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ZOOM
La diversità fa la differenza. Open Day IED
di Redazioneweb   
venerdì 08 luglio 2016
ied-openday-14luglio16_venezia.jpgNella sede IED di Venezia e in contemporanea in quelle di Milano, Roma, Torino, Firenze, Cagliari e Como, torna l’appuntamento con l’Open Day più grande d’Italia, dedicato a studenti e giovani professionisti che vogliono vedere chiaramente il proprio futuro.
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People & Stories from this World
di Redazioneweb   
mercoledì 13 luglio 2016
20160506_173406-copia-1024x614.jpgSlow Words, il blog letterario veneziano che conta ben oltre 5mila lettori in tutto il mondo, presenta la nuova associazione culturale “Amici di Slow Words” con Slow Words Party, una speciale festa di autofinanziamento, ospitata da Vento di Venezia, nello spettacolare scenario naturale offerto dall’Isola della Certosa, che racchiude il più bello e grande parco pubblico della città. Venerdì 15 luglio la giornata si apre con una serie di laboratori di lettura e scrittura dedicati a bambini e ragazzi (h. 15).
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Venezia News #206 lug-ago/Lug-Ago16
di Redazioneweb   
lunedì 02 maggio 2016

venews206_coversito.jpgNelle edicole di Venezia e dintorni, nei bookshop e nelle principali librerie della città

 

ZOOM: Festa del Redentore

 

INCONTRO: Shaul Bassi – Il Mercante di Venezia

 

TRACCE: Istituto Veneto per i Beni Culturali – Padiglione Yemen

 

ARCHITETTURA

Reporting From The Front

Leoni | Arsenale | Giardini

Partecipazioni Nazionali: Cina | Brasile | Paesi Nordici | Emirati Arabi Uniti | Padiglione Italia | Costa d’Avorio | Portogallo

Eventi Collaterali: Aftermath_Catalonia in Venice | The Forests of Venice | Across Chinese Cities | Everyday Architecture Re: Made In Taiwan | Stratagems in Architecture – Hong Kong in Venice | Time Space Existence

Not Only Biennale: S.O.S. Sottsass Olivetti Synthesis | Adolf Loos – Our Contemporary | Il Vetro degli Architetti | Pondorly Prix | Carlo Scarpa | Frank Gehry | Zaha Hadid

 

ARTE: Giovanni Bellini | Marcello Morandini – Marignana Arte | IMAGINE. Nuove immagini nell’arte italiana 1960-1969 | Roberto Kusterle. Le Spose del Mare | Ippolito Caffi 1809 – 1866. Tra Venezia e l’Oriente | Quand fondra la neige, où ira le blanc | Emilio Vedova. Disegni | Helmut Newton. Fotografie | Antonio Girbés. Refugios | Mostre in città | Gallerie

Not Only Venice: The Question of Beings – Yahon Chang @ Roma | Immaginare il giardino | Le ceramiche di Nove: capolavori tra natura e finzione | London Calling

 

MUSICA: Venezia Jazz Festival | Summer Music Festivals | Kraftwerk David | Gilmour | Jesolo Superstar Dj | Markus Stockhausen @Live Art Cultures
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Lo stile della conoscenza. IUAV 90 e la moda del futuro
di Fabio Marzari   
martedì 28 giugno 2016

iuav-graduation-show-480x480.jpgLo IUAV compie 90 anni. La Scuola superiore di Architettura di Venezia fu istituita nel 1926, seconda in Italia dopo Roma, per iniziativa di Giovanni Bordiga, presidente dell’Accademia di Belle Arti. Novant'anni non sono molti per un Ateneo, ma per una facoltà di Architettura le rivoluzioni intercorse in nove decenni sono numerosissime.

 

Tra i vari corsi di laurea proposti, una menzione speciale, sia per la didattica, sia per la costante aderenza tra gli insegnamenti e gli sbocchi professionali di elevato livello, va al Dipartimento di Culture del progetto, Corso di laurea triennale in Design della moda e Arti multimediali e Corso di laurea magistrale in Arti visive e moda, che per il secondo anno organizza il 30 giugno e l’1 luglio prossimi Fashion at IUAV.

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Qatar Airways celebra il quinto anniversario della rotta su Venezia
di Fabio Marzari   
giovedì 16 giugno 2016

a330.jpgDa Venezia verso oltre 150 destinazioni in tutto il mondo, attraverso il nuovissimo hub di Doha, Hamad International Airport... Era il 15 giugno 2011 quando un Airbus con i colori della compagnia di bandiera dello Stato del Qatar lasciava Venezia alla volta di Doha, una rotta che si è dimostrata una scommessa vinta fin da subito, convogliando un gran numero di passeggeri in viaggio verso il Medio ed Estremo Oriente e Australia attraverso lo scalo della capitale qatarina.

 

Grazie a questo volo Venezia ha accorciato le distanze in maniera significativa con il resto del mondo, con il plus di un eccezionale comfort di bordo e con l'efficienza di Qatar Airways, che ha saputo nel volgere di pochi anni raggiungere posizioni di vetta tra le compagnie aeree di tutto il mondo.

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15. BIENNALE ARCHITETTURA | Alejandro’s formula. Aravena racconta Aravena e la sua Biennale
di Marisa Santin e Paolo Lucchetta   
mercoledì 01 giugno 2016

alejandro_aravena_-_photo_by_giorgio_zucchiatti_-_courtesy_la_biennale_di_venezia_.jpg«Pochi professionisti riescono a praticare l’architettura sforzandosi di rispondere alle sfide sociali ed economiche del mondo odierno. Aravena […] ha raggiunto questi obiettivi, riuscendo in questo modo ad ampliare in modo significativo il ruolo dell’architetto» (Dalla motivazione del Premio Pritzker 2016). In che ambiti, in quali direzioni crede di aver contribuito ad ampliare il ruolo dell’architetto?
Ampliare il ruolo dell’architetto non è mai stato un mio particolare obiettivo; se ciò in minima parte è successo va letto come esclusiva e diretta conseguenza del nostro approccio a determinate problematiche, legate più o meno direttamente alla nostra professione. Il punto di partenza dell’architettura dev’essere rappresentato da una serie di problemi di natura comune, nel senso di ordinaria e condivisa.

 

Prima di essere architetto sono un cittadino: condivido con la società civile un senso di disagio verso problemi di natura diversa, dal traffico all’essere più o meno favorevole ad una legge che magari interviene in un ambito che non vorrei venisse cambiato. Si è perennemente in contatto con sfide che costituiscono al tempo stesso nuove possibilità e potenziali problemi, in un equilibrio molto precario che cambia in base alla percezione soggettiva. Io entro in questo dibattito come architetto. Per problemi di natura sociale, economica, politica, climatica possiamo condividere il disagio con chiunque faccia parte della nostra stessa realtà civile. In questo dibattito ognuno di noi ha qualcosa da dire; la discussione e il confronto non possono e non devono essere riservati ai cosiddetti “esperti del settore”.

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Venezia News #205 Giu/Jun16
di Redazioneweb   
lunedì 02 maggio 2016

covervenews_205_sito.jpgNelle edicole di Venezia e dintorni, nei bookshop e nelle principali librerie della città

 

INCONTRO: Paolo Baratta - Presidente della Biennale di Venezia

 

ZOOM:

Reporting From The Front > Alejandro Aravena tracks

Leone d’oro a Paulo Mendes da Rocha

15. BIENNALE ARCHITETTURA

Partecipazioni Nazionali: Emirati Arabi Uniti | Paesi Nordici | Cina | Filippine | Seychelles 

Eventi Collaterali: Time Space Existence | Sarajevo Now: People’s Museum | Everyday Architecture Re: Made in Taiwan | Aftermath_Catalonia In Venice. Architecture Beyond Architects | PONDORLY Prix W 2016 | Fondation Louis Vuitton Building in Paris by Frank Gehry, con l’intervento di Daniel Buren | Zaha Hadid | Fashion at IUAV

 

TRACCE: Venezia, gli Ebrei e l’Europa. 1516-2016

 

ARTE: Art Night 2016 | Emilio Vedova. Disegni | Sigmar Polke | IMAGINE. Nuove immagini nell’arte italiana 1960-1969 | Roberto Kusterle. Le Spose del Mare | Accrochage Aldo Manuzio. Il rinascimento di Venezia | Belligerent Eyes – 5k Confinement | Helmut Newton Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes | Antonio Girbés. Refugios | Il Vetro degli Architetti. Vienna 1900-1937 | Ippolito Caffi 1809 - 1866. Tra Venezia e l’Oriente | Capolavori ritrovati della collezione di Vittorio Cini | Quand fondra la neige, où ira le blanc | Mostre in città | Gallerie

 

MUSICA: Dinosaur Jr. | Teens Night@Punta della Dogana | Candiani Groove | Jack Savoretti | Vasco Rossi | Queen + Adam Lambert | Duran Duran | Black Sabbath | Summer Preview

 

NIGHTLIFE: Sherwood Festival | More Festival | Spritz@Guggenheim | Full Moon Dj Festival | Fest’n’roll

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Inimitabile libertà. «Venews» ricorda la propria guida spirituale: Alì, The Greatest
di Massimo Bran   
lunedì 06 giugno 2016

muhammad_ali.jpg

In un’epoca in cui i personaggi che infiammano le coscienze, gli animi, i sogni di giovani e meno giovani sono ridotti a figuranti da avanspettocolo stile legionari de noantri, in primis le varie star della pedata stile Mourinho, Ibrahimovic e gladiatori vari, lo sport che va oltre lo sport non può non rimpiangere colui che fu davvero e di brutto il più grande, ben oltre la smargiassa provocazione che amava sbattere in faccia al mondo e stampare sui suoi accappatoi. Alì, The Greatest per l’appunto, ci ha purtroppo lasciati sabato 4 giugno 2016, una data che rimarrà immortale perché è qui che si chiude il secolo cosiddetto breve, che poi a ben vedere così breve non lo è stato affatto, anzi. Divorato dalla malattia è quasi con sollievo che accogliamo la notizia, perché se c’era un uomo che non poteva essere irriducibile in un corpo ingabbiato era proprio questo favoloso gigante del Kentucky, che della velocità degli arti e degli occhi aveva fatto il suo biglietto da visita sin dal suo primo apparire. A dire il vero il lampo del suo sguardo non ci ha lasciato mai, però davvero era sempre più inconsolabile vedere questo irripetibile uomo costretto in una vita senza movimento, un’equazione improponibile per una farfalla che volava come nessuno per poi pungere come un diavolo.

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Liricamente Reyer!!
di Fabio Di Spirito e Paolo Viola   
sabato 28 maggio 2016

imgl9249-2.jpgOk, siamo sotto. Ma come dimenticare la semifinale di Sassari 2015 che espugna Assago in gara 7? Milano è più grossa, più ricca, più profonda, ma anche più vulnerabile che mai. Emotivamente, nell'equilibrio di gioco, nella concentrazione. Con Pargo ed Ejim la Reyer ha guadagnato nella profondità di gioco, nelle spaziature, nell'elasticità del gioco aereo. Insomma, è una squadra che ha mollato il monocolore da tre punti facendosi più varia ed imprevedibile.

 

A questo punto o la va o la spacca e quindi il rischio va corso fino in fondo. Puntando di brutto su Tonut, con Pargo l'unico che può spaccare la loro granitica difesa. Ma queste son tutte ciance da pennivendoli. Meglio farsi rapire dalla tenzone in rima baciata dei nostri trovatori del rettangolo, al secolo Fabio Di Spirito e Paolo Viola, ché è solo col poetar che si può ancor sperar...


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Umana Reyer-EA7 Olimpia Milano | L’attimo che vorremmo eterno
di Fabio Di Spirito   
mercoledì 25 maggio 2016

creyervenezia.jpgSono le 12.30 di mercoledì 25 maggio, tra circa 8 ore e 20 minuti la SSD Reyer Venezia Mestre giocherà la quarta di play-off contro l’Armani Milano. Siamo ancora basiti per il trionfo nella terza partita, per quelle inesorabili geometrie fatte di intuito, saggezza, , determinazione, vocazione al divino.
Ma la vittoria di due giorni fa non conta più: è la prossima gara che attira ogni pensiero, ogni attimo. L’attesa di un evento sportivo decisivo è qualcosa di magico e di doloroso assieme: ha a che fare con quel tremendo aut-aut che non ammette quello per cui di solito si vive. Le nuances, le sfumature.

 

No, si vince o si perde, nessuna mediazione. Ha a che fare con la vertiginosa illusione di poter influire sul risultato, se magari ti metti quella maglietta piuttosto che quell’altra. Perché vorremmo esserci noi in campo, non solo in tribuna…perché siamo cresciuti mimando allo specchio Jimi Hendrix a Woodstock e Nane Vianello alla Misericordia.

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Venezia News #204 Mag16
di Redazioneweb   
lunedì 02 maggio 2016

venews_204_cover_sito.jpgNelle edicole di Venezia e dintorni, nei bookshop e nelle principali librerie della città

 

ZOOM: Sensa e Vogalonga. Intervista a Lorenzo Bonometto

 

TRACCE: Festival dei Matti 2016 – Nel nome degli altri

 

ARTE: IMAGINE. Nuove immagini nell’arte italiana 1960-1969 | If Arte Povera was Pop | Accrochage | Capolavori ritrovati della Collezione di Vittorio Cini | Helmut Newton | Sigmar Polke | Aldo Manuzio | 500° di Giovanni Bellini | Silvia Levenson | Atlante degli archivi fotografici | Il Vetro degli Architetti. Vienna 1900-1937 | Sguardi Atlantici dalle Isole Canarie | Giulio Romano, Carlo Scarpa e Álvaro Siza | Gallerie David Bowie Is | Mostre in Italia | Architour

 

MUSICA: Adele | Candiani Groove | Michael Nyman | Elvis Costello | Elio e le Storie Tese | Vicenza Jazz. New Conversations | Gianna Nannini | Negramaro | Sarah Jane Morris

 

NIGHTLIFE: Socalled @Spazio Aereo | Hugo Race & The True Spirit @RuotaLiberaTutti | Venezia HardCore Fest | Peter Hook & The Light @Parco

                                                                  della Musica | Bob Marley Festival | AltaVoz Legends | Happyspritz@guggenheim

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[SENSA E VOGALONGA] Prometto di sposarti ogni giorno. Venezia, città d'acqua
di Fabio Marzari   
lunedì 02 maggio 2016

vela_045.jpgDue domeniche di maggio, l' 8 e quella successiva, il 15, segnano in maniera spettacolare il legame tra Venezia e l'acqua. Differenti per modalità di svolgimento e per nascita: la prima, la Sensa o Ascensione, vanta una tradizione antichissima che risale all'anno 999, quando le navi veneziane capeggiate dal doge Pietro Orseolo II conquistarono la Dalmazia, liberando l'Adriatico dai pirati e sancendo di fatto il dominio di Venezia su questo mare; la seconda, la Vogalonga, edizione numero 42, è una festa dei remi, una maratona acquea lungo la Laguna con centinaia di imbarcazioni a remi che riprendono almeno per un giorno il controllo sull'acqua a forza di muscoli e non di motori.

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Sharing culture. Nuove generazioni crescono
di Redazioneweb2   
martedì 10 maggio 2016

kid_pass_days_3.jpgLa più grande maratona nazionale di eventi family friendly, organizzata in simultanea in grandi città italiane il 14 e 15 maggio 2016, quest’anno raddoppia e per due giorni Venezia e Mestre diventano a misura di bambino. Kid Pass Days, creato dalla startup Kid Pass con sede al Parco Scientifico Tecnologico VEGA di Venezia, coinvolge per due giorni le famiglie e i bambini da 0 a 12 anni in attività ludico-didattiche all’insegna della condivisione e dell'educazione tra laboratori, letture animate, spettacoli, visite speciali nei musei, nelle librerie, nei teatri, nelle biblioteche, nelle associazioni e nei locali della città.

 

L'iniziativa è copromossa da Kid Pass Culture, l’associazione culturale costituita da genitori ed esperti che unisce diverse professionalità dall’educazione all’alimentazione, all’architettura eco-sostenibile e family-friendly.

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Crazy days. Nuovi modelli sociali in rassegna
di Fabio Marzari   
martedì 10 maggio 2016

festival-dei-matti3.jpgLa settima edizione del Festival dei Matti, dal titolo Nel nome degli altri si propone di raccontare le sopraffazioni, gli abusi, le contenzioni, l'esclusione sociale, la miseria indotta, ossia la persistente pericolosità dei “non devianti”, in pace e in guerra, per chi è giudicato “matto” e dunque “altro”, con una definizione che suona quasi sempre da sentenza inappellabile. La nostra società, sempre più in difficoltà, non solo economica, ma anche esistenziale, crede di trovare una risposta al problema sollevando dei muri fisici, delle barriere che impediscano la contaminazione tra generi differenti. Quella che con linguaggio asettico viene chiamata “ondata migratoria” diventa il paradigma di una società dell'esclusione. Non è più solo egoismo, è terrore del diverso, del non conosciuto.

 

I matti siamo noi che abbiamo spostato il problema e crediamo di risolverlo nascondendoci dietro steccati. Non è più un argomento psichiatrico a rappresentare un impedimento sociale, la vera follia si è insinuata nella società contemporanea, che perdendo in gran parte il benessere e le certezze di un futuro stabile, ha perso l'uso della razionalità nel poter affrontare una sistematica e credibile programmazione del futuro.

 

«Ci sono sevizie mascherate da giochi di prestigio, intenzioni di cura, di rimedio o precauzione. Sevizie contraffatte da parole patinate e gesti performanti che vorrebbero, senza riuscirci, far sparire la violenza che le abita. I “matti”, in troppi luoghi ancora, subiscono sevizie come queste, insieme all’astuzia di tacerne e di metterli a tacere.

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Persi nel nostro presente. Michele Serra e il nostro ‘fare quotidiano’
di F.M.   
martedì 10 maggio 2016

micheleserra.pngMichele Serra è uno dei più arguti osservatori della società italiana. Nel suo ultimo libro Ognuno potrebbe, al centro dell’incontro moderato da Anna Poma, curatrice del Festival, racconta con ferocia l'Italia del narcisismo digitale. Serra parla di un mondo reale, nel quale i fatti sono fatti e le parole sono parole, si vive da precari e il futuro non rappresenta un'ipotesi sorridente e sfolgorante e gli smartphone, oggetti di culto di gran parte del popolo italico, sono degli strumenti di distrazione nel senso che presi a guardare lo schermo siamo a rischio di ogni genere di insidia.

 

Il suo libro è un affresco feroce e sarcastico dei nostri tempi, di un'Italia composta di gente che si è persa «a pochi km da casa, lungo le strade che percorro da una vita», così come accade a Giulio Maria, protagonista del libro, antropologo 36enne, ricercatore universitario precario, che vivacchia in attesa che qualcosa accada, in un rimuginare sconsolato e comico di un vero e proprio eroe dell’insofferenza.

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Words without a face. Wu Ming, per una letteratura di concetto
di Redazioneweb2   
martedì 10 maggio 2016

wuming2.jpgIl 14 maggio, all' auditorium di Santa Margherita arriva Wu Ming 2, per una conferenza dal titolo L'invisibile ovunque. Wu Ming 2 è uno dei componenti del collettivo Wu Ming, impegnato in tour di presentazioni, reading musicali e incontri con i lettori. I Wu Ming rifiutano di essere soggetto di servizi fotografici e hanno come politica il non apparire mai in video e non hanno mai accettato inviti a trasmissioni televisive. Nemmeno nel loro sito ufficiale sono disponibili immagini dei loro volti, volendo apparire soltanto di persona, in carne e ossa.

 

A Venezia il collettivo presenta il libro che fornisce il titolo all’incontro stesso, incentrato sugli anni della Grande Guerra e diviso in quattro differenti parti tutte accomunate dall’intento di commemorazione e di ‘non celebrazione’, capitoli di un’indagine che è rivolta più all’uomo che al conflitto in sé.

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Sussurri e grida. Racconti d’errore in viva voce
di D.C.   
martedì 10 maggio 2016

capovilla.jpgCon Succubi e supplizi ci troviamo di fronte ad un Antonin Artaud incandescente, folgorante: concepito nei primi mesi del 1946 nel manicomio di Rodez (tappa finale di una tortura iniziata nove anni prima e segnata da più di cinquanta elettroshock), il testo verrà dettato a una segretaria, che l’editore Louis Broder aveva messo a disposizione di Artaud.

 

Nell’incontro intitolato Crimini di pace il conduttore di Caterpillar Massimo Cirri e Pierpaolo Capovilla, musicista-attore e fondatore del Teatro degli Orrori, si domandano, dialogando con il pubblico, quale sia il crimine vero e proprio tra la devianza e la prevenzione di questa stessa ‘diversità’.

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A Nordest delle donne. Il territorio raccontato dalle donne
di Alessandra Morgagni   
martedì 10 maggio 2016

copertina_iosonoilnordest.jpgLe madri armene, le Zigherane, Chiara, Sarah, Selvaggia la clochard, la baby-sitter vagabonda, Anna che non rimaneva mai incinta, Monica la manager, Antonietta, la Prof. e la sua ex studentessa, Isabella, la moglie tradita, Julia, Isa casalinga perfetta, Pilar, l’imprenditrice, la donna incinta e Betty la bella: diciotto nomi per diciotto storie, diciotto archetipi femminili, vicende di donne che raccontano di gioie, di frustrazioni, di malessere che si fa solitudine, ma anche di violenza e abbruttimento. Francesca Visentin, giornalista del Corriere Veneto, ha raccolto la sfida lanciata dall’editore padovano Apogeo di coordinare l’antologia Io sono il Nordest. Voci di scrittrici per raccontare un territorio e ne è nato un puzzle di un Nordest al femminile che non esita a mettere a nudo le tante sfaccettature dell’universo femminile.

 

Il libro raccoglie storie di donne che parlano di donne, protagoniste di racconti che vivono ogni giorno una realtà complessa. A volte sono racconti di violenza non solo fisica, ma subdola, mentale, sottile, forse anche peggiore, perché meno riconosciuta e riconoscibile persino dalle sue stesse vittime, a volte sono storie di dolcezza e ironia, a volte le storie sembrano scorrere lungo un cammino segnato e poi, all’improvviso, uno scarto nella narrazione cambia il destino di un finale già scritto, a volte sono semplicemente flash di vita vissuta.

 

Io sono il Nordest è in realtà un unico racconto dalle mille sfaccettature dell’essere donna in un territorio - quel Triveneto operoso - che lungi dall’essere la locomotiva d’Italia, prima è esploso e poi è imploso senza avere metabolizzato il suo essere diventato grande.

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[SHAKESPEARE400] Umana (in)comprensione. Intervista a Dario Calimani
di Redazioneweb2   
giovedì 14 aprile 2016

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Molto più di un drammaturgo, William Shakespeare rappresenta un universo personale e tematico scandagliato in tutte le forme dell'arte, ma ancora capace di regalare sorprese. Pagine immortali ne tramandano la sensibilità letteraria e l’impareggiabile capacità di analizzare l’umano esaltandone le debolezze, gli istinti primordiali, le affascinanti, spaventose potenzialità. Ad aprile il Quattrocentenario della sua morte sviluppa nuove riflessioni, portandoci ancora una volta al cospetto di un patrimonio intellettuale dalla modernità sconvolgente e innegabile. Ne parliamo con Dario Calimani, titolare della cattedra di letteratura inglese all’Università Ca’ Foscari di Venezia. È stato presidente della Comunità ebraica di Venezia, ha scritto un libro sui sonetti di Shakespeare (William Shakespeare. I sonetti della menzogna, Carocci) ed è in imminente uscita per l’editore Marsilio una sua nuova edizione de Il mercante di Venezia. Assieme a lui riflettiamo sui testi del Bardo di Stratford-upon-Avon e sulla loro portata rivoluzionaria, sulle celebrazioni di quest'anno e su Venezia, per scoprire quanto di noi stessi si rifletta in quelle pagine, tra le righe, in ogni singola parola.

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[RECENSIONE] Il brevetto del geco di Tiziano Scarpa
di Matteo Bugliaro   
martedì 03 maggio 2016

logo_w_s.jpgIl brevetto del geco di Tiziano Scarpa, scrittore veneziano e vincitore del Premio Strega nel 2009, si può definire una sorta di cantico delle creature postmoderno e si può considerare il suo grande romanzo della maturità. Fin dal titolo rivela, nei termini di un arcano, la sua essenza. Il brevetto del geco, grazie al quale questa creatura si può arrampicare dappertutto, appartiene infatti a Dio e la religione è uno dei pilastri portanti di questo libro. Ma questo è un libro mondo, nel quale coesistono infinite tematiche, che spaziano dall’arte alla scienza, dalla spiritualità alla morale, dalla letteratura alla società.

Un libro veramente denso e complesso, uno dei pochi romanzi italiani che possa competere, avendone le stigmate, con il grande romanzo americano, quello dei Don DeLillo e dei Franzen, per intenderci. I personaggi principali sono due, apparentemente grigi e anonimi, che vengono seguiti alternatamente.

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