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MUSICA
Sotto le stelle del jazz. Al Bauer musica da collezione
di Elena Mereu   
martedì 14 novembre 2017

mike_sponza1.jpgIl B Bar Lounge prosegue nella consolidata rassegna Jazz At the Bauers, in un ambiente raffinato ed elegante, dove sarà possibile, nel mese di novembre, essere spettatori di selezionati eventi di musica dal vivo. Il fascino ricercato dell’ambiente si riflette anche nella selezione degli eventi in calendario, confermando ancora una volta la volontà di mettere la qualità al primo posto, negli eventi offerti al pubblico.

 

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In viaggio. Novembre di migrazioni musical
di Redazione   
martedì 14 novembre 2017

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Dal Sahara al cuore dell'Europa, Aziz Sahmaoui è stato tra i fondatori della mitica Orchestre National de Barbès, divenendo un musicista fondamentale nella storia della world music, collaborando con Joe Zawinul e infine fondando questo nuovo gruppo con cui, partendo dal fascino ipnotico della musica gnawa, propone una magica fusione tra musica araba e sound dell'Africa Nera.

 

Tutto è iniziato nel 2010 al Club Kawa, a Parigi: da quel momento Aziz Sahmaoui & University of Gnawa calcano in lungo e in largo le scene francesi, europee e nord africane con una musica fatta di ritornelli orecchiabili, groove e senso inestinguibile dell'improvvisazione, per fare della sua musica un linguaggio in perpetuo movimento e che approda al Candiani di Mestre il 12 novembre. 

 

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Ogni volta, un po’ di più. Capossela di ombre e bagliori
di Davide Carbone   
lunedì 13 novembre 2017

chicodeluigi.jpgDei cinque suoi concerti che ho avuto la fortuna di vedere e ascoltare, ricordo praticamente ogni cosa. Dalla magia introvabile della Fenice, in un dicembre di due anni fa, per un concerto davvero memorabile arricchito dalla presenza sul palco di Mario Brunello, allo spettacolo di Vicenza nel 2011 per Marinai, profeti e balene, con orchestra e Vinicio racchiusi nello scheletro ligneo di una balena appunto, ad imprigionarli ed assieme abbracciarli. 
Per non parlare poi del concerto datato 7 settembre 2012, indimenticabile anche per essere stato ambientato in uno spazio suggestivo come il Teatro Verde dell’Isola di San Giorgio, compreso in una rassegna musicale dal sontuoso cartellone che purtroppo non ha visto repliche negli anni successivi.

 

Spettacoli in cui il racconto si fonde con la canzone, intrecciando le parole di Vinicio con strumenti e melodie che ne amplificano un portato poetico in tutto e per tutto accessibile, frasi semplici e allo stesso tempo intricate in nodi dolci, da sciogliere facendosi trasportare dalla sua voce bassa, a volte roca, sempre diretta.

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Get up, guys! Bryan Adams: un rock, una sicurezza
di Gabriella Zullo   
martedì 07 novembre 2017

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Ladies and gentlemen… Get Up! Non è un imperativo qualunque, ma il titolo dell’ultimo album di Bryan Adams. “Alzarsi” in questo caso è caldamente consigliato visto che la prima tappa del tour italiano sarà a Padova il 10 novembre. Il rocker canadese si esibisce sul palco della Kioene Arena e se “perderete il treno” le occasioni di vederlo suonare in casa saranno poche: per l’Italia sono previste sei serate.

 

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Play it! Dritti al cuore di Venezia
di Elena Mereu   
martedì 07 novembre 2017

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Gli aperitivi autunnali firmati Veneto Jazz allo Splendid Venice Hotel diventano un punto d’incontro imprescindibile per gli appassionati della musica jazz e soul. Il ricco calendario di eventi, per il mese di novembre, presenta due serate di spicco nell’ambito della rassegna Live Music Aperitif.

 

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Meet me in the City. Tornano i Live Music Aperitif allo Splendid Venice Hotel
di Redazione   
giovedì 19 ottobre 2017

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Ritorna la musica dal vivo allo Splendid Venice Hotel. L’appuntamento con Live Music Aperitif è in uno degli hotel di charme di Venezia, che propone jazz, soul e musica d’autore all’ora dell’aperitivo, oltre all’immancabile gospel nel periodo natalizio, all’ora del tè.

Il programma è firmato Veneto Jazz, instancabile promotore di memorabili eventi musicali in città e non solo, e vede in scena alcune delle voci più interessanti del panorama nazionale, impegnate in concerti-tributo per un pubblico proveniente da ogni orizzonte geografico.

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Mai stanchi. Il Bauer ha la formula magica
di Davide Carbone   
giovedì 19 ottobre 2017

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Leroy Emmanuel è, ‘semplicemente’ uno dei più acclamati chitarristi del funk-soul americano. Approda a Detroit presso la mitica Motown affiancando in sala di registrazione artisti come Marvin Gaye, Ike e Tina Turner, John Lee Hooker, Dionne Warwick, James Brown, George Clinton, Temptations e molti altri.

 

Oggi leader esperto e carismatico, trascina il pubblico in uno spettacolo intenso e coinvolgente, come sarà possibile verificare di persona all’- Hotel Bauer il 26 e 27 ottobre nel doppio appuntamento che Jazz@Bauers gli dedica, il primo dei quali già sold out.

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Peace is Love. La rivoluzione modern di Nina Zilli
di C.S.   
giovedì 19 ottobre 2017

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La soul-woman piacentina, Nina Zilli approda il 27 ottobre al New Age di Roncade per la quinta tappa del nuovo tour di lancio dell’album Modern Art, rilasciato lo scorso settembre, attesissimo dopo l’anticipazione del primo singolo, Mi hai fatto fare tardi, uno dei brani più amati e ballati della caldissima estate 2017.

 

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Vento d'Africa. Cronache dal Continente
di Redazione   
giovedì 19 ottobre 2017

foto_di_dimitri_grechi_espinoza.jpgSabato 21 ottobre il concerto di Marco Trabucco 5ET con A Long Trip / With You inaugura la speciale sezione che Candiani Groove ha deciso di dedicare ai nuovi talenti. Giovane contrabbassista e compositore, Marco Trabucco per questa nuova avventura si avvale della collaborazione di un quartetto proponendo una rilettura di jazz e blues in chiave africana.

 

Il mese di ottobre si chiude domenica 29 con una delle formazioni più originali nel panorama del jazz italiano: attivi da oltre 15 anni, i Dinamitri Jazz Folklore si distinguono per un linguaggio musicale molto personale che spazia, sempre in equilibrio tra ricerca, linguaggi innovativi e tradizioni culturali eterogenee, dal be-bop alle polifonie di New Orleans, dal blues alle sonorità di matrice africana che caratterizzano maggiormente il loro stile.

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I call it gladness! Tutto un equilibrio sopra la follia
di Sergio Collavini   
mercoledì 18 ottobre 2017

b7c22be3f67b2eb30981978cf73efccc--s-music-reggae.jpgAlzi la mano chi non ha mai ballato sulle note di One Step Beyond, cover del vecchio pezzo di Prince Buster ancora un riempipista a distanza di quasi 40 anni. Proprio da Madness di Buster, loro idolo, i sette ragazzi di Camden Town presero anche il nome nel 1979. Quando poi Jerry Dammers degli Specials li notò esibirsi al pub Dublin Castle e li ingaggiò per la neonata etichetta 2tone il loro primo singolo fu proprio The Prince (!).

 

Ancora oggi vengono accostati alle band 2tone (Specials, Selecter, Beat, eccetera) ma già dall’album di debutto, che prende il nome dalla title track One Step Beyond, passarono alla Stiff Records e dal secondo Absolutely presero le distanze dall’essere solo un’altra band di revivalska, definendo il proprio eclettico sound “nutty”.

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Edizione illimitata. Tra Ca’ Foscari e San Servolo, infinite sfumature
di Redazioneweb   
mercoledì 18 ottobre 2017

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Musicafoscari/San Servolo Jazz Fest nasce dall’incontro di due esperienze musicali molto significative in città: il festival di jazz organizzato dall’ Foscari che dal 2013 permette di dare visibilità alle attività musicali permanenti e quel San Servolo Jazz Meeting che dal 2004 e per otto edizioni si è tenuto in laguna con grande successo di pubblico.

 

Dal 2015 la sinergia tra i due eventi ha dato vita a questa rassegna musicale, cresciuta di anno in anno e diventata subito appuntamento fisso per la ricerca di genere, collezionando presenze di punta tra gli esponenti dell’improvvisazione. Appuntamenti disseminati tra Auditorium Santa Margherita e isola di San Servolo, biblioteca della Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus, Ca’ Pesaro e per la prima volta nel sorprendente Event Pavillion del T Fondaco dei Tedeschi firmato DFS, mettendo così in comunicazione prestigiose istituzioni veneziane e rivolgendosi ai cittadini, ai visitatori e in particolare agli studenti.

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Lontano dalla luce. A Padova l'evento Cave
di F.D.S.   
mercoledì 18 ottobre 2017
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L’ultima notizia che avevamo di lui non riguarda la musica e in realtà è abbastanza stupefacente: in un’intervista del marzo scorso, Ridley Scott ha rivelato che esiste la possibilità di un sequel de Il gladiatore, basato su una sceneggiatura scritta da Nick Cave, cui si era rivolto l’amico Russell Crowe: in questo script l’anima di Massimo Decimo Meridio utilizza «il corpo di un gladiatore morente come portale per sfuggire alla morte».
 
Non se ne farà niente, ovviamente, ma la notizia è interessante perché ci rivela un Nick Cave ormai artista totale, sconfinato e onnipotente, eroe maudit moderno che cerca di sconfiggere la morte con tutti i mezzi possibili, non solo con la musica, e che ormai sente il peso della sua solitudine e cerca di esorcizzarla.
 
Quanto alla musica, l’avevamo lasciato un anno fa che confessava davanti alla macchina da presa di Andrew Dominik (nel film One More Time With Feeling, a metà lunga intervista, a metà making of dell’ultimo disco) l’intollerabilità del dolore per la morte del figlio 15enne, caduto nel 2015 da una scogliera a Brighton, una intollerabilità che ha a che fare con l’essenza del dolore come presenza fisica, come ingombro materico e ineludibile di ogni singolo secondo dell’esistenza. Negli stessi giorni in cui il film veniva presentato a Venezia usciva appunto Skeleton Tree, il suo ultimo lavoro: guai a dire che si trattava di un tentativo di elaborare il lutto, anche se il primo verso della prima canzone diceva proprio «Sei caduto dal cielo, schiantato in un campo, a fianco del fiume Adur». 

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WATERLINES | Binari paralleli. A San Servolo, nuove residenze d'artista
di Redazioneweb2   
lunedì 16 ottobre 2017

waterlines.jpgWaterlines, ovvero intrecci di esperienze, pensieri, parole, arti. Intrecci che si rinnovano ancora una volta, nella settima edizione del progetto in cui Fondazione di Venezia, Collegio Internazionale dell’Università di Ca’ Foscari e San Servolo srl di Venezia si ritrovano a lavorare fianco a fianco con l’obbiettivo di continuare la positiva esperienza delle residenze d’artista sviluppate da ciascuna istituzione. Un’esperienza che con Waterlines si traduce, fra questo autunno e la prossima primavera, in tre nuove declinazioni, tre residenze pronte ad accogliere altrettanti artisti in cui saranno soprattutto la musica e la dimensione internazionale ad intrecciarsi con parole e pensieri.

 

Si parte infatti nel mese di ottobre con Michele Gazich, artista di origini dalmate per il quale musica e parole diventano lo strumento attraverso cui entrare anche nelle pieghe più dolorose e scomode della vita, indagate con il rigore della ricerca e dell’approfondimento, ma anche con la compassionevole cura di chi non perde mai di vista la dimensione umana della storia, anche se finita ai margini, anche se rinnegata o volutamente occultata.

 

È dentro a questi impegnativi binari che Michele Gazich, poeta e musicista poliedrico che ha saputo mediare, nel suo bagaglio artistico, suggestioni musicali di ogni latitudine e di ogni tempo, ha deciso di declinare la propria residenza veneziana. A dargli lo spunto il luogo stesso in cui maturerà la sua esperienza lagunare, ossia quell’isola di San Servolo che in un passato nemmeno troppo lontano fu manicomio, città parallela abitata da gente rinnegata.

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Pura curiosità. Nyman, musica per immagini
di F.D.S.   
martedì 10 ottobre 2017

michael-nyman.jpgMichael Nyman viene spesso a Venezia, l’ultima volta fu al T Fondaco dei Tedeschi, nel novembre 2016, per un battesimo musicale dei nuovi spazi firmati DFS Group. Ci torna il 20 ottobre, al Teatro Goldoni, per la serata organizzata da Veneto Jazz nella quale presenta da solo le musiche di due dei suoi dischi più famosi, Piano sings e Piano sings II, che racchiudono le sue interpretazioni di colonne sonore più famose da lui stesso composte negli ultimi 25 anni. Ovviamente ci sono i temi principali di Lezioni di piano, di Gattaca, de Le bianche tracce della vita (The Claim) e di Prospero’s Book.

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Trame e note. Metti la musica in museo...
di Marzio Fabi   
sabato 02 settembre 2017

david_boato.jpgAlla Ca’ d’Oro è possibile fino al 10 settembre ammirare l'originale mostra Serenissime Trame, protagonisti, a dialogo con i meravigliosi dipinti italiani databili tra il Quattrocento e il Cinquecento della collezione permanente della Galleria Franchetti, ventisei antichissimi tappeti orientali provenienti dalla Collezione Zaleski, tessuti in maniera straordinaria, coloratissimi, composti da elaborati intrecci dalla forte carica simbolica. Un concerto, l'8 settembre, offre un'opportunità da non perdere per visitare la mostra, volgendo l’orecchio all'antichissima musica classica persiana ed ottomana con i musicisti Vahid Hosseinî, che suona la cetra su tavola percossa santûr, Giovanni De Zorzi con il flauto ney e Stefano Albarello con la cetra su tavola pizzicata qanûn.

 

Un'unione iconografica-musicale per culture raffinate e ancora troppo poco frequentate. Le melodie che compongono disegni e trame nei modi musicali dastgâh e maqâm presentano una curiosa ed interessante analogia con le forme estetiche dei preziosi tappeti, della calligrafia e della miniatura nell'arte islamica. Il santûr è una sorta di cetra su tavola che viene percossa con delle sottili bacchette dette mizrab ed ha una storia che si perde nel passato più lontano. Il qanûn è uno strumento diffuso sin dall'antichità in area mediorientale: il suo stesso nome mostra particolari legami con il mondo greco ellenistico perché esso sembra derivare dal greco kanon, alludendo, probabilmente alla regolata disposizione delle sue corde tese su di una tavola armonica trapezoidale. Il flauto di canna ney è uno strumento dal passato millenario: i primi resti archeologici risalgono al 2500 a.C., ha assunto un nuovo ruolo nell’opera del poeta di lingua persiana Mevlâna Jalâl ud-Dîn Rûmî (1207-1273) e nei repertori musicali della confraternita dei “dervisci rotanti” (mevlevîye) che fiorì dal suo impulso.

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Ebony and Ivory. Musica senza tasti dolenti
di Silvia Gastaldo   
sabato 02 settembre 2017

giuliamazzoni.jpgLa giovane Giulia Mazzoni, nemmeno trentenne, si fa notare non solo per la giovane età, ma soprattutto per l’ammaliante bravura. Alle elementari sboccia il grande amore per il pianoforte e da allora non lo ha più lasciato: sono inseparabili. Si destreggia tra composizioni moderne e tradizionali, arricchendo sempre di nuove influenze e sperimentazioni il proprio bagaglio personale.

 

Il suo elemento caratterizzante è la semplicità, che si mescola alle influenze pop, rock, della musica leggera, romantiche, impressioniste e minimaliste. Toscana d’origine, si esibisce per la prima volta a 16 anni nella natale Prato, e fino ad oggi ha nel suo repertorio due dischi, Giocando con i bottoni e Room 2401, quest’ultimo impreziosito dalla collaborazione con Michael Nyman, che per la prima volta in carriera ha condiviso la scena con un altro artista.

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Music for music lovers. L’inconfondibile groove del Candiani
di Redazione   
martedì 12 settembre 2017

sexmob.jpgSi rinnova l’appuntamento con la rassegna del Centro Culturale Candiani, che da oltre dieci anni accompagna le serate mestrine con ritmi di ogni genere e provenienza, incrociando sapientemente linguaggi artistici differenti, nel segno della contaminazione creativa.

 

Inaugurano la stagione, il 6 ottobre, i newyorkesi Sex Mob, formazione nata quasi per caso da un’idea di Steven Bernstein che desiderava una ‘palestra’ personale per suonare la slide trumpet, in compagnia degli amici più stretti.

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E si torna a cantare. Luciano, ti stavamo aspettando...
di Silvia Gastaldo   
martedì 12 settembre 2017

ligabue.jpgIl tanto atteso appuntamento del Made in Italy tour a Jesolo avrà finalmente luogo il prossimo 3 ottobre. Dopo un periodo di riposo sofferto e forzato, il Liga torna a cantare e a condividere il nuovo album con i propri irriducibili fan.

 

Made in Italy vi farà cantare a squarciagola classici e canzoni nuove contenute nell’omonimo album, come G Come Giungla e Made in Italy, forte di un doppio disco di platino e di record di vendite messi a segno già nella prima settimana di distribuzione.

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Arena di Verona | Tris d'assi, all'italiana!
di Redazione   
martedì 12 settembre 2017

elisacaterinamoretti.jpgELISA
Vent’anni di carriera vanno esaltati, celebrati, ripercorsi, rivissuti attimo dopo attimo. Se poi puoi farlo all’Arena di Verona, in quattro occasioni, circondata dall’affetto del tuo pubblico, significa che qualcosa da tramandare agli annali della musica lo hai certamente combinato.

 

Il 12, 13, 15 e 16 settembre Elisa requisisce il gioiellino di Piazza Bra per quattro imperdibili live: si parte dal pop-rock della prima serata in cui mostrerà sul palco il suo lato più energico, accompagnata dalla sua super band e dal soul delle voci delle sue coriste, esibendosi su brani come Labyrinth, passando per le sonorità britanniche e contaminate di L’anima vola e al rock di Cure Me e Together.

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Avere vent’anni. L’alta qualità non invecchia mai
di Davide Carbone   
martedì 12 settembre 2017

patmetheny.jpgSe festeggi il tuo ventesimo compleanno assieme a personaggi come Pat Metheny e Sergio Cammariere, oltre a Eric Reed, Mike Applebaum e altri artisti a sorpresa, puoi ritenerti davvero fuori dal comune.

 

In scena dal 9 al 14 ottobre, la ventesima edizione di Padova Jazz occupa Teatro Verdi e Sala dei Giganti per i concerti principali del programma, lungo una settimana festivaliera che si completa poi con mostre, presentazioni editoriali e performance artistiche sempre con la musica improvvisata a fare da filo conduttore.

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