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di Alessandro Frau
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martedì 30 aprile 2013 |
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In un recente articolo, apparso a febbraio sul supplemento domenicale del «Corriere della Sera», Beppe Severgnini dichiarava: «Nella scrittura — in tutte le forme di comunicazione — le parole superflue non sono inutili: sono dannose». Una lezione sull’importanza della brevità che, tra aprile e maggio, ha trovato una più ampia dimora all’Università Ca’ Foscari grazie ad un ciclo di cinque lezioni dal titolo Da Tacito a Twitter: corso di scrittura sintetica. Il giornalista, alternando consigli teorici a esercizi pratici, ha illustrato le caratteristiche di uno dei social network più in voga tra quelli che egli chiama gli ‘italiani di domani’, elogiandone la ricerca della sintesi e l’essenzialità comunicativa.
Riproponendo uno dei suoi mantra più noti, la “regola del P.O.R.C.O.” (Pensa, Organizza, Rigurgita, Correggi, Ometti), Severgnini ha istruito gli universitari veneziani riguardo la possibilità di scrivere «breve ma bene» attraverso una serie di workshop dall’indubbia utilità.
Gli studenti, inoltre, hanno potuto migliorare la loro capacità scrittoria, concentrando l’attenzione su quelle norme che il linguaggio odierno tende a maltrattare: non calpestare i congiuntivi; non gettare oggettive dal finestrino; evita i colpi di sonno verbale.
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di Alessandra Morgagni
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martedì 30 aprile 2013 |
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La relazione tra Venezia e l’acqua, la sua laguna, il mare che la lambisce sono cose arcinote che hanno segnato la storia, la fortuna e le vicende della Serenissima. Ogni giorno l’acqua scandisce i ritmi e le azioni di chi abita e frequenta la città. Ciò che sfugge, spesso, è la capacità di relazionarsi con la risorsa dello spazio acqueo che ci circonda e riappropriarsi in modo sereno e compatibile dell’essenza di questo luogo. Ben vengano quindi gli avvenimenti che caratterizzano questo mese di maggio: la festa della Sensa, la Veleziana, la festa del carciofo violetto alla Torre Massimiliana nell’isola di Sant’Erasmo il 12 maggio, la Vogalonga domenica 19.
Sono occasioni che ci riportano alla relazione di questo luogo con il mare e non solo con la città storica, ma anche con le isole della laguna, le sue tradizioni, i prodotti del territorio. In barca a vela o in barca a remi, in Brube o in una topa, ci sono mille modi per godere di queste manifestazioni, essere partecipi e vivere la grande tradizione marinara della Serenissima.
Se guardiamo a qualche immagine del passato, feste di questo genere erano l’occasione per tirare fuori dalle cavane gondole, caorline, sandali e sentirsi attori protagonisti del momento.
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di Redazioneweb
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giovedì 24 gennaio 2013 |
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In tutte le edicole di Venezia e dintorni, nei bookshop e nelle principali librerie della città
ZOOM: La Bella e il mare.
Festa della Sensa, Vogalonga, Velalonga
INCONTRO: Virgilio Sieni, Direttore Settore Danza de La Biennale di Venezia
TRACCE:Secret gardens: viaggio nei giardini di Venezia
ARTE: Manet. Ritorno a Venezia | Rudolf Stingel | La Venezia al tempo di Manet | Discovering Vedova | Robert Motherwell_Collezione Peggy Guggenheim | Fragile? Le stanze del vetro | Wunderkammer Correr | Vladimir Asmirko. Solovki: il cielo in terra | Flora Viale. Frammenti sacri | Seguso. Vetri d’arte: 1931-1973 | Ana Tzarev. Love&Peace_Sant'Apollonia | Air, Land, Seed_Palazzo Colsulich | Omaggio a Gabriele Basilico. Rethinking Mestre | Kids Creative Lab_Collezione Peggy Guggenheim | Balene e capelli blu. La fantasia illustrativa di Israele_Isola di San Servolo | Agatha Ruiz de la Prada - I mestieri della moda | Maurizio Galimberti. Paesaggio Italia | Gotthard Schuh (1897-1969) | Gianni Berengo Gardin. Storie di un fotografo | | Mostre in città | Gallerie | Mostre in Italia
MUSICA: Bruce Springsteen_Padova | A vele spiegate_Arsenale Venezia | Omaggio a Jeff Buckley_Teatro Corso-Mestre | Jazz Groove |Marco Mengoni_Padova | The Nels Cline Singers_Padova | Vicenza Jazz. New Conversations | Green Day_Trieste | Gianna Nannini | Raphael Gualazzi | Antonella Ruggiero | :playingsoon_preview sui festival estivi
NIGHTLIFE: Happyspritz@guggenheim | Rivolta pvc_Marghera/Ministri-Bob Marley Celebration | Terrazzamare&Muretto_Jesolo | New Age Club_Roncade (Tv)/Marta sui Tubi-Salmo-Motorpsycho | Aroundtown/Guilty Boat Party | Macello_Padova | Club’n’roll-il meglio dei live club di Venezia e dintorni
CLASSICAL: Théodore Gouvy, tra Francia e Germania_Bru Zane | Teatro La Fenice | Centro Tedesco di Studi Veneziani | I Virtuosi Italiani | Io sono musica_Toniolo-Mestre | OPV Amici della Musica di Padova | Musiké | Elio-Bianchi, Rossini e Verdi. Omaggio al canto tricolore_Padova | Teatro Verdi_Pordenone
CINEMA: Festa del Cinema: il cinema in tempo di crisi | La Casa del Cinema_Il cinema secondo Jean Renoir | Centro Culturale Candiani-Mestre_Sguardi Femminili. Le registe raccontano | Veneto Film Tour_Cinema Giorgione | CineForum Cinit Frari | Rassegne di Cinema Vixen | Settimo Binario | :serialviewer_Il trono di spade | :avatar_Epic | Cannes Film Festival
TEATRO: Artists in Resi/dance_Teatro Fondamenta Nuove | Cantiere Ca' Foscari | Transgenerazioni_Teatrino Groggia | Teatro Goldoni | Teatro Toniolo | Teatro Aurora | Toniolo | Paesaggio con uomini | Centro Culturale Candiani
ETCC: Beppe Severgnini_Da Tacito a Twitter | Campiello Giovani | Book Affair | Digital Week | RaiRadio 3 e Radio Ca' Foscari
MENU: La cucina Kosher | Stomaci da Biennale | L'asparago | Porzioni singole_Primavera: cornucopia di sapori
VENEZIANI A TAVOLA di Pierangelo Federici: Marco Marella
LOST IN VENICE di Loris Casadei
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di Redazioneweb2
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martedì 30 aprile 2013 |
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FESTA DELLA SENSA 11-12_5
Scorre la Storia
Due gli eventi cruciali per la storia della Serenissima rievocati in occasione della Festa dell’Ascensione (in dialetto veneziano Sensa, appunto): il 9 maggio dell’anno 1000 il Doge Pietro II Orseolo soccorreva le popolazioni della Dalmazia minacciate dagli Slavi, mentre nel 1177, sotto il Doge Sebastiano Ziani, Papa Alessandro III e l’imperatore Federico Barbarossa stipulavano proprio a Venezia il Trattato di pace che pose fine alla secolare disputa tra Papato e Impero.
La carica emotiva della tradizione raggiunge il culmine nella celebrazione dello Sposalizio del Mare, con il Doge che sull’imbarcazione chiamata Bucintoro raggiungeva Sant’Elena all’altezza di San Pietro di Castello e lanciava nelle acque un anello d’oro, rito propiziatorio per testimoniare il legame indissolubile tra la Serenissima e l’acqua.
www.veneziamarketingeventi.it
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di Redazione
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mercoledì 24 aprile 2013 |
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Il 25 aprile, Venezia celebra sia la festa del santo patrono San Marco, nonchè la romantica tradizione che nasce dall'antica Leggenda Del Bocolo. In questa data, è usanza comune che i giovani innamorati donino un bocciolo di rosa alla propria amata, come pegno del loro amore. Per celebrare questa antica tradizione, nella storica tenuta recuperata dalla famiglia Bisol nel cuore dell'arcipelago di Venezia Nativa - che comprende Mazzorbo, Burano e Torcello -, è stato così piantato uno scenografico cuore di rose, incorniciato dalle viti di Dorona.
Il progetto è stato ideato e seguito nelle sue fasi di realizzazione dalla scrittrice Dania Lupi che lo ha inserito nel suo progetto più ampio chiamato Roseto-Madre, il quale prevede installazioni di rosai non solo in senso botanico ma anche con un respiro culturale nelle isole che hanno visto nascere Venezia, per poi ramificarsi nei sestieri veneziani dove ogni roseto avrà il “senso” del luogo che lo accoglie. In questo caso la scrittrice ha voluto mettere l’'accento sul fatto che una tradizione molto antica prevede l’impianto di una rosa all’inizio del filare di viti affinché essa “avverta” la vite in caso di infestazioni di parassiti. Così Dania Lupi ha chiesto a Gianluca Bisol di compiere l’'operazione opposta e quindi di piantare la prestigiosa Dorona di Venissa tutt'’intorno al cuore di rose, a sua simbolica protezione. L'’impianto del cuore di rose è in attuazione in questi giorni e sarà completato con le rose e una piccola vite di Dorona che Dania Lupi porterà personalmente per la benedizione da parte del Patriarca il giorno 25 aprile, ricorrenza della festa di San Marco e dunque della tradizione del Bocolo.
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di Elena Furlanetto
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lunedì 08 aprile 2013 |
È in arrivo «Incroci di Civiltà», il prestigioso festival che ogni anno trasforma Venezia in una Babele sull’acqua. In un momento storico come questo è difficile districarsi nella giungla di vecchie e nuove fonti di informazione, alcune tacciate di parzialità e inaffidabilità, altre di incompletezza. Nella fiduciosa attesa che il panorama si schiarisca e i toni si abbassino, è legittimo cercare il ritiro nel silenzio di un libro, nelle atmosfere pacate delle discussioni letterarie, nei sorrisi rassicuranti degli autori. Eppure, soffermandosi sulla rosa degli scrittori partecipanti, il presunto silenzio meditativo della letteratura si rivela un’illusione.
«C’è molto per cui combattere», annuncia il poeta siriano Adonis, una delle voci più acclamate del mondo arabo e assoluto protagonista di questa edizione del festival. Dopo essere stato incarcerato per la sua opposizione al regime negli anni ‘50, Adonis lascia la Siria e si trasferisce con la moglie a Beirut, dove inizia un esilio lungo vent’anni. In Libano scrive della guerra civile e dell’invasione israeliana, e poi fa rotta su Parigi.
Il giugno scorso, in concomitanza con lo scoppio della rivoluzione siriana, Adonis scrive una lettera aperta al presidente Assad, condannando il pugno di ferro del regime. C’è dunque molto per cui combattere: «per i diritti umani - suggerisce Adonis - per i Palestinesi, e contro il colonialismo, il despotismo, il fondamentalismo».
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di Redazioneweb2
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martedì 09 aprile 2013 |
ADONIS
SIRIA
Dopo che, nel 1955, viene imprigionato per sei mesi per la sua attività politica come membro del Partito Socialista Siriano, si trasferisce in Libano, acquisendo la cittadinanza libanese. Nel 1960 riceve una borsa di studio a Parigi, dove insegna per lunghi anni alla Sorbonne. La sua poesia è stata definita una poesia dei luoghi, poiché città come Marrakech, Fez e Il Cairo diventano simboli dei sentimenti provati dall’autore.
Bibliografia italiana
Cento poesie d’amore, 2003 (Guanda)
La musica della balena azzurra, 2005 (Guanda)
Oceano nero, 2006 (Guanda)
Alberi, 2007 (Piero Manni)
Beirut, la non città, 2007 (Medusa)
Ecco il mio nome, 2009 (Donzelli)
Storia lacerata nel corpo di una donna, 2009 (Guanda)
In onore del vento e degli alberi, 2011 (Il filo di Partenope)
L’illusione dei miei passi, 2011 (Edizioni del leone)
10_4, h. 18, Auditorium Santa Margherita
EDMUND DE WAAL
INGHILTERRA
Figlio di un reverendo e decano di Canterbury, nasce a Nottingham nel 1964. Dopo aver studiato alla King’s School di Canterbury, dove frequenta il corso di ceramica tenuto da Geoffrey Whiting, discepolo di Bernard Leach, diventa uno dei più famosi ceramisti britannici, nonché storico e critico dell’arte. Oggi è professore di Ceramica presso l’università di Westminster.
Bibliografia italiana
Un’eredità di avorio e ambra, 2011 (Bollati Boringhieri)
12_4, h. 20.30, Palazzo Grassi
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di Gianantonio Purgato
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giovedì 04 aprile 2013 |
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Avvenimento ormai sempre più sentito e gradito alla città, dal 5 al 7 e dal 12 al 15 aprile Venezia ospiterà il «12. Salone Nautico Internazionale di Venezia», che si svolgerà negli spazi di Parco San Giuliano. In questa edizione verrà dato maggior spazio ai servizi di diportista, all’accessoristica after-market, al turismo e agli sport del remo e della vela. Sono queste le linee guida illustrate dal curatore della manifestazione Lorenzo Pollicardo.
Società organizzatrice del Salone è Expo Venice, che ha recentemente stretto una partnership industriale con PadovaFiere, del Gruppo GL Events, per lo sviluppo di attività fieristiche. Il Salone si focalizzerà sulla piccola media nautica, comparto che riguarda il 90% del mercato nautico, e sarà arricchita da un articolato programma di convegni attorno tematiche attuali quali il turismo, la crocieristica e l’ambiente. Non a caso, al Salone partecipa anche Hydrogen Park–Marghera per l‘Idrogeno, società consortile che promuove la ricerca applicata nel settore delle tecnologie legate all’idrogeno.
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di Redazioneweb2
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giovedì 04 aprile 2013 |
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La 35. edizione della «Su e zo per i ponti» è un appuntamento rivolto a giovani e meno giovani, famiglie, scuole, gruppi sportivi e non, per una visita ‘dinamica’ ad una Venezia non vincolata ai tradizionali itinerari turistici. Due diverse partenze, da San Marco e dalla Stazione ferroviaria, con percorsi concepiti ad hoc per tutte le fasce d’età, con ogni eventuale utile devoluto interamente in beneficenza e ‘fatiche’ allietate dall’esibizione di gruppi folk lungo il percorso, assieme ad animazioni e sfilate.
La manifestazione organizzata da TGS Eurogroup e fondata da don Dino Berti, da lui curata in ogni aspetto dell’allestimento fino alla scomparsa avvenuta nel 2000, è capace ogni anno di garantire la presenza di oltre 11mila partecipanti, con una macchina organizzativa di 500 volontari che prestano servizio ai ristori e lungo i percorsi.
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di Redazioneweb
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giovedì 24 gennaio 2013 |
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In tutte le edicole di Venezia e dintorni, nei bookshop e nelle principali librerie della città
ZOOM: Incroci di Civiltà - 4. edizione
INCONTRO: Alessandro Gassmann
TRACCE: 1799, il Conclave a Venezia | Venezia, patriarchi, pontefici
ARTE: Rudolf Stingel | Intervista a Elena Geuna | Postwar. Protagonisti Italiani | La Collezione Gianni Mattioli. l primo Novecento Italiano | Manet. Ritorno a Venezia | La Venezia al tempo di Manet | Birolli, De Luigi, Santomaso, Vedova | Amalric Walter. La riscoperta della pasta di vetro | Fragile? Le stanze del vetro |
Agatha Ruiz de la Prada - I mestieri della moda | Maurizio Galimberti. Paesaggio Italia | Gotthard Schuh (1897-1969) | Gianni Berengo Gardin. Storie di un fotografo | Officina alle Zattere | Premio Arte Laguna | Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento | Mostre in città | Gallerie | Mostre in Italia
MUSICA: Konono n°1 | Peter Brötzmann & Paal Nilssen-Love | Julia Kent | Veneto Jazz | Jazz Groove | Ostinati! | Storie di Jazz | Robben Ford | Universi Diversi. Sacre Armonie | Francesco De Gregori | Malika Ayane | Litfiba
NIGHTLIFE: Metricubi | Rivolta pvc/Africa Unite/Modena City Ramblers | Scarpe Rotte Festival | Studio 2 | Aroundtown/S.a.L.E Docks | Club’n’roll
CLASSICAL: Teatro La Fenice | Le salon romantique» | Società Veneziana Concerti | Palazzo Cavagnis | Le Musiche dei Grimani | Non solo Verdi. Gli inediti di Francesco Maria Piave | MusicalMestre | Io Sono Musica 2012-2013 | Teatri Spa | Orchestra di Padova e del Veneto | Amici della Musica di Padova
CINEMA: Far East Film Festival | Aquadro | La Casa del Cinema | Videoteca di Mestre | CineForum Cinit Frari | Rassegne di Cinema Vixen | Settimo Binario
Serie Tv | Future Film Festival
TEATRO: Teatro Ca’ Foscari | Teatrino Groggia | Teatro Goldoni | Teatro Toniolo | Teatro Aurora | Teatro Villa dei Leoni | Teatrino Zero | Gran Teatro Geox | Teatro Verdi
ETCC: Salone Nautico | Su e zo per i ponti | Venice Running Day | Compagnia della Vela
MENU: Fuel Ristorante | Galline in fuga | Pesce d’aprile | Porzioni singole
VENEZIANI A TAVOLA: Alessandro Dal Pra
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di Fabio Marzari
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lunedì 11 marzo 2013 |
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Gabriella Straffi, direttrice dell’Istituto di Reclusione femminile della Giudecca, è un’eccellente funzionario dello Stato che ha sempre creduto alla pena come momento di ricostruzione dell’equilibrio sociale infranto e non come mera punizione. Il suo è considerato un Istituto modello e nel corso dell’intervista è emerso continuamente il senso del suo impegno e della capacità di non fermarsi di fronte agli ostacoli.
Un altro ‘tassello’ importante nel variegato mondo veneziano, fatto di eccellenze silenziose e operative di cui andare fieri, che alle polemiche e alle parole preferiscono la concretezza del lavoro quotidiano. Senza mai smettere tuttavia di pensare e anche di sognare. Da donne vere.
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di Laura Spadari
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venerdì 01 marzo 2013 |
È dedicata a Javier Cercas l’edizione 2013 del festival letterario di Pordenone «Dedica»: due intense settimane che attraverso incontri con lo scrittore, esposizioni fotografiche, letture teatrali, concerti e proiezioni cinematografiche ci guideranno in un percorso che ci farà scoprire l’opera, il pensiero, il mondo così come visto da quello che è considerato oggi uno dei più importanti romanzieri contemporanei.
Nato in Spagna nel 1962, Javier Cercas è scrittore e saggista, collabora con il quotidiano «El País» ed è insegnante di letteratura spagnola all’Università di Gerona. Parlano entusiasticamente di lui i colleghi Mario Vargas Llosa, J. M. Coetzee, Doris Lessing, Susan Sontag, tra i tanti. Javier Cercas è diventato noto al grande pubblico con il romanzo Soldati di Salamina del 2001 e per una scrittura che negli anni si è caratterizzata come strumento di ‘ricerca di verità’, che, come dice lo scrittore stesso, «non è una verità storica, ma soltanto poetica, morale, e in questo senso... più universale». Al festival, che ripercorrerà le sue tappe salienti, lo scrittore presenterà anche due esclusivi inediti.
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di Fabio Marzari
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giovedì 06 dicembre 2012 |
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Passando attraverso le celebrazione della Giorno della Memoria il 27 gennaio, dal 5 dicembre fino al 6 febbraio 2013 al Museo Ebraico di Venezia chi avesse voglia - e dovremmo farlo tutti, di fare i conti con un ingombrante e drammaticamente recente passato, almeno secondo i tempi della storia - non può perdere l’occasione di visitare la mostra didattica e divulgativa a cura del Mémorial de la Shoah di Parigi.
La Shoah in Europa è la prima mostra in lingua italiana a carattere divulgativo che ricostruisce la storia del genocidio degli ebrei in un contesto europeo, dall’ascesa del Nazionalsocialismo in Germania nel 1933, con l’affermarsi delle prime misure antisemite, all’attuazione del progetto di sterminio, fino al processo di Norimberga 1945-1946.
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di Giancarlo Ligabue*
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lunedì 17 dicembre 2012 |
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Mi viene incontro dall’alto del pendio erboso fra le graminacee contornate dai pàndani e dalle ceibe. La sua piccola, magra figura, vestita di una tunica bianchissima (il xikul), con i capelli neri sul volto grinzoso, si staglia sullo scenario verde della foresta. «Te estaba esperando» (Ti aspettavo) - dice tendendomi la mano. è una bugia, ma deve tener fede al suo secolo di rinomata e leggendaria veggenza. Per me, questo momento realizza i miei sogni infantili. Stringo quella mano e provo quasi una scossa: sento di essere partecipe di un incontro storico, forse irripetibile. Perché ho davanti a me l’ultimo Maya, il discendente diretto dei grandi sovrani che regnarono nei centri teocratici di Palenque, Yaxchilàn e Bonampak, secoli prima dell’arrivo dei conquistadores.
«Buenos, Chan K’in» rispondo. Chan K’in in lingua dei Maya-Toltechi significa “piccolo profeta” e questo vegliardo è considerato tuttora il grande sacerdote degli indios Lacandònes, una rarissima etnia che vive nelle foreste delle montagne di Lacandòn, nella regione del Chiapas, tra il Messico ed il Guatemala.
Avevamo impiegato tre ore per trovare Chan K’in, volando con l’elicottero da Guatemala City a Tapachula in Messico, dopo aver sorvolato, fra i temporali di mezza stagione, la Sierra Madre fino a Palenque e Yaxchilàn sul rio Usumacinta, il fiume sacro dei Maya. Ogni piccolo villaggio che individuavamo dall’alto e che aveva le caratteristiche tipiche di quelle dei Lacandònes - capanne di paglia con tetti spioventi - ci costringeva ad atterrare per cercare l’insediamento di Nahà dove ci era stata indicata la presenza dell’ultimo t’o’ohil, il leader religioso dei Lacandònes Chan K’in, appunto. Dopo ore di atterraggi e decolli, al limite dell’autonomia dell’elicottero, individuammo il lago di Nahà e il villaggio omonimo.
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di Fabio Marzari
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lunedì 17 dicembre 2012 |
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Se ne parla da tempo, e per una buffa omonimia si tratta in entrambi i casi di un Ligabue; uno il cantante si chiedeva a che ora è la fine del mondo, l’altro, l’illustre paleontologo veneziano, ci racconta chi erano i Maya, di cui tanto oggi si parla. Giancarlo Ligabue ha esplorato i mondi antichi attraverso le popolazioni rimaste dopo secoli a vivere i luoghi che un tempo videro fiorire una prospera civiltà, ed il suo racconto riproposto oggi, grazie al Centro Studi e Ricerche Ligabue, affascina ancora come se fosse appena stato narrato. Alberto Angela, direttore del prestigioso ed autorevole «Ligabue Magazine», in una breve ed esaustiva intervista ci ha spiegato le ragioni per cui ogni volta che un modello di civiltà entra in profonda crisi, sia inevitabile pensare ad un evento, metaforico o meno, capace di resettare il grado precedente. è certo che il 22 dicembre non sarà il day after, ma solo uno dei tanti giorni che ci separano dalla fine del tunnel, per l’uscita i lavori sono appena cominciati...
Da dove nasce la leggenda della profezia Maya sulla fine del mondo?
Storicamente tutto nasce da una stele in cui si parla di cicli che si chiudono e si riaprono, senza mai descrivere alcuna ‘fine del mondo’. Ogni civiltà, ovviamente, vede il passato, il presente e il futuro secondo una propria peculiare concezione. Chi scopre, divulga e ascolta le storie di queste popolazioni le osserva poi attraverso i propri occhi e le proprie interpretazioni. Ciò che resta innegabile è la grandezza di questi gruppi sociali. Faccio un esempio: l’uomo è giunto nel continente americano circa 15mila anni fa, attraverso tre distinte ondate migratorie. È arrivato come cacciatore, senza né arco né frecce, proveniente dai territori del Nord, dalla Siberia e da zone limitrofe. Dopo alcune migliaia di anni, all’arrivo di Cristoforo Colombo prima e dei conquistatori poi, si sono ‘scoperte’ fiorenti città-stato. Non solo era stata inventata l’agricoltura, l’arco e le frecce, l’allevamento, ma anche le città, le strade, i sacerdoti, gli imperatori, l’esercito. Quello degli Inca, per esempio, era strutturato in maniera molto simile a quello romano. Potremmo figurare la cosa dicendo che la Natura abbia deciso di condurre due esperimenti in due diversi laboratori: il Nuovo Mondo e il Vecchio Continente. Quando i risultati di questi due esperimenti si sono incontrati e messi a confronto, si è visto come fossero stati raggiunti risultati simili, ad esempio la rete delle strade di comunicazione, paragonabili, per la loro potenza sociale dirompente all’attuale rete web. L’uomo del Nuovo Mondo ha pagato il prezzo di un maggiore isolamento, era rimasto all’epoca mesopotamica e sumera, mentre l’uomo medievale e rinascimentale era tecnologicamente più evoluto.
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di Redazioneweb
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venerdì 14 dicembre 2012 |
8 dic/dec GRAN CONCERTO DELL’IMMACOLATA
Basilica SS. Giovanni e Paolo h. 17
La grande tradizione polifonica veneziana incarna lo spirito natalizio all’insegna della solidarietà, con i Solisti della Cappella Marciana impegnati in musiche di Monteverdi, Rachmaninov e tanti altri. Ricavato dedicato al sostegno della Campagna-Tende 2012-2013 promossa dalla Fondazione AVSI./ The great Venetian tradition of polyphonic music embraces the Christmas spirit of solidarity. The Cappella Marciana soloists perform music by Monteverdi, Rachmaninov and others, and the money raised from the concert will be donated to the initiative Campagna-Tende 2012-2013, promoted by the AVSI Foundation.
Tip: Niente di meglio dopo il concerto che un aperitivo a La Mascareta dal Re degli Osti, Mauro Lorenzon, in calle lunga Santa Maria Formosa./ After concert, the perfect complement is an aperitif at La Mascareta. Mauro Lorenzon, the king of wine, waits for you in calle lunga Santa Maria Formosa.
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di Marta Fontana
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mercoledì 12 dicembre 2012 |
In tempi di globalizzazione forzata in questo Natale 2012, forse uno dei più difficili per molti a memoria generazionale, anziché pensare allo sfavillio delle luci artificiali è bello anche per noi stessi imparare che tra le infinite storie che hanno fatto di Venezia una città-leggenda universalmente conosciuta, ci sono delle peculiarità che si trasmettono inalterate e forse inconsapevoli. Prima, dunque, di invitarvi a scoprire il nostro personalissimo e scelto calendario dell’avvento/evento da non perdere in città, per assaporare al meglio le festività natalizie volevamo riportarvi ad un tempo lontano e narrarvi di leggende e tradizioni che rimandano alla storia, unica, di Venezia. Interessante è sperare che la tradizione venga ancora mantenuta e che nella fragile, ma resistente e senza pari, vita della Laguna ci sia sempre spazio per sognare.
Ai tempi della Serenissima la vita veneziana era scandita da una varietà di pubbliche cerimonie
che fondevano profondamente l’elemento politico con quello religioso.
Alcune delle principali festività avevano, però, un carattere
particolarmente privato.
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di C.S.
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lunedì 10 dicembre 2012 |
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Spunta un nuovo progetto dal fertile terreno dell’associazione Sottobosco, L!brer!a, ideato e curato da Eugenia Delfini, si propone come uno spazio di studio unico in Italia, un archivio per la consultazione e la ricerca interamente dedicato ai materiali editoriali e multimediali prodotti dalle associazioni non profit operanti in ambito culturale. L!brer!a si presenta al pubblico sabato 15 dicembre (h.18) con un’inaugurazione pensata come momento di incontro e occasione di raccolta materiali, in cui le associazioni sono invitate a farsi conoscere. L’archivio è stato ideato nella profonda convinzione che prima di tutto i libri non scompariranno mai, e nella consapevolezza che le Organizzazioni non profit e i collettivi informali siano linfa vitale per la società, fonti di innovazione culturale, morale ed economica. In L!brer!a sarà possibile consultare liberamente le tesi di ricerca di giovani universitari e le pubblicazioni riguardanti i progetti delle realtà non profit, mentre, al tempo stesso, un nuovo spazio per dibattiti, incontri e presentazioni arricchirà la città.
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di Redazioneweb2
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giovedì 13 dicembre 2012 |
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Virgulti letterari, prendete nota: il 12 gennaio è il termine per inviare i racconti, mentre il 19 aprile è la volta della selezione dei cinque finalisti a Verona.
Entra così nel vivo la 18ª edizione del Campiello Giovani, concorso letterario dedicato ai ragazzi di età compresa fra i 15 e i 22 anni promosso dalla Fondazione Il Campiello e Confindustria Veneto per incentivare i giovani alla scrittura e alla lettura, sostenerli nella loro creatività e dedicare loro spazi sempre più ampi.
Il concorso si articola in tre fasi: la prima prevede che la Giuria di Selezione, composta da finalisti e vincitori del Campiello Giovani delle precedenti edizioni e da lettori di case editrici, scelga 25 racconti tra tutti quelli in concorso.
La seconda consiste nella individuazione della cinquina finalista da parte di un Comitato Tecnico formato da alcuni specialisti di letteratura moderna contemporanea, cui spetta inoltre la scelta del racconto più significativo proveniente dall’estero, cui viene assegnato uno speciale riconoscimento.
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di Redazione
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martedì 01 giugno 2010 |
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In tutte le edicole di Venezia e dintorni, nei bookshop e nelle principali librerie della città
ZOOM:
Santa Claus' tales
Calendario Avvento/eventi
TRACCE:
L’ultimo Maya (di Giancarlo Ligabue)
Intervista a Alberto Angela
Archeotracce: il calendario
INCONTRO: Massimiliano Gioni, Direttore 55. Biennale Arte
ARTE: Capogrossi. Una retrospettiva_Collezione Peggy Guggenheim | Francesco Guardi (1712–1793)_Museo Correr | La voce delle immagini_Palazzo Grassi | Fortuny&Wagner | Schulhof Collection | Chia, Premio Do Forni | Performance Art Week_Palazzo Bembo | Augusto Murer | Enrico Castellani e Günther Uecker | Carlo Scarpa. Venini 1932-1947. Le Stanze del Vetro_Fondazione Cini | 96. Collettiva BLM | Officina delle Zattere | Tre Oci / Tre Mostre | Reporting Biennale | Agenda mostre in città dicembre/gennaio 2013 | Gallerie: Venice Projects, Galerie Bordas, Massimodeluca | Mostre in Italia dicembre/gennaio 2013
MUSICA: Gospel&Spirituals a Venezia e dintorni | Josephine Foster_Teatro Fondamenta Nuove | Jazz Groove_Centro Candiani-Mestre | Niccolò Fabi_Toniolo | John Mayall, Franco Battiato, Alice_Gran Teatro Geox-Padova | Gianni Morandi_Capodanno al Gran Teatro Geox-Padova | Storie di Jazz_Padova | Uri Caine_Pordenone | Richard Galliano_Udine | Agenda concerti & live clubs dicembre/gennaio
NIGHTLIFE:Venice White Christmas_Piazza San Marco | Visions_Terminal 117 | Capodanno al Rivolta | Club Malvasia Vecchia | Pop Corn Club | Club&Roll
CLASSICAL: Stagione lirica e sinfonica_Teatro La Fenice | Claude Debussy, 150° anniversari_Conservatorio B. Marcello | Io sono musica 12/13_Toniolo-Mestre | Stagione di musica da camera_Società Veneziana Concerti | Ex Novo Musica | Auditorium C. Pollini-Padova | Lo schiaccianoci_Teatro Corso-Mestre | Il lago dei cign_Toniolo-Mestre | OperaEstateFestival-Bassano (Vi) | Agenda concerti dicembre-gennaio 2013
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di Marisa Santin
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giovedì 22 novembre 2012 |
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Torna a Venezia il Salone dei Beni Culturali, ora Salone Europeo della Cultura, un appuntamento che già in passato aveva aperto a Venezia spiragli di approfondimento e di confronto fra istituzioni su temi quali il recupero, la valorizzazione, il restauro dei beni culturali. Con l’edizione 2012 la sfida alla quale il Salone si sottopone è forse ancora più difficile, data la particolare congiuntura economica unita ad una certa generale stanchezza verso una tipologia di eventi che negli ultimi anni molto spesso ha usato la parola “cultura” senza poi produrne o offrirne in verità alcuna. È importante dunque, come ha sottolineato il direttore del Salone Filiberto Zovico, trasformare l’evento in un’occasione di ‘esperienza’ dei beni culturali che guardi con attenzione non solo alla produzione, ma anche alla fruizione e all’utilizzazione delle strutture, che sappia sfruttare appieno le tecnologie digitali e le nuove forme di comunicazione per avviare un processo di attualizzazione dei servizi e della conoscenza e che si faccia portavoce di uno spirito europeo, soprattutto in vista della candidatura di Venezia a Capitale della Cultura 2019. «Cosa può fare il Salone per l’Europa se non proiettare Venezia verso il mondo in qualità di capofila in settori di eccellenza italiana quali il design e il restauro?».
Ma non è solo il territorio urbano a essere coinvolto nell’iniziativa. Secondo Enrico Marchi, presidente della società di gestione dell’aeroporto veneziano, il Salone è un’occasione di crescita per la Regione e per l’intero Nordest, entità territoriale vista ormai spesso come mera «caricatura di se stessa», ma che può farsi invece nuovamente promotrice di sviluppo economico e culturale, facendo leva proprio sulla capacità di molti imprenditori di coniugare cultura e produzione. Il coinvolgimento di SAVE nella realizzazione dell’evento è perciò una dichiarazione di fiducia in un’idea di riscoperta di un’identità culturale basata sulla partecipazione.

Rinnovarsi sembra l’imperativo primario del Salone, che quest’anno trova spazio ai Magazzini Ligabue, nei pressi del terminal San Basilio, luogo simbolo della nuova Venezia, punto di raccordo fra antico e moderno, fra laguna ed entroterra. Il format è concepito attorno a quattro grandi aree tematiche: il “Salone dei Beni e delle Attività Culturali e del Restauro”, che, ospitando enti, istituzioni e operatori in dialogo tra loro sulle nuove esperienze di valorizzazione della cultura, raccoglie l’eredità delle edizioni passate; “Restauri Aperti”, un’iniziativa ideata da Anna Scavezzon, presidente nazionale di Confartigianato Restauro, articolata in iniz iative ‘indoor’ (convegni internazionali, seminari specialistici), ma anche, e per la prima volta, visite guidate ad alcuni cantieri di restauro attualmente in essere a Venezia (Palazzo Papadopoli, Chiesa dei Gesuiti, Gritti Palace, Ca’ Corner della Regina, Camera di Commercio, Chiesa dei Tolentini - foto accanto); “Open Design Italia”, una vetrina per oltre 70 designer provenienti da Italia, Germania, Brasile, Argentina e Hong Kong, selezionati tra oltre 200, che esporranno le loro creazioni, entrando in contatto diretto con l’utente finale; ed infine “Nuove Tecnologie Digitali per la Cultura”, una serie di dibattiti a cura di Fondazione di Venezia - M9, sulle nuove forme di trasmissione e fruizione della cultura. Filo rosso delle quattro sezioni sarà un confronto ravvicinato con Berlino (Venezia#Berlin), polo strategico dell’Europa che ha posto negli ultimi anni i giovani artisti e designer al centro di una feconda rinascita culturale.
Il coinvolgimento attivo delle due università veneziane, Ca’ Foscari e IUAV, in termini di location e intervento nei dibattiti, si dimostra strategico per aprire le porte dell’iniziativa agli studenti. L’attenzione alle fasce più giovani si riversa anche nelle diverse forme di comunicazione dell’era digitale. Oltre che sul sito, dove è possibile trovare il programma dettagliato del Salone, tutte le informazioni e approfondimenti saranno infatti disponibili anche su Facebook (Venezia2019), Twitter (@Venezia2019 e con gli hashtag #venezia2019 #veneziaberlin) e LinkedIn (Venezia2019 Salone Europeo della Cultura), oltre che sul blog ufficiale (venezia2019.wordpress.com) e nello spazio “Cultura in rete” del giornale online Linkiesta.
Alcuni ospiti attesi in laguna: Wolfgang Munchau («Financial Times»), Thomas Mayer (Deutsche Bank), Alessandro Profumo (Monte dei Paschi di Siena), Giovanni Bazoli (Banca Intesa Sanpaolo), Francesco Botturi (filosofo), Christoph Wulf (antropologo), i giornalisti Aldo Cazzullo e Gian Antonio Stella, Martina Nibbeling-Wrießing (ministro plenipotenziario di Germania in Italia), l’architetto Hans Kollhof, Jörg Sϋrmann (DMY-International Design Festival di Berlino).
Ad aprire il Salone sarà la presentazione del libro Kulturinfarkt. L'infarto della cultura con la partecipazione di Dieter Haselbach, sociologo e co-autore del libro, e di Paolo Baratta (Biennale di Venezia), Alberto Mingardi (Istituto Bruno Leoni), Cristiana Collu (MART di Rovereto) e Cesare De Michelis (Marsilio, editore della versione italiana).
«Venezia 2019 – Salone Europeo della Cultura»
23-25 novembre Magazzini Ligabue, Venezia
Info www.venezia 2019.eu
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di Fabio Marzari
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lunedì 15 ottobre 2012 |
42 km e 195 metri, la distanza che deve essere percorsa dagli indomiti runner della Venicemarathon, che come da programma, si svolge la quarta domenica del mese di ottobre. Da Villa Pisani di Stra fino alla Riva Sette Martiri a Venezia, i numerosissimi partecipanti si sfidano in un percorso pianeggiante, che trova nell’arrivo in Laguna il momento topico della competizione. La maratona, intesa come sfida in primis con la propria capacità di resistenza, è cresciuta negli anni fino a divenire un vero e proprio fenomeno di massa. Oltre ai professionisti, infatti, sono sempre di più le persone che hanno fatto della corsa un momento irrinunciabile nella loro giornata, in ogni stagione e con ogni condizione atmosferica.
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di Marzio Fabi
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lunedì 15 ottobre 2012 |
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«La FAIMARATHON è l’unica maratona in cui bisogna allenare lo sguardo. Per partecipare non serve un fisico sportivo, ma un cuore pronto a stupirsi per le meraviglie del nostro Paese; un percorso tra le strade di 70 città che metterà in luce la bellezza dimenticata dei luoghi della nostra vita quotidiana». Questa è la presentazione dell’interessante ed originale iniziativa che si svolge domenica 21 ottobre, con il supporto di più di 1500 volontari FAI, che ha lo scopo di farci vedere con altri occhi i paesaggi urbani, cui la fretta di tutti i giorni ci impedisce di dare il giusto peso. In alcune città è possibile ammirare anche alcuni monumenti restaurati grazie al Gioco del Lotto. Gli itinerari delle 70 città italiane protagoniste della maratona culturale verranno svelati soltanto il giorno prima della partenza. Il FAI ha voluto dare solo alcune anticipazioni che riguardano poche città tra cui Roma, in cui i maratoneti culturali andranno alla scoperta delle donne dimenticate che hanno cambiato la storia, con un insolito viaggio nel tempo tra miti, leggende e qualche pettegolezzo.
Nel Veneto, a Padova si seguirà il perimetro delle mura cinquecentesche con numerose incursioni tra le vie della città, mentre a Verona in 22 tappe, si andrà alla ricerca della ‘memoria dell’acqua’. Già dal Medioevo l’Adige era per i veronesi un importante mezzo di comunicazione e di trasporto delle merci: i partecipanti conosceranno la storia del porto fluviale. Il ‘doping’ culturale in questo caso è ammesso, anzi è auspicato, occorre munirsi di collirio per gli occhi, scarpe comode e desiderio di posare lo sguardo oltre il parcheggio della propria automobile…
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di Fabio Marzari
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giovedì 04 ottobre 2012 |
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Il 2012 è stato proclamato dall’ONU Anno internazionale delle cooperative e in coerenza con questa evenienza Coop Adriatica ha scelto il tema “cooperare” nelle diverse declinazioni possibili del suo primo significato di “fare insieme”, che spaziano dal lavoro alla solidarietà, dalla creatività al talento, all’innovazione. A partire da queste suggestioni, una schiera nutrita di autori e attori - fra gli altri, Lella Costa, Paolo Nori, Niva Lorenzini, don Luigi Ciotti, Dario Vassallo, Guglielmo Epifani, Serena Dandini, Amanda Sandrelli, Carlo Lucarelli - legge le pagine preferite in luoghi che tradizionalmente non ospitano questa attività. E sta proprio qui il bello di «Ad alta voce»: le pagine e le parole scorrono veloci in posti e spazi insoliti e non scontati: in una bottega, al mercato, su un vaporetto, in mensa. Letture pubbliche da condividere. Una novità dell’edizione 2012 è l’iniziativa PassaParole: il pubblico che prende parte alle letture sarà chiamato a “cooperare”, portando con sé un libro da scambiare.
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di Redazione
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martedì 01 giugno 2010 |
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In tutte le edicole di Venezia e dintorni, nei bookshop e nelle principali librerie della città
ZOOM: +Extreme- 56. Festival Internazionale di Musica Contemoranea
SPECIALE: Venicemarathon (con uo sguardo sulla FAIMarathon e la Barcolana)
INCONTRO:
/1 Mario Botta Presidente Giuria premio BSI Swiss Award
/2 Luca Massimo Barbero Curatore - Capogrossi. Una retrospettiva_Collezione Peggy Guggenheim
/3 Raul Betti, Greta Ruffino Curatori - Alvaro Siza. Viagem sem programa_Fondazione Querini Stampalia
/4: Geoffroy van Raemdonck Presidente Louis Vuitton Sud Europa
ARTE: Capogrossi. Una retrospettiva_Collezione Peggy Guggenheim | Francesco Guardi (1712–1793)_Museo Correr | Il Tiziano mai visto_Gallerie dell'Accademia | Common Ground 13. Mostra Internazionale di Architettura - Partecipazioni nazionali: Venezuela, Malesia, Perù, Corea, Australia, Francia, Lussemburgo, Portogallo, Israele - Eventi collaterali: Álvaro Siza. Viagem sem programa, A better world, Novecento. Architetture e città del Veneto, BSI Swiss Architectural Award 2007-2012 | La voce delle immagini_Palazzo Grassi | Autunno a Palazzo Fortuny | Schulhof Collection | Mockba Underground. Pittura astratta dal 1960_Ca' Foscari Esposizioni | The Beautiful Cliché–Venezia_Sede IED, Palazzo Cavalli Franchetti | Near East Far East_Parco del Contemporaneo-Mestre | The Small Utopia. Ars Multiplicata_Fondazione Prada | Carlo Scarpa. Venini 1932-1947. Le Stanze del Vetro_Fondazione Cini | Aldo Rossi. Teatri_Magazzini del Sale | Agenda mostre in città ottobre/novembre | Gallerie - Bugno, Michela Rizzo, Massimodelluca, PaRDeS | Mostre in Italia
ottobre/novembre
MUSICA: Adriano Celentano_Arena di Verona | Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura_Musica ai Frari-DUETS | Jazz Groove-Baba Sissoku, Mistaking Monks-John Abercrombie-Paolo Botti_Candiani-Mestre | Wilco_Slash_Fiorella Mannoia_Antonello Venditti_Banco+Le Orme_Mika_Geox-Padova | The Cranberries_PalaFabris-Padova | Skunk Anansie_Pala Arrex-Jesolo | 15. Padova Jazz Festival | Muse_Casalecchio di Reno (Bo) | Agenda concerti & live clubs ottobre/novembre
NIGHTLIFE: Rivolta Pvc-Marghera_Subsonica | Venice Design Week | Popcorn_Marghera | Venice Bier Festival-Marghera | Al Vapore-Marghera | New Age Club-Roncade (Tv) | Club&Roll_Torino@notte-Venezia, Salotto di Villa Franchin-Mestre, Molo5-Marghera, Vinile-Rosà (Vi), Circolo Enel-Verona
CLASSICAL: Festival antichità, mitologia e romanticismo_Palazzetto Bru Zane e vari luoghi a Venezia | Rileggere Wagner_Palazzetto Bru Zane | Stagione Lirica_Teatro La Fenice | Maratona di Bach_Ateneo Veneto | L'occasione fa il ladro_Teatro Malibran | Davide Burani Arpamagica_Candiani-MestreIo sono musica-Gilles Apap&Mario Brunello, Massimo Somenzi&Gustavo Romero, Moni Ovadia_Teatro Toniolo | Festival Galuppi. I luoghi di Baldassare_vari luoghi a Venezia | Agenda concertiottobre/novembre
CINEMA: Rassegne di Circuito Cinema-Roman Polanski_Videoteca Pasinetti | Inaugurazione Rossini | Rassegne di Cinema Vixen-Oggi le comiche: Stanlio e Ollio e Charlot, Hitchcock, cinema sociale: Bellocchio, Bertolucci, Samperi | Mestre Film Festival | Detour FIlm Festival-Padova | Festival del mese: Roma Film Festival | Film del mese: On the Road, Total Recall, Killer Joe, Amour, Argo, The Hunt | Agenda rassegne ottobre/novembre
TEATRO:Transgenerazioni_Teatrino Groggia | Buco_Teatro Goldoni In.Off | Stagione prosa_Teatro Goldoni | Programmazione Teatro Ca' Foscari | Stagione prosa_Teatro Toniolo-Mestre (Ve) | Premio Off #3_Teatro Verdi-Padova | Je suis Eleonora Abbagnato_Geox-Padova | 65. Ciclo di spettacoli classici_Teatro Olimpico-Vicenza | Labcorner: Corso propedeutico di recitazione_Teatro a L'avogaria | Shylock, Centro universitario teatrale
ETCC: Ad alta voce | Cafoscariletteratura | Alfabeto in città_Basilica dei Frari | Subway letteratura on-line | Libri del mese | Agenda incontri ottobre/novembre
MENU: Madonna della Salute | Una stooria alla Dan Brown: la Basilica della Salute | ricetta: il dolce di San Martino | Percorsi di sorsi di oste Mauro Lorenzon | Ricette dedicate di Pierangelo Federici_Francesco Fracassi | Lost in Venice_Loris Casadei
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