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TEATRO
Tale padre… Gioele Dix chiude la stagione "Io Sono Comico" al Toniolo
di Redazioneweb   
giovedì 03 maggio 2018
gioele-dix-figlio-uomo-felice-stagione1718.jpgGioele Dix torna al Toniolo a chiudere in bellezza la Stagione con un monologo intenso, molto personale ed estremamente divertente che affronta il complesso tema della paternità dal punto di vista del figlio. L’artista milanese prende in esame tutti i tipi di padri: da quelli ignorati a quelli cercati, da quelli perduti a quelli ritrovati, e parla di tutti i figli, perché in fin dei conti «lo si resta anche una volta cresciuti».
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INTERVISTA | Tempesta in arrivo! Il “teatro di cittadinanza” di Mattia Berto
di Chiara Sciascia   
martedì 10 aprile 2018
tempesta_mildabendphotography-331.jpgDopo il progetto Teatro in Bottega, che in diverse tappe ha animato con performance teatrali i negozi e le botteghe del centro storico veneziano e non solo, il regista Mattia Berto torna a dedicarsi alla propria città con una nuova vitale impresa che mira a coinvolgere tutta la cittadinanza. Direttore artistico con mpg.cultura del Teatrino Groggia dal 2011 a oggi, Mattia Berto ci racconta quanto e cosa si possa fare per la città attraverso il teatro e la cultura.
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Pastora Baila. La star mondiale del Flamenco al Teatro Goldoni
di Redazioneweb   
venerdì 20 aprile 2018
semaine-flamenco-pastora-galvan-pastora-baila.jpgStar mondiale del flamenco, discendente della consacrata famiglia di artisti sivigliani i Galván, arriva sul palco del Teatro Goldoni per l'ultimo appuntamento della rassegna di danza Evoluzioni con tutto il suo carisma e il suo fascino Pastora Galván con il suo nuovo spettacolo, semplicemente Pastora baila. Con lei il chitarrista Ramón Amador, la voce di Cristian Guerrero e il tocar las palmas (battito delle mani), accompagnamento essenziale del flamenco, primo e più antico strumento a percussione di quest’arte, affidato allo spagnolo Bobote. Perché come raccontava il poeta spagnolo Manuel Machado, «il flamenco è una festa che si fa con tre persone: uno baila, uno canta e un altro suona. Ah dimenticavo quelli che gridano olé e suonano le mani!».
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Il desiderio di vedere. Una profonda riflessione attorno al corpo a Spazio Farma
di Livia Sartori di Borgoricco   
lunedì 09 aprile 2018

rivoluzione.jpgIn aprile, ultimo mese di programmazione della rassegna teatrale Living Room. Venere in teatro, Spazio Farma propone ben tre spettacoli che si collocano al crocevia tra danza, performance e teatro.

 

Si comincia il 13 con Rivoluzione. Come un cane con il suo padrone e Mappamondo, due azioni ad opera delle danzatrici-performer Lucia Palladino e Alice Ruggero, che hanno il dichiarato intento non tanto di rappresentare qualcosa, quanto di voler «accendere il desiderio di vedere, di accogliere immagini, di mantenere viva la tensione verso qualcuno o qualcosa. Nell’incontro accettiamo di perdere una parte e qui ci perdiamo in tentativi di traduzione. Vogliamo sostare in questo attraversamento». Lucia Palladino, danzatrice e performer, dal 2013 lavora come leader del lavoro fisico con il Teatro Valdoca di Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri, in scena anche loro a Spazio Farma il mese scorso.

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Giù il sipario. Toni Servillo al Teatro Goldoni con "Elvira"
di Fabio Marzari   
giovedì 05 aprile 2018
elvira.jpgUno spettacolo al Goldoni, dal 6 al 15 aprile, che a leggere i commenti più che positivi nelle città dove è stato rappresentato si presta a essere l’evento clou del finale di stagione: Elvire Jouvet 40 di Brigitte Jaques, testo tratto dalle lezioni di Louis Jouvet al Conservatoire d’Art Dramatique di Parigi. Si tratta dello stesso testo portato sul palco da Strehler nel 1986 per l’inaugurazione del Teatro Studio, nella versione firmata da Toni Servillo, in cui la necessità è stata quella «di non rinunciare, con il teatro, a scavare la superficie di un frastuono delle parole futili, dei facili risultati che generano rinuncia e spaesamento nei giovani, ma soprattutto nelle relazioni tra le generazioni», come afferma Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano –Teatro d’Europa.
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Testa a testa. Dalle follie d’amore di Testori all’opera rap per Andrea Pazienza
di Livia Sartori di Borgoricco   
giovedì 05 aprile 2018
erodias-laila-pozzo3.jpgProseguono anche nel mese di aprile le Alterazioni del Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta, con due appuntamenti che, ognuno a suo modo, celebrano la potenza e le mille sfumature della lingua, intesa non solo nella sua natura di veicolo di significati, ma anche quando è essa stessa significato.
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Carte truccate. L’attesissimo ritorno a casa di Ennio Marchetto
di Redazioneweb   
giovedì 05 aprile 2018
ennio-marchetto-dim-carnet-verona-01.jpgClasse 1960, nato a Venezia in calle Amor dei Amici, a pochi passi dalla casa natale di Carlo Goldoni, ispirato in sogno da Marilyn all’età di vent’anni, Ennio Marchetto torna a calcare il palcoscenico della propria città con Carta Canta, lo spettacolo cult che dal 2014 ha conquistato le platee dei festival e dei teatri più prestigiosi del mondo.
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INTERVISTA | ‘O tiempo vola. Iaia Forte e i "tempi nuovi"
di Fabio Marzari   
martedì 20 marzo 2018

iaia-forte.jpgIaia Forte è una tra le più importanti protagoniste delle scene italiane, teatro, cinema e anche un minimo di televisione, sempre convincente nei differenti personaggi interpretati, senza cadere nel cliché dell’attrice drammatica. Iaia è affascinante, colta, ironica e ha un’innata simpatia e un entusiasmo travolgente e contagioso. Napoletana, vive a Roma e coltiva una passione autentica per Venezia, città che conosce bene e frequenta anche al di fuori delle occasioni professionali.

 

Sarà in scena al Teatro Goldoni dal 22 al 25 marzo con lo spettacolo Tempi Nuovi, scritto e diretto da Cristina Comencini. Il nuovo testo racconta di un nucleo familiare investito dai cambiamenti veloci e sorprendenti della nostra epoca: elettronica, mutamento dei mestieri e dei saperi, nuove relazioni. Iaia Forte ed Ennio Fantastichini sono i genitori di due figli adolescenti travolti dalle contraddizioni, dalle difficoltà di un tempo in cui tutto appare troppo veloce per essere compreso. Due genitori involontari protagonisti di un esilarante scontro tra diverse generazioni e abilità.  

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Storie di noi. Le potenti riflessioni sul contemporaneo del Teatro Ca’ Foscari
di Livia Sartori di Borgoricco   
mercoledì 07 marzo 2018
utoya_mattia-fabris_arianna-scommegna3_fotoserenaserrani-1200x801.jpgParticolarmente intensa e attuale la proposta del Teatro Ca’Foscari per il mese di marzo, che non tralascia nessun tema forte e di sicuro dibattito – Politica, Natura, Società, Storia – con l’intenzione di stimolare il riconoscimento di quelle Alterazioni che danno il nome alla rassegna, quegli slittamenti di senso che incontriamo sul nostro cammino, ogni particella del nostro pensiero che non riesce a stabilire una giusta frequenza con le altre.
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Universi in collisione. Giancarlo Marinelli e l’amore come arma di distruzione di massa
di Loris Casadei   
giovedì 15 marzo 2018

idea-ucciderti.jpgScrive bene Giancarlo Marinelli, molto bene. Le penultime labbra inizia con un doppio mistero: l’AF209 dell’Air France si inabissa nella fossa di Romanche dopo il decollo da San Paolo senza nessuna ragione apparente, e nella lista passeggeri non compare Antonio, che pure aveva poco prima lasciato un messaggio alla moglie confermando la partenza.

 

Per trovare una spiegazione, i lettori seguono Paola, la moglie, alla ricerca della verità. Potrebbe essere un giallo, e allo stesso tempo essere una parafrasi letteraria della poesia di Ungaretti, Il dolore. O il ripercorrere di una vita. Certo le pagine scorrono veloci e insaziabili sino al finale ed è difficile abbandonare la lettura.


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Liberi dentro. La 'follia' di Psychiatric Alcatraz a Mestre
di Chiara Sciascia   
mercoledì 07 marzo 2018
alcatraz-sito-date.jpgHo avuto anch’io la fortuna di trovarmi tra il pubblico, tre anni fa, sotto l’inquietante tendone-manicomio di Psychiatric Circus, e fu un’esperienza unica, qualcosa di assolutamente nuovo che lasciò dentro di me una traccia indelebile e vivida, che continua ad emozionarmi tutt’oggi.
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Desideri inconfessabili. Mariangela Gualtieri e Fratelli Dalla Via a Spazio Farma
di Livia Sartori di Borgoricco   
mercoledì 07 marzo 2018
fratelli_dalla_via_1_ph_marco_caselli_nirmal.jpgDurante il mese di marzo la rassegna teatrale Living Room. Venere in teatro di Spazio Farma, in collaborazione con Live Art Cultures, propone due spettacoli e un laboratorio in residenza. Si comincia il 10 con il Teatro Valdoca di Mariangela Gualtieri e Cesare Ronconi, che presenta Bello mondo, un intenso spettacolo in cui teatro, parola e ritmi musicali si fondono in un rito sonoro che celebra la bellezza e la poesia del mondo che ci circonda, un’esortazione a dimenticarsi dei continui orrori della cronaca. Poetessa e drammaturga, Mariangela Gualtieri porta sul palco versi cuciti insieme per l’occasione, creando il tessuto di una partitura musicale che va dall’allegretto al grave, dall’adagio fino al grande largo finale.
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La farsa perfetta. Il mirabolante salto di Stivalaccio Teatro nell’universo molieriano
di Redazioneweb   
mercoledì 07 marzo 2018

malato_stivalaccio.jpgI quattro enfant prodige del teatro popolare e della commedia dell’arte di Stivalaccio Teatro tornano a calcare i palcoscenici con la loro ultima produzione Il malato immaginario – l’ultimo viaggio, in scena al Teatro Goldoni dall’8 all’11 marzo. Liberamente ispirata alla celebre opera di Molière, Il malato immaginario è una spassosa commedia ideata e diretta da Marco Zoppello, che dopo i successi di Don Chisciotte e Romeo e Giulietta, ricrea lo stupore e l’artigianalità di racconti gremiti di personaggi, luci e oggetti in trasformazione, nelle vicende di Giulio Pasquati, commediante dell’arte finito a Parigi senza un lavoro (la compagnia si è sciolta) ma che viene scritturato al Teatro Palais Royal e diretto nientemeno che da Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière.

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Della luce e dell’amore. Il Vangelo apocrifo di Delbono tra Pasolini e Sant’Agostino
di Raffaele Avella   
mercoledì 07 marzo 2018
mg_0913.jpgPippo Delbono descrive il suo Vangelo, in scena al Teatro Verdi di Padova dal 7 all’11 marzo, paragonando il Cristianesimo all’anarchia, sulla falsariga delle riflessioni dello scrittore francese André Malraux. Come Delbono ama ripetere, la decisione di allestire lo spettacolo nasce dall’esortazione della madre fervente cattolica che, sul letto di morte, non si rassegna all’abbandono della fede del figlio e gli chiede di diffondere “un messaggio d’amore”.
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Chi sono io? La memoria vacilla tra dramma e ironia
di C.S.   
mercoledì 07 marzo 2018
il-padre.jpgToccante viaggio nei meandri di una mente stravolta dalla malattia e dentro a relazioni famigliari che mutano con essa, Il padre della star teatrale francese Florian Zeller, interpretato con notevole vigore da Alessandro Haber e con una inattesa leggerezza da Lucrezia Lante della Rovere, è in scena al Teatro Toniolo dal 7 al 9 marzo.
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Mito e leggenda. Si chiude sulle tracce di Maradona la stagione dello Zero
di C.S.   
mercoledì 07 marzo 2018

rossetto-maradona.jpg

Ultimi due appuntamenti per la rassegna Chi è di scena allo Zero? del Teatrino di Spinea, in località Crea, nato per volontà dell’Associazione Natibrutti nel 2011, che ha saputo conquistarsi un pubblico affezionato e ha compiuto negli anni, assieme alla compagnia Officine Pinelli, un importante lavoro di diffusione della cultura teatrale proponendo corsi e laboratori per tutte le età.

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Le favole delle vanità. Emma Dante mette in scena "La Scortecata" di Basile
di Delphine Trouillard   
lunedì 19 febbraio 2018
la-scortecata-184.jpgIn una scena vuota, due attori, Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola, interpretano due donne, come nella tradizione del teatro settecentesco, due sorelle centenarie, brutte, anziane e sole che si fanno compagnia in una catapecchia e ingannano il tempo, che non passa mai, inscenando una storia, una favola, condita di umorismo e volgarità e quando alla fine non arriva il fatidico “e vissero felici e contenti…”, la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.
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Tra amore e follia. Al Teatro Villa dei Leoni si va da Macbeth a Lolita
di C.S.   
mercoledì 07 marzo 2018
zanco.jpgDue appuntamenti al femminile (o quasi) concludono la rassegna di prosa del Teatro Villa dei Leoni di Mira. Avventuratasi nel testo di Shakespeare, abilmente tradotto e riadattato per tre donne da Vitaliano Trevisan, Patricia Zanco, alla regia con Daniela Mattiuzzi e sul palco con Francesca Botti e Beatrice Niero, porta alla luce (e interpreta) un Macbeth? che trascende i generi e ne mette a nudo la parte femminile, non la paura e l’angoscia, ma piuttosto una profondità d’animo sconosciuta che emerge nel prode guerriero.
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… e nessuno ne restò! Ricard Reguant porta a teatro il giallo più riuscito della Christie
di Raffaele Avella   
martedì 13 febbraio 2018

dieci-piccoli-indiani-grande.jpgIl capolavoro di Agatha Christie, Dieci piccoli indiani… E non rimase nessuno!, è di scena al Teatro Toniolo di Mestre, sabato 17 e domenica 18 febbraio, per la prima volta nella storia nella sua versione originale.

 

Con il record di 110 milioni di copie, Dieci piccoli indiani (il cui vero titolo è Ten Little Niggers, tradotto poi negli Stati Uniti: And Then There Were None) è il libro giallo più venduto in assoluto al mondo e rappresenta il racconto più cupo della grande scrittrice inglese.

 

La Christie, però, quando nel 1943 stava lavorando a un adattamento del romanzo per il teatro, decise di cambiare il finale troppo drammatico con un improvvisato lieto fine.

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Oltre questo grande freddo. Il ritratto di un Campione italiano
di Sergio Collavini   
martedì 13 febbraio 2018

festival.jpg“Di fiato ne abbiamo sprecato, di grida e di urla per avere di più. E ora che il tempo è passato resta la rabbia e niente più [...] si muore ubriachi di noia, si muore, per Dio! Perché non ce la fai più”.  (The Gang, Oltre)

 

Alessandro Albertin porta in scena da qualche anno Il campione fuori norma, liberamente tratto dal libro-inchiesta di Maria Rita Ferrara Il Capro espiatorio – il rituale vittimario: il caso Marco Pantani. Libro costituito essenzialmente da un insieme di interventi, senza una struttura temporale, ma che ha il merito di porre diversi inquietanti interrogativi

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