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Muri Maestri. Incontri sulla storia europea a 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino
Written by Redazione   
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A 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, M9 – Museo del ‘900 di Mestre organizza un ciclo di approfondimento sulla storia europea per riflettere su quel passaggio decisivo del Novecento che ha cambiato radicalmente la storia mondiale. Sei appuntamenti che raccontano i fatti che dalla fine della Guerra Fredda diedero avvio a una stagione politica nuova, che sembrava dover aprire le porte a un futuro di sviluppo più democratico e più diffuso a livello globale. I dibattiti che M9 propone tra il 9 novembre e il 14 dicembre coinvolgono storici, economisti e grandi firme del giornalismo per presentare al pubblico un quadro ampio e approfondito di cosa è stato il trentennio successivo alla caduta del Muro di Berlino.
Anticipiamo le riflessioni di alcuni protagonisti, primo fra tutti Luigi Reitani, che dal 2015 fino a settembre 2019 ha ricoperto la carica di Direttore dell’Istituto Italiano di cultura di Berlino. Classe 1959, originario di Cerignola, provincia di Foggia, Reitani è uno dei più grandi germanisti italiani contemporanei con una particolare passione per la letteratura austriaca del Novecento. Nel 2014 ha firmato, da saggista, Germania europea, Europa tedesca (ed. Salerno), in cui si interroga sul ruolo dello Stato della Merkel all’interno del panorama europeo. Ordinario di Letteratura tedesca all’Università di Udine, è stato professore ospite alle Università di Klagenfurt e Basilea.
Guardare oggi al 1989 è un modo per ripensare al nostro passato prossimo.

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Buone, nuove. A Ca' Foscari la Venice Innovation Week
Written by Redazioneweb2   
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Venice Innovation Week (VIW) aprirà i battenti martedì 12 novembre a Venezia presso l’Auditorium Santa Margherita, con la 7° edizione del forum italo-tedesco German-Italian Smart Business Conference. Collaborare per Innovare. Organizzato da ITKAM – Camera di Commercio Italiana per la Germania, l’evento sarà bilingue italiano-tedesco con traduzione simultanea e includerà tre tavole rotonde tematiche i cui protagonisti si confronteranno con l’obiettivo di approfondire strategie innovative nel campo della distribuzione, dell’intelligenza artificiale e nuovi modelli di business. Con il patrocinio di Villa Vigoni - Centro Italo-Tedesco per l’Eccellenza Europea e dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, l’evento inaugurale della VIW catalizzerà a Venezia ospiti internazionali, massimi rappresentanti economici, politici e istituzionali dei due Paesi.

 

Personalità del mondo dell’economia e della scienza coinvolgeranno i membri della business community italo-tedesca in un dialogo bilaterale tra i due Paesi leader europei. Alle 16 presso l’Auditorium Mainardi del Campus Scientifico in via Torino a Mestre l’Associazione Ca’ Foscari Alumni e Sintesi Comunicazione racconteranno nel panel Stay Digital, Stay Human come la digital transformation stia impattando sui modelli di business, sul marketing e sulla comunicazione con un dibattito tra docenti universitari, consulenti, imprenditori e manager di multinazionali e PMI. Durante l’evento sarà presentato il nuovo libro dell'Alumnus cafoscarino Federico Rossi Marketing e comunicazione digitale per le aziende B2B (Wolter Kluwer, 2019).

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Pensiero pensante. A Mestre, M9 ospita la prima edizione del Festival delle Idee
Written by Fabio Marzari   

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L’M9 in pochi mesi è divenuto un’importante fucina di significative iniziative capaci di qualificare la scena culturale della Terraferma, centrando l’obiettivo di fare del Museo del Novecento l’hub delle idee del futuro, sapendo guardare con attenzione alla nostra storia recente. Il Festival delle Idee, in programma dal 24 al 27 ottobre, alla sua prima edizione, guarda al Novecento e alle idee del XX secolo che hanno rivoluzionato il futuro.

 

Un numero notevole di prenotazioni sono già giunte anche da fuori Regione per partecipare alla kermesse di incontri con ospiti del mondo della cultura, della scienza, dello sport, dell’imprenditoria impegnati a raccontare in prima persona le “visioni” e le grandi idee del Novecento che hanno determinato le ispirazioni e le contaminazioni del presente.

 

Il Festival, nato da un progetto di Marilisa Capuano per l’associazione Futuro delle Idee, fondata da Tommaso Santini, ha trovato un convinto sostegno da parte della Regione del Veneto ed è stato realizzato con la collaborazione di Fondazione di Venezia, la co-organizzazione di M9 e il patrocinio del Comune di Venezia.

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Tendenza comune. Al via la Venice Fashion Week 2019
Written by Redazioneweb   
ImageModa sostenibile, alto artigianato e ospiti internazionali: torna Venice Fashion Week dal 17 al 26 ottobre, dieci giorni ricchi di eventi e sfilate nei palazzi, nelle gallerie, nei luoghi dell'arte e della cultura con incontri, mostre e convegni su moda sostenibile, artigianato e designer emergenti. Mercoledì 23 ottobre il Department for International Trade e il Consolato Generale Britannico organizzano la Giornata della Moda Sostenibile all’Hotel Ca’ Sagredo dove Marina Spadafora, capofila di Fashion Revolution in Italia, modererà l’incontro UK-Italy: Lessons in Sustainable Fashion con interventi del London College of Fashion- UAL, Università IUAV di Venezia e degli stilisti Tiziano Guardini e Patrick McDowell.
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Scene da un Patrimonio. Weekend a spasso nella storia
Written by Fabio Marzari   
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Due giorni che coincidono con la fine dell’estate, il 21 e 22 settembre, per un appuntamento che si rinnova con le Giornate Europee del Patrimonio organizzate dal Consiglio d’Europa in collaborazione con l’Unione Europea in più di 50 Paesi. Il tema scelto è: “Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento” e intende mettere in luce sia il ricco patrimonio europeo che il benessere che deriva dalla sua fruizione attraverso le varie forme artistiche che concorrono alla formazione dell’identità culturale. Spetta all’Ufficio veneziano del Consiglio d’Europa il coordinamento dell’organizzazione di 49 differenti iniziative in 14 regioni italiane e sono 23 gli appuntamenti che coinvolgono il Veneto, capofila delle Giornate.

 

Questo numero rilevante di opportunità, offerte ad un pubblico che va crescendo di anno in anno, è stato possibile grazie al consolidato partenariato con Federculture, i Club UNESCO Italia, il Consiglio Regionale del Veneto, la Città di Venezia, Europe Direct Venezia, gli ecomusei regionali e ad una nuova collaborazione con WIGWAM Italia. È merito della Direttrice dell’Ufficio di Venezia Luisella Pavan-Woolfe e dei suoi collaboratori, impegnati in un incessante lavoro di diffusione del messaggio legato al progetto delle Giornate Europee del Patrimonio, promosse per la prima volta dal Consiglio d’Europa con il supporto della Commissione europea nel 1991. Esse rappresentano un appuntamento per la valorizzazione del patrimonio culturale europeo, carico di un valore storico, artistico ed identitario.

 

Non si tratta di visite guidate, ma di veri e propri percorsi tematici attraverso spazi del territorio che rivestono caratteristiche peculiari, spesso poco conosciute. Attraverso le esperienze degli abitanti si svelano le straordinarie ricchezze dei nostri territori: dall’archeologia industriale all’architettura degli ultimi secoli, dalla Laguna ai fiumi.

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SPECIALE REDENTORE 2015 | A midsummer night’s dream The Redentore, magic in Venice
Written by Fabio Marzari   
2acedb42b571056440b4d83797d27997-1886x1262.jpgSaturday, July 18th, 2015. The Redentore. Hard to describe it to those who’ve never been there. It means so much more than a hot summer night, it means more than fireworks over Venice. It means memories and emotion, it means the sudden silence of a crowd looking at the amazing choreography of colours, fire, and water. Holidays, sometimes, disappoint our high expectations as they repeat themselves over and over. The Redentore will not, it is different year after year. A secular feast that pairs up nicely with a religious holiday, as often happens in Venetian tradition. The sacred and the profane in synthesis. An architectural curiosity and a lesson of tolerance: the great Palladio shaped the two bell towers of the Redentore church like minarets facing Constantinople.
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REDENTORE 2019 | I fondamentali della Festa più amata dai veneziani
Written by Redazioneweb   
la_storia.jpgSTORIA/HISTORY
Nella seconda metà del Cinquecento, in soli due anni, la peste nera si portò via più di un terzo della popolazione. Il Senato veneziano diede così ordine di costruire la Chiesa del Redentore come ex voto per liberare la città da questo flagello. Nel luglio del 1577 la peste fu debellata e vennero proclamati tre giorni di grande festa, di cui il primo fu assegnato alle celebrazioni religiose, il secondo a quelle secolari, il terzo a discrezione dei veneziani, che ottennero il permesso di festeggiare a piacimento purché nell’isola della Giudecca. Da quel 1577 questa festa ha il suo fulcro alla Giudecca le cui rive, occupate da decine di tavole imbandite, risplendono tra lampioncini e palloncini gialli./ In the late 1500s, the black plague wiped out more than a third of the population of Venice in two years. The Venetian Senate ordered the construction of the Redentore Church as a vow to set the city free from the disease. In July 1577, the plague was over. Three day of feting ensued: the first one of religious celebration, a second one of worldly celebrations, and the third one at the discretion of each, anyone could party as they pleased as long as they did so on Giudecca Island. Since that day, the Redentore feast is centred on the Giudecca.
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Dialoghi a Spoleto. Vive voci al femminile
Written by Redazioneweb2   
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Ritorna, dopo il grande successo degli anni passati, la terza edizione dei Dialoghi a Spoleto, a cura di Paola Severini Melograni. Appuntamenti al femminile per incontrarsi e scoprire quanto hanno in comune queste donne pur se rappresentano, con i ruoli che ricoprono o le professioni che svolgono, scenari diversi della società, dopo i due incontri di giugno intitolati LE DONNE SALVERANNO IL MONDO e LE DONNE FINANZIERANNO IL MONDO. Dialogare per confrontarsi, dando visibilità e spazio, nell’importante scenografia che il Festival dei Due Mondi di Spoleto da sempre offre, a donne investite da grandi responsabilità per ciò che fanno o ciò che rappresentano. Nelle scorse edizioni la cittadina umbra ha ospitato straordinarie Prime Donne in rappresentanza della cultura, della ricerca scientifica, della politica, della scuola, del volontariato, della comunicazione, dei diritti, dell’agricoltura, dello spettacolo.

 

Ognuna ha raccontato la propria esperienza, non solo per coniugare, promozione e valore femminile, ma ponendola a confronto delle nuove sfide che la società richiede. Questa Terza Edizione, che come nel passato varca i confini nazionali, è dedicata alle donne di tutto il mondo. La squadra è diretta da Paola Severini Melograni, che guiderà il comitato scientifico. Come nelle scorse edizioni una delle più importanti esperte di statistica italiane Linda Laura Sabbadini che “darà i numeri”. Nel comitato scientifico: Liliosa Azara (esperta di questioni femminili), Gaia Peruzzi (esperta di comunicazione) Diva Ricevuto (esperta di Relazioni Internazionali), e Francesca Marino (esperta di etica e responsabilità sociale).

 

Con i patrocini di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Rai, Fondazione Marisa Bellisario, Valore D Con il sostegno di: Presidenza del Consiglio dei Ministri Media Partner: RCS, Radio Immaginaria, Formiche. Con il contributo di: Banca Popolare di Spoleto, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Edison, ENEA, Fondazione Monini, Pellan Italia, Fondazione Bracco, Miamo, Astoria Vini.

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Pop d'autore. La solidarietà suona bene
Written by Redazioneweb2   

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Suono Popolare è un gruppo vocale e strumentale che propone i temi e le sonorità della musica andina e latino-americana, di ispirazione popolare e d’autore. Utilizza prevalentemente gli strumenti tipici di questa musica: la chitarra, il charango, la quena, la zampona, il cuatro, il tiple colombiano, il bombo leguero.

 

Il gruppo è formato da Marco Fasan, Michele Lotter, Claudio Milani, Roberta Minetto, Gabriella Rosa, Marco Tonegato, Pietro Tonegato e Daniele Volpe. Sarà una gioia per Avapo Venezia la condivisione della serata con i generosi musicisti e con la cittadinanza che vorrà partecipare ai festeggiamenti dei 30 anni di attività e a questa raccolta fondi che servirà a finanziare tutti quei servizi offerti a favore degli ammalati.

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Stay nerd! Forte Marghera cittadella del fumetto
Written by C.S.   

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Immaginate di superare il ponte sull’acqua e, varcando i cancelli di Forte Marghera, di trovarvi catapultati in un mondo immaginario, tra personaggi manga e supereroi Marvel. Uno spettacolo da sgranare gli occhi, quello offerto da Venezia Comics, il 13 e il 14 aprile, il Festival del fumetto e della cultura pop di Venezia, che tramuta una location d’eccezione immersa nel verde, in una vera e propria “cittadella del fumetto”, con una mostra mercato con una sessantina di espositori tra le principali case editrici e i migliori negozi del fumetto e del settore ludico italiano, un’artist alley dedicata agli artisti di fama internazionale e un’area riservata alle realtà indipendenti.

 

Sarà possibile cimentarsi in tornei di giochi di ruolo e da tavolo, conoscere gli autori e i numerosi ospiti durante conferenze, incontri e presentazioni, partecipare alla gara cosplay, o risolvere il mistero dell’ansiogena Escape Room ‘veneziana’.

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Atlantide a Venezia. Al Magazzino del Caffè in mostra la graphic novel di Giorgio Carpinteri
Written by Redazioneweb   

aquatlantic-1.jpgDopo una pausa di trent’anni – è del 1985 il suo ultimo fumetto Polsi sottili –  durante la quale si è dedicato al mondo della tv, come art director e autore, collaborando con Rai, Disney Channel, NatGeo, Discovery Real Time e tanti altri broadcast, Giorgio Carpinteri torna alla propria attività di fumettista, pittore e illustratore con il libro Aquatlantic, presentato in occasione di Venezia Comics (Forte Marghera 10-14 aprile), con una mostra al Magazzino del Caffè, sede dell’Associazione ICI Venice – Istituto Culturale Internazionale. Nella nuova graphic novel, Giorgio Carpinteri racconta due mondi apparentemente lontani, il subacqueo e la superficie, attraverso l'uso sapiente di due colori: il bleu Royal e il giallo Napoli. Colori apparentemente complementari che però possono avvicinarsi e risolvere ogni opposizione irrisolta, un conflitto che rievoca la natura di Venezia stessa, che da sempre vive in un equilibro precario tra acqua e terra.

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INTERVISTA | Il cielo oltre Berlino. Incontro con Viktor Elbling, Ambasciatore tedesco in Italia
Written by Fabio Marzari   
elblingquirinale.jpgQuando Petra Schaefer del Centro Tedesco di Studi Veneziani ci ha parlato della presenza a Venezia per una serie di incontri dell’Ambasciatore tedesco in Italia, S.E. Viktor Elbling, è scattata subito la voglia di poterlo intervistare. Troppo ghiotta l’occasione di poter ascoltare dalla viva voce del rappresentante del Governo tedesco in Italia le sue considerazioni sull’Europa e sulla funzione fondamentale dei processi culturali come veicolo di dialogo e crescita dei popoli. Quindi abbiamo fissato un appuntamento al Caffè Florian per dare un senso anche storico alla funzione sociale del Caffè come luogo di incontro e di sapere e l’Ambasciatore Elbling non si è sottratto al dialogo, con il suo italiano perfetto, essendo di madre italiana, e dimostrando un saldo legame con il nostro Paese. Un uomo colto, estremamente gentile e lontano anni luce da quegli stereotipi che hanno sempre pervaso la nostra idea di Germania, totalmente sbagliata e anti-storica, dalla fine della Seconda Guerra mondiale in poi. Il Continente Europa senza muri e barriere è il nostro unico e possibile destino comune, e siamo onorati di poterne parlare direttamente con i protagonisti stessi, che accettano di raccontare la loro idea di Europa. Al nostro tempo gli ambasciatori sono divenuti dei marketing manager di altissimo rango, a loro spetta il compito di poter lavorare al meglio per promuovere gli scambi tra i differenti Paesi e operare assiduamente nel campo della cultura. Anche per le feluche è scattata l’ora del pragmatismo!
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Penne incrociate. Al via la 12. edizione di Incroci di Civiltà
Written by F.D.S.   
pennac.jpgLeggo una quarantina di libri l’anno, seguo con attenzione rubriche e recensioni letterarie di giornali e riviste, provo ancora un sottile piacere a entrare in una libreria o a spulciare la bancarella di un bouquiniste, eppure… eppure conosco solo tre scrittori dei ventotto che sono stati invitati a Venezia per la dodicesima edizione di Incroci di Civiltà, ideato e organizzato dall’Università di Ca’ Foscari in collaborazione con il Comune di Venezia e la Fondazione di Venezia.
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Gli anni del Duce. M9, memoria e rigore scientifico
Written by Marzio Fabi   

4-m9-polymnia-venezia-credit-alessandra-chemollo-_c_-polymnia-venezia.jpgProsegue con indomito fervore l’attività del Museo M9 volta alla conoscenza e all’analisi approfondita del Novecento, attraverso una serie di incontri di alto livello, con importanti relatori, su temi ritornati di stretta attualità. In questa Italia dalla memoria molto corta, Quando c’era Lui, un ciclo di approfondimento sul Fascismo a cento anni dalla fondazione dei Fasci di Combattimento del 1919, diviene un momento importante per comprendere le ragioni di un movimento politico nei confronti del quale la retorica di Destra e di Sinistra dei decenni passati ha in parte generato la deriva del nostro presente. Non di oggi si deve parlare, ma del ruolo che il Fascismo ha avuto nella storia d’Italia, segnando una rottura politica nettissima nello sviluppo storico del Paese. La vita di milioni di italiani è stata segnata per un ventennio da un regime liberticida, antidemocratico e razzista che ha condotto il Paese a una devastante guerra mondiale. La storia e la memoria del Fascismo è rimasta ben presente nella società italiana anche dopo la fine del Regime e della sua appendice repubblichina. Durante tutta la seconda metà del Novecento, il tema del Fascismo è stato costantemente usato dai partiti repubblicani come strumento di propaganda per la battaglia politica.

 

La presenza di un partito neo fascista nell’Italia repubblicana può essere letta oggi come un sintomo della difficoltà italiana a far i conti con l’esperienza storica di un ventennio politico che ha radicalmente cambiato la vita degli italiani nel secolo appena trascorso, segnandone per molti aspetti l’ingresso nella modernità novecentesca.

 

Per parlare delle conseguenze della crisi dello Stato liberale, che portò alla nascita e alla crescita del Fascismo, e conoscere quindi le ragioni di questo successo famigerato, M9 ha ideato una rassegna di incontri per discutere del Fascismo – senza pregiudizi e con rigore scientifico, ma anche senza timore di mantenere dritta la barra del più totale antifascismo – che iniziano il 3 aprile (Auditorium h. 17.30) con una lezione di Emilio Gentile, attualmente il più importante storico del Fascismo, in cui viene ripercorsa l’intera vicenda del Ventennio, a partire dalle origini intellettuali dell’ideologia fascista e del consenso guadagnato dal Regime nel corso degli anni Trenta, una popolarità che aiuta a inquadrare la questione della promulgazione nel 1938 delle Leggi razziali.

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Incontriamoci in Marciana, primavera 2019
Written by Redazioneweb   

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Ad aprire il ciclo Incontriamoci in Marciana in collaborazione con la Società Dante Alighieri, Comitato di Venezia, il 26 marzo è in programma la presentazione del libro di Alessandro Masi, Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, prefazione di Andrea Riccardi, Milano, Mursia, 2018.

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Le corrispondenze. Intervista a Marcelle Padovani
Written by Fabio Marzari   

padovani.jpg Storica corrispondente de «Le Nouvel Observateur» da Roma e per molti anni presidente dell’Associazione Stampa Estera in Italia, Marcelle Padovani è di origine corsa e rappresenta al meglio la professione di giornalista, indipendente e autorevole, capace di dialogare con il Potere fino alle più alte sfere senza cadere nella trappola della soggezione allo stesso. Sono esempi di giornalismo da manuale i suoi lavori su Sciascia e l’intervista a Falcone, solo per citarne un paio.

 

La sua visione disincantata e parimenti appassionata del presente, lo scenario incerto di un’Europa confusa e priva di identità e il problema delle fake news che condizionano pesantemente l’informazione sono solo alcuni dei temi trattati nell’intervista che segue. Marcelle è una grande donna che ha scelto di raccontare i fatti, non di rielaborare i comunicati stampa o ascoltare ‘consigli’ sussurrati da Segreterie particolari. Per noi è un onore averla nel nostro magazine e, lasciatemi chiudere con una nota personale, un privilegio la sua amicizia.

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Libere chiese in Stato sovrano? Dialoghi intorno ai 90 anni di Concordato
Written by F.M.   
patti_lateranensi_luigiladu.jpgL’11 febbraio del 1929 la Santa Sede e il regime fascista siglarono i Patti Lateranensi. Gli accordi furono firmati dal cardinale segretario di Stato Pietro Gasparri e da Benito Mussolini. L’Italia riconobbe la Città del Vaticano come Stato sovrano e indipendente. Con il Concordato veniva riconosciuto il carattere cattolico dello Stato Italiano; assicurato il libero potere spirituale della Chiesa e la libertà di culto; stabiliti gli effetti civili del matrimonio canonico e l’obbligatorietà dell’insegnamento della dottrina cattolica nelle scuole.
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En attendant... Incontri di culture verso Incroci di Civiltà
Written by C.S.   
takoua_ben_mohamed.jpgIn questi tempi di chiusura (dei porti, dei confini... delle menti?), di paura, di diffidenza paranoica, diventa necessità vitale agire in senso opposto e contrario, abbracciando il multiculturalismo, gli scambi di idee e di pensieri, gli incontri e gli Incroci di Civiltà che tornano ad animare Venezia dal 3 al 6 aprile, per la 12. edizione.
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Qui, nell’Altrove. Incontro con Carmine Abate
Written by Fabio Marzari   

abate_carmine_-_foto.jpgCarmine Abate è uno scrittore che ha vissuto in prima persona il tema oggi assai dibattuto dell’emigrazione, ed ha saputo sviluppare una visione precisa, non retorica o ‘buonista’ di un fenomeno vecchio come l’uomo. Un intellettuale in grado di raccontare in maniera immediata e convincente storie che hanno conquistato lettori e critica, vincendo importanti premi letterari – Premio Campiello nel 2012 con il romanzo La collina del vento, e Premio Stresa nel 2016, con La felicità dell’attesa. Nato a Carfizzi, un paese arbëresh della Calabria ed emigrato da giovane ad Amburgo, Abate risiede da decenni a Besenello, in Trentino.

 

Con Le rughe del sorriso, candidato allo Strega 2019, affronta la drammatica migrazione dall’Africa, ricordando anche il compito fondamentale della scrittura: quello di raccontare le grandi e piccole storie del nostro mondo in relazione alla storia. Abate conclude questo libro con una citazione di Alessandro Leogrande: «Bisogna farsi viaggiatori per decifrare i motivi che hanno spinto tanti a partire e tanti altri ad andare incontro alla morte». E così Abate trasforma il lettore in viaggiatore, trasportandolo in un centro di accoglienza per migranti a Spillace, un paese della Calabria, dove Antonio Cerasa, insegnante di italiano, è pronto a raccontare la storia di Sahra, una ragazza somala costretta a scappare dal suo Paese per sfuggire alla violenza. È suo il sorriso che si cela tra le pagine del libro e che ci porta a riflettere su un tema di attualità: la richiesta di accoglienza da parte di persone che scappano da guerre e maltrattamenti. Intervistiamo Carmine Abate in occasione dell’incontro al T Fondaco dei Tedeschi che inaugura, il 7 marzo alle ore 19, la rassegna Verso Incroci (vedi approfondimento p.84) nell’ambito di Alter-Natives, progetto di T Fondaco dei Tedeschi e Università Ca’ Foscari che pone l’accento su storie di integrazione, di convivenza e di rispetto reciproco, per sensibilizzare sul tema della migrazione e degli incroci di culture.

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CARNEVALE 2019 | Tradizioni dal mondo al T Fondaco dei Tedeschi
Written by Redazioneweb   

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Un mese ricco di eventi dedicato alle tradizioni e culture dal mondo aspetta i visitatori di T Fondaco dei Tedeschi by DFS, il lifestyle department store nel cuore di Venezia. Dal 16 febbraio al 5 marzo il Fondaco ospita infatti una serie di eventi ispirati alle festività e alle tradizioni del mondo, un festival dedicato al Carnevale che enfatizza il ruolo che ha avuto, e ha tutt’ora, il Fondaco a Venezia: un crocevia di culture differenti.

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