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[NATALE 2014] Venezia & Mestre: Christmas Time Day by Day
di Redazioneweb   
venerdì 05 dicembre 2014

santainvenice_617.jpgDi seguito vi proponiamo una selezione per categorie di eventi tra Mestre e Venezia durante il periodo natalizio, perchè anche le feste in città possono essere magiche, soprattutto da queste parti...

 

BALLETTI


5 dicembre h. 20.30
Teatro Corso, Mestre
Il lago dei cigni Bashkirian State Ballet Theatre

12 dicembre h. 20.30
Teatro Goldoni
Il lago dei cigni Saint Petersburg Classical Ballet

25 dicembre
Gran Teatro Geox, Padova h. 21.30
Il lago dei cigni Balletto di Mostra “Le Classique”

26 dicembre
Teatro Goldoni h. 20.30
Lo Schiaccianoci Ballet of  Moscow

Gran Teatro Geox, Padova h. 16.30
Lo Schiaccianoci Balletto di Mostra “Le Classique”

30 dicembre
Teatro Toniolo, Mestre h. 18.30
Il lago dei cigni Royal Ballet of Moscow

31 dicembre
Teatro Toniolo, Mestre h. 21
La bella addormentata Royal Ballet of Moscow
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[NATALE 2014] Gospel.. e che Gospel! Tre show finalmente originali
di Redazioneweb2   
venerdì 05 dicembre 2014

hopoeaskew.jpgGospel finalmente originale in due teatri e in uno straordinario hotel. Partiamo dai primi. Al Teatro Corso a Mestre il 13 lo spettacolo è proprio entusiasmante: sul palco la Gaga Symphony Orchestra, composta da 60 giovani professionisti provenienti dai conservatori del Veneto. Le loro performance presentano arrangiamenti sinfonici delle canzoni pop e dance più in voga, dagli anni ‘80 alle ultime hit.

 

Al Goldoni il 20 e il 21 in scena la Big Vocal Orchestra, che dire “big” è poco se si pensa che conta fino a 200 voci. Un’orchestra dall’impatto travolgente che coinvolge il pubblico con un repertorio di brani di grande presa emotiva, dal pop al gospel, da colonne sonore di film a celebri brani di musical. Last but not least l’appuntamento del 26 nel bellissimo Hotel Ca’ Sagredo, a Santa Sofia, sul Canal Grande.

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[NATALE 2014] Ogni ‘maledetto’ Natale. Il Lago dei Cigni e Lo Schiaccianoci da non perdere
di Mariachiara Marzari   
venerdì 05 dicembre 2014

schiaccianoci_ivanov.jpgOrmai obbligati a catalogare tutto con un “like”, approfittiamo di questo spazio per indagare le preferenze degli appassionati di balletto, che, immancabilmente, con l’avvicinarsi del Natale ricercano affannosamente le date e i teatri per non perdere gli spettacoli de Il Lago dei Cigni e de Lo Schiaccianoci.

 

Non c’è Natale, infatti, senza la magia di questi balletti che anche quest’anno non mancano nelle programmazione dei teatri di Venezia (Goldoni), Mestre (Toniolo e Corso) e Padova (Geox). Il Lago dei Cigni continua a mantenere intatto il suo fascino per l'atmosfera lunare che accompagna l’apparizione di Odette, per il doppio ruolo di Odette-Odile, cigno bianco e cigno nero, per l’eterna lotta fra il Bene e il Male, per l’alternarsi di danze malinconiche e danze brillanti.

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[NATALE 2014] Xmas experience. McArthurGlen con UNHCR per i rifugiati dell'Iraq
di Redazioneweb2   
venerdì 05 dicembre 2014

mcarthurglen-607.jpgCome da tradizione americana, tutto è cominciato il 15 novembre con uno spettacolo straordinario in stile musical per l’accensione dell’albero di Natale al Noventa di Piave Designer Outlet, che ha dato il via a una straordinaria raccolta fondi in favore di UNHCR, l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, la principale organizzazione al mondo impegnata in prima linea a salvare vite umane e a proteggere i diritti di milioni di rifugiati con una particolare attenzione all’infanzia.

 

Tutti i visitatori del McArthurGlen Designer Outlet possono aderire alla campagna: con una donazione di 5 euro riceveranno in regalo una decorazione natalizia realizzata da McArthurGlen per UNHCR a forma di casetta. Sarà proprio la casetta l’oggetto simbolo della campagna emblema della protezione di cui hanno bisogno milioni di persone nel mondo costrette a lasciare le loro case a causa di guerre, violenze e persecuzioni.

 

I fondi raccolti contribuiranno a finanziare le operazioni umanitarie dell’UNHCR in risposta all’emergenza in Iraq, un paese nel quale circa 1,8 milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case a causa del conflitto in corso.

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[CAPODANNO 2014] Vita d’acrobata. Pantakin chiude e apre l’anno con un salto mortale
di Chiara Sciascia   
venerdì 05 dicembre 2014

anna-pierobon-2014.jpg

 

Lo spettacolo di capodanno al Teatro Goldoni è una tradizione cui sarebbe difficile rinunciare, dopo ventuno edizioni della rassegna Il Circo in città, ideata e realizzata da Pantakin Eventi, in collaborazione con il Comune di Venezia, la Regione del Veneto, il Teatro Stabile del Veneto, Vela Spa e Coop Adriatica.

 

Fortunatamente, la virtuosa sinergia istituzionale e l’impegno e la caparbietà della Compagnia, sono riuscite a garantire anche quest’anno un’esclusiva anteprima nazionale targata Pantakin Circo Teatro: Crazy Family Circus, in scena dal 30 dicembre all’1 gennaio, per la regia di Mirko Artuso. Un cast eterogeneo di 10 artisti tra attori, circensi e musicisti ‘teletrasporterà’ la platea nel bel mezzo dei frenetici preparativi per il matrimonio di due giovani decisi a salire sull’altare e pronti a pronunciare il fatidico “Sì!”. I promessi sposi devono però fare i conti con le insolite dinamiche della grande Crazy Family Circus di cui fanno parte.

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[CAPODANNO 2014] Piazza padrona. A San Marco la vera Festa senza confini
di Redazioneweb2   
venerdì 05 dicembre 2014

veniezia-capodanno_43330.jpgCon i tagli ormai irreversibili e in più il commissariamento del Comune di Venezia è normale che la programmazione di Capodanno in Piazza San Marco sia ancora in… alto mare. Diciamo pure che non ci sarà granché in termini di contenuti live. Solo lo spettacolo pirotecnico è garantito. Ma ne sentiremo davvero la mancanza? Una città così, una piazza così, in una festa così non ha bisogno di nomi di richiamo per offrire uno scenario senza pari per lasciarsi alle spalle con sollievo l’ennesimo anno di una crisi eterna.

 

Da sempre Piazza San Marco è un punto di ritrovo naturale, e sublime, per brindare all’anno nuovo. Sempre di più negli anni la gente ha scelto la piazza come luogo sobrio, elettrico, di contagiosa socialità al posto dei soliti cenoni, delle discoteche, di tutto quel modo artificioso e forzato di festeggiare un’occasione che per sua natura chiama la gente a unirsi, a mescolarsi. Le bottiglie non mancheranno, i fuochi nemmeno, e poi la festa prosegue tra le calli, i Campi, i locali offrono quell’incrocio etnico straordinario che solo una città così può regalare.

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[EPIFANIA 2015] Cinquanta colpi di remi. La tradizionale regata delle Befane
di Marzio Fabi   
venerdì 05 dicembre 2014

regata-befane-venezia.jpgIl giorno dell'Epifania segna la chiusura delle festività natalizie, a Venezia invece si apre in modo ironico e dissacrante la lunga stagione remiera. Da anni la regata delle Befane regala sorrisi e colpi di remi lungo il Canal Grande, nel tratto che va da San Tomà a Rialto. Edizione numero 37, organizzata come sempre dalla Bucintoro, la sfida tra “befane” nel corso dei decenni è divenuta un appuntamento molto atteso e amato dalle famiglie e dai turisti.

 

Una cinquantina di befane nerborute e spesso pure barbute, abbigliate in modo assolutamente vintage folk, – esattamente il contrario dell'etno chic, perché è risaputo che la Befana non ha tempo il 6 gennaio di occuparsi di trucco e parrucco (!) – si sfidano a colpi di forza in un breve e scenografico tratto di Canal Grande, radunando lungo le rive e sopra il ponte di Rialto una divertita folla che rappresenta il contorno ideale per un giorno di festa.


 




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[NATALE 2014] Ve.nice Christmas Stuff: l'indie-design che fa 'rete'
di Redazioneweb   
venerdì 05 dicembre 2014

10845911_856947744337530_5761969253710077733_n.jpgVenerdì 12 e sabato 13 dicembre nello Spazio Kanz, a San Giacomo da l’Orio (Santa Croce - calle de Mezo 1592), si terrà Ve.nice Christmas Stuff un’esposizione di oggetti di design indipendente e di artigianato artistico, progettati e prodotti a Venezia.

 

L’idea di riunire progettisti, grafici e artigiani che vivono, lavorano oppure semplicemente gravitano intorno a Venezia, tutti accomunati dalla voglia di creare prodotti virtuosi conservando un’autonomia progettuale, nasce tra le mura dello Spazio Kanz, come alternativa all’offerta sempre più ampia di souvenir senza qualità che negli ultimi anni ha pesantemente invaso la città. Non a caso l’idea nasce a Venezia. Nella Venezia più lontana dal turismo di matrice disneyana e più vicina ai lontani orizzonti meticci del suo passato. Nello studio di San Giacomo dall'Orio, uno dei campi più affascinanti della città d’acqua, confluiranno influssi mediterranei, orientali e nord europei, luoghi da cui i diversi progettisti locali hanno attinto ispirazione per poi riversarla in materiali semplici come il vetro, il legno, il ferro e la ceramica per dimostrare che Venezia e’ ancora una città capace di suggestionare ed ispirare.


Lo studio Kanz propone questa prima esperienza di sinergia tra progettisti e artigiani a Venezia come punto di partenza per un progetto più ampio in cui si auspica il proseguimento di una collaborazione fattiva tra diverse realtà locali impegnate nella ricerca e nella sperimentazione. Tra i partecipanti all’evento Ve.nice Christmas Stuff: Kanz architetti (Antonella Maione e Mauro Cazzaro), Massimo Brignoni, Francesco Tencalla, Studio Fludd, Stefano Giglio, Elena Lombardi, Laboratorio Doppiofondo.

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Venezia News #189Nov2014
di Redazione   
mercoledì 03 luglio 2013

covervenews_189sito.jpgIn tutte le edicole di Venezia e dintorni, nei bookshop e nelle principali librerie della città
 
ZOOM/1: 14. Biennale Architettura finissage The best of Giardini | Arsenale | Eventi collaterali | not only Biennale Padiglione Francia | Jacques Tati | Padiglione Giappone | intervista a Kayoko Ota | Township of Domestic Parts | Made in Taiwan | Time Space Existence | Guido Cirilli | Nel segno di Carlo Scarpa
 
ZOOM/2: Madonna della Salute

 

TRACCE: Museo Hemingway e della Grande Guerra - Villa Ca' Erizzo Luca, Bassano del Grappa (Vi)


INCONTRO: Intervista a Mattia Berto, direttore artistico di mpg.cultura - Teatrino Groggia

 

ARTE: Vitraria GLASS+A Museum | Azimut/h. Continuità e nuovo | Art Conversations – Wade Guyton | Paradossi | Re del Tempo. Disegni di Mirko Artuso | DIVINE. Splendori di Scena | Russia Palladiana | Jiro Taniguchi / Mariano Fortuny | Genius Loci. Spirit of Place | Lewis Hine | La Divina Marchesa | Corcos
 
MUSICA: Fish | Candiani Groove | Padova Jazz Festival | John Legend | Gilberto Gil | Counting Crows | Fabi Silvestri Gazzè
 
NIGHTLIFE: Metricubi | F30 Music Addicted | Spazio Aereo | Rivolta pvc | Studio 2| New Age Club | Shockando Festival

 

CLASSICAL: Teatro La Fenice e Malibran | Festival Bru Zane | Società Veneziana Concerti | Io Sono Musica | Teatri SPA | Auditorium Pollini | Operaestate Festival Lirico
 
CINEMA
: Circuito Cinema | Venezia Monditalia-Cinema | Il cinema di Man Ray | Omaggio a Jacques Becker | Cinema Vixen | Film del mese | Biennale College Cinema

TEATRO: Teatro Toniolo | Teatro Goldoni | Teatro Ca’ Foscari | Teatro a L’Avogaria | Bolle & Friends | Io Sono Comico | Teatrino Zero | Teatro Momo  | Teatro di Mirano | Teatri Off - Padova | :lab corner: Kiddy play & Family play – Teatro Goldoni

 
ETCC: 202° Anno Accademico Ateneo | Veneto Spettacoli di Mistero | Come on Kids 2! | Sarmede Libri del mese

MENU: Aperitivi letterari – Ca' Sagredo | Feste in anticipo | Pane e caprioli | Pudding
 
VENEZIANI A TAVOLA di Pierangelo Federici: Luca Xodo
 
LOST IN VENICE
di Loris Casadei
 

 
In CulT we trust. Venezia, avamposto culturale contemporaneo
di Redazioneweb2   
giovedì 20 novembre 2014

choice_designer_buitenbrouwerij_henriette_waal_photo_jornveck.jpgDal 21 al 23 novembre l’industria creativa internazionale s’incontra a Venezia. Per tre giorni al Terminal San Basilio di Venezia, CulT Venezie-Salone Europeo della Cultura, promosso da VeneziePost, Expo Venice e Fondazione Cuoa con il patrocinio di Città di Venezia, Provincia di Venezia, Regione del Veneto e Università Ca’ Foscari di Venezia e la main partnership di DWS, accende i riflettori sulle tendenze all’avanguardia nei settori della cultura, dell’industria creativa e del Made in Italy, raccontando percorsi di innovazione tecnologica e culturale all’interno delle imprese e svelando i segreti dei cantieri di restauro della città.

 

50 progetti espositivi, 100 relatori, un calendario di 50 appuntamenti - conferenze, workshop, masterclass, molti già sold out - oltre 500 giovani attesi da tutta Europa e Mediterraneo, per una manifestazione che si presenta come vetrina dell’industria culturale e creativa all’insegna dello slogan Cultura 3D: Print-Design-Manufacture.

 

Sei le sezioni del percorso espositivo: Futuro Artigiano, 3D Printing, Restauri Aperti, Wondrous Machines, Il Veneto e la Grande Guerra, Artigiani del Gusto. Evento speciale del Salone - sabato 22 novembre -  Changemakers dedicato ai Paesi Bassi, nazione ospite di CulT Venezie 2014, e realizzato in collaborazione con l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e il Creative Industries Fund NL.

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Sacro Romano Gra. Verso un altrove contemporaneo – Azione teatrale sul Raccordo Anulare di Roma
di Redazioneweb   
mercoledì 19 novembre 2014

sacro_romano_gra_biennale_architettura_-_locandina.jpg

Dal Progetto Sacro Gra, dopo l’omonimo film di Gianfranco Rosi vincitore del Leone d’Oro alla 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e dopo il libro Sacro Romano Gra (Quodlibet-Humboldt) di Nicolò Bassetti e Sapo Matteucci, nasce quest’azione teatrale, che ha per protagonista lo stesso luogo: il Grande Raccordo Anulare di Roma.

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Venezia News #188OttOct2014
di Redazione   
mercoledì 03 luglio 2013

cover_venews_188.jpgIn tutte le edicole di Venezia e dintorni, nei bookshop e nelle principali librerie della città
 
ZOOM/1: 58. Festival Internazionale di Musica Contemporanea – Intervista a Ivan Fedele - direttore Biennale Musica
 
ZOOM/2: 29. Venice Marathon

 

TRACCE: Venezia si difende 1915-1918


INCONTRO: Intervista a Giorgio Fontana, vincitore del Premio Campiello 2014
 

ARTE: Azimut/h. Continuità e nuovo | Vitraria GLASS+A Museum | Divine. Splendori di Scena | Russia Palladiana | Tomaso Buzzi alla Venini | Irving Penn. Resonance | L’ospite a Palazzo. Lorenzo Lotto | Vedova in tondo | Art or sound | Hiroshige. Da Edo a Kyoto: vedute celebri del Giappone | La Divina Marchesa | Teatri di guerra - Fotografie di Luca Campigotto | Lewis Hine. Building a Nation | Lizy Manola. Ethiopia, Spiritual Imprints | 14. Biennale Architettura_Intervista a Oliver Schütte, Padiglione Costa Rica | Daniel Libeskind. Sonnets in Babylon | Moskva: urban space | Once upon a time in Liechtenstein
 
MUSICA: Morrissey | Candiani Groove | Kaiser Chiefs | Francesco Renga | Subsonica
 
NIGHTLIFE: Al Vapore | Hard Rock Cafe | Flat | Phobic Club | Spazio Aereo | New Age Club | F30
 
CLASSICAL: Festival Bru Zane | Romanticismo tra guerra e pace (1789-1918) | Teatro La Fenice e Malibran | Ex Novo Musica | Festival Galuppi | Riccardo Guaraldi | Toniolo_Io Sono Musica
 
CINEMA
: Ettore Scola | Tilda, the maybe. Omaggio a Tilda Swinton| Nella Terra degli Scoti | Il cinema di Nuri Bilge Ceylan | Intervista a Marco Segato, Detour Festival Padova | Biennale College Cinema | Perez. - Intervista a Luca Zingaretti | 17. Mestre Film Fest | Film del mese

TEATRO: Teatro Goldoni | Teatro Ca’ Foscari | I treni di Tabucchi | Gli Innamorati di Goldoni, Teatro Bresci | Carichi Sospesi | Teatro Olimpico di Vicenza
 
ETCC: Mestre in Centro | Ad Alta Voce | Matite in viaggio | Sogni nei cassetti

MENU: La cucina halal | La Luna Sentada | Tempo di castagne | Tarte tatin
 
VENEZIANI A TAVOLA di Pierangelo Federici: Eloisa Milner
 
LOST IN VENICE
di Loris Casadei
 

 
Biennale Musica 2014-Limes | Futuro anteriore. Intervista a Ivan Fedele
di Andrea Oddone Martin   
mercoledì 01 ottobre 2014

fedele_2.jpgLa bipartizione in cui si presenta il 58° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia definisce uno iato temporale interno che rende manifesto il titolo di quest'anno: Limes. Un richiamo al confine, ai plurali confini possibili all'immaginario oppure concretamente tangibili nella materia, artistici ma anche geografici, puramente intellettuali ma anche culturali, indicanti prossimità e assieme separazione. Sono due, quindi, le parti di cui si compone il Festival: nei giorni già trascorsi del 20 e 21 settembre e nei giorni a venire compresi tra il 3 e il 12 ottobre. I primi sono stati dedicati a composizioni appartenenti al Novecento centrale, ma la principale protagonista della prima ‘due giorni è stata la musica e la presenza fisica di Steve Reich, premiato con il Leone d'oro alla carriera. Testimone attivo dell'evoluzione musicale novecentesca statunitense, Reich ha incontrato pubblico e addetti ai lavori alla vigilia del conferimento del prestigioso premio. Un incontro nel quale l'autore americano ha ripercorso gli anni della propria formazione artistica, denunciando lo sforzo emancipatorio in cui era impegnato il gruppo di artisti al quale appartenne all'epoca.

 

Uno sforzo nell'abbandono dei modelli musicali imperanti, rappresentati dall'opera tra gli altri, di Karlheinz Stockhausen e di Pierre Boulez, e nel riappropriarsi del rispecchiamento emotivo culturale proprio dell'arte che non rinuncia alla comunicazione, che non si trincera nel puro intelletto.

 

Così, il viaggio artistico e di studio di Reich si sviluppò nel tempo e nello spazio, scavalcando confini geografici, etnologici, storici e tecnologici, avvalendosi e sviluppando personalmente modelli compositivi medievali, tribali, della musica colta occidentale e africana, della particolare tradizione culturale ebraica, negli utilizzi di moderne tecnologie della riproduzione dei suoni naturali. Reich afferma gioiosamente il debito contratto con la musica europea e principalmente con l'opera di Stravinskij, Janáček, Bartók, Magister Perotinus. Modelli che affiancandosi al bebop jazz, John Coltrane innanzitutto, e Charlie Parker, nonché alla musica popolare e agli influssi orientali contribuirono all'apertura modale, alla stasi armonica e alla ricchezza ritmica. Questi gli influssi che Reich rielaborò nello sforzo di ripristinare una polarità della melodia, del ritmo e dell'armonia. Un'attenzione che, secondo Reich, contrastava la trascuratezza dell'opera di Stockhausen e di Boulez verso gli stessi elementi.

Incontriamo Ivan Fedele, giunto al terzo mandato della direzione artistica del Festival veneziano, al quale proponiamo un approfondimento dell'intitolazione del Festival. I confini richiamati dal termine Limes, riconsiderano conseguentemente la possibilità, oltre che del traguardo verso orizzonti altri, del superamento degli stessi in un afflato, potremo dire, prometeico. A suo parere, il titolo di quest'anno comprende o esclude questa dimensione?
È certamente una tensione, una dimensione strettamente pertinente all'esigenza ermeneutica ed evolutiva dell'arte tutta, non esclusivamente musicale; soprattutto nella nostra epoca, caratterizzata da un'etica di stallo che contiene e inibisce il progresso. Nella storia recente, a partire dall'Ottocento, si è creata e consolidata l'opinione che la nozione di progresso riguardi principalmente l'economia. Ora, il progresso culturale, con la sua ricaduta sui valori e la dignità umana, non occupa più un posto centrale nella nostra società. A tal proposito, mi sovviene un aneddoto svoltosi al tempo funesto della Seconda Guerra Mondiale. Il protagonista, il primo ministro inglese Sir Winston Churchill, alla richiesta del Ministro per l'Economia di ridurre i finanziamenti culturali per avere risorse da devolvere agli armamenti, rispose: «Ma allora, per quale motivo la guerra?». Credo che, in uno sforzo di reazione, l'arte debba riguadagnare la propria centralità nell'immaginario più condiviso, necessario riferimento dei valori fondativi per le nostre comunità umane.

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Biennale Musica 2014-Limes | I luoghi, i volti, i suoni...
di Redazioneweb2   
mercoledì 01 ottobre 2014

VENERDÌ 3 OTTOBRE

(e in replica tutti i giorni fino al 12 ottobre)
Palco D Corderie dell’Arsenale h. 16
main_catalogue_photo_mancanza-inferno_1.jpg

 

MANCANZA-INFERNO
Lungometraggio (2014, 73’)
Stefano Odoardi soggetto e regia
con Angelique Cavallari (l’Angelo)
e con Luigi Fiammata, Giampiero de Santis, Piercesare Stagni, Francesca Petrozzi, Simona Lamparelli, Annamaria Di Gregorio, Alessandra Busilacchio, Domenico Cordeschi, Micol Califano, Syria Giuliani, Principe Valeri, Francesca Spennati, Luigi Di Iulio, Fabrizio Villacroce, Roberto Martella, Damiano Berardi, Carolina Tosone, Emilio Brambilla, Francesca Sanlorenzo, Ciro Improta - 20 abitanti dell’Aquila (i Dannati)

 

Andrea Manzoli (1977) musica originale
Valentina Coladonato soprano
Stefano Odoardi camera
Gianluca Stuard montaggio
Gianluca Palma correzione colore
Stefano Odoardi, Gianluca Stuard montaggio del suono
Laurent Chassaigne missaggio
Julien Naudin rumorista
Salvatore Diodato, Alessio Deventi suono in presa diretta
Stefano Ciccotelli registrazione musiche
Produzione O Film (NL), Strike fp (IT) con il contributo di Hatha Ciudad

Il film, girato a L’Aquila, città distrutta dal terremoto del 2009 e non ancora ricostruita, è la storia visionaria di un Angelo molto umano - ispirato alle Elegie duinesi di Rilke e interpretato da Angélique Cavallari - che si aggira per le strade di una città in rovina e abbandonata, una città-inferno in cui 20 abitanti de L’Aquila si trovano imprigionati senza un’apparente possibilità di uscita. La musica si fonde con le immagini in un abbraccio estremo e indissolubile. Il film è un viaggio dentro le rovine di ogni essere umano. Mancanza-Inferno, prodotto dalla Strike fp e O film, è la prima parte di una Trilogia che sarà completata dagli episodi su Purgatorio e Paradiso./ The movie shot in L’Aquila, the Italian city destroyed by an earthquake in 2009 and not yet rebuilt, is the visionary story of a very human Angel - inspired by Rilke’s Duino Elegies and performed by Angélique Cavallari - who prowls the streets of a city in abandoned and in ruins, a city-hell where 20 inhabitants from L’Aquila are imprisoned with no apparent way of escape. The music blends with the images in an extreme and indissoluble embrace. The film is a journey into the ruins of every human being. Mancanza-Inferno, produced by Strike fp and O film, is the first part of a trilogy which will be completed by the episodes about Purgatory and Heaven.

Teatro Malibran h. 20
ORCHESTRA DEL TEATRO LA FENICE
Pascal Dusapin (1955) Go (1992, 10’) solo n. 1 da 7 Solos pour Orchestre (1992 – 2009), Exeo (2002, 15’) solo n. 5 da 7 Solos pour Orchestre (1992 – 2009)
Kaija Saarihao (1952) Graal théâtre per violino e orchestra (1994, 25’) prima es. it.
John Adams, Doctor Atomic Symphony (2007, 25’) prima es. it.


Francesco D’Orazio violino
Pascal Rophé direttore
in collaborazione con Teatro La Fenice

In programma un trittico di compositori fra i più eseguiti delle ultime generazioni: il francese Pascal Dusapin, autore del fortunato Perelà Uomo di fumo, che alle correnti francesi degli anni ‘90 tra spettralismo e ricerca scientifica, contrappone l’artigianalità del comporre con una ricchezza di influenze stilistiche senza eguali; l’americano John Adams, che ha affinato l’energia ritmica del minimalismo con le armonie e i colori orchestrali tardo-romantici; Kaija Saariaho, tra le poche personalità femminili ad essere entrate prepotentemente nel mondo della creazione musicale, divenendone una delle voci più forti e originali./ A triptych of some of the most performed composers of the last few generations: the frenchman Pascal Dusapin, author of the much-loved Perelà Uomo di fumo, who juxtaposes the French currents of the 1990s, amid spectralism and scientific research, with the craftsmanship of writing, with an unrivalled wealth of stylistic influences; the American John Adams, who has honed the rhythmic energy of minimalism with the harmonies and orchestral colours of the late-romantic period, Kaija Saariaho, among the few female personalities to make a strong entrance into the world of musical creation, becoming one of the most powerful and original voices of the contemporary music scene.

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Biennale Musica 2014-Limes | A ritmo di minimal. Il Leone d'oro a Steve Reich
di Redazioneweb2   
giovedì 02 ottobre 2014

steve_reich_photo_credit_jeffrey_herman.jpg«Steve Reich - recitano le motivazioni del Leone d'Oro assegnato dalla Biennale - è il rappresentante carismatico di un modo nuovo e originale di intendere la musica, accolto con entusiasmo da un vastissimo pubblico e che tanta influenza ha esercitato sulle giovani generazioni non esclusivamente americane. Il suo linguaggio, fibrillante di una pulsazione ritmica di forte impatto emozionale, si è via via arricchito, attraverso uno sperimentalismo colto e raffinato, di istanze provenienti da diverse tradizioni musicali che hanno ispirato composizioni considerate, ormai, ‘classici’ della contemporaneità».

 

Steve Reich, newyorkese classe '36, si laurea in filosofia alla Cornell University nel 1957. Studia composizione con Hall Overton, quindi alla Juilliard School of Music con William Bergsma e Vincent Persichetti e al Mills College con Darius Milhaud e il leggendario Luciano Berio. Nel 1966 fonda il suo ensemble partendo da 3 musicisti, mentre oggi lo Steve Reich and Musicians conta 18 elementi e gira tutto il mondo, dalla Carnegie Hall al Bottom Line Cabaret.

 

Fra i tantissimi premi e le onoreficenze che ha ricevuto spiccano due Grammy Award, il primo nel 1990 per Different Trains e il secondo nel 1999 per Music for 18 Musicians, mentre riceve il Pulitzer per Double Sextet nel 2009.

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Jazz in Mostra
di Redazione   
venerdì 19 settembre 2014
bertazzo.png

Sabato 20 settembre alle 21, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro presenta Jazz in Mostra, concerto dedicato alle Divine del cinema internazionale e all’esposizione in corso al museo a loro dedicata Divine. Splendori di Scena. Gioielli Fantasia dalla Collezione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo

 

In un'atmosfera che ricreerà i fasti della Golden Age Hollywoodiana, la musica jazz di T42, Francesca Bertazzo (voce e chitarra) e Roberto Caon (contrabbasso), risuonerà nella loggia sul Canal Grande, accanto agli “splendori di scena” di spille stravaganti, coloratissimi orecchini, grandi collane e bracciali eccentrici, realizzati negli Stati Uniti tra gli anni ‘30 e gli anni ‘70 del Novecento e ben presto divenuti – come le note del jazz – linguaggio comune della moda e del grande cinema anche in Europa.

 

In una ennesima contaminazione tra antico e moderno, tra musica e arti visive, i brani musicali evocativi di un’epoca ricca di energia creativa e i Gioielli Fantasia della raccolta di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo saranno il sottofondo ideale per la visita notturna alla Ca' d'Oro, alle raccolte permanenti del museo e alla collezione storica di Giorgio Franchetti, che vanta tra le altre opere, il Ritratto di Marcello Durazzo di Van Dyck, la Venere allo specchio di Tiziano, la Venere dormiente di Paris Bordon, le due Vedute veneziane di Francesco Guardi e – vero gioiello “di scena” del grande Rinascimento italiano - il celebre San Sebastiano di Andrea Mantegna, capolavoro di maggior spicco del museo.

 

L’occasione è “d’oro” per rendere omaggio, nel giorno del suo ottantesimo compleanno, anche a Sofia Loren e alla sua splendente bellezza, immagine simbolo della mostra Divine

 

«Jazz in Mostra»

Sabato 20 settembre h. 21

Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro 

Info www.polomuseale.venezia.beniculturali.it | www.cadoro.org

 

MUSEO APERTO FINO ALLE 24 

INGRESSO AL PREZZO SIMBOLICO DI 1 EURO 

ALLA MOSTRA, AL CONCERTO E AL MUSEO 

 
BIENNALE CINEMA 2014 | Caccia all’uomo. Cinema in bella Mostra al Lido
di Riccardo Triolo   
venerdì 22 agosto 2014

99_homes_1.jpgUomini a pezzi. Padri di famiglia in lotta per la sopravvivenza, soldati in guerra con loro stessi, amicizie virili e poeti tormentati. Molti dei film in concorso alla 71. Mostra raccontano la crisi del maschio e con essa l’arresto del vettore di testa di tanti miti fondativi dell’Occidente. Già, perché stando al programma, quest’anno in equilibrio perfetto tra cinefilia e ricerca, a venir meno al cinema oggi è l’eroe. E l’eroe viene meno laddove manca una comunità da rappresentare o difendere.

 

È il caso del film d’apertura, Birdman (Or the Unexpected Virtue of Ignorance) di Alejandro Gonzáles Iñárritu, ritratto di un ex divo in crisi esistenziale interpretato da Micheal Keaton. O di The Cut del turco-tedesco Faith Akin, autore tra i più corteggiati del nuovo cinema europeo, alle prese con la storia di un padre armeno che, anni dopo il genocidio perpetrato dai turchi, tenta di rintracciare le figlie sopravvissute. Gli fa eco dagli Stati Uniti un altro padre di famiglia in lotta per ridare una casa alla sua famiglia in 99 Homes del regista, nonché accademico alla Columbia University, Ramin Bahrani, autore tra i più stimati dalla critica americana.

 

loin_des_hommes_3-michal_crotto.jpgDagli USA un altro padre, il pilota a distanza di droni-killer Ethan Hawke, protagonista di Good Kill di Andrew Niccol, affronta una crisi morale che ne ridisegna ruolo e funzioni, specie a cospetto della sua famiglia e della quotidianità. Altra guerra, altre latitudini, altro eroe in crisi con se stesso: è il soldato nipponico che cerca di preservare la propria integrità morale a cospetto della brutalità della Seconda Guerra Mondiale in Fires on the Plain di Shinya Tsukamoto, autore di film disturbanti e crudeli, nonché presenza storica alla Mostra, anche nelle trascorse ere Barbera.

 

C’è chi dalla guerra fugge, come i due dissidenti costretti a condividere il loro viaggio verso la libertà attraverso un’Algeria sconvolta dalla rivoluzione in Loin des hommes del francese David Oelhoffen, protagonista Viggo Mortensen. Un’altra amicizia virile occasionale anima l’esile plot del nuovo atteso pamphlet del caustico, beffardo Roy Andersson, autore svedese confinato a visioni televisive solitarie e notturne, creatore di spot pubblicitari irriverenti e geniali, nonché di film complessi e arditi come You the Living (2007). Nel suo A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence, con il consueto gusto per l’assurdo opera una riflessione sul funzionamento della società contemporanea.

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BIENNALE CINEMA 2014 | Umano, (super)umano. Iñárritu torna in concorso al Lido e apre Venezia 71
di Marisa Santin   
venerdì 22 agosto 2014

birdman_5-micheal_keatonedward_norton.jpgDa uomo-pipistrello a uomo-uccello Michael Keaton apre il sipario sulla 71. Mostra del Cinema, protagonista del film in concorso Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance) di Alejandro G. Iñárritu.

 

L’allusione a Batman è d’obbligo giacché Keaton interpreta un attore un tempo famoso per aver vestito i panni di un supereroe mitico. Ora, vecchio e dimenticato da tutti, non si dà pace, e se un supereroe si arrabbia, meglio stare alla larga.

    

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BIENNALE CINEMA 2014 | In via d’innovazione. Orizzonti, le nuove tendenze del Cinema
di Andrea Zennaro   
venerdì 22 agosto 2014

the_president_4bac_films_distribution.jpgVero e proprio concorso parallelo, con un occhio di riguardo per le opere più di ricerca e meno convenzionali del cinema internazionale, la sezione Orizzonti offre anche quest’anno una serie di lavori filmici di autori di alto livello. Ad aprire le danze sarà il regista iraniano Mohsen Makhmalbaf con The President, suo primo film in lingua inglese, dove l’uso della finzione cinematografica serve a parlare delle problematiche insite nelle recenti rivoluzioni della primavera araba.

 

Sempre di Medio Oriente si parla in Theeb di Naji Abu Nowar ambientato nell’Arabia del 1916 in una tribù beduina. L’Italia è presente con tre opere: Senza nessuna pietà dell’attore alla prima prova registica Michele Alhaique, che è una sorta di noir prodotto e interpretato da un Pierfrancesco Favino ingrassato di 10 chili per l’occasione; La vita oscena di Renato De Maria, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Aldo Nove, e Belluscone. Una storia siciliana di Franco Maresco, che ripercorre la carriera politica berlusconiana dal punto di vista dei siciliani.

 



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BIENNALE CINEMA 2014 | Racconti cinematografici. I fuori concorso, cinema bello perchè vario
di Sara Sagrati   
venerdì 22 agosto 2014

the_humbling_1.jpgInterrogato su quale fosse il fil rouge di questa 71. Mostra, il direttore Barbera ha parlato di legame con la letteratura, e lo dimostrano anche i 18 titoli Fuori Concorso, sezione che riunisce lungometraggi, serie tv, progetti collettivi, documentari, esperimenti transmediali, animazioni e un corto del 105enne Manoel De Oliveira.

 

Dopo As I Lay Dying del 2013, James Franco torna a omaggiare William Faulkner con The Sound and the Fury. Barry Levinson sceglie invece il Philip Roth di L’umiliazione per The Humbling con Al Pacino. Sarà poi presentata la produzione HBO Olive Kitteridge, miniserie tv tratta dai racconti di Elizabeth Strout. L’animazione in stop motion The Boxtrolls trae spunto dal romanzo illustrato Arrivano i mostri! di Alan Snow. E mentre l’israeliano Amos Gitai porta sullo schermo Tzili (Storia di una vita) dello scrittore connazionale Aharon Appelfeld, la presidente della giuria Orizzonti Ann Hui in The Golden Era (film di chiusura della Mostra) racconta la storia di Xiao Hong e Xiao Jun, due dei più importanti scrittori cinesi del XX secolo.

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