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MUSICA
Vuoi sentirmi ruggire? Sexto resiste e rilancia
di Redazioneweb2   
mercoledì 05 agosto 2020
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L’emergenza sanitaria del Coronavirus ha sconvolto i piani dell’eventistica in tutto il mondo e anche il team di Sexto ‘Nplugged ha dovuto riprogrammare il cartellone della storica rassegna musicale di Sesto al Reghena, rinviando al 2021 due grandi headliner, precisamente Cat Power il 20 giugno e i Foals il 23 giugno. Un solo evento dell’edizione è stato annullato, Tom Walker, che ha scelto di cancellare l'intero tour europeo. Gli organizzatori non si sono arresi e in questo difficile periodo hanno lavorato per realizzare comunque la quindicesima edizione con tutte le dovute misure di sicurezza dettate dalla normativa vigente. Ed ecco la buona notizia: Low Roar è confermato il 7 agosto in Piazza Castello, come l’edizione stessa di Sexto, proprio dal 7 al 9 agosto.

 

Low Roar è il progetto musicale one-man band fondato in Islanda nel 2011 dall’artista californiano Ryan Karazija. L’album d’esordio è l’omonimo Low Roar, seguito nel 2014 da 0 e Once in a Long, Long While nel 2017. Lo scorso 8 novembre Ryan rilascia il quarto album in studio, chiamato Ross, nato dalla collaborazione dell’artista con il tre volte vincitore del Grammy Awards Andrew Sheps (Red Hot Chili Peppers, Adele, Hozier) e Mike Lindsay (Tunng, Lamp).

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Raise your voice! Bad Religion, miniserie in 4 episodi...
di Sergio Collavini   
mercoledì 05 agosto 2020
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Episodio 01/04, Infected: Los Angeles, 1979. Greg, Brett e Jay hanno tra i 15 e 17 anni. Oh, ci piacciono i Ramones a tutti a tre, dai mettiamo su una band! Stacco; è il 1982, la band fonda un'etichetta (la Epitaph) e si autoproduce il primo album. Poco più che maggiorenni, hanno fatto tutto da soli, in perfetto spirito punk e si chiamano Bad Religion. Episodio 02/04, I want something more: la scena si sposta nel 1989, quando pubblicano il quarto disco. È un proclama, No Control, ed è finalmente un successo. Mentre mostriamo che Greg Graffin continua pure gli studi (arriverà a prendersi un paio di dottorati e una cattedra a UCLA) partono alcuni flashback. I due dischi precedenti, lo scioglimento e la riformazione, l’arrivo dell’altro Greg (Hetson), il suono che diventa sempre più hardcore.

 

Episodio 03/04, Land of competition: siamo nel mezzo degli anni '90 e sono un casino. Tanti dischi (sei!) ma firmare con una major se da un lato significa fama, dall’altro un po’ di serenità la toglie. Intanto l’Epitaph va sempre meglio (produce Offspring e RANCID tra gli altri) e Brett Gurewitz decide di dedicarcisi a tempo pieno, chiamandosi fuori dalla band. All’alba degli anni zero mollano la SONY e rientrano, forse un po’ mestamente, a casa.

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Musica in Castello. Veneto Jazz, lavoro di squadra
di Redazioneweb2   
mercoledì 05 agosto 2020
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Jazz e canzone d’autore nei nuovi eventi firmati da Veneto Jazz al Castello Carrarese di Padova, nell’ambito della rinnovata edizione di Castello Festival, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune del Padova. Il 24 luglio troviamo i Musici di Francesco Guccini, progetto formato dai musicisti storici del maestro modenese che si propone di dare continuità a un patrimonio artistico e poetico immenso. Dal 2016, oltre alla loro attività concertistica, hanno ripreso a collaborare con Francesco Guccini nei cicli Incontro con Francesco Guccini e i Musici dove eseguono live tutta la parte musicale del progetto.

 

Il 7 agosto ecco il duo BartolomeyBittmann: ciò che unisce i due musicisti è il rispetto per il suono del loro strumento e una passione comune per la creazione di nuove sonorità.


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Forma e sostanza. Tre giorni di Suoni di Marca
di Redazioneweb2   
mercoledì 05 agosto 2020
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Tre giorni di musica, tre splendide serate sotto le stelle al Parco di Villa Margherita. Suoni di Marca Festival non si ferma e ritorna con un’edizione speciale per colorare e animare l’estate trevigiana. Un nuovo claim, “30 anni suonati”, celebra la 30. edizione del Festival che quest’anno è riuscito a organizzare una manifestazione da non perdere, nonostante le problematiche legate al Covid-19 e le restrizioni imposte per garantire la sicurezza del pubblico e degli artisti.

 

Da giovedì 6 a sabato 8 agosto, lo uno straordinario spazio immerso nel verde alle porte della città ospita un evento unico che vedrà la partecipazione di cantautori di caratura nazionale. Protagonisti dell’edizione 2020 Daniele Silvestri, Francesca Michielin, Gio Evan e gruppi della Marca Trevigiana, come gli Estra.

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Condividi la posizione. Operaestate, corsa a tappe musicali
di Redazioneweb2   
martedì 04 agosto 2020
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L'importanza della conferma dell'edizione 2020 di Operaestate supera probabilmente i confini della 'semplice' scena culturale veneta e italiana. Sì, senza esagerazioni, perché pochi eguali si trovano nel contesto regionale e nazionale in termini di “macchina organizzativa” capace di impegnare attivamente migliaia di volontari per un Festival che davvero ci sentiamo di poter definire “diffuso”.

 

L'1 agosto al Castello Tito Gobbi di Bassano un innesto affascinante e naturale tra il mondo musicale di Cristina Donà e la danza del coreografo Daniele Ninarello, plasmati e cuciti insieme dal musicista e compositore Saverio Lanza.

 

Appena quattro giorni dopo un'autentica chicca: l’ambasciatore del jazz italiano nel mondo, il trombettista Paolo Fresu, è ospite speciale di un progetto artistico e discografico insieme alla Clacson Small Orchestra (diretta da Maurizio Camardi) e al percussionista cubano Ernesttico.

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Ci vediamo Fuori. A Mestre la musica live di Veneto Jazz
di RedazioneWeb3   
martedì 28 luglio 2020
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Quattro appuntamenti, a partire da stasera a fino al 4 settembre, caratterizzano il cartellone di Fuori Musica, rassegna in programma a Mestre promossa dal settore Cultura del Comune di Venezia con la collaborazione di Veneto Jazz, realizzata grazie al cofinanziamento dei Fondi Strutturali di Investimento Europei, Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 (PON Metro).

 

Stasera alle 21 all’arena del parco Bissuola si partecon il soul funk di Licaones, che vede ai fiati Mauro Ottolini (trombone) e Francesco Bearzatti (sassofono), entrambi affermati protagonisti della recente scena del jazz italiano e internazionale. Il 29 luglio, sempre al parco Bissuola, Mi Linda Dama propone una interpretazione delle tradizione musicale sefardita, con canti antichi proposti con nuovi arrangiamenti. Il gruppo è composto da Namritha Nori (voce), Giulio Gavardi (chitarra, saz turco, bouzouki), Niccolò Giuliani (percussioni), con ospite speciale Maurizio Camardi (sax soprano, sopranino, duduk) e la ballerina Silvia Cagnazzo.

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From Lockdown to Light. Playlist dell'isolamento, tra estasi individuale e ipnosi collettiva
di F.D.S.   
mercoledì 27 maggio 2020

Il contagio ha fatto esplodere la musica, l’ha trasformata in un antidoto fisiologico ed emozionale all’isolamento. L’offerta si è moltiplicata in ogni forma e veicolo possibile: dai balconi, dalla Rete, dalle dotazioni personali di ciascuno di noi, la musica in queste settimane è fluita costante e consolatoria, rappresentando non solo un modo per utilizzare l’enorme quantità di tempo non-libero a disposizione, ma anche una maniera di condividere l’esperienza della solitudine e dell’isolamento. Assistere via pc ad un concerto o ad un’opera messa in rete da una delle tante istituzioni culturali impossibilitate agli eventi in diretta, ascoltare una playlist linkata da un amico, sfruttare le enormi risorse musicali finora inesplorate di Youtube non solo ha permesso a molti di conoscere musica che altrimenti non avrebbero mai avuto la possibilità di conoscere, ma nello stesso tempo è stato anche un gesto di partecipazione, di adesione ad una comunità separata e isolata. Un piacere culturale che è stato anche una forma di reazione alla paura ed al disagio.

 

Musica come conoscenza e musica come resistenza. Immaginare allora una playlist di sfondo musicale al contagio è uno sforzo che, lungi dallo sfruttamento di facili assonanze di titoli e contenuti con gli standard delle nostre giornate (l’esempio più facile è Don’t Stand So Close To Me dei Police…), cerca invece di cogliere la gamma delle infinite sensazioni vissute da ciascuno di noi: un disagio strisciante che talvolta sfociava in una paura confusa, un senso di condivisione del nostro palinsesto quotidiano con centinaia di milioni di altri esseri umani sulla Terra, una percezione intima e personale dell’isolamento che tuttavia diventava anche percezione misurabile con il metro di un evento globale. La nostra individualità si è confrontata per mesi con un’entità di impatto mondiale che assorbiva e agglutinava qualsiasi altro tipo di pensiero e valutazione. Se non si è trattato di una guerra, della guerra l’isolamento ha avuto gli stessi connotati di esperienza totalizzante e assoluta, gli stessi bollettini quotidiani, le stesse fughe in avanti e le stesse paure. Eccola, quindi, la nostra PLAYLIST , come espressione di un’alternanza di momenti di estasi individuale e di ipnosi collettiva, di scarto continuo tra corpo e mente, sempre comunque al di là del piacere e al di là della ragione. Fino all’urlo di gioia tribale del grande Ferruccio Tagliavini.

 

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THROBBING GRISTLE

After the Fall

 

 

 

 

 

 

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[INTERVISTA] Passo dopo passo. New Landscapes Quartet, per un nuovo contemporaneo
di RedazioneWeb3   
venerdì 29 maggio 2020
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New Landscapes è un ensemble cameristico che esplora potenzialità espressive inedite. Si propone come un nuovo classico, consapevole della tradizione e coerente con la contemporaneità. Dall’inizio della sua attività si pone in relazione con spazi e destinatari diversi, interagendo con realtà culturali ed istituzionali come Ca’ Pesaro, la Fondazione Benetton, la Fondazione Save Venice, Cubo Unipol a Bologna, Electro Camp - International Platform for new sounds and dance di Forte Marghera, e molti altri. La capacità di proporre una nuova musica contemporanea affiancando a composizioni originali la rilettura di vari repertori ha spinto Sky Classica a produrre nel 2015 un documentario su New Landscapes e Battiti (RadioRai) a dare ampio spazio a Rumors, debutto discografico, live recording di un riuscitissimo concerto. Dalla primavera del 2019, con l’ingresso di Sergio Marchesini al bajan, New Landscapes diventa un quartetto.

 

Veneziana appassionata delle arti, la violinista Silvia Rinaldi studia danza classica e jazz, si diploma in violino al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia ed è tra i componenti del gruppo fin dagli albori della sua attività. Suona con l’orchestra Haydn Philarmonica di Udine, con l’Orchestra d’Archi Italiana diretta da Mario Brunello e con altre formazioni ancora, ma la passione per la musica antica la spinge a dedicarsi alla specializzazione in violino barocco. Entra successivamente a far parte dei più importanti Ensemble barocchi internazionali con cui sarà attiva in numerose tournée, sia in Italia che all’estero.

 

Nel 2005 si trasferisce in Francia dove collabora per più di due anni con Ensemble Matheus diretto da J.C. Spinosi, affiancando a questa esperienza lavori con le orchestre più celebri del mondo, incidendo per etichette come Virgin Veritas, Dynamics, Deutsche Harmonia Mundi, Virgin Classic, Naive, Deutsche Grammophon. Con lei abbiamo parlato di musica contemporanea e molto altro, alla scoperta di un ensemble che attraverso il trampolino della musica traccia nuovi orizzonti da scoprire, nuovi paesaggi da esplorare in un presente mai come ora incapace di dare punti di riferimento sociali e culturali.

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Sharing video. A lezione da Teho Teardo
di RedazioneWeb3   
venerdì 22 maggio 2020
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Il 29 maggio 2020 le classi del corso audiovisivo multimediale del LAS M. GUGGENHEIM di Venezia parteciperanno alla lezione in videoconferenza con il musicista, compositore e sound-designer Teho Teardo. Con i suoi inconfondibili arrangiamenti e la sua sperimentazione ha realizzato colonne sonore per alcuni tra i più importanti registi italiani come Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino e Daniele Vicari. Ha collaborato con musicisti d’avanguardia e di fama internazionale come Blixa Bargeld (Nick Cave & the Bad Seeds) e composto musiche per il teatro (Viaggio al termine della notte, con Elio Germano) senza tralasciare la sua attività concertistica e discografica.

 

L’incontro sarà il primo di un ciclo strutturato, che si svolgerà durante tutto il prossimo anno scolastico, e che sarà dedicato ad un elemento fondamentale dell’opera cinematografica a cui raramente viene riconosciuta la centralità che merita: il suono. L’attività è parte del progetto Atmosfere Sonore realizzato dal Liceo Guggenheim in collaborazione con l’associazione culturale ICI Venice con finanziamenti del Piano Nazionale di Cinema e Immagini per la Scuola indetto dal Ministero dell’Istruzione e MiBACT. La serie di incontri, che sarebbe dovuta partire ad inizio 2020, è stato rimandata a causa della crisi sanitaria generale.

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Che sarà? Domande sul futuro del live
di Giuseppe Mormile - Presidente di Veneto Jazz   
martedì 19 maggio 2020
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Il 16 aprile scorso, con JIP-Jazz Italian Platform, la piattaforma formata da otto storiche organizzazioni musicali italiane (Umbria jazz, Jazz Network/ Crossroads, Pomigliano jazz, Saint Louis college of music, Bologna jazz, Jazz in Sardegna, Visioninmusica e noi di Veneto Jazz) abbiamo chiesto al governo in una lettera aperta «Che ne sarà della musica?». Per ora sappiamo che la nostra musica dal vivo non ci sarà. Impossibile azzardare una programmazione a medio-lungo termine. Dopo la cancellazione delle rassegne Jazz&, Nordic Frames, Etnoborder, Dal Vivo al Teatro Goldoni, On Stage al Teatro Toniolo e Live Music Aperitif all’Hotel Splendid, non avrà luogo nemmeno la XIII edizione di Venezia Jazz Festival, tradizionalmente in programma a luglio, così come l’annunciato concerto del 25 giugno al Teatro Romano di Avishai Cohen, realizzato in collaborazione con Verona Jazz. Nell’attesa comprensibile dell’evolversi dell’emergenza e di regole chiare su come poter ripartire, dopo la lettera e con gli ultimi decreti governativi non si sa ancora non solo quando, ma con quali modalità riapriranno i teatri e le arene e se si potrà organizzare ed assistere ad uno spettacolo dal vivo.

 

Come detto da più parti, non si tratta ‘solo’ di pensare a come rendere ancora possibile in condizioni inevitabilmente mutate la fruizione della cultura da parte delle persone, ma anche e soprattutto a quali soluzioni elaborare per tenere in vita un’industria come quella dello spettacolo live che interessa migliaia di lavoratori che in questo momento non hanno una prospettiva.

 

In questa situazione di incertezza i promoter stanno guardando al 2021. Nel futuro che verrà si lavorerà in uno scenario completamente nuovo, non solo in merito alla riorganizzazione degli spazi e della gestione dei flussi di pubblico, con inevitabili maggiori costi per i teatri e per gli organizzatori, ma anche nell’approccio delle persone agli eventi. Con quale spirito gli spettatori parteciperanno ad uno spettacolo dal vivo?

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L'eterno movimento. Luca Dalpozzo, tra rigore e improvvisazione
di RedazioneWeb3   
lunedì 18 maggio 2020
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Ha visto la luce il 18 maggio la diciottesima produzione di nusica.org, associazione culturale ed etichetta discografica impegnata nella diffusione del jazz contemporaneo, da sempre particolarmente attenta ai giovani talenti. È proprio un giovane, classe 1983, l’autore del nuovo album in uscita: Rust, lavoro del bassista bolognese Luca Dalpozzo (contrabbasso & composizioni) e il nuovo quintetto formato da Frank Martino (chitarra & live electronics) Manuel Calumi (sax contralto) Giulio Stermieri (pianoforte) e Marco Frattini (batteria).

 

Un disco fluido ed energico, in cui Dalpozzo alterna scrittura rigorosa e momenti di improvvisazione; gli spazi per i momenti solisti sono organizzati con grande cura; elementi di elettronica si mescolano a suoni acustici, con una grande varietà di situazioni e di mood, un suono sempre organico e peculiare. Un’ottima prova per un bassista che, oltre a possedere un bellissimo suono, si dimostra un compositore maturo e interessante.

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It can be "Simple". Il nuovo singolo di Giallo Man è un inno alla positività
di C.S.   
mercoledì 08 aprile 2020

Image[VIDEO] Nella quiete della sua casa veneziana, nell’intimità di una stanza inondata da una soffice luce primaverile che entra da due finestre spalancate sul mondo, il cantante e compositore Giallo Man ha dato vita al suo nuovo singolo, Simple, disponibile dal 3 aprile su YouTube, accompagnato dal video firmato da FM Coppola.


Simple è un brano frutto del momento epocale che stiamo attraversando, un momento di emergenza che ci ha portato inevitabilmente a rallentare e osservare le nostre vite con occhi differenti, risvegliati dalla nuova realtà che ci circonda.

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Work(shop) in progress. Biennale College, la musica fa scuola
di RedazioneWeb3   
mercoledì 15 aprile 2020
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Martedì 14 aprile si è avviata la prima sessione di workshop in modalità virtuale di Biennale College - Musica con i team selezionati. Dalla call lanciata lo scorso 5 febbraio sono stati selezionati i team di compositore e videoartista per la produzione di brevi brani originali multimediali che saranno realizzati nell’ambito di Biennale College e presentati al 64. Festival di Musica Contemporanea (25 settembre > 4 ottobre).

 

Quattro i team selezionati: Matteo Gualandi e Silvio Petronzio, venticinquenni romani, lavoreranno a una nuova creazione per sassofono, live electronics e video. Compositore e trombettista, Matteo Gualandi sta terminando un master in composizione strumentale ed elettronica alla Haute Ecole de Music di Ginevra con Pascal Dusapin, Michael Jarrell, Luis Naon. In qualità di trombettista ha fatto parte della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Prometheus Chamber Orchestra, l’Orchestre des Nations, diretto da Pappano, Brunello, Biondi.
Silvio Petronzio, laureato in matematica, è autore di cortometraggi presentati a vari festival (Festival CinemaZero, Catone Film Festival, fra gli altri). Il suo ultimo lavoro è il lungometraggio indipendente Ocean without shores.

 

Luca Guidarini, venticinque anni da Rovigo, in tandem con Andrea Omodei, classe 1988 da Cremona, realizzerà Morphology of Digital Mouth per soprano, live electronics, video in tempo reale e sistema di feedback. Chitarrista, diplomato al Conservatorio di Piacenza in musica elettronica, Luca Guidarini affianca la pratica della scrittura all’attività di musicologo. In questo campo ha all’attivo diverse pubblicazioni e partecipazioni a conferenze (Ircam, McGill University di Montréal).

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I concerti delle 17. Io resto a casa e ascolto musica
di Fabio Marzari   
mercoledì 18 marzo 2020
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In questo periodo colmo di angoscia, in cui l'unica saggia decisione da prendere è di stare chiusi in casa il più possibile, molte sono le iniziative di carattere social che riguardano il popolo degli iperconnessi. Una possibilità che non prevede canzoni a squarciagola dal balcone o amenità consimili, è quella intrapresa da Zanta, una piccola e assai dinamica azienda che produce e restaura strumenti musicali in un laboratorio delle note alle porte di Venezia.

 

Aderendo alla campagna #IORESTOACASA Zanta ha lanciato l'iniziativa di crowdfunding - #IORESTOACASA E ASCOLTO BUONA MUSICA - per aiutare il servizio medico sanitario italiano, in particolare del Veneto nella lotta contro il Coronavirus. Ogni giorno dal 17 marzo alle ore 17, vengono condivisi su tutti gli account social di Zanta Pianoforti i video delle performance sonore (rigorosamente registrate a casa di ciascuno nel pieno rispetto delle regole presenti) di musicisti, pianisti e compositori, tra i quali Massimo Somenzi, Renata Benvegnù, Achille Gallo, Giulia Vazzoler, Roberta Di Mario, Gerardo Felisatti, Riccardo Roveda.

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Vite da film. Dialogo fitto tra sassofono e tromba
di Massimo Zuin   
mercoledì 04 marzo 2020
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Altri due importanti appuntamenti nel mese di marzo della rassegna Jazz&, organizzata da Veneto Jazz, fra musica da cinema e standards rivisitati.

 

Il 14 marzo alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice si presenta al grande pub-blico il nuovo quartetto di Diego Borotti. Si tratta della piuÌ€ recente formazione creata dal leader, che aggiunge un sound originale alla grande tradizione del saxofono tenore in quartetto, evolvendo il lessico del bop contemporaneo ed ereditando da questo l’amore per la tradizione, insieme a uno stile innovativo.

 

Lo affiancano, in questa produzione, in elegante equilibrio tra jazz acustico ed elettronica, musicisti italiani giovani e già affermati come Fabio Gorlier al piano e tastiere, Davide Liberti contrabbasso e basso elettrico e Mattia Barbieri alla batteria ed elettronica.

 

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Le voci di dentro. Le percussioni intime di Kouaté
di Massimo Zuin   
mercoledì 04 marzo 2020
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Penultimo appuntamento della terza edizione di Etnoborder, la rassegna firmata da Veneto Jazz che mette in scena la musica etnica contemporanea. Venerdì 20 marzo a Palazzo Grimani il percussionista e polistrumentista senegalese Dudù Kouaté, accompagnato al contrabbasso, violoncello, basso elettrico, oud arabo dal veneziano Alvise Seggi, presenta Africation, un viaggio introspettivo e intimo sul mondo e sull’Africa.

 

Un concerto polifonico che crea atmosfere magiche: dal liuto berbero (xalam) alla canjeera dal djembè agli strumenti a fiato tradizionali africani al didgeridoo. Dudu Kuate è nato in Senegal nel 1963 da una famiglia di Griots, conosciuti come custodi della tradizione culturale e della musica africana.

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Tradizioni d'avanguardia. Grande jazz in laguna
di Giuseppe Mormile - direttore artistico Etnoborder/Veneto Jazz   
lunedì 03 febbraio 2020
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Voci che vengono da lontano e strumenti antichi si fondono nella terza edizione di Etnoborder, la rassegna firmata da Veneto Jazz che mette in scena la musica etnica contemporanea, chiamando all'appello alcuni fra i più raffinati interpreti del panorama internazionale e abitando alcuni fra i luoghi più belli di Venezia, come le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, il T Fondaco dei Tedeschi e Palazzo Grimani. La bellezza della contaminazione, geografica e temporale, anima una rassegna nata per esplorare nuove sonorità spesso interpretate da antichi strumenti e da musicisti che da secolari tradizioni generano una musica nuova e suggestiva, senza confini, eppure così radicata.

 

Il suonatore di zarb Kevin Seddiki con la commovente voce di Maria Simoglou che si addentra nella musica tradizionale greca e rumena; l'inedito avant-folk del liutista cretese George Xylouris con l'australiano batterista Jim White; i ritmi della cobza suonata dalla moldava Violeta Grecu; le sonorità africane del percussionista e polistrumentista Dudù Kouaté: la Cuba contemporanea della cantante e chitarrista Sorah Rionda, sono tutte proposte di confine, destinate ad accompagnare il pubblico in orizzonti lontani.

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Piano... forte! Dalla Svizzera con furore
di RedazioneWeb3   
lunedì 03 febbraio 2020
ImageArriva alla quarta edizione la fortunatissima convention musicale di 'matrice' svizzera ma capace di parlare i mille linguaggi del mondo: New Echoes fa ancora una volta base a Palazzo Trevisan degli Ulivi, in Campo Sant'Agnese, sede del Consolato di Svizzera a Venezia e della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, propagandosi poi al Teatrino Grassi di Punta della Dogana ed entrando nel circuito Jazz Area Metropolitana, precisamente a Dolo per uno dei cinque concerti in programma da gennaio ad aprile. 
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Fare gruppo. Al Candiani felicemente controcorrente
di RedazioneWeb3   
lunedì 03 febbraio 2020
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Riparte Candiani Groove, la stagione di musica del Centro Culturale Candiani che porta a Mestre autori di richiamo internazionale. Dopo il sold out degli spettacoli organizzati nella prima parte della rassegna, il programma previsto da febbraio a maggio è pronto a catturare spettatori trasversali. Giovedì 6 febbraio torna la musica classica persiana con due grandi maestri, Kayhan Kalhor e Behnam Samani.

 

L’evento, in collaborazione con la Casa della Cultura Iraniana, propone al pubblico il repertorio musicale “classico” persiano che prende il nome di radif, una serie di antiche figure melodiche trasmesse attraverso svariate generazioni per mezzo della tradizione orale. Nella particolare concezione persiana, l’improvvisazione musicale è il culmine di un processo che inizia con l’apprendimento del radif (“struttura, schema, ordinamento”), un insieme di composizioni trasmesso di generazione in generazione da maestro ad allievo.

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La posta in gioco. Senza rischio, non c’è gusto
di Massimo Zuin   
lunedì 03 febbraio 2020
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Prende il via la quarta edizione di Jazz&, fra musica da cinema e standards rivisitati a Venezia da febbraio a maggio alle Sale Apollinee, Palazzo Grimani e all’Ecosteria della cultura Laguna Libre. Organizzata da Veneto Jazz, la manifestazione nasce per proporre al grande pubblico il jazz contemporaneo al Teatro la Fenice, allargando successivamente i confini alle sale di Palazzo Grimani e ancora al Laguna Libre, tra i locali veneziani più attivi nel coniugare cibo e musica.

 

Sei concerti, da febbraio a maggio, in equilibrio fra musicisti italiani e internazionali. «La rassegna non ha un filo conduttore, - spiega il direttore artistico Giuseppe Mormile - come spesso accade, ci siamo innamorati di un viaggio, di un progetto, di un sogno». 

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