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TEATRO
L’ossessione della rappresentazione. Rifici su Cechov tra teatro e mistero, verità e sogno
di Anna Trevisan   
venerdì 11 dicembre 2015

il-gabbiano-bg.jpg«Vorrei tanto essere nei vostri panni. Per sapere che cosa si prova ad essere uno scrittore brillante e importante. Che cosa si prova quando si è qualcuno? Che effetto vi fa essere famoso?» chiede il personaggio di Nina a quello di Trigorin nella celebre pièce di Čechov, Il gabbiano. E forse la risposta a questa domanda, frivola solo in apparenza, arriva qualche pagina dopo, in quello che è uno dei passi più simbolici del testo.

 

«Sulla riva di un lago fin da bambina vive una fanciulla, come potreste essere voi; ama il lago come un gabbiano, è felice e libera come un gabbiano – dice Trigorin a Nina – Ma un giorno arrivò un uomo, la vide e così, per ingannare il tempo, la uccise, come questo gabbiano».

 

Quell’uomo lascia intravedere in filigrana l’ombra della letteratura, un regno immortale dove chi scrive ha il potere del tutto arbitrario e incondizionato di catturare i propri personaggi, e di farli morire a piacere; dove chi scrive ha il potere di rappresentare la vita come meglio crede, e di controllarla, dove il lago e il gabbiano sono molto di più di un semplice lago e di un semplice gabbiano.

 

Ed è proprio la rappresentazione la chiave di lettura offerta da Carmelo Rifici nelle sue note di regia. «In Gabbiano tutti si rappresentano, anzi sono tutti ossessionati dalla rappresentazione […] Non a caso i protagonisti sono attori, scrittori, registi, e l’umanità che gira intorno a loro, fatta di contadini, di lavoratori, non sogna altro che di essere attori e scrittori». 

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Chi trova un tesoro… Il Teatrino Groggia riparte con una stagione di “cittadinanza teatrale”
di Chiara Sciascia   
giovedì 10 dicembre 2015

abbiati-lupinelli-foto_carezze2.jpgQualche tempo fa, Mattia Berto, Direttore artistico del Teatrino Groggia, nello svelarmi che anche quest’anno mpg.cultura sarebbe riuscita a presentare una stagione vera e propria, mi confessò che compiere l’impresa è stato un evento davvero miracoloso, e visto lo stato generale in cui versa l’economia culturale oggi, non fatichiamo a credergli. Ad ogni modo, eccoci, dalle pagine di questo numero bimestrale, a presentare la nuova stagione 2015/16 del Teatrino Groggia, con una certa gioia nel cuore e una rinnovata fiducia nelle istituzioni che, come la Municipalità di Venezia Murano Burano, si adoperano affinché queste preziosissime realtà non soccombano, schiacciate dalla crisi e da tagli ignoranti.

 

Il titolo della rassegna Caccia al tesoro fa riferimento a un ‘tesoro’ inestimabile fatto di persone, cittadini, artisti, politici, bambini, intere generazioni che in questi anni hanno collaborato, seguendo una vocazione, per restituire vita al Teatrino, oggi spazio di condivisione e coesione sociale in grado di donare nuova linfa vitale a una città che forse mai più di ora ne ha avuto bisogno.

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Oltre i confini. A Santa Marta i Paesaggi teatrali di Ca’ Foscari
di C.S.   
martedì 01 dicembre 2015
uominietopi_dsc_0092c2a9giuliagattere.jpgIn un momento storico particolarmente difficile, in cui il mondo riscopre e tende a trincerarsi dietro il concetto di “confine”, il Teatro universitario di Ca’ Foscari propone una rassegna che parte dall’idea di “limite”, la ‘linea rossa’ che è vietato, ma allo stesso tempo necessario oltrepassare, alla ricerca di nuove possibili congiunzioni, contaminazioni e sconfinamenti che caratterizzano l’attuale scena teatrale, in cui urge un cambio di visione. Il teatro s’interroga sulla società, sviscera la realtà con sguardo critico e si apre a infinite possibilità, infrangendo soprattutto i confini tra discipline.
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Evolution movement. Lo Stabile del Veneto si dà alla danza, in arrivo una rassegna internazionale
di Livia Sartori di Borgoricco   
mercoledì 02 dicembre 2015

kore-di-virgilio-sieni.jpgL’aveva anticipata il Direttore Massimo Ongaro proprio su queste pagine, ed ora ecco che prende forma EVOLUZIONI, la rassegna di danza curata dal Teatro Stabile del Veneto che si sviluppa nelle tre sedi di Venezia, Padova e Verona – in quest’ultima, nel 2016.

 

Il nome stesso della rassegna è una chiara dichiarazione di indirizzo: Evoluzioni infatti non sono solo i movimenti che compongono una coreografia, ma anche quei processi di trasformazione per i quali una data realtà passa da uno stato all’altro, più adatto, perfezionato, “evoluto”, appunto, seguendo un processo che prende avvio dal confronto con il repertorio per dare vita a nuove proposte.

 

Diciotto spettacoli in totale, in programma da dicembre a maggio, alternano compagnie di rilevanza nazionale e internazionale a realtà forti sul piano territoriale, con l’intento di mettere a sistema il panorama della danza regionale.

 

Le rassegne di Venezia e Padova sono aperte dalla Compagnia Virgilio Sieni, attuale direttore della Biennale Danza, con La Sagra della Primavera (8 dicembre, Teatro Verdi) e Kore (9 dicembre, Teatro Goldoni).

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Local heroes. Babilonia Teatri e Indigena Teatro per la stagione di Villa dei Leoni
di Livia Sartori di Borgoricco   
venerdì 11 dicembre 2015

mira.jpgI prossimi spettacoli in programma alla stagione di prosa del Teatro Villa dei Leoni di Mira vedono sul palcoscenico due tra le compagnie venete più attive e apprezzate sulla scena nazionale. Primo appuntamento il 12 dicembre con Inferno un progetto di Babilonia Teatri, compagnia veronese che dalla vittoria del Premio Scenario nel 2007 e del Premio Off dello Stabile del Veneto nel 2010 porta avanti un percorso artistico rigoroso e sorprendente, sui più prestigiosi palchi del contemporaneo in Italia e all’estero.

 

Inferno, che porta in scena non-attori, nasce dalla convinzione che il teatro debba occuparsi prima delle persone che di se stesso, è “fare teatro” con chi non risponde alle logiche del teatro, ma inconsapevolmente le sovverte e, mandandole all’aria, le rinnova.

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Tra ieri, oggi e… Teatro Bresci, Patella e i Sacchi di Sabbia allo Zero
di C.S.   
mercoledì 02 dicembre 2015

12034405_1639151473030268_7359938252524489772_o.jpgApre il cartellone di dicembre Teatro Bresci che il 5 propone Medea dai testi di Euripide e Seneca, gettando sull’antica tragedia greca quella nuova luce, fredda, azzurrina e spietata emanata dai casi di cronaca che riempiono i nostri schermi. In un intreccio di linguaggi e di epoche gli attori si muovono sulla scena dando vita alle ombre presenti nella mente di Medea. Una madre alla ricerca di una verità che vuol essere coinvolgimento e formazione della coscienza degli spettatori di oggi.

 

Il secondo appuntamento, il 16 gennaio, vede protagonista Maurizio Patella con il progetto Loro, spettacolo sul più famoso rapimento alieno in Italia.

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Storia in scena. Atmosfere da Guerra e Pace
di Redazione   
mercoledì 02 dicembre 2015

foto-maratona-grande-guerra-per-sito-1.jpgLa Maratona Racconti di Guerra e di Pace, ciclo di letture sceniche dei testi vincitori del bando Racconti teatrali di guerra e di pace promosso dallo Stabile sul tema della Grande Guerra e realizzato in collaborazione con la Regione del Veneto in occasione del Centenario dell’inizio del conflitto, porta sul palcoscenico di Venezia, Padova e Verona i tre testi premiati: Cadorna 1914 di Marco Gnaccolini, Il generale di Emanuele Aldrovandi e Il solito ignoto di Michele Ruol.

 

A dicembre l’ultima occasione di assistere alle letture sceniche dei tre testi, rappresentati in ciascuna città dello Stabile, grazie alle voci di talenti attoriali appartenenti soprattutto alle nuove generazioni, sempre nell’ottica di sostenere le migliori energie di una Regione teatralmente vivace come il Veneto.

 

 

 

 

CADORNA 1914
di Marco Gnaccolini

 

Alberto Pollio è stato un generale italiano, capo di Stato maggiore del Regio Esercito tra il 1908 e il 1914. Ufficiale competente e colto morì per un ‘apparente’ attacco cardiaco nella notte tra il 30 giugno e l’1 luglio 1914, due giorni dopo l’attentato di Sarajevo che avrebbe provocato lo scoppio della Prima guerra mondiale. Il testo parte da un fatto storico per ordire una fitta trama di intrighi e giochi di potere, che porteranno all’inarrestabile ascesa del protagonista: il Generale Luigi Cadorna. Pur traendo ispirazione da un personaggio realmente esistito, il testo riesce ad evitare qualsiasi tratto documentaristico per sviluppare la parabola, ascendente prima e discendente poi, di un antieroe complesso.

4 dicembre Ridotto del Teatro Verdi-Padova
12 dicembre Teatro Fondamenta Nuove
13 dicembre Teatro Nuovo-Verona

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Veleni in famiglia. Giancarlo Marinelli mette a nuovo "Arsenico e vecchi merletti"
di Anna Trevisan   
mercoledì 02 dicembre 2015

catonateatro-2015-muniz-1210x800.jpgCorreva il lontano 1939 quando la pièce teatrale dello statunitense Joseph KesselringArsenico e vecchi merletti – fece sobbalzare la vecchia elite WASP (White Anglo-Saxon Protestant) diventando un successo di Broadway.

 

Piacque anche a Frank Capra questa pièce, tanto che nel 1944 ne ricavò un film dal titolo omonimo, scritturando nel cast Cary Grant, al quale andò la parte del protagonista, Mortimer Brewster.
Piace ancora oggi, perché mette sulla graticola la placida e dominante borghesia bianca americana insieme a scottanti questioni morali (e non) annose, mai risolte, sempre attuali.

 

È giusto uccidere di vino di sambuco e arsenico i propri buoni vecchi vicini di casa per alleviare loro una vita senza gioia e senza amore? È giusto proteggere un familiare assassino? È giusto rivelare a qualcuno che è un figlio adottivo e non naturale, come invece credeva di essere?

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Un sogno di salvezza. Al Goldoni e al Verdi due nuove coproduzioni dello Stabile del Veneto
di Filomena Spolaor   
martedì 01 dicembre 2015

mariafabiolovino.jpgDue spettacoli, due produzioni importanti del Teatro Stabile del Veneto, ora Teatro Nazionale, invitano a meditare sulla natura umana. Una madre parla, ricorda, cercando di accettare il destino atroce che ha colpito il giovane amatissimo figlio e lei stessa. Una Passione in cui la figura di Maria è solo umana, lontana dall’agiografia cattolica che la vede dolente e consapevole del grande piano di salvezza, di cui il figlio di Dio si è reso protagonista. Il testamento di Maria, in scena dal 2 al 6 dicembre al Teatro Goldoni (e dal 9 al 13 al Verdi di Padova), ha come protagonista la coppia artistica composta da Marco Tullio Giordana, e dalla pluripremiata attrice Michela Cescon.

 

Questa è un’altra produzione in collaborazione con lo Stabile di Torino, dopo il grande successo di The Coast of Utopia, nella stagione 2011/2012. È il soliloquio di una donna anziana, amareggiata, ancora straziata, che ripercorre i momenti salienti che portarono il suo unico, amato figlio, prima a essere osannato dalle folle, poi a essere crocifisso.

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Fuori dal reality. Con Accorsi, lontano dalla 'peste' contemporanea
di Filomena Spolaor   
lunedì 23 novembre 2015
stefanoaccorsi_naikeannasilipo__decameronevvp_photofilippomanzini.jpgPossiamo raccontarci storie che ci allontanino dalla peste contemporanea, facendoci rapire dal Decameron di Marco Baliani, spettacolo in scena al Teatro Goldoni dal 25 al 29 novembre. Nella perdita di un civile sentire, la voce di Boccaccio risuona in un grande, festoso, gioco delle parti, condotto dalla ‘star’ Stefano Accorsi.
«Percepiamo i miasmi mortiferi, le corruzioni, gli inquinamenti, le mafie, l’impudicizia e l’impudenza dei potenti, la menzogna, lo sfruttamento dei più deboli, il malaffare» racconta Baliani. Il regista, supportato dalla drammaturgia di Maria Maglietta, immagina che sette novelle dell’opera di Boccaccio vengano narrate per il teatro da un gruppo di cinque attori, governati da un capocomico, che si alternano, impersonando diversi protagonisti, portandosi dietro un carro-furgone che, nel medesimo tempo, è casa e teatro viaggiante.
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Tra fede e ragione. Haber e Boni ne "Il visitatore" di Schmitt, al Toniolo
di F.D.S.   
lunedì 23 novembre 2015

il-visitatore.jpg

Eric-Emmanuel Schmitt, scrittore francese naturalizzato belga, è certamente uno degli autori più prolifici e più letti a livello mondiale, sia come autore di romanzi (oltre 10 milioni di copie in 50 Paesi) ma soprattutto di opere teatrali, che scatenano a ciclicamente un boom di allestimenti clamorosi, come quando nel 1998 sulle scene parigine Alain Delon e Jean-Paul Belmondo recitarono ogni sera in differenti teatri due distinti suoi copioni. Laureatosi nel 1983 con una tesi su Diderot e la metafisica, i suoi lavori rivelano in modo assai palese il suo imprinting filosofico, focalizzati sulla complessità dei rapporti nella vita privata e con una forte sensibilità alla dimensione introspettiva e psicologica delle vicende così come dei personaggi.

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Il deposito della memoria. Cristicchi sull’esodo istriano, finalmente a Venezia
di Fabio Marzari   
lunedì 16 novembre 2015
magazzino-18.jpgIl Magazzino 18 al Porto Vecchio di Trieste è l’emblema di una pagina di storia poco conosciuta, un “luogo della memoria” troppo a lungo dimenticato, fatto di tante testimonianze, piccole e umili, che appartenevano alla quotidianità, spezzata dal trattato di pace del 1947, che assegnava alla Jugoslavia di Tito i territori dell’Istria e della fascia costiera. Furono circa 300mila i profughi che scelsero di abbandonare le loro case, molti dei loro averi e in fondo le loro stesse radici, per non vivere nella Jugoslavia socialista di Tito.
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Kilometro Zero. Le virtù della cultura locale e indipendente
di C.S.   
martedì 10 novembre 2015
striacitapumtapum.jpg«Nonostante le mille difficoltà che le iniziative culturali indipendenti di ogni genere stanno incontrando in questo periodo noi siamo vivi e intraprendenti nonché convinti di proseguire in un progetto che in questi anni ci ha regalato […] incredibili e meravigliose emozioni». Questa la dichiarazione rilasciata dalla Direzione Artistica di Teatrino Zero, virtuosa e indipendente realtà culturale nata a Spinea, in località Crea, grazie al collettivo Teatroasincrono, che negli anni ha saputo conquistarsi un fedele pubblico con un’offerta artistica di alta qualità a prezzi popolari, creando uno spazio condiviso e aperto a innovazione e tradizione.
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Oltre i limiti. All’Avogaria tra donne guerriere, prigionieri ed eroine di oggi
di Filomena Spolaor   
lunedì 09 novembre 2015
chi-ama-brucia.jpgAngela, una ragazza che si traveste da uomo per andare a combattere. Eva, un’albergatrice benestante che ha come miti la Regina “crocerossina” Elena di Savoia e la rivoluzionaria Coco Chanel. Franca, una compagna di partito di Mussolini, che, per mantenere i figli a casa, fa l’operaia in una fabbrica di armi. Sono tutte storie di Guerriere, lo spettacolo che Giorgia Mazzucato porta in scena il 10 novembre, inaugurando il primo de I Martedì de l’Avogaria.
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Danzando sul filo della memoria. La profonda riflessione di Cristiana Morganti al Goldoni
di Raffaele Avella   
lunedì 09 novembre 2015
jessica-and-me-cristiana-morganti-ph-claudia-kempf-ok.jpgIl Teatro Goldoni ospita a novembre uno spettacolo che ricompone il filo della memoria di Cristiana Morganti, storica danzatrice del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch e attrice di film come Parla con lei di Pedro Almodovar e Pina di Wim Wenders. Dopo cinque anni dal successo di Moving with Pina, conferenza danzata omaggio alla Bausch, la Morganti presenta la pièce Jessica and me, sorta di autoritratto a due voci poetico e spiazzante, dove Cristiana rivela, non senza un’irresistibile autoironia, ciò che accade dietro le quinte del suo percorso professionale: dal rapporto complesso con la danza classica – l’esordio è a cinque anni all’Accademia di Danza di Roma –, alla partenza per la Germania dove si diploma alla Folkwang Hochschule di Essen nel 1989, fino all’incontro determinante con la compagnia Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch da cui sarà influenzata in modo significativo. 
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Il convitato di pietra. Al Toniolo, Preziosi e il suo Don Giovanni visionario
di Fabio Marzari   
lunedì 09 novembre 2015
don-giovanni.jpgAlessandro Preziosi presenta il Don Giovanni di Molière, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo, con la regia dello stesso popolare attore. Scrive Preziosi nelle note: «Don Giovanni è un mito senza tempo, estremamente moderno, rielaborato innumerevoli volte in diverse epoche e da differenti personalità artistiche, ma nonostante di Don Giovanni si sia tanto scritto e discusso, il personaggio non si lascia definire, resta sfuggente. Il desiderio di riproporre oggi una visione originale di questo classico nasce dalla consapevolezza che il personaggio è ancora oggi di grande attualità e non basta prendere una versione di un singolo autore e riadattarlo.
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Risate 3.0. Carlo & Giorgio e la tecnologia per Comics & Dintorni
di Chiara Sciascia   
lunedì 09 novembre 2015
carlo-e-giorgio-3-italia.jpgÈ di ritorno sul palco del Teatro Toniolo Comics & Dintorni, la rassegna più attesa dagli amanti della comicità d’autore che quest’anno sfoggia protagonisti del calibro di Sabina Guzzanti, Paolo Hendel, Alessandro Bergonzoni, Pintus, solo per citarne alcuni, ma saranno due vere icone della venezianità più autentica e pop ad aprire la nuova stagione il 20 e 21 novembre, con doppia recita straordinaria domenica 22.
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Gola… tra vizio e virtù. Il teatro che investe nelle generazioni future
di C.S.   
martedì 03 novembre 2015

mattia-cantovi.jpg

Dopo la riuscita esperienza che ha dato vita allo spettacolo The Lovers. Un amore lungo tre secoli, anche per quest’anno si rinnova la collaborazione tra l’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, la Fondazione Musei Civici ed Arteven, con una nuova regia firmata sempre da Mattia Berto, Canto VI un pranzo maniacale, sensuale.

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[RECENSIONE] Baricco riscatta "Palamede, l'eroe cancellato", all'Olimpico di Vicenza
di Andrea Tadiello   
mercoledì 04 novembre 2015
palamede_alessandro_baricco.jpgCilindri di cristallo in equilibrio su uno specchio. Luce di taglio che li fa brillare, evidenziandone fragilità e bellezza. Si presenta così la scena di Palamede, l’eroe cancellato, ultimo spettacolo di Alessandro Baricco con cui, in prima nazionale, l’Olimpico di Vicenza chiude il suo 68. Ciclo di Spettacoli Classici. A introdurre il mistero della damnatio memoriae che ha investito il Re dell’Eubea, valoroso comandante e straordinario inventore, è Baricco in persona. Dalla cavea, con la sua voce morbida e pacata ci conduce fin sotto le mura di Troia, nell’accampamento dell’esercito acheo, e ci fa osservare lo scontro fra due elites: quella conservatrice, capitana da Ulisse, e quella più aperta alla modernità, incarnata da Palamede.
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Cattivissimo Balasso. In scena il primo capitolo della trilogia dedicata allo Stabile del Veneto
di Filomena Spolaor   
lunedì 19 ottobre 2015
cattivissimo-balasso.jpgPer il semplice gusto di un possesso, c’è grande attesa per La Cativìssima – Epopea di Toni Sartana, lo spettacolo con cui Natalino Balasso inaugura la nuova stagione del Teatro Goldoni. In un clima da fanta-politica, Toni Sartana riluce come una sorta di Ubu veneto. Da semplice sindaco di un piccolo paese di campagna, arriverà fino ai vertici del suo partito, in seno al quale tradirà anche gli amici più fidati, pur di diventare Assessore ai Schei, la massima carica della Regione Serenissima.
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    19|10|2017
  • LETTERE DALLA NOTTE
    Teatro Ca’ Foscari - Venezia h. 20.30
    “Alterazioni – Diffrazioni di senso”
    dai testi di Nelly Sachs con Chiara Guidi e il coro degli studenti della città Musica dal vivo, Natàn Santiago...

  • 20|10|2017
  • LA SOLITUDINE DEL NOBEL
    Teatro Ballarin-Lendinara (Ro) h. 21
    “Musik[é] 2017”
    Divertimento teatrale per voce femminile di Massimiano Bucchi Con Laura Curino

  • 22|10|2017
  • OMAGGIO A PINA BAUSCH
    Teatro Malibran - Venezia h. 17
    Danzatori: Raphaelle Delaunay e Asha Thomas, Pablo Aran Gimeno

  • IL MAGO DI OZ
    Teatro Momo-Mestre h. 17
    “Domenica a Teatro 2017/18”
    Teatrino dell’Erba Matta Si apre con un grande classico della letteratura per l’infanzia, la nuova stagione del Teatro...

  • 26|10|2017
  • LE AVVENTURE DI NUMERO PRIMO
    Teatro Goldoni- Venezia h. 20.30
    “Stagione di Prosa 2017/18”
    di Gianfranco Bettin e Marco Paolini Con Marco Paolini Musiche originali di Stefano Nanni

  • FRATELLI
    Teatro Ca’ Foscari - Venezia h. 20.30
    “Alterazioni – Diffrazioni di senso”
    di Pier Lorenzo Pisano con Fabrizio Colica, Claudio Colica, Francesca Mazza

  • 27|10|2017
  • LE AVVENTURE DI NUMERO PRIMO
    Teatro Goldoni - Venezia h. 20.30
    “Stagione di Prosa 2017/18”
    di Gianfranco Bettin e Marco Paolini Con Marco Paolini Musiche originali di Stefano Nanni

  • MASSIMO LOPEZ & TULLIO SOLENGHI SHOW
    Gran Teatro Geox-Padova h. 21.30
    Musiche dal vivo della Jazz Company

  • 28|10|2017
  • LE AVVENTURE DI NUMERO PRIMO
    Teatro Goldoni - Venezia h. 19
    “Stagione di Prosa 2017/18”
    di Gianfranco Bettin e Marco Paolini Con Marco Paolini Musiche originali di Stefano Nanni

  • COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA
    Teatrino Zero, Crea-Spinea (Ve) h. 21
    “Chi è di scena allo ZERO?”
    di Dario Fo e Franca Rame con Lisa Moras e Michele Vargiu   Chi è di scena allo ZERO? La nuova rassegna si apre con...

  • 29|10|2017
  • LE AVVENTURE DI NUMERO PRIMO
    Teatro Goldoni h. 16
    “Stagione di Prosa 2017/18”
    di Gianfranco Bettin e Marco Paolini Con Marco Paolini Musiche originali di Stefano Nanni

  • LE MORBINOSE
    Teatro Momo-Mestre h. 16
    “Divertiamoci a Teatro 2017/18”
    di Carlo Goldoni La Bautta “Fulvio Saoner”

  • 30|10|2017
  • YAMAMURA WAKAHAYAKI
    Teatro Goldoni - Venezia h. 20
    Danze tradizionali e canti juta.   Una serata con le danze di Yamamura Wakahayaki, proveniente...

  • 03|11|2017
  • ESERCIZI DI STILE
    Teatro Balzan-Badia Polesine (Ro) h. 21
    “Musik[é] 2017”
    di Umberto Eco Stefania Rocca, voce recitante Musiche di Poulenc, Milhaud, Ravel, Debussy, Satie

  • 04|11|2017
  • DELUSIONIST
    Teatro Goldoni - Venezia h. 20.30
    “Stagione di Prosa 2017/18”
    Testo, regia e interprestazione, Natalino Balasso e Marta Dalla Via

  • 05|11|2017
  • DELUSIONIST
    Teatro Goldoni - Venezia h. 20.30
    “Stagione di Prosa 2017/18”
    Testo, regia e interprestazione, Natalino Balasso e Marta Dalla Via

  • LA FIABA DI CELESTE
    Teatro Momo-Mestre h. 17
    “Domenica a Teatro 2017/18”
    Compagnia Franceschini performingarts Teatro d’attore e di figura con pittura dal vivo (dai 3 anni)

  • 17|04|2018
  • ORLANDO FURIOSO
    Teatro Malibran h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Antonio Vivaldi Direttore Diego Fasolis Regia Fabio Cerasa Nuovo allestimento Fondazione la Fenice in coproduzione con...