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MUSICA
V per Venditti. Nato sotto il segno della musica
di D.C.   
mercoledì 29 gennaio 2014

antonello_venditti.jpg«Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?», si domandava in Notte prima degli esami, manifesto generazionale pubblicato in formato 45 giri nel 1984 assieme a quella che sarebbe diventata un’altra hit classica tra i classici, Ci vorrebbe un amico.

 

Il cantautore romano porta in giro per l’Italia ‘70-‘80/Ritorno al futuro, in cui le storie raccontate in più di trent’anni di carriera vengono ripercorse, reintepretate senza autocelebrazione o nostalgia lamentosa verso i ‘bei tempi andati’, ma concentrandosi proprio sui due decenni che danno il titolo alla tournèe, tanto importanti per la crescita personale dell’artista, quanto per lo sviluppo del cantautorato italiano in patria e nel mondo

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Man in blues. Back to the Sixities, con Robben Ford
di Laura Spadari   
mercoledì 29 gennaio 2014

robben_ford.jpgAppuntamento da non perdere per gli appassionati della sei corde quello del 13 febbraio al Teatro Accademia di Conegliano. Per l’unico concerto nel Nordest, arriva in Italia ad inaugurare la terza edizione del Festival Conegliano Jazz & Blues Robben Ford, indiscusso punto di riferimento per gli amanti della chitarra.

 

Artista californiano di fama internazionale che può annoverare tra le proprie collaborazioni nomi quali Miles Davis e Joni Mitchell, Jimmy Witherspoon e John Mayall, George Harrison e Bob Dylan, Ford promuove il suo ultimo album Bringing It back Home, registrato nel 2013 e, dettaglio per gli appassionati, suonato interamente con una Epiphone Riviera del 1963.

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The italian way. Jazz nostrano e big stranieri a Verona
di Marta Fontana   
mercoledì 29 gennaio 2014

ccilemclorin.jpgSi è aperta il 26 gennaio la prima edizione del Verona Jazz Winter Festival, rassegna internazionale che completa, al chiuso, il festival estivo che da anni offre al pubblico scaligero le grandi star del jazz mondiale nei magnifici teatri all’aperto di Verona. In collaborazione con il Comune di Verona, la manifestazione accoglie i più grandi nomi della scena attuale e prevede sei appuntamenti proposti in due sale, il Teatro Ristori e il Teatro Camploy.

 

L’Italia costituisce un grande punto di riferimento per il jazz internazionale, non solo grazie alla consolidata tradizione che questa musica vanta nel nostro Paese e per il ventaglio di grandi nomi qui nati e cresciuti, ma anche per le nuove idee espresse dai giovani jazzisti italiani. «Il jazz italiano ha oggi un altro peso nel panorama internazionale rispetto al passato. E i giovani talenti non si contano», ha confermato Manfred Eicher, Presidente della ECM Records, in un’intervista rilasciata recentemente.

 

Il 26 gennaio ad aprire la kermesse è stato Richard Galliano con I Remember Astor, dedicato alla musica del grande Astor Piazzolla, con Galliano al bandoneon, Bertrand Cervera e Paul Rouger ai violini, Jean-Paul Minali-Bella alla viola, Eric Levionnois al violoncello e Sylvain Le Provost al contrabbasso.



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Binari paralleli. Distanze si annullano, in musica
di Davide Carbone   
mercoledì 29 gennaio 2014

taylor_1.jpg

 

Quando non ci si incontra di persona, si può rimediare in musica. Il febbraio musicale di Treviso si potrebbe riassumere con questo inciso, o comunque potremmo leggere secondo questa chiave le due esibizioni che verranno ospitate dal Teatro Eden e da quello Comunale.

 

L’11 del mese è il grande pianista britannico John Taylor a presentare al pubblico il proprio quintetto (la voce di Diana Torto, i fiati di Julian Siegel, il contrabbasso di Anders Jormin e la batteria di Martin France), e assieme a loro l’incontro artistico con Paul McCartney: entrambi britannici, entrambi classe ‘42, Taylor e l’ex Beatle risultano grazie a questo concerto, John Plays Paul, allo stesso tempo lontani e vicinissimi, distanti per il genere musicale professato e seguito, ma ‘fratelli’ nella grande rivoluzione musicale della Swinging London che li vide ventenni.

 

 

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E ancora riprovare. Il nuovo, consueto Branduardi
di D.P.   
mercoledì 29 gennaio 2014

angelo_branduardi.jpgIl suo Il rovo e la rosa - Ballate di amore e di morte, pubblicato il 29 ottobre dello scorso anno, raccoglie nove ballate inglesi risalenti al periodo elisabettiano, alcune già incontrate nel corso della sua carriera ma in quest’occasione rielaborate in maniera inedita.

 

Lui è Angelo Branduardi, autentico menestrello della scuola cantautorale italiana, da sempre impegnato a rendersi punto di congiunzione tra istanze pop e ricerca rigorosa sullo sterminato patrimonio musicale medievale su scala mondiale.

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La dura legge del gol. Max Pezzali in concerto a Jesolo
di F.M.   
mercoledì 29 gennaio 2014

pezzali.jpgApproda al Pala Arrex di Jesolo il Max 20 Live Tour, fortunato viaggio musicale di Max Pezzali, tra gli indiscussi protagonisti della scena pop italiana, fin dal suo esordio con il gruppo degli 883 in compagnia dell’amico e compagno di liceo Mauro Repetto.

 

Vent’anni di fortunate canzoni, che il cantautore di Pavia, in forma fisica smagliante, ripropone al suo pubblico, quello di sempre, che lo ha seguito fin dagli esordi, e quello più giovane, che ha attinto al bagaglio musicale dei fratelli più grandi facendo diventare brani come Sei un mito o la suadente, ma non sdolcinata Come mai, delle vere e proprie hit transgenerazionali

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Allievi e maestri. A Chioggia, un jazz d’accademia
di D.C.   
mercoledì 29 gennaio 2014
tamburini_2.jpgLa Venezze Big Band rappresenta il sogno di ogni direttore d’orchestra jazz che si rispetti. Formazione ‘variabile’, eclettica cioè nello spaziare da 14 a 22 elementi alla bisogna, che nasce nel dipartimento jazz del Conservatorio di Rovigo e può vantare in bacheca già due Premi delle Arti, il più ambito riconoscimento artistico conferito dal MIUR.
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Generazione di fenomeni. Gazzè, De Andrè, a gennaio un Toniolo d'autore
di Redazioneweb2   
martedì 07 gennaio 2014

gazz.jpg

 

Si chiama Al Teatro Sotto Casa, la nuova tournèe di Max Gazzè. Il cantautore romano ha inaugurato il 6 novembre scorso un giro d'Italia che, di palcoscenico in palcoscenico, ha messo insieme appuntamenti in rapida successione, tutti rigorosamente a teatro, come nella data del 10 gennaio al Toniolo di Mestre. Appuntamenti in cui Gazzè ripropone, in chiave rivisitata, gran parte del suo repertorio, oltre alle hit dell'ultimo album in studio ecco allora alcuni dei brani più popolari come Mentre dormi, Cara Valentina, Una musica può fare, Il solito sesso, La favola di Adamo ed Eva, Il timido ubriaco.

 

Ad accompagnarlo ci sono Giorgio Baldi alla chitarra elettrica, Clemente Ferrari al piano e ai sintetizzatori, Dedo alla tromba e trombone nonché chitarra acustica e Puccio Panettiero alla batteria. Il quartetto d'archi tutto al femminile Euphoria conferisce una nota distintiva di eleganza, in linea con la tendenza di molta musica italiana di avvalersi di un'apertura sinfonica dei propri concerti.

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A briglia sciolta. Fenomeni musicali incontrollabili per "Candiani Groove 2014"
di Carmela Donadio   
lunedì 27 gennaio 2014

reijseger_fraanje_sylla.jpg

 

A febbraio il Centro Culturale Candiani ha in programma due concerti insoliti e originali, appuntamenti con il jazz d’avanguardia del trio olandese Reijseger/Fraanje/Sylla e con la canzone d’autore di Bobo Rondelli e l’Orchestrino. Entrambi presentano nuove produzioni discografiche e si propongono come voci impossibili da racchiudere in generi musicali definiti.

 

Nella musica d’improvvisazione europea degli ultimi trent’anni, Ernst Reijseger è una celebrità. Il violoncellista olandese arriva a Mestre il 16 febbraio assieme al più giovane connazionale Harmen Fraanje, pianista e docente al Conservatorio di Amsterdam, e al cantante e strumentista senegalese Mola Sylla.

 

Il trio, caratterizzato da un sound originale, uno stile ricco di humour e improvvisazione, propone un repertorio che comprende brani di Reijseger e Fraanje e canzoni africane in wolof, con strumenti della tradizione senegalese (come il kongoma, lo xalam, la kalimba e la m’bira). Fra i pionieri dell’uso del violoncello in ambito jazzistico, Ernst Reijseger è strumentista, performer e compositore (sono sue le colonne di molti film del regista tedesco Werner Herzog).

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Tempi Nomadi. Cronache beat sempre attuali
di Carmela Donadio   
martedì 03 dicembre 2013

nomadi.jpgCinquant’anni di attività, musica, spirito vagabondo e impegno sociale. Il 2013 è un anno importante per i Nomadi, che fin dalla loro creazione hanno vissuto in prima persona e raccontato la storia della musica italiana. Il gruppo più longevo d’Italia ha festeggiato nel giugno scorso questo traguardo a Cesenatico con una tre giorni di concerti, mostre, convegni e ospiti, circondati da amici e fan che hanno voluto omaggiarli e celebrare con loro mezzo secolo di carriera.

 

Con Cuore vivo, uscito nel 2011, la band inizia ad essere indipendente dalle case discografiche e ad autoprodursi, con etichetta Nomadi. Nel 2012 Cristiano Turato entra a far parte del gruppo ed esce Terzo Tempo, album di inediti che vede la luce dopo tre anni di lavoro.

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Storia di un artista. Dieci dita, una chitarra e un pianoforte, al Geox arriva Baglioni
di Nicolò Groja   
martedì 03 dicembre 2013

baglioni1.jpg

 

Due mani sole, e solo le dieci dita mai stanche ad accompagnare la voce inconfondibile di Claudio Baglioni sul palco del Geox di Padova, dal 20 al 22 dicembre. Diecidita è infatti il nome del progetto che il cantautore romano porta in tour da ormai due anni, un’occasione per ritrovare quell’intimità - forse mai perduta - col proprio pubblico, raccontandosi e lasciandosi raccontare semplicemente attraversi i propri strumenti, la voce e le mani appunto. Anche nella città del Santo Baglioni sale sul palco da solo, o meglio in compagnia unicamente di chitarra e pianoforte, gli amici più sinceri della sua carriera. Grazie a loro può infatti raccontare il suo affascinante itinerario all’interno della musica e dei suoi mondi, dal successo interplanetario di Questo piccolo grande amore all’ultimo album Con Voi, uscito due mesi fa.

 

 

Più che un semplice concerto, lo spettacolo che attende il pubblico patavino si può definire un “recital teatrale” in cui il cantautore veste il molteplice ruolo di interprete oltre che, ovviamente, autore e narratore; narratore di storie di vita vissuta, svelate e rivelate non solo attraverso la poetica romanticheggiante delle sue composizioni, ma anche attraverso aneddoti ed esperienze personali, sussurrate al microfono nell’orecchio di tutte le persone che affolleranno la platea del Geox.

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Home theater. La sperimentazione abita al Fondamenta Nuove
di Redazioneweb2   
martedì 03 dicembre 2013

charlesfreger_20102011.jpgIl pubblico del Fondamenta Nuove è stato abituato molto bene. Nella sua avventura ormai più che decennale, il teatro veneziano ha infatti incessantemente proposto agli spettatori un percorso stimolante e variegato attraverso i linguaggi musicali più originali della contemporaneità. Accade anche nella nuova stagione, il cui primo appuntamento musicale, sabato 7 dicembre, è tra i più attesi dell’autunno, con il progetto Music for Wilder Mann di Teho Teardo. Musicista eclettico e emozionante, Teho Teardo ha guadagnato in questi anni una meritata fama sia come autore di colonne sonore (sue quelle di alcuni dei film più celebri di Paolo Sorrentino, ma anche di Diaz di Vicari), sia come sound designer raffinato e sempre pronto a nuovi stimoli.

 

In Music for Wilder Mann la relazione con le immagini non è cinematografica, ma fotografica, trattandosi degli splendidi scatti di Charles Fréger contenute nel libro Wilder Mann, la figura dell’Uomo Selvaggio nel quale documenta il bisogno di selvaticità che è in noi. Il concerto diventa così un evento speciale, in cui la fisicità del suono del violoncello di Martina Bertoni, la chitarra baritona di Teho Teardo e i suoi strumenti elettronici cercano un rapporto con le immagini di Fréger. Il fotografo ha ritratto uomini che indossano costumi di pelli animali e si trasformano in orsi, cinghiali, mostri e diavoli che terrorizzano, esseri che sbalordiscono, sormontati da corna o palchi di cervo.

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Golden boy. Diretto, efficace, Max Pezzali
di D.C.   
martedì 03 dicembre 2013

maxpezzali.jpgTanto, troppo spesso capita di vedere e ascoltare artisti a immagine e somiglianza delle mode commerciali del momento, con look ben costruito a tavolino e testi delle canzoni che sembrano usciti da un’approfondita indagine di mercato su ciò che al pubblico piace o potrebbe piacere.

 

Max è sempre lo stesso, allo stesso tempo cambiato ma mai snaturato, come traspare da Max 20, album pubblicato nel giugno scorso, 14 duetti e 5 inediti tra cui L’universo tranne noi e Ragazzo inadeguato, diventati piacevoli tormentoni nell’arco di passaggi radiofonici ben dosati.

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Tensioni creative. Valgono pratica e grammatica
di D.C.   
martedì 03 dicembre 2013

ventinuovi.jpgTra la Fondazione Querini Stampalia e il Conservatorio B. Marcello sta un filo immaginario fatto di attenzione sempre vigile rivolta ai territori meno battuti del contemporaneo musicale, di stampo classico come moderno.

 

Venti Nuovi giunge alla terza edizione ancora ‘affamata’, rassegna curiosa e vogliosa di coniugare gli aspetti didattici e divulgativi ad esigenze di pura e semplice ricerca, per portare alla luce la musica nuova di Venezia. Il 2 e 3 dicembre spazio allora a un seminario sulla storia universale del ritmo in compagnia di Luca Mosca e a un saggio dal titolo Music Circus riservato alle scuole coinvolte nell’iniziativa, ospitato dall’Auditorium G. Piamonte della Fondazione di Campo Santa Maria Formosa.

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Cuore caldo. Mario Biondi, per un inverno soul
di Laura Spadari   
martedì 03 dicembre 2013

mariobiondi.jpgEnergia, positività, gioia, questo il messaggio che Mario Biondi ha voluto comunicare a tutto il proprio pubblico con l’ultimo lavoro, Sun, album uscito a gennaio di quest’anno che promette di riscaldare i teatri di tutta Italia durante il prossimo inverno, con un tour tra i più attesi della stagione. Molte le canzoni i cui titoli rimandano all’energia positiva e alla gioia luminosa del sole, a partire dal singolo di esordio Shine On passando per Sun, Light the World e Catch the Sunshine.

 

Un inno continuo alla vita e alla spensieratezza, con il cantautore siciliano sempre più convinto che il compito fondamentale della musica - o “arte musicale”, come lui la definisce - sia allietare e divertire il pubblico, alleggerirlo da pensieri cupi e tristi che soprattutto in questo momento storico può capitare di avere.

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Avamposto musicale. Candiani, di tutto un groove
di Carmela Donadio   
martedì 03 dicembre 2013

pedrokouayt.jpgPer il gruppo olandese PumpOrgan, di cui è guida e fondatore Dirk Bruinsma, il 3 dicembre è l’unica data nel Nord Italia. Il nome di Bruinsma è tra i più conosciuti nel panorama jazzistico del suo paese, per il suo essere polistrumentista (suona strumenti fra loro molto diversi come il sax contralto e il basso elettrico), perché leader del Blast Quartet, e per le sue particolari composizioni, che la critica ha definito “PsychoJive”. I PumpOrgan appartengono a Tumult, un collettivo che comprende ventotto musicisti e undici gruppi, uniti dall’obiettivo di promuovere i più giovani e creativi musicisti per farli conoscere anche al di fuori dei confini nazionali.

 

Il 15 è la volta di Pédro Kouyaté con i Mandinka Transe Acoustique. Maliano, polistrumentista, per anni ha suonato con la Symmétric Orchestra a Bamako, poi con il connazionale Boubacar Traore in tournée internazionali, approdando infine a Parigi, dove nel 2007 ha fondato i Mandinka Transe Acoustique. Definito uno “spirito libero e visionario”, Kouyaté usa il canto e la chitarra, ma anche il n’goni (strumento a corde con suoni percussivi), per accompagnare il pubblico in un viaggio dalle sonorità originali.

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Heaven can’t wait. All’Eden Rava Under 21 e Rossana Casale feat. Il Signor G
di Davide Carbone   
martedì 03 dicembre 2013

giovanniguidi.jpgL’istinto di Enrico Rava ci aveva davvero visto giusto, quando durante dei seminari estivi a Siena decise di inserire nel gruppo Rava Under 21 trasformatosi poi in Rava New Generation un giovanissimo pianista classe 1985 rispondente al nome di Giovanni Guidi.

 

Nato a Foligno, il nostro ha saputo in pochissimi anni e con passi da gigante guadagnare un posto di assoluto livello nel panorama sempre brulicante della scena contemporanea italiana, veloce nell’esaltare e altrettanto impietosa nello stroncare. Oltre alla stretta collaborazione con Rava, di cui è ormai partner tra i più affezionati, da segnalare la creazione da parte di Guidi di un sodalizio con Gianluca Petrella al trombone (recentissimo il loro passaggio al San Servolo Jazz Meeting di fine novembre 2013), Michael Blake al sax tenore, Thomas Morgan al contrabbasso e Gerald Cleaver alla batteria, con cui ha registrato un album a New York, We Don’t Live here Anymore, accolto con molto favore da pubblico e critica.

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North-East side stories. Avvento in jazz a Padova
di D.P.   
martedì 03 dicembre 2013

fabiomorgera.jpgLa chitarra di Pietro Condorelli, il contrabbasso di Domenico Santaniello, la batteria di Claudio Borrelli e la tromba dello special guest Fabio Morgera sono la dichiarazione d’intenti offerta a dicembre da Storie di Jazz, la manifestazione che Comune di Padova, Caffè Pedrocchi e Q Restaurant Bar promuovono e Maurizio Camardi sapientemente dirige, il tutto grazie all’organizzazione della Scuola di Musica Gershwin.

 

Il quartetto di Condorelli è il 5 dicembre al Q Restaurant Lounge Bar di vicolo dei Dotto, avamposto jazz che con lo storico Caffè Pedrocchi si spartisce il compito di incorniciare le esibizioni di questa tredicesima edizione della rassegna.

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Bravi, bis! Due le date da segnare a Trieste
di Daniele Pennacchi   
martedì 03 dicembre 2013

glennmillerorchestra.jpgTra le più importanti istituzioni culturali italiane, il Politeama Rossetti di Trieste ha negli ultimi anni tenuto ben alta l’asticella dei propri eventi delegando il repertorio operistico al Teatro Verdi e dedicandosi ben volentieri all’allestimento di musical e musica leggera, oltre ad esibizioni di danza e altre arti performative.

 

Dicembre e gennaio, a questo proposito, rappresentano un buon esempio di programmazione-tipo: il primo protagonista in via XX Settembre è Ludovico Einaudi, che il 5 dicembre porta a Trieste il passo espressivo in avanti realizzato con l’album In a Time Lapse, travolgente successo di pubblico e unanime consenso di critica licenziato nell’ottobre del 2012 e registrato nel monastero di Villa San Fermo della vicentina Lonigo.

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Sogno progressivo. Dream Theater a Padova, il lungo cammino del progressive metal
di Alberto Zava   
martedì 03 dicembre 2013

dreamtheater1.jpgEra il 1985 quando, tra le aule del Berklee College of Music di Boston, i giovanissimi John Petrucci, John Myung e Mike Portnoy - coinvolgendo Kevin Moore e Chris Collins -, diedero inizio al progetto Majesty, mettendo in moto un percorso di approfondimento, ricerca e creazione musicale che oggi, nel 2014, punta deciso verso il trentennale. Lungo il cammino, al di là delle intenzioni e delle finalità, accadono eventi imprevisti e imprevedibili, cambiano i nomi, cambiano le persone: dalle oscure cantine degli anni ‘80 i cinque musicisti seguono le orme dei Rush, degli Yes, dei Genesis, dei Queensrÿche facendosi conoscere grazie a numerosi concerti nella zona di New York.

 

Ma in vista di una pubblicazione discografica, i Majesty già esistono... necessario un cambio di nome, dunque: il padre di Portnoy, il batterista, ha l’intuizione giusta, l’evocativo nome di un cinema di Monterey, in California, Dream Theater.

 

Quello stesso nome che appare sulla copertina del primo disco When Dream and Day Unite del 1988, testimone del primo cambio di formazione (il cantante Chris Collins sostituito da Charlie Dominici); quello stesso nome visibile su tutti i cartelloni del Geox di Padova quasi trent’anni dopo, il 23 gennaio 2014.

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