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MUSICA
Oltre il confine. Terza edizione per New Echoes
di Redazioneweb2   
mercoledì 16 gennaio 2019

aebytriokoheiyamaguchi_.jpgDopo il grandissimo successo delle passate edizioni, riparte in grande stile e consistente sostanza la terza stagione di New Echoes – Rassegna di Nuova Musica Svizzera, progetto che sin dall’inizio si è posto l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico italiano alcune delle più emozionanti e innovative realtà musicali elvetiche, in particolare quelle che si muovono attorno ai linguaggi contemporanei del jazz, della ricerca multidisciplinare, dell’indie-rock e dell’elettronica.

 

L'edizione 2019, 6 appuntamenti tra gennaio e aprile a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, ha il proprio punto centrale nel consolidato Palazzo Trevisan degli Ulivi, coinvolgendo tuttavia anche il Teatrino di Palazzo Grassi, ormai immancabile partner della manifestazione insieme alla rassegna Jazz Area Metropolitana, e per la prima volta Palazzo Franchetti, prestigiosa sede veneziana dello IED a pochi passi da Campo Sant’Agnese, in un’ottica di rinnovata condivisione e apertura verso pubblici ed esperienze diverse.

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Segui il Duca Bianco. Al Goldoni, Bowie rivive
di Redazioneweb2   
lunedì 07 gennaio 2019

bowie_bluevertigo.jpgA 72 anni dalla nascita di David Bowie e a 3 anni dalla scomparsa, il Goldoni omaggia il Duca Bianco con il concerto di Andy ed i White Dukes, grazie all’idea del Teatro Stabile del Veneto di ospitare a Venezia, città amata da David Bowie, un tributo alla musica e alle tante anime di uno degli artisti più iconici, controversi e affascinanti degli ultimi 50 anni. Iniziativa accolta con entusiasmo da Andy, per il quale eseguire la musica di David Bowie a Venezia è un gesto quasi dovuto. Li accomunano la bellezza immortale, la ‘creatività libera ed estrema’, la teatralità intrinseca e quell’essenza tra Eros e Thanatos che li mitizza. Bowie amava Venezia, così surreale e unica, potente eppure fragile, decadente e sperimentale. La capiva, la godeva, la assorbiva.

 

L’esibizione di Andy ed i White Dukes vuole essere, quindi, un ritorno di Bowie in città, una condivisione tra coloro che riconoscono in lui una forma d’arte contaminata che si può definire “teatro del rock”.

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La sera dei miracoli. Ron e Dalla, al Toniolo
di Redazioneweb2   
mercoledì 09 gennaio 2019

ronriccardoambrosio.jpgNell’anno del suo 75esimo compleanno, Ron porta in teatro l’omaggio all’amico Lucio Dalla, a cui è stato legato da un lungo sodalizio artistico. Il concerto sarà l’occasione per celebrare, a poco più di sei anni dalla scomparsa, il talento di uno dei maggiori fenomeni musicali dell’Italia contemporanea, capace di farsi ricordare per sempre dai fan e dal panorama musicale e artistico del nostro Paese.

 

Oltre al brano Almeno pensami presentato a Sanremo 2018, Ron proporrà molti successi intramontabili di Dalla tra cui Tu non mi basti mai, Canzone, Attenti al lupo, Anima, Anna e Marco, Futura, Henna e altri celebri brani del cantante bolognese, alcuni scritti dallo stesso Ron, tutti rivisti e riarrangiati con sonorità vicine al mondo Ron, senza per questo snaturare l’originale bellezza. Ron ripercorrerà i mille volti della carriera di Lucio Dalla, svelando aneddoti e storie inconsuete legate alla vita del cantautore in uno spettacolo ricco di emozioni.

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Nuova elettronica. Henke a Palazzo Grassi in prima mondiale
di Redazioneweb2   
mercoledì 09 gennaio 2019

henke.jpg

 

Sabato 26 gennaio Palazzo Grassi e Corte Supernova presentano in anteprima mondiale Dust, il nuovo album dell’artista e compositore Robert Henke (Monaco, 1969), prodotto a Venezia. 
Dust nasce come l’esito finale di un percorso di ricerca e sperimentazione a cui il compositore si dedicherà nel periodo di residenza artistica presso lo spazio di produzione audiovisiva Corte Supernova a Venezia, dal 14 al 26 gennaio: una full immersion di dieci giorni tra registrazioni, suoni, loop e immagini evocative offerte dalla città.

 

La serata avrà inizio a partire dalle 20 ed è scandita in tre momenti: Robert Henke presenterà il suo ultimo lavoro preceduto dal live set di Renick Bell e seguito da un dj-set dell’artista viennese Susanne Kirchmayr, in arte Electric Indigo.
 L’evento rappresenta l’epilogo dell’esperienza vissuta da Henke in laguna e sarà preceduto venerdì 18 gennaio da un incontro con l’artista nello studio di Corte Supernova. Registrazioni, suoni, loop e idee raccolte negli anni troveranno la forma di un album grazie alle immagini evocative, eterne e oniriche che Venezia racchiude nelle sue giornate d’inverno. La performance sarà presentata in versione 3D sound grazie al supporto di BH e d&b audiotechnik.


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Umana ostinazione. Calcutta, nuovo genere d’autore
di Redazioneweb2   
lunedì 07 gennaio 2019

calcutta.jpgÈ stato un vero e proprio bagno di folla quello che ha salutato il ritorno live di Calcutta, il 21 luglio scorso nella sua Latina. Un grande abbraccio di oltre 15.000 persone accorse allo Stadio Francioni con le mani al cielo e il “cuore a mille”.
 Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione durante un concerto ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo musicista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia. Dopo i due esclusivi live estivi, Calcutta in inverno partirà per un tour che toccherà diversi palazzetti, arrivando a Padova il 19 gennaio prossimo, seconda data di un calendario che vede l’esordio due giorni prima ad Ancona.

 

A due anni e mezzo dal precedente Mainstream, lavoro che ha sparigliato generi, appartenenze e definizioni, il 25 maggio è uscito Evergreen, nuovo attesissimo disco, balzato direttamente al primo posto della classifica FIMI. Anticipato dai tre singoli Orgasmo, Pesto e Paracetamolo, che si sono fatti largo nelle chart, nelle radio e nei cuori di migliaia di persone, il cantautore di Latina è tornato con un album di dieci brani destinati a lasciare nuovamente il segno nella musica pop italiana.

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Lamezia-Venezia, andata e ritorno. Brunori Sas alla Fenice
di Fabio Marzari   
lunedì 10 dicembre 2018

brunori-23_03_geox-0069.jpgUna serata speciale quella del 19 dicembre alla Fenice di Venezia, con il concerto di Brunori Sas. L'appuntamento di Natale ideato da Veneto Jazz ospita il cantautore calabrese Dario Brunori, che ha preso in prestito il nome della ditta di famiglia di materiali edilizi. Con il suo album di esordio Vol.1 si aggiudica il premio Ciampi 2009 come miglior disco d’esordio e la Targa Tenco 2010 come miglior album esordiente. Da allora è stato un crescendo di successi, vissuto sempre con l'arguzia e la ritrosia di chi è nato e cresciuto in un paesino calabro di poche anime. «Se sono sempre così diffidente nei confronti del mondo contemporaneo è perché quel paesino addormentato sul cocuzzolo me lo porto sempre dentro, anche a distanza di trent’anni, anche a distanza di chilometri, anche a costo di cadere nel cliché. D’altro canto non posso negare a me stesso che vi sia un certo piacere nel tenere sempre un piedino nella provincia familiare ferma agli anni Ottanta e l’altro nella metropoli che non ti degna di uno sguardo».

 

Dario Brunori nasce a Cosenza nel 1977, ma cresce in due piccoli paesini di provincia, dove comincia a suonare la chitarra per scappare alla noia. Dopo la maturità, si trasferisce in Toscana dove si laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Siena. Proprio qui Dario ha le prime esperienze musicali, con il collettivo Minuta, etichetta svizzera con cui nel 2003 pubblica degli album di musica elettronica. Nel 2005, si unisce ai Blume, band fiorentina composta da Matteo Zanobini e Francesca Storai. Con loro pubblica l’album In tedesco vuol dire fiore, che riscuote anche un discreto successo. Contemporaneamente, Dario diventa autore di canzoni e musiche per alcune serie d’animazione televisive, attività che prosegue tuttora.

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Universi paralleli. Candiani Groove scorre tra le dita
di Redazioneweb2   
lunedì 10 dicembre 2018

cristina-dona.jpgUnire due corpi in uno, in un fremito di passione. È l’illusione che regala il tango con il suo gioco di gambe che si allacciano in ganci e mezzelune, di piedi che disegnano semicirconferenze complementari sulla pista della milonga, di teste che si confrontano in un unico profilo. Alma de Tango, al Candiani il 5 dicembre, è un gioco di seduzione velato di nostalgia, intreccio di sguardi e tocchi leggeri tra languidi abbandoni e scatti repentini, il tutto coniugato in coreografie di danza che sanno esaltare e appassionare il pubblico.

 

Già impegnato nella scrittura di testi e musica per altri artisti, Mirkoeilcane nel 2016 decide di avviare una carriera musicale da solista, che lo porterà al Candiani il 7 dicembre. Viene poi selezionato alla 68esima edizione del festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con il brano Stiamo tutti bene arrivando secondo, ma vincendo anche il Premio Sergio Bardotti per il Miglior Testo, il Premio della Critica Mia Martini, il Premio Enzo Iannacci di NuovoImaie e la Targa PMI. Con musica e parole di Mirko Mancini, prodotto da Steve Lyon (già produttore di Paul McCartney, Depeche Mode, The Cure) il brano è un vortice sonoro in cui l’ascoltatore viene risucchiato ad ogni minuto in cui il brano avanza e le parole assumono colori sempre più intensi.

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A piedi nudi. Tutte le sfumature di Patti
di Massimo Zuin   
lunedì 10 dicembre 2018

patti-smith-credit-steven-sebring.jpgÈ annunciato sold out il concerto di Patti Smith organizzato da Veneto Jazz il prossimo 16 dicembre nella Sala dei Giganti dell’Università di Padova. Si tratta di un suo ritorno sui palchi italiani, per un esclusivo e selezionato tour di concerti-reading accompagnata dal fidato Tony Shanahan. Presenta Words and Music, intimo reading intervallato da alcuni dei suoi brani più famosi. Cattedrali, chiese e teatri sono i contesti esclusivi per una serie di incontri ravvicinati con la cantante e poetessa, in un percorso mistico ed artistico che solo in un Paese come l’Italia è possibile compiere.

 

Lo scorso anno ha ricevuto la laurea ad honorem in Lettere classiche e moderne presso l’Università degli Studi di Parma, ha tenuto la sua personale mostra fotografica Higher Learning (sempre a Parma), un tour dal titolo Grateful con il quale l’artista ha espresso il proprio affetto nei confronti dell’Italia e, in ultimo, una serie di speciali eventi a dicembre che hanno visto la sacerdotessa del rock esibirsi in una serie di analoghi concerti-reading accompagnata sul palco dalla figlia Jesse, oltre al prestigioso Concerto di Natale in Sala Nervi a Città del Vaticano.

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NATALE 2018 | “Insieme 235”: un concerto inedito di arpe di Paola Devoti
di Redazioneweb   
mercoledì 19 dicembre 2018

insieme235.jpgIl T Fondaco dei Tedeschi ospita, in occasione delle feste natalizie, un concerto inedito di Insieme 235, gruppo del Conservatorio di musica Benedetto Marcello di Venezia nato nel 2017 come progetto accademico della classe di Arpa, raccogliendo la proposta dell’arpista, compositrice e direttrice d’orchestra Paola Devoti, per l’occasione accompagnata da Elisabetta Ghebbioni. L'ensemble, costituito da cinque arpe, deve il suo nome al numero totale delle corde, che sono 47 per ciascuno strumento.I brani presentati sono musiche originali di Paola Devoti per due, tre e quattro arpe e trascrizioni per quattro e cinque arpe di celebri brani classici e pop. 

 

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NATALE 2018 | Ospiti d’onore. Un Natale cantato su misura
di Redazioneweb2   
lunedì 17 dicembre 2018

bigvocalorchestra.jpgUna grande orchestra vocale: questa è la Big Vocal Orchestra nata a Venezia nel 2012, che con le sue oltre 200 voci è la formazione corale più grande del Veneto e di certo sul podio delle più numerose d’Italia. Un enorme coro che sorprende per l’effetto imponente della quantità di voci, coinvolge il pubblico per la scelta del repertorio, con brani di grande impatto emotivo, dal pop a colonne sonore di film, passando per il gospel fino a celebri brani di musical, tutti rivisitati con arrangiamenti vocali originali.


 

Un concerto spettacolo in cui la musica viene sottolineata e narrata anche con l’effetto scenico, grazie a coreografie che accompagnano i brani in continui giochi visivi creando un’onda gigantesca, coordinata e travolgente.
 Per Natale il Teatro Goldoni si trasforma in un elegantissimo salotto, pronto ad accogliere il pubblico.

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NATALE 2018 | Aria elettronica. Hevia, magnifica invenzione
di Redazioneweb2   
lunedì 17 dicembre 2018

hevia.jpgHevia, il piper internazionale inventore della cornamusa elettronica, arriva a Venezia per il tradizionale concerto del periodo natalizio firmato da Veneto Jazz al Teatro Goldoni, nell’ambito della rassegna Dal Vivo realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto. Ad appena 4 anni ha cominciato ad avvicinarsi alla cornamusa grazie all’aiuto di A. Fernandez, che gli ha insegnato lo stile tradizionale, a soli 19 è diventato direttore della banda di cornamuse di Villaviciosa, sua città natale.

 

Nel 1998 ha pubblicato il primo album Tierra de nadie contenente il suo brano più famoso, Busindre Reel. L’amore per la musica lo ha spinto a studiare e a sperimentare fino ad inventare la cornamusa elettronica, la Gaita midi, adattando alla musica moderna uno strumento così antico.

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In un posto diverso. Vasco Brondi arriva a Mestre
di Massimo Zuin   
lunedì 10 dicembre 2018

brondimagliocchetti.jpgPotrebbe essere l’ultimo tour del gruppo Le Luci Della Centrale Elettrica quello che farà tappa al Toniolo di Mestre il prossimo 18 dicembre. Lo ha annunciato a sorpresa Vasco Brondi, 34 anni, veronese, cantautore e leader del gruppo: «È arrivato il momento di alleggerirsi, di ripartire in altre direzioni e di farlo senza questo nome». Dieci anni celebrati ora con un doppio album, 2008/2018 Tra la via Emilia e la Via Lattea, che ripercorre i cinque album con un best of, un inedito (Mistica), una rilettura di un brano scritto con i Tre Allegri Ragazzi Morti (Libera), un duetto live con Manuel Agnelli (Oceano di gomma) e un secondo cd dal vivo in studio con brani acustici stravolti e due cover, Amandoti dei CCCP e Bene di Francesco De Gregori.

 

Il concerto, in cui si mescoleranno le canzoni scritte in questi dieci anni a letture e racconti, è frutto di un’evoluzione artistica che non ha mai tradito quell’idea di libertà e di indipendenza, lontana dalle mode o dalle tendenze, che continua a contraddistinguere la produzione di Vasco Brondi.

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La stella di Cuba. Rubalcaba, chiusura in bellezza
di Giuseppe Mormile Direttore artistico Venezia Jazz Festival   
venerdì 09 novembre 2018

gonzalorubalcaba3-1160x773.jpgDopo l’apparizione nel 2009 al Teatro La Fenice con Richard Galliano, Gonzalo Rubalcaba approda ora in piano solo sul palco di Veneto Jazz, in uno degli eventi di punta di Venezia Jazz Festival Fall edition, che fino al 13 novembre propone un ricco programma di concerti dedicato alle diverse anime del jazz internazionale. Nato a L’Avana nel 1963, figlio d’arte, maturato come pianista e compositore attraverso profondi studi classici e poi jazzista per scelta, Rubalcaba è considerato uno dei maggiori pianisti della scena contemporanea. Nella propria arte fonde con intelligente sensibilità la musica cubana delle sue radici, il jazz e la musica classica.

 

Solista dalla tecnica brillante e versatile, dal sicuro gusto melodico, dal tocco sensibile e ricco di sfumature, dall’apertura stilistica a 360 gradi, Rubalcaba è stato scoperto da un grande del jazz, il bassista Charlie Haden. Un incontro provvidenziale al Festival de L’Avana nel 1986 ha fatto sì che Haden si prodigasse per far conoscere il pianista alle platee internazionali, invitandolo a suonare con lui e con Paul Motian a Montréal nel 1989. Da allora Rubalcaba è stato compagno di avventure musicali di altri grandi solisti, tra cui Jack DeJohnette, Joe Lovano, Dizzy Gillespie, Herbie Hancock, Ron Carter, Chick Corea e Al Di Meola, quest’ultimo assieme a lui nel calendario della rassegna veneziana.

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Difficile esser facili. Thegiornalisti, la semplicità al potere
di Massimo Zuin   
mercoledì 07 novembre 2018

thegiornalisti.jpgMolti li definiscono un fenomeno musicale: dalle esibizioni per pochi intimi al grandissimo successo con alcuni brani che hanno scalato le classifiche musicali come Felicità Puttana, Questa nostra stupida canzone d’amore e Riccione. Sul palco della Kioene Arena di Padova il prossimo 10 novembre salgono Tommaso Paradiso, Marco Antonio Musella e Marco Primavera più noti con il nome Thegiornalisti con il loro nuovo Love Tour 2018, che sta registrando ovunque il tutto esaurito.

 

Il leader del gruppo Tommaso Paradiso, laurea in Filosofia e autore dei testi, di sé dice: «Volevo fare la rockstar, era il mio sogno da bambino. Poi, una volta cresciuto, volevo semplicemente scrivere, e mi veniva meglio con le canzoni che con i racconti. Nei testi affiora spesso il bisogno di intimità, la necessità del vivere semplicemente.

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Il contrario di tutto. La voglia matta di seguire il Bianconiglio...
di Gabriella Zullo   
mercoledì 07 novembre 2018

maneskin.jpgMagari non vi garbano perché giovani, stravaganti, in vetta alle classifiche, nonché band rivelazione a X Factor 2017, ma li starete già canticchiando tra un «Follow me, follow me now!» e qualche onomatopea a imitare il giro di chitarra inconfondibile del loro primo singolo Chosen (2017). Sono il Chiaro di Luna, traducendo dal danese, alias Damiano (voce), Victoria (basso), Ethan (batteria) e Thomas (chitarra) e hanno tra i 17 e i 20 anni.

 

Non hanno vinto il talent canoro, ma il successo li stava aspettando fuori dagli studi televisivi a partire dagli spiazzi di Via del Corso a Roma dove si sono esibiti più volte per qualche spicciolo. Dopo Chosen che ha già il disco di platino insieme all’omonimo Ep prodotto dalla Sony, quest’anno esce Torna a casa, primo album anticipato quest’estate dal singolo Morirò da re suonato per la prima volta live a Milano.

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Quel che è di Cesare. Cremonini, musica a cuore aperto
di Davide Carbone   
mercoledì 07 novembre 2018

cremonini.jpgGli anni dei Lùnapop verranno continuamente rievocati, esattamente come si possono guardare delle fotografie della propria adolescenza, con quel misto di pudore e consapevolezza. Ma se è vero che nella vita ogni passo ci ha portati ad essere le persone o gli artisti che siamo, possiamo sostenere come Cesare Cremonini debba essere più che soddisfatto delle immagini che ne popolano l’ideale album di famiglia, da condividere con il pubblico.

 

Se Dalla e De Gregori ti trattano da pari a pari a 25 anni, la tentazione di montarti la testa sarebbe forse addirittura legittima: ma a questa tentazione Cesare non ha ceduto, lavorando a testa bassa per disegnare una carriera solista che non ha mai lasciato da parte la qualità, anche e orgogliosamente a costo di non diventare il tormentone radiofonico di turno o il primatista mensile di visualizzazioni su Youtube, a quanto pare unico parametro di qualità oggi accettato (!).

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Scent of a singer. Minogue, a Padova occasione unica
di Massimo Zuin   
mercoledì 07 novembre 2018

minogue.jpgLo scorso 25 luglio Kylie Minogue, fra le più amate dive del pop internazionale, è salita sul palco del Teatro la Fenice di Venezia per esibirsi dal vivo insieme al collega anglo-italiano Jack Savoretti. Proprio in quei giorni la pop star australiana ha girato alla Fenice il video ufficiale chiamando a cantare con lei lo stesso Savoretti nel suo nuovo disco Golden all’interno del brano Music’s Too Sad Without You. La rivedremo nell’ambito del suo nuovo tour nell’unica data italiana: a Padova, precisamente al Gran Teatro Geox, il prossimo 12 novembre. Nella prima parte del 2018 la cantante australiana si è esibita al Café de Paris di Londra, a Manchester, a Barcellona, a Parigi e a Berlino, presso il leggendario Berghain Club.

 

Ora sta promuovendo il suo ultimo disco, Golden appunto, quattordicesimo album in studio. «Tutta la mia anima e tutto il mio cuore sono in questo disco e in queste date», ha dichiarato Kylie. Il nuovo disco era stato anticipato dal singolo in stile country Dancing, a cui poi ha fatto seguito Stop me from Falling.

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Il grande abbraccio. Sempre e comunque Baglioni
di Daniele Pennacchi   
mercoledì 07 novembre 2018

baglioni.jpegLo scorso 14 settembre, a Verona, ho potuto assistere a quello che potrebbe essere a buon titolo definito “un fenomeno di costume”: città in fermento, centro cittadino brulicante di persone di ogni età e nazionalità, Via Mazzini occupata da una fiumana di persone che cerca di raggiungere Piazza Erbe per una veloce visita, prima di tornare in fretta e furia a quello che sarebbe stato il vero cuore pulsante della serata, Piazza Bra e la sua imprescindibile Arena. Quel 14 settembre la prima di tre date portava a Verona la leggenda Baglioni, per uno show che ne ripercorreva i 50 anni di carriera e che ha permesso al sottoscritto di ascoltare migliaia di persone, nell'anfiteatro come in tutta Piazza Bra, cantare all'unisono colonne portanti della musica leggera come Questo piccolo grande amore, Strada facendo, La vita è adesso, Mille giorni di te e di me.

 

50 anni vissuti in musica, 20 milioni di singoli, 35 milioni di album in Italia, più di 55 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

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Fall in jazz. A Venezia, l'autunno è una jam session
di Giuseppe Mormile Direttore artistico Venezia Jazz Festival   
lunedì 22 ottobre 2018

aldimeola_photo_2018_07_copyright_earmusic_ben_wolf.jpgCrocevia di culture e risonanze, Venezia torna protagonista della programmazione di Veneto Jazz con un'edizione autunnale di Venezia Jazz Festival. Dal 25 ottobre al 13 novembre, concerti, incontri e workshop con i maggiori artisti del jazz internazionale animano teatri, chiese e hotel, pervasi dai suoni e dalle parole che raccontano la contemporaneità, sondando le diverse anime della musica del mondo. Ci sono i grandissimi dello strumento, come Al Di Meola e Gonzalo Rubalcaba, e maestri consolidati come Markus Stockhausen, Florian Weber e Philip Catherine; e tanta, tanta poesia, quella di Pasquale Mirra e Hamid Drake; di Hank Roberts e del giovane Filippo Vignato; e voci femminili, come la capoverdiana Carmen Souza, l'italiana (ma innamorata del Brasile) Chiara Civello, l'americana Ty Le Blanc. Gli spettatori sono invitati a seguire un percorso di voci e note, dal centro storico alle isole, dalle chiese ai teatri e ai club, trovando il proprio filo rosso, magari in una lezione musicale-spirituale di Markus Stockhausen dedicata all'euforia.

 

Gioiello di questa edizione è infatti un raro (ma aperto a tutti) workshop del compositore tedesco che, nell'affascinante auditorium Lo Squero dell'Isola di San Giorgio, accompagna in un'avventura spirituale attraverso la bellezza della musica, delle armonie e della pace interiore. Le alchimie si rincorrono. L'anteprima del festival è affidata al duo del vibrafonista Pasquale Mirra e del percussionista Hamid Drake, un caleidoscopico viaggio sonoro in cui si fondono ritmi africani e orientali e poetiche sonorità (25 ottobre, T Fondaco dei Tedeschi).

 

Il maestro della chitarra e pioniere della fusion, Al Di Meola, con Opus inaugura un nuovo capitolo della sua carriera che si inoltra in inediti confini musicali e una visione artistica più matura, accompagnato dagli ottimi italiani Peo Alfonsi alla seconda chitarra e Fausto Beccalossi alla fisarmonica (Teatro Goldoni, 31 ottobre). Nel salotto dello Splendid Venice Hotel, inoltre, Al Di Meola si racconterà in un'intervista con il critico americano Ashley Kahn.

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In mostra. Suoni di territori non neutrali
di Redazioneweb2   
lunedì 22 ottobre 2018

steamboatswitzerland.jpgIn occasione di Cows by the Water, la mostra di Albert Oehlen in corso a Palazzo Grassi, il museo presenta un calendario di eventi di approfondimento per accompagnare il pubblico alla scoperta del lavoro e dello spirito di questo artista. Albert Oehlen ha invitato il trio svizzero Steamboat Switzerland per un concerto dai forti richiami alle composizioni di Michael Wertmueller, che si terrà nell'atrio di Palazzo Grassi. La loro musica, incontro tra sonorità musica e jazz improvvisato a cui si aggiungono delle influenze dall'hardcore al drum'n'bass passando per il noise, è di fatto inclassificabile.

 

Il gruppo è stato fondato nel 1995 da Lucas Niggli (batteria) e dai due zurigesi Dominik Blum (hammond) e Marino Pliakas (e-bass). Il complesso musicale si definisce come un “Hammond avantcore trio” e negli anni di carriera suona in diversi ambienti della musica contemporanea, spaziando tra i più diversi stili musicali e interpretando in modo innovativo composizioni di altri artisti (Felix Profos, Michael Werthmüller, David Dramm e altri).

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