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TEATRO
BIENNALE DANZA 2014 | Nel buio, il movimento. Sieni esplora forme di danza ‘altre’
di Chiara Levorato   
sabato 28 giugno 2014

foto.jpgSeduti al caffè a chiacchierare, c’è ancora del vino nel tuo bicchiere. Stendi il braccio e prima di toccare il bicchiere la tua mano si apre per afferrarlo. A questo punto, e forse anche un po’ prima, so che lo  porterai alla bocca per bere. Come lo so? Questione di esperienza: quando una persona afferra un bicchiere che contiene un liquido, lo fa perché intende bere. Vero, ma dove si trova questa esperienza: nel cervello? Nella mente? Domanda buona per filosofi, psicologi, neuropsicologi. Proprio la neuropsicologia  ha dato una buona risposta a questa domanda: nel nostro cervello c’è una zona, una struttura di neuroni detti neuroni specchio che spiega come faccia la nostra mente a riconoscere le intenzione di una persona sulla base delle sue azioni.

 

Quella dei neuroni specchio è una scoperta scientifica che dobbiamo a Giacomo Rizzolatti e ai suoi collaboratori del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Parma. Si tratta di una scoperta rivoluzionaria in grado di spiegare come il nostro cervello entri in comunicazione con le altre persone e ne comprenda le intenzioni osservando il suo comportamento. Sono dei neuroni che si attivano quando osservo nell’altro un’azione dotata di scopo. C’è di più: sono gli stessi neuroni che si attivano quando io stesso compio quell’azione dotata di scopo, quando ho l’intenzione di afferrare il bicchiere per bere. Per questo si chiamano neuroni specchio: permettono di rispecchiarmi nell’altro, di riconoscere le sue intenzioni, gli scopi sottostanti alle sue azioni.
 

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BIENNALE DANZA 2014 | Polis Danza. Intervista a Virgilio Sieni
di Marisa Santin   
martedì 03 giugno 2014
virgilio_sieni_c.akiko_miyake_copia.jpgA più di un anno dall’inizio del suo triennio alla Biennale di Venezia e a poche settimane dall’avvio del 9. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, il Direttore Virgilio Sieni ci racconta come sono andati i suoi “camminamenti” e cosa possiamo aspettarci dalla prossima Biennale, sempre sul filo di concetti a lui cari: creazione, trasmissione, legame con il passato, pratica, gesto e, su tutti, polis, che si concretizza questa volta anche ‘migrando’ all’Arsenale e incrociando per la prima volta l’architettura durante la Biennale di Rem Koolhaas. Un programma articolato e aperto che non si lascia sfuggire occasioni di incontri con l’‘altro’ e con l’‘altrove’: è tempo di danza.
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BIENNALE DANZA 2014 |Se danzano i leonI. A Paxton e Michele di Stefano i riconoscimenti del Festival
di Redazioneweb   
venerdì 13 giugno 2014
steve_paxton_sptia_1808_041_ph._c.monika_rittershaus_berlin_2014.jpgL’edizione numero 9 del Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale assegna i prestigiosi riconoscimenti a due personalità centrali della storia della danza contemporanea. L’americano Steve Paxton, fondatore della tecnica di movimento conosciuta come contact improvisation, riceverà il premio più ambito, il Leone d’oro alla carriera. La motivazione spiega in toto il perché di questa scelta: «per aver aperto il luogo della danza allo studio capillare del movimento come fonte continua di origini, proiettando la ricerca sulla gravità al sistema delle articolazioni e intuendo prima di tutti una danza tra ascolto e trasfigurazione delle tecniche». Coreografo, regista teatrale ed editorialista, Paxton si divide tra Stati Uniti ed Europa, alternando il suo lavoro nel mondo della danza a quello di relatore e insegnante in rinomati festival e università internazionali.
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BIENNALE DANZA 2014 | Margine Aperto. Gli sconfinamenti e le contaminazioni dei coreografi ospiti
di C.S.   
venerdì 13 giugno 2014

saburo-2.jpgIl concetto di ‘apertura’ – verso l’esterno, verso ciò che è altro da noi, verso nuove discipline e dimensioni spazio-temporali – è uno degli elementi fondamentali della Biennale del Direttore Virgilio Sieni, deciso ad affidare alla semplicità e all’efficacia della parola Aperto il titolo della sezione che presenta, in prima mondiale o prima nazionale, gli spettacoli ospiti del Festival selezionati per il loro valore di ricerca creativa e coreografica.

 

Al Teatro Malibran l’inaugurazione del Festival porta sul palco la sorprendente gestualità del coreografo, danzatore-scultore, giapponese Saburo Teshigawara che, insieme alla danzatrice Rihoko Sato e al celebre violino di Sayaka Shoji, mette in scena con Lines una straordinaria performance di luce, movimento e suono. L’altra faccia del Giappone, quella tradizionale, è rappresentata a Venezia da Keiin Yoshimura, massima esponente del Kamigata-mai, che con il suo dittico Wa no kokoro presenta al pubblico di Palazzo Grassi l’antica tradizione coreutica, prettamente femminile, in cui è necessario dimenticare il proprio ego e identificarsi nell’armonia della natura.

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BIENNALE DANZA 2014 | Connessioni a regola d’arte. Coreografando i grandi Maestri veneziani
di Raffaele Avella   
venerdì 13 giugno 2014
eyesoff2.jpgNella sezione Aura la danza contemporanea e la pittura si prendono e si mescolano con esiti inconsueti: cinque coreografi del Festival sono stati invitati dal direttore Virgilio Sieni a creare delle performance partendo da un’opera di grandi maestri del passato presente a Venezia. Si inizia il 19 giugno (fino al 22) a Ca’ Giustinian con la Madonna col bambino in gloria di Giovanni Bellini (dipinto del 1485 conservato alle Gallerie dell’Accademia), al centro dell’ispirazione di Jonathan Burrows e Matteo Fargion nel progetto The Madonna Project. Sempre dal 19 al 22 giugno è possibile assistere nelle sale del Conservatorio a un’esibizione che dialoga con il pittore veneziano Giandomenico Tiepolo. Il quadro è Mondo Novo (custodito a Ca’ Rezzonico) rivisitato dal coreografo e regista francese Jérôme Bel che con 25 interpreti mette in scena una critica radicale sul circuito dell’arte. Il Mondo Novo di Tiepolo è fonte d’ispirazione anche per il coreografo e performer italiano fondatore del gruppo mk, nonché Leone d’Argento del Festival, Michele Di Stefano, che insieme a Margherita Morgantin presenta il 27 e 28 giugno a Ca’ Giustinian 190.cm ca.
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BIENNALE DANZA 2014 | Da Bel, Assaf e Sciarroni tre nuove creazioni per Venezia
di Laura Spadari   
venerdì 13 giugno 2014
youdontknow.jpgNella sezione Invenzioni incontriamo tre coreografi di riconosciuta fama internazionale, noti nel panorama dell’arte contemporanea espressa in forma di danza e di arti visive in generale. Jerome Bel, uno dei maggiori rappresentanti della danza francese nel mondo, porta in scena per la prima volta alla Biennale Senza titolo (19-22 giugno, Palazzo Grassi). Coreografia per 10 danzatori che con ironia e semplicità mette in scena il desiderio di manifestare la natura dell’essere umano, alla ricerca inaspettata di uno stato d’animo. Differenti origini ma stessa attenzione alle sensazioni dell’uomo, questa volta non concentrato su se stesso e sulle proprie emozioni, ma inserito in una comunità, intento a intrecciare relazioni umane, per Roy Assaf, israeliano, presente alla Biennale con un percorso didattico che si concretizzerà nella performance finale, Dance Grammar (27-29 giugno, Corderie dell’Arsenale).
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BIENNALE DANZA 2014 | Le ricerche espressive di due coreografe italiane alle Corderie
di Laura Spadari   
venerdì 13 giugno 2014
marina_giovannini_meditation_on_beauty_rodighiero.jpgCome nasce una danza? Alle coreografe ospiti della sezione Prima Danza Virgilio Sieni ha chiesto di sviluppare dei progetti che rispondessero a questa specifica domanda. Così, nello spazio delle Corderie dell’Arsenale, dal 5 al 25 giugno durante l’orario di apertura della Biennale, Marina Giovannini e Luisa Cortesi presenteranno in prima assoluta il risultato delle loro ricerche espressive in una formula ‘in divenire’; ogni giorno il pubblico potrà osservare come nasce, cresce, si evolve e cambia una creazione coreografica che si adatta allo spazio specifico di questo particolarissimo edificio – in cui ai tempi della Serenissima si producevano corde per imbarcazioni – e che si dilata nel tempo. Punto sulla forma di Marina Giovannini è in effetti “la narrazione aperta di una creazione”, mentre si può definire La trappola di Luisa Cortesi una performance in fieri, dalla struttura aperta. Parlare di danza è parlare di spazio e di tempo: in Meditation on Beauty 1, 2, 3, lo spettacolo compiuto di Marina Giovannini (24 giugno, Ca’ Giustinian), la coreografa e danzatrice lavora sul proprio corpo partendo dallo spazio e dalle forme in cui si muove.
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BIENNALE DANZA 2014 | Tout se tient. Corderie e Campi: work in progress e site-specific
di Chiara Bortolini   
venerdì 13 giugno 2014
17854-kinkaleri_2000px.jpgMondo novo, titolo del Festival quest’anno, indica un nuovo modo di raccontare l’arte. Emerge un’anatomia della danza dal forte impatto umanistico, specie nelle singolari creazioni Boschetto, Ballate e Danze per capire, forse le più emozionanti per la spiccata declinazione engagé. La riflessione sul gesto danzato, espressione della presenza e dell’esistenza dell’uomo, si traduce in iconografia delle sue relazioni primarie: il rapporto con il linguaggio che lo veicola, con lo spazio in cui si realizza e con la collettività che vi partecipa. Nell’indagine degli irriverenti Kinkaleri (Found Dances & Everyone Gets Lighter - alle Corderie dell’Arsenale) prosegue la ricerca sull’alfabetizzazione del movimento iniziata con All! e ispirata a Burroughs. Un dialogo fra attori plurimi è il principio costitutivo delle Ballate e Danze per capire, in programma per tutto il corso del Festival. Fulminei duetti, trii e quartetti animano a rotazione, e più volte al giorno, la già spettacolare scenografia delle Corderie dell’Arsenale. Nelle Ballate, gli artisti condivideranno la scena con la comunità tutta (padri, madri, un anziano, un bambino…), risolvendo in gestualità le dimensioni dell’incontro e dell’ascolto.
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BIENNALE DANZA 2014 | Biennale’s got talent! Al Festival anche i giovanissimi guidati dai Maestri
di Raffaele Avella   
venerdì 13 giugno 2014
simona_bertozzi_c.akiko_miyake_mg_8339_-_copia_.jpgSono 250 i partecipanti alle creazioni della Biennale College di quest’anno e 50 di loro hanno un’età compresa tra i 10 e i 14 anni. Il progetto Vita Nova conduce sul palcoscenico i 50 giovanissimi danzatori guidati da sei affermati coreografi sul tema dei giochi popolari. Si inizia il 19 giugno a Ca’ Giustinian (repliche dal 25 al 28) con Bolerò di Cristina Rizzo ispirato al Boléro di Ravel. Il 20 si affronta il tema mitologico in Tacita Muta… di Adriana Borriello al Teatro alle Tese. Il 21, sempre alle Tese, è la volta di Helen Cerina e del suo Post grammatica. Il gesto in forma di gioco è il tema di La stanza del fauno e Indigene (prima parte), due lavori creati da Virgilio Sieni in scena il 24 e 28 alle Tese, mentre il gioco come elaboratore di regole è al centro di Guardare ad altezza d’erba di Simona Bertozzi, che debutta alle Tese il 25.
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BIENNALE DANZA 2014 | Raffaella Giordano e Maria Muñoz aprono una commossa finestra sull'umanità
di Redazioneweb   
venerdì 13 giugno 2014

l1220972.jpgRaffaella Giordano co-direttrice artistica dell’Associazione Sosta Palmizi insieme alla danzatrice coreografa spagnola Maria Muñoz, co-direttrice con Pep Ramiz della Compagnia Mal Pelo di Girona, presentano un coinvolgente duetto dal titolo L'incontro il 24 Giugno alla Biennale di Venezia 9. Festival Internazionale di danza Contemporanea. Due forti e raffinate personalità artistiche che segnano la nascita di una sensibile congiuntura di linguaggi coreografici in un progetto sostenuto da una collaborazione co-produttiva fra Italia, Francia e Spagna, presentato nel Dicembre scorso a Marsiglia Capitale della Cultura 2013. Maria Muñoz e Raffaella Giordano si avventurano insieme sulla scena dando vita a un singolare e intenso quadro poetico. Entrambe autrici e creatrici di universi gestuali, anime fieramente indipendenti, curiose delle molteplici forme d’espressione artistica, fondatrici di compagnie nel grande decennio anni 80’. Se in un primo momento si è colpiti dalle differenze di fisicità e di dinamismo della loro danza, poi con uno sguardo più attento, si percepisce una sorta di comunità possibile che rivela di un mondo interiore integro e rigoroso, sostenuto da una grande presenza scenica.

 

La forza e la grazia che le caratterizzano ci accompagnano durante tutto lo spettacolo dando vita ad una commovente finestra sul mondo, dove «la parola del corpo risuona nello spazio per divenire in un continuo mutamento» e  in cui la tematica dell’incontro si fa motore di forti emozioni. Non assistiamo solo ad una relazione poetica fra due persone, distinte, artiste, donne, ma ad un incontro più universale, riconducibile ad un’umanità tutta, dialogo che accomuna l’essere umano nelle sue più autentiche relazioni.

 

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Face to face. Tra Padova e Venezia, il festival che promuove il territorio attraverso il teatro
di C.S.   
venerdì 13 giugno 2014
semplicita-1.jpgAlla sua quarta edizione, Scene di Paglia - Festival dei casoni e delle acque si snoda fino al 6 luglio attraverso 11 luoghi vibranti di fascino e suggestione, tra la Saccisica e Conselvano, tra casoni di campagna e di barena, barchesse, ville, scuderie e perfino l’idrovora di Santa Margherita di Codevigo. Il fil rouge di quest’anno è il tema del “faccia a faccia”, sia nel rapporto tra attore e spettatore – che avrà luogo durante lo spettacolo e grazie ad incontri tra pubblico e artisti –, sia nel confronto su temi sociali di grande attualità. Inaugura, dalla Chiesa di San Francesco, Tiziano Scarpa (26) con La Caduta di Mainardi, cui segue un incontro con l’autore veneziano e César Brie, regista dello spettacolo Il vecchio principe di Teatro Presente, che debutta la stessa sera in prima regionale. Il Casone Ramei, il 27, ospita Michele Sambin in Più della vita, mentre Marta Cuscunà con la “Satira per attrice e pupazze” La semplicità ingannata dà il via a una lunga riflessione sul teatro di figura che vedrà coinvolti Paolo Rech (28), con due spettacoli diretti da Gigio Brunello, a sua volta in scena il 30 al Casone Rosso di Piove, e la prima regionale di Pinocchio di Zaches Teatro (29), coprodotto in Russia con il Teatro delle Marionette di Ekaterinburg, per un progetto di recupero della storia originale del burattino di Collodi.
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Una primavera ritrovata. Il passato restituisce alle generazioni future il Teatro Civico di Schio
di Filomena Spolaor   
martedì 03 giugno 2014

internoteatro.jpgÈ tornato in vita così come la città ha sognato di volerlo: semplice ed efficace. Un testimone del tempo cui è affidata la cura della nostra contemporaneità. Dopo un restauro lungo dieci anni, la rinascita del Teatro Civico di Schio dice che il domani si costruisce oggi, consegnando valori solidi (e processi liquidi, immateriali) nella certezza dell’importanza dell’azione culturale. Una civica passione celebra il 9 giugno il glorioso anniversario storico della riapertura, con un racconto-concerto sulla breve stagione operistica del Teatro, dalla sontuosa inaugurazione del 1909 con il Mefistofele di Boito, alla malinconica chiusura del 1953 con la messa in scena di una piccola Madama Butterfly di Puccini. Lo dirige Daniele Nuovo con Gerardo Felisatti al pianoforte, protagonisti anche del prestigioso concerto Madama Butterfly – Una primavera perduta del 7 e 8 giugno, dedicato appunto alla struggente opera lirica conclusiva a cui assistette, all’epoca senza saperlo, il pubblico. Nel 2003  sceglie il Teatro abbandonato per girare i cinque monologhi andati in onda nella trasmissione Report. L’attore decide di scrivere una lettera aperta per richiamare l’attenzione su un eventuale restauro.

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Su è giù col morale! Al Candiani un mese dedicato alle risate a denti stretti della satira
di Arianna Ceschin   
martedì 03 giugno 2014
claudio-sabelli-fioretti-e-giorgio-lauro-un_giorno_da_pecora.jpgOriginalità e satira animano il Centro Culturale Candiani con Funeral Show, in scena il 7 giugno, e con Un giorno da pecora Live!, l’8, nell’ambito della rassegna E ora, satira!
 Funeral Show, spettacolo della compagnia Giù col morale!, riprende lo stile del cabaret musicale lanciato negli anni ‘60 dai Gufi, noti per le loro ironiche canzoni su funerali, cimiteri e vampiri. Funeral Show riproporrà le canzoni ‘macabre’ dei Gufi sullo sfondo di un cimitero mestrino, dove un becchino virgiliano accompagna un Dante-visitatore in un singolare “tomba-tour”, alla scoperta delle sepolture degli ospiti del camposanto.
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Forma mentis. Ultimo appuntamento con Molecole per il Teatro Ca’ Foscari
di Redazioneweb   
martedì 27 maggio 2014
immagine_i.jpgSi può dire che + = + nasce quasi per caso, dopo la partecipazione a un concorso indetto dal Teatro Ca’ Foscari per la scrittura di uno spettacolo teatrale incentrato sulla sensibilizzazione alle tematiche relative agli incidenti sul lavoro. Come titolo della performance teatrale, + = + intendeva sottolineare il rapporto di uguaglianza esistente tra una serie di elementi eterogenei portati sulla scena. Durante il progetto Molecole, aperto al personale di Ca’ Foscari grazie al supporto della direttrice del teatro Donatella Ventimiglia e nato dalla necessità di continuare ad approfondire un linguaggio scenico improntato sulla fisicità del corpo, filtrato attraverso gli aspetti delle varie discipline artistiche, + = + si è trasformato in un gruppo di lavoro, che fa capo ad Alberto Massarotto e Alba Dal Collo, aperto a chiunque abbia voglia di intraprendere un percorso sperimentale di questo tipo.
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Una costellazione danzata. La delicatezza di Silvia Costa al Fondamenta Nuove
di Filomena Spolaor   
martedì 20 maggio 2014
quelloche2-512x512.jpgI nodi non sono ancora sciolti. Con quali parole e gesti afferrare i compiti dell’esistenza, senza che perdano sostanza? L’irriducibile lotta al sentire umano è una cosa che si esprime in Quello che di più grande l’uomo ha realizzato sulla terra, un progetto che la performer Silvia Costa, artista in residenza al Teatro Fondamenta Nuove, finalista della più recente edizione del Premio Scenario, presenta al pubblico veneziano giovedì 22 maggio alle ore 21. Uno spettacolo enigmatico, che sposta l’attenzione su una condizione creativa ed esistenziale processuale, fatta di perplessità, interrogazioni, demistificazioni. L’opera prende a prestito una citazione di Raymond Carver in riferimento a Cattedrale, racconto a cui si ispira. Un uomo cerca di descrivere a un cieco cosa sia una cattedrale e si ritrova a non avere le giuste parole. Allora prende per mano il cieco e inizia a disegnare con lui una cattedrale su un foglio bianco.
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Creative body. Padova, crocevia internazionale della danza contemporanea
di Laura Spadari   
mercoledì 30 aprile 2014
giselle-junior-balletto-di-toscana-copyright-fulvio-impiumi-12.jpgCorpo e creatività sono al centro della 16. edizione della rassegna padovana Prospettiva Danza Teatro, diretta anche quest’anno da Laura Pulin. Un evento che continua a riscuotere grande successo di pubblico per l’ottima qualità dei contenuti proposti e per i modi innovativi con cui gli stessi vengono affrontati e resi fruibili. Quest’anno la rassegna, che prosegue fino a giugno, è declinata in 5 sezioni, dedicate a diverse espressioni artistiche con cui la danza può entrare in contatto generando nuove emozioni. Centro focale della rassegna è il Teatro Verdi, che apre tutti suoi spazi per accogliere differenti forme di espressione artistica, ma molte rappresentazioni occuperanno anche luoghi strategici del centro città. Creative Ballet è la sezione dedicata agli spettacoli di danza contemporanea di grandi compagnie nazionali ed internazionali.
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Naufraghi terrestri. Tra identità veneta e contemporaneo, si chiude la rassegna dei Carichi
di Filomena Spolaor   
mercoledì 30 aprile 2014
orlando.jpgTrovano, alla fine, un appiglio per restare aggrappati a nuove radici. I naufraghi della rassegna teatrale Presenza continua, realizzata dai Carichi Sospesi di Padova, chiedono alla poesia nuovi punti cardinali in cui ritrovare la propria identità, civiltà, lingua. Sabato 3 maggio, Amistad Teatro presenta Lost in Veneto, tormento interiore di un veneto spaesato: una ‘terra dell’anima’, come direbbe Massimo Carlotto, autore del romanzo originale insieme a Loris Contarini, con le musiche di Rachele Colombo e Paolo Valentini eseguite dal vivo. Tutto ha inizio nelle parole dell’Amleto di Shakespeare, tradotte in vicentino da Luigi Meneghello. La via d’indagine alla condizione di spaesamento del giovane principe ‘trapiantato’ in lingua veneta è il teatro, che chiama sul palcoscenico personaggi che parlano del nostro presente.
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Fuori di… scena! Cultura & territorio, ricetta vincente nel Miranese e in Riviera
di Redazioneweb   
mercoledì 30 aprile 2014
progettoantigone2.jpgEntra nel vivo la rassegna Paesaggio con Uomini, che ogni anno sviluppa un percorso culturale tra i comuni del Miranese e della Riviera del Brenta creando una rete di appuntamenti ‘dentro il paesaggio’, nei luoghi di vita e lavoro quotidiani, come fabbriche e chiese, o in aperta campagna, magari degustando i prodotti locali. Dopo l’anteprima di Battiston e il primo appuntamento con Lella Costa lo scorso aprile, ci si ritrova a Spinea, nell’Oratorio di Santa Maria Assunta, con Mariangela Gualtieri e il Teatro Valdoca. La poetessa, sotto la guida di Cesare Ronconi – fondatore con lei del Teatro negli anni ‘80 – dona vita orale ai propri versi, tessendo insieme tre movimenti, in un’escalation in cui il rito sonoro va via via prosciugandosi fino a diventare essenziale.
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Teatro senza frontiere. Poliedrici racconti e insolite location per Centorizzonti
di Arianna Ceschin   
mercoledì 30 aprile 2014
sambin1.jpgEvocazioni e linguaggi rinnovati contraddistinguono gli appuntamenti di maggio targati Centorizzonti. La rassegna, diffusa in 10 comuni della marca trevigiana, l’1 maggio tocca Altivole, dove Michele Sambin porta in scena Più de la vita tra le antiche mura del Barco della Regina Cornaro. Atmosfere irreali e sonorità musicali distinguono uno spettacolo affine alla vitalità testuale del celebre drammaturgo padovano Ruzante.
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I sensi della tragedia. Torna il Lemming in apertura di Piccoli Palcoscenici
di C.S.   
mercoledì 30 aprile 2014
dioniso_e_penteo.jpgIn occasione della rassegna Piccoli Palcoscenici, che coinvolge numerosi istituti superiori del Veneto, torna anche quest’anno per l’evento di apertura il Teatro del Lemming con un nuovo progetto pedagogico-teatrale, realizzato in questi mesi attraverso alcuni laboratori condotti a Venezia sui sensi dell’attore. Se l’anno scorso abbiamo visto il Lemming collaborare con il Liceo Morin per la messa in scena di Giulietta e Romeo. Lettere dal mondo liquido, quest’anno la compagnia rodigina riprende la propria Tetralogia sul mito e lo spettatore che ha avuto inizio con lo straordinario Edipo dei Mille nel 2011.
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    22|11|2017
  • COPENAGHEN
    Teatro Toniolo-Mestre h. 19.30
    “Io Sono Teatro 2017/18”
    di Michael Frayn Con Umberto Orsini, Massimo Popolizio e con Giuliana Lojodice Regia di Mauro Avogadro

  • LE AVVENTURE DI NUMERO PRIMO
    Teatro Verdi-Padova h. 20.45
    “Stagione di Prosa 2017/18”
    di Gianfranco Bettin e Marco Paolini Regia e interpretazione di Marco Paolini Musiche originali di Stefano Nanni con Mario Brunello al cello e il...

  • 23|11|2017
  • COPENAGHEN
    Teatro Toniolo-Mestre h. 21
    “Io Sono Teatro 2017/18”
    di Michael Frayn Con Umberto Orsini, Massimo Popolizio e con Giuliana Lojodice Regia di Mauro Avogadro

  • LE AVVENTURE DI NUMERO PRIMO
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  • 24|11|2017
  • ACQUA DI COLONIA
    Teatro Ca’ Foscari, Santa Marta - Venezia h. 20.30
    “AlterAzioni - Diffrazioni di senso”
    Testo, regia e interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano Consulenza Igiaba Scego Voce bambino Unicef Sandro Lombardi

  • SPETTATTORI
    Teatro Goldoni - Venezia h. 21
    “Eventi Speciali”
    Rugagiuffa live show   La web serie Rugagiuffa, dopo aver raccontato con i suoi divertenti episodi una Venezia lontana dalla...

  • LAS MARIPOSAS
    Teatro Momo-Mestre h. 18
    “Novembre Donna 2017”
    Associazione Culturale Attori per Caso e A.S.D. Fuoriquota

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  • LE PAROLE NOTE
    Teatro Vivaldi-Jesolo (Ve) h. 21
    “Verso nuove stagioni 2017/18”
    Recital di Giancarlo Giannini Marco Zurzolo Trio

  • MA CHE RAZZA DI OTELLO?
    Teatro Villa dei Leoni-Mira (Ve) h. 21
    “Mira – Il teatro fa centro”
    Testi di Lia Celi Con Marina Massironi e con Fabio Battistelli clarinetto, Augusto Vismara violino, Neruda pianoforte Regia di Massimo Navone

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    Teatro Verdi-Padova h. 20.45
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  • 26|11|2017
  • I PROMESSI SPOSI
    Teatro Momo-Mestre h. 16
    “XXIII Rassegna di teatro amatoriale”
    da Alessandro Manzoni Teatro delle Arance

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    di Michael Frayn Con Umberto Orsini, Massimo Popolizio e con Giuliana Lojodice Regia di Mauro Avogadro

  • LE SCARPETTE DI CENERENTOLA
    Teatrino Zero, Crea-Spinea h. 16
    “Rassegna per bambini 2017/18”
    Con Pippo Gentile e Angela Graziani Ullalà Teatro / La Piccionaia

  • IL GIRO DEL MONDO IN TANTE FIABE
    Teatro Villa dei Leoni-Mira (Ve) h. 16
    “Famiglie a Teatro 2017/18”
    di e con Gianni Franceschini La Piccionaia

  • LE AVVENTURE DI NUMERO PRIMO
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  • TRITTICO D’AUTORE
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    “XIV Lasciateci Sognare”
    Coreografie di Sharon Fridman, Valerio Longo, Paolo Mohovich Con i danzatori del corso di perfezionamento Professionale Offbeat.Lab- Padova...

  • 29|11|2017
  • QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO
    Teatro Verdi-Padova h. 20.45
    “Stagione di Prosa 2017/18”
    di Luigi Pirandello Con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Corrado d’Elia, Giampiero Rappa, Irene Villa Regia di Marco...

  • 30|11|2017
  • CARLO & GIORGIO
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    “Stagione di Prosa 2017/18”
    Temporary Show Carlo D’Alpaos, Giorgio Pustetto Regia di Paul Kargyokris

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    “Io Sono Danza 2017/18”
    Diretto da Bence Vági Musiche Péter Sárik e Gábor Terjék ReCirquel Contemporary Circus Company

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    Teatro di Mirano h. 21
    “La Città a Teatro 2017/18”
    dal testo di Eduardo Scarpetta scritto da Michele Sinisi con Francesco M. Asselta Regia di Michele Sinisi Compagnia Elsinor

  • QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO
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    “Stagione di Prosa 2017/18”
    di Luigi Pirandello Con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Corrado d’Elia, Giampiero Rappa, Irene Villa Regia di Marco...

  • 17|04|2018
  • ORLANDO FURIOSO
    Teatro Malibran h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Antonio Vivaldi Direttore Diego Fasolis Regia Fabio Cerasa Nuovo allestimento Fondazione la Fenice in coproduzione con...