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di Anna Barina
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lunedì 30 agosto 2010 |
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Detto anche il “Buranello”, dall’isola della laguna veneta che gli diede i natali nel 1706, Baldassare Galuppi fu uno dei più originali compositori italiani nel genere dell’opera buffa. Il padre, che di professione faceva il barbiere ma per diletto suonava il violino, lo avvicinò alla musica tanto che, sedicenne, Baldassare si manteneva con i compensi ricevuti dalle chiese dove era chiamato a suonare l’organo. Nella biografia del compositore è evidente un rapporto esclusivo con la città di Venezia, non difficile da ricostruire attraverso il fil rouge che collega i luoghi della città dove egli operò. A cominciare da quei teatri che nel XVIII secolo contribuivano allo splendore della Serenissima riecheggiando ogni sera di spettacoli: il Sant’Angelo, il San Samuele, il San Giovanni Grisostomo, odierno Malibran, furono contenitori delle arie di Baldassare. La Basilica di San Marco, che nel 1762 lo iscrisse tra i suoi Maestri di cappella, il Conservatorio degli Incurabili che lo ebbe tra i suoi maestri di musica. Un fil rouge che l’Associazione Galuppi ha voluto riallacciare riportando alla luce la figura di un artista quasi dimenticato. Lo ha fatto con un festival itinerante che ogni anno festeggia il compleanno di Galuppi, il 18 ottobre, con una serie di appuntamenti nei luoghi di Venezia e delle isole a lui cari. Un doppio percorso di riscoperta, da un lato musiche dimenticate, spesso in prima esecuzione in tempi moderni, dall’altro angoli veneziani tanto incantevoli quanto poco noti.
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di Davide Carbone
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lunedì 30 agosto 2010 |
Il 6 giugno del 1489 Caterina Cornaro rientrava nella sua Venezia, dopo la rinuncia al trono di Cipro per l’inasprirsi di rivolte sovversive che ne avevano irrimediabilmente compromesso l’autorità e il controllo sull’isola.
L’ingresso trionfale nella città lagunare viene descritto dalle fonti storiche come “memorabile”: assieme al Doge, la regina raggiungeva San Marco per formalizzare la rinuncia a favore della Serenissima, episodio rievocato ogni 5 settembre nel corso della Regata storica.
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di F. S.
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venerdì 16 luglio 2010 |
Nonostante l’estate, nonostante il caldo opprimente e il clima vacanziero, la Fenice prosegue la propria programmazione proponendo, anche per il mese di luglio, una pregevole selezione di autori e di repertori, a partire dal trittico Strauss (Richard)-Brahms-Berlioz sotto la direzione di Michel Tabachnik il 9 e il 10 luglio al Teatro La Fenice, nell’ambito del cartellone della Stagione Sinfonica. Prima di prendersi comunque una meritata pausa nel mese di agosto, il Gran Teatro veneziano propone un appuntamento molto particolare passando alle atmosfere e alle suggestioni del cartellone del Balletto con la messa in scena di Coppelia, pantomima fantastica in due atti tra Jules Verne e jukebox, con libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon e tratta dalla novella Der Sandmann di E.T.A. Hoffman.
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di Andrea Oddone Martin
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venerdì 16 luglio 2010 |
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Si celebra il rito lirico nel tempio dell'Arena veronese. Gran sacerdote Franco Zeffirelli. In effetti, la vera star di questo cartellone 2010 è proprio il regista fiorentino, gloria nazionale dalla luminosa carriera mondiale. Le opere di Verdi, di Puccini, diventano ormai funzionali alla celebre spettacolarità fastosa zeffirelliana. Spettacoli grandiosi, preziosi, regie aderenti alla musica con semplicità comunicativa, a garanzia del largo successo. Un regista d'altri tempi che sa interpretare l'epoca attuale e le sue pretese. Zeffirelli, tra gli anni ’40 e ’50, è assistente di importanti registi quali Antonioni, De Sica, Rossellini e Visconti.
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di Anna Barina
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venerdì 16 luglio 2010 |
Mottetti per il Santissimo Redentore, questo il titolo del concerto che venerdì 16 luglio alle ore 21 presso la Chiesa di San Salvador a Rialto saluterà in musica l’arrivo di una delle feste più amate dai veneziani, quel Redentore che unisce l’aspetto scenografico dei fuochi d’artificio nel bacino di San Marco al voto di erigere una basilica celebrandola ogni anno per ricordare la liberazione della città dalla peste alla fine del XVI secolo. Il concerto è organizzato dall’instancabile Roberta Reeder, studiosa americana alla guida dell’Associazione MusicaVenezia.
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di Anna Barina
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venerdì 16 luglio 2010 |
Che una rassegna arrivi a festeggiare i suoi trent’anni di vita è un traguardo importante, specialmente in un periodo in cui si parla più di tagli che di sovvenzioni allo spettacolo dal vivo. E Operaestate Festival Veneto ha più di un buon motivo per festeggiare le sue tre decadi di vita, e lo fa quest’anno con un’edizione da record: 33 città coinvolte, 400 serate di spettacolo, artisti e produzioni provenienti da 15 diversi paesi in oltre 2 mesi che per tutta l’estate fino al 4 settembre animeranno castelli, parchi, palazzi, ville, piazze e musei della pedemontana veneta. Vincente negli anni la scelta di sostenere nuovi talenti, la creazione di collaborazioni sempre più ampie ed eccellenti e un’offerta ricca che spazia dal teatro contemporaneo alla danza internazionale, dalla musica, classica, lirica e jazz, al cinema d’autore affiancando avanguardia e tradizione. Il cuore della manifestazione, la città di Bassano del Grappa, diffonderà a largo raggio le sue iniziative creando una rete virtuosa di relazioni e scambi aperti anche all'Europa, e non solo. Il cartellone di musica classica per i mesi di luglio e agosto si muove
parallelamente su due diversi filoni, con denominatore comune il
ripercorrere 30 anni di storia in musica.
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di Lucia Cattaneo
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giovedì 10 giugno 2010 |
La magica cornice dell’Arena di Verona diventa anche quest’anno il luogo perfetto per ospitare alcune tra le opere più famose del nostro repertorio. La stagione musicale si presenta perfetta non soltanto per gli appassionati di lirica, ma anche per tutti coloro che la conoscono meno e magari, proprio in quest’occasione desiderano avvicinarsi al ‘bel canto’. Aida, Carmen, Turandot, Madama Butterfly e Il Trovatore sono i cinque titoli che si alterneranno per tutta l’estate sul prestigioso palco veronese, dal 18 giugno al 29 agosto.
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di M.T.
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lunedì 07 giugno 2010 |
Dopo la dolorosa ma affascinante performance del coro e dell'orchestra, intotolata Aperto per sciopero, nel giorno dedicato alla sensibilizzazione riguardo al contestato decreto Bondi, che metterebbe in ginocchio le già deboli casse dei teatri, riprendiamo le fila del programma per il mese di giugno. Come al solito ci sarà un gioco di equilibri tra programmazione sinfonica (con due appuntamenti) e operistica, in questo caso si tratterà di una nuova produzione della Fondazione.
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di M.T.
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lunedì 17 maggio 2010 |
Quel che ci aspetta nel mese di maggio al Teatro La Fenice di Venezia è uno splendido viaggio nelle meraviglie del Settecento. Si inizia con il bravissimo ed esperto Ottavio Dantone, che il 2 maggio ci delizierà (dopo la data del 30 aprile) con l'introito della Messe de Requiem (composto dopo il 1723) di André Campra, con Matteo Pavlica e Massimo Squizzato (tenori) e Roberto Bruna (basso), che rappresenta un capolavoro di sensibilità ed eleganza melodica, sintesi tra le peculiarità stilistiche della musica italiana e le virtù della musica francese. Il programma prevede poi il Concerto per clavicembalo, archi e basso continuo in fa minore di Wilhelm Friedmann Bach (con lo stesso Dantone al clavicembalo) e con le meravigliose Suites per orchestra n. 2, n. 3 (nella rielaborazione di Gustav Mahler) e n. 4 BWV 1067-1068-1069 di Johann Sebastian Bach.
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di Redazioneweb
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lunedì 10 maggio 2010 |
Il Circolo Culturale Caligola e la Parrocchia dei Frari, con il patrocinio della Municipalità di Venezia-Murano-Burano, riescono nella vera e propria impresa di ospitare in città uno dei protagonisti assoluti del panorama musicale contemporaneo. Un evento fondamentale nel contesto culturale veneziano, all’interno di una rassegna come «Musica ai Frari», arrivata alla seconda edizione, che si propone di superare le barriere di genere, proponendo le note di Michael Nyman, un autore che appartiene di diritto alla musica universalmente intesa e che trova nella Basilica dei Frari una cornice di grandissima evocatività.
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di Anna Barina
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lunedì 03 maggio 2010 |
Tornano a maggio i concerti organizzati da Roberta Reeder e dall’Associazione Culturale MusicaVenezia. Si inizia con un appuntamento dal titolo Omaggio alla dea del mare che ha per protagoniste tre percussioniste: Allessandra Belloni (voce, tamburi a cornice, tamburelli, bodhran, ocean drum), Annunziata Dellisanti (marimba, tamburo, darabukka, riqq, rullante) e Serena Davini (batteria e congas). Dove c’è acqua c’è vita. Lo sapevano bene i popoli antichi che veneravano divinità collegate a questo elemento così prezioso e indispensabile per la vita stessa.
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di Anna Barina
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lunedì 03 maggio 2010 |
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L’Ottocento fu il secolo che vide il tramonto di clavicembalo e clavicordo per lasciare spazio a un nuovo strumento che più si adattava al gusto e alle diverse necessità tecnico-espressive di esecutori e compositori. A prendere possesso delle scene fu il fortepiano, poi pianoforte, che sul finire del secolo avrebbe assunto le caratteristiche dello strumento oggi conosciuto.
Per comprendere l’enorme evoluzione e diffusione che il pianoforte ebbe nell’era del Romanticismo ricordiamo che all’inizio dell’800 la produzione mondiale era di circa 50.000 pezzi l’anno, ma già verso il 1870 nella sola Inghilterra se ne costruivano circa 25.000, in Francia 21.000, in Germania 15.000 e negli Stati Uniti 24.000. Queste cifre raggiunsero la punta massima attorno agli anni Dieci del 1900 con 600.000 strumenti all’anno.
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di Andrea Oddone Martin
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lunedì 19 aprile 2010 |
Un giovane quartetto francese tutto al femminile si propone al Teatro Toniolo di Mestre con un programma omnicomprensivo. Manca solo la musica cosiddetta contemporanea, ma è presente un suo incipit importante nel secondo quartetto di Bela Bartòk. Un concerto che abbraccia tre secoli di musica cameristica e che si diparte dal Quartetto n. 2 op. 77 di Haydn, testimonianza dell'opera che dettò le forme musicali della Weltanschaung settecentesca. Il corpo centrale sarà occupato dall'opera di Schumann, il Quartetto n. 3.
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di Anna Barina
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lunedì 12 aprile 2010 |
Piccolo gioiello nascosto tra le calli dietro i Frari, scrigno di splendidi decori realizzati da artisti che hanno fatto la storia della Serenissima, Palazzetto Bru Zane è sede del Centre de Musique Romantique Française, luogo di riferimento per lo studio, la ricerca, la riscoperta e l’esecuzione della musica francese del XIX secolo. Dal 15 aprile al 19 maggio il Palazzetto ospita Il pianoforte romantico, rassegna che, spaziando dal concertismo sinfonico alle atmosfere più intime della musica da camera, esplora le diverse tendenze pianistiche francesi in epoca romantica. Da un lato il pianoforte come protagonista del “grande” concerto, dall’altro strumento principe dei salotti musicali, nella veste di solista virtuoso o accompagnatore discreto di archi e voce.
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di Giovanni Greto
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lunedì 12 aprile 2010 |
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Vista la coincidenza tra la nascita della Società Veneziana di Concerti e del Concorso Pianistico del Premio Venezia nel 1984, il direttore artistico della Società Paolo Cossato ha chiesto ad alcuni vincitori se fossero disposti a ritornare al Teatro La Fenice, dove la loro carriera era iniziata.
Ricevuta una risposta positiva, ecco che in questo mese si concludono i concerti celebrativi. Lunedì 12 potremo ascoltare i pianisti Andrea Bacchetti, Maurizio Baglini, Olaf Laneri e Luca Trabucco. Nell’appuntamento del lunedì successivo, Filippo Gamba, Adriana Silva, Reana De Luca, Giuseppe Albanese.
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di Anna Barina
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mercoledì 07 aprile 2010 |
L’Associazione Musica Venezia, presieduta dalla studiosa Roberta Reeder, propone ad aprile due concerti che si distinguono nel panorama culturale veneziano per valore e originalità. Un ideale ponte in musica tra diversi pensieri religiosi: dalla “Pesach” ebraica, che celebra la liberazione degli Ebrei dall'Egitto, alla Pasqua cristiana, che dell’originario significato di “passare oltre” ha mantenuto quello di “passaggio” dalla morte a nuova vita. Questo il fil rouge dell’appuntamento di domenica 11 aprile alle 16 presso l’Ateneo Veneto dove, a unire spiritualità cristiana ed ebraica, sarà l’esecuzione dei Salmi di Davide messi in musica tra il 1724 e 1726 da Benedetto Marcello.
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di M.T.
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giovedì 01 aprile 2010 |
Il mese di aprile vedrà al Teatro La Fenice l'avvicendamento di due importanti appuntamenti sinfonici (anche se di un terzo non è dato sapere il programma...), il primo dei quali il 2 e il 3 aprile quando Alain Altinoglu dirigerà l'orchestra del teatro in un programma che prevede la Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38 “Primavera” di Robert Schumann (nella revisione di Gustav Mahler) e il celeberrimo Requiem in re minore KV 626 per soli, coro e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart (con solisti Patrizia Biccirè, Manuela Custer, Marlin Miller e Mirco Palazzi). La prima delle sinfonie di Schumann passa alla storia per essere stata abbozzata in soli quattro giorni e orchestrata in poco più di un mese, portandola a compimento nel febbraio 1841 e deve il proprio titolo, secondo i diari di Clara Schumann, a delle poesie di Adolph Böttger. La prima, nello stesso anno, ebbe luogo a Lipsia, sotto la direzione di Felix Mendelssohn, ricevendo in quell'occasione una tiepida accoglienza. Il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart è legato alla controversa storia, tràdita anche da Stendhal, di un anonimo committente che incarica Mozart, malato e caduto in miseria, di comporre in quattro settimane una messa da requiem, dietro lauto compenso, ma il compositore, affaticato per il duro lavoro e non riuscendo a scoprire chi fosse l'uomo, si convince che la messa che stava componendo sarebbe stata per il suo funerale. E in effetti Mozart morirà il giorno successivo al completamento del Confutatis maledictis.
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di Veronica Lugato
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mercoledì 07 aprile 2010 |
Al Teatro Comunale di Treviso, giovedì 8 aprile, si esibisce una delle più note e amate orchestre da camera del mondo. Tournée internazionali, grande fama acquisita durante più di cinquant’anni di carriera, un susseguirsi di nomi illustri hanno da sempre caratterizzato la Camerata Salzburg. Fondata nel 1952 da Bernhard Paumgartner (1887-1971), l’ensemble è stata guidata in seguito dal leggendario violinista da Sándor Végh (1905-1997), che ha dettato le linee-guida per quanto riguarda gli intenti, gli obiettivi e lo stile della Camerata. «L’arte, la sfida, l’essenza sono da ricercare oltre l’interpretazione di ciò che è “visibile”, scritto nella partitura.
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di Andrea Oddone Martin
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lunedì 08 marzo 2010 |
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Nel calendario di marzo del Comunale di Treviso gli appuntamenti sono tre: il concerto dedicato a Chopin del recente Premio Venezia Fiorenzo Pascalucci, una ripresa della gloriosa Traviata, e un concerto cameristico molto interessante. Il violinista moscovita Sergej Krylov (che suona lo Stradivari Scotland University del 1734) e il pianista bolzanino Andrea Bonatta, (specialista brahmsiano, il suo libro sull'opera pianistica di Brahms è considerato un punto di riferimento) si cimenteranno nell'esecuzione di tre sonate per violino e pianoforte: l'Op. 105 di Schumann, l'Op. 78 di Brahms e l'Op. 80 di Prokof'ev. L'opera centrale del trittico, la Regensonate, ovvero Sonata della pioggia, di Brahms è un'opera dove la generosità tematica, l'equilibrio formale e l'intimità espressiva, caratteri riconosciuti a tutte le sonate brahmsiane, si uniscono ad un tratto dolce e incantato, di difficile definizione. La anima un tenero palpito, una natura affettuosa; resta un miracolo di intimità e di candore.
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di Giovanni Greto
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lunedì 08 marzo 2010 |
La stagione cameristica della Società Veneziana di Concerti propone lunedì 15 marzo un’esibizione che fa convergere al Teatro La Fenice il talento di quattro pianisti - Lorenzo Di Bella, Alberto Prosseda, Alessandro Cesaro, Alberto Nosè - tutti accomunati dalla conquista del Premio Venezia. Unico italiano ad aver vinto un concorso pianistico in una nazione dell’ex Unione Sovietica nel 2005, Di Bella si è diplomato nel 1994 al Conservatorio Rossini di Pesaro. ha poi frequentato per 5 anni i corsi tenuti all’Accademia pianistica di Imola da Lazar Berman, che così ha parlato di lui, a pochi mesi dalla scomparsa: «Lorenzo è un notevole pianista di talento, un brillante virtuoso, un emozionante e raffinato musicista».
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di Anna Barina
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lunedì 08 marzo 2010 |
Un romanzo che diventa musica, una delle storie d’amore più antiche che prende forma nella città dell’amore per eccellenza. Questo è in breve il nuovo lavoro di Cesare Picco, La Storia di Genji, Romanzo per piano & orchestra che andrà in scena in prima assoluta venerdì 12 marzo al Teatro Nuovo di Verona, nel cartellone del Festival Atlantide dei Virtuosi Italiani. Liberamente ispirato al Genji Monogatari di Murasaki Shikibu, uno dei capolavori della letteratura giapponese, questo nuovo lavoro racchiude tutta la poetica artistica del pianista e compositore, dando vita ad una musica che segna profondamente il rapporto che lo lega al Giappone. «La ricerca dei suoni nascosti tra le parole del libro è il punto di partenza di questo mio progetto», racconta Picco; «lo stretto dialogo tra il pianoforte e il suono di un’orchestra di grande livello come I Virtuosi Italiani daranno vita a mondi sonori folgoranti e del tutto inaspettati».
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di Anna Barina
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venerdì 05 marzo 2010 |
Clara Wieck, pianista di fama incoraggiata da un padre musicista. Clara compositrice di talento che nel 1854, alla prima del suo Trio in sol minore op.17, sorprese a tal punto il famoso virtuoso del violino Joseph Joachim da fargli esclamare: «Come può una donna comporre un fugato simile?». Clara che diventò musa ispiratrice e angelo custode del geniale quanto instabile Schumann. Clara che spense la sua ambizione nel sacrificio per amore. Alma Schindler, aspirante compositrice mai apprezzata, né in vita né dopo. Alma tanto bella e colta quanto brillante e inquieta. Alma moglie insofferente di un introverso Gustav Mahler, ma anche amante e compagna di Klimt, Zemlinsky, Gropius, Kokoschka e Werfel. Alma, irresistibile femme fatale.
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di M.T.
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giovedì 04 marzo 2010 |
Il mese di marzo presenta un programma molto equilibrato, dopo gli ‘eccessi’ del Carnevale appena passato. Ci aspettano infatti due interessanti appuntamenti sinfonici, uno dalla Stagione Sinfonica e un concerto straordinario, accompagnati dal terzo titolo della Stagione Lirica 2010. Il 5 e il 6 marzo, sotto la guida di John Axelrod, l'Orchestra del Teatro La Fenice eseguirà due classici della letteratura musicale novecentesca, la Passacaglia op. 1 di Anton Webern (che rappresenta il saggio di conclusione del percorso di studi musicali con Arnold Schoenberg, nel 1908) e Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) op. 4 di Arnold Schoenberg, scritta nel 1899 sull'omonima poesia di Richard Dehmel.
Il testo, non affidato al canto, ma reso in forma di poema sinfonico,
narra la vicenda, avvenuta in una notte al chiaro di luna, di una donna
che confessa al suo uomo di portare in grembo un figlio non suo, e ne
riceve conforto. I due pezzi della scuola viennese saranno accompagnati
dalla grande Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90 di Johannes Brahms, scritta nell'estate del 1883 ed eseguita nel dicembre dello stesso anno sotto la direzione di Hans Richter.
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di Veronica Lugato
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lunedì 01 marzo 2010 |
Dal 15 ottobre 2009, data di apertura della XXIV Stagione di Musica Sinfonica e da Camera del Teatro Toniolo, le aspettative degli appassionati di musica classica non sono mai state deluse. Gli Amici della Musica di Mestre, curatori anche quest’anno della rassegna, hanno offerto al pubblico una serie di spettacoli di grande risalto, cosa che si dimostra vera anche per gli appuntamenti di marzo.
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di Anna Barina
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martedì 16 febbraio 2010 |
Venezia ri-suona francese. Palazzetto Bru-Zane, sede del Centre de Musique Romantique Française, riparte a febbraio con la seconda delle tre rassegne musicali in programma nel cartellone 2009-2010. Attesa quindi per il nuovo Festival, dopo l’inaugurazione lo scorso ottobre con Le origini del Romanticismo francese. Se Madame Nicole Bru, una delle dieci donne più ricche di Francia, voleva stupire la “città dei Dogi”, c’è riuscita in pieno. A chi non avesse ancora avuto occasione di entrare a Palazzetto Bru-Zane - alla fine del XVII secolo luogo di svago voluto da Marino Zane per le esercitazioni e i concerti della giovane figlia violinista e dove, si dice, Mozart tenne un concerto durante il Carnevale del 1711 - possiamo raccontare che è tornato al suo antico sfarzo grazie al minuzioso lavoro di restauro realizzato dai migliori specialisti veneziani. Oltre alla splendida balaustra in legno intarsiato dello scultore bellunese Andrea Brustolon, che da sola varrebbe una visita, sono stati riportati alla luce affreschi attribuiti a Sebastiano Ricci che negli anni erano stati coperti. Ma non è solo per le bellezze architettoniche che vi consigliamo di visitare Palazzetto Bru-Zane.
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di M.T.
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giovedì 11 febbraio 2010 |
Dopo l'opera che va a inaugurare la nuova stagione operistica, Manon Lescaut di Puccini, il secondo titolo del cartellone del Teatro La Fenice vede l'allestimento de Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, un grande classico, sia per la fama raggiunta in 194 anni di repertorio, sia per l'allestimento, già visto e applaudito dal pubblico veneziano in più di un'occasione. L'opera di Rossini, in scena dall'11 al 16 febbraio (negli ultimi giorni di Carnevale, quindi), per la regia di Bepi Morassi, con scene e costumi di Lauro Crisman, direttore Daniele Rustioni, avrà tra gli interpreti Enrico Iviglia nella parte del Conte d’Almaviva, Bartolo sarà Elia Fabbian, Rosina avrà le sembianze di Manuela Custer. La parte di Figaro sarà affidata a Christian Senn, mentre Lorenzo Regazzo interpreterà il burbero Basilio; infine, Berta sarà interpretata da Giovanna Donadini e Fiorello da Luca Dall’Amico. L'orchestra e il coro (diretto da Claudio Marino Moretti) saranno quelli del Teatro La Fenice.
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di Giovanni Greto
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giovedì 04 febbraio 2010 |
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Mahler e Mozart sono i musicisti al centro dell’attenzione nel febbraio della Società Veneziana di Concerti.
Lunedì 1 il baritono Christian Gerharer, insieme al suo partner abituale, il pianista Gerold Huber, proporrà pagine liederistiche di Gustav Mahler: il programma della serata prevede al Teatro La Fenice alle 20 i Lieder eines fahrenden Gesellen, “canti di un giramondo”, composti tra il 1883 e il 1885 su testi originali dell’autore; i Kindertotenlieder, i “canti funebri su bambini”, composti dal poeta e orientalista Friedrick Ruckert (1788-1866) e musicati fra il 1901 e il 1904; alcuni canti popolari tratti da Des Knaben Wunderhorn, “il corno meraviglioso del fanciullo”, una raccolta realizzata da Ludwig Achim von Arnim (1781-1831) e Clemens Maria Brentano (1778-1842), composti da Mahler tra il 1888 e il 1889; altri che fanno parte dei Lieder und Gesange aus der Jugendzeit, “lieder e canti della giovinezza”, sempre tratti dalla raccolta precedente, composti tra il 1880 e il 1900, nei quali Mahler era intervenuto significativamente sui testi.
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di Anna Barina
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lunedì 14 dicembre 2009 |
Il quartetto d’archi (1 dicembre) e il pianoforte (26 gennaio): questi in sintesi i prossimi appuntamenti della Stagione Musicale al Teatro Toniolo di Mestre. Nel primo caso a portare il calore e la pastosità della fusione aurea di violino, viola e violoncello è una delle giovani formazioni più acclamate sulla scena internazionale, il Quartetto Belcea, erede della scuola di ensemble come l’Amadeus e l’Alban Berg.
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di M. T.
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venerdì 04 dicembre 2009 |
La Stagione lirica 2009 del Teatro La Fenice volge al termine e a dicembre si congeda con un dittico che accosta due lavori coevi, della fine degli anni Ottanta dell'Ottocento, provenienti da due aree molto lontane d'Europa ma non senza affinità: Šárka, opera eroica in tre atti di Leoš Janácek, e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Eliahu Inbal dirigerà l'Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice; Ermanno Olmi firmerà la regia, Arnaldo Pomodoro le scene e Maurizio Millenotti i costumi del nuovo allestimento della Fondazione Teatro La Fenice. Cinque le recite, l'11, 13, 16, 18 e 20 dicembre.
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di Giovanni Greto
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lunedì 14 dicembre 2009 |
Un duo d’eccezione per il primo appuntamento di dicembre della stagione cameristica curata dalla Società Veneziana di Concerti. Il 14 alla Fenice potremo ascoltare un impegnativo recital di Lieder. Protagonisti la soprano canadese Barbara Hannigan e il pianista olandese Reinbert de Leeuw. Sei gli autori prescelti, tutti nati nella seconda metà del XIX secolo e in qualche maniera legati tra loro. È il caso del viennese Alexander Zemlinsky, che fu anche direttore d’orchestra, e che si battè per la diffusione della musica di Arnold Schoenberg, Alban Berg ed Anton Webern, di cui saranno eseguiti, rispettivamente, quattro, cinque e sette Lieder.
Allieva di Zemlinsky fu Alma Mahler, moglie di Gustav e legata ai
circoli dell’avanguardia artistica viennese, presente anch’essa nel
programma che si concluderà con i Mignons Gesange di Goethe, musicati da Hugo Wolf, protagonista con circa 300 Lieder di questo romantico genere.
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di Lucia Cattaneo
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lunedì 14 dicembre 2009 |
Il Centro Culturale Palazzo Cavagnis rappresenta un importante luogo d’incontro sociale e culturale cittadino, dove si organizzano mostre, concerti e conferenze in collaborazione con istituzioni pubbliche e istanze religiose del nostro territorio. Il Centro si occupa di far conoscere il pensiero protestante e la testimonianza evangelica ai veneziani, nella speranza di poter creare un dialogo costante con le realtà religiose ad essi affini. Le iniziative culturali previste per i mesi di dicembre e gennaio si concentrano in una serie di concerti realizzati in collaborazione con l’associazione MusicArt Venezia.
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di Anna Barina
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mercoledì 09 dicembre 2009 |
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Un excursus nel lied romantico, l’incontro e le contaminazioni tra jazz e classica, un viaggio nel pianoforte. È variegata l’offerta di dicembre della rassegna musicale del Teatro Comunale di Treviso. Si inizia il 9 con il giovane tenore svizzero Matthias Stier, ultimo vincitore del Concorso Internazionale di Musica Vocale da Camera di Conegliano. Accompagnato al pianoforte da Raffaella Iozzi, Stier darà voce a quell’intreccio meraviglioso tra musica e poesia, il lied, attraverso le pagine di due autori che ne rappresentano la massima varietà stilistica Franz Schubert e Robert Schumann. Il 17 sarà invece la volta del Quartetto Alborada, noto per la sua estrema flessibilità tra il repertorio cosiddetto “classico” e il jazz e la musica contemporanea.
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di Andrea Oddone Martin
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venerdì 04 dicembre 2009 |
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Due incontri importanti con l'Ex Novo Ensemble in questo dicembre. Alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice una serata intera dedicata all'opera di insigni didatti americani e a Lorenzo Ferrero, compositore nostrano che ha avuto il grande merito di voler curare, con la sua profonda competenza di musicista e studioso, la traduzione italiana de Lo studio dell'orchestrazione di Samuel Adler, apparso nel gennaio 2009 nella collana «I Manuali» EDT/SidM.
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di M.T.
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lunedì 16 novembre 2009 |
La Fondazione Teatro La Fenice ha da pochi giorni presentato le nuove stagioni, quella sinfonica, che parte proprio a novembre, e quella lirica che prenderà il via a fine gennaio.
Il mese di novembre si presenta libero da impegni operistici, ma molto denso di appuntamenti sinfonici e cameristici, di varia natura. Infatti sul palcoscenico del teatro veneziano si alterneranno due grandi direttori, sir Colin Davis (con l'Orchestre National de France) e Riccardo Chailly (con l'orchestra veneziana), con rispettivamente l'ultimo appuntamento della stagione in via di conclusione e il primo della nuova; oltre a ciò, si potranno ascoltare le giovani promesse del pianismo, con l'ormai tradizionale Concorso pianistico Premio Venezia, dal 12 al 15 novembre. Parallelamente a questi appuntamenti, altri eventi scalderanno le fresche serate novembrine. Ma andiamo con ordine.
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di Alberto Zava
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mercoledì 18 novembre 2009 |
Sabato 28 novembre, a partire dalle ore 21.00, risuoneranno negli spazi della Basilica di San Marco le note dei 12 Violoncellisti dei Berliner Philharmoniker, accompagnati alla tromba, per il brano Miniatura di un viaggio dell’anima, dal Maestro Markus Stockhausen. Una formazione particolare e di grande prestigio che, al di là di una solo apparente omogeneità strumentistica, è in grado di sorprendere per la varietà timbrica ed espressiva, sia che si cimenti nel repertorio classico, sia che affronti le numerose contaminazioni con i generi musicali contemporanei, dal jazz al tango, all’avant-garde. Considerato l’enorme successo che questa vera e propria “orchestra nell’orchestra” ha riscosso nella sua esperienza pluritrentennale, oltre alle trascrizioni che dal 1972, data ufficiale della fondazione dell’ensemble, passano per gli archetti dei dodici esecutori, numerosi sono stati i compositori contemporanei che hanno voluto scrivere opere appositamente dedicate a dodici violoncelli, ad esempio Iannis Xenakis, Wolfgang Rihm e Christian Jost tra gli altri.
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di Anna Barina
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lunedì 09 novembre 2009 |
Ha raggiunto il traguardo dei trent’anni Ex Novo Ensemble, formazione veneziana che rappresenta una realtà di riferimento nell'esecuzione della cosiddetta “musica nuova”. E giunge alla sua sesta edizione «Ex Novo Musica», rassegna che si snoda in undici appuntamenti che affiancano agli spettacoli momenti di ricerca, confronto e dibattito. Nel mese di novembre saranno cinque, tra le Sale Apollinee del Teatro La Fenice e la Fondazione Giorgio Cini. Segnaliamo in particolare quello del 17 novembre, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
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di Giovanni Greto
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lunedì 09 novembre 2009 |
La Società Veneziana di Concerti celebra quest’anno le nozze d’argento per l’organizzazione delle stagioni di musica da camera a Venezia con un cartellone in cui spicca la presenza di celebri pianisti. Il primo appuntamento lunedì 9 alla Fenice vede la presenza del pianista Alexander Lonquich, in veste di solista e direttore dell’orchestra di Mantova, affiancato da Francesco Tamiati alla tromba, impegnato nell’esecuzione di musiche di Beethoven e Shostakovich. Dopo la conquista del primo premio per pianoforte nel 1977 al concorso Casagrande dedicato a Schubert ad appena 17 anni, Lonquich ha iniziato una carriera concertistica entusiasmante dal Giappone agli Stati Uniti alle grandi capitali europee.
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di Anna Barina
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lunedì 02 novembre 2009 |
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È iniziata al Teatro Toniolo la XXIV Stagione di Musica Sinfonica e da Camera, curata dagli Amici della Musica di Mestre e artisticamente diretta dal violoncellista Mario Brunello. Dopo l’apertura con l’Orchestra Verdi di Milano diretta da uno straordinario Wayne Marshall, il programma della rassegna prosegue a novembre con due appuntamenti che gli amanti del pianoforte non potranno perdere. Un leone della tastiera come Grigory Sokolov passerà virtualmente il testimone al vincitore dell’ultima edizione del prestigioso Concorso Busoni, il giovane e talentuoso Michail Lifits.
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di Luana Bruniera
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mercoledì 14 ottobre 2009 |
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Dal 22 settembre la Fondazione Levi celebra i 400 anni dalla morte di due compositori del ’500, Giovanni Matteo Asola (1524-1609) e Giovanni Croce (1557-1609). I due, formatisi a Venezia ma originari di Verona e Chioggia, erano sacerdoti dallo spiccato talento compositivo la cui produzione spazia dalla musica sacra della cosiddetta Scuola Veneta - prevalente in Giovanni Asola- ai madrigali e le canzonette in dialetto veneziano scritte da Giovanni Croce.
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di Giovanni Greto
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mercoledì 14 ottobre 2009 |
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La stagione del Teatro Comunale di Treviso presenta il 16 alle 20.45 il concerto di Angela Hewitt, che eseguirà le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach. Definita dal quotidiano «The Guardian» “la più grande interprete di Bach dei nostri tempi”, la 50enne pianista canadese continua a essere preferita come interprete bachiana al mitico Glenn Gould dalla Penguin Guide, ovvero la Bibbia dei melomani. In una recente intervista, a questo proposito, la Hewitt ha affermato: «Credo che io e Gould abbiamo in comune solo il fatto di essere canadesi, oltre a quello di suonare Bach».
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di Lucia Cattaneo
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lunedì 12 ottobre 2009 |
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La musica classica si fa ospite centrale dell'autunno della Basilica dei Frari. Ottobre e novembre vedono infatti un susseguirsi di concerti classici incentrati principalmente attorno a quello che può essere definito il “re degli strumenti”, ovvero l'organo. La basilica ne possiede ben due, entrambi settecenteschi. L'organo si presenta sia come strumento solista che unito a diverse combinazioni sonore talvolta insolite e originali da un punto di vista timbrico o esecutivo. La stagione è ormai la 39esima e ha come direttore artistico Margherita Gianola (impegnata anche in un concerto) e come responsabile Fra' Riccadona, ovvero il Parroco della Basilica.
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di M.T.
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martedì 13 ottobre 2009 |
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Nell'anno in corso ricorre l'importante anniversario dei 250 anni dalla morte di Georg Friedrich Händel e il Teatro La Fenice dedica all'occasione l'allestimento dell'opera Agrippina, che andò in scena per la prima volta al Teatro Grimani di San Giovanni Grisostomo il 26 dicembre 1709 e che trecento anni dopo, nello stesso antico teatro, ribattezzato nel 1835 Teatro Malibran, viene riproposta l’opera giovanile händeliana in un nuovo allestimento che rinnova l’ormai collaudata collaborazione con Fabio Biondi - per la prima volta alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice anziché dell’Europa Galante - e con l’Università IUAV di Venezia che curerà regia, scene e costumi attraverso il laboratorio integrato della Facoltà di Design e Arti. Lorenzo Regazzo interpreterà il ruolo di Claudio, Ann Hallenberg sarà Agrippina, Florin Cesar Ouatu sarà Nerone, Veronica Cangemi sarà Poppea, Xavier Sabata, infine, sarà Ottone.
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di Chiara Casarin
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martedì 29 settembre 2009 |
Sede amministrativa e polo concertistico della Fondazione Bru a Venezia, il Casino Zane è un nobile palazzetto risalente alla fine del diciassettesimo secolo voluto dalla famiglia Zane come luogo deputato allo studio della musica e alla realizzazione di concerti tenuti dalla figlia violinista. Situato a San Stin, vicino alla Basilica dei Frari, con una tipica facciata rivestita in pietra d’Istria rivolta sull’acqua di Rio Sant’Agostin, questo edificio custodisce preziosi affreschi e decori in gesso delle epoche che ha attraversato. La residenza degli Zane formava, in passato, un tutt’uno con il più grande Palazzo Zane, al quale era collegato da un rigoglioso giardino alla francese e che era stato progettato dalla bottega di Baldassarre Longhena, architetto del barocco veneziano e autore di edifici quali Ca’ Pesaro e Ca’ Rezzonico.
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di M.T.
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martedì 29 settembre 2009 |
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Dopo la pausa estiva, la Stagione Lirica 2009 del Teatro La Fenice prosegue in settembre (dal 6 al 19) con una prestigiosa ripresa dell’allestimento di Robert Carsen della Traviata di Giuseppe Verdi, allestimento che inaugurò nel novembre 2004 la prima stagione lirica della Fenice ricostruita. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice Myung-Whun Chung e Luciano Acocella; interpreti principali Patrizia Ciofi, in alternanza con Ekaterina Sadovnikova e Rebecca Nelsen, nel ruolo di Violetta Valéry; nel ruolo di Alfredo Germont, ViolettaVittorio Grigolo, in alternanza con Gianluca Terranova e Francisco Corujo. fosse : Violetta, incarnazione vivente di entrambi, personifica quasi l’opera come forma d’arte in sé.
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di Giovanni Greto
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giovedì 17 settembre 2009 |
Appuntamento imperdibile, sia per la varietà delle proposte che per la scelta degli ambienti deputati ai concerti, il festival I Luoghi di Baldassare, curato dall’Associazione Festival Galuppi, taglia il traguardo della quindicesima edizione. Undici i concerti in cartellone - dal 13 settembre al 24 ottobre -, caratterizzati da due linee guida principali: una consistente presenza di musiche di Galuppi per indagare in maniera più approfondita la scrittura musicale del “buranello” e la celebrazione di quattro anniversari, il 350° dalla nascita di Henry Purcell (1659-1695), il 250° dalla morte di Georg Friedrich Haendel (1685-1759), il 200° dalla morte di Franz Joseph Haydn (1732-1809) e il 200° dalla nascita di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847). Il festival parte il 13 alle 18 nella basilica di Santa Maria Assunta a Torcello, proponendo sei sonate da chiesa inedite a due violini e basso continuo di Baldassare Galuppi.
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di M.T
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giovedì 02 luglio 2009 |
In attesa della sospirata pausa estiva dell'intero mese di agosto, il Teatro La Fenice di Venezia propone nel mese di luglio alcuni momenti di grande spettacolo e classe. L'1, il 4 e il 7 luglio ci aspettano, per chi non vi avesse ancora assistito, le ultime tre recite dell'opera Götterdämmerung (Crepuscolo degli dei) di Richard Wagner, nell'allestimento di Robert Carsen, sotto la direzione di Jeffrey Tate. Vedremo se l'attesa per il capitolo finale di questo allestimento della teatralogia, in cui ricordiamo che Carsen ha traslato l'impero di Wotan e il regno del Walhalla in un'ambientazione contemporanea molto violenta che ricorda le dittature militari del Sud America, abbia ancora una volta soddisfatto la platea veneziana.
Seguirà, in proficuo confronto con il concerto
händeliano, il Concerto brandeburghese n. 5 in re maggiore BWV 1050 di
Johann Sebastian Bach, altro vertice della forma concerto barocca, i
cui ruoli solistici saranno affidati al flauto di Andrea Romani, al
violino di Giulio Plotino e al clavicembalo di Ottavio Dantone. La
seconda parte della serata inizierà con il Concerto per organo e
orchestra in fa maggiore op. 4 n. 4, HWV 292, di Händel, solista
all’organo Ottavio Dantone, e si concluderà con la cantata sacra Il
pianto di Maria di Giovanni Ferrandini, fino al 1989 erroneamente
attribuita allo stesso Händel (con numero di catalogo HWV 234), che
sarà eseguita dal mezzosoprano Marina De Liso.Il basso continuo sarà
affidato, con conformazioni diverse secondo i brani, a Ottavio Dantone
o Carlo Rebeschini al clavicembalo, Ulisse Trabacchin all’organo e
Tiziano Bagnati al liuto.
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