VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ZOOM
ZOOM
Venews #243-244 Numero Speciale 2020 | Lo spazio bianco
di Massimo Bran   
lunedì 18 maggio 2020

Image

Insomma, l’impensabile in un nanosecondo si è preso in pieno i nostri giorni, i nostri spazi, il nostro lavoro, che poi spesso coincide con le nostre stesse passioni. Sì, perché chi lavora nella cultura se non lo fa per passione forse ha sbagliato tutto, come minimo scelta. Prima ancora della crisi enorme che investe il nostro mondo, ciò che ci lascia ogni giorno che passa più attoniti è la sottrazione del senso primo stesso del nostro vivere, del nostro nutrirci di arte, di confronto quotidiano sulle idee, sull’innovazione, sui progetti in divenire. È questa la radice del male su cui innanzitutto bisognerebbe trovare il modo di intervenire, dalla cui guarigione deriverà poi tutto il resto. Ed è una cura complicata.

Leggi tutto...
 
Lo spettacolo della Torre dell'Orologio. Piazza San Marco riparte dalla sua storia
di Redazioneweb   
venerdì 22 maggio 2020
ImageVenezia è forse la città più imitata, con tanto di copie a grandezza naturale dei suoi palazzi, costruite nel mondo dopo la Seconda Guerra mondiale, a cominciare dal Walt Disney World a Orlando del 1982 per continuare con Las Vegas, Macao, Tokyo. La Torre dell'Orologio ebbe il suo momento di gloria nel 1911, giusto l'anno in cui a Coney Island scompariva in un incendio il Dreamland con tutta l'imitazione di Palazzo Ducale, quando fu ricostruita a grandezza reale a Roma, per l'Esposizione Internazionale e la celebrazione del cinquantenario dell’Unità d’Italia e del Regno Sabaudo.
Leggi tutto...
 
Un Veneziano Cortese. La Fondazione Querini Stampalia rende omaggio al suo Presidente scomparso
di Daniela Paties Montagner   
martedì 28 aprile 2020
ImageIn questo periodo così difficile anche, e direi in maniera particolare, per Venezia è giunta la notizia della scomparsa di Marino Cortese, uno degli uomini più attenti e impegnati da sempre nella difesa e nella valorizzazione della città. Un gentiluomo d'altri tempi, in perfetta assonanza col suo cognome, con l'indole del politico che ha sempre inteso il suo compito al servizio vero della collettività, concetti che sembrano lontani anni luce dalle contrapposizioni insanabili nel dibattito e nell'azione politica di oggi.
Leggi tutto...
 
25 aprile, fase 4
di Massimo Bran   
venerdì 24 aprile 2020

 

Per lungo, lungo tempo parlare di 25 aprile produceva in più individui di indubitabile cifra repubblicana e solida etica democratica un senso di malcelato disagio per la meccanica retorica che informava anno dopo anno quella nodale ricorrenza della giovane storia unitaria del Paese. Si viveva il momento quasi come un obbligo morale senza troppa linfa vitale.

 

Diciamo che, naturalmente generalizzando e semplificando all’osso per non perderci qui in infinite e sterili elucubrazioni, la data del 25 aprile, il ricordo della ritrovata libertà dalla tirannide, ha vissuto grosso modo tre fasi.

 

3c_w.jpgLa prima, quella dell’immediato dopoguerra, caratterizzata da una vitalità tesa, con molte scorie ancora attive, con regolamenti di conti sommari in pieno atto, con i famosi arsenali nei fienili pronti ad essere riutilizzati di fronte al progressivo “tradimento” dell’eredità viva della Resistenza.

Leggi tutto...
 
Piango. Omaggio a Luis Sepúlveda
di Alberto Jona Falco   
sabato 25 aprile 2020

 

 

Piango

per un amico che non sapeva di essermi amico.


Piango per chi ha passato con me tante serate e tante domeniche

pomeriggio sul divano, a letto, davanti al caminetto, su un'amaca,

sul pavimento, in poltrona o su uno scoglio.

Per chi ha viaggiato con me sulla riva di un fiume, in Patagonia,

sulle Ande e fino alla Terra alla fine del mondo.


Piango per una cena mancata a casa nostra dopo una meravigliosa

serata alla triennale.

Per non aver scattato quel sorriso segnato dalle pieghe della vita,

nel backstage di un teatro milanese.

 

Piango per il rimpianto di quelle ore meravigliose nelle quali ho

sentito il fruscio delle foglie sotto i piedi, i profumi delle pietanze

nelle bettole, il vento carico di salsedine sbattermi in faccia, freddo,

sulla fiancata di un traghetto postale che andava a sud.

 

Piango per tutti i posti dove siamo stati e che non ho mai visto.
Per la solitudine di averti abbracciato solo una volta e stretto la mano,

tra uomini, soltanto due.


Piango per il rimpianto di quello che non leggerò e per i progetti che

ti riguardavano chiusi nel cassetto delle mie follie prima del sonno.

 

Piango per non averti potuto salutare come avrei voluto,

perché il più delle volte ci si saluta dando per scontato

che ci si potrà riabbracciare.


Piango per te,
che il tuo viaggio non si interrompa qui,
che il tuo narrare prosegua anche oltre,
che la terra ti sia lieve
Buon viaggio Luis


16 aprile 2020

 

Leggi tutto...
 
We Festival!
di Mariachiara Marzari   
venerdì 24 aprile 2020
Image

In una situazione di sospensione quale quella che stiamo vivendo, ricevere una notizia che potrebbe essere un punto fisso del nostro prossimo futuro riempie di energia e di speranza. Ormai è noto a tutti, in una recente intervista rilasciata dal nuovo presidente della Biennale, Roberto Cicutto, sono state confermate le date della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, dal 2 al 12 settembre 2020.

 

Ma non solo, il Festival sta studiando le misure necessarie per la sua realizzazione e parallelamente per sostenere anche la ripartenza della città di Venezia (e di tutti coloro che in diversa misura lavorano per e con La Biennale), nonché per dare un segnale all'industria cinematografica in Italia. Per farlo sta provando a trasformare delle straordinarie difficoltà in innovative opportunità: «Credo che il Festival debba godere - continua Cicutto - di una extraterritorialità rispetto alle misure di sicurezza, un segnale che poi possa estendersi in altre sale. Altre iniziative credo possano trovare luogo con un contingentamento delle presenze in sala, e Venezia potrà essere un grande laboratorio. Un conto è gestire 6-7 luoghi circoscritti, un conto sono migliaia di sale nel territorio nazionale». Inoltre, per i “festivalieri doc” si ipotizzano strade fino a ieri assolutamente impossibili da praticare, come la collaborazione tutta da verificare con il Festival di Cannes, una condivisione che vedrà nelle prossime settimane Alberto Barbera (il direttore del Festival di Venezia) e Thierry Frémaux (il direttore del Festival di Cannes) occupati in un confronto diretto.

Leggi tutto...
 
Il cielo in una stanza. Dal "Voyage" di de Maistre alla "Nube purpurea" di Shiel
di Giandomenico Romanelli   
giovedì 23 aprile 2020

ImageGiusto un anno fa una collega che organizza cicli di conferenze tematiche mi ha chiesto, come in altri anni, di partecipare a una nuova serie di tali incontri dedicati per il secondo anno consecutivo al tema del viaggio. Le ho proposto di parlare su un viaggio del tutto particolare, quello narrato dallo scrittore francese Xavier de Maistre nel suo piccolo libro Voyage autour de ma chambre.

 

Poi non se ne fece nulla perché, lei diceva, il suo pubblico si aspetta da me un soggetto storico-artistico. Avevo parlato una prima volta del viaggio di Sant’Orsola nell’arte e, per la seconda, mi assestai sul viaggio dei Re Magi (anzi, dei due viaggi: da vivi e, poi, da morti come ricercatissime e veneratissime reliquie) e sempre, come mi si chiedeva, nei cicli pittorici.

Leggi tutto...
 
Incontri ravvicinati del terzo tipo
di Delphine Trouillard   
giovedì 23 aprile 2020

Image

Non ho mai fatto entrare così tanta gente a casa mia. Collaboratori con cui si organizzano delle ‘conf call’ quasi quotidiane, parenti e amici stretti con cui fare degli aperitivi virtuali. Persino Daniel Mendelsohn ha fatto irruzione nel mio salotto, a metà pomeriggio del ventinovesimo giorno di confinamento. Io, che ogni anno rimpiango di non assistere a tutti gli incontri di Incroci di civiltà , quest’anno li ho visti tutti. Il virus ha vinto una battaglia impendendoci di uscire di casa, ma non ha di sicuro vinto la guerra: la 13. edizione del festival non si è potuta realizzare, ma l’edizione 12 e ½ ci ha permesso di ricevere direttamente nelle nostre case Jonathan Coe, Jhumpa Lahiri, Igiaba Scego e altri scrittori diventati negli anni amici del Festival di letteratura veneziano.

Leggi tutto...
 
La scrittura del futuro prossimo. I finalisti del Premio “Campiello Giovani” 2020
di Fabio Marzari   
venerdì 24 aprile 2020
Image

"Non ci resta che scrivere" direbbe qualcuno e in effetti in questo periodo in cui si legge molto di più, con più attenzione e con più avidità, ci si rende conto che oltre che navigatori e artisti, anche la categoria di scrittori è ben rappresentata. Categoria che ormai da molti anni, grazie anche a editori illuminati, scuole, Fondazioni e premi dedicati, annovera una folta moltitudine di under 30, a conferma di un panorama molto fertile. Tra questi, sicuramente lo dimostra ogni anno il premio letterario “Campiello Giovani” che neppure la pandemia globale ha fermato. Il meccanismo del premio si è trasferito online, sostituendo il classico appuntamento del Teatro Nuovo di Verona, dove solitamente si svolge la cerimonia di designazione della cinquina finalista, in una platea social.

 

I racconti finalisti sono stati selezionati da una apposita giuria composta di 12 persone di varia provenienza ed esperienza, tra cui i finalisti vincitori delle passate edizioni del  “Campiello Giovani”, dal vincitore delle Olimpiadi di Italiano del 2019, da giornalisti, editor e lettori di case editrici. I lavori hanno come oggetto un racconto in lingua italiana della lunghezza minima di 10 e massima di 20 cartelle. Tra i 25 racconti arrivati, scritti da giovani autori di varia provenienza geografica, divisi tra Nord e Sud, di età compresa tra i 17 e i 22 anni, ne sono stati scelti cinque che concorreranno al premio “Campiello Giovani” 2020.

Leggi tutto...
 
Resilienza attiva
di Andrea Mariotto   
mercoledì 08 aprile 2020
Image

Facilitare l’affitto temporaneo degli alloggi un tempo destinati ai turisti agli studenti degli Atenei veneziani attraverso una sorta di garanzia ai proprietari da parte di Comune e Università. Questa in sostanza l’idea lanciata dal rettore IUAV Alberto Ferlenga e ripresa in questi giorni dai quotidiani locali.

 

Certo un’azione auspicabile, che porterebbe vantaggi diretti a due categorie molto diverse tra loro, affittuari e popolazione studentesca, ma genererebbe pure un indotto rilevante in una città sovradimensionata per esercizi pubblici, punti vendita e servizi, rispetto alle necessità dei suoi residenti. Un’azione, inoltre, i cui effetti benefici potrebbero dispiegarsi nel tempo, mostrando come la presenza studentesca costituisca una ricchezza anche in termini di vivibilità, di vivacità, di forza ideativa e di capacità generativa. Una volta a regime questa azione ci potrebbe permettere di scoprire, ad esempio, come diversificare la base economica, finora tipicamente (e disgraziatamente) monotematica; come ripensare l’utilizzo di grandi aree e contenitori da tempo dismessi; su cosa e come puntare per la riproduzione di un ecosistema socio-ambientale estremamente fragile. Gli studenti infatti, a differenza dei turisti, con i loro tempi di permanenza, possono diventare componente attiva e propositiva di una città.

 

Leggi tutto...
 
Libri del mese... "isolato"
di RedazioneWeb3   
lunedì 06 aprile 2020
Persistendo l'emergenza sanitaria le nostre case sono alternativamente salvezza e prigione, tuttavia la consolazione di un libro rappresenta sempre una valida ragione per isolarsi e allenare la mente a galoppate senza confini attraverso mondi fantastici, storie di vita e di personaggi per un vero workout neuronale. Alcuni consigli di lettura per sostenere anche l'editoria, settore in grave affanno, come tanti altri in questo drammatico momento. #iorestoacasaeleggo

 

PER PENSARCI

 

Image

 

 

 

Charles R. DARWIN
L'origine delle specie

(Bur Rizzoli) "C'è qualcosa di grandioso in questa concezione per cui la vita, con le sue diverse forze, è stata originariamente infusa in poche forme o in una sola; e da un inizio così semplice, innumerevoli forme bellissime e meravigliose si sono evolute, e tuttora si evolvono." Con queste parole, nel 1859, Charles Darwin concludeva la prima edizione de L'origine delle specie. Come la rivoluzione copernicana aveva sottratto la Terra dal suo posto immobile al centro dell'Universo, così la rivoluzione darwiniana avrebbe portato al superamento del concetto della fissità delle specie, mostrando come tutte le forme viventi si sono evolute - e continuano a evolversi - le une dalle altre attraverso il meccanismo completamente naturale della selezione del più adatto.

Leggi tutto...
 
A DISTANZA DI INSICUREZZA | Rientrare nella comfort zone
di Delphine Trouillard   
mercoledì 08 aprile 2020
Image

A DISTANZA DI INSICUREZZA

 

Ne avevo già sentito parlare un paio di volte prima, ma è solo dieci anni fa che ho misurato l’importanza dell’anomalia che si nasconde dietro queste due, apparentemente innocue, parole: comfort zone. Ero seduta nella terrazza di un caffè parigino, su una di quelle sedie di vimini che smagliano i collant di nylon, la mia borsa sulle ginocchia per non appoggiarla sul marciapiede, un bicchiere di Sancerre sul tavolo rotondo, ovviamente traballante.

 

Facevo un aperitivo con un’amica a cui raccontavo i miei piani di vita per i prossimi sei mesi, con un entusiasmo reale ma contenuto, costretta a limitare i miei gesti a pochi timidi movimenti delle mani per non spezzare il setto nasale del mio vicino di tavolo. Motorini e macchine sfilavano incessantemente di fronte a noi in un terribile frastuono, lasciandosi alle spalle turbinii di fumo nero che avrei ritrovato come ogni sera sul mio dischetto di cotone struccante, e un odore di gas nauseabondo che toglieva ogni sapore al mio vino bianco. A malapena sentii Pauline chiedermi se non avrei rimpianto la vita parigina.

 

Guardai la finestra del mio appartamento la cui camera da letto si affacciava sulla terrazza del caffè dove eravamo sedute. No, questo rumore, sebbene familiare, mi impediva di dormire da quasi cinque anni.

 

Non mi mancherà, così come le terrazze esigue dei bar, la poca cordialità dei camerieri e l’inquinamento. Quindi quando Pauline mi disse che, lasciando Parigi per Venezia, uscivo dalla mia comfort zone, fui colpita dall’incongruenza di ciò che implicava. A quale comfort si riferiva? A quello che era così scomodo da farmi venire voglia di lasciarla?

Leggi tutto...
 
A DISTANZA DI INSICUREZZA | Aggettivo non qualificativo
di Fabio Marzari   
mercoledì 08 aprile 2020
alberoimg_4750.jpg

A DISTANZA DI INSICUREZZA 

 

Io non capisco la gente, mi pareva dicesse così una canzone di Gabriella Ferri, che forse non esiste neppure ed è frutto di una mente confusa e bacata come la mia.


In ogni caso non so quanto sia facile cercare di comprendere la dimensione di un qualcosa che è più grande di tutto quanto noi stessi avremmo potuto pensare, tranne forse un'esplosione nucleare globale. Ma probabilmente in quel caso non saremmo qui a commentare l'accaduto in quanto passati direttamente ad altro stato.

 

Sono una voce difforme, lo ammetto, io sto bene a casa, cioè meglio sarebbe ovviamente la vita di tutti i giorni prima del Covid-19, ma rebus sic stantibus, la convivenza in uno spazio ristretto e senza spazi di verde, fortunatamente non mi appartiene e quindi le mie prigioni sono vaste, confortevoli e munite pure di giardino!

Ma in attesa del “fine pena”, posto che la “reclusione” domestica è per ora l'unica nostra salvezza, vorrei fare qualche volo pindarico raccontando una storia che parte da molto lontano.

Leggi tutto...
 
INTERVISTA | Buon compleanno Maestro! Fabrizio Plessi, Tintorettto e il contemporaneo
di Franca Lugato e Fabio Marzari   
mercoledì 04 settembre 2019

ImageVogliamo festeggiare anche noi il compleanno di Fabrizio Plessi, un caro amico e un grande artista. I suoi 80 anni cadono in uno dei momenti più bui della storia degli ultimi decenni, nel pieno di una pandemia ancora lontana dall'essere risolta. Fabrizio Plessi è l'artista della luce, un Tintoretto contemporaneo che crea vita dalle infinite sfumature dei bagliori primordiali di cui si sostanzia l'esistenza. Come Prometeo egli cattura la forza degli elementi primordiali e li trasforma in opere d'arte: il fuoco, i fulmini, l'acqua impetuosa e il soffio del vento accompagnano la sua poetica artistica, e i suoi disegni preparatori sono intrisi della bellezza delle idee elaborate da una mente libera e aperta, colta e immaginifica. La sua arte è portatrice di speranza e divenire, e mai come adesso aiuta a confidare in un futuro migliore per tutti.
Per ora la festa - una grande mostra monografica a Ca’ Pesaro, Galleria d’Arte Moderna in autunno e una serie di altri importanti e sorprendenti eventi in città - è solo differita, tutti noi di Venezia News vogliamo fare gli auguri al Maestro ripubblicando la sua bellissima intervista dello scorso luglio a cura di Fabio Marzari e Franca Lugato, inserita anche nel volume T2. Un anno con Tintoretto curato da Venezia News e Ateneo Veneto in occasione delle celebrazione dei 500 anni del Maestro (1519 -2019). 

 

È da settembre 2018 che (in)seguiamo Tintoretto attraverso un percorso pensato fuori dal tracciato istituzionale del Cinquecentenario, andando a cercare e ad ascoltare le voci di chi ha amato moltissimo questo Maestro, studiandolo a fondo. Sono nate una serie di interessanti e importanti interviste che di mese in mese sono divenute tappe imprescindibili del nostro percorso. Siamo partiti da Melania Mazzucco, la più accreditata biografa ai giorni nostri di Tintoretto, per poi passare al professor Augusto Gentili, con cui abbiamo affrontato il tema delle donne e dell’iconologia tintorettiana, continuando con due approfondite interviste alle restauratrici Sabina Vedovello della CBC e Annamaria d’Ottavi di MAUVE che hanno lavorato direttamente sulla materia pittorica del Maestro, sia alla Scuola Grande di San Rocco che sulla pala dell'Ateneo Veneto. L’anniversario dei cinquecento anni ha rappresentato infatti un’occasione importante per restaurare diciotto grandi teleri del Tintoretto.
Questo però non ci è bastato e abbiamo voluto spingerci oltre, andando ad indagare l'influenza di Tintoretto, la sua eredità a Venezia, arrivando inevitabilmente a toccare con mano le affinità con Emilio Vedova, guidati dall'emozionante racconto di Stefano Cecchetti, che aveva allestito la mostra sul dialogo tra i due grandi artisti veneziani all’interno della Scuola Grande di San Rocco e che ci ha raccontato il profondo ‘innamoramento’ di Vedova nei confronti dell’arte tintorettiana.


Ora siamo arrivati alla fine del nostro percorso, ad un anno di distanza, colmi di entusiasmo e di conoscenza verso il Nostro. Ci rimane solo un'ultima tappa: Tintoretto e il contemporaneo. In questa direzione non potevamo allora che dirigerci verso le inconfondibili luci e le contrapposte ombre di Fabrizio Plessi, grande artista le cui suggestioni verso Jacopo Robusti sono forti e profonde.
 

Leggi tutto...
 
Un numero molto speciale
di Massimo Bran   
lunedì 23 marzo 2020
Image

Tutti noi abbiamo stampato in testa l’attimo in cui tutto questo è iniziato, il momento in cui il nostro mondo, il nostro quotidiano è mutato, forse per sempre (staremo a vedere). Una luce, un volto, un gesto, un elemento della natura, una traccia artistica, musicale, architettonica, un pensiero, uno scambio di battute con un amico. Insomma, un segno indelebile nella memoria che ci accompagnerà per sempre. Quel giorno, in quel momento, io individuo ero lì, con quel pensiero, quell’immagine lì. Poi c’è la memoria collettiva, più orizzontale, di piccole o grandi comunità, negli uffici, nelle scuole, nelle fabbriche, nei quartieri. Sono altri momenti di memoria, quelli condivisi, quelli che ci uniscono nel vissuto speso assieme, nella normalità di ogni giorno che in un attimo rende uno dei suoi attimi per sempre, fermo, impresso. Per noi di «Venezia News» sicuramente questo momento, questa traccia che rimarrà per sempre nelle nostre teste e che unirà i nostri ricordi proprio dal momento in cui tutto questo ci ha diviso, separato, speriamo ancora per poco naturalmente, è il n. 242 marzo 2020 del nostro city-magazine mensile (trasformato per i motivi noti in un numero doppio marzo-aprile), che solo da oggi troverete in edicola. Già, “solo”. Sì, perché quel momento che ci ha chiusi in casa e al contempo separati ha prodotto una straniante fase di sospensione, liquida dilatazione, quasi incapacità a risolversi qui e ora. Ci siamo guardati, si fa per dire, e ci siamo detti: e ora?

 

Il nostro city-magazine per sua natura e vocazione aggredisce il presente in divenire, lo asseconda, lo accarezza, lo scava e lo restituisce attraverso un’elaborazione dinamica ed approfondita degli eventi culturali imminenti. Niente, in un attimo tutto cancellato. Ci siamo detti: che senso ha uscire con un numero in cui tutto ciò che viene presentato è sospeso, cancellato, rimandato?

 

In questa lunga esitazione, introiettata e fatta progressivamente e consapevolmente nostra, abbiamo pensato e ripensato, abbiamo cercato di “vedere” un senso nuovo, vivo, di quanto avevamo realizzato per poi essere in un amen sepolto. E solo dopo una settimana abbiamo capito che, sì, questo doveva essere davvero un numero speciale, non solo per noi, per quello che rappresenterà per sempre nella nostra memoria, ma per tutti quelli che ci seguono, nessuno dei quali, abbiamo concluso, si sarebbe rassegnato mai alla cancellazione di percorsi culturali fortissimi da noi come sempre articolatamente restituiti.

Leggi tutto...
 
Smart speaking. Incroci entra nella casa degli scrittori
di RedazioneWeb3   
giovedì 02 aprile 2020
Image

 

Anche la tredicesima edizione di Incroci di Civiltà, che si sarebbe dovuta svolgere dall'1 al 4 aprile, si è dovuta arrendere di fronte all’emergenza Covid-19. Tutti i soggetti coinvolti nella complessa macchina organizzativa del Festival Internazionale di Letteratura - Ca' Foscari, Comune di Venezia, Fondazione di Venezia - hanno aderito convintamente alla campagna di sensibilizzazione #iorestoacasa per contenere l’epidemia e sconfiggere il virus.

 

L'idea fondante che ha portato alla nascita di “Incroci” è stata ed è la necessità di uno scambio libero e fecondo tra persone, popoli e culture e questo momento drammatico e inimmaginabile che l'intero Pianeta sta attraversando finisce col minare le nostre certezze sia sanitarie che di convivenza umana, sociale culturale, favorendo le chiusure tra popoli, al di là delle misure contingenti di doveroso contenimento sociale.

 

Paradossalmente più che mai nell’attuale situazione deve essere mantenuta viva la possibilità e l’obbligo di continuare ad affermare il senso della civiltà e dell’umanità che i protagonisti di Incroci - scrittori, autori, letterati, studiosi - hanno sempre mostrato nelle proprie opere e nelle conversazioni proposte dal Festival, condividendo la propria esperienza letteraria con un pubblico attento di lettori, appassionati, studenti e professori.

Leggi tutto...
 
Fare scuola. La Biennale oltre i confini
di RedazioneWeb3   
lunedì 30 marzo 2020
Image

Il documentario opera prima Makongo di Elvis Sabin Ngaibino (Repubblica Centrafricana/ Argentina/ Italia, 72’) - che ha partecipato al workshop di Final Cut in Venice alla Mostra del Cinema di Venezia 2019 - ha ottenuto il Prix International de la Scam (il secondo premio del Festival) al 42° Cinéma du réel di Parigi. Il Festival, inaugurato il 13 marzo (e previsto fino al 22) è stato sospeso per l’emergenza sanitaria in corso, ma la Giuria ha deciso di visionare ugualmente i film selezionati online e di mantenere il palmarès.

 

Makongo parla dei pigmei Aka, che nella Repubblica Centrafricana sopravvivono in assoluta miseria, in campi improvvisati ai margini della società, sul bordo della foresta profonda. Eppure due ragazzi continuano ad aver fede nelle virtù dell'educazione. Il film è stato premiato al Final Cut in Venice 2019 da Laser Film (Roma) e da Cinémathèque Afrique of the Institut Français. Cinéma du réel è uno dei più importanti festival di cinema documentario al mondo, fondato nel 1978 dal grande documentarista Jean Rouch e da Jean-Michel Arnold.

Leggi tutto...
 
Storie di amore e arte. Marco Bussagli e le storia di Orkney
di Maria Laura Bidorini   
lunedì 30 marzo 2020
Image[VIDEO] Orkney è un romanzo appassionante, basato su una storia vera, che lo storico d’arte Marco Bussagli ha scritto in seguito a una ricerca fatta sulla Italian Chapel, chiesetta tuttora esistente sull'isoletta di Lamb Holm, nelle Isole Orcadi in Scozia, quarta chiesa più importante della Gran Bretagna.

 

Personaggi, amori, intrallazzi quasi spionistici, luoghi, tempo, sono reali protagonisti che l’autore ha unito, romanzando la storia “artistica” della cappella.

Leggi tutto...
 
Un ponte tra Cina e Italia. L'impegno pressante del “terzo settore” contro il Covid-19
di Redazioneweb   
venerdì 27 marzo 2020

Image

In queste settimane di emergenza sanitaria, passato il primo momento di choc e di inevitabile sbigottimento considerata la dimensione gigantesca e senza precedenti – almeno per il nostro modello di società – del problema, sono partite numerose iniziative volte a creare un sostegno concreto per i malati e per gli operatori sanitari, che vivono una trincea pericolosissima e a cui non sarà mai abbastanza grande il tributo di gratitudine che meritano queste donne e uomini in lotta quotidiana contro il Covid-19. Eroi invisibili, testimoni di storie terribili di sofferenza e di vite strappate senza neppure il conforto di un trapasso onorevole.

Leggi tutto...
 
Aperto al pubblico di casa. M9, la rivoluzione della storia è digitale
di RedazioneWeb3   
giovedì 19 marzo 2020
Image

M9 - Museo del ’900 porta il “secolo breve” a domicilio, raccontando sezioni e promuovendo attività attraverso i canali social, appuntamenti inediti e interattivi on line per tutti i visitatori virtuali, grandi e piccini, appassionati e curiosi ma anche studenti, docenti e famiglie che in questi giorni sono a casa.

 

M9, chiuso fino al 3 aprile in base a quanto stabilito dal DPCM, aderisce alla campagna #iorestoacasa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo con diverse iniziative: dirette trasmesse ogni venerdì pomeriggio dalle pagine social del Museo e dedicate all’approfondimento di alcune sezioni specifiche della storia del Novecento scelte dagli utenti di Instagram e Facebook attraverso sondaggi dedicati; lezioni tenute dai massimi storici italiani nell’Auditorium Cesare De Michelis in occasione delle rassegne Capire il ’900, con cui il Museo porta avanti la sua attività di public history; indagini sui momenti della storia del Novecento che ricordano la straordinarietà di questo periodo. Queste pillole di storia del Novecento sono offerte dal team di storici di M9, pronti a rispondere alle domande che giungono dagli utenti sempre in diretta via social.

Leggi tutto...
 
Altri articoli...
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 70 di 546