VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ARTE
ARTE
BIENNALE ARTE 2015 | Il sottile filo del confine. Georgia, storia e identità del ‘Giano’ limite
di Chiara Bortolini   
mercoledì 08 luglio 2015
georgia.jpgCosa rappresenta un confine? Una domanda che da sempre suscita curiosità negli studiosi. Una zona liminare dove numerosi fili danno vita a un vero e proprio gnommero, che si regge su limiti, e persistenza di ciò che ci accomuna. Il confine come sottile delimitazione di barriera o porta di accesso è tema dominante del Padiglione Georgia alla 56. Biennale Arte.
Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Paesaggi interiori. Joan Xandri e Roqué, artisti a confronto con il mondo
di Livia Sartori di Borgoricco   
mercoledì 08 luglio 2015
agusti-roque-600x3373.jpgIl Principato di Andorra focalizza la sua terza partecipazione alla Biennale di Venezia sulla perdita di intimità dell’individuo moderno: ogni gesto, parola o azione viene inesorabilmente registrata dalla gigantesca memoria digitale di internet, che rende l’amnesia impossibile. Quali limiti dobbiamo essere in grado di imporci per preservare la nostra anima, il nostro paesaggio interiore?
Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Fuori dagli schemi. Un futuro sostenibile per la tradizione popolare cinese
di Mariachiara Marzari   
mercoledì 08 luglio 2015
cina-wu-wenguang.jpgLa presenza di artisti cinesi dentro e fuori Biennale diventa a ogni edizione sempre più significativa e massiccia al punto da spingere il Padiglione Cinese a premiare progetti sempre più indipendenti, sintesi additiva delle esperienze più innovative. Il Padiglione Cinese si trova così a ricoprire un ruolo importantissimo di ricerca, testimone attivo di un Paese in cui l’arte ha viaggiato alla stessa velocità dell’economia, aprendosi da un lato al mondo occidentale e dall’altro attingendo a una cultura millenaria dalla fortissima identità.
Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | La bellezza salverà il mondo Cinque artisti, cinque visioni, un'unica anima
di Alessandra Morgagni   
mercoledì 08 luglio 2015
latif-al-ani-untitled-3-c-1960-65-25-x-25-cm.jpgÈ un po' inconsueto scrivere di arte e di bellezza riferiti a un paese devastato da guerre, genocidi e ora da distruzioni del patrimonio artistico. Ma poiché come recita Dostoevskij «la bellezza salverà il mondo» affidiamo le nostre speranze a queste parole per raccontare il Padiglione Iraq alla 56. Biennale Arte, ospitato a Ca’ Dandolo a San Tomà.
Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | L'oro Blu dell'Ecuador: Intervista a Maria Veronica Leon Veintemilla
di Fabio Marzari   
lunedì 15 giugno 2015

imageecu.jpgMaria Veronica Leon Veintemilla è l’artista che rappresenta l’Ecuador alla sua prima partecipazione nazionale alla Biennale Arte di Venezia. L’abbiamo incontrata nel Padiglione ecuadoregno all’Istituto Santa Maria della Pietà (Castello 3701). Una donna affascinante e colta, raffinata, piena di energia, innamorata del suo lavoro, che comunica entusiasmo e voglia di raccontare il suo mondo.

Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | La realtà è negli occhi di chi guarda. La versione di Enwezor
di Anna Trevisan   
giovedì 04 giugno 2015

muro_pianto3.jpg«Incoraggio ognuno di voi a visitare non solo una parte ma tutto il percorso espositivo, proprio tutto – dice Mr. Okwui Enwezor alla conferenza stampa inaugurale di questa 56. edizione della Biennale Arte – Seguite il vostro sentiero, trovate il vostro equilibrio, e siate capaci di riconoscere che cosa è importante da che cosa non lo è. Perché questa è una mostra piena di suoni e di cacofonie. Ed è intenzionale disturbarvi. È intenzionale disturbare la tranquillità di questo spazio espositivo». E disturbante lo è certamente, questa Biennale, che ci accoglie perentoria con due installazioni che campeggiano sulla facciata del Padiglione Centrale: le parole al neon Bluse Blood Bruise (2014) dell’artista afro-americano Glenn Ligon, ispirate al discorso pronunciato ad Harlem nel 1964 dall’adolescente David Hamm per denunciare gli abusi della polizia, e le tele nere del colombiano Oscar Murillo, che grondano cupe sulle colonne, come drappi a lutto. Uno scomodo “ritorno del rimosso”, che garbatamente Mr. Enwezor ci porge come colta citazione dall’Angelus Novus di Walter Benjamin, che sorvola presago di sventure le macerie dell’Occidente all’alba della seconda Guerra Mondiale.

 

Il percorso espositivo del Padiglione Centrale si apre con un muro d’autore, quello di Fabio Mauri, Il muro occidentale o del pianto (1993), impilato in valigie che sfiorano il soffitto. Un muro che, riproposto oggi, non è solo quello della Storia, che àncora lo sguardo alla Memoria, ma anche un muro geopolitico, che pregiudica la vista e compromette la visione di quello che c’è oltre il confine. Il capolinea semantico, The End, di Mauri suona infatti come una lapide tombale su una cultura, quella Occidentale, in piena decadenza, che non sa più dire, e che non lascia dire. Il percorso espositivo prosegue attraverso l’impossibilità della Parola, con il video di Christian Boltanski, L’Homme qui tousse (1969), dove le parole non riescono a essere dette perché strangolate da una violenta tosse, diventata conato. Ciò che resta è un albero morto, Dead Tree (1969), quello di Robert Smithson, e un Jardin d’Hiver (1974), la caustica scenografia di Marcel Broodthaers, che inscena una sottile parodia dell’Occidente coloniale. E non è forse un caso che questo Giardino sia la tappa obbligata per raggiungere le tribune dell’Arena, lo spazio centrale che Mr. Enwezor definisce come “sistema nervoso centrale della struttura”.

Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Nel giardino di Joana. Swatch e Vasconcelos
di Marisa Santin   
venerdì 05 giugno 2015

swatch_faces_2015_joana_vasconcelos.jpg

 

Nel suo laboratorio di Lisbona artigiani e maestranze locali assemblano, realizzano, trasformano in oggetti le sue visioni artistiche. Tutte le sue opere – cucito, maglia, uncinetto – si presentano come esplosioni multicolore che invadono pacificamente lo spazio, attingono alla mitologia e all’iconografia del mondo occidentale, indagano il presente per offrirne una lettura critica e per riaffermare un’identità personale e collettiva.

 

Joana Vasconcelos (Parigi, 1971) decontestualizza ciò che è comune e familiare – oggetti di uso domestico come cucchiai di plastica, pentole, pizzi e filati, ma anche icone nazionali – per intaccare e scardinare il materiale con il quale sono costruite le nostre certezze, in particolar modo in riferimento ai generi sessuali, alla classe sociale e alla nazionalità, riflettendo sulle tensioni tra cultura alta e cultura popolare, tra privato e pubblico, tra locale e globale, tra tradizione e modernità.

Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Where Do We Come From? Il Leone d'oro va all'Armenia
di Mariachiara Marzari   
giovedì 04 giugno 2015

5ad8ca_401d1e4c0ab3497dbf10864240fdfade.jpg_srz_979_554_85_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srz.jpeg«Leone d’oro per la migliore Partecipazione nazionale alla Repubblica dell’Armenia per aver creato un padiglione basato su un popolo in diaspora, dove ogni artista si confronta non solo con la sua località specifica, ma anche con il suo retaggio culturale. Il padiglione prende la forma di un palinsesto, con elementi contemporanei inseriti in un sito del patrimonio storico. Nell’anno che segna un’importante pietra miliare per il popolo armeno, questo padiglione rappresenta la tenacia della confluenza e degli scambi transculturali». Questa la motivazione della Giuria Internazionale della 56. Mostra Internazionale d’Arte che ha assegnato il Leone d’Oro alla Repubblica dell’Armenia per la mostra Armenity / Haiyutioun. Contemporary artists from the Armenian Diaspora, a cura di Adelina von Furstenberg.

 

Un progetto che esplora posizioni diverse sull’immigrazione, sulla persecuzione, il dislocamento, il territorio, la giustizia, la riconciliazione e la resilienza, sviluppate da artisti di diversa provenienza, ma uguale senso di appartenenza e identificazione, accomunati da un senso di “Armenity”.

Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Chiavi di volta. Il Giappone di Chiharu Shiota e la memoria collettiva
di Fabio Marzari   
giovedì 04 giugno 2015

home_slide_02.jpgNei concitati giorni delle vernici, la folla degli art addicted si muoveva in file abbastanza ordinate, grazie alla numerosa presenza di stranieri, tra un padiglione e l’altro, impressionando il visitatore curioso che con sguardo ‘sociologico’ indagava tra la babele di lingue e i differenti outfit del pubblico presente. L’arte può ancora offrire molto e la Biennale è una sorta di enorme e diffusa bottega del contemporaneo, dove le idee e le sensibilità differenti si mescolano e si contaminano alla velocità della rete. Molto diverso è il clima del passato, dove le correnti artistiche sembravano delle monadi leibniziane in cerca di una dialettica comune, e dove i tratti pittorici differenti segnavano i confini geografici di mondi distanti.

 

Ora l’arte è in apparenza un grande calderone dove tutto e il suo contrario convivono pacificamente, e l’estetica del contemporaneo è riscontrabile nella diversa sensibilità presente nei lavori, che stupiscono, ma non rapiscono i visitatori con la sindrome di Stendhal.

 

Il Padiglione del Giappone con l’opera The Key in the Hand, progettata dall’artista giapponese Chiharu Shiota e basata sul valore della memoria, è un esempio concreto di come sia possibile esprimere un sentimento poetico, non retorico in un’opera d’arte contemporanea.

Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Pensiero liquido. Plessi e le multi-forme dell'acqua
di Sara Bossi   
venerdì 05 giugno 2015

plessi_liquid-life_installazione-cadoro_2.jpg«Disegnare a Venezia è diverso che farlo a Londra, Parigi o Berlino» ammette Plessi. Traendo dalla liquidità della città l’ispirazione per il proprio lavoro, l’artista stabilisce una forma di inscindibile simbiosi con l’ambiente che lo circonda: «i riflessi dell’acqua entrano dentro il mio disegno e ne modificano i contorni. E tutto diventa più fluido, elastico. Immateriale».

 

All’acqua è dedicato il grande progetto Plessi in Venice, composto da due momenti distinti: Plessi. Liquid Life. Il flusso della memoria. 1000 progetti alla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, presenta una video installazione in cui schermi, inseriti all’interno di tavoli, rimandano le immagini di un “flusso elettronico” di acqua a rappresentare idealmente lo scorrere dei pensieri e dell’intera vita creativa dell’artista.

 

Plessi. Liquid Light, alla Tesa 94 all’Arsenale, propone un’unica grande installazione che, per la prima volta, non vede l’utilizzo di schermi al plasma, ma solo di una tenue e misteriosa luce azzurrina che, accompagnata da un sottofondo sonoro che riproduce le onde del mare, fuoriesce dagli scafi di quattordici llaüt, le imbarcazioni tradizionali delle isole Baleari, un omaggio al Mediterraneo

Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Dialogo senza confine. Artisti e opere in libera relazione creativa
di Luca Caldironi   
giovedì 04 giugno 2015

001_mayuan.jpgFriendship Project – China è un progetto ideato da Vincenzo Sanfo, curatore del Padiglione di San Marino, che si propone, come già il nome anticipa, una sorta di gemellaggio artistico-culturale tra una delle più piccole repubbliche del pianeta e la grande Repubblica Popolare della Cina. Un lavoro-progetto che dà l’avvio a un’ipotesi ancora più ampia che coinvolgerà altri paesi nel prossimo futuro, quali Russia e Stati Uniti. C’è qualcosa di visionario in questa operazione, ma se si va più nel dettaglio ci si accorge subito di quanto sforzo pratico abbia animato lo slancio creativo di partenza. Vincenzo Sanfo non è nuovo a queste imprese avendo già da anni organizzato numerosi eventi internazionali sia in Cina che in molti paesi europei. Anche il titolo, Friendship Project ci sembra particolarmente in tema con quello di questa ultima Biennale All the World’s Futures.

 

Infatti, la sfida che anima il progetto riguarda il futuro. In particolar modo riguarda il dialogo che si può creare attraverso l’arte e come il fenomeno così umano della creatività possa trasformarsi in elemento comune che taglia trasversalmente culture anche tanto apparentemente lontane tra loro.

 

Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che desidero soffermarmi. Una tavola rotonda, organizzata presso Palazzo Ivancich, una delle tre sedi del Padiglione San Marino con Ateneo Veneto e Telecom Future Centre a San Salvador, ha accolto partecipanti provenienti da ambienti culturali e artistici italiani e cinesi, e l’occasione che veniva colta era quella di prendere lo spunto dalle opere di Ma Yuan Manner, esposte in quella sede, per potersi confrontare con estrema libertà, condividendo assieme le emozioni che l’esibizione suscitava negli astanti.

Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | La Francia... eppur si muove! L’albero a cui tendevi la pargoletta mano
di Fabio Marzari   
giovedì 04 giugno 2015

boursier-mougenot-france-biennale-2015-inexhibit-01.jpgSe passeggiando per i Giardini della Biennale vi dovesse capitare di pensare di aver visto un albero muoversi come nei film fantasy in cui gli alberi si riunivano per discutere tra loro, non imputate la cosa alla stanchezza da tour del contemporaneo o a un Gin Tonic bevuto fuori orario... siamo nei pressi del Padiglione francese e l’albero si muove davvero, con tanto di zolla e radici! Nel Padiglione, elegante e raffinato, ça va sans dire, va in onda un’idea geniale con protagonista un pino marittimo semovente, con blocco di terra e radici che sbucano alla base, che si muove lentamente nel salone centrale, emettendo un suono impercettibile che deriva dal fruscio dei rami, mentre a fianco, su tre lati, nelle sale laterali i visitatori sono invitati a sdraiarsi su comodissimi e lunghi divani per osservare e percepire l’incedere lento dell’arbusto.

 

L’ibridazione tra natura e macchina è il tratto tipico di Rêvolutions di Céleste Boursier-Mougenot, un’oasi organica che fluttua in mezzo ai visitatori spiaggiati come cetacei sui divani.

 

Indiscutibile talento policompetente – compositore, musicista, artista visivo – Boursier-Mougenot è uno di quei personaggi capaci di legarsi intimamente a discipline e supporti diversi per poi restituirli in una suggestiva sintesi, mettendo in scena i suoi dispositivi.

Leggi tutto...
 
A proposito di Cy. Twombly, un’esplosione di energia e colore a Ca’ Pesaro
di Alessandra Morgagni   
lunedì 13 luglio 2015
twombly_ok.jpgHa stupito tutti nei giorni delle vernici della Biennale Arte, ha colpito al cuore con i suoi colori accesi, l’energia trasmessa dalle sue tele, le pennellate eccentriche e vivaci. Parliamo di Cy Twombly, l’artista americano tra i massimi rappresentanti dell’arte contemporanea scomparso a Roma nel 2011 e che nel 2001 aveva ricevuto il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia. Cy Twombly. Paradise, questo il titolo della mostra, è un percorso iniziatico che attraversa sessant’anni della sua produzione e testimonia la sua indefessa creatività che ritrova a Venezia, negli spazi ampi e ariosi della Galleria d’arte moderna di Ca’ Pesaro, nuova linfa e vitalità.
Leggi tutto...
 
La lunga notte dell’arte. Grande attesa per Art Night 2015
di Fabio Marzari   
lunedì 15 giugno 2015
artnight1.jpgPer i bulimici dell’arte, per gli infaticabili delle mostre, ma anche per i nottambuli “non-Jesolo-dipendenti”, Art Night è divenuta in pochi anni una certezza solida e sempre più in crescita. Un blob positivo, in espansione continua, un mix di entusiasmo, passione e una sana dose di follia da parte degli organizzatori che devono rendere in poche ore tutto il sistema dell’arte accessibile e a portata di visita per i runner della cultura, una tribù in crescita numerica che dimostra che la fame di arte e sapere non è mai sopita.
Leggi tutto...
 
Una certa idea di mondo. Martial Raysse a Palazzo Grassi
di Redazioneweb   
lunedì 30 marzo 2015

martial-raysse.jpgUn dialogo ininterrotto tra opere – pittura, disegno, scultura, installazioni, film… – che abbracciano l’intera carriera dell’artista dimostrando la stessa radicalità dall’inizio alla fine, già presente nelle opere giovanili degli anni Cinquanta-Sessanta e forse oggi ancora maggiore. Martial Raysse si presenta così, ‘nudo’ alla meta dei suoi splendidi ottant’anni, capace come un giovane artista di trasmettere attraverso lo sguardo, i gesti e le parole quell’energia creativa che è libertà costantemente riaffermata attraverso mezzi in continuo rinnovamento, carico di poesia e di humor.

 

Trecentocinquanta le opere in mostra a Palazzo Grassi (alcune delle quali custodite gelosamente negli anni dall’artista stesso e mai esposte al pubblico), che grazie alla curatela di Caroline Bourgeois, in stretta collaborazione con l’artista stesso, trasformano la totalità degli spazi e immergono il visitatore nella profusione creativa dell’universo di Martial Raysse, privilegiando i giochi prospettici, le corrispondenze, i leitmotiv, le trasversalità, gli echi, i rimandi tra opere di epoche, tecniche e soggetti diversi: i pezzi recenti fanno luce in modo nuovo su quelli precedenti, mentre questi ultimi inquadrano la produzione più contemporanea in una prospettiva storica.

Leggi tutto...
 
The 9th "Award of Art China - Most Influential of the Year"
di Redazioneweb2   
giovedì 04 giugno 2015

wan_jie_founder_of_the_aac_and_president_of_artron_art_group_gave_a_speech.jpgOn the evening of May 28, 2015, the 9th "Award of Art China -- Most Influential of the Year" Award Ceremony was staged at the Jianfu Palace Garden inside the Palace Museum, Beijing. Entering its ninth year, the AAC has made fundamental adjustments in its organizational structure, judging process and awards set-up under the principle of "Evolution, Revolution and Local Practice," while maintaining its focus on contemporary art and its goal to keep track of the development of Chinese contemporary art. The AAC holds a stronger emphasis on independent artistic values and ideas, introducing to the global audience the most influential Chinese contemporary art and artists. This has led to changes in the award categories, which now consists of "Artist of the Year",  "Young Artist of the Year" and "Art Publication of the Year".  With Zhu Qingsheng serving as President, this year's AAC Judge Panel is made up of a prestigious team of renowned art critics and scholars including Bao Dong, Fei Dawei, Hou Hanru, Huang Zhuan, Gao Shimin, Li Zhenhua, Karen Smith, Lu Mingjun, Qin Siyuan, Shu Kewen, Philip Tinari, Wang Chunchen and Zhang Zikang.

 

Together, the judges selected the final winners of the three AAC awards from the nominee lists. Current President of the Judge Panel, Zhu Qingsheng made the opening speech at the ceremony, stating that the AAC had successfullynarrowed the AAC's focus down to Chinese contemporary art last year, and continued this more focused approach this year. He adds that the reason why the AAC stood out amongst the large number of art wards in China is that it utilizes the "AAC Monthly Observations Reports" as an integral tool to track the trajectory of the development of Chinese contemporary art. In addition, the AAC's unique importance also stems from the art reporting and documentation done by Artron.net as a reliable art media. When talking about Chinese contemporary art, Zhu said "It has just started."

 

Wan Jie, founder of the AAC and President of Artron Art Group, also attended the event and shared with the audience the evolution of the AAC, saying that it was not simply an art award, but a loyal chronicler of every important moment of Chinese contemporary art. With its ultimate aspiration lying in bringing contemporary art under the spotlight, the AAC strives to establish an evaluation platform with equality, justice and transparency and to become a weathervane for Chinese contemporary art. The first award of the evening was the "Art Publication of the Year," but Zhu Qingsheng appeared on stage with an empty envelope. He explained that in a unanimous decision, the Judge Panel had given the award to five art publications on a "recommendation" basis. They are: "A History of Exhibitions: Shanghai 1979-2006", "Contemporary Chinese Art: A Critical History", "Contemporary Chinese Art", "On Radical Art: The 80s Scene in Shanghai" and "Journal of Contemporary Chinese Art Studies" (Volume I: A Transition in Sensory Media and Cognitive Style).

 

The reason behind the five winnings, Zhu Qingsheng said, was that the AAC "Art Publication of the Year" is not merely about evaluating the publications, but also encouraging the emergence of publications with Chinese contemporary art as its topic, as the continuing development of Chinese contemporary art cannot live without in-depth and consistent studies and research. Zhu further mentions that the panel has gone through rounds of discussions on this award, which is positioned to celebrate writings that deal with Chinese contemporary art. "The AAC 'Art Publication of the Year" award focuses solely on contemporary art. And after much examination and debate, the committee has decided to not select a winner for this category, but instead giving a Nomination Award to each of these five books", he concludes.

Leggi tutto...
 
Nobile faticare. Le opere di Emanuele Alfieri e Federico Marcoaldi all'Oratorio dei Crociferi
di Fabio Marzari   
venerdì 05 giugno 2015

sconosciuto.jpgLa città della Biennale sforna in continuazione nuova creatività e regala occasioni di conoscere posti inediti, di grande fascino ed opere di artisti interessanti, anche al di fuori dei circuiti ufficiali. La mostra “Dolse Zavagio” PROPAGAZIONE che si apre il 6 giugno nelle corti del Residence WE_Crociferi, con opere degli artisti Emanuele Alfieri e Federico Marcoaldi rappresenta un'occasione da non lasciarsi sfuggire. Ci sarà anche l’opportunità di assistere a un’inedita e sensazionale light art performance della Alfieri Enterprise (www.ninoalfieri.com ).

 

Zavagio è una parola dal sapore antico, un ricordo di una Venezia in bianco e nero, significa sforzo, fatica. Un tempo in città era usata quasi a descrivere con una sintesi verbale perfetta la scomodità, ma anche il privilegio di vivere in un contesto unico, ecco che zavagio era girare con le pesanti borse della spesa, muoversi con ingombranti fardelli per raggiungere piazzale Roma o la ferrovia per un viaggio, senza la comodità delle valigie con le ruote, eccetera...

Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Fino a qui tutto bene Sguardi attenti sulla scena artistica degli EAU
di Fabio Marzari   
mercoledì 13 maggio 2015
npuae_installation_009.jpgUn percorso nel recente passato e nel presente – dal 1980 a oggi – delle pratiche artistiche contemporanee degli Emirati Arabi Uniti si delinea attraverso il lavoro di quindici artisti: Ahmed Al Ansari, Moosa Al Halyan, Mohammed Al Qassab, Abdul Qader Al Rais, Abdullah Al Saadi, Mohammed Abdullah Bulhiah, Salem Jawhar, Mohammed Kazem, Najat Meky, Abdulraheem Salim, Ahmed Sharif, Hassan Sharif, Obaid Suroor, Mohamed Yousif, Abdulrahman Zainal. Il formarsi di un gusto artistico diventa evidente rivolgendo lo sguardo sulle opere in mostra, molto diverse tra loro, piuttosto che sui singoli artisti.
Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Tradizioni 2.0. Cinque artisti raccontano contemporaneamente l’‘universo’ Cina
di Livia Sartori di Borgoricco   
mercoledì 13 maggio 2015

dance_with_grandmother.jpgRispondendo al tema sollecitato da Enwezor, All the World’s Futures, un gruppo di cinque artisti cinesi della scena underground, dalla spiccata personalità individuale, s’interroga sul futuro della tradizione culturale cinese a partire dai suoi aspetti più popolari e folkloristici.

 

Nü shu (la scrittura utilizzata segretamente nella Provincia dello Hunan dalle donne del popolo Yao), arte buddista e Shan Hai Jing (Libro dei monti e dei mari – opera di cosmografia e mitologia tra le più note e misteriose della letteratura cinese) sono solo alcuni dei ‘classici’ appartenenti al ricchissimo patrimonio culturale immateriale cinese che Liu Jiakun, Lu Yang, Tan Dun, Wen Hui e Wu Wenguang declinano nelle espressioni artistiche a loro proprie – musica, arte e coreografia –, rileggendoli e fondendoli con i new media così da superare i confini culturali e arrivare immediatamente al cuore dei visitatori.

 

L’esposizione, sponsorizzata dall’azienda statale CAEG (China Arts and Entertainment Group), è curata dalla Fondazione d’Arte Contemporanea di Pechino, unica fondazione pubblica e laboratorio di idee e progetti legati all’arte contemporanea in Cina. 


Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Questi Fantasmi. La Serbia di Ivan Grubanov
di Lara Cavalli   
mercoledì 13 maggio 2015

ivan_grubanov_portrait_4_152718_300dpi_1772h_1772w.jpg

Ivan Grubanov rappresenta la Serbia alla Biennale di Venezia 2015 con un progetto intitolato United Dead Nations, in cui si propone di stimolare un dialogo critico su ciò che rappresenta oggi il concetto di nazione, focalizzando l’attenzione su quegli stati che non esistono più in quanto tali. Attraverso questa installazione Grubanov ci dimostra che l’arte può produrre nuove forme di analisi degli eventi storici e delle loro conseguenze, dimostrandoci che i fantasmi del passato condizionano ancora, purtroppo, sia le relazioni internazionali che le micro realtà culturali. Ivan Grubanov ci ha accolti a Belgrado, nel suo atelier, per presentarci il suo progetto.

Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | La casa degli spiriti. Joan Jonas, forme creative di difesa della natura
di Fabio Marzari   
mercoledì 13 maggio 2015
joanjonas.jpgJoan Jonas, nata nel 1936, è professore emerito nel programma Arte, Cultura e Tecnologia del MIT. La sua installazione, che rappresenta il Padiglione Stati Uniti alla Biennale 2015, si deve all’eccezionale rapporto di collaborazione tra l’artista/professoressa Jonas e l’MIT. Il progetto deriva in parte da Reanimation, lavoro ispirato alle opere di Halldór Laxness e ai suoi scritti sugli aspetti spirituali della natura. Le sue performance e installazioni si fondono con i disegni, gli arredi scenici e gli oggetti per creare lavori che riflettono la sua ricerca sullo spazio, la narrativa e il racconto. Gli spazi interni del Padiglione vengono così trasformati in una sorta di continuum, con la presenza di una serie di opere che creano un ambiente stratificato con la commistione di video, disegni, oggetti e suoni. Tutto si dipana dall’idea che la natura diviene particolarmente vulnerabile di fronte ai rapidi mutamenti in atto, ogni spazio rappresenta una creatura o situazione particolare. Derivate da antiche leggende della Nova Scotia, pezzi di storie di fantasmi si rincorrono tra una sala e un’altra. Integra il progetto una performance di Joan Jonas creata ad hoc, con le musiche del compositore e pianista jazz americano Jason Moran.
Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | La teoria del tutto. herman de vries, racconto sensoriale
di Fabio Marzari   
mercoledì 13 maggio 2015
06_trace_veritas_existentiae_2006_low.jpgUna raccolta di oggetti della natura che evidenzia come i luoghi siano differenti tra loro e unici. Il lavoro di de vries, biologo e naturalista, mette in relazione arte, scienza e filosofia. Egli ha lavorato per oltre sessant’anni a un’opera caratterizzata da una versatilità non comune, in cui arte, scienza e filosofia sono giustapposte alla realtà del mondo. Il nucleo del suo pensiero origina da processi e fenomeni naturali che egli presenta come la realtà primaria e fisica in cui si radica l’esistenza umana.
Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Italia in codice. L’atteso Padiglione Italia di Vincenzo Trione
di Francesco Santaniello   
martedì 12 maggio 2015

trione.jpgVincenzo Trione, docente universitario, critico d’arte per il «Corriere della Sera» e direttore del Dipartimento di ricerca del Museo Madre di Napoli, è il curatore del Padiglione italiano 2015.  Per rappresentare il nostro Paese ha elaborato il progetto Codice Italia e ha selezionato 15 artisti, diversi per età, formazione, linguaggi espressivi e ricerche formali: Alis/Filliol, Andrea Aquilanti, Francesco Barocco, Vanessa Beecroft, Antonio Biasiucci, Giuseppe Caccavale, Paolo Gioli, Jannis Kounellis, Nino Longobardi, Marzia Migliora, Luca Monterastelli, Mimmo Paladino, Claudio Parmeggiani, Nicola Samorì e Aldo Tambellini.

 

Artisti accomunati – secondo il curatore – «dal pensare le proprie opere come luogo all’interno del quale si ritrovano a convivere desiderio di innovare i linguaggi e dialogo problematico con momenti salienti della storia dell’arte».

Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Penso positivo. Il Padiglione Venezia di Aldo Cibic racconta il Made in Veneto
di M.M.   
martedì 12 maggio 2015

cibic_grande.jpgIl Padiglione Venezia segnava nel passato le peculiarità artistiche di una città e del suo territorio, e le presentava al mondo, molto tempo prima che si parlasse di Nord Est inteso anche come distretto di produzione industriale. La Biennale ha deciso di intervenire nuovamente in prima persona nel Padiglione, raccontando nove storie in cui protagonista è l’eccellenza, incrociando la creatività artistica con le nuove tecnologie. Il campo di osservazione è il Veneto, studiato attraverso ‘peregrinazioni’ nel territorio, una ricerca del fare e sul fare.

Leggi tutto...
 
BIENNALE ARTE 2015 | Future Present. A Venezia un Parlamento di forme
di Francesco Santaniello   
lunedì 04 maggio 2015

okwui20enwezor2003.jpgAl di là dei numeri, sempre da primato – 89 partecipazioni nazionali, tra cui 5 nuove presenze (Grenada, Mauritius, Mongolia, Repubblica del Mozambico, Repubblica delle Seychelles) e il ritorno, dopo lunga assenza, di Ecuador, Filippine e Guatemala; 44 eventi collaterali ufficiali – la 56. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia si preannuncia carica di novità, a cominciare dall’orientamento marcatamente sociopolitico che il curatore Okwui Enwezor ha deciso di dare alla mostra ufficiale, All the World’s Futures. Convinto che l’arte sia un formidabile canale di comunicazione, Enwezor richiama gli artisti di ogni latitudine all’impegno civile. Come a Kassel nel 2002 (Documenta XI), a Venezia Enwezor intende dimostrare in che modo le problematiche etiche e sociali condizionino il modo di guardare il mondo e di conseguenza anche l’arte.

 

Per la rassegna lagunare ha ideato un percorso espositivo, articolato tra il Padiglione Centrale dei Giardini e l’Arsenale, costituito da opere realizzate da 136 artisti (di cui 89 presenti per la prima volta alla Biennale) provenienti da 53 diversi paesi.

 

159 le nuove produzioni realizzate per questa edizione. Artisti che lo stesso curatore non ha esitato a definire attivisti, poiché, seguendo il doppio principio etico-estetico, propongono lavori capaci di documentare e testimoniare le realtà contingenti, l’esperienza umana e la situazione dell’Essere contemporaneo.

Leggi tutto...
 
Biennale, di ricerca. L'improvvisazione passa da Helsinki
di Redazioneweb2   
mercoledì 03 giugno 2015

sibeliusacademy.jpegDal 2 al 4 giugno alla Sala del Camino di Campo S. Cosmo spazio alla ricerca interdisciplinare delle pratiche storiche, tradizionali e sperimentali performative di improvvisazione, a cura della Sibelius Academy. Nell'ambito della 56. Biennale Arte La University of the Arts di Helsinki allestisce un Research Pavilion in corso a Venezia fino al 28 giugno prossimo.

 

Il primo Padiglione nella storia della Biennale ad essere consacrato alla ricerca porta avanti un programma parallelo di esibizioni artistiche e una piattaforma per eventi, in una dinamica di interazione sperimentale tra ricerca artistica e arte contemporanea.

Leggi tutto...
 
The BAG - Biennale Art Guide 2015
di Redazioneweb2   
lunedì 04 maggio 2015

56_cover_ok-2.jpg

 

Anche quest'anno Venezia News pubblica la guida di una delle più importanti manifestazioni del mondo, la 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia curata da Okwui Enwezor. Una rivista-guida di quasi 200 pagine in italiano e inglese interamente dedicata alla Biennale Arte, con informazioni su tutte le opere e gli artisti presenti, gli eventi collaterali, interviste e approfondimenti, le mappe dettagliate dei Giardini, dell’Arsenale e della città con tutte le sedi espositive e informazioni utili a vivere l’happening a 360°, oltre a un panorama di mostre e gallerie con esposizioni Not Only Biennale in tutta la città. Chiedi la tua The BAG e le nostre mappe dedicate al team di Venezia News all’entrata dei Giardini e dell’Arsenale. Siamo presenti anche su Facebook, Twitter e Instagram (#bag_biennalearte2015). Segui Venezia News anche su Periscope, per dirette streaming  dal cuore dell'evento!

 
Identità a confronto. Arte e musica in Campo San Lorenzo
di Redazioneweb   
mercoledì 13 maggio 2015

varisco.jpgOspitata dalla Sala del Portale, in Campo San Lorenzo a Castello nei pressi dell'Arsenale, il 15 maggio (h. 17) inaugura la prima mostra del ciclo Differences on Identity. Artistic perspectives, curata dalla dott.ssa Efthalia Rentetzi, visitabile fino al 15 giugno. L'esposizione presenta un'interessante e inedita selezione di opere di talentuosi artisti stranieri tra cui Toos van Holstein (Olanda), Tove S Hellerud (Norvegia), Sævar Karl (Islanda), Britt Salt (Australia), Emma Roche (Irlanda), Joan Backes (U.S.A.). In occasione dell'inaugurazione, i visitatori saranno accolti dalla performance musicale della violinista Francesca Zanchetta e di Gabriele Maria Vianello, al pianoforte, mentre il 30 maggio alle ore 17 sarà ospitato dalla mostra il Coro Marmolada.

La seconda mostra del ciclo Differences on Identity. Artistic perspectives sarà inaugurata da un momento musicale l'1 luglio e avrà anch'essa durata di un mese.

 

L'esposizione si colloca all'interno del Progetto denominato "Case di Riposo Aperte", avviato nel 2012 dalle Educatrici Roberta Pandolfo e Katia Polloni del Centro Servizi San Lorenzo IRE Venezia, in collaborazione con la Municipalità di Venezia Burano Murano.

Leggi tutto...
 
Massa critica. A San Servolo un summit ad arte
di Redazioneweb2   
giovedì 30 aprile 2015

sanservolo.jpg

 

In occasione della 56. Esposizione Internazionale d’arte della Biennale di Venezia, il Collegio Internazionale di Ca’ Foscari e San Servolo Servizi d’intesa con la Provincia di Venezia propongono quattro momenti di studio. Gli incontri intendono individuare e approfondire le relazioni esistenti tra l’arte e le suggestioni che giungono dalla realtà contemporanea. La critica, i videogames, la musica, la competenza: quattro chiavi di lettura proposte da altrettante istituzioni impegnate su questi fronti con il supporto degli studenti del Collegio Internazionale di Ca’ Foscari, che ha sede a San Servolo.

 

Nasce in questo contesto Dicono dell’arte 2015, incontri dedicati all’arte contemporanea frutto della sinergia tra l’Università Ca’ Foscari, San Servolo Servizi, il Collegio Internazionale di Ca’ Foscari, la Fondazione Ugo e Olga Levi, Game Art Gallery e I Martedì Critici.

 

L’incontro di maggio in programma l’8 del mese è intitolato Gli stati generali della critica d’arte e convoca a San Servolo una sorta di selezione all star del panorama di genere, grazie all’organizzazione curata da Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti, storici dell’arte e conduttori de I Martedì Critici.

Leggi tutto...
 
Not to miss. Confini geografici e culturali
di Redazioneweb2   
mercoledì 29 aprile 2015

jon_adamsplease_takescatterdiscuss.jpg

 

Venice Agendas 2015 è un programma di eventi all’ora di colazione e di spettacoli, a cura di WorkInProgress, durante la settimana di anteprima della 56. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, palinsesto arricchito poi da una serie di eventi capaci di tracciare un bilancio dei lavori che si svolgeranno a livello internazionale per tutto il 2015. Il tema di questa edizione è Crossing Boundaries, una sintesi che considera i molti modi in cui l'arte attraversa non solo confini geografici ma anche culturali, politici e artistici. Dal 2011 Venice Agendas include nelle proprie iniziative anche la presentazione di performance artistiche dal vivo.

 

La Biennale rinforza il concetto di ‘nazione’ e trasforma quello di confine, in un’epoca in cui le mappe del mondo vengono riscritte e il concetto di libertà di parola risulta quotidianamente minacciato. L’idea dei padiglioni nazionali alla Biennale rappresenta l’essenza di un argomento continuamente dibattuto nel contesto attuale di un mondo globalizzato.

 

Dove ci sono i confini avvengono gli scambi culturali, l’enfasi degli incontri proposti da Venice Agendas è posta proprio sullo scambio concreto tra artisti, scrittori, registi e critici.

Leggi tutto...
 
Altri articoli...
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pross. > Fine >>

Risultati 321 - 400 di 607