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CINEMA
Social Network. Connessioni di cinema in città
di Davide Carbone   
venerdì 03 marzo 2017

fondacodeitedeschi.jpgCon E ora dove andiamo? il nuovo polo commerciale a due passi da Rialto sembra porre una domanda a se stesso e a tutte le persone coinvolte in una programmazione culturale che lo rende ben altro che un semplice monumento allo shopping di alto profilo.

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[Film del mese] Marzo 2017
di Redazioneweb2   
venerdì 03 marzo 2017

rossoistanbul.jpg

 

ROSSO ISTANBUL
Regia di Ferzan Ozpetek
Con Halit Ergenç, Tuba Büyüküstün, Nejat Isler, Mehmet Günsür, Serra Yilmaz

Orhan Sahin, uno scrittore che deve la sua fama a una raccolta di favole anatoliche (e che porta il nome del premio Nobel turco Pamuk), torna ad Istanbul dopo vent'anni di esilio autoimposto a Londra.
Dal 2 marzo

 

 

 

 

lucetraglioceani.jpgLA LUCE SUGLI OCEANI
Regia di Derek Cianfrance
Con Michael Fassbender, Alicia Vikander, Rachel Weisz, Caren Pistorius, Emily Barclay

Il film racconta di un guardiano di un faro australiano e di sua moglie che, negli anni della Prima Guerra Mondiale, trovano un bambino in mare e lo adottano, per poi scoprire che la madre naturale potrebbe essere ancora viva.
Dall’8 marzo

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Venezia, Hollywood. Felici intuizioni in laguna
di Michele Gottardi   
venerdì 03 febbraio 2017

emma-stone-photocall-1.jpg Il più anomalo dei musical – i protagonisti ballano e cantano assai meno di quelli classici – ma insieme il più bell’omaggio a uno dei generi più intramontabili di Hollywood: La La Land di Damien Chazelle potrebbe essere il trionfatore della notte degli Oscar, con le sue quattordici nomination, che è già record, eguagliato solo nella storia dell’Academy da Eva contro Eva (Joseph L. Manckiewicz, 1950) e Titanic (James Cameron, 1997), che detiene il primato delle statuette vinte, undici. Il regista Damien Chazelle si prepara a battere un altro record.

 

Avendo appena compiuto 32 anni, il 19 gennaio, potrebbe diventare il più giovane regista mai premiato con un Oscar. Attualmente il record è di Norman Taurog (Skippy, 1931) che vinse a 32 anni e 260 giorni, seguito da Lewis Milestone (Notte d’Arabia, 1929) e Sam Mendes (American Beauty, 2000), rispettivamente a 33 e 34 anni di età. Ma anche la 73. Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia porta a casa un bel primato: è il festival più “nominato”, con 33 candidature in sei opere (Roma resta a distanza, con 28).

 

Un gioco e un’equazione – molti Oscar per i film, molto onore per i festival che li hanno presentati – assolutamente fine a se stessi, che non significa quasi nulla salvo portare audience e attenzione a Hollywood verso quei festival che fanno da cassa di risonanza dei film di maggior successo. Venezia – nella gestione B&B, Baratta&Barbera – garantisce una patente di autorialità maggiore di Cannes e più attuale di Berlino, che – programmato dal 9 al 19 febbraio – resta distante dalla notte degli Oscar. Rimane l’antico quesito sul perché mai questi film restino esclusi dal palmarès dei festival, ma questa è una storia antica, comune peraltro anche ad altre giurie e rassegne.

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A più riprese. Sellers, sfumature di un irripetibile comico
di Andrea Zennaro   
venerdì 03 febbraio 2017

petersellers.jpgTra le figure più emblematiche della comicità cinematografica, Peter Sellers entra a pieno diritto tra i geni istrionici del secolo scorso. Capace di interpretare multipli ruoli in una stessa opera, già nel film di Jack Arnold del 1959, Il ruggito del topo lo ritroviamo nei panni della duchessa Gloriana XII, del primo Ministro Conte Rupert di Mountjoy e del protagonista Tullio Bascombe: questo film comico anticipa, per tematica, una farsa sulla Guerra Fredda, il capolavoro kubrickiano del 1964.

 

È proprio nel film Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba, che Sellers dà il meglio di sé: durante le riprese Kubrick, che aveva già diretto l'attore in Lolita, puntava più cineprese sull'attore per non perdere niente della sua performance. Oltre al Presidente degli Stati Uniti, il colonnello Mandrake e il nazista psicopatico Stranamore, avrebbe dovuto interpretare anche il pilota del B-52 Maggiore ‘King’ Kong, ma a causa di un incidente venne sostituito da Slim Pickens. Altra pietra miliare della carriera di Sellers è Hollywood Party di Blake Edwards: una comicità raffinata e d'altri tempi in perfetto equilibrio, che sfocia nello slapstick.

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Schermo riflesso. Storie di proiezioni mentali e digitali
di Andrea Zennaro   
venerdì 03 febbraio 2017

bladerunner.jpgIl cinema di per sé genera simulacri, ombre che vivono in eterno: oggi con l'uso del digitale si possono addirittura riesumare attori defunti come nella recente ricostruzione del volto di Peter Cushing, morto nel 1994, in Rogue One: A Star Wars Story. Quindi parlare del concetto di ‘doppio’ in ambito filmico porta a discutere dell'intera concezione di ‘opera cinematografica’. Se dal romanzo di Robert Louis Stevenson Il dottor Jekyll e Mr. Hyde vennero tratte trasposizioni cinematografiche già agli inizi del secolo scorso, molte sono le declinazioni sul tema che hanno affascinato gli autori della settima arte: fin da subito basti pensare anche a Il Golem (1915) di Henrik Galeen e Paul Wegener o, in chiave comica, a L'uomo meccanico (1921) di André Deed.

 

Nel genere fantascientifico, poi, l'idea di copia artificiale ha permeato molteplici opere e l'influenza letteraria del geniale e psicotico scrittore Philip K. Dick è indubbia: dal suo romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? Ridley Scott ha tratto Blade Runner, e ad ottobre è in arrivo il sequel, molto contestato, del francese Denis Villeneuve.

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No frontiers. Dove va il cinema, passando da Berlino
di Davide Calzetti   
venerdì 03 febbraio 2017

django-reinhardt-young-portrait.jpgLa sessantasettesima edizione del Festival del Cinema di Berlino ha da poco rivelato alla stampa il ricco carnet cinematografico che presenterà agli spettatori dal 9 al 19 febbraio. Una rassegna ricca anche di produzioni frutto della cooperazione internazionale di cinque continenti che sfidano con la Settima Arte il clima incerto del nuovo anno. In un mondo che minaccia di erigere nuovi muri e barriere risuona forte il messaggio di Generations, la sezione dedicata ai giovani cineasti emergenti del Festival che festeggia quest’anno i suoi quarant’anni: «Il nostro mondo - spiega Maryanne Redpath, direttrice della sezione - non è in buono stato. Ciò significa che spesso bambini ed adolescenti sono lasciati a loro stessi per trovare vie di uscita dai loro problemi. Generations mostra i giovani in movimento mentre attraversano frontiere, abbattono muri, erigono barricate e le scavalcano. Tutto è in movimento».

 

Amelie Rennt, una produzione italotedesca del regista Tobias Wiemann ci racconta la storia di Amelie, una ragazza di undici anni, figlia di genitori separati. Malata di asma, viene inviata presso una clinica in Sud Tirolo per riprendersi ed è da qui che fuggirà assieme ad un coetaneo per scoprire una via di uscita dalle prigioni della propria esistenza. Anche le pellicole del concorso ‘adulto’ del Festival competono tra loro a colpi di riflessioni e spaccati su un presente inquieto ed un passato incapace di fornire risposte.

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[Film del mese] Febbraio 2017
di Redazioneweb2   
venerdì 03 febbraio 2017

billylynn.jpg

 

BILLY LYNN-UN GIORNO DA EROE
Regia di Ang Lee
Con Joe Alwyn, Kristen Stewart, Vin Diesel, Steve Martin, Chris Tucker

I soldati della squadra Bravo, di cui fa parte il 19enne Billy Lynn, hanno compiuto una coraggiosa azione di guerra in Iraq, immortalata per caso dalle telecamere di un tg. Trasformati di colpo in eroi nazionali, vengono richiamati in patria per due settimane di interviste in tv. Attraverso dei flashback scopriremo cosa è realmente accaduto…
Dal 2 febbraio

 

 

 

hacksawridge.jpgLA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE
Regia di Mel Gibson
Con Andrew Garfield, Teresa Palmer, Sam Worthington, Vince Vaughn, Hugo Weaving

1942, il giovane Desmond Doss, obiettore di coscienza per motivi religiosi e figlio di un veterano della Prima Guerra Mondiale, decide di arruolarsi per servire il proprio Paese. Senza mai imbracciare un’arma, Doss dimostrerà a tutti di essere un grandissimo eroe salvando la vita a decine di uomini.
Dal 2 febbraio

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Magnifici, sette! Dal Lido a Los Angeles a passo di musical
di Redazioneweb2   
lunedì 09 gennaio 2017

venews207_cover-sito.jpgLa La Land di Damien Chazelle, film d’apertura in prima mondiale della Mostra del Cinema di Venezia 2016, dove Emma Stone è stata premiata con la Coppa Volpi, si è aggiudicato a Los Angeles ben 7 Golden Globes, trionfando in tutte le categorie in cui la pellicola risultava candidata a primeggiare (miglior film musical o commedia, miglior regista, miglior sceneggiatura, migliori interpreti per musical o commedia).

 

L’omaggio al grande musical americano che aveva incantato la Sala Grande del Lido lo scorso 31 agosto grazie ad una trama travolgente ed interpretazioni di grandissimo livello ha quindi recitato la parte del leone in quella che da sempre viene considerata la ‘prova generale’ in vista dell’attesissimo appuntamento con gli Oscar, in programma il prossimo 26 febbraio.

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Film del mese | Dicembre-gennaio
di Redazioneweb2   
martedì 20 dicembre 2016

captainfantastic.jpgCAPTAIN FANTASTIC
Regia di Matt Ross
Con Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise
Basso, Nicholas Hamilton
Un padre, due figli e quattro figlie, tutti d’età compresa tra 20 e 6 anni, vivono nella foresta seguendo le regole della natura. La notizia della morte della madre, a lungo malata, li spinge a mettere piede nella civiltà per recarsi al funerale con l’autobus in cui vivono. Si dovranno scontrare con una società che non accetta la loro diversità.
Dal 7 dicembre

 

 

 

 

missperegrine.jpgMISS PEREGRINE
Regia di Tim Burton
Con Eva Green, Asa Butterfield, Samuel L. Jackson, Judi Dench, Rupert Everett

La storia del sedicenne Jacob, a cui il nonno raccontava le storie avvenute in un orfanotrofio che ospitava ragazzi molto particolari e dotati di strani poteri. Alla morte del nonno, il ragazzo si reca nella dimora che l'anziano aveva in Galles, per scoprire i resti della tanto chiacchierata casa per bambini speciali della signora Peregrine...
Dal 15 dicembre

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Tempi moderni. Istantanee di società (in)civile
di Andrea Zennaro   
giovedì 15 dicembre 2016

2015-01-24-indfiglio_6_20141217_1272301114.jpgSe con il Neorealismo il cinema italiano ha raggiunto livelli artistici inarrivabili e riconosciuti in tutto il mondo, con la sua evoluzione filtrata dal registro comico ha continuato a rappresentare lo specchio della società italiana, con tutte le sue sfaccettature. Anzi, con l'elemento satirico al suo interno, la commedia all'italiana ha potuto andare più a fondo nella critica ai poteri forti: all'epoca Alberto Sordi si rifiutò di recitare ne I mostri (1963) di Dino Risi perché troppo anti-democristiano.

 

Questo dicembre alla Casa del Cinema una rassegna riunisce alcune opere di questo filone cinematografico partendo dagli anni Sessanta fino a giungere ai giorni nostri. La risata amara che percorre il grande Romanzo popolare (1974) di Mario Monicelli, con un sublime Ugo Tognazzi, la ritroviamo, seppure ad un livello stilistico ed artistico assai inferiori, ne La bella vita (1995) di Paolo Virzì; il carattere macchiettistico ed episodico de I mostri di Risi fanno da contraltare al più televisivo e registicamente meno curato Viaggi di nozze dell'istrionico Carlo Verdone.

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My name is Ken. L'epos politico del vecchio Loach
di Riccardo Triolo   
giovedì 15 dicembre 2016

peter-mullan-in-my-name-is-joe.jpgOgni sistema, ogni comunità ha i suoi cantori. E Ken Loach è il cantore della comunità organizzata in sistema neoliberista in cui viviamo tutti, ci piaccia o meno. Il suo sguardo è sistemico, politico: le storie che la sua macchina da presa racconta (tutte disponibili gratis in lingua originale sul suo canale ufficiale di Youtube) sono un precipitato del sistema. Le vicende apparentemente marginali cui Loach dà voce, sono epos. Raccontano imprese di eroi di una comunità fondata sull'unico valore che le dà fondamento: il denaro. Unico, feroce, capriccioso ricatto divino.

 

Alla radice dello sguardo dell'autore dello struggente e impietoso film vincitore della Palma d'Oro (la seconda di Loach, dopo Terra e libertà del 1995) Io, Daniel Blake, sorta di Umberto D contemporaneo votato al disincanto e insieme lucida previsione di un futuro collettivo, ci sono appunto il cinema neorealista italiano, il documentarismo inglese e il free cinema britannico; mentre le formule produttive, tutte a basso costo, ribadiscono i dettami di integrità e impegno portati alla ribalta dagli auteurs della Nouvelle Vague francese.

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Un mondo nero su bianco. Da Bologna a Venezia: il festival "Il Cinema Ritrovato" a Teatrino Grassi
di Delphine Trouillard   
martedì 13 dicembre 2016
immagine_viaggio-in-italia_27218.jpgGrazie alle nuove tecnologie il restauro di film si è sviluppato, perfezionato e ampliato, consentendo la diffusione di numerose opere cinematografiche che, senza l’esistenza di laboratori dedicati oggi sarebbero probabilmente dimenticate. Il Cinema ritrovato, festival del film restaurato organizzato dalla Cineteca di Bologna, da trent’anni offre al pubblico la visione di versioni restaurate dei più grandi classici del cinema italiano e internazionale con proiezioni che, da Piazza Maggiore in occasione delle sue prime edizioni, negli anni sono aumentate coinvolgendo cinque sale del centro storico di Bologna.
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A muso duro. Biennale College, il cinema al futuro
di Redazioneweb2   
giovedì 15 dicembre 2016

the_fits_still.jpgImportanti riconoscimenti internazionali sono stati ottenuti da The Fits (USA), film realizzato nella terza edizione di Biennale College - Cinema, l'iniziativa lanciata dalla Biennale di Venezia che promuove nuovi talenti per il cinema offrendo loro di operare a contatto con maestri e professionisti del settore per la realizzazione di lungometraggi a microbudget.

 

In occasione delle nomination degli Independent Spirit Awards annunciate a Los Angeles, la pellicola di Anna Rose Holmer (regista) e Lisa Kjerulff (produttrice) ha ottenuto 3 nomination: Miglior opera prima, Miglior regista emergente e Miglior produttore.

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Senza filtro. Oltre il cinema-verità
di Andrea Zennaro   
giovedì 22 dicembre 2016

3000-nights-layal-nour-window.jpgNonostante la sempre più asfissiante oppressione ed il disinteresse internazionale alla sua tragica situazione, il popolo palestinese continua a sollevare la testa e a denunciare, attraverso le immagini in movimento, il diritto di vivere nella loro propria terra in pace. A gennaio, per il terzo anno consecutivo, si svolge alla Casa del Cinema di Venezia la consueta rassegna sul cinema palestinese con opere recenti che spaziano dal genere documentario alla fiction passando per l'animazione: ne è un esempio il film d'apertura Wanted 18 del 2014, divertente e frizzante denuncia ad una vicenda, realmente accaduta e dai sapori grotteschi, con protagoniste delle 'mucche terroriste'.

 

Anche nella storia di Amore, furti ed altri guai del 2015 si delinea un contesto paradossale, in cui uno scapestrato ruba un auto con all'interno un militare israeliano appena rapito, per mostrare una società sotto assedio.

 

 

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[:cinefacts] Mr (or Mrs) President
di Marisa Santin   
martedì 08 novembre 2016

c_2_fotogallery_3005597_0_image.jpgA giudicare dai sondaggi, Hillary Clinton, candidata democratica alle presidenziali USA 2016, con alle spalle una lunga esperienza alla Casa Bianca, sembra in vantaggio sull’outsider Donald Trump, il tycoon del real-estate dal capello improbabile. L’ultimo dibattito prima del voto dell’8 novembre ha riassunto i punti principali di una battaglia elettorale in cui non sono mancati colpi di scena e di coda degni di House of Cards (che, a proposito, riprenderà a inizio 2017). Questi lunghi mesi di scontri, dichiarazioni, muri da erigere, armi da proibire (ma solo ai cattivi), e-mail private ma non troppo, svenimenti e polmoniti, populismi e presunte incursioni hacker russe, accuse e ritrattazioni, gossip e fact-checking, hanno mostrato, come è fisiologico, il peggio e il meglio del sistema elettorale americano e dell’America stessa.

 

Oggi gli USA sceglieranno il proprio 45esimo Presidente e, dopo lo scossone del primo afro-americano in Studio Ovale, potrebbe arrivare lo tsunami della prima donna alla guida di quello che è, ancora ad oggi, il centro del mondo. Fra i due candidati ci auguriamo possa essere lei a spuntarla, neanche a dirlo. Peccato, però, per quel Bernard Sanders, detto Bernie, perso per strada durante le primarie: un concentrato di ideali con l’aria da progressista per bene che ha fatto sognare soprattutto i più giovani, per un breve e intenso momento.




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[Film del mese] Novembre 2016
di Redazioneweb2   
giovedì 03 novembre 2016

7minuti.jpg

7 MINUTI

Regia di Michele Placido

Con Ambra Angiolini, Cristiana Capotondi, Ottavia Piccolo, Maria Nazionale
I proprietari di un’azienda tessile italiana cedono la maggioranza della proprietà a una multinazionale. Sembra che non siano previsti licenziamenti, ma c'è una piccola clausola nell'accordo che la nuova proprietà vuole far firmare al Consiglio di fabbrica.
Dal 3 novembre

 

knightofcups.jpgKNIGHT OF CUPS
Regia di Terrence Malick
Con Christian Bale, Cate Blanchett, Isabel Lucas, Natalie Portman, Freida Pinto

Odissea di Rick, scrittore errante tra le luci di Los Angeles e Las Vegas, alla ricerca di amore e di se stesso. Nonostante si stia muovendo all'interno di un mondo fatto di ville, resort, spiagge e locali, Rick è alle prese con un difficile rapporto con il fratello e il padre.
Dal 9 novembre

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Made in Taiwan. Soggettive femminili a Ca' Foscari
di Redazioneweb2   
giovedì 03 novembre 2016

the_rice_bomber02.jpgParte il 4 novembre la Taiwan Cinema Week Nuove Generazioni: Prospettive al femminile con focus speciale sul cinema al femminile. Venerdì 4 novembre (h. 9.45-23) e 7-8 novembre (h. 20-23) in Auditorium Santa Margherita. 
Nell’ambito dello Spotlight Taiwan Project, il Dipartimento di Studi dell’Asia e dell’Africa Mediterranea dell’Università Ca’Foscari di Venezia, in collaborazione con il Ministero della Cultura della Repubblica di Cina (Taiwan) presenta la terza edizione di proiezioni e incontri dedicati al cinema taiwanese.
Tre rappresentanti della nuova generazione di registe vincitrici di importanti premi internazionali, Cho Li, Rina Tsou e Liu Chia-hsin, saranno le ospiti d’onore della terza Taiwan Cinema Week che si concentrerà sulle nuove prospettive (di genere) e sulle nuove modalità di fare cinema a Taiwan.

 

Cho Li, Rina Tsou e Liu Chia-hsin hanno presentato i propri film ai maggiori festival internazionali tra cui Cannes, Berlino e Venezia. Hanno ricevuto il plauso della critica e numerosi premi sia nel circuito dei festival europeo che in quello asiatico. 


 

La regista, sceneggiatrice e produttrice Cho Li ha ricevuto attenzione internazionale grazie al film The Rice Bomber, proiettato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino del 2014. La regista presenterà in anteprima internazionale la sua ultima commedia intitolata Ace of Sales, uscita a Taiwan a settembre. Rina Tsou è una regista e sceneggiatrice di cortometraggi che ha realizzato numerosi corti tra cui Arnie (2015) che è stato proiettato durante l’edizione 2016 del Festival del Cinema di Cannes.

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Postcards from Russia. Ruskino per la settima volta a Venezia
di Redazioneweb2   
giovedì 03 novembre 2016

about.love-szn2.jpgDal 7 all’11 novembre torna a Ca’ Foscari il festival di cinema russo Ruskino a Ca’ Foscari, giunto alla settima edizione. Il festival si apre alle 16 di lunedì 7 novembre in Aula Magna Silvio Trentin, a Ca’ Dolfin, con la proiezione del lungometraggio Dell’amore (2014) di Anna Melikjan. L’iniziativa è promossa dalla Direzione dei Programmi Internazionali di Mosca e dal Centro Studi sulle Arti della Russia – CSAR, in collaborazione con i Ministeri della Cultura e degli Affari Esteri della Federazione Russa, la Fondazione Russa della Cultura, il Comune di Venezia e l’Associazione Venezia-Russia.

 

L’8 e il 9 novembre le proiezioni avranno luogo a CFZ – Ca’ Foscari Zattere/Cultural Flow Zone: martedì 8 novembre alle 16 sugli schermi ecco Uccello (2016), film d’esordio della giovane regista Ksenija Baskakova.

 

A seguire, alle 18, sempre presso CFZ, verrà inaugurata la mostra Tra cinema e arte-Manifesti dalla Collezione degli Studi Cinematografici M. Gorkij, che presenta una selezione di riproduzioni di locandine cinematografiche provenienti dalle collezioni dello Studio. La mostra è a ingresso gratuito e aperta al pubblico fino a domenica 27 novembre (orari: lunedì-venerdì 10-22; sabato 10-19; domenica 15-22).

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[73.MOSTRA] Daily#10 (9-10 Settembre/September 2016)
di Redazioneweb2   
venerdì 09 settembre 2016

daily10_9-10sett2016_coversingola.jpgDAILY #10 [download]

 

LANDED: Emir Kusturica Monica Bellucci Sloboda Micalovic Lucas Akoskin Paul Vaccaro Alex Garcia  Benoit Jacquot Paulo Branco Julia Roy  Lav Diaz Charo Santos-Concio John Lloyd Cruz Ronald Arguelles  Tomas Koolhaas  Bruno Chiaravalloti Claudio Jampaglia Benedetta Argentieri Joshua Bell Karim Franceschi Rafael Kardari Paola Malanga  Nicholas Verso Toby Wallace Mitzi Ruhlmann John Molloy  Parviz Shahbazi Masoud Radaei Hooman Behmanesh  Wang Bing Vincent Wang Nicolas R. de la Mothe

 

No farewells yet

Chi parte e chi resta. Chi dice arrivederci e chi addio. E chi torna. Chiusura in grande stile per un’edizione quanto mai equilibrata tra rivelazioni e classici, tra rigore accademico e ardore sperimentale. Il saluto estremo, quello definitivo, carico del peso di una vita e della portata del cinema più radicale e filosofico lo racconta il leggendario filippino Lav Diaz che in quattro ore di proiezione (una media accettabile, ripensando ai suoi lavori precedenti, lunghi fino a dodici ore) spinge il cinema a trovare risposte all'esistenza. The Woman Who Left, in Concorso, è una storia semplice, ambientata in una provincia delle Filippine, ma promette di essere un viaggio conoscitivo, meditazione in grado di cambiare la prospettiva di chi ne è coinvolto. A mai più, recita il titolo del nuovo film di Benoît Jacquot, À Jamais (Fuori Concorso), storia dell'amore tragico del regista Rey (Mathieu Amalric) per Laura (Julia Roy), incontrata a una sua retrospettiva, tratto dal romanzo The Body Artist di Don DeLillo. Ed è un amore spezzato dal destino anche quello raccontato in On the Milky Road, nuova, attesissima opera in concorso di Emir Kusturica, protagonista lo stesso regista e Monica Bellucci. Ambientato durante la Guerra nei Balcani, il film racconta della decisione di un uomo di diventare monaco in seguito alla morte della moglie. Qui a Venezia concorre per il Leone d'Oro. Fuori Concorso, invece, il documentario Our War di Bruno Chiaravalloti, Claudio Jampaglia e Benedetta Argentieri che segue le vicende di tre foreign fighters, un ex marine, un disoccupato italiano e una bodyguard svedese, che si arruolano per combattere l'Isis al fianco delle milizie curde. Per chi combattono esattamente? E contro chi? A chiudere il Festival la rivisitazione di un classico, I magnifici sette, nella versione di Antoine Fuqua con un cast stellare: Denzel Washington, Chris Pratt (che molti ricorderanno nei panni di Andy Dwyer nella serie cult Parks and Recreation), Ethan Hawke, Vincent D’Onofrio (l'indimenticabile soldato “Palla di lardo” in Full Metal Jacket di Stanley Kubrick), il divo coreano Byung-Hun Lee (che abbiamo visto in Terminator: Genisys) e Peter Sarsgaard. La storia dei sette difensori di un villaggio mantiene qui la stessa ambientazione western, ma se nel classico di John Sturges, a sua volta tratto da I sette samurai (1954) di Akira Kurosawa (Leone d'Argento a Venezia quando il mondo occidentale scopriva il cinema asiatico) raccontava l'impresa di sette cowboy bianchi in difesa dei peones di un villaggio, nella versione di Fuqua i difensori sono neri, asiatici e nativi americani. «Una circostanza storica - sostiene il regista - molto significativa oggi e storicamente molto più frequente di quanto comunemente non si creda». / Some stay, some leave. Some good-byes and some farewells. A Festival that held perfect balance between classic cinema and the latest revelations, between academic rigour and experimental ardour. Nevermore, says Benoît Jacquot in his last movie, À jamais, the story of Rey, a director, tragically in love with Laura, an adaptation of Don DeLillo’s novel The Body Artist. Lav Diaz, in a four-hour movie, pushes cinema for answers to our existential doubt in The Woman Who Left, a journey of knowledge and meditation. Emir Kusturica is similarly fascinated by meditation: he sent the protagonist of his On the Milky Road, a widower, to a life in a monastery. Different actions and reaction in Antoine Fuqua’s revisitation of The Magnificent Seven with a stellar cast that the director says pays more justice to the diverse racial make-up of the time: Denzel Washington, Chris Pratt, Ethan Hawke, Vincent D’Onofrio, Byung-Hun Lee, and Peter Sarsgaard.

 
[73.MOSTRA] Daily#9 (8 Settembre/September 2016)
di Redazioneweb2   
mercoledì 07 settembre 2016

daily9_8sett2016_coversingola.jpgDAILY #9 [download]

 

LANDED: Andrei Konchalovsky Julia Vysotskaya Christian Clauss Jacob Diehl Florian Deyle  Rebecca Zlotowski Lily-Rose Depp Emmanuel Salinger Frédéric Jouve  Joann Carelli  Giuseppe Piccioni Margherita Buy Maria Roveran Marta Gastini Laura Adriani Caterina Le Caselle Filippo Timi Sergio Rubini Pierpaolo Pirone Chiara Atalanta Ridolfi  Yasushi Kawamura Eiichi Kamagata Kazutaka Yamanaka  Reha Erdem Ecem Uzun Berke Karaer  Enrico Caria Claudio Bigagli Giuseppe Schifani  Adriana Ayala Velentina Leduc Navarro

 

Crossed destinies

Destini che si inseguono e si intrecciano nella buona e nella cattiva sorte. Come per le sorelle Barlow, protagoniste di Planetarium (Fuori Concorso) di Rebecca Zlotowski. Interpretate dai volti enigmatici e magnetici di Natalie Portman e Lily-Rose Depp, Laura e Kate sono due ragazze dedite allo spiritismo nella Parigi di fine anni ‘30, che intrecciano le loro vite con quella di André Korben, celebre produttore cinematografico che intende girare il primo vero film di fantasmi, ma finirà per rimanere invischiato in un torbido ménage à trois. Un viaggio dalla provincia italiana a Belgrado sulle tracce di un contatto e forse di un lavoro, è l’occasione unica e irripetibile che cementerà l’amicizia tra quattro ragazze diversissime tra loro ma unite da un incrollabile legame, protagoniste di Questi giorni, nuovo atteso titolo di Giuseppe Piccioni, in corsa per il Leone d’Oro. Nel cast Margherita Buy e Filippo Timi, accanto alle giovani promesse Marta Gastini, Laura Adriani, Caterina Le Caselle e alla veneziana Maria Roveran. Ancora in Concorso, la nuova opera di Andrei Konchalovsky, Leone d’Argento nel 2014 per Le notti bianche di un postino. Paradise è il racconto dei destini incrociati di tre personaggi al tempo della Seconda guerra mondiale, sullo sfondo dei campi di concentramento. Dal Giappone, per i fan degli innumerevoli adattamenti da manga, arriva oggi Gantz:O di Yasushi Kawamura, ennesima versione cinematografica del fumetto scritto e disegnato da Hiroya Oku, edito in Italia da Planet Manga. A Tokyo esiste una stanza e in quella stanza una misteriosa sfera nera. Chi sarebbe comunque destinato alla morte viene chiuso nella stanza dove la sfera gli assegna una missione: scovare ed eliminare gli alieni che assediano il pianeta. Ma oggi è anche la giornata del Leone d’Oro alla carriera a Jean-Paul Belmondo, il più carismatico tra gli attori francesi, che rivedremo nel classico Il ladro di Parigi (1965) di Louis Malle. / Destinies intertwine, for better or worse, like the fate of the Barlow sisters, protagonists of Planetarium by Rebecca Zlotowski, interpreted by the enigmatic, magnetic features of Natalie Portman and Lily-Rose Depp. Laura and Kate are two spiritualists in late-1930s Paris that draw themselves closer to André Korben, cinema producer willing to make the first movie about ghosts, but will get mixed up in a turbulent menage à trois. A journey from Italian countryside to Belgrade after a lead and maybe a job is the one-time offering that four very different girls take and that will cement their friendship in Questi giorni by Giuseppe Piccioni, starring Margherita Buy and Filippo Timi. Andrei Konchalovsky’s new film Paradise is the story of three people over a WWII background. From Japan, for the fans of the countless manga adaptation, comes Gantz:O by Yasushi Kawamura. There’s a room in Tokyo and within that room is a mysterious black sphere. Someone – already on the death row for some reason – is forced to enter the room where the sphere gives him a mission: to search and destroy aliens that besiege the planet. Golden Lion for Lifetime Achievement to Jean-Paul Belmondo, whom we will see in classic The Thief of Paris (1965) by Louis Malle.

 
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