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TEATRO
Aprile, dolce... ridere! Paolo Migone a Mestre e Carlo&Giorgio a Venezia
di Redazioneweb   
martedì 05 aprile 2016

migone-verdi.jpg

PAOLO MIGONE
Italia di m…are

Il comico livornese presenta un nuovo, irresistibile one man show, in cui sono protagonisti le virtù, gli eccessi, le manie, le abitudini, i vizi e le cattiverie degli italiani. Migone racconta un popolo nel suo quotidiano, dalle difficoltà ai rapporti personali, senza trascurare politica e cronaca. Critico, ironico, visionario, Migone dipinge il ritratto contemporaneo dell’homo italicus, attraverso un percorso narrativo eterogeneo che tocca argomenti semplici, come la simpatia generata dai nomi, e altri più spinosi, come il mondo del lavoro e della cultura. È il momento di imparare a ridere di noi e delle nostre ‘fisse’, per riuscire a vivere con un po’ più di (meritata) leggerezza.
9 aprile

Teatro Toniolo, Mestre

www.culturaspettacolovenezia.it

 

 

 

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CENTORIZZONTI 2016. Teatro, danza, musica e paesaggi
di Redazioneweb   
mercoledì 30 marzo 2016

l-ultima-estate-dell-europa1.jpgL’ULTIMA ESTATE DELL’EUROPA
Sarajevo 28 giugno 1914. Sono le dieci del mattino di una splendida domenica. Fra 45 minuti due colpi di pistola sconvolgeranno il mondo. In poco più di un mese Austria, Serbia, Russia, Germania, Francia e Inghilterra si dichiarano guerra. Poi sarà la volta del Giappone e degli Stati uniti. E l’Italia? L’Italia comincia a pensarci. Ma in realtà ci sta già pensando da molto tempo. Un tumulo informe di sacchi e legni anneriti dal fuoco – che diventerà fiume, trincea, montagna, cimitero – è la zattera cui si aggrappa il protagonista, un naufrago della Grande Guerra. Un sopravvissuto. Posseduto dall’implacabile progressione della memoria e incalzato dai temi musicali dei luoghi e dei personaggi, Cederna dà voce e corpo a quell’umanità di vittime e di carnefici che trasformarono l’Europa in un immenso mattatoio.
2 aprile h. 21

Teatro S. Maria Bambina del Belvedere

Crespano del Grappa (Tv)

 

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L’altra metà della mela Quando si dice “partire da Adamo ed Eva”
di C.S.   
lunedì 11 aprile 2016
adamo-eva-di-mauro-santopietro.jpgMentre gli spettacoli dedicati ai più piccoli proseguiranno fino a maggio, ad aprile un ultimo appuntamento della sezione “adulti” della rassegna Caccia al Tesoro del Teatro Groggia, invita ‘i più grandi’ a riflettere sull’universo di coppia, tema caro al teatro, sempre attuale ed eternamente irrisolto.
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L’uomo, cantami, dea, l’eroe del lungo viaggio… Lo Monaco Ulisse pop, portatore di Storia e speranza
di Matteo Savini   
lunedì 04 aprile 2016

sebastiano-lo-monaco-e-sax-in-progress-sarsina-low.jpg

Parlare ancora di Ulisse, a distanza di millenni. L’eterno viaggiatore, il naufrago, la voce narrante che raccontandosi si crea. Portare in teatro questo nucleo centrale dell’immaginario occidentale, dare ancora una volta voce al reduce da una guerra che può lasciare solo uno strascico doloroso, assurdo, come tutte le guerre. Una ferita impossibile da razionalizzare, la si può solo dire. La sua storia è così attuale da risultare sconcertante: il nostro è un tempo di guerrieri e naufraghi, di infiniti Enea in fuga dalla città che brucia, dalla città bombardata, rasa al suolo, attaccata con i gas, in fuga in un Mediterraneo dove si inabissano ogni giorno i corpi e i sogni di donne e uomini, di bambini, attirati dalle Sirene del cosiddetto “mondo libero” e che finiscono con il loro volto riverso sulla battigia di una spiaggia qualsiasi, senza che nessuna Nausicaa venga a ridonare loro il soffio vitale. Bambini “Nessuno” che segneranno il nostro nuovo panorama, avido d’immagini da masticare e dimenticare, in maniera indelebile.

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La sfida della libertà. Marco Baliani chiude la stagione del Teatro Ca’ Foscari
di Filomena Spolaor   
lunedì 04 aprile 2016
la-polizia.jpgLa risata può essere una potentissima arma di libertà a tutte le “latitudini”, come capita immergendosi nei paesaggi spettacolari del Teatro Ca’ Foscari. Il primo ha come sfondo La polizia di Sławomir Mrożek, in scena il 5 e il 6 aprile, performance conclusiva del progetto di residenza artistica con giovani attori condotto da Luciano Colavero. Mrożek aveva ventotto anni quando ha scritto il testo, nel 1958, in una Polonia post-stalinista non ancora de-stalinizzata. La sua satira, diretta e appassionata, è piena di freschezza giovanile.
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L’umanità della maschera. Tra humor nero e poesia struggente i berlinesi Familie Flöz
di Raffaele Avella   
lunedì 04 aprile 2016
hotelparadiso_13_gabriele_zucca_hr.jpgÈ possibile incantare, emozionare, divertire, turbare senza l’uso delle parole ma solo con la mimica del corpo e indossando maschere sproporzionate e grottesche? Se a farlo è la geniale compagnia teatrale berlinese Familie Flöz, la risposta è assolutamente affermativa. Una dimostrazione stupefacente di questa loro capacità di stregare il pubblico solo con la gestualità del corpo e con la fissità delle maschere perfettamente incastrate nelle scenografie di Micheal Ottopal composte di musiche, suoni e luci, è possibile averla il 6 e 7 aprile al Teatro Toniolo di Mestre con l’imperdibile pièce Hotel Paradiso.
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Vieni, o gentile notte. Romeo e Giulietta, una danza a ritmo di tango
di Filomena Spolaor   
martedì 29 marzo 2016
romeoyjulieta-04.jpgVerona come Buenos Aires, il balcone di Julieta all’incrocio di strade tumultuose, i suoni e gli odori dei barrios argentini. Giunge al Teatro Goldoni, venerdì 1 aprile Romeo y Julieta Tango, spettacolo di grande appeal della compagnia Naturalis Labor coprodotto con il Teatro Verdi Di Pisa, il Teatro Comunale Di Ferrara, il Teatro La Fenice di Senigallia/Amat.
Un formidabile cast di danzatori contemporanei e tangueros argentini intrecciano le loro danze per narrare la passione, la complicità e l’amore del dramma shakespeariano.
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I still haven’t found what I’m looking for. Scanzi e Casale nel racconto di una generazione perduta
di Marzio Fabi   
martedì 29 marzo 2016
scanzi-casale.jpgUn tempo uno spettacolo come quello messo in scena da Andrea Scanzi con il musicista trevigiano Giulio Casale: Il sogno di un’Italia – 1984-2004 Vent’anni senza andare mai a tempo si sarebbe definito un esempio di giornalismo militante, ora sembra più di assistere a una seduta collettiva di analisi, in cui i quarantenni del 2016, generazione alla quale sia Scanzi che Casale appartengono, fanno i conti con un ventennio che rappresenta, dal loro punto di vista, un fallimento: sognavano la rivoluzione, un Paese migliore, meno diviso e più aperto, invece...
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Primavere necessarie. Al Teatro Ca’ Foscari tra la rivolta di Tunisi e il ‘68 messicano
di Filomena Spolaor   
lunedì 07 marzo 2016

listener1_low.jpgEffetti di luce scandiscono le tappe di un viaggio nelle latitudini, i “paesaggi teatrali” esplorati nella stagione del Teatro Ca’ Foscari. La prima visione è un’incursione nella drammaturgia di un gruppo di giovani artisti tunisini. Mouvma! Nous, qui avons encore 25 ans, progetto semifinalista a Premio Scenario 2013 per la regia di Anna Serlenga, sbarca a Venezia l’11 marzo, alle 20.30.

 

Tre ragazzi di Tunisi portano in scena frammenti del tempo, della collera, della dignità per un’azione sentita come necessaria. «Quale la vita che non ha bisogno di essere cambiata?» è la domanda silenziosa che si pongono, nel rifiuto di ogni retorica della rivoluzione, rivendicando con orgoglio la loro azione per la “primavera araba”, la rivolta che ha infiammato la Tunisia nelle prime settimane del 2011.

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Se fossimo tutti figli di.. Abele. Al Groggia riflessioni contemporanee sulla favola del quotidiano
di Filomena Spolaor   
lunedì 14 marzo 2016
itds15-spettacolo-caino_royale-845x684.jpgContinua la caccia al tesoro al Teatro Groggia, e l’unico indizio da cogliere per impossessarsene è sempre l’ascolto della vita quotidiana. Questa spalanca il suo corpo attraverso la visione di due spettacoli, in un percorso simbolico che aiuta a ritrovare il senso di stare insieme.
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Ridi che ti passa! A Mestre, Nuzzo e Di Biase, Ale & Franz e Virginia Raffaele
di Redazioneweb   
giovedì 03 marzo 2016

 

virginia_raffaele.jpgVIRGINIA RAFFAELE
Performance

Reduce dal trionfo sanremese dove con la sua straordinaria simpatia e l’originale verve comica ha risollevato l’audience e conquistato l’esigente pubblico dell’Ariston, l’istrionica Virginia Raffaele arriva al Teatro Toniolo con il nuovo spettacolo Performance, incluso nella rassegna Comics & Dintorni. Per la prima volta l’affascinante showgirl porta in teatro le sue maschere più popolari: Ornella Vanoni, Belén Rodriguez, il Ministro Boschi, la criminologa Bruzzone e, chissà… forse la strepitosa Sabrina Ferilli impersonata sul palco sanremese.

Donne diverse tra loro, che tra arte, spettacolo, potere e politica sintetizzano le ossessioni ricorrenti della società: vanità, scaltrezza, voglia di affermarsi e, spesso, scarsa coscienza di sé. Il tutto raccontato attraverso la lente deformante e irriverente dell’ironia, della satira e del trasformismo che ha reso la giovane attrice romana una delle più amate dal pubblico italiano.

24, 25 marzo h. 21, Teatro Toniolo – Mestre

www.culturaspettacolovenezia.it
 

 

 

 

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Donne e guai. La scena contemporanea de l’Avogaria
di Redazione   
lunedì 29 febbraio 2016

santi_balordi_e_poveri_cristi-1024x682.jpgInaugurata lo scorso febbraio, la rassegna I martedì de l’Avogaria prosegue e si conclude con alcune interessantissime proposte dello storico teatro veneziano.

 

L’1 marzo, Giulia Angeloni e Flavia Ripa presentano Santi, balordi e poveri cristi, uno spettacolo di affabulazione musicale in cui due donne, due cantastorie in fuga dal proprio circo e dai fenomeni da baraccone con cui sono costrette a convivere, scopriranno un mondo popolato di personaggi ancor più bizzarri di quelli lasciati sotto il tendone.

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Play off. Paola Brolati e Amor Vacui al Teatrino Zero
di Chiara Sciascia   
lunedì 07 marzo 2016
20121011__amorvacuititol_serenapea_27581.jpgUltime battute per la Rassegna Artistica 2015/16 del Teatrino Zero di Spinea, in località Crea, che a ha presentato quest’anno una stagione eterogenea, in cui il teatro contemporaneo e di ricerca è protagonista assoluto. Prima del gran finale di aprile dedicato a Shakespeare, a marzo, Paola Brolati porta in scena Ci è o ci fa. Ovvero la finta tonta, testo vincitore del premio Avamposti 2014, di cui l’attrice-autrice interpreta da sola tutti i personaggi.
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Mi sa che fuori c'è il sole. Il Teatro visto e recitato dalle donne
di Mariachiara Marzari   
venerdì 04 marzo 2016
7minuti_low.jpgLa parola “femminista” o “femminismo” è stata ormai fortemente rottamata da una società, quella italiana, che pensa di essere andata ormai oltre i principi e i valori che questi termini hanno significato. Purtroppo a queste parole, che in tutti ricordano lotte, proteste e traguardi raggiunti sempre in ritardo dalla società italiana, registriamo un nuovo tragico termine troppo frequentemente utilizzato: “femminicidio”, una realtà che supera di gran lunga in Italia qualsiasi altro problema al femminile.
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Come mamma li ha fatti. I beniamini del piccolo schermo chiudono la stagione a Mirano
di Chiara Sciascia   
lunedì 29 febbraio 2016

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Il Nuovo Teatro di Mirano porta a conclusione una stagione brillante, eterogenea, con produzioni di alto livello e popolata da autori e interpreti d’eccellenza, tra cui Lella Costa, Laura Marinoni e Mario Perrotta.

 

Giovedì 3 marzo il penultimo appuntamento della rassegna vede protagonista Silvio Orlando con La scuola, affiancato da Marina Massironi, Roberto Citran, Vittorio Ciorcalo, Roberto Nobile, Antonio Petrocelli e Maria Laura Rondanini. Alla regia Daniele Lucchetti, proprio come nel 1992 per il debutto di Sottobanco da cui ebbero origine tutto il filone di ambientazione scolastica e la trasposizione cinematografica del 1995 della stessa pièce che prese appunto il titolo La scuola.

 

Infine, il 17 marzo, si chiude con Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi, alle prese con Nudi e crudi testo che più di ogni altro rivela il genio comico Alan Bennet. I due interpreti vestono i panni dell’impeccabile coppia inglese, i signori Ransome, la cui esistenza viene sconvolta dal furto di tutti i propri averi. I coniugi reagiscono in maniera opposta, in un esasperato gioco dei caratteri che dipinge un ritratto impietoso e indimenticabile della vita di una coppia di mezza età. Si sorride ai guai di Mr. & Mrs. Ransome, ma in fondo... ci si commuove.

 

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Intimo inferno. Arturo Cirillo e il 'massacro' di coppia di Edward Albee
di Matteo Savini   
lunedì 07 marzo 2016
chi-ha-paura-di-virginia-woolf-low.jpgChi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee ha debuttato a Broadway nel 1962, mentre è del 1966 la convincente, forte versione cinematografica che rese celebre l’autore in tutto il mondo, anche grazie a due fenomenali interpreti: Elizabeth Taylor e Richard Burton nei ruoli di Martha e George. Il titolo della pièce gioca con le parole della canzoncina Chi ha paura del lupo cattivo? (Who’s Afraid of the Big Bad Wolf?) ed è il motivetto che Martha e George, i due protagonisti, canticchiano ogni tanto, durante lo spettacolo.
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Tra Kubrick e Schnitzler. Il Doppio Sogno di Marinelli
di Matteo Savini   
lunedì 29 febbraio 2016

caterina-murino-di-le-pera.jpgIl sottotitolo di questo spettacolo sembra rimandarci più a Kubrick che a Schnitzler, Doppio Sogno (Eyes Wide Shut). La storia è probabilmente nota, si parla tanto di sesso e alla fin fine se ne fa poco. Siamo agli albori della psicanalisi e le varie repressioni della coppia austroungarica emergono prepotenti, si liberano fantasie estreme, non ci sono più punti fermi e valori consolidati ma desideri che non sono più peccati e che insinuano dubbi, creano fratture, piaceri che si trasformano in incubi. 

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Berlino anno zero. Federico Buffa racconta le Olimpiadi del '36
di Massimo Bran   
lunedì 29 febbraio 2016

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A noi piace sentir raccontare, ribadire che i Giochi Olimpici che traghettarono definitivamente lo sport nella modernità in un contesto storico senza pari siano stati quelli del 1960 a Roma. Il che in effetti equivale a dire una verità consacrata, oggettiva. Chi può smentire un tale assunto? La tv in mondovisione, Abebe Bikila scalzo trionfante sotto l’Arco di Costantino, i grandi campioni neri Cassius Clay e Wilma Rudolph, il nostro Berruti... tutto in diretta, alla portata di tutti!

 

Prima Cortina, poi Roma: in quattro anni lo sport si prende con definitiva prepotenza il ruolo di massimo rito popolare divenendo strumento di straordinaria polarizzazione di interessi economici, politici, sociali. Ma siamo davvero sicuri che questi nostri Giochi siano stati il vero punto di svolta nel sancire il predominio dello sport nell’immaginario collettivo delle masse?

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Officina contemporanea. Gli appuntamenti di marzo al Teatro Verdi di Padova
di Chiara Sciascia   
venerdì 04 marzo 2016

fratelli-dalla-via-drammatica-elementare-low.jpgFRATELLI DALLA VIA
Drammatica elementare
Un esperimento di ludo-linguistica fatto di enigmi e tautogrammi a servizio di una favola scolastica che ha come obiettivo quello di viaggiare dentro l’evoluzione del lessico ed esaltarne la forza ritmica e contenutistica. C’erano una volta la A di ape, la B di barca, la C di casa, e via così fino alla Z, ovviamente di zebra.

 

I Fratelli Dalla Via stravolgono le regole: così la A diventa Attacco all’America, la G Grande Guerra, la P Poetica Polentona… i due enfant terrible del teatro veneto provano a giocare con le parole per creare un dissacrante nuovo abbecedario. Cosa succede quando una nuova parola entra nella nostra vita a scapito di un’altra? Siamo quello che parliamo. Le parole sono la nostra casa, danno potere, possono mutare pensieri e DNA sociale, non solo del singolo individuo ma di un’intera comunità.
8 marzo h. 20.45

 

 

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Partita a quattro. L’opera di Mirò secondo Ianniello... nel cuore di Napoli
di Raffaele Avella   
lunedì 29 febbraio 2016
i-giocatori_fotogiuseppedistefano_1h-tagliata.jpgPau Mirò è un acclamato drammaturgo catalano di 42 anni. La sua opera più importante, I giocatori (Els jugadors), è stata tradotta in italiano (anzi in napoletano) dall’attore e regista casertano Enzo Ianniello, famoso per il ruolo del commissario Vincenzo Nappi a fianco di Terence Hill nella serie tv Un passo dal cielo e per la parte del giornalista in Habemus Papam di Nanni Moretti.

 

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