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CLASSICAL
Tra le stelle. Verona, palco a cielo aperto
Written by Enrico Gusella   
giovedì, 19 luglio 2018

immagine_season_youtube_285.jpgCon un’inaugurazione di gran successo ha preso il via la 96esima edizione del Festival Lirico 2018 all’Arena di Verona. Il cartellone, all’insegna dei grandi cast con importanti direttori, registi e stelle di fama internazionale, vede il 6 luglio la Carmen di Georges Bizet.

 

L’opera si concentra nell’allestimento del regista argentino Hugo de Ana e le coreografie di Leda Lojodice. De Ana traspone Carmen negli anni Trenta del ‘900, con la protagonista che, nella Plaza de Toros, affronterà fino alla morte la prepotenza maschile e una società ostile al suo essere zingara. Sul podio il direttore Francesco Ivan Ciampa e sul palcoscenico le voci di Anna Goryachova, Carmen Topciu e Ksenia Dudnikova.

 

L’8 luglio spazio ad Aida di Verdi, nella messa in scena ideata da Franco Zeffirelli e le coreografie di Vladimir Vasiliev. Dal podio Jordi Bernàcer, Daniel Oren e Andrea Battistoni guideranno Anna Pirozzi, Kristin Lewis, Maria José Siri, Susanna Branchini e Hui He, accanto all’Amneris di Violeta Urmana, Carmen Topciu, Judit Kutasi e Anita Rachvelishvili.

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Direzioni creative. Da Peggy, un ‘classico’
Written by Andrea Oddone Martin   
giovedì, 19 luglio 2018

dimore_quartetto_nous_20161013_0552.jpgUn Anton von Webern ventiduenne, giovane violoncellista ancora universitario (musicologia, con Guido Adler) e appena reduce da un’esperienza wagneriana al Festival di Bayreuth, nell’anno in cui conobbe di persona Gustav Mahler dette alla luce una partitura tonale per archi dal titolo Langsamer Satz. Era il 1905, ed era appena iniziata la parabola artistica di una delle più importanti personalità europee, ma particolarmente sfortunata.

 

I riferimenti compositivi principali del primo periodo di Webern furono generalmente la natura e l’amore, alcuni titoli esemplificativi: Vorfrühling II (Annuncio di Primavera II, 1900), Du bist mein, ich bin dein (Tu sei mia, io sono tuo, 1901), Du träumst so heiss im Sommerwind (Tu sogni così ardentemente nel vento dell’estate, 1903), Im Sommerwind (Nel vento dell’estate, 1904).

 

Webern successivamente si immergerà totalmente nella profondità di senso di quelle prime dimensioni paniche, edificando architetture sonore di una purezza essenziale e costituendo assieme ad Alban Berg e al genio di Arnold Schönberg il nodo fondamentale del Novecento musicale denominato “Seconda Scuola di Vienna”.

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La giravolta delle libellule. Les Étoiles, summa della danza classica in scena alla Fenice
Written by M.M.   
mercoledì, 11 luglio 2018

acd-apartments3.jpgUna volta eravamo solo cantanti, ora gli italiani sono diventati tutti anche e soprattutto ballerini. Imperversano infatti tutti i generi per tutte le età, dall'hip-hop al liscio, ma è alla danza classica, senza nulla togliere a quella contemporanea, il cui gohta internazionale è andato in scena a Venezia per la 12. Biennale Danza, che tutti guardano con ammirazione e rispetto. Le evoluzioni sui palcoscenici di tutto mondo dell'étoile Roberto Bolle (con un’incursione in televisione con La mia danza libera, campione di ascolti dell'inverno – che a molti ha ricordato l'appuntamento del sabato a mezzogiorno di un lontano passato, in cui la Rai trasmetteva i più famosi balletti classici e generazioni di bambine e di bambini sognavano a occhi aperti – e con il recente On Dance, una settimana di Festival dedicato alla danza classica, svoltosi con enorme successo a giugno a Milano) sono il manifesto di una disciplina a cui tutti aspirano e che ora sta diventando un vero e proprio stile di allenamento. Fare esercizi alla sbarra e davanti allo specchio sembra essere l'ultima moda in fatto di fitness: rafforza la muscolatura, aiuta il portamento e, non ultimo, l'autostima. Un segnale chiaro di apertura di un mondo considerato da sempre chiuso e irraggiungibile, che rimane in ogni caso Parnaso da conquistare solo attraverso grandi sacrifici e immenso talento.

 

Massima espressione di quanto detto, e assolutamente da non perdere, è Les Étoiles, Gala Internazionale di Danza che calcherà il palcoscenico del Teatro La Fenice il 21 e 22 luglio. Un cast stellare, in un ricco programma di brillanti virtuosismi e momenti di struggente lirismo: amatissimi brani del repertorio classico, come i celebri passi a due firmati interamente, o parzialmente dal demiurgo del balletto ottocentesco, Marius Petipa (di cui ricorre il bicentenario della nascita), tratti da lavori conosciuti e amati in tutto il mondo, come Il Lago dei Cigni, Don Chisciotte e Il Corsaro.

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Godlike
Written by Fabio Marzari   
mercoledì, 11 luglio 2018

home-slider-1.jpgAt seventy years of age, he is the absolute myth of dance. Mikhail Baryshnikov is more than an étoile, he is an all-around showman with one of the greatest careers ever to be seen in the business. A dancer, choreographer, screen and stage actor, Misha, as he has come to be known, brings to Venice his show Brosdky/Baryshnikov, an homage to another Soviet exile like him, the Russian-American author Joseph Brodsky. Since his younger years, Baryshnikov loved Brodsky’s verses and saw him as a spiritual alter ego.

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Romanzi di formazione. Mozart e Beethoven in quartetto
Written by Andrea Oddone Martin   
giovedì, 14 giugno 2018

csm_qdc-9_febb_01_113066e354.jpgExcursus riflessivo tra le espressioni della forma musicale, il concerto che verrà proposto a giugno da Musikàmera Venezia. Presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, il 18 e il 19 alle 20, il Quartetto di Cremona eseguirà il concerto intitolato da Mozart a Debussy.

 

Wolfgang Amadeus Mozart apre con il primo quartetto, aveva infatti 14 anni nel 1770 e si trovava a Lodi in Lombardia quando compose questo Quartetto n. 1 in Sol magg K80.

È il quartetto considerato “pietra miliare” nel passaggio dalla forma tradizionale e libera del divertimento a quella che diverrà classica del quartetto d’archi. L’opera all’origine consisteva di tre movimenti, ai quali Mozart aggiunse il rondò finale.

 

Il travaglio formale di Beethoven viene rappresentato dal Quartetto n. 15 in La min op. 132. Opera composta in felicità creativa, successiva alla composizione della Missa Solemnis e della Nona Sinfonia, e successiva inoltre alla guarigione da una malattia debilitante, si presenta in cinque movimenti nei quali la potenza espressiva dei temi e dei molteplici e ramificati sviluppi (il quartetto precede nel catalogo la Grande Fuga op. 133), uniti all’utilizzo di materiali linguistici arcaici, nella propria compiuta arte esprime una complessa, profonda gratitudine.

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[INTERVISTA] Lo spazio ideale. Classica a Vicenza, tutta sua la città...
Written by Fabio Marzari   
martedì, 29 maggio 2018

giovanni-battista-rigon.jpgGiovanni Battista Rigon è considerato uno dei migliori direttori rossiniani della scena musicale ed è approdato alla direzione d'orchestra dopo anni di carriera internazionale come pianista. Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza da lui curate, nell'edizione 2018 omaggiano particolarmente Rossini, con L'inganno felice, la più sentimentale delle sue farse, diretta dallo stesso Rigon.

 

«Le Settimane Musicali sono un ritrovarsi tra amici, in un luogo unico al mondo come il ‘nostro’ Olimpico. Attorno ai nostri progetti si raccolgono sempre nuove forze, animate dal desiderio di fare squadra, per ripensare gli spazi antichi, rendendoli vivi attraverso la musica». Buon ascolto!

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Di lunga data. Donaggio, Ughi e i Solisti Veneti
Written by Andrea Oddone Martin   
martedì, 29 maggio 2018

utoughi.jpgDa ormai quasi tre secoli il virtuoso di violino appare in uno sfolgorio sulfureo, in trattative infernali, dalle quali deriva la propria straordinaria pratica interpretativa. La Casa del Diavolo si intitola la sinfonia di Luigi Boccherini, celebre estrapolazione di un gruppo di sei denominate Op. 12 (composte, nella datazione di Boccherini stesso, a partire dal 1769), che apre il concerto intitolato (in par condicio) Gloria del Violino ospitato presso la Sala degli Arazzi della Fondazione Giorgio Cini all’isola di San Giorgio Maggiore il 7 giugno.

 

Sono i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone, ospite il solista d’eccezione Uto Ughi, a proporre un repertorio che, derogando in parte alla consuetudine settecentesca, presenta una composizione contemporanea espressamente dedicata alla compagine musicale. Si tratta di Angoscia per archi, del secondo buranello (preceduto dal Baldassarre Galuppi) più famoso: Giuseppe “Pino” Donaggio.

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FESTIVAL BRU ZANE | Finale di partiture. L'onda lunga di Gounod
Written by Redazioneweb2   
venerdì, 04 maggio 2018

quartettocambini_paris.jpgLa ricca produzione vocale secolare e profana lasciataci da Gounod comprende cori, opere, mottetti latini e mélodies; quest’ultimo genere si rivela particolarmente cruciale tra le sue preoccupazioni ed è al centro del concerto del 2 maggio, con le soprano Clémence Tilquin e Anaïs Constans, accompagnate del pianoforte di Anne Le Bozec. Affiancati da brani profani, dedicati all’amore o alla natura, si trovano nel suo catalogo molti cantici, destinati a predicare l’amore divino oltre le mura delle chiese.

 

Dotato di una notevole sensibilità letteraria, Gounod sceglie con molta cura i libretti delle sue opere e i testi delle mélodies; nel complesso della sua opera vocale, propone una messa in musica sottile di questi supporti, grazie soprattutto a una magnifica libertà formale e a un’ampia tavolozza di colori armonici.

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FESTIVAL BRU ZANE | In punta di piedi. Intervista a Roberto Prosseda
Written by Davide Carbone   
giovedì, 05 aprile 2018

prosseda.jpgIn occasione del bicentenario della nascita di Charles Gounod (1818-1893) il Palazzetto Bru Zane si propone di far conoscere al meglio un compositore che non è stato solamente l’autore del Faust e di Roméo et Juliette, riuscendo a restituire le proprie più intime suggestioni oltre i confini dell’epoca in cui ha vissuto. Dall’inaugurazione del 7 e 8 aprile alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista l’idealismo di questo artista connoterà tutti i concerti lungo l’arco del mese, ‘sconfinando a maggio’.

 

Tra gli interpreti più attesi della sua straordinaria musica il grande pianista Roberto Prosseda, protagonista il 20 aprile al Palazzetto Bru Zane. Lo abbiamo incontrato per un programma di sala ad ampio raggio.

 

Chi è per lei Charles Gounod e come si è avvicinato alla sua musica?

Ho avuto modo di conoscere l’opera di Charles Gounod attraverso l’uso del pianoforte con pedaliera, strumento che utilizzo ormai da quasi un decennio e che in francese viene chiamato piano-pédalier. Il motivo che mi ha spinto a studiarlo e ad avvicinarmi poi al concertismo è stata la scoperta del manoscritto inedito del Concerto per piano-pédalier e orchestra proprio di Gounod, spartito che ho avuto modo di studiare e successivamente registrare grazie alla stretta collaborazione con il Palazzetto Bru Zane, che mi ha assistito sia dal punto di vista scientifico e musicologico, nel reperimento delle parti dell’edizione critica, sia dal punto di vista produttivo, nel disco e in diversi concerti.

 

Una volta esaurito il repertorio di brani per piano-pédalier e orchestra di Gounod, con la registrazione nel 2012 dei quattro pezzi in prima asssoluta con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana diretta da Howard Shelley, mi sono incuriosito sulla produzione di Gounod per pianoforte “normale” e mi sono reso conto di come questo artista rappresenti una figura di sicuro trascurata, almeno nella sua produzione pianistica e sinfonica. Troppo spesso ci si limita ad eseguire il suo Faust o il suo Roméo et Juliette tralasciando colpevolmente il resto. Ho pensato quindi di prendere la palla al balzo, anche in occasione di una ricorrenza importante come il bicentenario della sua nascita, registrando un disco con l’etichetta discografica Decca dedicato alla sua produzione pianistica.

 

 

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La forma dell’acqua. Dalla Cini, una finestra sul suono
Written by Michele Ghedin   
venerdì, 16 marzo 2018

auditoriumsquero.jpgLo Squero dell’isola di San Giorgio, antica officina preposta alla riparazione delle imbarcazioni restaurata da Cattaruzzi e Millosevich su iniziativa della Fondazione Cini, ospita a marzo due dei dodici concerti della Stagione 2018. Il 3 marzo il Quartetto di Venezia esegue una delle tre composizioni dell'op. 41 di Schumann, concepiti dal compositore come un unico ciclo. Nel corso della stagione concertistica della Fondazione si possono fortunatamente ascoltare anche le altre energiche composizioni. La compagine veneziana inoltre accompagna il clarinettista Alessandro Carbonare, applauditissimo solista di chiara fama e membro dell’Orchestra Santa Cecilia, in un'opera di struggente malinconia e di intima delicatezza spirituale: il Quintetto op. 115 di Johannes Brahms.

 

Il compositore amburghese amava molto il clarinetto per il suono amabile e dolcissimo, gli fu di ispirazione per diverse composizioni scritte poco prima del suo congedo dall'attività musicale.

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En attendant Gounod. Tra le pieghe del Romanticismo
Written by Redazioneweb2   
venerdì, 16 marzo 2018

portrait_jumars_20151120_4547_c_michaelpoehn.jpgNel 1818 Charles Gounod nacque a Parigi, figlio di un pittore e di una pianista. Palazzetto Bru Zane, vocato alla riscoperta e valorizzazione del grande patrimonio musicale dell'Ottocento francese, non poteva mancare all'appuntamento con uno dei musicisti più famosi di tutti i tempi e in occasione del bicentenario dalla nascita, si propone di far conoscere ad un pubblico più vasto le opere di questo compositore profondamente eclettico. Rimasto orfano di padre dall’età di cinque anni, Charles Gounod fu cresciuto dalla madre, che lo iniziò alla musica prima di affidarlo al celebre Antoine Reicha.

 

Benché per un po’ avesse meditato di prendere i voti, alla fine la passione per il teatro ebbe la meglio. La sua prima prova, Sapho (1851), ebbe scarso esito, ma gli valse, l’anno dopo, la commissione per una musica di scena da parte della Comédie-Française: Ulysse.

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[INTERVISTA] Immagino, posso. Incontro con Silvia Aymonino
Written by Davide Carbone   
venerdì, 16 marzo 2018

ritratto_fiori_part_2.jpgNata a Roma, dove vive e lavora, inizia la sua carriera giovanissima, lavorando per quasi dieci anni alla Sartoria Tirelli. Qui svolge tutta la parte di elaborazione del materiale (invecchiamenti, tinture, ricami), iniziando a collaborare per film come Il nome della rosa (1985), Le avventure de Il barone di Münchausen (1988) con i costumi di Gabriella Pescucci, ed Atlantide (1991) con i costumi di Maurizio Millenotti, passando, pian piano, ad occuparsi di tutte le mansioni che si svolgono nella sartoria, fino ad affiancare il direttore Giorgio d’Alberti nella realizzazione dei costumi di vari film e spettacoli che dal 1985 al 1993 sono stati prodotti dalla sartoria per i maggiori costumisti italiani e stranieri.

 

Negli stessi anni, Silvia Aymonino allestisce diverse mostre promosse dalla Sartoria Tirelli, come Vestire I Sogni a Mantova e Lisbona, La Donazione Tirelli a Palazzo Pitti a Firenze o Emilio Pucci per la Settimana della moda di Firenze. Come costumista debutta all’Opera di Roma nel 1996 in Turandot, con la regia di Stefano Monti e le scene di Edoardo Sanchi. È lei a vestire l’allestimento de La bohème che ci racconta e dal 16 del mese troviamo sul palcoscenico del teatro cittadino, diretto da Stefano Ranzani e Francesco Lanzillotta.

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Bach to the future. Bahrami e Rea, coppia d'assi
Written by Michele Ghedin   
mercoledì, 07 marzo 2018

bahrami-rea.jpgUn'impresa musicale unica di rilettura in chiave moderna delle pagine di Johann Sebastian Bach è quella proposta dal duo eclettico formato da Danilo Rea, raffinato jazzista e compositore, e Ramin Bahrami, uno dei riferimenti mondiali per l'interpretazione della musica del compositore tedesco. Il duo presenta il progetto discografico Bach is in the air promosso dall'etichetta Decca, che consiste in un'antologia di brani bachiani riverniciati in maniera del tutto personale e rivoluzionaria.

 

Bahrami, iraniano di nascita ma italiano di formazione e adozione, suona la versione originale con accuratezza filologica e profondità emotiva, mentre Rea, che tra le altre cose è il pianista di fiducia di Mina, improvvisa discreto e rilassato sia alla maniera bachiana, sia facendo uscire il jazzista che è in lui. In questo modo la musica di Bach non viene affatto ‘scomposta’ (nella doppia accezione di s-comodata e s-composta) e l'essenza del messaggio viene mantenuta viva e attualizzata, accattivante anche per le orecchie non abituate al rigore del compositore di Eisenach.

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Gusto italiano. A Puccini, risponde Verdi
Written by Michele Ghedin   
mercoledì, 31 gennaio 2018

quartettoprometeo.jpg

 

Pagine di esecuzione non convenzionale sono quelle proposte dal Quartetto Prometeo per i prossimi concerti del 21 e 22 febbraio nelle Sale Apollinee della Fenice. Pochi conoscono infatti Crisantemi, elegia per quartetto d'archi che Puccini scrive nel tempo di una sola notte nel 1890 per commemorare Amedeo, il secondogenito di Vittorio Emanuele II, a sua volta capostipite del ramo Savoia-Aosta. In poco più di sei minuti, tale è la durata media di questa commovente composizione, Puccini riesce a indurre alla meditazione sul lutto e sulla mestizia e, forte del successo pubblico già alla prima esecuzione, la utilizza nell'ultimo atto di Manon Lescaut, come epilogo dell'opera.

 

Il crisantemo (“fiore d'oro”) ha molteplicità di significati, di solito positivi, ma soltanto in Italia è un sinonimo floreale di “cimitero” a causa del suo calendario di fioritura. Come Puccini, anche Giuseppe Verdi non deve certo la sua fama alle composizioni cameristiche.

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FENICE | Un febbraio, in corso...d'opera!
Written by Redazioneweb2   
mercoledì, 31 gennaio 2018
vedovaallegra.jpgLA VEDOVA ALLEGRA
La vedova allegra è ambientata a Parigi e ha per protagonista Hanna Glawari, una ricca vedova del Pontevedro (nome che a malapena cela il Montenegro), che i connazionali vorrebbero far risposare in patria per evitare il trasferimento all’estero del suo ingente patrimonio. Ci riusciranno - al termine di una partitura dominata dal tempo in tre quarti del valzer - grazie a una sua vecchia fiamma, Danilo, omonimo del figlio di Nicola I, re del Montenegro (ulteriore dettaglio a sostegno di interpretazioni irredentiste della Vedova allegra). «Questa non è musica!» fu il giudizio del direttore del teatro An der Wien sull’operetta, che non riuscì comunque a offuscarne il successo: tanto che Lehár volle proprio questa stessa frase incisa sulla medaglia che ne celebrava la duecentesima replica...
2, 4, 8, 10, 13 febbraio Teatro La Fenice

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Aria e ottone. Ode allo strumento musicale
Written by Michele Ghedin   
mercoledì, 31 gennaio 2018

corniscala.jpgPer Robert Schumann era “il cuore dell'orchestra”, per qualcun altro “l'imperatore degli ottoni”. La storia lo ha legato a leggende ed eroi, come l'olifante di Orlando o lo strumento di Sigfrido. Certo è che quando suona il corno, la musica assume calore e fascino. Lo si trova di rado quale unico protagonista di un intero concerto ma la sezione al completo (la “fila”, come si dice con termine tecnico) di corni del Teatro La Scala ci dimostra quanto versatile e suadente sia questo strumento, l'unico degli ottoni con una tecnica che oltre ad usare le abilità delle labbra, come è anche per la tromba o il trombone, ha nella sua prerogativa l'uso della mano che nel muoversi all'interno della campana, nascosta agli occhi del pubblico, modifica suoni e crea effetti donando a questo strumento una certa nobiltà e raffinatezza.

 

I complessi di corni stanno diventando uno spin-off di molte orchestre, famoso quello dei Berliner Philharmonicker guidato dall'affabile Sara Willis.

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Ici, c'est Venise. Un Bru Zane maledettamente comico
Written by Andrea Oddone Martin   
mercoledì, 31 gennaio 2018

presse_-_2_bouffes_en_1_acte.00_06_13_12.still003.jpgCorreva l'anno 1855. Fin dal 15 maggio sui parigini Champs Elysées era in corso l'Exposition universelle des produits de l'agriculture, de l'industrie et des beaux-arts. Fondamentale l'esposizione, anche per Gustave Courbet il quale, vedendosi respinte le proprie opere, costruì a proprie spese un padiglione per ospitare la propria produzione e fondò il cosiddetto Movimento Realista contrapponendosi all'ormai morente Neoclassicismo. È su questa fondamentale operazione che qualche anno più tardi prese l'avvio l'Impressionismo, formato anch'esso da un gruppo di artisti allora considerati dissidenti. Jaques Offenbach pensò che l'immane flusso di visitatori dell'Exposition fosse un'imperdibile occasione per lavorare, perciò chiese l'utilizzo di un teatrino di legno sugli Champs Elisées, il Théâtre Lacaze (oggi Théâtre Marigny), ed intraprese l'impresa denominata Bouffes Parisiens.

 

Terminata l'Exposition il 31 ottobre dello stesso anno, Offenbach trasferì l'impresa presso un altro luogo di Parigi, il Passage Choiseul. Nel frattempo però, si erano prodotti numerosi spettacoli, alcuni con gran riscontro. Il successo più eclatante venne raccolto dall'operetta Les deux aveugles.

 

 

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Sento doppio. OPV e Amici della Musica, appuntamenti a Padova
Written by Andrea Oddone Martin   
mercoledì, 31 gennaio 2018

it_andri-bortolotto-3_original.jpgL'offerta musicale di febbraio dell'Auditorium Pollini di Padova si avvia il 5 con il concerto proposto dagli Amici della Musica, il duo di Laura Bortolotto e di Matteo Andri. La 'scaletta' contrappone due modernità: quella estrema, drammatica di Ludwig van Beethoven e quella odierna di Simone Corti. Una modernità invero acerba, quella di Beethoven che inaugura il genere violino-pianoforte con l'Op. 12, dedicata al maestro Salieri e che, pur contenendo segnali precisi del proprio talento musicale, rimane ancorata all'esempio dei compositori precedenti. La proposta di Simone Corti, classe 1986, fresco di premiazioni e specializzando presso l'Accademia di Santa Cecilia, avrà la possibilità di rivelare segnali precisi. L'8, l'Orchestra di Padova e del Veneto propone una focalizzazione sulla dimensione liederistica.

 

Due autori la cui dimensione artistica si correla strettamente: Gustav Mahler e Arnold Schönberg.

 

È con la celebre Conferenza di Praga del 1912, un anno dopo la scomparsa di Mahler, che Schönberg autorevolmente descrive e difende pubblicamente la profondità assoluta della dimensione artistica di Mahler, già ammirata negli anni precedenti.

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Agitato e misterioso. A spasso tra Brahms e Gershwin
Written by Redazioneweb2   
martedì, 30 gennaio 2018

brentano-string-quartet-web-events_09-23.jpgIl Quartetto Brentano è celebre sulla scena internazionale (dalla Carnegie Hall al Concertgebouw di Amsterdam) e in 25 anni di attività si è esibito al fianco di solisti come Mitsuko Uchida o i soprani Jessye Norman e Joyce Di Donato. A Pordenone l'1 febbraio affianca Alessandro Carbonare, Primo Clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: una carriera artistica la sua che lo ha visto collaborare come solista anche con l’Orchestre Nationale de France e i Berliner Philarmoniker.

 

Il progetto speciale per la Stagione 2017-’18 entra nel mondo della musica da camera: di scena il Quintetto, declinato in quattro concerti, pari a quattro diverse geometrie sonore. I programmi vanno da Brahms a Händel, da Šostakovič ad Albeniz e Offenbach. Tutti i concerti del progetto speciale prevedono introduzioni all’ascolto a cura di Angelo Foletto.

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To be continued. Le buone abitudini, in musica…
Written by Redazioneweb2   
venerdì, 15 dicembre 2017

music_for_two_2.jpgDopo il grande successo della prima parte del Festival Internazionale di Musica San Martino a Natale, svoltasi a Venezia dal 10 al 14 novembre, che ha registrato il tutto esaurito in quasi tutti gli appuntamenti, prende il via la seconda parte di questo evento che vuole rivoluzionare il concetto di ascolto della musica classica dal vivo. Del programma di dicembre (tre eventi tutti gratuiti) spicca il raro talento dell'originale oboista e flautista dolce Shai Kribus, classe 1990, che si esibirà alla direzione del suo ensemble Il Botto Forte venerdì 15 dicembre alle 17.30 presso la Chiesa di Santa Sofia.

 

Ma anche il progetto Music For Two volume 2, che è stato appena nominato per gli International Classical Awards, che vede tornare sul palco gli acclamati violinisti Anton Martynov e Kremena Nikolova (direttrice del festival) questa volta in coppia, sabato 16 dicembre alle 21 all'Hotel Ala. San Martino a Natale si concluderà poi con il concerto della stessa fondatrice del festival, Kremena Nikolova, violinista di straordinario talento, nata in Bulgaria, stabile in Italia dal 2012, che presenterà il progetto Violino d'Amore assieme all'Oficina Musicum Venetiae: si tratta della storia di Anna Maria del Violin - Figlia di Coro all'Ospedale della Pietà di Venezia, affermata nel '700 come solista di fama europea sotto la direzione musicale di Antonio Vivaldi - che verrà resa sorprendentemente attuale.

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    22|08|2018
  • CARMEN
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opéra-comique in quattro atti Musiche di Georges Bizet Direttore Francesco Ivan Ciampa Regia Hugo de Ana

  • 23|08|2018
  • AIDA
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opera in quattro atti Musiche di Giuseppe Verdi Direttore Jordi Bernàcer Regia Franco Zeffirelli

  • 24|08|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 25|08|2018
  • CARMEN
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opéra-comique in quattro atti Musiche di Georges Bizet Direttore Francesco Ivan Ciampa Regia Hugo de Ana

  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 26|08|2018
  • QUARTETTO NOÛS | NEMANJA STANKOVIC violoncello
    Collezione Peggy Guggenheim h. 21
    Concerto per Peggy Tiziano Baviera violino Alberto Franchin violino Sara Dambruoso viola Tommaso Tesini...

  • VERDI OPERA NIGHT
    Arena di Verona h. 21
    “96. Arena Opera Festival”
    Musiche di Giuseppe Verdi Direttore Andrea Battistoni Regia Stefano Trespidi

  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 28|08|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    “Stagione Lirica e Balletto 2017/18”
    Opera in tre atti Musiche di Giuseppe Verdi Direttore Sesto Quatrini Regia Robert Carsen

  • CARMEN
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opéra-comique in quattro atti Musiche di Georges Bizet Direttore Francesco Ivan Ciampa Regia Hugo de Ana

  • 29|08|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    “Stagione Lirica e Balletto 2017/18”
    Opera buffa in due atti Musiche di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi

  • AIDA
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opera in quattro atti Musiche di Giuseppe Verdi Direttore Jordi Bernàcer Regia Franco Zeffirelli

  • 31|08|2018
  • CARMEN
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opéra-comique in quattro atti Musiche di Georges Bizet Direttore Francesco Ivan Ciampa Regia Hugo de Ana

  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 01|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 02|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 04|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 05|09|2018
  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 06|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 13|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 14|09|2018
  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 15|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 16|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 18|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 19|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 20|09|2018
  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 21|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 22|09|2018
  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 23|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 27|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 28|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 29|09|2018
  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 30|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 04|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 05|10|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 06|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 07|10|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 09|10|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 19|10|2018
  • SEMIRAMIDE
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Riccardo Frizza Regia Cecilia Ligorio Nuovo allestimento Fondazione Teatro la Fenice

  • 20|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 21|10|2018
  • SEMIRAMIDE
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Riccardo Frizza Regia Cecilia Ligorio Nuovo allestimento Fondazione Teatro la Fenice

  • 23|10|2018
  • SEMIRAMIDE
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Riccardo Frizza Regia Cecilia Ligorio Nuovo allestimento Fondazione Teatro la Fenice

  • 24|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 25|10|2018
  • SEMIRAMIDE
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Riccardo Frizza Regia Cecilia Ligorio Nuovo allestimento Fondazione Teatro la Fenice

  • 26|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 27|10|2018
  • SEMIRAMIDE
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Riccardo Frizza Regia Cecilia Ligorio Nuovo allestimento Fondazione Teatro la Fenice

  • 28|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 30|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice