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ARTE
BIENNALE ARTE 2013 | Here art grows on trees
di Redazioneweb2   
martedì 18 giugno 2013
australia.jpg[Padiglione Australia] Il lavoro di Simryn Gill si basa sull’apparente casualità degli elementi che, combinati tra loro, assumono sfumature di grande potenza poetica e artistica. Il rapporto tra il luogo e le raccolte di oggetti riporta in maniera del tutto inattesa alla percezione stessa della nostra idea sull’ordine. Ciò che singolarmente sarebbe banalmente ordinario, diviene, una volta combinato e legato con altri elementi, un insieme indistinto di natura sublime, difficile da descrivere e impossibile da riprodurre. Un dialogo tra il piccolo e il globale e le infinite sfumature delle interrelazioni tra elementi.
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BIENNALE ARTE 2013 | The Workshop
di Redazioneweb2   
martedì 18 giugno 2013
gilad_ratman.jpg[Padiglione Israele] Ratman lavora principalmente con il video e l’installazione, spesso distorcendo e interrompendo nei suoi lavori il filo narrativo come modo per esaminare l’attrito tra reale e immaginario. The Workshop documenta una comunità in viaggio dall’Israele a Venezia. L’opera site-specific crea una dicotomia tra superficie (la parete di proiezione) e spazio (il Padiglione) nel momento in cui gli attori sembrano uscire dallo schermo o rientrare in esso. Una riflessione sulla Biennale quale modello utopico di connessione tra nazioni mentre, nel mondo reale, sempre di più crescono i confini e le barriere.
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BIENNALE ARTE 2013 | Abstract speaking - sharing uncertainty and collective acts
di Redazioneweb2   
martedì 18 giugno 2013
giappone.jpg[Padiglione Giappone] L’atto creativo collettivo e l’interazione fra gli individui sono temi centrali nella recente produzione artistica di Koki Tanaka. Le sue opere – video, fotografie, diari – documentano il comportamento inconscio che si manifesta in situazioni inusuali: un pianoforte suonato da cinque pianisti, un taglio di capelli eseguito da nove acconciatori, persone riunite a parlare dell’origine del proprio nome mentre consumano cibo di emergenza. E di fronte ad un devastante terremoto, come quello che ha colpito il Giappone? Le persone si scontrano, si confrontano, si abbattono, reagiscono.
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BIENNALE ARTE 2013 | Cordiox
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013
postales_a.jpg[Padiglione Messico] Una macchina del suono complessa, che descrive lo spazio attraverso le sonorità. Una cadenza tonale cristallina, sottile ed espansiva, in totale sintonia con lo spazio circostante della Chiesa di San Lorenzo. In un edificio limitato nella transitabilità, il visitatore è guidato attraverso un percorso uditivo. Nella realizzazione del manufatto, l’artista ha saputo trovare un’importante sintesi tra gli elementi e la semplicità funzionale. Il centro è da guinness dei primati, essendo costituito da un quarzo fuso puro di 45 cm di diametro e 180 cm di altezza.
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BIENNALE ARTE 2013 | Triple point
di Redazioneweb2   
lunedì 17 giugno 2013
usa.jpg[Padiglione Stati Uniti d'America] Cinque installazioni che trasformano le sale espositive in un ambiente del tutto nuovo, in grado di superare anche i confini di se stesso. Conosciuta per le sue grandi sculture, Sarah Sze ha elaborato lo spazio del Padiglione in funzione del proprio lavoro, che si pone tra pittura, installazione, scultura e architettura. Si offre all'osservatore l'opportunità di percepire l'opera da tre punti di vista differenti che trasformano gli oggetti comuni usati per comporre le installazioni.
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BIENNALE ARTE 2013 |Reflective Nature # a new primary enchanting sensitivity
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013

horse_tanzini.jpg

[Padiglione Kenya] L’elemento natura, sia essa umana o paesaggistica, anima o mente, terra o spirito, diviene lo strumento di accesso più immediato per raggiungere una dimensione di armonia. Il confronto con essa aiuta a riflettere e a meglio comprendere la dimensione del mondo, rappresentando l’unica via di uscita verso un benessere e un orizzonte differenti, decisamente più sostenibili perché più partecipati. Dalla Caserma Cornoldi a San Servolo, gli artisti condividono un braccio d’acqua che li unisce e non li separa, uno spazio comune, senza confini.

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BIENNALE ARTE 2013 | Vadim Zakharov: Danaë
di Redazioneweb2   
lunedì 17 giugno 2013
russia.jpg[Padiglione Russia] Per la prima volta la Russia affida il Padiglione nazionale ad un curatore straniero, il tedesco Udo Kittelmann, direttore dei musei statali di Berlino. Stella Kasaeva, fondatrice di Stella Art Foundation e Commissario del Padiglione, ha scelto il curatore su indicazione dello stesso Vadim Zakharov. Con l’artista, Kittelmann collabora da tempo ed è certo che il suo ruolo chiave nell’ambito nel Concettualismo Moscovita non passerà inosservato a Venezia, dichiarando anche che Zakharov «produrrà per la Biennale una quintessenza del suo lavoro», tra passato e presente.
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BIENNALE ARTE 2013 | State of mind
di Redazioneweb2   
lunedì 17 giugno 2013
germania.jpg[Padiglione Germania] Ospitata nel Padiglione francese, con la curatela di Susanne Gaensheimer, direttrice del MMK, Museum für Moderne Kunst di Francoforte, seguendo il concetto dell’arte priva di confini, sono esposti i lavori degli artisti Ai Weiwei, Romuald Karmakar, Santu Mofokeng e Dayanita Singh. Un esempio concreto e plateale di collaborazione artistica che si struttura in totale apertura verso il mondo, che si influenza e scambia esperienze nell’ottica di un pensiero nuovo, non vincolato a limiti, ma sempre più risoluto nella universalità, fatta di differenze.
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BIENNALE ARTE 2013 | Ravel Ravel Unravel
di Redazioneweb2   
lunedì 17 giugno 2013
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[Padiglione Francia] Nel Padiglione scambiato con la Germania, in base ad un accordo tra i due Paesi che prevede l’alternanza delle partecipazioni tra i due edifici dirimpettai ai Giardini, è ospitata la mostra dell’albanese Anri Sala, già vincitore nel 2001 del premio alla Biennale come miglior giovane artista. Questo scambio si inserisce in un processo più ampio di dialogo incessante e necessario tra le correnti artistiche che per definizione non possono essere rinchiuse entro precisi confini geografici. Non si tratta di arte globale, ma di dialettica dei pensieri che prescinde ogni barriera fisica.
  
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BIENNALE ARTE 2013 | Il Padiglione settecentesco di Katrín Sigurðardóttir
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013

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[Padiglione Islanda] Un Padiglione settecentesco di 90mq letteralmente incastonato nella Lavanderia di Palazzo Zenobio e rivestito da formelle realizzate e decorate a mano con un motivo di ispirazione barocca a sottolinearne la natura scultorea. Nel momento in cui l’ozio del palazzo signorile attraversa gli ambienti dedicati al lavoro, l’opera di Sigurðardóttir, giocando con dimensioni e proporzioni, fonde tra loro due spazi dall’identità contrastante ed esplora i modi in cui distanza e memoria si iscrivono nell’architettura.

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BIENNALE ARTE 2013 | The enclave
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013
irlanda13.jpg[Padiglione Irlanda] Nel corso del 2012 Mosse e i suoi collaboratori si finsero giornalisti per entrare in un gruppo di ribelli armati del Congo orientale, in una zona di guerra colpita da imboscate, massacri e violenze sessuali. La video-installazione che ne deriva, girata con una pellicola di uso militare che rileva lo spettro invisibile di luce infrarossa, con una tavolozza inquietantemente psichedelica, denuncia una tragedia invisibile e pone domande estetiche in una situazione di profonda sofferenza umana.
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BIENNALE ARTE 2013 | Between the Sky and the Earth
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013

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[Padiglione Croazia] Avete mai pensato di donare un vostro sogno? Potete farlo all’Archivio dei sogni, una sorta di database online e open source che Kata Mijatovic intende mettere a disposizione di tutti coloro che si occupano dello studio dell’inconscio. In questa veste di ‘scultura sociale’, posizionata in una gabbia di ferro sospesa nell’aria e circondata da progetti artistici collaterali, l’installazione stimola la riflessione sul ruolo del sogno come medium tra conscio e inconscio e sulla funzione sociale dell’arte.

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BIENNALE ARTE 2013 | The Garden of Delights
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013

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[Padiglione Bosnia ed Erzegovina] Esponente della cosiddetta “generazione bellica” nata dal tormentato passato del paese, Miljanović si focalizza su tensioni e ossessioni del post Duemila. Fondendo i canoni dell’arte bosniaca degli anni ‘90 con la propria personale esperienza, l’artista ottiene un esito non solo fresco e attuale, ma anche leggibile e di facile identificazione. La Bosnia-Erzegovina torna, dopo l’unica precedente partecipazione del 2003, con l’obiettivo di stabilire una continuità di presenza alla Biennale.

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BIENNALE ARTE 2013 | Resistance
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013

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[Padiglione Turchia] Resistance è una nuova serie di video che Ali Kazma ha realizzato nel corso di un anno in varie parti del mondo, in contesti e con soggetti molto diversi tra loro: da Parigi ad una prigione in Sakarya, da una scuola e un ospedale a Istanbul a un laboratorio di ricerca medica di Losanna. Kazma tenta di leggere i significati complessi del corpo umano, visto come spazio fisico e concettuale all’interno di una vasta rete di relazioni. La forza creatrice che parte e si estrinseca nel corpo diventa fenomeno di studio e strumento sociale, produttore e prodotto che esauriscono quasi circolarmente un processo creativo.

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BIENNALE ARTE 2013 | Cara Amica Arte
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013

cracking_art_group_-cra_cra_cracking-.jpg [Padiglione Repubblica Araba Siriana] Il Padiglione raccoglie quest’anno una distinta testimonianza di artisti siriani, italiani e di altri paesi accomunati da un’esigenza di confronto e apertura conoscitiva tra campi spirituali che guardano al mondo mediterraneo superando i rispettivi indirizzi politici, culturali e religiosi. Spazio allora alla popficition di Lidia Bachis, al caleidoscopio zen di Felipe Cardena e alla lezione metafisica di Giorgio De Chirico, per arrivare al microcosmo pittorico di Shaffik Echtal e alle sperimentazioni visive di George Miro.

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BIENNALE ARTE 2013 | El Atlas del Imperio
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013

img_3013bolivia.jpg[Padiglione Istituto Italo-Latino Americano] Si intensifica il secolare scambio culturale tra Europa e America Latina e l’arte si fa portatrice fertile delle trasformazioni in atto. Oggi alcuni dei migliori artisti latinoamericani vivono in Europa, dove vengono considerati rappresentativi ciascuno del proprio paese. Allo stesso modo, numerosi rinomati artisti europei lavorano in America Latina. Il Padiglione esplora questo nuovo aspetto geopolitico dell’arte contemporanea: una mutua fertilizzazione che ha conseguenze e riflessi sulla reciproca comprensione culturale dei due continenti.

 

fino al 24 novembre-Isolotto, Arsenale

info www.iila.org

 

 

 

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BIENNALE ARTE 2013 | Letter to a refusing pilot
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013
libano13.jpg[Padiglione Libano] In coincidenza con il settantesimo anniversario della Repubblica Libanese, il lavoro proposto dall’artista Akram Zaatari si sviluppa attorno allo studio e alla ricerca sul presente del Paese, sempre in bilico tra grande desiderio di sviluppo e instabilità perenne del quadro politico nell’area medio-orientale. Zaatari si avvale per i suoi video e per le sue installazioni fotografiche di una ricca documentazione audiovisiva; ne derivano delle opere che restituiscono in maniera netta come e quanto i mezzi di comunicazione abbiano usato e usino, per servire il potere, i concetti di forza, resistenza e memoria.
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BIENNALE ARTE 2013 | North by Northeast
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013

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[Padiglione Lettonia] Due artisti che affrontano temi difficili, ma condivisi da tutta la popolazione lettone. Tensioni tra locazione e dislocazione che derivano dalla continua modificazione della geografia politica dove però rimangono vive le tradizioni, il rispetto per la natura e per il lavoro dell’uomo. In questo senso il rapporto è duplice: da un lato ha un punto di vista geografico e nazionale, dall’altro si riflette sull’individualità e sulle etiche che la dominano nella quotidianità.
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BIENNALE ARTE 2013 | Petrit Halilaj
di Redazioneweb   
lunedì 17 giugno 2013

kosovoproject01.jpg[Padiglione della Repubblica del Kosovo] Personale di un giovane artista con un progetto site-specific. La sua ricerca ruota attorno alla rappresentazione della realtà e ai vari modi in cui può essere attuata l’arte. I ricordi di un’infanzia rurale, l’esperienza della guerra, la distruzione, l’esodo e lo spostamento sono alla base della sua riflessione sulla vita e sulla condizione umana. Vivendo in diversi stati, la sua arte crea ponti tra mondi, percezioni, ideologie e momenti di vita lontani, di radici identitarie spesso opposte.

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BIENNALE ARTE 2013 | Sakti
di Redazioneweb   
venerdì 14 giugno 2013

indonesian-pavilion-600x400.jpg[Padiglione della Repubblica dell'Indonesia]

Sei dei maggiori artisti indonesiani contemporanei si confrontano su temi quali l’energia cosmica primordiale, la personificazione del divino, l’energia della creatività femminile, capace di produrre cambiamento e liberazione. “Sakti”, la cui radice semantica è presente in tutte le 700 lingue indonesiane, è il fondamento creativo principale di tutte le cose e rappresenta lo spirito che tiene unite le nazioni dell’Indonesia. Esperienza visionaria che collega passato e presente.

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BIENNALE ARTE 2013 | Kamikaze Loggia
di Redazioneweb   
venerdì 14 giugno 2013
4_georgia13.jpg[Padiglione Georgia] Estensione di un edificio già presente in Arsenale, la “loggia kamikaze” riproduce una costruzione modulare caratteristica di Tbisili, che consente l’ampliamento degli spazi disponibili. All’interno, una mostra collettiva incentrata sulla costruzione di un’architettura informale che simboleggia libertà provvisorie e auto-determinazione sociale, creando rimandi e interrelazioni tra il passato e il futuro del paese caucasico.
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BIENNALE ARTE 2013 | Walking on water
di Redazioneweb   
venerdì 14 giugno 2013
emiratiarabi13.jpg[Padiglione degli Emirati Arabi Uniti] L’esposizione personale di Mohammed Kazem è rappresentativa di una generazione all’avanguardia nell’arte proveniente dagli Emirati Arabi e dalle regioni circostanti, una generazione in grado di accendere un forte dialogo tra l’eredità artistica locale e il contesto internazionale che la Biennale disegna. L’artista usa video e nuove tecnologie concentrando il suo interesse nell’arte concettuale. I suoi intenti artistici risultano evidenti in particolare nelle serie intitolate Directions.
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BIENNALE ARTE 2013 | Venezia, Venezia
di Redazioneweb   
venerdì 14 giugno 2013
chile13.jpg[Padiglione del Cile] L’installazione tenta di definire il modo in cui la cultura oggi possa essere rappresentata a livello mondiale nonostante la sua complessità ed eterogeneità. A partire da una fotografia scattata da Lucio Fontana al Lido di Venezia, l’artista trasforma il Padiglione in uno spazio in cui il movimento e la stasi, il visibile e l’invisibile diventano una critica all’essere effimero dell’arte e allo stesso tempo un augurio di speranza e di rinascita storica.
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BIENNALE ARTE 2013 | In a world of your own
di Redazioneweb   
venerdì 14 giugno 2013
barhrain213.jpg[Padiglione del Regno del Bahrain] Prima partecipazione per il Regno del Bahrain con un’indagine sull’importanza dell’identità e dell’interiorità degli artisti. Disegni di paesaggi immaginari che rappresentano la spiritualità, fotografie che raccontano di solitudine, collages che si concentrano sui temi della memoria e dell’archivio. Tre artisti molto diversi, che riflettono l’eterogeneità economica e culturale della società da cui provengono, ma che rappresentano unitariamente la nuova esperienza artistica che sta vivendo il Paese.
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TeatrAndo a Palazzo Grassi
di Fabio Marzari   
venerdì 14 giugno 2013

teatrando.jpgIl terzo importante segnale concreto della presenza di François Pinault a Venezia è dato dal recupero del teatro di Palazzo Grassi, firmato da Tadao Ando. Dopo Palazzo Grassi, restaurato nel 2006 e Punta della Dogana, magnificamente restituita alla città nel 2009, un nuovo e prestigiosissimo spazio viene riaperto, dopo anni di oblio assoluto, al punto che quasi se ne era persa la memoria. Tadao Ando ha segnato con il suo tocco raffinato l’operazione di restauro, compiuta in stretta collaborazione con il Comune di Venezia e la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e Laguna.

La storia del teatro inizia nel 1857, quando l’intero palazzo venne acquistato da un banchiere greco, residente a Vienna, il Barone Simeone de Sina, che favorì degli interventi architettonici sull’edificio, realizzando un giardino di tipo romantico, con serre, fontane, scenografie, colonne e pergolati. Nel 1949 la multinazionale Snia Viscosa comperò il Palazzo e venne istituito il Centro Internazionale delle arti e del costume, il giardino allora venne sostituito con un teatro all’aperto progettato dall’ing. Giovani Sicher. Nel 1961 il teatro venne modificato dall’architetto Cesare Pea, che realizzò una copertura mobile, trasformandolo in uno spazio chiuso per ospitare ricevimenti, sfilate di moda e rappresentazioni artistiche e teatrali.

 

Nel 1983 venne chiuso il Centro Internazionale delle arti ed il teatro terminò la sua attività. Un aspetto incredibile, almeno rispetto alle tempistiche veneziane, è dato dai tempi del recupero. Il ‘metodo’ Pinault prevede una tempistica, tra progettazione e realizzazione, del tutto difforme, in positivo, rispetto ai cantieri infiniti, cui purtroppo siamo abituati. Nel maggio 2013, dopo dieci mesi di lavoro, i lavori sono ultimati! Partendo dalla pianta dell’edificio esistente, Tadao Ando ha mantenuto inalterate all’esterno sia la posizione del perimetro murario, sia la stessa consistenza. Il volume esterno che ne nasce è un parallelepipedo uniforme sagomato solo sulle porzioni in facciata e retrostante per preservare e mantenere esattamente lo stato originario delle sagome esterne. La copertura è stata regolarizzata e trasformata con una pendenza uniforme che comprende la zona palco ed il backstage e la parte riservata al pubblico.

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BIENNALE ARTE 2013 | Polar eclipse
di Redazioneweb   
venerdì 14 giugno 2013
bahamas13.jpg[Padiglione delle Bahamas] Singola installazione multisensoriale e allo stesso tempo collezione di opere d’arte individuali che parla di esplorazioni eroiche, narrazioni e traslazioni culturali sul tema della globalizzazione e del progresso. Le opere più importanti sono rappresentate da una video-installazione di 14 canali accompagnati da audio surround e una selezione di opere a luce neon. Saranno inoltre rappresentati contemporaneamente tre luoghi diversi: l’Arsenale, il centro di Nassau e il Polo Nord.
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BIENNALE ARTE 2013 | Un'eterna guerra civile
di Alexia Boro   
venerdì 14 giugno 2013
1._symbolic_study.jpg[Padiglione Norvegia/2] Il contributo ufficiale della Norvegia alla 55. edizione della Biennale Arte comprende una serie di lavori poco noti e in alcuni casi inediti di Edvard Munch provenienti dal Museo Munch di Oslo e un film recentemente commissionato all’artista norvegese Lene Berg, Sporco Giovane Cattivo (2013). Il tema centrale è l’idea di emancipazione come prospettiva contraddittoria tra la libertà e l’isolamento che spesso accompagna la ricerca di una vita qualitativamente diversa. I curatori, Marta Kuzma, Angela Vettese e Pablo Lafuente, esplorano la relazione tra l’arte, il contesto sociale di riferimento, il cambiamento delle relazioni tra i generi, nell’epoca di Munch e oggi. Arte che, operando ai margini di un dato sistema, rappresenta uno strumento di stimolo e rinascita nel momento di una trasformazione radicale votata all’emancipazione.
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BIENNALE ARTE 2013 | Tracce ancestrali
di Fabio Marzari   
venerdì 14 giugno 2013
tamsir_dia_9.jpg[Padiglione Costa d'Avorio] Una prima assoluta per il Governo della Costa d’Avorio, la partecipazione alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte. Un paese uscito da poco da un decennio di grave crisi, che desidera approfittare della vetrina internazionale di Venezia per far conoscere la contemporaneità della sua arte, ancora poco nota, e sottolineare come si sia imboccata la via della crescita anche culturale quale viatico indispensabile allo sviluppo. L’arte primitiva ivoriana, fatta di maschere e statue, ha ispirato vari autori dell’arte moderna occidentale; i lavori presentati alla Biennale sotto il titolo Tracce e segni, appartengono a 4 autori diversi tra loro: il cacciatore di segni, inventore di un proprio alfabeto e di una religione Frédéric Bruly Bouabré, il pittore Tamsir Dia, lo scultore Jems Koko Bi ed il fotografo Franck Fanny.
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BIENNALE ARTE 2013 | Eva - Argentina. Una metafora contemporanea
di Redazioneweb   
venerdì 14 giugno 2013

eva-peron-biennale-venezia-padiglione-argentina01.jpg[Padiglione Argentina] Prima di papa Bergoglio, era Evita Peron l’immagine stessa dell’Argentina, e attorno a questa donna sono fioriti miti e leggende. Quattro installazioni ritraggono Evita con il linguaggio dell’arte contemporanea, mostrandone vari aspetti, di una vita fatta di gloria, ma anche tragica. La storia di una donna che era molte donne contemporaneamente, vista anche attraverso i ricordi di infanzia dell’artista, senza la retorica tipica di certi linguaggi della cronaca e dei media Latino Americani, e con un nuovo più aderente significato rispettoso dei fatti.

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BIENNALE ARTE 2013 | Voice of the Unseen
di Anna Trevisan   
giovedì 06 giugno 2013
unseen.jpg[Evento Collaterale] La Cina mai come oggi ha voglia di raccontarsi all’Occidente, spiega Wang Lin, critico da sempre impegnato nella diffusione nel suo Paese dell’arte non ufficiale. Con questa mostra da lui ideata e curata, intende lasciarci vedere oltre la Grande Muraglia. Attraverso le opere di 188 artisti esponenti della cosiddetta postavanguardia maturata negli anni ’80 e ’90, ci viene offerta l’opportunità di accostarci ad una Cina ancora mai vista, senza il filtro distorsore dell’Occidente. L’allestimento della mostra è all’Arsenale, alle Tese di San Cristoforo e nella Nappa n° 91.
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