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BIENNALE MUSICA 2017 | Tracce, nell'aria. Ivan Fedele racconta il suo Festival
di Ivan Fedele - Direttore settore Musica   
martedì 12 settembre 2017

i.fedelen-bb.jpgIl programma del 61. Festival Internazionale di Musica Contemporanea riassume e si ispira a tutte le idee progettuali che hanno portato, dal 2012 al 2016, ad una interpretazione sempre più allargata del concetto di “contemporaneità” che vuol estendere il campo d’indagine e valorizzazione ad un ampio panorama di istanze e generi della creatività musicale del nostro tempo.

 

Come sempre i
 momenti delle novità, della ricerca, della sperimentazione e del supporto alla nuova creazione saranno centrali, come pure l’incontro coi grandi maestri e i giovani artisti che si affacciano, con promettente urgenza, alla ribalta internazionale.

 

Il tema dell’Oriente è un importante filo rosso che lega tra loro molti dei concerti del programma. Un filo rosso che si snoda tra i solchi profondi delle pratiche di una tradizione sempre viva che irrora i sentieri della creatività di molti degli autori più rappresentativi di quella ampia regione del continente asiatico che include Cina, Corea e Giappone.

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BIENNALE MUSICA 2017 | Il programma/The programme
di Redazione   
mercoledì 13 settembre 2017

orchestra-pd-veneto-agenda.jpg29 venfri
Teatro alle Tese h. 20

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO

Karlheinz Stockhausen (1928-2007)

Inori preghiera per solista e orchestra (1973-74, 70’)
 
Roberta Gottardi mimo/danzatore
Alberto Oliva mise en espace
Marco Angius direttore

 

Teatro alle Tese h. 23
23 OPEN - DEMDIKE STARE
Live-set

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BIENNALE MUSICA 2017 | Educazione tecnica. Il violoncello e nuovi codici musicali
di Andrea Oddone Martin   
martedì 12 settembre 2017

ballon.jpgTra le proposte del 61° Festival Internazionale di Musica Contemporanea ecco per la prima volta l’obbiettivo puntato verso uno specifico strumento: il Focus Violoncello. Un'intera giornata, martedì 3 ottobre, dedicata interamente agli approfondimenti compositivi rivolti ad uno strumento solista, il violoncello per l'appunto. La giornata deve la propria importanza alla peculiare possibilità d’indagine linguistica contemporanea, dove contemporanea si intende ‘a partire dal secondo Novecento, in avanti’, e particolarmente nelle ulteriori e sempre più sofisticate applicazioni tecnologiche che innervano la prassi compositiva ed espressiva delle opere proposte.

 

La necessità di ‘allargare’ le possibilità espressive degli strumenti acustici ha una genesi che possiamo porre nei quartetti di Bela Bartók, composti tra il 1909 e il 1939, dove le esplorazioni musicali comprendono i rumori, prodotti percotendo lo strumento oppure provocando vibrazioni in modo non convenzionale.

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BIENNALE MUSICA 2017 | Fabbrica d’invenzione. Biennale College oltre i confini
di Andrea Oddone Martin   
martedì 12 settembre 2017

raffaele-sargenti.jpgA partire dal Musikdrama di Wagner, ma soprattutto dal Pelléas et Melisande di Claude Debussy, inizia per l'arte ibrida del teatro musicale il periodo, a nostro parere, più fecondo e vario.

 

Tutto il Novecento operistico è punteggiato da impegno e composizioni di estetiche, drammaturgie, linguaggi, innovazioni, nostalgie, ideologie, convenzioni, rivoluzioni, psicologie, mitologie, personalismi e tecnologie tra le più disparate.

 

Il repertorio di cartellone prestigioso, dinanzi ad una produzione artistica rinunciataria alla dimensione popolare che le è propria e che cerca di collocarsi nell'orbita, giustamente elitaria, della musica intellettualmente impegnata, non premia gli sforzi dei compositori e dei registi. Ogni tanto, si riesce a vedere una Erwartung, ancora più rara Lulu di Berg; la produzione di Luigi Dallapiccola? Citando solo opere storiche e di larga fama. Ma è chiaro ormai come il teatro musicale si sia dimostrato laboratorio alchemico dove, in alambicchi straordinari, si distilla l'immagine sempre opaca del perimetro umano.

 

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BIENNALE MUSICA 2017 | Orient-menti/1. Incontro con il Leone d'oro Tan Dun
di Andrea Oddone Martin   
martedì 12 settembre 2017

la-ca-cm-tan-dun-conversation-20150809.jpgL’esotismo orientale ha una lunga tradizione in Occidente, fin dal '600 si è sviluppato in un vero e proprio atteggiamento culturale d'interesse.

 

Pensiamo alle decorazioni cinesi di alcuni interni delle residenze delle grandi monarchie europee, la moda chinoiserie francese, ancora più profondo e trasversale l'interesse dei compositori: tra numerosi esempi possiamo citare Claude Debussy, impressionato dal teatro cinese dell'Expo Universelle del 1889 di Parigi da cui, per esempio Pagodes, nelle Estampes per pianoforte del 1903; ancora Puccini e la Turandot, John Cage e il suo interesse strutturale per l'I Ching; oppure Gustav Mahler e la sua Das Lied von der Erde, su testi cinesi.

 

Quest'anno, all'Oriente è rivolta la motivazione del 61. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia intitolato Est!, con l’allestimento di numerose opere di compositori orientali. Le attribuzioni dei premi più prestigiosi: il Leone d'oro al compositore cinese Tan Dun e quello d'argento al compositore giapponese Dai Fujikura. L'Oriente, fascino innegabile di tradizioni antiche e così diverse dal nostro Occidente.

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BIENNALE MUSICA 2017 | Orienta-menti/2. Incontro con il Leone d'argento Dai Fujikura
di Andrea Oddone Martin   
martedì 12 settembre 2017

89.jpgSono assai antiche le origini dei rapporti tra Giappone e Inghilterra: commerciali, intellettuali e politici. Da molti anni risiede nel Regno Unito, che rilevanza ha questa doppia appartenenza culturale e quali sono gli elementi del suo linguaggio compositivo in cui essa si risolve?
Ho vissuto in Gran Bretagna per venticinque anni, ho vissuto in Giappone solo fino ai miei quindici, quindi tutta la vita adulta l'ho passata qui. Potrei quasi dire che sono anche parzialmente cresciuto in Gran Bretagna, dal momento che la tarda adolescenza è una parte importante della formazione. Non saprei però rispondere con precisione alla sua domanda. Come mia attività professionale, le orchestre, i musicisti e i gruppi per cui scrivo sono ai quattro angoli del pianeta tranne che in Inghilterra. Ci vivo, ma ci lavoro poco. E inoltre quando abitavo in Giappone non ascoltavo mai la musica tradizionale giapponese. A essere onesti, nessuno dei miei amici o dei membri della mia famiglia la ascolta. La prima volta che ho ascoltato musica tradizionale giapponese è stato a Darmstadt… e avevo diciotto anni!

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[VENEZIA 74] Genere futuro. Incontro con Alberto Barbera
di Massimo Bran   
giovedì 31 agosto 2017
37754-arrival_alessandro_borghi_-_director_alberto_barbera__2_____la_biennale_di_venezia_-_foto_asac.jpgDopo essersi infilata una manciata di anni fa nel buco nero che sembrava essere senza fondo dell’ennesima grande opera italiana fallita, ossia il fantomatico Palazzo del Cinema mai nato, da 5 anni in qua la Mostra del Cinema ha tentato decisamente di recuperare il suo passo storico guardando diretta in faccia il futuro. La Cittadella del Cinema oggi non è più un’idea, ma fatto tangibile, con sale decisamente migliorate, col buco tappato da una nuova sala per il pubblico e dalla nuova pavimentazione, col Casino’ pronto ad essere tra breve completamente restaurato e recuperato per il festival.

 

Passo dopo passo, anno dopo anno, fuori da ogni gigantismo di sorta, la Mostra dimostra che è con l’aderenza a una precisa identità che si può disegnare concretamente il futuro. E questo anche attraverso il coraggio di fare propri i nuovi linguaggi della settima arte, le nuove modalità di fruizione del cinema, i new media, la realtà virtuale oggi. Su questo secondo fronte, ossia quello dell’innovazione nei criteri di selezione dei film da presentare al pubblico e ai media, il Direttore Alberto Barbera ha mosso le sue pedine nella scacchiera del Lido in maniera direi magistrale in questi anni.

 

Soprattutto su questo abbiamo cercato di soffermarci in questa lunga chiacchierata, tralasciando per una volta la classica carrellata su film, star, autori, tanto di questo si sa già quasi tutto, concentrandoci invece decisamente sul futuro, su come Venezia vive questo momento di grandi trasformazioni nelle modalità di vedere e vivere il cinema.

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Una città in voga. A pelo d'acqua, si fa la Storica
di Stefano Stipitivich   
giovedì 31 agosto 2017

img_6277.jpg

La Regata Storica è sicuramente uno degli spettacoli più belli, assieme alla magica notte del Redentore, alla quale un foresto (così i veneziani chiamano gli stranieri) può assistere nella città lagunare. Venire a Venezia, trovare posto in una riva lungo il Canal Grande, assistere allo sfarzoso corteo storico composto da gondole e bissone dai nomi altisonanti come “Querini” o “Rezzonico”, “Floreale” o “Nettuno”, “Veneziana” o “Cinese”, imbarcazioni da parata che ricordano nella foggia i fasti della Repubblica, è sicuramente qualcosa di unico.

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Venezia News #216 LugAgo2017
di Redazioneweb   
giovedì 06 luglio 2017

cover_2.jpgNelle edicole di Venezia e dintorni, nei bookshop e nelle principali librerie della città

 

 

 

COVER STORY:

Kawita Vatanajyankur, The Scale (video still) 2015,
 Alamak! Islands in The Stream at Arsenale Docks, courtesy of Concilio Europeo dell’Arte 

 

 

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BIENNALE TEATRO 2017 | Strettamente personale. Antonio Latella 'mette in mostra' il suo Festival
di Mariachiara Marzari e Fabio Marzari   
lunedì 17 luglio 2017
2alatellaandreaavezzu.jpgAtto primo: Regista. Parte da qui il neo-direttore Antonio Latella per spiegare al pubblico la sua idea di teatro, protagonista del prossimo 45. Festival Internazionale del Teatro, dal 25 luglio al 12 agosto a Venezia. Al centro la regia, con uno spaccato del panorama europeo attraverso 9 registe donne provenienti da Italia, Germania, Francia, Polonia, Olanda, Estonia, per la maggior parte intorno ai 40 anni. Un programma fatto di piccole sorprendenti personali che diviene percorso creativo nel cuore vivo del teatro.
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BIENNALE TEATRO 2017 | Directors' Faces. Nove registe a confronto
di Loris Casadei   
martedì 18 luglio 2017

claudia-bauer.jpgClaudia Bauer (D)
Impossibile definire uno stile unico per questa regista tedesca, che ha già al suo attivo la direzione di importanti teatri, quali quello di Jena e di Lipsia (dal 2015).
Lo spettacolo Und Dann è del 2013. Riaffiorano le vicende dadà, mai esplorate a fondo dalla storia del teatro. Una famiglia di marionette "alla Pinocchio" sembra ripercorrere una quotidianità in libera associazione di ricordi, eventi e paure. La musica guida i movimenti delle maschere in un movimentato balletto continuo. Stimolante il più recente Der Mensch Feind (Basilea, 2016). Testo e musica di PeterLicht che a sua volta riprende il Misantropo di Moliere. Gli attori in abiti caricaturalmente barocchi con enormi parrucconi sembrano divertirsi ma la verve comica della pièce non trascura l’analisi psicologia di Alceste, e mantiene l’umore melanconico del testo originale.

 

UND DANN (2013, 70’) prima italiana 

8 agosto

Tese dei Sopplachi h. 19

 

INCONTRO

9 agosto

Sala delle Colonne, Ca' Giustinan h. 16.30

 

DER MENSCHEN FEIND (2016, 140’ più intervallo) prima italiana 

9 agosto

Teatro Piccolo Arsenale h. 20

 

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REDENTORE 2017 | Notte di Luce
di Redazioneweb   
lunedì 10 luglio 2017
redentore-the-gritti-palace-gala-dinner-club-del-doge-venezia.jpgLa notte dei fuochi, quella in cui tutta la città si ritrova a naso all’insù per ammirare uno spettacolo che non è mai uguale a se stesso, in cui lo stupore e la gioia sono autentici, come la bellezza di Venezia. C’è chi nei giorni scorsi ha parlato di una nuova Dubai in Laguna come traguardo per il prossimo decennio, speriamo si tratti di una boutade causata dall’afa estiva... niente è più autentico di un luogo che sa reinventarsi ogni giorno, nonostante le mille afflizioni cui è sottoposto. Il Redentore è una di quelle feste che segnano il calendario delle famiglie veneziane, così come il Palio lo fa per Siena.
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REDENTORE 2017 | I fondamentali della Festa più amata dai veneziani
di Redazioneweb   
lunedì 10 luglio 2017
la_storia.jpgSTORIA/HISTORY
Nella seconda metà del Cinquecento, in soli due anni, la peste nera si portò via più di un terzo della popolazione. Il Senato veneziano diede così ordine di costruire la Chiesa del Redentore come ex voto per liberare la città da questo flagello. Nel luglio del 1577 la peste fu debellata e vennero proclamati tre giorni di grande festa, di cui il primo fu assegnato alle celebrazioni religiose, il secondo a quelle secolari,  il terzo a discrezione dei veneziani, che ottennero il permesso di festeggiare a piacimento purché nell’isola della Giudecca. Da quel 1577 questa festa ha il suo fulcro alla Giudecca le cui rive, occupate da decine di tavole imbandite, risplendono tra lampioncini e palloncini gialli./ In the late 1500s, the black plague wiped out more than a third of the population of Venice in two years. The Venetian Senate ordered the construction of the Redentore Church as a vow to set the city free from the disease. In July 1577, the plague was over. Three day of feting ensued: the first one of religious celebration, a second one of worldly celebrations, and the third one at the discretion of each, anyone could party as they pleased as long as they did so on Giudecca Island. Since that day, the Redentore feast is centred on the Giudecca.
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BIENNALE DANZA 2017 | Dell'Universo e degli Dei. Intervista a Marie Chouinard
di Delphine Trouillard   
martedì 20 giugno 2017

marie_chouinard.jpg

Marie Chouinard è una vera e propria ambasciatrice culturale del Québec, celebrata nel mondo per il suo lavoro audace e talvolta provocante. Alta, slanciata, discreta, cammina con leggerezza pur dimostrando un’innegabile forza e determinazione. Ancora più dei suoi lunghissimi capelli biondi è proprio quest’andatura, al contempo sicura e graziosa, che contraddistingue la neodirettrice di Biennale Danza. Se, come ha teorizzato Balzac nel suo Traité de la démarche, l’andatura non è altro che «la fisionomia del corpo», capace di tradire un vizio, un ripianto o uno stato d’animo, la naturalezza e la generosità che traspaiono dall’incedere di Marie Chouinard testimoniano la sua immensa riconoscenza di essere viva e la sua straordinaria voglia di condividere la sua passione con il pubblico. Un pubblico che, con i suoi occhi cristallini, osserva acutamente, alla Balzac, evincendo da semplici movimenti eseguiti con innocenza sentimenti e desideri nascosti. In occasione di questo 11. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, intitolato First Chapter, Marie Chouinard propone una selezione di opere e artisti in cui crede profondamente, «che aprono i nostri schemi mentali e percettivi verso altre dimensioni, che forzano il dialogo tra noi e le nostre abitudini, tra le nostre strutture mentali e la nostra libertà». La complessità, la gestualità e i pensieri dell’essere umano nutrono quindi i suoi lavori, restituendo a esso una migliore conoscenza di sé e, di conseguenza, del mondo che lo circonda. Dell’universo e degli Dei.

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BIENNALE DANZA 2017 | Black Lion. Dana Michel ruggente Leone d'argento
di Loris Casadei   
martedì 20 giugno 2017
fotodanamichelbycamillemcouat.jpg«Cosa è per te la danza?»
Dana Michel sorride imbarazzata, poi si illumina: «Dancing is body moving».
Dana racconta dei suoi inizi, dello zio contabile che sembrava così importante con la sua valigetta 24 ore, del suo tentativo di trovare un’area più creativa nel marketing e nella pubblicità, ma subito dopo l’incontro con la danza.
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BIENNALE DANZA 2017 | Just Dance. È Lucinda Childs il Leone d'oro dell'11. Festival
di Loris Casadei   
martedì 20 giugno 2017
lucinda_childs_c_lucie_jansch_2.jpgDifficile parlare di Lucinda Childs senza riandare alla New York degli anni ‘60, alle prime esperienze del Living Theatre, al postmodern e alla pop art di Andy Warhol.
È di quel periodo l’incontro con Merce Cunningham, John Cage e John Jasperse.
Anche la danza viene riscoperta come danza del quotidiano, della normalità, ridisegnando i rapporti tra corpo, spazio e musica.
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YogaFestival Venezia. Appuntamento all’Isola di San Servolo
di Redazione   
venerdì 30 giugno 2017

yoga.jpgPer gli appassionati di yoga, cresce il tour di YogaFestival, alla scoperta di luoghi e format che legano l’esperienza al territorio: dopo le tappe di Cesena e Val d’Aosta è atteso per la prima volta a Venezia, dove ad accogliere l’evento sarà la verde e misteriosa Isola di San Servolo l’1 e 2 luglio.

 

Sono attesi per le due date, ospiti internazionali come David Sye, Thomas Fortel e Jayadev Jaerschky e alcuni dei più interessanti nomi del panorama italiano dello yoga quali Gabriella Cella, Piero Vivarelli e Tiziana Fantuz.
L’appuntamento vedrà inoltre la partecipazione di molte scuole e insegnanti indipendenti che si sono impegnati ad aderire con incontri per il pubblico e brevi free class gratuite.

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Spoleto, la città delle Donne. Dialogando al femminile
di Redazioneweb2   
venerdì 30 giugno 2017

collagesito.jpg

 

Con un dedica speciale a Carla Fendi, scomparsa da poco, che aveva adottato Spoleto, la splendida cittadina umbra, con importanti azioni di mecenatismo a sostegno della Cultura, e con il Patrocinio della Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto, della Rai e della Fondazione Marisa Bellisario si tiene a palazzo Leti-Sansi in Spoleto una importante rassegna di incontri tutti al femminile, dal titolo suggestivo: Le Donne conquisteranno il Mondo, Le Donne cambieranno il Mondo, Le Donne salveranno il Mondo?.

 

Prendendo a spunto una frase di Rita Levi Montalcini - "Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza" - le ideatrici degli incontri, coordinati dalla vulcanica Paola Severini Melograni, invitano nel corso di un dialogo della durata di 60 minuti, a sviscerare un tema con due “prime donne”, per scoprire quanto abbiano in comune tra loro. I dialoghi sono curati e ideati da Linda Laura Sabbadini, Alessandra Ghisleri, Nicoletta Di Benedetto e Paola Severini Melograni che li conduce.

 

Sono invitate a confrontarsi tra loro Maria Pia Ammirati, direttore Rai Teche – Ambra Angiolini, attrice – Maria Elena Boschi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Bice Cairati alias Sveva Casati Modignani, scrittrice – Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL – Sabina Ciuffini, imprenditrice – Hevi Dilara, musicista, poetessa e direttrice artistica del Festival del Cinema curdo – Valeria Fedeli, Ministro della Pubblica Istruzione – Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario – Filomena Greco, sindaco e imprenditrice – Isabella Guanzini, teologa – Giorgia Meloni, Presidente di Partito – Antonella Nonino, imprenditrice – Patrizia Paterlini Bréchot, scienziata – Livia Pomodoro, Presidente Accademia di Brera e Presidente Milan Center for Food Law and Policy – Linda Laura Sabbadini, statistica – Sonia Raule Tatò, produttrice e scrittrice. Partecipano Camilla Laureti, assessore alla cultura del comune di Spoleto, Alessandra Oddi Baglioni, vice presidente di Confagricoltura Donna Umbria, e Pina Zito, presidente Fidapa BPW Italy sezione di Spoleto.

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Vestiamo alla marinara. Dal 1° luglio, un nuovo arrivo al Marco Polo
di Redazioneweb   
giovedì 29 giugno 2017

aeroporto_bari_marina_militare_sportswear_ok.jpgI passeggeri in partenza dal Marco Polo di Venezia hanno un'altra vetrina importante del made in Italy ad allietare la loro sosta prima del decollo. Il nuovo store di Marina Militare Sportswear, il nono monomarca aeroportuale in Italia del brand di moda sportswear prodotto e distribuito dalla toscana Iccab, grazie ad un esclusivo accordo di licenza con la Marina Militare, apre dal 1°luglio in uno spazio di circa 50 metri quadri, con una prospettiva cromatica che rimanda inevitabilmente al mare e a tutto il mondo che da esso diparte con dettagli come il parquet del negozio che rimanda al pontile di una nave e i colori dominanti bianco e blu.

 

La ricerca stilistica parte dai valori di cui la Marina Militare Italiana è depositaria, e fanno parte della sua storia. Sono valori concreti, diffusi e fortemente sedimentati nell'immaginario pubblico, sono un modo di sentire, di vivere, di sognare, di accettare sfide e superare limiti.

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Com'è profondo il mare. La barriera corallina...a Jesolo!
di Redazioneweb2   
venerdì 23 giugno 2017

1._lido_di_jesolo_sea_life__aquarium_barriera_corallina__0847.jpg

 

Il fascino della barriera corallina è arrivato a Lido di Jesolo Sea Life Aquarium che ha allestito in questi giorni una nuova area dedicata a uno dei mondi marini più affascinanti. Con l’arrivo dell’estate le famiglie, senza spostarsi dall’Italia, possono ora intraprendere un avvincente percorso sottomarino alla scoperta di un mondo sommerso estremamente variopinto, abitato da curiosi esemplari: coralli e pesci tropicali, di cui si possono comprendere le caratteristiche e ammirare da vicino le curiosità.

 

Il Sea Life Aquarium di Jesolo diventa così la casa dei pesci più famosi della barriera corallina, dal pesce pagliaccio, così chiamato per la sua livrea estremamente colorata ma conosciuto da tutti come il simpaticissimo “Nemo”, alla sua amica “Dory”, che appartiene alla specie dei pesci chirurgo blu.

 

 

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