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Ascolta, si fa sera. Allo Squero di San Giorgio, colori da ascoltare
di Fabio Marzari   
giovedì 25 novembre 2021

Nel pomeriggio di sabato 27 novembre, quando si fa sera, con una luce che diventa ancor più suggestiva e con l'acqua della Laguna che riesce a cingere in un abbraccio estetico Lo Squero a San Giorgio, uno dei luoghi per la musica più scenografici e suggestivi al mondo, senza iperboli di sorta, il Quartetto di Venezia con i maestri Andrea Vio – violino, Alberto Battiston – violino, Mario Paladin – viola, Angelo Zanin – violoncello, esegue un concerto in omaggio a Igor Stravinskij nel 50° anniversario dalla morte, promosso Asolo Musica - Veneto Musica (biglietti su www.boxol.it). In programma opere di Franz Joseph Haydn (Quartetto in mib maggiore Hob. III:38 Der Scherz), Tre pezzi di Igor Stravinskij e Quartetto in re maggiore n.1 op.11 di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

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Salotto buono. L'Archivio Fano scopre l'inconsueto
di Venezia News   
mercoledì 17 novembre 2021

Nuova edizione al via per la rassegna Salotto Musicale Veneziano dell’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus - nata nel 2019 a Palazzo Marin e ora ospitata nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto di Venezia - che si compone di concerti in orario tardo pomeridiano, tenuti da ottimi interpreti, con programmi poco consueti e di particolare interesse, preceduti da una breve presentazione musicologica a cura di Vitale Fano, direttore artistico dell’Archivio.

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Giovedì 18 novembre alle 18 inaugura il ciclo il pianista padovano Mattia Ometto, che Aldo Ciccolini ha definito «un pianista con una sensibilità meravigliosa, uno di quegli artisti che hanno il dovere di far capire al pubblico cosa significhi avere talento».

 

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Sintesi di estremi. Fidelio apre la Stagione Lirica della Fenice
di F.D.S.   
martedì 16 novembre 2021

È solo alla terza revisione nel 1814 che la Leonore (presentato nella prima versione in tre atti nel 1805, nella seconda scorciato di un atto nel 1806) diventa il Fidelio o l’amore coniugale, unica opera lirica composta da Beethoven. È un singspiel (forma mista di dialoghi parlati e inserti cantati, che nasce in Austria, Germania e Francia come reazione al dominio oramai declinante dell’opera italiana, nella sua doppia conformazione di opera buffa e di dramma serio metastasiano) in due atti, tratto da un libretto del 1798 di Bouilly, ispirato ad un episodio storico della Rivoluzione francese.

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Leonore, moglie di Florestano, prigioniero politico sepolto nella prigione governata da don Pizarro, si introduce nel carcere assumendo l’identità di Fidelio, inserviente del carceriere, e salva la vita al marito. L’arrivo di un deus ex machina, il Ministro don Fernando, provocherà la condanna dell’aguzzino don Pizarro ed il lieto fine dell’opera, con la sua conseguente iscrizione tassonomica nella categoria dei pieces a sauvetage allora di moda nel teatro musicale e non europeo.

 

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La signora del pianoforte. Musikàmera ospita Eliso Virsaladze
di Venezia News   
martedì 16 novembre 2021

Venerdì 19 novembre alle 20 la Stagione Autunno 2021 di Musikàmera prosegue con un appuntamento d’eccezione: al Teatro Malibran si esibisce infatti la celebre pianista georgiana Eliso Virsaladze, vincitrice del Concorso Schumann a Zwickau, docente al Conservatorio di Mosca e alla Musikhochschule di Monaco di Baviera, ospite nei più importanti centri musicali sia come solista che con le più grandi orchestre.

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Virsaladze coltiva con cura la sua grande passione per i compositori del tardo diciottesimo secolo e del diciannovesimo secolo. Le sue interpretazioni storiche e più esemplari, lontane da ogni esibizionismo tastieristico e dedite integralmente alla poesia del canto e del colore, riguardano soprattutto autori come Mozart, Beethoven, Chopin, Liszt e soprattutto Schumann.

 

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Con le note intorno. Allo Squero, Bach secondo Brunello
di Venezia News   
martedì 16 novembre 2021

Dopo il concerto di Sonig Tchakerian dedicato a Johann Sebastian Bach, la programmazione musicale all’Auditorium Lo Squero sull’Isola di San Giorgio Maggiore prosegue con altri due appuntamenti dedicati all’arte del Kantor di Lipsia, e in particolare allo straordinario ciclo delle Sonate e partite per violino solo.

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Il primo dei due concerti è in programma per sabato 20 novembre alle 16.30 e vede il celebre violoncellista veneto Mario Brunello eseguire la prima metà dell’integrale delle Sonate e Partite in un’affascinante trascrizione per violoncello piccolo.
 «Il violoncello piccolo a quattro corde», ha dichiarato Brunello, «fa parte di quella miriade di strumenti che i compositori avevano a disposizione, prima che la standardizzazione del quartetto normalizzasse le taglie di violino, viola e violoncello».

 

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FESTIVAL BRU ZANE | Bru Zane e un'epoca di musica
di RedazioneWeb3   
giovedì 04 novembre 2021

Tra la fine del Terrore e la caduta dell’Impero, la vita musicale parigina conosce due decenni cruciali, sia dal punto di vista dell’organizzazione sia da quello dell’orientamento estetico. Tuttavia, nella storia della musica europea questo periodo cardine è poco conosciuto, in quanto oscurato dall’imponente ombra di Beethoven; ma è necessario prenderlo in considerazione, se si vuole comprendere l’origine dell’ideale romantico francese e il modo in cui viene liquidato il lascito della Rivoluzione.

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Politicamente scandita in tre tempi – Direttorio (1795-1799), Consolato (1799-1804), Impero (1804-1815) –, quest’epoca è caratterizzata dal progressivo ritorno a un regime autoritario, gravido di conseguenze per la produzione artistica dell’epoca. La musica è tenuta sotto controllo, ma al tempo stesso è protagonista di nuove opportunità, con la fondazione del Conservatorio e con la rivalorizzazione delle scene liriche, il ripristino della Cappella del sovrano e l’istituzione della “Musique particulière” dell’Imperatore.

 

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Capitoli successivi. In viaggio con Musikàmera
di Katia Amoroso   
mercoledì 03 novembre 2021

Tra ottobre e novembre, nove sono gli appuntamenti di Musikàmera, quattro dei quali con replica la sera successiva. La stagione è ospitata nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice e da quest’anno prevede anche alcuni appuntamenti al Teatro Malibran. 

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In particolare, sono in programma due recital pianistici che presentano brani dalla metà dell’Ottocento fino alla musica contemporanea. Si comincia con Emanuele Arciuli (2-3 novembre) che esplora un programma di compositori americani contemporanei tra cui John Harbison, Milton Babbitt e Michael Torke. Emanuele Arciuli è tra i pianisti più attenti alla musica d’oggi ed è considerato un interprete d’eccezione del repertorio di musica americana contemporanea.

 

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Officina di note. Novembre di concerti allo Squero
di Katia Amoroso   
mercoledì 03 novembre 2021

Continua la stagione ARCHIPELAGO all’Auditorium Lo Squero della Fondazione Cini. Appuntamento tutti i sabati del mese di novembre per quattro concerti che attraversano il repertorio di musica da camera. Si comincia il 6 novembre con il Quartetto di Venezia, ensemble in residenza alla Cini dal 2017, che quest’anno celebra i quarant’anni di attività e che esegue un programma classico con quartetti e quintetti di Boccherini e Mozart.

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Per l’esecuzione del Quintetto di Boccherini, è prevista la partecipazione del flautista di fama internazionale Massimo Mercelli. Il 13 novembre è il turno della violinista Sonig Thackerian che propone un programma di Sonate e Partite per violino solo di Bach.

 

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FESTIVAL BRU ZANE | Sulle spalle dei giganti. La musica ai tempi di Napoleone
di RedazioneWeb3   
mercoledì 06 ottobre 2021

Tra la fine del Terrore e la caduta dell’Impero, la vita musicale parigina conosce due decenni cruciali, sia dal punto di vista dell’organizzazione sia da quello dell’orientamento estetico. Tuttavia, nella storia della musica europea questo periodo cardine è poco conosciuto, in quanto oscurato dall’imponente ombra di Beethoven; ma è necessario prenderlo in considerazione, se si vuole comprendere l’origine dell’ideale romantico francese e il modo in cui viene liquidato il lascito della Rivoluzione.Il Festival di Palazzetto Bru Zane Eroica o tirannica? 
La musica all’epoca di Napoleone Bonaparte (1795-1815) sposta la lente proprio su questi territori inesplorati. Politicamente scandita in tre tempi – Direttorio (1795-1799), Consolato (1799-1804), Impero (1804-1815) –, quest’epoca è caratterizzata dal progressivo ritorno a un regime autoritario, gravido di conseguenze per la produzione artistica dell’epoca. La musica è tenuta sotto controllo, ma al tempo stesso è protagonista di nuove opportunità, con la fondazione del Conservatorio e con la rivalorizzazione delle scene liriche, il ripristino della Cappella del sovrano e l’istituzione della “Musique particulière” dell’Imperatore.

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INTERVISTA | Camera nostra. Vitale Fano racconta la nuova Stagione di Musikàmera
di RedazioneWeb3   
giovedì 23 settembre 2021

Un’interruzione improvvisa, quando il peggio sembrava alle spalle: nell’autunno scorso la stagione di Musikàmera non è sfuggita allo stop imposto dalla pandemia alla programmazione culturale di ogni latitudine. E se nella sua giovane storia la rassegna ha abituato il pubblico a palinsesti di assoluto livello, adesso sappiamo quanto la capacità di programmazione del Consiglio direttivo vada oltre ogni ostacolo, con un settembre che si annuncia fitto di appuntamenti all’insegna della qualità, come ci racconta in questa intervista il codirettore artistico Vitale Fano.

 

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Un cielo nascosto. Festival/omaggio al musicologo Giovanni Morelli
di RedazioneWeb3   
giovedì 23 settembre 2021

Dal 30 settembre al 3 ottobre a Venezia si tiene Un cielo nascosto il primo festival italiano dedicato al musicologo Giovanni Morelli, che con Venezia intrattenne una relazione imprescindibile e ancora viva, malgrado siano trascorsi 10 anni dalla sua scomparsa. Giovanni Morelli è stato molto più di un musicologo, la sua figura di intellettuale e studioso sconfina nel genio, tali e tante erano le passioni coltivate con dovizia da quest'uomo, la cui figura rimane un punto fermo nel panorama culturale internazionale per la vastità e la profondità delle sue ricerche in campo musicale, ma anche in storia dell’arte, cinema, poesia, filosofia e scienze mediche (si era laureato in medicina). I suoi studi, ispirati da un approccio interdisciplinare, hanno abbracciato quattro secoli di storia della musica, dal Seicento al melodramma verdiano e alle avanguardie del Ventesimo secolo, soffermandosi su figure come Metastasio, Gertrude Stein, Nino Rota, György Kurtág, Luigi Nono e arrivando a registi come Kubrick e Fellini. Docente per lunghi anni a Ca’ Foscari, alla cui scuola si sono formati moltissimi musicologi, Morelli è stato anche un infaticabile organizzatore di eventi musicali di ogni genere all’interno di molte istituzioni veneziane in cui ha operato.

 

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Dell’armonia e dell’inventione. La prima edizione del Festival Vivaldi
di Livia Sartori di Borgoricco   
mercoledì 22 settembre 2021

L’anno delle celebrazioni per i 1600 anni dalla nascita di Venezia si arricchisce di un nuovo appuntamento, destinato a diventare ricorrenza annuale e dedicato alla città e al suo figlio musicale più celebre: la prima edizione del Vivaldi Festival. Con uno sguardo al Festival di Salisburgo come modello, la manifestazione si propone di riscoprire e valorizzare lo sterminato catalogo di Antonio Vivaldi grazie ad un ricco programma di concerti, opere, spettacoli, incontri, mostre, proiezioni, che vedono la partecipazione dei più noti artisti contemporanei nei luoghi vivaldiani per storia ed eccellenza, come la Chiesa della Pietà, nel cui orfanotrofio “il prete rosso” fu maestro e animatore instancabile, o la Chiesa di San Giovanni in Bragora, dove fu battezzato.

 

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La voce di un impero. Bru Zane e la musica di Napoleone
di RedazioneWeb3   
mercoledì 22 settembre 2021

Napoleone, come Luigi XIV, comprese l’utilità dell’arte ai fini della promozione della sua immagine e della sua ideologia. L’opera fu uno degli ingranaggi di questa abile politica, come dimostra il concerto del 25 settembre, secondo appuntamento del Festival autunnale di Palazzetto Bru Zane dedicato a La musica all’epoca di Napoleone Bonaparte (1795-1815), alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista, con arie d’opera di Cherubini, Méhul, Gluck, Jadin, Fontenelle, Spontini trascritte per voce e quartetto d’archi eseguite dalla soprano Judith van Wanroij assieme al Quatuor Cambini.

La conquista dell’Italia permette a Napoleone di scoprire Paisiello: questo incontro decisivo spalanca le porte dell’Opéra di Parigi a compositori come Spontini e Cherubini, che inventeranno quel romanticismo monumentale di cui Wagner e Verdi si sarebbero nutriti in seguito. Il programma proposto da Judith van Wanroij e dal Quatuor Cambini intende illustrare l’effervescenza di questo laboratorio operistico.

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Messaggio vocale. Lo strumento primo, secondo Lucia Ronchetti
di Andrea Oddone Martin   
martedì 21 settembre 2021

L’edizione numero 65 del Festival Internazionale di Musica Contemporanea (17-26 settembre) segna l’esordio della direzione artistica di Lucia Ronchetti. Un’edizione che investirà la città lagunare tutta, uscendo dai confini del peraltro meraviglioso Arsenale. Luoghi iconici della città saranno infatti scenari di diversi degli eventi programmati. Su tutti, quello previsto per la sera di martedì 21, quando gli ori della Basilica di San Marco ospiteranno il concerto/installazione di Christina Kubisch intitolato Il viaggio della voce (Traveling voices), per voci registrate e diffuse basato sul repertorio della scuola veneziana del 1500. Come pure il Teatro alle Tese dell’Arsenale, le calli, le fondamenta, i Giardini, via Garibaldi nel cuore del Sestiere di Castello giovedì 23 saranno il palcoscenico itinerante di Moving Still – Processional Crossing, concerto per quattro voci recitanti ed ensemble vocale di Marta Gentilucci, un percorso processionale su testi originali. Due esempi di un Festival il cui palinsesto si fonda su una cifra che fa dell’articolazione delle proposte il suo elemento fondante, tra concerti, installazioni sonore, performance sperimentali, happening vocali e un lavoro di teatro musicale da camera.

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Nuove generazioni di compositori e opere di autori affermati e storici sono al centro di Choruses – Drammaturgie Vocali. Tema programmatico del Festival: “Il trattamento compositivo della voce, a partire dai lavori corali monumentali degli ultimi decenni fino alle esplorazioni drammaturgiche della produzione vocale più recente”. Prima donna alla guida del comparto musicale della Biennale, Lucia Ronchetti ne ridisegna il profilo proponendo un programma prospettivo incentrato sulle tre annualità in divenire. Un progetto di largo respiro che quest’anno si fonda sul primo strumento musicale dell’uomo, la voce, particolarmente sulla drammaturgia dei suoni vocali nella musica di oggi. L’abbiamo incontrata per indagare la radice viva di questa sua intrigante proposta.

 

 

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Benedetto Conservatorio! Palazzo Pisani si apre alla città con una rassegna di concerti
di RedazioneWeb3   
mercoledì 21 luglio 2021

Il Marcello Suona è il titolo della prima rassegna concertistica ideata, organizzata ed eseguita dagli studenti del Conservatorio Benedetto Marcello e sostenuta da uno sponsor d’eccezione come Cipriani Food. Ogni sabato alle 21, a partire dal 24 luglio e fino al 27 agosto all'interno dei chiostri monumentali di Palazzo Pisani e della prestigiosa Sala Concerti situata al Piano Nobile spazio a formazioni giovani quanto talentuose, come Trio Tactus e Lebensfreude, Doble Voz Duo, Quartetto Cromie e Duo Leil, Woodstrings Duo o Trio Bottesini tra gli altri, con modalità di partecipazione e di acquisto dei biglietti disponibili sul sito www.veniceontop.com. Dopo ogni concerto il pubblico potrà incontrare i giovani musicisti in un momento conviviale e di condivisione, grazie a un aperitivo offerto da Cipriani Food in cui poter discutere del repertorio appena affrontato direttamente dalla viva voce dei diversi interpreti.

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Un domani ci sarà. La Fenice riparte da Riccardo Muti
di Andrea Oddone Martin   
giovedì 08 luglio 2021

Dev’essere un destino, quello di Riccardo Muti, ad imporgli di presiedere alle rinascite. Circa diciott’anni or sono, fu proprio lui a inaugurare La Fenice di Venezia appena risorta, nel pieno rispetto letterale del mito, dalle proprie ceneri. E ci risiamo, anche se questa volta il fuoco non c’entra. La nostra attualità ci ha proposto il 'diversivo' di un’epidemia e conseguente sospensione totale delle attività collettive, in primis culturali. Ora, e incrociamo le dita mentre lo diciamo, sembra si possa ritenere superata la pandemia per cui, con infinito sollievo, le attività culturali riprendono.

 

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Musica Maestri! Palazzetto Bru Zane porta a Venezia il Prix de Rome
di Fabio Marzari   
giovedì 03 giugno 2021
Alexandre Dratwicki, giovane Direttore artistico di Palazzetto Bru Zane, ha vinto nel 2004 il Pensionnaire, prestigioso soggiorno di sei mesi a Villa Medici a Roma per motivi di studio. Risale al 1803 per opera di Napoleone l’utilizzo della magnifica residenza immersa nel verde al Pincio, sopra piazza di Spagna come nuova sede, dopo Palazzo Mancini, dell’Accademia di Francia, fondata da Luigi XIV nel 1666 per consentire ai giovani pittori francesi di studiare a Roma. Originariamente l’Accademia Reale inviava artisti a Roma per completare la loro formazione, ma poi l’Istituto di Francia e l’Accademia di Belle Arti organizzarono i Grand Prix di Roma, una speciale borsa di studio per giovani artisti meritevoli.

Si aggiunsero nuove discipline, come musica e scultura, ma soprattutto fu la scelta dei borsisti che cambiò: non più forme di nepotismo, ma scelte per merito. Nicolas Poussin fu uno dei primi consiglieri dell’Accademia, Ingres il direttore e tra gli studenti ci furono Fragonard e Boucher.

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Senza confini. Al via la 14. Edizione di Piccolo Opera Festival tra Brda e il Collio
di Daniela Paties Montagner   
giovedì 17 giugno 2021

«Malgrado le problematiche legate alla pandemia, l’edizione del 2021 è ancora più ricca sia per numero di spettacoli che per le numerose location. Un programma che, nonostante tutto, non cessa di aprirsi sempre più alle collaborazioni internazionali, soprattutto quando costituiscono terreno di scambio culturale ed esperienza formativa. Questo è lo spirito che anima il progetto Piccolo Opera Festival, che vuole diventare sempre più spazio d’incontro borderless per la nuova creatività, come fondamenta su cui costruire un futuro condiviso», così spiega il direttore artistico Gabriele Ribis.

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Baci romantici. Palazzetto Bru Zane ricomincia la stagione con un atteso Festival
di Redazioneweb   
giovedì 06 maggio 2021

Palazzetto Bru Zane ci ha abituato in questi anni alla riscoperta di pagine musicali dimenticate della musica romantica francese, ma ha anche aiutato alla comprensione dell’atmosfera in cui queste pagine musicali sono state composte, prestando grande attenzione alle circostanze ed allo spirito con cui i musicisti si sono avvinati alle pagine vuote per riempirle di note. Tale azione filologica ha da sempre rappresentato un plus nelle proposte di Palazzetto Bru Zane e il pubblico ha sempre potuto avvicinarsi all’ascolto calandosi, metacronicamente, quasi nei pensieri del compositore.

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Destini incrociati. Alla Fenice Verdi e Čajkovskij sulle note del “fato”
di Fabio Marzari   
giovedì 06 maggio 2021

Il Teatro La Fenice ha dimostrato nel corso di questi lunghi mesi di pandemia una forza e una vitalità notevoli. Non era facile stravolgere anche fisicamente la sala teatrale e cancellare un ricco (anche dal punto di vista del profitto) cartellone, riprogrammando quasi di giorno in giorno un'attività che fosse compatibile con le drammaticamente mutate esigenze. Le tecnologie e i canali social hanno permesso di mantenere sempre aperta una finestra di comunicazione con il pubblico e i risultati ottenuti sono stati più lusinghieri, con ben 100.000 iscritti al canale ufficiale YouTube del Teatro. A tal proposito il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina ha dichiarato: «La diretta streaming per la Fenice ha rappresentato uno strumento di fondamentale importanza in questi mesi difficilissimi. Pur nella ferma convinzione che non ci sia niente che equivalga lo spettacolo dal vivo, le piattaforme digitali offerte dal nostro sito e dal canale YouTube ci hanno consentito durante la chiusura del Teatro di continuare a fare spettacolo e di produrre musica. E poiché le limitazioni imposte dalle misure di salute e sicurezza non ci permetteranno di aprire la sala al massimo della sua capienza, per tutto il mese di maggio continueremo a sfruttare le possibilità di questo strumento per raggiungere coloro che ancora non possiamo accogliere».

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