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MUSICA
Sharing video. A lezione da Teho Teardo
di RedazioneWeb3   
venerdì 22 maggio 2020
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Il 29 maggio 2020 le classi del corso audiovisivo multimediale del LAS M. GUGGENHEIM di Venezia parteciperanno alla lezione in videoconferenza con il musicista, compositore e sound-designer Teho Teardo. Con i suoi inconfondibili arrangiamenti e la sua sperimentazione ha realizzato colonne sonore per alcuni tra i più importanti registi italiani come Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino e Daniele Vicari. Ha collaborato con musicisti d’avanguardia e di fama internazionale come Blixa Bargeld (Nick Cave & the Bad Seeds) e composto musiche per il teatro (Viaggio al termine della notte, con Elio Germano) senza tralasciare la sua attività concertistica e discografica.

 

L’incontro sarà il primo di un ciclo strutturato, che si svolgerà durante tutto il prossimo anno scolastico, e che sarà dedicato ad un elemento fondamentale dell’opera cinematografica a cui raramente viene riconosciuta la centralità che merita: il suono. L’attività è parte del progetto Atmosfere Sonore realizzato dal Liceo Guggenheim in collaborazione con l’associazione culturale ICI Venice con finanziamenti del Piano Nazionale di Cinema e Immagini per la Scuola indetto dal Ministero dell’Istruzione e MiBACT. La serie di incontri, che sarebbe dovuta partire ad inizio 2020, è stato rimandata a causa della crisi sanitaria generale.

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Che sarà? Domande sul futuro del live
di Giuseppe Mormile - Presidente di Veneto Jazz   
martedì 19 maggio 2020
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Il 16 aprile scorso, con JIP-Jazz Italian Platform, la piattaforma formata da otto storiche organizzazioni musicali italiane (Umbria jazz, Jazz Network/ Crossroads, Pomigliano jazz, Saint Louis college of music, Bologna jazz, Jazz in Sardegna, Visioninmusica e noi di Veneto Jazz) abbiamo chiesto al governo in una lettera aperta «Che ne sarà della musica?». Per ora sappiamo che la nostra musica dal vivo non ci sarà. Impossibile azzardare una programmazione a medio-lungo termine. Dopo la cancellazione delle rassegne Jazz&, Nordic Frames, Etnoborder, Dal Vivo al Teatro Goldoni, On Stage al Teatro Toniolo e Live Music Aperitif all’Hotel Splendid, non avrà luogo nemmeno la XIII edizione di Venezia Jazz Festival, tradizionalmente in programma a luglio, così come l’annunciato concerto del 25 giugno al Teatro Romano di Avishai Cohen, realizzato in collaborazione con Verona Jazz. Nell’attesa comprensibile dell’evolversi dell’emergenza e di regole chiare su come poter ripartire, dopo la lettera e con gli ultimi decreti governativi non si sa ancora non solo quando, ma con quali modalità riapriranno i teatri e le arene e se si potrà organizzare ed assistere ad uno spettacolo dal vivo.

 

Come detto da più parti, non si tratta ‘solo’ di pensare a come rendere ancora possibile in condizioni inevitabilmente mutate la fruizione della cultura da parte delle persone, ma anche e soprattutto a quali soluzioni elaborare per tenere in vita un’industria come quella dello spettacolo live che interessa migliaia di lavoratori che in questo momento non hanno una prospettiva.

 

In questa situazione di incertezza i promoter stanno guardando al 2021. Nel futuro che verrà si lavorerà in uno scenario completamente nuovo, non solo in merito alla riorganizzazione degli spazi e della gestione dei flussi di pubblico, con inevitabili maggiori costi per i teatri e per gli organizzatori, ma anche nell’approccio delle persone agli eventi. Con quale spirito gli spettatori parteciperanno ad uno spettacolo dal vivo?

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L'eterno movimento. Luca Dalpozzo, tra rigore e improvvisazione
di RedazioneWeb3   
lunedì 18 maggio 2020
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Ha visto la luce il 18 maggio la diciottesima produzione di nusica.org, associazione culturale ed etichetta discografica impegnata nella diffusione del jazz contemporaneo, da sempre particolarmente attenta ai giovani talenti. È proprio un giovane, classe 1983, l’autore del nuovo album in uscita: Rust, lavoro del bassista bolognese Luca Dalpozzo (contrabbasso & composizioni) e il nuovo quintetto formato da Frank Martino (chitarra & live electronics) Manuel Calumi (sax contralto) Giulio Stermieri (pianoforte) e Marco Frattini (batteria).

 

Un disco fluido ed energico, in cui Dalpozzo alterna scrittura rigorosa e momenti di improvvisazione; gli spazi per i momenti solisti sono organizzati con grande cura; elementi di elettronica si mescolano a suoni acustici, con una grande varietà di situazioni e di mood, un suono sempre organico e peculiare. Un’ottima prova per un bassista che, oltre a possedere un bellissimo suono, si dimostra un compositore maturo e interessante.

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It can be "Simple". Il nuovo singolo di Giallo Man è un inno alla positività
di C.S.   
mercoledì 08 aprile 2020

Image[VIDEO] Nella quiete della sua casa veneziana, nell’intimità di una stanza inondata da una soffice luce primaverile che entra da due finestre spalancate sul mondo, il cantante e compositore Giallo Man ha dato vita al suo nuovo singolo, Simple, disponibile dal 3 aprile su YouTube, accompagnato dal video firmato da FM Coppola.


Simple è un brano frutto del momento epocale che stiamo attraversando, un momento di emergenza che ci ha portato inevitabilmente a rallentare e osservare le nostre vite con occhi differenti, risvegliati dalla nuova realtà che ci circonda.

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Work(shop) in progress. Biennale College, la musica fa scuola
di RedazioneWeb3   
mercoledì 15 aprile 2020
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Martedì 14 aprile si è avviata la prima sessione di workshop in modalità virtuale di Biennale College - Musica con i team selezionati. Dalla call lanciata lo scorso 5 febbraio sono stati selezionati i team di compositore e videoartista per la produzione di brevi brani originali multimediali che saranno realizzati nell’ambito di Biennale College e presentati al 64. Festival di Musica Contemporanea (25 settembre > 4 ottobre).

 

Quattro i team selezionati: Matteo Gualandi e Silvio Petronzio, venticinquenni romani, lavoreranno a una nuova creazione per sassofono, live electronics e video. Compositore e trombettista, Matteo Gualandi sta terminando un master in composizione strumentale ed elettronica alla Haute Ecole de Music di Ginevra con Pascal Dusapin, Michael Jarrell, Luis Naon. In qualità di trombettista ha fatto parte della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Prometheus Chamber Orchestra, l’Orchestre des Nations, diretto da Pappano, Brunello, Biondi.
Silvio Petronzio, laureato in matematica, è autore di cortometraggi presentati a vari festival (Festival CinemaZero, Catone Film Festival, fra gli altri). Il suo ultimo lavoro è il lungometraggio indipendente Ocean without shores.

 

Luca Guidarini, venticinque anni da Rovigo, in tandem con Andrea Omodei, classe 1988 da Cremona, realizzerà Morphology of Digital Mouth per soprano, live electronics, video in tempo reale e sistema di feedback. Chitarrista, diplomato al Conservatorio di Piacenza in musica elettronica, Luca Guidarini affianca la pratica della scrittura all’attività di musicologo. In questo campo ha all’attivo diverse pubblicazioni e partecipazioni a conferenze (Ircam, McGill University di Montréal).

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I concerti delle 17. Io resto a casa e ascolto musica
di Fabio Marzari   
mercoledì 18 marzo 2020
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In questo periodo colmo di angoscia, in cui l'unica saggia decisione da prendere è di stare chiusi in casa il più possibile, molte sono le iniziative di carattere social che riguardano il popolo degli iperconnessi. Una possibilità che non prevede canzoni a squarciagola dal balcone o amenità consimili, è quella intrapresa da Zanta, una piccola e assai dinamica azienda che produce e restaura strumenti musicali in un laboratorio delle note alle porte di Venezia.

 

Aderendo alla campagna #IORESTOACASA Zanta ha lanciato l'iniziativa di crowdfunding - #IORESTOACASA E ASCOLTO BUONA MUSICA - per aiutare il servizio medico sanitario italiano, in particolare del Veneto nella lotta contro il Coronavirus. Ogni giorno dal 17 marzo alle ore 17, vengono condivisi su tutti gli account social di Zanta Pianoforti i video delle performance sonore (rigorosamente registrate a casa di ciascuno nel pieno rispetto delle regole presenti) di musicisti, pianisti e compositori, tra i quali Massimo Somenzi, Renata Benvegnù, Achille Gallo, Giulia Vazzoler, Roberta Di Mario, Gerardo Felisatti, Riccardo Roveda.

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Vite da film. Dialogo fitto tra sassofono e tromba
di Massimo Zuin   
mercoledì 04 marzo 2020
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Altri due importanti appuntamenti nel mese di marzo della rassegna Jazz&, organizzata da Veneto Jazz, fra musica da cinema e standards rivisitati.

 

Il 14 marzo alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice si presenta al grande pub-blico il nuovo quartetto di Diego Borotti. Si tratta della piuÌ€ recente formazione creata dal leader, che aggiunge un sound originale alla grande tradizione del saxofono tenore in quartetto, evolvendo il lessico del bop contemporaneo ed ereditando da questo l’amore per la tradizione, insieme a uno stile innovativo.

 

Lo affiancano, in questa produzione, in elegante equilibrio tra jazz acustico ed elettronica, musicisti italiani giovani e già affermati come Fabio Gorlier al piano e tastiere, Davide Liberti contrabbasso e basso elettrico e Mattia Barbieri alla batteria ed elettronica.

 

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Le voci di dentro. Le percussioni intime di Kouaté
di Massimo Zuin   
mercoledì 04 marzo 2020
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Penultimo appuntamento della terza edizione di Etnoborder, la rassegna firmata da Veneto Jazz che mette in scena la musica etnica contemporanea. Venerdì 20 marzo a Palazzo Grimani il percussionista e polistrumentista senegalese Dudù Kouaté, accompagnato al contrabbasso, violoncello, basso elettrico, oud arabo dal veneziano Alvise Seggi, presenta Africation, un viaggio introspettivo e intimo sul mondo e sull’Africa.

 

Un concerto polifonico che crea atmosfere magiche: dal liuto berbero (xalam) alla canjeera dal djembè agli strumenti a fiato tradizionali africani al didgeridoo. Dudu Kuate è nato in Senegal nel 1963 da una famiglia di Griots, conosciuti come custodi della tradizione culturale e della musica africana.

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Tradizioni d'avanguardia. Grande jazz in laguna
di Giuseppe Mormile - direttore artistico Etnoborder/Veneto Jazz   
lunedì 03 febbraio 2020
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Voci che vengono da lontano e strumenti antichi si fondono nella terza edizione di Etnoborder, la rassegna firmata da Veneto Jazz che mette in scena la musica etnica contemporanea, chiamando all'appello alcuni fra i più raffinati interpreti del panorama internazionale e abitando alcuni fra i luoghi più belli di Venezia, come le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, il T Fondaco dei Tedeschi e Palazzo Grimani. La bellezza della contaminazione, geografica e temporale, anima una rassegna nata per esplorare nuove sonorità spesso interpretate da antichi strumenti e da musicisti che da secolari tradizioni generano una musica nuova e suggestiva, senza confini, eppure così radicata.

 

Il suonatore di zarb Kevin Seddiki con la commovente voce di Maria Simoglou che si addentra nella musica tradizionale greca e rumena; l'inedito avant-folk del liutista cretese George Xylouris con l'australiano batterista Jim White; i ritmi della cobza suonata dalla moldava Violeta Grecu; le sonorità africane del percussionista e polistrumentista Dudù Kouaté: la Cuba contemporanea della cantante e chitarrista Sorah Rionda, sono tutte proposte di confine, destinate ad accompagnare il pubblico in orizzonti lontani.

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Piano... forte! Dalla Svizzera con furore
di RedazioneWeb3   
lunedì 03 febbraio 2020
ImageArriva alla quarta edizione la fortunatissima convention musicale di 'matrice' svizzera ma capace di parlare i mille linguaggi del mondo: New Echoes fa ancora una volta base a Palazzo Trevisan degli Ulivi, in Campo Sant'Agnese, sede del Consolato di Svizzera a Venezia e della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, propagandosi poi al Teatrino Grassi di Punta della Dogana ed entrando nel circuito Jazz Area Metropolitana, precisamente a Dolo per uno dei cinque concerti in programma da gennaio ad aprile. 
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Fare gruppo. Al Candiani felicemente controcorrente
di RedazioneWeb3   
lunedì 03 febbraio 2020
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Riparte Candiani Groove, la stagione di musica del Centro Culturale Candiani che porta a Mestre autori di richiamo internazionale. Dopo il sold out degli spettacoli organizzati nella prima parte della rassegna, il programma previsto da febbraio a maggio è pronto a catturare spettatori trasversali. Giovedì 6 febbraio torna la musica classica persiana con due grandi maestri, Kayhan Kalhor e Behnam Samani.

 

L’evento, in collaborazione con la Casa della Cultura Iraniana, propone al pubblico il repertorio musicale “classico” persiano che prende il nome di radif, una serie di antiche figure melodiche trasmesse attraverso svariate generazioni per mezzo della tradizione orale. Nella particolare concezione persiana, l’improvvisazione musicale è il culmine di un processo che inizia con l’apprendimento del radif (“struttura, schema, ordinamento”), un insieme di composizioni trasmesso di generazione in generazione da maestro ad allievo.

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La posta in gioco. Senza rischio, non c’è gusto
di Massimo Zuin   
lunedì 03 febbraio 2020
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Prende il via la quarta edizione di Jazz&, fra musica da cinema e standards rivisitati a Venezia da febbraio a maggio alle Sale Apollinee, Palazzo Grimani e all’Ecosteria della cultura Laguna Libre. Organizzata da Veneto Jazz, la manifestazione nasce per proporre al grande pubblico il jazz contemporaneo al Teatro la Fenice, allargando successivamente i confini alle sale di Palazzo Grimani e ancora al Laguna Libre, tra i locali veneziani più attivi nel coniugare cibo e musica.

 

Sei concerti, da febbraio a maggio, in equilibrio fra musicisti italiani e internazionali. «La rassegna non ha un filo conduttore, - spiega il direttore artistico Giuseppe Mormile - come spesso accade, ci siamo innamorati di un viaggio, di un progetto, di un sogno». 

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Io mi ricordo. Sotto il segno dei pesci, quarant’anni e sembra ieri
di Davide Carbone   
lunedì 03 febbraio 2020
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Mi piace pensare che la data del concerto non sia stata scelta a caso: il 29 febbraio è un giorno che c'è e non c'è, è una combinazione di fattori che combaciano ogni 4 anni, un evento unico e irripetibile come solo un concerto di Antonello Venditti riesce ad essere. Particolare di non poco conto poi è la congiunzione astrale e cioè pensare che chi nasce il 29 febbraio “nasce sotto il segno dei Pesci”, di cui proprio quest'anno ricorrono i quarant'anni di vita, canzone resa immortale da un artista che si fa incarnazione stessa della definizione di “cantautore”.

 

A lui mi lega un ricordo lontano quanto vivido: un concerto di trent'anni fa in quel di Bassano del Grappa in cui entrai per la prima volta in contatto con il concetto di “bis”. Incredibile, pensavo, che dal vivo fosse possibile sentire più volte la stessa canzone, magari proprio quella preferita. Di Venditti tra l'altro è anche uno dei più bei concerti a cui sono andato, precisamente nel marzo del 2018: chi andrà a Jesolo il 29 febbraio non si aspetti un'oretta a basso regime, anzi.

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Campione di metodo. Le combinazioni in equilibrio di Chassol
di RedazioneWeb3   
lunedì 03 febbraio 2020

ImageCompositore con un background atipico e metodi di composizione unici, Chassol combina filmdocumentario e composizione musicale. A questo metodo ha dato il nome di ultrascoring, riferendosi all’utilizzo di campionature sonore raccolte esplorando differenti paesaggi e incontrando i loro abitanti.

 

Il musicista, infatti, utilizza questi suoni come matrice delle proprie composizioni musicali tra loop e alterazioni sia sonore che video. Nato nel 1976, Christophe Chassol è entrato all’Accademia di Musica all’età di 4 anni e lì ha studiato per altri 16. Ha ottenuto poi una borsa di studio dal Berklee College of Music di Boston, dove si è laureato nel 2002. 

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Caro amico, ti scrivo... Un ponte lungo tre secoli
di Massimo Zuin   
lunedì 03 febbraio 2020
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Ad un anno dall’uscita del suo ultimo progetto discografico, Letters to Bach, sale sul palco del Teatro Mario del Monaco di Treviso il prossimo 18 febbraio la cantante Noa. Ad accompagnarla, nel concerto organizzato da Veneto Jazz, Or Lubianiker al basso elettrico e Gil Dor, chitarrista e autore degli arrangiamenti collaboratore con cui lavora ormai da anni.

 

Classe 1969, Noa nasce a Tel Aviv ma si trasferisce quasi subito con la famiglia a New York. All’età di 18 anni, però, viene colta da una profonda crisi d’identità che la spinge a tornare a casa, in Israele. Arrivata a Tel Aviv, Noa presta per due anni il servizio militare: in questo periodo ritrova sé stessa cimentandosi nel mondo della musica. Durante il servizio, infatti, la ragazza entra a far parte di un gruppo di canto, esibendosi in tutta Israele. Noa è conosciuta dal pubblico italiano soprattutto per aver cantato la bellissima canzone Beautiful That Way, colonna sonora di La vita è bella.

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Anima e corpo. Jazz di esperienza totale
di RedazioneWeb3   
lunedì 03 febbraio 2020
ImageDopo la straordinaria esibizione del quartetto della newyorkese pianista e cantante Dena DeRose prosegue la rassegna Jazz & Wine Venezia. Partita a gennaio 2020 in edizione invernale, per valorizzare il connubio tra musica live di alto profilo, eccellenze della produzione vinicola e suggestione dei luoghi, la rassegna è parte del programma Jazz & Wine Experience, che connette le città di Venezia, Bologna e Trieste offrendo concerti live di alto livello combinati a degustazioni di vini di cantine blasonate, ospitati in luoghi di grande valore storico e architettonico.
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La grande famiglia. Ramblers di tutto il mondo unitevi!
di RedazioneWeb3   
lunedì 03 febbraio 2020
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Il combat folk dei Modena City Ramblers arriva nei teatri in occasione del tour Riaccolti in Teatro, partito il 16 gennaio dal Teatro Baretti di Mondovì e capace di fare poi tappa anche al Teatro dal Verme di Milano, all’Auditorium Parco della Musica di Roma e al Teatro Puccini di Firenze.

 

Proprio come successe più di 20 anni fa in occasione dell’uscita dell’album acustico Raccolti (1998), la band ha voluto tornare al proprio suono originale, un sound che li “riaccoglie” nella riproposizione dei cavalli di battaglia scelti dal repertorio di 25 oltre anni di carriera.

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NATALE 2019 | Gospel riveduto e corretto. A Ca' Sagredo, Sonya Williams
di Redazioneweb2   
giovedì 19 dicembre 2019
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Torna anche quest’anno l’ormai atteso appuntamento di Santo Stefano nello splendido palazzo veneziano del XV secolo affacciato sul Canal Grande, Hotel Ca’ Sagredo, con il tradizionale concerto gospel a cura di Veneto Jazz accompagnato, a scelta, da un cocktail o da una cena.

 

I protagonisti dell’edizione 2019, pronti ad emozionare gli ospiti dell’elegante e magica Sala della Musica, saranno Sonya Williams & The Voices, una formazione composta da quattro interpreti (tastiera e voce, tre voci soliste) di fama internazionale, guidata dall’artista Sonya Williams.

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NATALE 2019 | Duecento e lode. Un’orchestra di voci sul palco
di Redazioneweb2   
giovedì 19 dicembre 2019
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Natale è profumo di arance e di aghi di pino, è una tovaglia bianca di lino ricamata, è un intreccio di strade illuminate a festa, di nastri colorati sui pacchetti regalo. Il Natale è fatto di attesa, preparativi luccicanti, ricordi e persone da ritrovare. Ma al Teatro Goldoni Natale è anche musica, atmosfera e tradizione con la Big Vocal Orchestra: il grande sipario verde che si apre il 21 e 22 dicembre, la platea e i palchi gremiti per un attimo sospesi in silenzio e poi le 200 voci del coro più grande d’Italia che riempiono la sala con un repertorio di brani di grande impatto emotivo, dal pop alle colonne sonore di film, passando per il gospel fino a celebri brani di musical.

 

My Favorite Christmas per la Big Vocal Orchestra è poter tornare ogni anno sul palcoscenico del più antico teatro della città e lasciare le proprie canzoni libere di danzare nello spazio magico del Goldoni, che si trasformerà in un elegantissimo salotto, pronto ad accogliere il pubblico nella calda atmosfera dei giorni di festa.

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NATALE 2019 | All'ora del tè. Una tazza di buona musica
di Redazioneweb2   
giovedì 19 dicembre 2019
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Gospel e black music all’ora del tè. È la proposta di Splendid Venice Hotel venerdì 13 e venerdì 20 dicembre, firmati da Veneto Jazz e dedicati alle più amate melodie gospel americane, accompagnati da un aperitivo con petit food. Ad interpretarle in chiave intima ed acustica le voci di Ylenia De Vito in duo con il chitarrista Stefano Ottogalli (13) e quella di Francesca Viaro (20) in trio con il chitarrista Dario Zennaro e il contrabbassista Alvise Seggi.

 

In una coinvolgente versione duo chitarra-voce, la brillante Ylenia De Vito guida Christmas Jazz Duo con il chitarrista Stefano Ottogalli, in un repertorio dei grandi classici del jazz natalizio.

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