e non convenzionale curato dallo Studio Baldessari e Baldessari – è letteralmente varcare le porte di un negozio Fiorucci, entrare nel suo mondo colorato e dissacrante. I suoi famosi negozi, infatti, sparsi in tutto il mondo da Los Angeles in Rodeo Drive fino a Tokyo, Sydney, Rio e Hong Kong, rappresentavano perfettamente la “filosofia” Fiorucci: per Elio un negozio, un mercato doveva essere «una relazione tra sentimenti, pensieri, linguaggi, anime diverse». 

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L’archeologia sensoriale del futuro. Magister Canova alla Misericordia
Written by Luisa Turchi   
martedì, 10 luglio 2018

80385-magister-canova_2_.jpgSi può riuscire attraverso un format contemporaneo ad attualizzare in maniera esponenziale un mito del passato, già assai studiato, come lo scultore, pittore, architetto e diplomatico Canova, primo ambasciatore della bellezza neoclassica nel mondo? A catturare l’attenzione di storici dell’arte, emozionando anche il grande pubblico?

Sì, se c’è di mezzo la regia di Cose Belle d’Italia Media Entertainment, con un direttore artistico che è Luca Mazzieri e collaboratori in grado di unire, in uno scenografico percorso multimediale, il potere visivo delle immagini artistiche tra esasperato dinamismo e quieta solennità, con il sapiente rigore scientifico di testi critici, curatori della mostra Mario Guderzo, direttore della Gypsotheca e Museo Canova di Possagno, e Giuliano Pisani, filologo classico e storico dell’arte.

 

Una configurazione di tipo concettuale che ha legami con architettura, scenografia, design, cinema e fotografia. Indispensabile la teatralizzazione che diventa interiorizzazione, intima scoperta del visitatore co-protagonista che compie un singolare viaggio virtualmente vero nel “Giacimento”, luogo ispirato alle Cave di marmo di Carrara realizzato in architettura tessile, formato da “sei stanze dell’anima” di Canova, tramite la voce narrante incisiva e squillante dell’attore e regista Adriano Giannini, mentre la coinvolgente colonna sonora è affidata al compositore e violoncellista Giovanni Sollima.

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Urban ecosystems
Written by Delphine Trouillard   
martedì, 10 luglio 2018

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The Lagoon of Venice is a prime example of millennia-old coexistence of man and nature. In this large wetland, biodiversity lives with large architectural and artistic heritage: environment and society grew together over time.

 

The lagoon has been essential in the rise of the Republic of Venice – it protected the city from its enemies and provided access to maritime trade and products like salt and fish. In exchange, man intervened to protect it.

 

In the garden at the V-A-C Foundation, project Laguna Viva restores and fosters dialogue on the deep interdependence between Venice and its context, residents, visitors, and nature.

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Le elementari esigenze della cultura. Biennale 1948: tra Peggy e gli Impressionisti
Written by Giandomenico Romanelli   
giovedì, 14 giugno 2018
17-peggy_einaudi_1948-nbc02.jpg

La XXIV edizione della Biennale, nel fatidico 1948, vive di una a suo modo esaltante polarità: nel padiglione della Germania (impegnata allora in ben più gravose attività) le 98 tele della mostra degli Impressionisti e, nel padiglione della Grecia, paese che non riesce a partecipare a questa prima rassegna postbellica, le 136 opere della collezione newyorkese di Peggy Guggenheim. Quasi un atto riparatorio nei confronti della cultura internazionale e della stessa grande tradizione biennalesca dopo le avvilenti edizioni autarchiche (o peggio: nazifasciste) degli anni bellici.

 

«Per completare il quadro dei movimenti artistici contemporanei, la Biennale espone la collezione di Peggy Guggenheim di New York, ricco campionario di tutte le tendenze estremiste dell’arte, dal Cubismo al Surrealismo. Anche in questo caso offrire la lettura diretta  di opere di Ernst, Dalì, Kandinsky, Tanguy, Archipenko, Mondrian, Léger, Brancusi, ecc. significa venire incontro alle elementari esigenze della cultura». Curioso annuncio in inconscio décalage, questo di Rodolfo Pallucchini, segretario generale della XXIV edizione della Biennale, che compare nel catalogo ufficiale dell’esposizione: tutte le tendenze “estremiste” dell’arte mondiale pareva che si fossero date appuntamento, come per un sabba esoterico, nella Collezione della stravagante Peggy! E lei, da brava strega traghettatrice di tanto insolito convegno, si prendeva ora la briga di condurlo sulle lagune, pare per un’intuizione di Giuseppe Santomaso in rapporti di amicizia con la grande collezionista, a far bella mostra di sé.

 

Più spoglie, facendo sommesso sfoggio di un qualche non spregevole sentimento di understatement, le poche righe della stessa Peggy che si misura in una specie di elenco da manuale: la mia collezione «riunisce opere dell’arte non realista dal 1910 ad oggi. Essa può essere, storicamente, più o meno completa, ma ha il merito di offrire esempi di tutte queste scuole artistiche» e di seguito vien snocciolando cubisti, astrattisti, prunisti, simultaneisti, neo plasticisti, costruttivisti, suprematisti ecc. ecc.

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Inner warp, outer weft. Nancy Genn's multiverse
Written by M.M.   
giovedì, 14 giugno 2018

patagonia_28x22_casein-on-canvas_2016.jpgAn exponent of the Bay Area abstract art current, Nancy Genn’s art is a prime example of the fascination with Asia and the intimate relationship with landscape that we may find in the expressive universe of the West Coast.

 

For many of her paintings, Genn took inspiration in water, fog, and in the changing weather conditions of the San Francisco Bay. Her visit to Venice is the natural evolution of this history.

 

Exhibition Nancy Genn. Architecture from Within is the occasion to understand the artist’s sixty-plusyear career. Pencil, ink, and mixedmedia drawings, paintings graphic art, bronze sculptures take us into the manifold universe of Nancy Genn’s art, a universe of carefully crafted fabric and organic quality.

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Portraits of stories. I.R.E. and a treasure of artistic heritage
Written by M.M.   
martedì, 10 luglio 2018

mostra-i-volti-della-pietas-veneziana-2.jpgAt the third floor of Palazzo Contarini dal Bovolo is an exhibition of rarely seen paintings that memorialize the sponsors of three famous places of charity in Venice: the Ospedaletto, a working hospice close to the hospital of Venice at St John and Paul’s, the Penitenti halfway house, and the Zitelle house for unmarried women (zitella now means spinster in modern Italian.)

 

All three have a long history and were instrumental in building, even before the establishment of the Italian state as a unified country, to what was to become the welfare state. They are now managed by a charity institution whose art collection has been growing over the centuries.

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Incredibilmente forte, molto vicino. Due mostre per un Festival dedicato alla Cina
Written by Mariachiara Marzari   
martedì, 10 luglio 2018

fitwidth.php.jpgUna serie di mostre concepite come capitoli di una stessa storia e di una stessa cultura che, senza barriere ideologiche, dalla tradizione ha varcato le soglie del contemporaneo aprendosi ancor più al mondo e al sentire unico che connota l’opera degli artisti di oggi.

 

Il Chinese Art Festival, in corso alla Fondazione Querini Stampalia con Splendors of the Sun and the Moon, mostra collettiva ospitata nell’area Scarpa fino al 22 luglio, e la successiva Just Now – Contemporary Images and Ink Painting Conception, personale dell’artista Cai Guangbin al terzo piano della Fondazione dal 22 luglio al 22 settembre, offre una visione privilegiata sulla Cina e sul suo fervore artistico che negli ultimi anni ha caratterizzato la scena internazionale.

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Scars of time. Forte Marghera, idea shop
Written by M.M.   
mercoledì, 06 giugno 2018

fort-intemporal3.png Midway between an art installation and a form of poetic renovation of an abandoned building, Fort Intemporal is the site-specific project that artist Wendy Krochmal and architect Bobby Fogel present at Forte Marghera, a former fortress and the main component of the defensive system of Venice.

 

Krochmal and Fogel used the ancient Japanese technique of Kintsugi to repair building #29. Kintsugi artisans use golden lacquer to emphasize imperfections, repairs, and stitching.

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Hospital poetry. La potente poetica di Elena Veronese a Ikona Gallery
Written by Renato Jona   
martedì, 10 luglio 2018

th-1527001880.jpgMalattia, poesia: due parole che sembrano veramente distanti, quasi antitetiche. Quando una persona è colpita da un morbo, quando improvvisamente sente di non poter essere più se stessa, essere cioè la “solita” persona, da sempre involontario oggetto della propria conoscenza, subisce una tremenda scossa psicologica, causata dalla perdita di riferimenti usuali, dall’ignoto, dalla limitata percezione della propria nuova realtà, dagli immediati interrogativi sul proprio futuro. In questi casi cosa accade? Non resta che affidarsi a una visita medica, un ricovero ospedaliero per accertamenti, analisi, per ricerche ragionate utili a definire la nuova situazione, al momento sconosciuta. In questi momenti, durante il ricovero e le prime indagini cliniche, a tutto si può pensare fuorché alla poesia, che appare come qualcosa di troppo poco concreto, appartenente addirittura a un altro mondo, più tranquillo, armonioso e non traumatico.

 

Invece Elena Veronese, giovane veneziana, specialista di Design degli Interni, Art Director e Graphic Designer, che si è formata a Milano, a Hannover, a Berlino e a New York, fotografa per vocazione e necessità, si è trovata improvvisamente a percorrere l’itinerario “malattia”, ma ha reagito in modo singolare, straordinario, e ha saputo indicarci una strada incredibile. Anziché abbandonarsi all’ansia, come sarebbe naturale, si è volutamente distratta, si è concentrata sulla realtà ospedaliera che la circondava, osservando con un’attenzione davvero professionale i “particolari” che le stavano attorno e approfondendo il loro significato umano.

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Nuova vita. Ivano Battiston, l’arte come corpo e mente libera
Written by Redazioneweb   
martedì, 10 luglio 2018

index.jpg«C’è sempre una via d’uscita, una strada per risollevarsi»: così Ivano Battiston, friulano, cresciuto tra Trieste e Milano, si racconta e racconta la sua opera carica di speranza.

 

Il suo repertorio immaginativo ripercorre la vicenda personale dell’artista dopo essere stato colpito nel 2009 da un grave problema di salute. Gli acquerelli, che da allora ha realizzato, rappresentano il percorso che gli ha permesso di cogliere comunque la poesia, ovunque sia un raggio di bellezza: «Con la pittura ho ritrovato quella parte di me stesso oramai annullata per dare un senso di continuità alla mia vita».

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In the Mind of the Master. Canova and edutainment
Written by M.M.   
giovedì, 14 giugno 2018

magister-canova-dal-16-maggio-al-22-novembre-2018-e1527936139785.jpgThe Scuola Grande della Misercordia, the building of a fraternity/charity institution at the times of the Venetian Republic, will open its doors to the public on June 16-November 22 for an immersive journey into the creative process of sculptor Antonio Canova, the greatest interpreter of Neoclassicism in art. Exhibition Magister Canova, produced by Cose Belle d’Italia Media Entertainment in cooperation with Fondazione Canova Gypsotheca and Museo Antonio Canova in Possagno, is a spectacular multi-media itinerary that mixes education, emotion, and technology, masterfully combined in a plurality of languages.

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Archaeology and revolution. Images of ethics in the past and in the future
Written by Redazioneweb   
giovedì, 14 giugno 2018

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A series of site-specific installations of contemporary art generate an intense exchange with classical art sculptures at the Archaeological Museum of Venice.

 

Project Arteologia saw the participations of contemporary artists who were challenged to create art that would arouse the curiosity of future archaeologists.

 

Guest of honour is Michelangelo Pistoletto.

Social Responsibility means to give the right consideration to the value of our action, in our work and in our personal lives – a process of individual and collective growth that has an important moment in the making of art. By involving the senses, the imagery, and the reason, art exercises its communication power and can convey new ideas and new visions.

 

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La notte dell’abbondanza. Tutto pronto per l'ottava edizione di Art Night
Written by Fabio Marzari   
lunedì, 11 giugno 2018

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«Una falce di luna dall’inconfondibile forma del ferro di prua di una gondola, immersa nell’indaco della forza creativa e della profondità del pensiero. Questo il simbolo scelto per la prima edizione di Art Night Venezia, la prima notte bianca nella storia della città. Dal calar del sole e sino al fatidico scoccare della mezzanotte, l’arte libererà la notte e insieme libererà Venezia: dai fantasmi di una decadenza etichettata come irreversibile, dallo stereotipo di città dei vecchi e dagli infiniti luoghi comuni, forse più raccontati che reali, che vogliono Venezia città museo, imbalsamata e quindi morta. Il tutto a favore di una Venezia giovane e dei giovani, una città che crea futuro, un futuro di cui continua a essere riferimento vitalissimo e non solo esempio storico. Non è un caso che a promuovere Art Night Venezia sia una Università, quella di Ca’ Foscari, Università che negli ultimi tempi si è messa a dialogare sistematicamente con tutte le istituzioni cittadine e allo stesso tempo ha esponenzialmente aumentato non solo la progettazione ma anche la realizzazione di eventi culturali...».

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Il cielo in una stanza. Il mondo magico di Freya Stark rinasce ad Asolo
Written by Fabio Marzari   
venerdì, 08 giugno 2018

1b659110-71ae-4baa-bb66-be314fb2dfb8.pngIl borgo di Asolo ha voluto dedicare in via permanente a Freya Stark una stanza del locale Museo Civico, ricreando uno spazio-mondo interattivo in cui la viaggiatrice, esploratrice e scrittrice è presente attraverso i suoi disegni, libri, oggetti, taccuini di viaggio.

 

La stanza di Freya rappresenta un importante riconoscimento per colei che fu la prima occidentale a localizzare e mappare le Valli degli Assassini in Persia, ma anche la caposcuola del moderno travel writing, oltre che una donna libera, al di là di ogni cliché sociale e conformismo.

 

L’Amministrazione Comunale ha fortemente creduto nell’importanza del tributo all’illustre ‘concittadina’ Freya, favorendo l’armoniosa circolarità di pensiero e azione tra la raffinata e colta Annamaria Orsini, curatrice del progetto, e lo studio Corde Architetti Associati che ne ha seguito l’allestimento. Il risultato del loro lavoro è appunto questa nuova stanza, in cui ogni oggetto d’arredo è ‘parlante’: il grande armadio, la scrivania circolare e girevole, copia di quella progettata dalla stessa Freya, il baule, la porta.

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Swinging Milano. Elio Fiorucci: revolutionary pop
Written by M.M.   
mercoledì, 06 giugno 2018

75647-1.png«In order to seek new ideas and design them, you need to look at other people, go beyond appearances, read between the lines of languages, not only of fashion but above all of everyday life. Fashion for me means the different ways of experiencing one’s body, one’s habits, so that everyone can be who they are».

 

Fashion designer Elio Fiorucci, a unique personality in his field, revolutionised fashion and the fashion market by bringing the free and transgressive spirit of Swinging London to Milan at the end of the 1960s and by shaping the taste of generations of young people.

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Plastic years. Sottsass, Memphis and the modern 1980s
Written by Redazioneweb   
mercoledì, 06 giugno 2018

1-tawaraya-with-designers-1981-ph-studio-azzurro.pngIn the 1980s, designer Ettore Sottsass and his students created a lab to develop new projects of revolutionary, pop art-inspired design.

 

Memphis. Plastic Field tells the story of that season and presents at Biennale a selection of the group’s most famous works, modern productions of the years 1981- 1987.

 

An underwood of black plastic plants subdues any colour around it and forces us to focus on the bright hues of décor and furniture. 

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The architecture of speed. Passion for motorbikes at Forte Marghera
Written by Redazioneweb   
mercoledì, 06 giugno 2018

1236-x-289.pngA spectacular exhibition dedicated to one of the most interesting and attractive symbols of twentiethcentury design: the motorbike.

 

After the Second World War, Made in Italy products began to gain success internationally, and the motorbike, a combination of technology and creativity, became one of the spearheads of Italian industry.

 

Motorbike became a cultural phenomenon and a symbol of youth, freedom, courage and nonconformism and they played a major role in films.

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Immersed in space-time. Projects from six continents at the European Cultural Centre
Written by M.B.   
mercoledì, 06 giugno 2018

building_daniel_libeskind_sketch001_1.pngGlobal Art Foundation has been working on original content for over ten years. Its director, Rene Rietmeyer, is able to build collective exhibitions of art and architecture of very good level. This year, the Foundation and its affiliate European Cultural Centre produced exhibition Time Space Experience in different locations in Venice: Palazzo Bembo, Palazzo Mora, and Giardini Marinaressa.

 

The exhibition is a platform for designers, photographers, sculptors, and universities from all over the world to work on philosophical theories that are only apparently abstract but in reality affect lives deeply.

Ideas and vision of the becoming of architecture will frame and visualize this. It is only natural to begin with space, the identity of the 2018 Venice Architecture Biennale whose title, Freespace, says a lot already.

 

Over one hundred architects and practices have been chosen as well as prestigious international universities, including North Carolina State, ETH Zurich, the Singapore University of Technology and Design, ENSA Strasbourg, TU Delft, Syracuse, Victoria University New Zealand, Monash University Australia, and the Mies van der Rohe Foundation.

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Interior beauty. Design in action at San Servolo Island
Written by Redazioneweb   
mercoledì, 06 giugno 2018

 

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San Servolo Island turns into a Design Island for the Biennale Architecture.

Its spaces will be a workshop for ideas and innovation thanks to a partnership between Biennale and Ca’ Foscari University.

 

The island will host the headquarters of VID, Venice Innovation Design.

 

Private businesses – Aresline, Attico Interni, Cosentino, Fimes, Lago, LCF, Oikos, Tosetto, Vistosi – have been involved and will contaminate San Servolo with their vision and their philosophy: furniture, lighting, exhibitions, multimedia, hospitality, anywhere interior design may make a difference

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Modern Fabric(a). The world of Benetton at the heart of Biennale
Written by M.B.   
mercoledì, 06 giugno 2018

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Fabrica is a creation by the Benetton industrial group, a workshop for communication and ideas, a place where creative challenges grow on the contamination of different media.

 

The main actor behind this is Oliviero Toscani, who has been recently given back his old job. We are looking forward to an earthquake-like revolution given the creative power of this visionary photographer or, more generally, a builder of images.

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All is well back home. Designed by IED
Written by Redazioneweb   
mercoledì, 06 giugno 2018

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Part of project Design.Ve, the European Institue of Design, or IED, presents CASA IED: Grand Canal Edition, an interior design project that reproduces a day/night space.

 

The authors want to talk of IED as if they were talking about a home, a space to find one’s identity, a space where we keep our culture, our differences, where we meet other people and contaminate each other’s ideas.

 

In this house, we will find interior design projects realized by professors at IED and by former students, who are now established professionals in their own right. 

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The evolution of species 4.0. Design.Ve 2018, the future of home
Written by Redazioneweb   
mercoledì, 06 giugno 2018

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What happens when the function of an object or a space continuously evolves, or becomes stratified as it is duplicated, triplicated, multiplicated?

 

This is the question that Design.Ve 2018 tries to answer with a journey thorugh exhibitions, installations, special openings, and events in Venice and outside.

A new look, different from the usual grammar of design and an analysis of the relation between the international language of project and the specificity of Venice.

 

The centre of Design.Ve 2018 is the collective exhibition at Palazzo Morosini Gatterburg in Campo Santo Stefano: Design After Darwin. Adapted to Adaptability.

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The architecture of disguise. Drawings from the Cini Collection
Written by Luisa Turchi   
mercoledì, 06 giugno 2018

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A selection of 126 pieces of the seventeenth and eighteenth century, in large part of the Bologna school: Architettura Immaginata, curated by Luca Massimo Barbero, picked the drawings from the Raccolta Certani, which counts over 5000 in total, and from the Pozzi Collection.

 

The exhibition surprises us with painted architecture in beautiful illusory framing, sceneries, décor, and ornaments.

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Piano lessons. A celebration of architects and architecture
Written by Mariachiara Marzari   
mercoledì, 06 giugno 2018

linterno-del-magazzino-del-sale-restaurato-da-renzo-piano.pngTen years ago, Fondazione Emilio e Annabianca Vedova opened its doors to the public.

 

A museum-like space to celebrate the recently departed artist. The Magazzino del Sale became a direct translation of Vedova’s art – the continuous, circular gestures of the act of painting in a mechanical construct that can revolutionize the space in the matter of hours.

 

Renzo Piano designed the machinery to move the large canvases by Vedova around the former warehouse and is now used to support eight large screens for sixteen projects, chosen by Piano, that have all in common the element of water.

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