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CINEMA
In viva voce. #modamusica 2017 a Noventa di Piave
di F.D.S.   
martedì 11 luglio 2017

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Ai tempi lontani in cui la partecipazione era collegata all’appartenenza esibita - a comunità culturali, a soggetti ideologici, ad agenzie di intermediazione -, rispondono i tempi moderni, in cui la pratica sociale aderisce ormai al modello contrario: l’appartenenza a famiglie pre-costituite è stata sostituita da un self service che trova il suo luogo deputato nella Rete, in cui la strategia esistenziale non è più quella di manifestare col proprio comportamento di far parte di una specifica comunità, quanto piuttosto quella di affermare di continuo una propria individualità che non intende affatto venire a patti con istanze superiori.

 

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A kind of magic. Quell’incantesimo che si rinnova
di Riccardo Triolo   
martedì 11 luglio 2017

la_la_land_emma_stone.jpgNon siamo nostalgici della sala a tutti i costi, però la qualità della visione e la dimensione sociale ed esperienziale dello spettacolo sono due motivi sufficienti per resistere alla tentazione di ricorrere a questo o a quel sito web per vedere lo streaming illegale dei titoli distribuiti.

 

Al Rossini e al Giorgione di Venezia, all’Astra del Lido e al Dante a Mestre, fino al 23 agosto abbiamo la possibilità di recuperare il senso dello spettacolo più popolare del mondo, recuperando qualche svista della scorsa stagione. Da quest'estate, inoltre, Circuito Cinema collaborerà attivamente alla realizzazione della rassegna Cinema Sotto le Stelle, che si svolgerà in Piazza Mercato a Marghera dal 5 al 30 agosto.

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[Film del mese] Luglio-Agosto 2017
di Redazioneweb2   
mercoledì 19 luglio 2017

thewar.jpg

 

THE WAR-IL PIANETA DELLE SCIMMIE
Regia di Matt Reeves
Con Woody Harrelson, Judy Greer, Andy Serkis, Steve Zahn, Ty Olsson

Lo scontro fra scimmie e uomini si profila inevitabile. Le prime sono riunite intorno a Cesare, condottiero giusto e malinconico che tuttavia abbandona presto l'idea di raggiungere la pace con la fazione nemica e, per vendicare le perdite subite tra i propri simili, dichiara guerra alla razza umana.
Dal 13 luglio

 

 

 

 

 

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Regia di Dax Shepard
Con Michael Peña, Dax Shepard, Kristen Bell, Rosa Salazar, Adam Brody

Remake sguaiato, comico-demenziale della serie tv culto degli anni ‘70. Jon Baker (Shepard) e Frank ‘Ponch’ Poncherello (Michael Peña) si arruolano per motivi diversi tra le forze della California Highway Patrol di Los Angeles: la loro coppia presto si rivelerà diversa da ogni altra.
Dal 20 luglio

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Cinema di sostegno. A Cannes Eurimages da Palma d'oro
di Redazioneweb2   
lunedì 05 giugno 2017

 

cannes.jpgLo scorso 28 maggio la giuria del 70esimo Festival di Cannes presieduta da Pedro Almodovar ha conferito la Palma d'oro a The Square, film di Ruben Östlund, coproduzione tra Svezia, Germania e Francia sostenuta da Eurimages. Oltre alla 9a Palma d'oro dopo quella assegnata a Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan nel 2014, il Fondo Eurimages vede premiate le proprie scelte attraverso l'assegnazione del Premio della giuria a Nelyubov (Loveless), coproduzione tra Russia, Francia, Germania, Belgio, di Andrey Zvyagintsev, anch'essa sostenuta da Eurimages.

 

Eurimages esprime soddisfazione per i vincitori che rendono omaggio alle coproduzioni internazionali: attraverso questi film, il Fondo dimostra il proprio impegno a favore della creatività cinematografica e conferma ancora una volta il valore del label di Eurimages.

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[INTERVISTA] Old is gold. Al Teatrino Grassi un cinema riscoperto
di Fabio Marzari   
giovedì 18 maggio 2017

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Presentato nel 2016 a Venezia e New York, Dawson City/Frozen Time è un autentico atto d’amore nei confronti del cinema e un viaggio alle radici del sogno americano che Palazzo Grassi e la Cineteca di Bologna riportano in città a maggio.

 

Esattamente come l’attimo si conserva nella pellicola, il permafrost ha preservato bobine dal valore storico incommensurabile, che il pubblico del Lido ha potuto apprezzare nel settembre scorso grazie all’inserimento dell’opera nella sezione Orizzonti, sempre più poliedrica e interessante. Proprio al Lido intervistammo il regista Bill Morrison, di cui riproproniamo le parole.

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Far East Forever. Udine, Oriente estremo!
di Riccardo Triolo   
venerdì 07 aprile 2017

robertorosolin_3.jpgQuando è nato il Far East Film Festival, alla fine degli anni Novanta, l'Estremo Oriente era l'avanguardia. Una fucina di nuovi linguaggi, più liberi e vivaci che in Europa e Stati Uniti. Udine, a Nord Est dello Stivale, nel tempo è diventata la porta della cultura cinematografica e popolare estremorientale: andare al FEFF era come osservare certa industria culturale occidentale dall'interno e scoprire la matrice di molti dei prodotti e delle espressioni popolari, in primis americane, nelle mirabolanti immagini dei film asiatici proiettati al festival.

 

Molto Tarantino. Molto horror (The Ring, su tutti). Molta animazione. E ancora tecniche, suggestioni, musiche, fumetti. Con gli anni, lo sguardo acutissimo degli organizzatori del FEFF ha spostato l'attenzione dalla suggestione alla qualità. Con grande sapienza, il FEFF ha aperto la strada a ibridazioni felicissime e molto significative: commistioni di generi, fusione di poesia e generi, di tecnologia e urgenza espressiva.

 

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Come eravamo. Lo sguardo di De Santis sulla realtà
di Andrea Zennaro   
venerdì 31 marzo 2017

risoamaro1.jpgGiuseppe De Santis, tra crisi creative e oblio dell'apparato cinematografico, è stato uno degli autori fondamentali del cinema italiano e mondiale che, all'interno della corrente neorealista, è riuscito ad emergere con il uno stile unico che mescola azione a tematiche dall'alto impatto emotivo. Il suo cinema raccoglie la lezione documentaristica svincolandola dalla mera rappresentazione della realtà: con un uso virtuosistico della macchina da presa trasforma l'attualità, raccontata dalla cronaca di tutti i giorni, in storie avvincenti dal ritmo serrato.

 

La guerra appena finita porta con sé strascichi di miseria e devastazione e, con il suo esordio alla regia del 1947 Caccia tragica, mostra quanto la violenza non sia per niente un capitolo chiuso in questo paese allo sbando: i linciaggi, la prevaricazione sui più deboli e la sete di denaro portano all'annientamento dei rapporti sociali.

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[Film del mese] Aprile 2017
di Redazioneweb2   
giovedì 30 marzo 2017

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L’ALTRO VOLTO DELLA SPERANZA
Regia di Aki Kaurismäki
Con Sherwan Haji, Sakari Kuosmanen, Ilkka Koivula, Janne Hyytiäinen, Nuppu Koivu

Khaled è un rifugiato siriano che, giunto a Helsinki dopo un viaggio clandestino a bordo di una nave da carico, chiede asilo senza grandi speranze di successo. Wikström è un rappresentante di camicie che decide di tentare la fortuna al tavolo da gioco…
Dal 6 aprile

 

 

 

piccolicriminiconiugali.jpgPICCOLI CRIMINI CONIUGALI
Regia di Alex Infascelli
Con Sergio Castellitto, Margherita Buy

Dopo un brutto incidente domestico lui torna a casa dall'ospedale completamente privo di memoria, ragiona ma non ricorda, non riconosce più neppure la moglie, che tenta di ricostruire la loro vita di coppia, tassello dopo tassello, cercando di oscurarne le ombre.
Dal 6 aprile

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Isola felice. Studi e ricerche della Fondazione Benetton
di Daniele Pennacchi   
venerdì 31 marzo 2017

cornisland.jpeg«All’inizio degli anni ottanta i fratelli Benetton, Luciano con Giuliana, Gilberto e Carlo, decidevano di dare vita alla Fondazione che porta il loro nome, e che, a partire dal 1987, avrebbe assunto una fisionomia analoga all’attuale. Un progetto pensato per durare nel tempo, da mantenere vivo con uno sforzo continuo di rinnovamento senza dimenticare il passato, interpretando i tempi e provando a giocare di anticipo».

 

Con queste parole Marco Tamaro, direttore della Fondazione, descrive la nascita di uno dei soggetti culturali più vivaci del panorama nazionale, davvero capace di giocare d’anticipo fin dalla propria costituzione, tra i primi casi di grandi gruppi commerciali votati all’attività culturale.

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Bravi, bis! Film da vedere e rivedere
di Davide Carbone   
venerdì 31 marzo 2017

pastoraleamericana.jpgSeymour ‘The Swede’ Love, rampollo di una famiglia ebrea appartenente alla classe medio-alta del New Jersey, fu una star sportiva ai tempi del liceo ed è ora un imprenditore di successo. La sua vita perfetta però si disintegra gradualmente a causa delle turbolenze politiche che attraversano gli anni Sessanta.

 

American Pastoral, basato sul romanzo di Philip Roth per la regia di Ewan McGregor, è solo uno degli appuntamenti firmati Second Life al Candiani, ma è esempio calzante del tenore di qualità messo in campo dalla rassegna mestrina: durante tutto l’arco del mese registi come Tom Ford, Ivano De Matteo, André Techiné e Cristian Mungiu si susseguono portando sullo schermo storie di vita vissuta o immaginata ma non per questo meno vera, autentica, intima.

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Natura matrigna. Di umanità e altri disastri
di Andrea Zennaro   
venerdì 31 marzo 2017

gummo.jpgDi fronte alle catastrofi naturali che colpiscono il nostro pianeta, molto spesso causate dall'incuria dell'essere umano, il singolo sembra completamente disarmato e inerme. Tanto l'uomo si crede onnipotente e specie dominante sulla Terra, tanto viene annientato dalla furia della Natura e dalla violenza dei cataclismi. Il cinema ha metabolizzato all'inverosimile gli eventi distruttivi nel corso della Storia e quest'anno la rassegna Notti disarmate alla Casa del Cinema di Venezia focalizza la sua attenzione proprio su questo fil rouge narrativo.

 

Se l'incubo atomico giapponese non sembra mai sopirsi, vista la ferita ancora aperta della centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi a fare da contrappunto alle atomiche del 1945, occorre ricordare quanto tutto il cinema nipponico, a partire dal Godzilla del 1954 di Honda Ishirō e passando per l'evoluzione del genere anime, sia stato permeato dall'ossessione della mutazione nucleare.

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[INTERVISTA] Storie di alchimia. Catherine Breillat al Ca' Foscari Short
di Delphine Trouillard   
lunedì 13 marzo 2017

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E se il racconto di un fallimento diventasse un successo? La vita di Catherine Breillat - scrittrice e regista francese famosa per aver sfidato la censura - è costellata di prove senza le quali forse non avrebbe mai realizzato un film. Schietta e sorridente, l’esatto contrario del suo cinema di cui rivendica l’asprezza e la perversità, Breillat scrive e filma ciò che le accade o i fatti di cronaca in cui si riconosce. Dopo un’adolescenza ribelle in un ambiente puritano, accecata dalla scoperta di Sade, Bergman e Buñuel, inizia una carriera nella letteratura e nel cinema imponendo il proprio linguaggio con una sfacciataggine che ha sempre destabilizzato la critica. Dai suoi incontri con Rossellini e Fellini, dalla sua ammirazione per i cineasti giapponesi Nagisa Ōshima e Shōhei Imamura, dalle relazioni particolari costruite con i suoi attori e dalle disavventure personali vissute sono nati film dall’introspezione stoica che testimoniano una rara libertà di pensiero e una ferrea volontà di convertire il male in bene. Proprio come un’alchimista.

 

Catherine Breillat fa parte quest’anno della giuria della settima edizione del Short Film Festival dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, primo festival di cinema in Europa gestito da studenti universitari guidati da una commissione di docenti di studi sul cinema e professionisti del mondo dello spettacolo, in programma dal 15 al 18 marzo in Auditorium Santa Margherita.

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Sempre Kiarostami. Istantanee di un autore essenziale
di Riccardo Triolo   
giovedì 09 marzo 2017

kiarostami.jpgSemplicità, rigore, stupore. Il cinema di Abbas Kiarostami, scomparso lo scorso luglio, sta – forse - tutto qui. Ampio come un respiro, icastico come un haiku. All'indimenticabile iraniano, Circuito Cinema dedica a marzo la retrospettiva Nel verso di un haiku, dal 2 al 30 alla Casa del Cinema, con proiezioni nel pomeriggio e in prima serata. Da Il viaggiatore, all'asciutto, neorealista Dov'è la casa del mio amico?, passando per i suoi cortometraggi, presentati da Marco Dalla Gassa, tra i primi a scrivere di lui in Italia. Fino all'ultima fatica, Qualcuno da amare.

 

Nel mezzo, molti capolavori la cui purezza formale e poeticità suonano oggi come l'antidoto perfetto al rumore di fondo che opacizza i nostri onnipresenti schermi, e spesso i nostri pensieri.

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Oltre il limite. Marco Ferreri, cinema controcorrente
di Andrea Zennaro   
giovedì 09 marzo 2017

lagrandeabbuffata.jpgRegista controverso e in continua lotta con le proprie ossessioni, Marco Ferreri è andato sempre contro il modo tradizionale di fare cinema in Italia. Sin dal suo approccio primordiale al mezzo, sul finire degli anni ‘50 nella Spagna franchista assieme all'amico sceneggiatore Rafael Azcona Fernández, si capisce che il suo è un cinema anticonvenzionale e apolide che punta sugli attori, trasformandoli e caricandoli delle frustrazioni moderne. Le figure maschili sono spesso in balia di quelle femminili, queste ultime mostrate soprattutto attraverso il loro aspetto più animalesco e castrante nei confronti dell’altro sesso. Spesso bollato di misoginia, in realtà il regista cercava di raccontare l'evoluzione dei tempi con l'emancipazione della donna, vista però da un arcaico retaggio di una società totalmente in mano ai maschi.

 

In Una storia moderna - L'ape regina del 1963, primo lavoro italiano del regista, il personaggio interpretato da Ugo Tognazzi è ridotto a livello di fuco che viene eliminato dopo la procreazione, mentre nel successivo La donna scimmia la prospettiva viene ribaltata ed è l'uomo, sempre Tognazzi, a sfruttare la consorte per i suoi sporchi e meschini piani.

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Scelta di campo. Uomo e habitat, impressioni su pellicola
di Redazioneweb2   
giovedì 09 marzo 2017

wild-river-lee-clift-1024x725.jpgIl campo lungo è un campo di ripresa cinematografica (tra il campo lunghissimo e il campo medio) che abbraccia una porzione di spazio in cui l’ambiente è preponderante rispetto alle persone, che sono tuttavia distinguibili, come nelle inquadrature di contadini al lavoro nei campi.

 

Da questo assunto prende ispirazione e tra le proprie linee programmatiche Paesaggi che cambiano, rassegna cinematografica che la Fondazione Benetton Studi Ricerche (quest’anno arrivata a festeggiare il trentesimo anno di vita) dedica ad Andrea Zanzotto, che al paesaggio ha consacrato la propria vita e la propria poesia, interrottasi sulla Terra il 18 ottobre 2011.

 

 

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Culture migranti. Storie di popoli in movimento
di D.P.   
giovedì 09 marzo 2017

almanya.jpgLe migrazioni hanno segnato da sempre la storia dell’umanità, interessando i destini di popoli e culture, innescando cambiamenti talvolta radicali. In questi anni abbiamo l’impressione di vivere il costante pericolo di “invasioni barbariche” spesso denunciate, magari a sproposito. Ma si può riconoscere nei cambiamenti qualcosa di positivo e stimolante? Domande difficili che trovano spesso risposte contraddittorie.

 

Il cinema, forse, è l’espressione artistica che meglio interpreta questi fenomeni, permettendoci di scorgere, al di là dei timori e delle apprensioni, interlocutori con i quali aprire un dialogo.

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Arte visiva. Nella mente di David Lynch
di Andrea Zennaro   
giovedì 09 marzo 2017

lynch1.jpgImmergersi nel percorso artistico di David Lynch equivale ad addentrarsi in un tortuoso labirinto pluridimensionale, intricato come le diramazioni nervose del cervello umano. Le avanguardie e le sperimentazioni cinematografiche vengono assorbite e sublimate nei suoi lavori, che restituiscono allo spettatore una visione da incubo della banale quotidianità: universi che si sovrappongono e si compenetrano in un disturbante e perturbante cortocircuito visivo. Spesso, tra i mondi “mentali” rappresentati, vi sono passaggi che possono essere un radiatore, un orecchio tagliato abbandonato in un prato, una sala d'attesa con tende rosse al posto delle pareti o una scatola blu. David Lynch travalica le materie artistiche contaminandole: la pittura, la fotografia, soprattutto di archeologia industriale, la serigrafia, la musica e il sound design sono solo alcune delle discipline in cui si è cimentato professionalmente.

 

Lungo la sua carriera questo poliedrico ed enigmatico artista ci ha offerto una rappresentazione spiazzante dei nostri peggiori incubi.

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Swiss made. Cinema, congegno perfetto
di Redazioneweb2   
martedì 07 marzo 2017

reisederhoffnung.jpgUna settimana di proiezioni, incontri, dibattiti e workshop alla scoperta della migliore cinematografia elvetica contemporanea. La rassegna Cinema Svizzero a Venezia irrobustisce edizione dopo edizione il numero degli eventi in programma e la presenza degli ospiti, collaborando attivamente con importanti realtà della città di Venezia, con un pubblico aumentato in maniera esponenziale nel corso degli anni e che quest’anno è convocato per il 6 marzo, con l’evento speciale di pre-apertura dedicato alla pellicola Ghetto, il cuore della memoria di Matteo Bellinelli.

 

 

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Social Network. Connessioni di cinema in città
di Davide Carbone   
venerdì 03 marzo 2017

fondacodeitedeschi.jpgCon E ora dove andiamo? il nuovo polo commerciale a due passi da Rialto sembra porre una domanda a se stesso e a tutte le persone coinvolte in una programmazione culturale che lo rende ben altro che un semplice monumento allo shopping di alto profilo.

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[Film del mese] Marzo 2017
di Redazioneweb2   
venerdì 03 marzo 2017

rossoistanbul.jpg

 

ROSSO ISTANBUL
Regia di Ferzan Ozpetek
Con Halit Ergenç, Tuba Büyüküstün, Nejat Isler, Mehmet Günsür, Serra Yilmaz

Orhan Sahin, uno scrittore che deve la sua fama a una raccolta di favole anatoliche (e che porta il nome del premio Nobel turco Pamuk), torna ad Istanbul dopo vent'anni di esilio autoimposto a Londra.
Dal 2 marzo

 

 

 

 

lucetraglioceani.jpgLA LUCE SUGLI OCEANI
Regia di Derek Cianfrance
Con Michael Fassbender, Alicia Vikander, Rachel Weisz, Caren Pistorius, Emily Barclay

Il film racconta di un guardiano di un faro australiano e di sua moglie che, negli anni della Prima Guerra Mondiale, trovano un bambino in mare e lo adottano, per poi scoprire che la madre naturale potrebbe essere ancora viva.
Dall’8 marzo

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