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Tra storia e memoria. M9 per non dimenticare
di Redazioneweb   
venerdì 17 gennaio 2020
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Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa libera il campo di concentramento nazista di Auschwitz. Ricollegandosi a quella data, il 27 gennaio di ogni anno, a partire dal 2000 in Italia e dal 2005 a livello mondiale, si celebra il Giorno delle Memoria, per mantenere vivo in tutte le generazioni il ricordo del dramma della Shoah.

 

In occasione del Giorno della Memoria 2020, M9 - Museo del ’900 propone, due pomeriggi dedicati all’approfondimento di questi eventi tragici: la persecuzione degli ebrei, che ha raggiunto il culmine nel Novecento con lo sterminio degli ebrei d’Europa perpetrato dai governi nazista e fascista e dai loro alleati, e la progressiva esclusione dalla vita pubblica, sociale e politica, degli appartenenti alla “razza ebraica” realizzata in Italia e terminata con la deportazione messa in atto tra il 1943 e il 1945.

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Ateneo Veneto. Verso il Giorno della Memoria 2020
di Redazioneweb   
lunedì 13 gennaio 2020
ImageIn occasione del Giorno della Memoria 2020, che ricorre il 27 gennaio, l’Ateneo Veneto promuove una serie di iniziative e di incontri, per non dimenticare e per stimolare una sempre vivace quanto necessaria riflessione sulla lezione della Storia, su quanti insegnamenti possiamo trarre da ciò che ha lasciato il nostro recente passato.
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Dalla parte dei Giardini. Venice Gardens Foundation restituisce i Giardini Reali alla Città
di Anna Messinis   
venerdì 13 dicembre 2019

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Martedì 17 dicembre 2019 riaprono i Giardini Reali di Venezia, dopo un complesso lavoro di restauro promosso e realizzato da Venice Gardens Foundation e sostenuto come main partner da Assicurazioni Generali.

La cittadinanza è invitata a prendere parte alla cerimonia di restituzione del Compendio monumentale, che avverrà alle ore 12.15 con l'apertura del cancello d’ingresso dei Giardini lungo la Fondamenta che affaccia sul Bacino di San Marco.

 

Riaprono al pubblico, il 17 dicembre, dopo un restauro durato cinque anni, i Giardini Reali di Venezia: circa 5.000 metri quadrati circondati dall’acqua, un’area proprio dietro Piazza San Marco, su cui si affacciano il Museo Correr, le Sale Imperiali del Palazzo Reale, il Museo Archeologico Nazionale e la Biblioteca Marciana.   


Il progetto di recupero di questo spazio pubblico fortemente compromesso e in condizione di progressivo degrado è stato voluto e realizzato da Venice Gardens Foundation, che il 23 dicembre 2014 ha ottenuto in concessione dal Demanio per 19 anni i Giardini Reali.

 

Adele Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione, ha fortemente voluto e portato avanti in modo determinato il progetto di restauro, sostenuto come main partner da Generali e affidato a Paolo Pejrone per la parte propriamente botanica e ad Alberto Torsello per la parte architettonica che ha coinvolto il Padiglione Santi e una nuova porzione di serra all’inglese.

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Favola boema. "Le immagini della Fantasia" a Sàrmede
di Marisa Santin   
giovedì 12 dicembre 2019
ImageLa favola di Sàrmede inizia nel 1968 quando un artista ceco, ŠtÄ›pán ZavÅ™el, specializzatosi a Praga in film di animazione e a Roma e in Germania in pittura e scenografia teatrale, decide di acquistare una cascina abbandonata e di stabilirsi in questo piccolo borgo di tremila abitanti sui colli trevigiani. La sua presenza fa da catalizzatore a una rete di creativi provenienti da tutta Europa, finché, su suo impulso, nascono nel 1983 la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia (oggi Le immagini della fantasia) e nel 1988 la Scuola Internazionale d’Illustrazione, che offre tuttora un vivace programma formativo dedicato a bambini e adulti, professionisti o semplici appassionati.
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NATALE 2019 | Nel blu, dipinto di...rosso! Al mare con Babbo Natale
di Marianna Rainolter   
martedì 17 dicembre 2019
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L'atmosfera natalizia è arrivata anche tra le vasche del Lido di Jesolo SEA LIFE Aquarium. Durante il periodo delle feste l'acquario si vestirà di magia grazie a speciali allestimenti a tema, con il piccolo Villaggio di Natale presso le vasche interattive e la casetta di Babbo Natale nella Sala Cinema. Sono inoltre previste alcune iniziative speciali dedicate ai più piccoli. Nelle giornate di domenica 8, 15 e 22 dicembre i bambini potranno incontrare dal vivo Babbo Natale e i suoi folletti e poter consegnare la loro letterina. In queste tre giornate alle ore 16:00, in Sala Cinema, sarà letta una fiaba natalizia alla presenza di Babbo Natale. Nelle altre giornate di apertura dell'Acquario i bambini potranno imbucare la loro letterina in una speciale cassetta che verrà presa in carico da Babbo Natale durante le sue visite.

 

Nel periodo natalizio sarà inoltre possibile partecipare all'attività Faccia a faccia con gli squali che offre ai visitatori la possibilità di andare dietro le quinte della grande vasca oceanica e di vedere dal vivo l'alimentazione degli squali al suo interno. Per questo incontro a numero chiuso è necessario prenotarsi.

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Muri Maestri. Incontri sulla storia europea a 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino
di Redazione   
giovedì 07 novembre 2019
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A 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, M9 – Museo del ‘900 di Mestre organizza un ciclo di approfondimento sulla storia europea per riflettere su quel passaggio decisivo del Novecento che ha cambiato radicalmente la storia mondiale. Sei appuntamenti che raccontano i fatti che dalla fine della Guerra Fredda diedero avvio a una stagione politica nuova, che sembrava dover aprire le porte a un futuro di sviluppo più democratico e più diffuso a livello globale. I dibattiti che M9 propone tra il 9 novembre e il 14 dicembre coinvolgono storici, economisti e grandi firme del giornalismo per presentare al pubblico un quadro ampio e approfondito di cosa è stato il trentennio successivo alla caduta del Muro di Berlino.
Anticipiamo le riflessioni di alcuni protagonisti, primo fra tutti Luigi Reitani, che dal 2015 fino a settembre 2019 ha ricoperto la carica di Direttore dell’Istituto Italiano di cultura di Berlino. Classe 1959, originario di Cerignola, provincia di Foggia, Reitani è uno dei più grandi germanisti italiani contemporanei con una particolare passione per la letteratura austriaca del Novecento. Nel 2014 ha firmato, da saggista, Germania europea, Europa tedesca (ed. Salerno), in cui si interroga sul ruolo dello Stato della Merkel all’interno del panorama europeo. Ordinario di Letteratura tedesca all’Università di Udine, è stato professore ospite alle Università di Klagenfurt e Basilea.
Guardare oggi al 1989 è un modo per ripensare al nostro passato prossimo.

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FESTA DELLA SALUTE 2019 | Tra sacro e profano. La Festa più sentita dai veneziani
di Redazioneweb2   
venerdì 16 novembre 2018

salute.jpgLa Festa della Madonna della Salute, il 21 novembre, ricorda una tradizione tipicamente veneziana che segna in qualche modo l'avvio della stagione fredda in città. Si tratta di un culto semplice, devozionale e senza risvolti complessi, dove è una intera città che si reca in pellegrinaggio nella Basilica progettata dal Longhena e sfila davanti all'icona bizantina della Mesopanditissa, una Madonna nera, che salvò Venezia dalla peste del 1630-31.

 

Il modo di festeggiare tale ricorrenza è rimasto più o meno simile nel corso degli anni e non potrebbe essere altrimenti, in Venezia le feste popolari hanno la forza di mantenersi immutate nei secoli e una certa refrattarietà al “foresto” da parte dei veneziani ben si coniuga con la supponenza serenissima che – incredibilmente – ancora considera campagna tutto ciò che è situato al di là del Ponte! Quindi il format della festa è ben collaudato e in base al noto brocardo “consuetudo tenet et est servanda” ogni modifica è bandita, quindi anche nel 2018, candele, palloncini per i più piccoli, frittelle e altre leccornie ipercaloriche e tanta, davvero tanta gente!

 

Sarebbe tuttavia ingeneroso nei confronti di Longhena e della sacra icona bizantina banalizzare la festa come una semplice passeggiata alla Salute. In tempi più recenti il Cardinale Giuseppe Roncalli, Patriarca di Venezia, divenuto Papa Giovanni XXIII nel 1958, in un messaggio a tutti i veneziani ebbe a dire (con il plurale maiestatis): «Per cinque anni consecutivi avemmo il singolare favore di partecipare con voi e di presiedere alle annuali celebrazioni della Madonna della Salute, che si ricollegano al voto formulato dai padri vostri nel 1630, nella circostanza dolorosa di un morbo nefasto...».

 

Non fu quella del 1630-31 la prima volta in cui i Veneziani fecero la triste esperienza di quanto fosse terribile la peste: quella del 1348 portò via i due terzi della popolazione, e quella del 1575, anche se meno violenta, fu così insistente e duratura che la Serenissima ricorse all’aiuto divino facendo voto di costruire la Chiesa del Redentore alla Giudecca.

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FESTA DELLA SALUTE 2019 | 21 novembre: i fondamentali
di Redazioneweb2   
venerdì 16 novembre 2018

venezia-festa-della-madonna-della-salute-2017-ponte-votivo.jpgBASILICA
Un’imponente gradinata, che sembra quasi emergere dall’acqua, conduce all’ingresso della Basilica a pianta centrale, sormontata da una doppia cupola scenografica. Sulla sommità della cupola maggiore si trova la statua della Vergine con il bastone di Capitana de mar. Progettata dal giovane Baldassarre Longhena, in stile barocco assolutamente innovativo, “la rotonda macchina che mai s’è veduta né mai inventata”, come egli stesso la definì, venne iniziata nel 1631 e però conclusa solo dopo la sua morte nel 1687. Una serie ricchissima si statue decorano la facciata principale e i lati esterni dell’edificio, continuando anche all’interno, secondo il tema della glorificazione di Maria. L’altare maggiore colpisce per la sua mole maestosa per lo splendido gruppo marmoreo di Le Court che si trova sulla sommità.

 

La Vergine appare maestosa con il Bambino in braccio, sopra un masso di nubi con tre putti angelici ai piedi; un angelo con la fiaccola caccia la peste che fugge precipitosa mentre una donna riccamente adornata ricorda la città di Venezia che sta supplice in ginocchio ai piedi della Madonna. Al centro dell’altare la splendida immagine della Madonna della Salute, la Mesopanditissa. N.B. Dalla statua della Peste, raffigurata da Giusto Le Court sull’altare come una megera vecchia e sdentata, deriva il detto veneziano: Ti xè bruta come ea peste! An imposingly large staircase seems to rise from the water. Once in, you will see the inside of the double dome construct hovering it. On the top of the larger dome is a statue of the Virgin with the mace of Capitano da Mar (Admiral). Designed by a young Baldassarre Longhena in an innovative Baroque style, the construction of the church began in 1631 and was concluded after Longhena’s death, in 1687. Statues adorn the main façade and the outer sides of the building as well as the inside. The main altar is majestic in its size and is decorated by a marble group by Le Court. The Virgin Mary appears with the Child in her arms over clouds, puttos at her feet. An angel chases away the plague with a torch while a richly-adorned woman, Venice, reveres the Madonna. 
Note: Giusto Le Court sculpted an allegory of the plague in the shape of a toothless old hag. Hence, the Venetian saying: you’re ugly as a plague!


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MADONNA DELLA SALUTE

La venerata icona della Madonna delle Grazie detta “della Salute” fu trasportata a Venezia dal Doge Morosini nel 1672 dalla Cattedrale di San Tito di Candia, dopo la fine della guerra. La tavola del XIII secolo in stile bizantino è di particolare suggestione per il volto ombrato e gli occhi penetranti della Madonna. N.B. A Candia era denominata anche “la Mesopanditissa”, dall’uso liturgico locale che la festeggiava a metà (mezo) tra la festa dell’Epifania (6 gennaio) e la festa di Maria Ipapantissa (2 febbraio). Da cui il termine “mesoipapantissa”, trasformato popolarmente in “mesopanditissa”. /The icon of Our Lady of Graces, also known as Our Lady of Good Health, was brought to Venice by Doge Morosini in 1672 from St. Titus Cathedral in Candia (present-day Heraklion, Crete). The XIII-century Byzantine plate is highly suggestive for the Madonna’s shadowy face and piercing eyes.


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Buone, nuove. A Ca' Foscari la Venice Innovation Week
di Redazioneweb2   
mercoledì 06 novembre 2019
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Venice Innovation Week (VIW) aprirà i battenti martedì 12 novembre a Venezia presso l’Auditorium Santa Margherita, con la 7° edizione del forum italo-tedesco German-Italian Smart Business Conference. Collaborare per Innovare. Organizzato da ITKAM – Camera di Commercio Italiana per la Germania, l’evento sarà bilingue italiano-tedesco con traduzione simultanea e includerà tre tavole rotonde tematiche i cui protagonisti si confronteranno con l’obiettivo di approfondire strategie innovative nel campo della distribuzione, dell’intelligenza artificiale e nuovi modelli di business. Con il patrocinio di Villa Vigoni - Centro Italo-Tedesco per l’Eccellenza Europea e dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, l’evento inaugurale della VIW catalizzerà a Venezia ospiti internazionali, massimi rappresentanti economici, politici e istituzionali dei due Paesi.

 

Personalità del mondo dell’economia e della scienza coinvolgeranno i membri della business community italo-tedesca in un dialogo bilaterale tra i due Paesi leader europei. Alle 16 presso l’Auditorium Mainardi del Campus Scientifico in via Torino a Mestre l’Associazione Ca’ Foscari Alumni e Sintesi Comunicazione racconteranno nel panel Stay Digital, Stay Human come la digital transformation stia impattando sui modelli di business, sul marketing e sulla comunicazione con un dibattito tra docenti universitari, consulenti, imprenditori e manager di multinazionali e PMI. Durante l’evento sarà presentato il nuovo libro dell'Alumnus cafoscarino Federico Rossi Marketing e comunicazione digitale per le aziende B2B (Wolter Kluwer, 2019).

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Pensiero pensante. A Mestre, M9 ospita la prima edizione del Festival delle Idee
di Fabio Marzari   
mercoledì 16 ottobre 2019

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L’M9 in pochi mesi è divenuto un’importante fucina di significative iniziative capaci di qualificare la scena culturale della Terraferma, centrando l’obiettivo di fare del Museo del Novecento l’hub delle idee del futuro, sapendo guardare con attenzione alla nostra storia recente. Il Festival delle Idee, in programma dal 24 al 27 ottobre, alla sua prima edizione, guarda al Novecento e alle idee del XX secolo che hanno rivoluzionato il futuro.

 

Un numero notevole di prenotazioni sono già giunte anche da fuori Regione per partecipare alla kermesse di incontri con ospiti del mondo della cultura, della scienza, dello sport, dell’imprenditoria impegnati a raccontare in prima persona le “visioni” e le grandi idee del Novecento che hanno determinato le ispirazioni e le contaminazioni del presente.

 

Il Festival, nato da un progetto di Marilisa Capuano per l’associazione Futuro delle Idee, fondata da Tommaso Santini, ha trovato un convinto sostegno da parte della Regione del Veneto ed è stato realizzato con la collaborazione di Fondazione di Venezia, la co-organizzazione di M9 e il patrocinio del Comune di Venezia.

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Tendenza comune. Al via la Venice Fashion Week 2019
di Redazioneweb   
mercoledì 09 ottobre 2019
ImageModa sostenibile, alto artigianato e ospiti internazionali: torna Venice Fashion Week dal 17 al 26 ottobre, dieci giorni ricchi di eventi e sfilate nei palazzi, nelle gallerie, nei luoghi dell'arte e della cultura con incontri, mostre e convegni su moda sostenibile, artigianato e designer emergenti. Mercoledì 23 ottobre il Department for International Trade e il Consolato Generale Britannico organizzano la Giornata della Moda Sostenibile all’Hotel Ca’ Sagredo dove Marina Spadafora, capofila di Fashion Revolution in Italia, modererà l’incontro UK-Italy: Lessons in Sustainable Fashion con interventi del London College of Fashion- UAL, Università IUAV di Venezia e degli stilisti Tiziano Guardini e Patrick McDowell.
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Scene da un Patrimonio. Weekend a spasso nella storia
di Fabio Marzari   
venerdì 20 settembre 2019
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Due giorni che coincidono con la fine dell’estate, il 21 e 22 settembre, per un appuntamento che si rinnova con le Giornate Europee del Patrimonio organizzate dal Consiglio d’Europa in collaborazione con l’Unione Europea in più di 50 Paesi. Il tema scelto è: “Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento” e intende mettere in luce sia il ricco patrimonio europeo che il benessere che deriva dalla sua fruizione attraverso le varie forme artistiche che concorrono alla formazione dell’identità culturale. Spetta all’Ufficio veneziano del Consiglio d’Europa il coordinamento dell’organizzazione di 49 differenti iniziative in 14 regioni italiane e sono 23 gli appuntamenti che coinvolgono il Veneto, capofila delle Giornate.

 

Questo numero rilevante di opportunità, offerte ad un pubblico che va crescendo di anno in anno, è stato possibile grazie al consolidato partenariato con Federculture, i Club UNESCO Italia, il Consiglio Regionale del Veneto, la Città di Venezia, Europe Direct Venezia, gli ecomusei regionali e ad una nuova collaborazione con WIGWAM Italia. È merito della Direttrice dell’Ufficio di Venezia Luisella Pavan-Woolfe e dei suoi collaboratori, impegnati in un incessante lavoro di diffusione del messaggio legato al progetto delle Giornate Europee del Patrimonio, promosse per la prima volta dal Consiglio d’Europa con il supporto della Commissione europea nel 1991. Esse rappresentano un appuntamento per la valorizzazione del patrimonio culturale europeo, carico di un valore storico, artistico ed identitario.

 

Non si tratta di visite guidate, ma di veri e propri percorsi tematici attraverso spazi del territorio che rivestono caratteristiche peculiari, spesso poco conosciute. Attraverso le esperienze degli abitanti si svelano le straordinarie ricchezze dei nostri territori: dall’archeologia industriale all’architettura degli ultimi secoli, dalla Laguna ai fiumi.

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REDENTORE 2019 | La più magica notte di Venezia
di Fabio Marzari   
martedì 09 luglio 2019
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Sabato 20 luglio 2019, ed è di nuovo Redentore. Una festa che non è facile raccontare pienamente a chi non ha mai avuto la fortuna di viverla. Non è solo la notte calda, a volte afosa, tipica dell'estate padana, non è solo Venezia, non sono solo i magnifici fuochi d'artificio che rischiarano la notte, è tutto questo e molto altro, un rincorrersi di ricordi e di emozioni, di immagini riflesse sull'acqua, di profili architettonici che prendono sfumature ardite, una folla rumorosa che si zittisce ammirata durante l'esplosione pirotecnica per poi liberarsi alla fine in uno scrosciante applauso, prologo di un arrivederci alla prossima edizione.

 

Le feste spesso deludono le attese, sembrano sempre uguali a sé stesse, il Redentore no, riesce ogni anno ad esprimere nuove sfumature, nuove trame per quel romanzo complesso che si chiama Venezia.

 

Il Redentore è una festa laica che si compenetra perfettamente con le istanze religiose, come spesso accade nella tradizione veneziana, dove il sacro e il profano riescono a fare sintesi.

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REDENTORE 2019 | I fondamentali della Festa più amata dai veneziani
di Redazioneweb   
martedì 09 luglio 2019
la_storia.jpgSTORIA/HISTORY
Nella seconda metà del Cinquecento, in soli due anni, la peste nera si portò via più di un terzo della popolazione. Il Senato veneziano diede così ordine di costruire la Chiesa del Redentore come ex voto per liberare la città da questo flagello. Nel luglio del 1577 la peste fu debellata e vennero proclamati tre giorni di grande festa, di cui il primo fu assegnato alle celebrazioni religiose, il secondo a quelle secolari, il terzo a discrezione dei veneziani, che ottennero il permesso di festeggiare a piacimento purché nell’isola della Giudecca. Da quel 1577 questa festa ha il suo fulcro alla Giudecca le cui rive, occupate da decine di tavole imbandite, risplendono tra lampioncini e palloncini gialli./ In the late 1500s, the black plague wiped out more than a third of the population of Venice in two years. The Venetian Senate ordered the construction of the Redentore Church as a vow to set the city free from the disease. In July 1577, the plague was over. Three day of feting ensued: the first one of religious celebration, a second one of worldly celebrations, and the third one at the discretion of each, anyone could party as they pleased as long as they did so on Giudecca Island. Since that day, the Redentore feast is centred on the Giudecca.
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Dialoghi a Spoleto. Vive voci al femminile
di Redazioneweb2   
mercoledì 03 luglio 2019
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Ritorna, dopo il grande successo degli anni passati, la terza edizione dei Dialoghi a Spoleto, a cura di Paola Severini Melograni. Appuntamenti al femminile per incontrarsi e scoprire quanto hanno in comune queste donne pur se rappresentano, con i ruoli che ricoprono o le professioni che svolgono, scenari diversi della società, dopo i due incontri di giugno intitolati LE DONNE SALVERANNO IL MONDO e LE DONNE FINANZIERANNO IL MONDO. Dialogare per confrontarsi, dando visibilità e spazio, nell’importante scenografia che il Festival dei Due Mondi di Spoleto da sempre offre, a donne investite da grandi responsabilità per ciò che fanno o ciò che rappresentano. Nelle scorse edizioni la cittadina umbra ha ospitato straordinarie Prime Donne in rappresentanza della cultura, della ricerca scientifica, della politica, della scuola, del volontariato, della comunicazione, dei diritti, dell’agricoltura, dello spettacolo.

 

Ognuna ha raccontato la propria esperienza, non solo per coniugare, promozione e valore femminile, ma ponendola a confronto delle nuove sfide che la società richiede. Questa Terza Edizione, che come nel passato varca i confini nazionali, è dedicata alle donne di tutto il mondo. La squadra è diretta da Paola Severini Melograni, che guiderà il comitato scientifico. Come nelle scorse edizioni una delle più importanti esperte di statistica italiane Linda Laura Sabbadini che “darà i numeri”. Nel comitato scientifico: Liliosa Azara (esperta di questioni femminili), Gaia Peruzzi (esperta di comunicazione) Diva Ricevuto (esperta di Relazioni Internazionali), e Francesca Marino (esperta di etica e responsabilità sociale).

 

Con i patrocini di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Rai, Fondazione Marisa Bellisario, Valore D Con il sostegno di: Presidenza del Consiglio dei Ministri Media Partner: RCS, Radio Immaginaria, Formiche. Con il contributo di: Banca Popolare di Spoleto, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Edison, ENEA, Fondazione Monini, Pellan Italia, Fondazione Bracco, Miamo, Astoria Vini.

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Pop d'autore. La solidarietà suona bene
di Redazioneweb2   
mercoledì 22 maggio 2019

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Suono Popolare è un gruppo vocale e strumentale che propone i temi e le sonorità della musica andina e latino-americana, di ispirazione popolare e d’autore. Utilizza prevalentemente gli strumenti tipici di questa musica: la chitarra, il charango, la quena, la zampona, il cuatro, il tiple colombiano, il bombo leguero.

 

Il gruppo è formato da Marco Fasan, Michele Lotter, Claudio Milani, Roberta Minetto, Gabriella Rosa, Marco Tonegato, Pietro Tonegato e Daniele Volpe. Sarà una gioia per Avapo Venezia la condivisione della serata con i generosi musicisti e con la cittadinanza che vorrà partecipare ai festeggiamenti dei 30 anni di attività e a questa raccolta fondi che servirà a finanziare tutti quei servizi offerti a favore degli ammalati.

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INTERVISTA | Il cielo oltre Berlino. Incontro con Viktor Elbling, Ambasciatore tedesco in Italia
di Fabio Marzari   
martedì 09 aprile 2019
elblingquirinale.jpgQuando Petra Schaefer del Centro Tedesco di Studi Veneziani ci ha parlato della presenza a Venezia per una serie di incontri dell’Ambasciatore tedesco in Italia, S.E. Viktor Elbling, è scattata subito la voglia di poterlo intervistare. Troppo ghiotta l’occasione di poter ascoltare dalla viva voce del rappresentante del Governo tedesco in Italia le sue considerazioni sull’Europa e sulla funzione fondamentale dei processi culturali come veicolo di dialogo e crescita dei popoli. Quindi abbiamo fissato un appuntamento al Caffè Florian per dare un senso anche storico alla funzione sociale del Caffè come luogo di incontro e di sapere e l’Ambasciatore Elbling non si è sottratto al dialogo, con il suo italiano perfetto, essendo di madre italiana, e dimostrando un saldo legame con il nostro Paese. Un uomo colto, estremamente gentile e lontano anni luce da quegli stereotipi che hanno sempre pervaso la nostra idea di Germania, totalmente sbagliata e anti-storica, dalla fine della Seconda Guerra mondiale in poi. Il Continente Europa senza muri e barriere è il nostro unico e possibile destino comune, e siamo onorati di poterne parlare direttamente con i protagonisti stessi, che accettano di raccontare la loro idea di Europa. Al nostro tempo gli ambasciatori sono divenuti dei marketing manager di altissimo rango, a loro spetta il compito di poter lavorare al meglio per promuovere gli scambi tra i differenti Paesi e operare assiduamente nel campo della cultura. Anche per le feluche è scattata l’ora del pragmatismo!
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Atlantide a Venezia. Al Magazzino del Caffè in mostra la graphic novel di Giorgio Carpinteri
di Redazioneweb   
martedì 09 aprile 2019

aquatlantic-1.jpgDopo una pausa di trent’anni – è del 1985 il suo ultimo fumetto Polsi sottili –  durante la quale si è dedicato al mondo della tv, come art director e autore, collaborando con Rai, Disney Channel, NatGeo, Discovery Real Time e tanti altri broadcast, Giorgio Carpinteri torna alla propria attività di fumettista, pittore e illustratore con il libro Aquatlantic, presentato in occasione di Venezia Comics (Forte Marghera 10-14 aprile), con una mostra al Magazzino del Caffè, sede dell’Associazione ICI Venice – Istituto Culturale Internazionale. Nella nuova graphic novel, Giorgio Carpinteri racconta due mondi apparentemente lontani, il subacqueo e la superficie, attraverso l'uso sapiente di due colori: il bleu Royal e il giallo Napoli. Colori apparentemente complementari che però possono avvicinarsi e risolvere ogni opposizione irrisolta, un conflitto che rievoca la natura di Venezia stessa, che da sempre vive in un equilibro precario tra acqua e terra.

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Penne incrociate. Al via la 12. edizione di Incroci di Civiltà
di F.D.S.   
mercoledì 03 aprile 2019
pennac.jpgLeggo una quarantina di libri l’anno, seguo con attenzione rubriche e recensioni letterarie di giornali e riviste, provo ancora un sottile piacere a entrare in una libreria o a spulciare la bancarella di un bouquiniste, eppure… eppure conosco solo tre scrittori dei ventotto che sono stati invitati a Venezia per la dodicesima edizione di Incroci di Civiltà, ideato e organizzato dall’Università di Ca’ Foscari in collaborazione con il Comune di Venezia e la Fondazione di Venezia.
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Stay nerd! Forte Marghera cittadella del fumetto
di C.S.   
mercoledì 10 aprile 2019

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Immaginate di superare il ponte sull’acqua e, varcando i cancelli di Forte Marghera, di trovarvi catapultati in un mondo immaginario, tra personaggi manga e supereroi Marvel. Uno spettacolo da sgranare gli occhi, quello offerto da Venezia Comics, il 13 e il 14 aprile, il Festival del fumetto e della cultura pop di Venezia, che tramuta una location d’eccezione immersa nel verde, in una vera e propria “cittadella del fumetto”, con una mostra mercato con una sessantina di espositori tra le principali case editrici e i migliori negozi del fumetto e del settore ludico italiano, un’artist alley dedicata agli artisti di fama internazionale e un’area riservata alle realtà indipendenti.

 

Sarà possibile cimentarsi in tornei di giochi di ruolo e da tavolo, conoscere gli autori e i numerosi ospiti durante conferenze, incontri e presentazioni, partecipare alla gara cosplay, o risolvere il mistero dell’ansiogena Escape Room ‘veneziana’.

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