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CINEMA
[VENEZIA74] | Nico, 1988. Intervista a Susanna Nicchiarelli
Written by Marisa Santin   
martedì, 29 agosto 2017

143649018-322bdd23-7ad4-474a-8a2e-2e9b346f1733.jpgDiplomata al Centro di cinematografia sperimentale di Roma, regista, sceneggiatrice e spesso attrice nei suoi stessi film, Susanna Nicchiarelli (1975) ha diretto cortometraggi di finzione e di animazione (L’artista, 2000; Che vergogna!, 2001; Sputnik 5, 2009), un mediometraggio (Uomini e zanzare, 2005), e diversi documentari (Ca cri do bo, parte di I diari della Sacher, 2001; Il terzo occhio, 2003; Per tutta la vita, 2014). Cosmonauta, il suo primo lungometraggio di finzione, ha vinto nella sezione Controcampo della Mostra di Venezia nel 2009. Nel 2013 ha lavorato con Margherita Buy e Sergio Rubini ne La scoperta dell’alba, tratto da un romanzo di Walter Veltroni. Con Nico, 1988, – produzione mista italiana e belga con interpreti stranieri – la regista si confronta con un ambiente internazionale.

 

 

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[Cinefacts] AH 1818: se la Germania svolta a destra...
Written by Marisa Santin   
venerdì, 13 ottobre 2017

merkelschulz.jpgQualche giorno prima delle elezioni tedesche il politologo Herfried Münkler intervistato da «L’Espresso» affermava: «Se oggi in Europa c’è un bastione contro il rigurgito di nazionalismi, isolazionismi à la Trump e puro caos politico, questo è il governo di Berlino… A patto che l’estrema destra non superi il 10%».

 

Anche se i voti hanno riconfermato Angela Merkel alla guida della Germania per il quarto mandato consecutivo, i risultati vedono il suo partito (l’Unione Cristiano Democratica - CDU) perdere 8 punti rispetto al 2013, scendendo dal 41,5% al 32,8%.

Fermi al 20%, i socialdemocratici di Schulz (Spd) promettono di rimanere all’opposizione sfumando i presupposti per la Große Koalition. L’accordo “Giamaica” con Verdi (9%) e Liberali della FdP (10,5%) costituirebbe un’altra opzione, che la Merkel però si è riservata di valutare «in base ai contenuti».

 

A cantar vittoria invece è proprio l’AfD, Alternative für Deutschland, che è andato ben oltre la soglia del 10% paventata da Münkler. Ma chi sono questi signori che siederanno in Bundestag come terza forza politica del Paese? Il quadro è variopinto.

Il partito nasce come espressione euroscettica di alcuni professori dell’Università di Amburgo. Lo stesso Bernd Lucke, il fondatore, ha recentemente preso le distanze dall’ala più estremista del movimento. Ed è proprio l’ala più estremista a mettere ora piede in parlamento, mentre nel periodo più moderato il partito non era nemmeno riuscito a superare lo sbarramento del 5%. Da movimento euroscettico, l’AfD si è trasformato in un gruppo populista che accoglie fra i suoi membri anche personaggi apertamente negazionisti e nostalgici del Nazismo. Per citarne uno su tutti, Siegbert Droese, capo dell’AfD a Lipsia, tristemente noto per avere un’auto targata AH 1818, dove AH sono le iniziali di Adolf Hitler e 1-8 i relativi posizionamenti alfabetici delle due lettere, cifra usata spesso dai circoli neonazisti per indicare l’amato Führer. E in Germania, a differenza che in Italia, le targhe si possono scegliere.

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[VENEZIA74] Guillermo Del Toro, in conferenza stampa presenta "The Shape of Water"
Written by Cesare Stradaioli   
venerdì, 01 settembre 2017

the-shape-of-water-guillermo-del-toro-trailer-header.jpgRegista e cast quasi al completo – mancavano Michael Shannon e Michael Stuhlbarg, due splendide maschere del cinema americano di oggi – nell’incontro con la stampa per The Shape of Water. Ovviamente la maggior parte delle domande al regista messicano vertevano sulla storia d’amore fra in due protagonisti, sulla forza stessa dell’amore.

 

Lontano da stereotipi quali La bella e la bestia, dove tutto è casto e politicamente corretto, mentre qui, l’autore ci tiene a sottolinearlo suscitando più volte risate complici in sala, la ragazza muta e la Creatura fanno sesso per davvero, il significato primo dell’opera è quello di contrapporre l’amore al cinismo di questi giorni, la speranza alla paura.

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[VENEZIA 74] Takeshi Kitano chiude Venezia 74!
Written by Cesare Stradaioli   
lunedì, 11 settembre 2017

outrage_coda_-_director_takeshi_kitano.jpgEra inevitabile che il tema della Yakuza, così spesso presente nella sua filmografia, ricorresse nelle domande fatte a ‘Beat’ Takeshi, non disgiunta dalla tematica, pure ricorrente, della violenza. L’uso della violenza, ha affermato in varie risposte, rappresenta un qualcosa che è parte integrante della società attuale, in Giappone e altrove. Il suo intento in Outrage Coda, come in tutti i precedenti lavori, è stato quello di raffigurare persone vere in maniera realistica, capaci allo stesso tempo di usare la violenza senza scrupoli ma anche di comportarsi in maniera normale, quasi ordinaria.

 

La Yakuza certamente non è più quella di una volta, secondo il regista nipponico si è spostata verso gli strati popolari e sociali più diseredati, perdendo forse una certa aura aristocratica ma mettendo in luce un tipo differente di gangster, ed è quello che ha cercato di evidenziare nella trilogia Outrage, di cui il film che chiude la 74ma Mostra del cinema è il terzo e ultimo capitolo.

 

A una domanda su se e quanto la letteratura, specie quella classica, cui sembrano fare riferimento molti suoi personaggi in veste di eroi, abbia influenzato la sua opera Kitano ha spiegato come nel dopoguerra giapponese fosse obbligatorio per tutti gli studenti affrontare studi scientifici, trascurando la letteratura. Materia da lui scoperta all’università, attingendo da un universo di ispirazione che gli era stato sottratto negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, quelli più recettivi.

 

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VENEZIA74 | In attesa dei Leoni. I voti di critica nazionale ed estera
Written by Redazioneweb   
sabato, 09 settembre 2017
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[VENEZIA74] Shirin Neshat presents "Looking for Oum Kulthum" (interview)
Written by Andrea Falco   
venerdì, 01 settembre 2017

101351717-2c7e9668-76a3-433f-a097-267a2460b43a.jpgShirin Neshat was born in Iran in 1957. She lives and works in New York and calls her art “personal, political, emotional.” She studied art in Los Angeles in the year of the Iranian Revolution (1978-1979), and saw her country Islamicize over the 1990s. She chose photography as her artistic medium, her pictures are exhibited in museums all over the world, as well as conceptual installation and cinema. In 2009, with her first movie Women Without Men, she was awarded the Silver Lion at the Venice Film Festival. This year, in August, she directed opera for the first time, the Aida, at the Salzburg Festival with the conduction of Riccardo Muti.

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[VENEZIA74] I Manetti Bros. incantano tutti con "Ammore e malavita"
Written by Andrea Bruni   
mercoledì, 06 settembre 2017
manetti_bross.jpgPer anni è stato lecito pensare che quello dei Manetti, i fratelli Marco (1968) e Antonio (1970), fosse un nome d’arte, uno pseudonimo carpito alla loro indubbia, strabordante memoria cinefila. 
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Tutti i Premi Collaterali della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Written by Redazioneweb   
sabato, 09 settembre 2017

Premio Arca CinemaGiovani miglior film di Venezia 74:

FOXTROT di Samuel Maoz

miglior film italiano:

BEAUTIFUL THINGS di Giorgio Ferrero
 
Premio del Pubblico BNL – Giornate degli Autori

GA'AGUA (LONGING) di Savi Gabizon
 
Premio Brian

LES BIENHEUREUX di Sofia Djama
 
Premio Circolo del Cinema di Verona – 32. Settimana internazionale della critica

TEAM HURRICANE di Annika Berg
 
Premio Civitas Vitae 

IL COLORE NASCOSTO DELLE COSE di Silvio Soldini
 
Premio Fair Play cinema

EX LIBRIS - THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY di Frederick Wiseman 

menzione speciale: HUMAN FLOW di Ai Weiwei  
 
Premi Fedeora (Federazione dei Critici Europei e dei Paesi Mediterranei)

miglior film: EYE ON JULIET di Kim Nguyen

miglior regista esordiente: SARA FORESTIER per M

miglior attore: REDOUANNE HARJANE per M
 
Premio FEDIC

LA VITA IN COMUNE di Edoardo Winspeare

menzione speciale:

NICO, 1988 di Susanna Nicchiarelli

menzione FEDIC – Il giornale del cibo:

LE VISITE di Elio Di Pace

Premio FIPRESCI

EX LIBRIS - THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY di Frederick Wiseman  miglior film d’esordio: LOS VERSOS DEL OLVIDO di Alireza Khatami
 
Premio Fondazione Mimmo Rotella 

GEORGE CLOONEY, MICHAEL CAINE e AI WEIWEI
 
Premio Enrico Fulchignoni – CICT-UNESCO

HUMAN FLOW di Ai Weiwei
 
Premio Future Film Festival Digital Award 

THE SHAPE OF WATER di Guillermo del Toro

menzione speciale:

GATTA CENERENTOLA di A. Rak, I. Cappiello, M. Guarnieri, D. Sansone   
 
GdA Director’s Award - Giornate degli Autori

CANDELARIA di Jhonny Hendrix Hinestroza
 
Premio Green Drop 

FIRST REFORMED di Paul Schrader  
 
Premio Human Rights Nights al Cinema dei Diritti Umani 

THE RAPE OF RACY TAYLOR di Nancy Buirski

menzione speciale: L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre

menzione speciale: HUMAN FLOW di Ai Weiwei  
 
Premio Interfilm

LOS VERSOS DEL OLVIDO di Alireza Khatami
 
Premio Label Europa Cinemas

M di Sara Forestier  
 
Premio Lanterna Magica (CGS) 

L'EQUILIBRIO di Vincenzo Marra
 
Premio La Pellicola D'Oro 

DANIELE SPINOZZI migliore direttore di produzione di un film italiano per Ammore e Malavita

RICCARDO MARCHEGIANI migliore direttore di produzione di un film internazionale per Mektoub My Love: Canto Uno

ROBERTO DI PIETRO premio al miglior macchinista per Hannah
 
Premio Leoncino d'Oro Agiscuola 

THE LEISURE SEEKER di Paolo Virzì 

segnalazione cinema for UNICEF 2017: HUMAN FLOW di Ai Weiwei
 
Premio Lizzani 

GÉRÔME BOURDEZEAU e DOMINIQUE BATTESTIù

IL COLORE NASCOSTO DELLE COSE di Silvio Soldini
 
Premio Lina Mangiacapre 

LES BIENHEUREUX di Sofia Djama
 
Premio Mouse d’Oro

MEKTOUB, MY LOVE: CANTO UNO di Abdellatif Kechiche Mouse d’Argento: GATTA CENERENTOLA di A. Rak, I. Cappiello, M. Guarnieri, D. Sansone   
 
Premio NuovoImaie Talent Award 

FEDERICA ROSELLINI per Dove cadono le ombre

MIMMO BORRELLI per L’equilibrio
 
Premio Open 

GATTA CENERENTOLA di A. Rak, I. Cappiello, M. Guarnieri, D. Sansone
 

Premio Francesco Pasinetti – SNGCI 

AMMORE E MALAVITA di Manetti Bros. 

premio speciale: GATTA CENERENTOLA di A. Rak, I. Cappiello, M. Guarnieri, D. Sansone  

premio speciale: NICO, 1988 di Susanna Nicchiarelli                                                                         
 
Premio Gillo Pontecorvo - Arcobaleno Latino 

MIAO XIAOTIAN, CEO di China Film Coproduction Corporation
 
Premio Queer Lion 

MARVIN di Anne Fontaine
 

Premio Mario Serandrei - Hotel Saturnia & International per il Miglior contributo tecnico – 32. Settimana internazionale della critica 

LES GARÇONS SAUVAGES di Bertrand Mandico
 
Premio Sfera 1932 

LA MÉLODIE di Rachid Hami  
 
Premio del Pubblico SIAE – 32. Settimana internazionale della critica

TEMPORADA DE CAZA di Natalia Garagiola
 
Premio SIGNIS

LA VILLA di Robert Guédiguian

menzione speciale: FOXTROT di Samuel Maoz
 
Premio C. Smithers Foundation – CICT-UNESCO

THE SHAPE OF WATER di Guillermo del Toro
 
Premio Sorriso Diverso Venezia 2017 - Ass Ucl 

IL COLORE NASCOSTO DELLE COSE di Silvio Soldini
 
Premio Soundtrack Stars 

ALEXANDRE DESPLAT per The Shape of Water

premio speciale: AMMORE E MALAVITA di Manetti Bros.

premio alla carriera: ANDREA GUERRA
 
Premio UNIMED 

LA VILLA di Robert Guédiguian

menzione speciale: BRUTTI E CATTIVI di Cosimo Gomez

 
[VENEZIA74] Director's Rick Ostermann back to Venice and talks about his "War"
Written by Marisa Santin   
giovedì, 07 settembre 2017

35608-krieg_-_director_rick_ostermann____privat.jpgAfter a lengthy assistant director career, Rick Ostermann debuted with short Still, which anticipated the themes we were later to find in Wolfskinder. Wolfskinder was Ostermann’s first feature film and was presented at the Venice Film Festival in 2013. It was the story of the orphan refugees that fled Soviet-Occupied Germany at the end of WWII.

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[VENEZIA74] Intervista a Beatrice Bordone Bulgari, In Between Art Film
Written by Fabio Marzari   
giovedì, 07 settembre 2017
b-b._2.jpgProduttrice italiana del film di Shirin Neshat Looking for Oum Kulthum e di Controfigura di Rä di Martino, siciliana, oltre vent'anni di cinema d'autore alle spalle (ha disegnato i costumi per Tornatore, Polanski, Vadim), una passione per l'arte condivisa con il marito, Nicola Bulgari. Beatrice Bordone Bulgari è una donna colta ed entusiasta del suo lavoro con la società di produzione cinematografica In Between Art Film, un’esploratrice attenta e curiosa nei territori di mezzo tra arti visive e cinema, performance e teatro.
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[VENEZIA74] Iranian director Ali Asgari presents his "Disappearence"
Written by Chiara Sciascia   
giovedì, 07 settembre 2017

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An Iranian filmmaker at his first feature film, Ali Asgari lives in Rome, where he moved to study cinema several years ago. His shorts More than Two Hours (2013) and The Silence (2016) have both been presented at Cannes. Venice saw his The Baby in 2014. His films have been screened in over 500 festivals worldwide and collected over 100 awards.

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[VENEZIA74] DAILY#10 (8/9 settembre/September 2017)
Written by di Tiburius   
mercoledì, 30 agosto 2017

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Blade

 

Molti film italiani negli ultimi due giorni di Mostra. Charlotte Rampling è l’assoluta protagonista di Hannah di Andrea Pallaoro, in Concorso: una donna di 68 anni affronta le accuse di pedofilia rivolte al marito con cui è stata sposata per 45 anni. A Roma sta il luogo d’elezione della nuova aggregazione sociale e culturale, che favorisce l’incontro e le relazioni tra diverse etnie: è Piazza Vittorio, coi suoi palazzi umbertini che ora ospitano negozietti cinesi, cui Abel Ferrara dedica un documentario in cui intervista gli abitanti, tra cui Willem Dafoe, attore cult dei suoi film.
Altro lavoro sulla “terra dei fuochi”, dopo quello di Vincenzo Marra, è Veleno di Diego Olivares, che chiude la Settimana della Critica: Luisa Ranieri e Massimiliano Gallo sono i protagonisti di una storia che racconta la battaglia umana e civile di un allevatore di bufale e di sua moglie contro illegalità e sopraffazione. L’opera prima del francese Xavier Legrand, Jusq’à la garde, in Concorso, è una pellicola durissima sulla violenza deflagrante tra due coniugi che stanno divorziando per avere la custodia del giovane figlio, ostaggio dei reciproci ricatti e di feroci minacce.
Gli ultimi fuochi della Mostra vengono dal Far East con due spettacolari Fuori Concorso. John Woo, dopo Hollywood e i film epico-storici ad alto budget degli ultimi anni, finalmente torna al genere che l’ha reso famoso in tutto il mondo: Manhunt, con Zhang Hanyu e Masaharu Fukuyama, è il remake di un thriller giapponese del 1976. Botto finale con Outrage Coda, che chiude la trilogia yakuza di Takeshi Kitano dedicata al veterano malavitoso Otomo, interpretato dallo stesso regista, che torna dall’esilio in Corea per rimettere insieme la sua gang. Riuscirà a chiudere tutti i conti in sospeso con la gang rivale degli Hanabishi?/ Many Italian films in the last two days of the Festival: Charlotte Rampling stars in Hannah by Andrea Pallaoro: a 68-year-old woman has her life turned upside down as her husband of 45 years is accused of child rape. Veleno by Diego Olivares takes us in southern Italy, where a buffalo farmer and his wife (Luisa Ranieri e Massimiliano Gallo) fight crime and abuse of power. Xavier Legrand’s debut film, Jusqu’à la garde is a story of violence, threats, and blackmail in a custody battle. Two spectacular hors-concours from the Far East: John Woo goes back to the genre that made him a star with Manhunt, the remake of a 1976 Japanese thriller. The other is Outrage Coda, the final chapter of Takeshi Kitano’s yakuza trilogy dedicated to gangster Otomo, interpreted by Kitano himself. Otomo is back from his Korean exile and tries to put his squad back together. Will he make it and exact his revenge on his rival gang, the Hanabishi?
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[VENEZIA74] Intervista a Andrea Romeo, fondatore di I Wonder Pictures
Written by Davide Carbone   
giovedì, 07 settembre 2017
andrea_romeo.jpgAndrea Romeo è il fondatore di I Wonder Pictures, prosecuzione logica e naturale in chiave distributiva dello spirito targato Biografilm Festival, sempre da Romeo fondato e divenuto di culto dal 2005. Biografie e racconti di vita per un nuovo modo di vedere il cinema.
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[VENEZIA74] Cosimo Gomez presenta il suo "Brutti e cattivi" in Mostra (intervista)
Written by Fabio Marzari   
giovedì, 07 settembre 2017
otcsjecx_400x400.jpgCosimo Gomez debutta alla regia dopo una fortunata e importante carriera come scenografo e direttore artistico. Ha collaborato con registi del calibro di Ermanno Olmi, Roberto Benigni e Giuseppe Tornatore. Di Brutti e cattivi ha scritto soggetto e sceneggiatura, vincendo nel 2012 il premio Solinas Storie per il Cinema.
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[VENEZIA74] DAILY#9 (7 settembre/September 2017)
Written by di Tiburius   
mercoledì, 30 agosto 2017

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Angels and Devils

 

Un noir perfetto ambientato in una Roma coattissima e cialtrona: è l’opera prima di Cosimo Gomez, Brutti e cattivi (Orizzonti), che vede la sgangherata coppia formata da Claudio Santamaria e Marco D’Amore cimentarsi in una rapina ad una banca ai danni di un clan mafioso cinese.
Aveva già diretto nel 2013 Per altri occhi, un film su un gruppo di persone non vedenti; Silvio Soldini torna oggi sullo stesso tema con Il colore nascosto delle cose, storia d’amore tra un pubblicitario in carriera (Adriano Giannini) e un’osteopata che ha perso la vista a 16 anni (Valeria Golino).
Grande attesa per il film in concorso di Abdellatif Kechiche, Premio per la migliore opera prima nel 2000 con Tutta colpa di Voltaire. Mektoub, My Love: Canto Uno, prima parte di una promessa trilogia, narra la storia di un giovane sceneggiatore che torna nella sua città sul Mediterraneo per le vacanze estive, si innamora e incontra un produttore che intende finanziare il suo primo film. Angels Wear White (Concorso), seconda opera di Vivian Qu, racconta di due studentesse aggredite in un motel e di una terza che si rifiuta di testimoniare per paura di perdere il lavoro: una storia sulla durezza della condizione adolescenziale, a far da sfondo il cambiamento economico e sociale della Cina. Jon Alpert è un inviato speciale e video-reporter americano che ha girato il mondo e i principali fronti di guerra vincendo 15 Emmy Awards, ma anche pagando personalmente per aver tentato di mandare in onda materiale non censurato sulle conseguenze sui civili delle bombe sganciate durante la Guerra del Golfo. Celebri le sue interviste a Saddam Hussein durante la Guerra del Golfo e a Fidel Castro, di cui conquistò la fiducia: il suo Cuba and the Cameraman (Fuori Concorso) ci offre un’imperdibile testimonianza di come e quanto Cuba sia cambiata negli ultimi 40 anni./ A perfect film noir set in modern-day Rome is director Cosimo Gomez’s debut film, Brutti e cattivi, with Claudio Santamaria and Marco D’Amore. Silvio Soldini directed, in 2013, Per altri occhi, a film on blindness, which is also the theme of his latest feature, Il colore nascosto delle cose, a love story between an advertiser (Adriano Giannini) and a blind osteopath (Valeria Golino). In 2000, Abdellatif Kechiche won the award for the Best Debut Film and we have been waiting for his return since then: Mektoub, My Love: Canto Uno is the first part of a trilogy, the story of a scriptwriter who meets a potential producer for his first movie. Angels Wear White by Vivian Qu is the story of two students who are assaulted in a motel and of a third one that won’t witness for fear of losing her job. Jon Alpert is an American correspondent who reported from war theatres all over the world. His Cuba and the Cameraman will show us just how much Cuba changed over the last forty years.
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[VENEZIA74] La regista algerina Sofia Djama in Orizzonti con "Les bienheureux" (intervista)
Written by Chiara Sciascia   
mercoledì, 06 settembre 2017
35446-les_bienheureux_-_director_sofia_djama.jpgMolto apprezzata con il suo corto Mollement un samedi matin, presentato e premiato due volte al Festival di Clermont-Ferrand nel 2011, Sofia Djama è una sceneggiatrice e regista algerina residente a Parigi. La cineasta riflette sul fallimento delle primavere arabe con Les bienheureux, suo primo lungometraggio.
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[VENEZIA74] Nancy Buirski presents her new doc "The Rape of Nancy Taylor"
Written by Chiara Sciascia   
mercoledì, 06 settembre 2017

35440-the_rape_of_recy_taylor_-_director_nancy_buirski____jade_albert.jpgRegista, produttrice e curatrice, NANCY BUIRSKI ha fondato e diretto per 10 anni il Full Frame Documentary Festival di Durham (Carolina del Nord). Nel 2011 debutta alla regia con The Loving Story, da cui Jeff Nichols ha tratto il film Loving (2016) presentato a Cannes e prodotto dalla stessa Buirski. Tra gli altri suoi lavori, Afternoon of a Faun: Tanaquil Le Clercq (2013), documentario sulla vita della celebre danzatrice del New York Ballet; e By Sidney Lumet (2015) una lunga videointervista che il regista, tra i più influenti della storia del cinema, le ha concesso tre anni prima di morire.
 

Why, as a white director, did you feel the need to talk about racism today?
Racism should be dealt with by all races. These stories will be told differently by blacks and whites, but they should be told over and over again. Our film deals with the legacy of white supremacy and all of us have a responsibility to bring the history of white supremacy into todays discussion. We now know that it is as relevant today as it was in Jim Crow South. What happened to Recy Taylor and so many other women like her is what white supremacy looked like in 1944

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[VENEZIA74] Gatta Cenerentola. Anche Napoli è invitata al ballo (intervista)
Written by Fabio Marzari   
mercoledì, 06 settembre 2017
010sce_001cut_00141.png(leggi la prima parte) La storia di Gatta Cenerentola si svolge in un tempo sospeso, i 4 registi del cartone, Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone, vivono il presente di Napoli e le risposte sulla città danno il senso non retorico di un amore profondo e incondizionato che non impedisce di vederne i limiti profondi. Siamo fan di Napoli e come i “magnifici” 4 crediamo che un futuro migliore sia già iniziato. Mia Basile è il riscatto possibile di una città imprescindibile, Napoli è anche Mia!
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[VENEZIA74] DAILY#8 (6 settembre/September 2017)
Written by di Tiburius   
mercoledì, 30 agosto 2017

daily8_6set2017_venewsciak-cover.jpg

DAILY#8 >>DOWNLOAD<<

  

DOPPIA COPPIA

 

Storie di malavita e di violenza, pallottole e tradimenti, amori e cronaca nera: è questo, di massima, il tema che collega i film di oggi. Nel Fuori Concorso Loving Pablo, lui è Pablo Escobar, lei la giornalista Virginia Vallejo, che ebbe una lunga storia con il re dei narcos colombiano. Grande attesa per la supercoppia Javier Bardem e Penélope Cruz, in un film che narra la storia dell’ascesa criminale di Escobar dall’inizio degli anni ’80 fino alla sua morte nel 1993. La regia è di Fernando León de Aranoa, già autore del bellissimo I lunedì al sole.
Torna Napoli per Ammore e malavita, in Concorso, atto d’amore per la città dei Manetti Bros. con Giampaolo Morelli (e chi non conosce l’ispettore Coliandro!?), Claudia Gerini, Serena Rossi e Carlo Buccirosso: nei vicoli di Napoli si svolge una storia tra violenza e neomelodici, amor fou e lo sfrenato citazionismo dei Manetti.
Un balzo all’altro capo del mondo, in Australia, con Sweet Country, in Concorso, secondo film del regista aborigeno Warwick Thornton, già vincitore della Camera d’Or a Cannes nel 2009 con Samson and Delilah: a Venezia porta un western ‘politico’ ambientato nel 1920 sulla frontiera settentrionale dell’Australia, terra di violenza e di brutalità.
The Rape of Recy Taylor di Nancy Buirski è l’unico film americano in Orizzonti, un documentario che narra una storia di cronaca nera nell’Alabama del 1944: sette uomini bianchi sequestrano e violentano una ragazza di ritorno dalla chiesa, per poi venire assolti da due diverse giurie. Serie Tv e documentari oramai fanno parte di diritto del palinsesto dei festival di cinema: arriva oggi al Lido la miniserie Wormwood (Parte 1-2), prodotta da Netflix e diretta da Errol Morris, regista di culto del documentario americano, già vincitore di un Oscar nella sezione documentari. È la storia di uno scienziato che si suicidò mentre lavorava per la CIA a programmi di sviluppo di armi chimiche./ Crime, violence, bullets, betrayal, love for a good number of the films in competition today: Loving Pablo (Escobar) especially, starring Javier Bardem and Penélope Cruz by director Fernando León de Aranoa. Ammore e malavita (main competition) is a beautiful ode to the city of Naples by Manetti Bros. with Giampaolo Morelli, Claudia Gerini, Serena Rossi, and Carlo Buccirosso. On the other side of the world, Australia, Sweet Country by aboriginal director Warwick Thornton is a political western set in the 1920 northern border of Australia, a land of violence and brutality. The Rape of Recy Taylor by Nancy Buirski is the only American movie in the Orizzonti section, a documentary of violence and racism in 1944 Alabama. Mini-series Wormwood, produced by Netflix and directed by cult documentary director Errol Morris, is the story of a scientist who committed suicide while working at a chemical warfare programme at the CIA.


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Gatta Cenerentola. Intervista a Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone
Written by Fabio Marzari   
lunedì, 04 settembre 2017

gatta-cenerentola.jpgLa storia di questa Cenerentola napoletana, vissuta in una grande nave ormeggiata nel porto della città partenopea da molti anni, è un adattamento dall'opera teatrale del 1976 di Roberto De Simone, a sua volta tratta dalla favola di Giambattista Basile. Il padre scienziato e ricco proprietario della nave è morto, rendendo di fatto inutilizzabili i segreti tecnologici presenti nella nave e il suo sogno/speranza di veder rinascere il porto. La bambina vive con la matrigna e con le perfide sei figlie di lei. Napoli versa nel più profondo degrado ed è governata da Salvatore Lo Giusto, detto 'o Re, pessimo soggetto e trafficante di droga che, in accordo con la matrigna, sfrutta l'eredità di Cenerentola per far diventare il porto di Napoli un centro mondiale di traffici illeciti. È nella nave che si svolge lo scontro epocale tra le misere ambizioni del presente e la grandezza degli ideali del passato. Il futuro stesso di Cenerentola e quello di Napoli sono appesi allo stesso sottilissimo filo.../ The story of this Neapolitan Cinderella is an adaptation of a theatre piece of 1976 by Roberto De Simone, itself derived from the fairy tale written by Giambattista Basile. A scientist and shipowner dies, leaving the technological secrets of his ship untold and rendering it incapable of sailing. His daughter lives with her stepmother and her six nefarious daughters. The corrupt governor of Naples, in cahoots with the stepmother, uses Cinderella’s inheritance to make a centre of illegal trafficking out of Naples, whose future grows bleaker by the day. 

 

Citando un brano dei Foja: “A ciorta gira comm'o viento...”. Dopo L'arte della felicità, il ritorno in Concorso a Venezia. Qualcosa è cambiato?
AR Con L’arte della felicità mettemmo in piedi uno studio, una casa di produzione (la MAD), una tecnica d'animazione, un sistema di lavoro. Con Gatta Cenerentola uno studio lo avevamo già, la squadra è bene o male la stessa (una quindicina di persone). Abbiamo quindi cercato di affinare la tecnica, i mezzi narrativi, truccando un po’ il motore per farlo salire di giri. Ora siamo un po' fusi, ma soddisfatti.

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