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CINEMA
Immaginando realtà. L'opera omnia di Fellini alla Casa del Cinema
di Andrea Zennaro   
giovedì 03 ottobre 2013
federico_fellini_nywts.jpgQuest’anno ricorre il ventesimo anniversario della morte di Federico Fellini e, per commemorare il suo genio, la Casa del Cinema, con la collaborazione di Ca’ FoscariCinema, proietterà tutti i suoi lavori, anche con spettacoli matinée (ore 10.30) e approfondimenti critici. Una straordinaria occasione per rileggere l’opera omnia di questo autore, la cui potenza creativa rimane inalterata con il passare degli anni, anzi cresce in modo inversamente proporzionale all’impoverimento contenutistico e stilistico delle immagini contemporanee: l’universo che egli ha creato, a sua immagine e somiglianza, persiste come un mondo surreale, ma reale e vivo. È più vera la sua Roma delirante e bulimica o quella mostrata da Rossellini e De Santis o, ancora, quella dei cinegiornali Luce? Se tutto ciò che vediamo, a livello di immagini riprodotte, è già di partenza una visione soggettiva e quindi parziale (il documentario è, tra queste, la più falsa perché pretende di mostrare la verità), la rappresentazione felliniana, mistificatrice, goliardica e plastificata, contiene, paradossalmente, più elementi reali e disvelatori dell’ambiente che ci circonda.
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VENEZIA 70 - Le quotazioni della stampa italiana e estera
di Redazione   
venerdì 06 settembre 2013

Aspettando il Leone d'Oro e gli altri premi ufficiali di domani ecco la classifica della stampa. DOWNLOAD PDF

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Daily#10 (6-7 September)
di Redazioneweb   
mercoledì 04 settembre 2013
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DAILY Festival è agli sgoccioli e ormai non si parla d’altro che di toto-Leoni! Tra i favoriti dal pubblico e dalla critica resta Philomena di Stephen Frears, anche se Jiaoyou, l’ultimo film di Tsai Ming-liang - uno dei più importanti registi del “Nuovo Cinema di Taiwan” e vincitore del Leone d'Oro nel 1994 con Aiqing wansui  - ha registrato una standing di dieci minuti di applausi!
Dopo la premiazione del regista polacco Andrzej Wajda, oggi la Mostra omaggerà il grande Ettore Scola; alla cerimonia seguirà la proiezione del suo memoir cinematografico e omaggio a Fellini, Che strano chiamarsi Federico. Scola racconta Fellini. Ultimo film in concorso di questa 70. edizione della Mostra, Es-Stouh (Les terrasses), ritratto in cinque quadri giustapposti delle contraddizioni dell’Algeria contemporanea, firmato Merzak Allouache; mentre per la sezione Orizzonti ritorna Andrea Segre, con il secondo lungometraggio di finzione, La prima neve. Da non perdere!

Cinefili di tutto il mondo il momento che avete tanto atteso è arrivato e questa sera cenerete in compagnia del nuovo Leone d’Oro (e d’Argento) della 70. edizione della Mostra del Cinema! Che dire….Per noi è stato un onore essere stati la vostra lettura preferita (eh sì la modestia si spreca, ma in fondo un po’ ce lo siamo meritati!) in queste intense giornate di Festival!
Buona visione e ….alla prossima! 
 
 
Daily#9 (5 September)
di Redazioneweb   
mercoledì 04 settembre 2013
daily9_cover.jpgDAILY9 Un giovedì all’insegna dei mostri sacri del cinema, così si annuncia questa nona giornata di Festival. Cominciamo con uno dei figli della Nouvelle Vague, Philippe Garrel, che presenta in concorso a Venezia una pellicola d’ispirazione biografica in cui il figlio Louis recita nella parte del protagonista, La jalousie. In serata, a partire dalle 21.45, la Sala Grande del Palazzo del Cinema ospiterà la premiazione di un grande maestro del cinema civile, il polacco Andrzej Wajda. A seguire la proiezione del suo film fuori concorso, Wałesa. Człowiek z nadziei (Walesa. Man of Hope), dedicato alla vita del fondatore di Solidarność, Presidente della Polonia e Premio Nobel, Lech Wałesa; Wajda ha definito questo film come il soggetto più difficile da lui trattato in 55 anni di carriera cinematografica! Tra le novità del Festival di quest’anno, la presenza di due documentari in concorso, tra cui quello del regista nostrano Gianfranco Rosi, Sacro GRA, ambientato sul Grande Raccordo Anulare di Roma: una scommessa! Un’ultima chicca per tutti gli amanti del cinema all’italiana: il documentario di Marco Spagnoli, dedicato alla meravigliosa Anna Magnani, Donne nel mito: Anna Magnani a Hollywood.
 
Daily#8 (4 September)
di Redazioneweb   
lunedì 02 settembre 2013
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DAILY8È grande l’attesa per il secondo film italiano in concorso, L’intrepido di Gianni Amelio, da anni fedelissimo alla kermesse veneziana (e vincitore del Leone D’oro nel 1998 con Così ridevano).
Accanto ad un protagonista d’eccezione come Antonio Albanese, che – ne siamo convinti – non vi deluderà, due esordienti, Livia Rossi e Gabriele Rendina, per una pellicola che parla di crisi, lavoro e in generale dell’Italia di oggi, non senza la voglia di strappare un sorriso e di restituire al pubblico uno sguardo fiducioso sul futuro. Farà discutere, non ne abbiamo dubbi, il secondo film in concorso di questa 8. giornata del Festival, The Unknown Known, avvincente ritratto di uno degli architetti della guerra in Iraq, il Segretario della Difesa americano Donald Rumsfeld, che il regista, Errol Morris, porta in scena nella doppia veste di scrittore ed attore della propria vita. Da non perdere! Ultima chicca pop per tutti gli amanti di Game of Thrones: avvistato Rob Stark nei pressi del red carpet!!!!
 
Venezia 70. | Visti da noi: Miss Violence di Avranas
di Ambra Agnoletto   
martedì 03 settembre 2013
miss-violence.jpgDurante la festa per il suo undicesimo compleanno, Angeliki si getta dal balcone di casa. Un gesto così sconvolgente sembra però lasciare quasi indifferenti i famigliari della ragazzina, che tentano con ogni mezzo di distogliere l’attenzione e le domande di insegnanti, polizia ed assistenti sociali dalla loro situazione. Il nonno si occupa di casa, moglie, figlie e nipoti con polso fermo, cercando di considerare il dramma vissuto come un incidente di percorso; almeno fino a quando il piccolo di casa non rivelerà, senza volerlo, l’inquietante verità che si nasconde sotto le sue apparenti premure.
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Daily#7 (3 September)
di Redazioneweb   
lunedì 02 settembre 2013
daily7cover.jpgDAILY7 Che dire… quest’anno la Mostra è davvero ‘spaziale’! Dopo l’apertura all’insegna del thriller intergalattico Gravity, continua il viaggio nello spazio con il lungometraggio di uno dei maestri del cinema d’animazione giapponese, Shinji Aramaki che si contenderà con Hayao Miyazaki, e il suo applauditissimo Kaze Tachinu (The wind rises), il favore di pubblico e critica. Siamo sicuri che il suo Harlock: Space Pirate, in versione 3D, non deluderà! Dentro e fuori dal grande schermo, con un ‘alieno’ d’eccezione che nel pomeriggio infiammerà il red carpet: stiamo parlando della bellissima Scarlett Johansson, che nel film di Jonathan Glazer, Under the Skin, veste i panni di un’extraterrestre in viaggio attraverso la Scozia. Cambiamo decisamente registro, con il secondo film in concorso previsto per la giornata di oggi: Ana Arabia di Amos Gitai, ritratto di una piccola comunità alla periferia di Israele dove la pacifica convivenza tra i due popoli appare possibile. Non scioglie i nodi della conflittualità invece Kim Ki-duk (Leone d’Oro alla 69. Mostra del Cinema di Venezia), che con il suo Moebius – fuori concorso – ritorna ad esplorare l’universo familiare e i temi di colpa, vendetta e redenzione.
Per tutti gli amanti di Venezia e di Topolino, assolutamente da non perdere il corto d’animazione Disney Mickey Mouse O’ Sole Minnie, con un simpatico Topolino-gondoliere alla conquista di Minnie!
 
Daily#6 (2 September)
di Redazioneweb   
domenica 01 settembre 2013

daily6cover.jpgDAILY6

Un’altra settimana di cinema è alle porte…e siamo sicuri che anche i titoli che si preannunciano per i prossimi giorni non vi lasceranno scontenti! Cominciamo con il tanto atteso (e in concorso) The Zero Theorem di Terry Gilliam (l’unico membro americano dei Monty Python, nonché vincitore del Leone d’argento a Venezia nel 1991 con La leggenda del re pescatore), budget ridotto ma cast invidiabile: Matt Damon, Christoph Waltz e Tilda Swinton…promettente! A seguire la sperimentale pellicola dell’ideatore del programma Who wants to be a Millionaire, Steven Night, che presenta a Venezia il suo Locke, con Tom Hardy e Olivia Colman. Delle sezioni collaterali da non perdere White Shadow, di Noaz Deshe e At Berkeley, per la regia di uno dei maestri del cinema documentario, Frederick Wiseman.

 
Daily#5 (1 september)
di Redazioneweb   
sabato 31 agosto 2013
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DAILY5

Al giro di boa, anzi “del paleto”, rubando il termine alla Regata Storica, anche Venezia 70. in questa quinta giornata di Festival. Grande attesa Parkland di Peter Landesman che, nonostante il forfait di Efron, porta sul red carpet Tom Welling (il giovane Superman di Smallville), Paul Giamatti e Billy Bob Thornton. Debutto giovane della Coppola, nipote di Francis e amica dell’onnipresente James Franco che troviamo nel cast di Palo Alto in compagnia di Val Kilmer. John Krokidas racconta la Beat generation tra crimine e poesia, in Kill Your Darlings – Giovani ribelli con Michael C. All (il Dexter della serie tv), l’ex-Harry Potter Daniel Radcliffe e Jennifer Jason Leigh. Il grande assente Hayao Miyazaki lascia il pubblico veneziano ‘solo’ davanti al suo nuovo film d’animazione The Wind Rises, sullo sfondo della Seconda Guerra mondiale. Debutto alla regia anche per la fashion designer e artista francese Agnes B. che presenta per Orizzonti Je m’appelle Hmmm… due anime in fuga dai propri tormenti, una storia che trasuda tenerezza e speranza… quando si dice andare controcorrente!

 
Daily#4 (31 August)
di Redazioneweb   
venerdì 30 agosto 2013
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DAILY4 

Si prospetta un sabato caldissimo per la quarta giornata del Festival! Cominciamo dal luogo più glamour della Mostra: il red carpet! Per la gioia di tutte le sue fan, James Franco ritorna a Venezia (ve lo ricordate l’anno scorso in Spring Breakers?) nella doppia veste di regista e attore. Tanta l’attesa per il suo ultimo film Child of God (tra i protagonisti Scott Haze e Jim Parrack, il timido e impacciato Hoyt Fortenberry nella serie televisiva True Blood per intenderci), che non vi farà dormire sogni tranquilli…ma che certo promette bene! E se dopo Tracks vi siete innamorati dei paesaggi australiani, non potete perdervi il sequel del famoso Wolf Creek, per la regia di Greg McLean: consigliato ai veri amanti dell’horror! Se invece siete alla ricerca di qualche pellicola più underground e amate la buona musica rock, la redazione consiglia Vi är bäst! (We are the best!), per la regia di Lukas Moodysson. Da non perdere l’omaggio di Luca Guadagnino e Walter Fasano al grande Bernardo Bertolucci!

 
Daily#3 (30 August)
di Redazioneweb   
martedì 27 agosto 2013

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DAILY#3 

Basterebbero il pornoattore James Deen e la bad girl Lindsay Lohan, insieme nel nuovo attesissimo film di Paul Schrader The Canyons, a far incendiare oggi il tappeto rosso del Lido, non fosse per la presenza carismatica di Nicolas Cage, in passerella in qualità di protagonista di Joe di David Gordon Green. Ma oggi si celebra anche il Giappone con i classici di Ozu e Ōshima.

 
Daily#2 (29 August)
di Redazioneweb   
martedì 27 agosto 2013

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DAILY#2

Sì viaggiare… potrebbe essere questo il motto della seconda giornata della Mostra del Cinema di Venezia! Viaggio nella storia del nostro paese, attraverso La voce di Berlinguer, cortometraggio di Mario Sesti, che ripropone un discorso di Berlinguer (Torino, 1981) sulla ricerca della felicità e la questione morale… E oggi? Certamente non volare, ma viaggiare, più a sud… appuntamento palermitano in Via Castellana Bandiera con le meravigliose protagoniste del primo film di Emma Dante (in concorso), usciamo dalla Vucciria (Miu Miu Women’s Tales) per immergerci in una piazza gremita di pubblico per l’ultimo concerto di Frank Zappa, in Summer 82. When Zappa came to Sicily, regia di Salvo Cuccia. Lasciamo la penisola per rivivere il viaggio on the road della scrittrice australiana Robyn Davidson. Sì, stiamo parlando del nuovo film di John Curran, Tracks: per tutti gli amanti del genere, appuntamento da non perdere! Il nostro viaggio nella storia del cinema, d’oggi e d’allora, finisce con la consegna del Leone d’Oro alla carriera a William Fredkin e la visione di uno dei suoi film meno noti, in versione restaurata, Sorcerer. Ed anche oggi il sole tramonta ad Oriente!! Arrivederci a domani con uno degli habitué della Mostra, il regista giapponese Sono Sion, con il suo ‘tarantiniano’ action movie, Jigoku de naze warui (Why don’t you play in hell?). Buona visione a tutti!

 

 
Gentle revolution. Ad Haifaa l’ardua scelta fra le opere prime
di Marisa Santin   
mercoledì 28 agosto 2013
haifaa-al-mansour.jpg«Gli uomini non si fidano di noi, glielo posso assicurare. Sul set mi sfidavano, non mi ascoltavano, dovevo continuamente provare il mio valore». Così Haifaa al Mansour, in occasione della presentazione di Wadjda alla scorsa Mostra, ci raccontava con orgoglio la sua esperienza di prima donna regista dell’Arabia Saudita (vedi Daily #3, 2012).
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Daily#1 (28 August)
di Redazioneweb   
martedì 27 agosto 2013

dailyn.1_venewsciack_cover.jpgDAILY#1

Non sappiamo ancora se pioverà sulla giornata inaugurale di questa 70. edizione della Mostra del Cinema di Venezia, ma quel che è certo è che tanta è l’attesa per la coppia stellare George Clooney e Sandra Bullock, protagonisti di Gravity, il kolossal (fuori concorso) di Cuaròn di casa Warner, che aprirà il Festival. Madrina e modella, apre le danze la madrina Eva Riccobono. In sala presenze eccellenti, primi fra tutti Bernardo Bertolucci, presidente della Giuria Internazionale, e il Leone d’oro alla carriera William Friedkin. Previsto anche l’arrivo dei 70 registi (tutti?) coinvolti nel progetto speciale Venezia 70 – Future Reloaded (70 cortometraggi per festeggiare il compleanno di questa edizione della Mostra) e…di Bruce LaBruce, regista canadese icona della cultura queer, che porterà al Festival il suo Gerontophilia. Sorprese (e polemiche) assicurate!

 

 
Venezia 70. | Classico veneziano Restauri eccellenti per capolavori senza età
di Ambra Agnoletto   
mercoledì 28 agosto 2013
vlcsnap00006z.4272.jpgUna selezione dei migliori restauri realizzati nell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e case di produzione nazionali e internazionali, affiancata a una retrospettiva di documentari che omaggiano opere e autori: Venezia Classici offre al pubblico del Lido un programma denso di capolavori da riscoprire, restituiti al loro antico splendore, a partire dall’apertura di giovedì 29/8 con Sorcerer (Il salario della paura), diretto dal Leone d’Oro alla carriera William Friedkin. L’inedita giuria composta da 28 giovani laureandi in Storia del Cinema (novità assoluta di questa edizione) è chiamata a valutare e premiare titoli magistrali come Vaghe stelle dell’Orsa di Luchino Visconti – accompagnato in sala dalla madrina e testimonial Claudia CardinaleFuryo del maestro Nagisa Ôshima, La Bête humaine (L’angelo del male) di Renoir e Le mani sulla città di Rosi, assieme a una decina di documentari incentrati sul cinema di ieri e oggi; imperdibili, tra questi, Bertolucci on Bertolucci, monografia diretta da Luca Guadagnino e Walter Fasano e Non eravamo solo… Ladri di biciclette. Il Neorealismo, racconto di un’epoca cinematografica firmato Gianni Bozzacchi.
 
Venezia 70. | Space oddity! In orbita attorno al Lido: un viaggio fra le stelle dei Fuori Concorso
di Riccardo Triolo   
mercoledì 28 agosto 2013
moebius6.jpgOttanta milioni di dollari di budget, effetti speciali 3D made in UK, una coppia di antidivi di rango, un regista della più agguerrita stirpe messicana, un plot ai confini della realtà. Conto alla rovescia per il lancio della 70. Mostra, che con Gravity di Alfonso Cuaròn sceglie un drammone sci-fi per decollare, protagonisti George Clooney e Sandra Bullock. Destinazione? Le stelle.
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Venezia 70. | Il grande sognatore Bertolucci al Lido nelle vesti di primo giurato
di Redazioneweb   
mercoledì 28 agosto 2013
bernardo-bertolucci.jpgCrediamo non siano necessari fiumi d’inchiostro per ricordare l’importanza di Bernardo Bertolucci nel firmamento cinematografico. Il figlio del poeta Attilio, il sodaleallievo di Pier Paolo Pasolini ha donato alla più giovane delle arti pagine indimenticabili che brillano ancora di una sana inquietudine, in grado di sconfiggere il peso degli anni e degli “ismi”, cinefili e non (Il conformista, Strategia del ragno, Ultimo tango a Parigi, senza dimenticare l’affresco potentissimo di Novecento). Ma ora Bertolucci è presidente di giuria nella sezione ufficiale del Festival, e a noi questo interessa. Perché, coinvolto in tali ruoli ufficiali, il Maestro è sempre stato motivo di sorpresa, esempio vivificante di un acume da rabdomante, in grado di individuare il nuovo, l’inusitato, con un anticipo di anni su tanti, tantissimi colleghi e critici. Nel 1983, sempre qui a Venezia, la giuria da lui presieduta premiò il più funambolico (e teorico) dei papà della Nouvelle Vague, Jean- Luc Godard, con Prénom Carmen, sollevando l’indignazione dei tanti, troppi Soloni che scrivono di cinema. Indignazione della moltitudine di intellettuali ‘ben educati’ che raggiunse lo zenit quando, nel 1990, Bertolucci consegnò la Palma d’Oro a David Lynch, per lo straordinario road-movie da apocalisse post-moderna Cuore selvaggio, in una selva di fischi di cui si sente ancora l’eco. Con tali premesse, una cosa è certa: il più ‘cinefilo’ dei registi italiani, di nuovo nelle vesti di giurato e presidente, sarà sinonimo di sorpresa. E di quelle belle.
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Venezia 70. | Il cinema à la Orizzonti La sezione nuove tendenze: priorità ai veri intenditori
di Sara Sagrati   
mercoledì 28 agosto 2013

we_are_best.jpgChiedetelo a qualunque cinefilo incontriate: alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia la sezione davvero da non perdere è «Orizzonti», perché le nuove tendenze del cinema mondiale prima passano da qui. Fin dal suo sbarco al Lido, «Orizzonti» ha intercettato il meglio della scena cinematografica internazionale, azzeccando anche molti successi di pubblico.

 

L’anno scorso, per esempio, ha proposto L’intervallo di Leonardo Di Costanzo e Gli equilibristi di Ivano De Matteo, divenuti poi le sorprese italiane dell’anno; o La bicicletta verde di Haifaa Al Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita, che ha avuto un buon riscontro nelle nostre sale.

 

L’edizione 2013 non tradirà certamente le attese proponendo una selezione di 17 lungometraggi rappresentativi delle nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale, con particolare riguardo agli esordi, agli autori emergenti e non ancora pienamente affermati, alle cinematografie minori e meno conosciute, ma anche ai film che si misurano con la produzione e i generi correnti mostrando intenti d’innovazione e originalità creativa.

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Venezia 70. | Author’s days and nights. 10 anni di qualità e impegno per le GDA
di Redazioneweb   
martedì 27 agosto 2013

arbitro.jpgIl decennale delle Giornate degli Autori celebra il cinema che racconta la realtà. Sedici i Paesi protagonisti, per una rassegna ricca ed eterogenea: ironia pungente e pellicole sperimentali che scuotono, dissacrano, commuovono.

 

In pre-apertura e chiusura, spazio rispettivamente alla commedia, con L’arbitro di Paolo Zucca, vincitore del Nastro d’Argento, e a Tres bodas de mas di Javier Ruiz Caldera; grande attesa per Le donne della Vucciria di Hiam Abbass, realizzato all’interno del progetto «Women’s tales» (in partnership con Miu Miu) e per i controversi Kill your Darlings (John Krokidas), biopic sul poeta beat Allen Ginsberg interpretato da Daniel Radcliffe, e Gerontophilia (Bruce LaBruce), storia di un tenero legame tra un 18enne ed un 82enne. Selezionato dal Tribeca Film Festival, il documentario diretto dagli esordienti fratelli Safdie Lenny Cooke è in proiezione tra gli eventi speciali assieme a Julia, opera prima della fotografa Jackie Baier. Tra gli eventi collaterali segnaliamo «28 volte cinema», campus di formazione per giovani cinefili, e il Premio LUX – assegnato dal Parlamento Europeo – che vede in gara Miele di Valeria Golino.

 

Due le speciali anteprime: il ritorno alla kermesse di Giada Colagrande e Marina Abramovi´c con The Abramovi ´c Method e il debutto di Edoardo Natoli con il corto d’animazione Secchi, girato in stop-motion e narrato da Pierfrancesco Favino.

 
Venezia 70. | Venice connections. Premio alla carriera al Maestro della New Hollywood
di Redazioneweb   
martedì 27 agosto 2013

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«Venezia, specialmente durante la Mostra, è una casa spirituale per me. Il Leone d’oro alla carriera è qualcosa che non mi sarei mai aspettato, ma sono onorato di accettarlo con gratitudine e amore». Classe 1935, premio Oscar, abile architetto di immaginari collettivi, William, detto Bill, Friedkin è nato a Chicago dove ha mosso i primi passi in tv, facendo un dura gavetta fino a diventare uno dei registi più poliedrici degli anni ‘70 e ‘80.

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