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CLASSICAL
Siamo musica e parole. Tiziano Scarpa e I Virtuosi Italiani a Pordenone
di Redazioneweb2   
venerdì 18 dicembre 2015

i_virtuosi_italiani.jpgIl programma di questo concerto è stato concepito per esplorare la particolare dimensione, le sensazioni e la vita ai tempi di Antonio Vivaldi. Il concerto è impreziosito ulteriormente dalla presenza dello scrittore Tiziano Scarpa nella veste inconsueta di narratore. Per questa occasione così speciale, infatti, il vincitore del Premio Strega 2009 ha scelto di leggere quei brani del romanzo Stabat Mater in cui la musica risuona nella chiesa e nelle stanze dell’orfanotrofio, oppure lascia spazio ai rumori dell’ambiente esterno veneziano. Non si tratta quindi di una lettura di riduzione del romanzo, né un racconto compatto, ma la proposta di alcune pagine sparse in cui si ritrovano le suggestioni, i sentimenti e gli affetti in aderenza con il tema della celebrazione.

 

Chissà che le parole della malinconica Cecilia, protagonista del romanzo, e la musica composta da Antonio Vivaldi per le ragazze orfane possano immergere i presenti nella situazione di chi, come lei, non possedeva nulla, nemmeno sé stessa, e a cui istituzioni come quella dell’orfanotrofio della Pietà di Venezia hanno fornito una possibilità di riscatto e di espressione, niente affatto scontati per l’epoca.

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Canone in progress. La "riscoperta" di Pierre Boulez
di Andrea Oddone Martin   
mercoledì 02 dicembre 2015

ensembleintercontemporain.jpgPuò darsi sia prematuro pensare ad una tradizione, ma il ripetersi dell'appuntamento dicembrino con l'Ensemble Intercontemporain al Teatrino di Palazzo Grassi lascia ben sperare. L'occasione è speciale: i 90 anni del fondatore Pierre Boulez. Nacque infatti nel 1925 questo inarrestabile deus ex machina della composizione novecentesca di parte francese.

 

La confezione del concerto, paragonata alla proposta dello scorso anno, risulta nettamente più appetibile. Il programma, interamente cameristico, è stato ideato dai musicisti del prestigioso Ensemble per omaggiare il fondatore, per cui rileviamo in scaletta ben tre composizioni di Maître Boulez: Douze notation per pianoforte del 1945, scritte in occasione del termine del proprio corso di studi con Olivier Messiaen, constano di un ciclo di dodici 'annotazioni' in forma di variazione senza tema o, meglio, variazione di una selezione “tematica” di intervalli costituenti una serie dodecafonica; la Sonatine per flauto e pianoforte del 1946, opera giovanile (aveva 21 anni all'epoca, il compositore) in cui si evidenza in forma germinale il tentativo di mediazione tra l'opera di Webern e quella di Debussy; e infine, Domaine nella versione originaria per clarinetto solo dei primi anni sessanta, opera definitoria all'epoca della ricerca compositiva di Boulez nel campo dell'alea, della combinatoria.

 

Caratteristico l'intervento 'creativo' dell'interprete che sceglie in quale ordine eseguire le varie parti. In una specie di gemellaggio immaginario con la città di Venezia e con il Veneto compaiono due importanti testimonianze artistiche: Dialodia per due strumenti a fiato di Bruno Maderna e Incisi. Deux pièces per oboe del veronese Franco Donatoni.

 

Composto tra il 1970 e il 1971, Dialodia raddoppia uno dei capisaldi del vocabolario maderniano, la 'melodia assoluta, Aulodia' tra notazione tradizionale e scrittura aleatoria, alla ricerca di timbriche inedite.

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Tabula rasa. Genesi di uno stile originale
di Martina Buran   
mercoledì 02 dicembre 2015

monicabacelli.jpgNato nel 1979 a Venezia dalla collaborazione tra un gruppo di musicisti e il compositore Claudio Ambrosini, l’Ex Novo Ensemble rappresenta una realtà di riferimento nel panorama internazionale della musica nuova.

 

L'impegno portato nell'approfondimento del linguaggio musicale contemporaneo è in seguito divenuto punto di partenza per la rilettura del repertorio classico e particolarmente d'alcune pagine affascinanti, destinate ad organici rari e tuttora poco note.

 

Dal 2004 l’ensemble organizza a Venezia il Festival Ex Novo Musica: iniziata lo scorso settembre, la manifestazione arriva alla sua chiusura nel mese di dicembre, quando sono previsti quattro incontri, tre al Teatro La Fenice e uno all’Ateneo Veneto.

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Audio diffusione. Per la Fenice due mesi ad ampio raggio
di Alberto Massarotto   
martedì 01 dicembre 2015

marcoborrelli.jpgDopo l’apertura della nuova Stagione del Teatro La Fenice con l’Idomeneo di Mozart, Jeffrey Tate si trattiene per inaugurare il nuovo cartellone sinfonico dirigendo la Sesta Sinfonia di Schubert e la Seconda di Bruckner in un ciclo che consente di ripercorrere i grandi lavori sinfonici del compositore austriaco. All’Orchestra della Fenice si accosta così quella dell’Accademia di San Giorgio impegnata nell’esecuzione dell’overture del Così fan tutte di Mozart e della Prima Sinfonia di Beethoven per la direzione di Alessandro Tortato, affiancato da Meehae Ryo nel Secondo concerto per violoncello e orchestra di Haydn in un evento a porte aperte presso il Teatro Malibran reso possibile grazie al contributo della Regione Veneto.

 

Accanto alle pagine sinfoniche del grande repertorio musicale, il Teatro La Fenice dedica uno spazio privilegiato alla danza attraverso l’ottava edizione di VeneziaInDanza, che per l’occasione presenta un insieme di quadri coreografici composti su musiche di Johann Strauss che vede protagonista Robert Cumpatescu insieme alla Compagnia Nazionale del Balletto, oltre alla partecipazione straordinaria dell’Étoile Letizia Giuliani, in un’esibizione con la Grande Orchestra Reale della Reggia di Caserta diretta dal vivo dal maestro Stefano Salvatori.

 

A questo va aggiunto La Bayadère, il grande classico del balletto proposto in una nuova versione coreografica di Thomas Edur nell’allestimento firmato dall’Estonian National Ballet di Tallinn, già protagonista di un memorabile Schiaccianoci qualche anno fa proprio alla Fenice.

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Onda lunga. Il novembre enciclopedico di Bru Zane
di Andrea Oddone Martin   
martedì 03 novembre 2015

quatuorhermes.jpgL'arco di tempo che abbraccia l'istituzione francese dell'EXPO Universelle e il debutto della Manon di Massenet è occupato, per Édouard Lalo, dalla composizione del Quartetto per archi op. 45. Opera che riflette la particolare energia della formula compositiva di Lalo: quasi una sorta di “muscolarismo del dettaglio” che fa progredire sezioni musicali in dialettiche tensive fra idee che si fronteggiano liricamente. Compositore prolifico, Lalo raccolse gran parte del riconoscimento in maturità, guadagnandosi il rispetto dell'entourage musicale pur rinunciando all'espressività musicale tipicamente francese, imperniata in sofisticate sonorità e atmosfere ricercate, e puntando su una solidità che rimanda francamente ad un côté germanico.

 

L'ascolto del Quartetto op. 45 è possibile giovedì 5 novembre, presso il Palazzetto Bru-Zane, nell'esecuzione del Quartetto Hermès definito da Alfred Brendel «Uno dei più raffinati giovani quartetti, destinato ad un futuro brillante».

 

Nello stesso concerto, il Quartetto op. 45 di Lalo viene affiancato al 'francesissimo' Quartetto per archi op. 121 dell'estrema maturità compositiva di Gabriel Fauré il quale, pur nella distanza epocale di composizione, permetterà di cogliere la differente indole musicale dei due compositori.

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La tastiera di Euterpe. Alexandros Kapelis interpreta i miti greci
di F.M.   
martedì 03 novembre 2015

kapelissambassett.jpgAlexandros Kapelis, un pianista dal nome inconfondibilmente greco, nato a Lima da padre greco e madre peruviana. Ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni e ventenne è andato a vivere, studiare e suonare a New York, dove sin dall'inizio della sua carriera è stato riconosciuto come uno dei più promettenti giovani musicisti classici di ogni nazionalità. Le sue frequentazioni ai massimi livelli del virtuosismo pianistico planetario, un nome tra tutti, Martha Argerich, lo hanno portato a suonare in ogni continente e attualmente è stato scelto come “Artist in Residence” dalla Fondazione Malipiero e vive a Venezia dalla fine del 2014.

 

È attualmente in tournée in varie città italiane col suo recital pianistico I Miti greci, in cui esplora la mitologia greca come fonte d'ispirazione nel repertorio pianistico. Ha suonato a Roma, Milano, Firenze, Palermo e nel mese di novembre al Teatro Olimpico di Vicenza e a Palazzo Labia a Venezia. In programma l'esecuzione di brani di Rameau, Clementi, Liszt, Debussy, Kostantinidis e Hadjidakis.

 

L'interpretazione di Kapelis non è mai retorica, né scolastica, egli è un virtuoso della tastiera privo di concessioni al pubblico o di sentimentalismi decadenti. Suonare per Kapelis è un’applicazione di metodo e sacrificio, nessuna indulgenza a divismi e manie.

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All around. La Fenice, qui e altrove…
di Alberto Massarotto   
martedì 03 novembre 2015

fenicecrosera.jpgÈ la musica di Mozart a fare da ponte tra la Stagione appena conclusa e quella che il Teatro La Fenice attende di inaugurare. Così dopo il successo de Il flauto magico per la regia di Damiano Michieletto, La Fenice ha deciso di puntare su un’altra importante nuova produzione per Idomeneo re di Creta intravedendo nella rarità che ha sempre contraddistinto la programmazione di quest’opera di Mozart all’interno dei cartelloni musicali (se ne contano solo due in tutta la storia musicale di Venezia) un pretesto di forte richiamo verso il nuovo percorso musicale. Per l’occasione, oltre ad un importante cast vocale capeggiato dal soprano Monica Bacelli con il tenore Brenden Gunnell, la regia è stata affidata ad Alessandro Talevi, uno dei talenti più promettenti della regia contemporanea, e all’esperienza musicale di Jeffrey Tate, forse oggi il più completo conoscitore della musica di Mozart.

 

Come da tempo il Teatro La Fenice ci ha abituati, la nuova Stagione è il risultato di un insieme di esperienze e modi diversi di vivere la musica, aprendosi a tutte le sue forme e alle varie discipline. Da questo punto di vista, si fa sempre più attesa la nuova Stagione di musica da camera che apre la propria programmazione a fine mese con Jordi Savall, altro grande protagonista della scena internazionale, insieme al suo Ensemble Hyperion per un tuffo nella tradizione musicale armena più antica.

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Ad occhi chiusi. Se uno stile è marchio di fabbrica
di Redazioneweb2   
martedì 03 novembre 2015

exnovograssi.jpgNato nel 1979 a Venezia dalla collaborazione tra un gruppo di musicisti ed il compositore Claudio Ambrosini, l'Ex Novo Ensemble rappresenta ormai una realtà di riferimento nel panorama internazionale della ‘musica nuova’. La continuità del lavoro comune, la coerenza artistica e professionale hanno consentito al gruppo di acquisire un ‘suono’ riconosciuto dal pubblico e dalla critica dei principali festival e rassegne europei.

 

Prerogativa di questo curriculum è la capacità e la volontà dell’Ensemble di non legarsi ad un unico universo tematico, designandosi come gruppo in grado di coniugare la più tradizionale musica classica con un repertorio contemporaneo che non ha paura di sperimentare.

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Falso d’autore. Indagini musicali in profondità
di Andrea Oddone Martin   
martedì 03 novembre 2015

vallerotonda.jpegRari ascolti sono possibili, al concerto organizzato per domenica 1 novembre dal Venetian Centre for Baroque Music al Teatrino di Palazzo Grassi. In programma musiche di autori tra i meno noti della maturità seicentesca: Angelo Michele Bartolotti, Antonio Carbonchi, G. Paolo Foscarini, alcuni di essi. Nomi di rado frequentati nelle sale da concerto; nomi costituiti perciò da alfabeti misteriosi, le cui lettere, come cita il sottotitolo, “nascondono qualcosa”.

 

Alfabeto Falso è il titolo dell'appuntamento proposto dal Trio I Bassifondi, ma la citazione alla falsificazione implica il concetto di verità. Una verità emergente nella prassi compositiva di un Rinascimento avanzato, a sua volta consolidatasi in stilemi alfabetici e prassi esecutive le quali, dissimulando, rivelano e restituiscono fondamenti ideali che scavalcano le epoche.

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Chi cerca, suona. Il ‘ritorno’ della SVC
di Daniele Pennacchi   
martedì 03 novembre 2015

savall.jpgQuella della Società Veneziana di Concerti è una Stagione di ricerca, nel senso più ampio che si è in grado di dare al termine. Fin dal titolo della rassegna che come di consueto si dipana tra novembre e giugno, Nòstos, la materia travalica i confini della musica, pur trovando in questo particolare linguaggio espressivo una forma adatta alla propria piena spiegazione.

 

“Nòstoi” è infatti il termine con cui venivano identificati i racconti incentrati sulle vicende epiche degli eroi greci impegnati nel ritorno a casa dopo la Guerra di Troia, ed è parola che riesce facilmente a farsi veicolo di suggestioni che la musica classica riesce ad amplificare ed arricchire.

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A grandi passi. Il futuro della classica sorride
di Alberto Massarotto   
martedì 03 novembre 2015

degoleonardi.jpgRivelato ed inaugurato il programma, Io Sono Musica continua la sua programmazione attraverso il grande repertorio classico. Il primo appuntamento di novembre fa parte di un progetto più ampiamente costituito e presenta tre sonate per violino e pianoforte di Beethoven come primo passo di un itinerario esecutivo integrale che tenta di tracciare l’evoluzione compositiva del grande musicista di Bonn.

 

Considerata dalla critica una delle migliori interpreti italiane della nuova generazione, prima violinista italiana ad entrare in finale al Premio Paganini di Genova dal 1961, Francesca Dego incontra il complice appoggio nel pianoforte di Francesca Leonardi per un viaggio cameristico di estrema raffinatezza ed estro musicale. Alle tre sonate beethoveniane viene affiancata un’opera odierna, eseguita qui in prima esecuzione assoluta, del compositore Alberto Schiavo intitolata E d'ego l’adorni.

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In ogni senso. Pasolini a Pordenone, in musica
di Davide Carbone   
venerdì 30 ottobre 2015

pasolini.jpg

 

La musica classica di certo non si è sottratta al rapporto totalizzante e viscerale che Pier Paolo Pasolini era solito instaurare con le discipline artistiche che di volta in volta contaminavano i suoi film, e di riflesso la sua anima e il suo intimo patrimonio culturale.
Se l’importanza dell’elemento musicale è aspetto ormai conclamato in tutti i suoi lavori, il suo specifico rapporto con Bach affonda le proprie origini nell’infanzia stessa del regista, che ebbe occasione di parlarne nei propri scritti per evidenziarne una considerazione che supera i confini espressivi musicali e che arrivò far definire il compositore «l’autore che amo di più: un po’ per motivi irrazionali, un po’ perché per me la musica di Bach è la musica in sé, la musica in assoluto».

 

Nella notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975 il regista bolognese trovava la morte in circostanze ancora non del tutto chiare, a distanza di quarant’anni l’omaggio del Teatro Comunale Giuseppe Verdi fa rivivere il suo ricordo a Pordenone, non lontano da quella Casarsa dei frequenti soggiorni estivi che tanto hanno influenzato la mente e il lavoro di uno dei più grandi liberi pensatori che la storia del nostro Paese abbia potuto (forse non appieno…) apprezzare.

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Crossroads. A San Giorgio arte, musica e spiritualità
di Redazioneweb2   
mercoledì 28 ottobre 2015

badakhshan_ensembleakmi.jpg

 

L’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini promuove due eventi che si terranno sull’Isola di San Giorgio Maggiore dal 29 al 31 ottobre: il convegno internazionale dal titolo Musica, arte e spiritualità in Asia centrale, che riunirà a Venezia molti tra i massimi esperti sul tema, e il concerto di musica tradizionale della regione del Badakhshan (Tajikistan) a cura dell’Ensemble Badakhshan.

 

L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia - Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, l’Aga Khan Music Initiative (AKMI), il CNRS francese, la School of Oriental and African Studies della University of London. Durante il convegno, a cura di Anna Contadini, Giovanni De Zorzi, Rachel Harris, Alexandre Papas, si incontreranno studiosi provenienti da tutto il mondo, per prendere in esame singoli casi nei quali interagiscono arti, musica e spiritualità nel Centro Asia.

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Symphonie d'automne. Intervista ad Alexandre Dratwicki
di Fabio Marzari   
venerdì 02 ottobre 2015
dratwicki.jpgÈ divenuta una piacevole ed intrigante consuetudine all’inizio della nuova stagione di concerti incontrare Alexandre Dratwicki, giovane e valente musicologo, direttore scientifico di Palazzetto Bru Zane, centro ormai radicato a Venezia per lo studio e promozione della conoscenza della musica romantica francese. Con lui cerchiamo qui di restituire i colori e le sfumature del nuovo Festival dedicato a Édouard Lalo. Tra folklore e wagnerismo.

Un nuovo Festival, un nuovo compositore. Come si pone questa nuova pagina di riscoperta della musica romantica francese rispetto alle precedenti presentate da Palazzetto Bru Zane?
Édouard Lalo non è un nome del tutto sconosciuto per chi è pratico di musica romantica francese. Per lui si può avere la stessa considerazione di Bizet in relazione alla Carmen o di Gounod rispetto al Faust. Di Lalo il pubblico conosce la Symphonie espagnole o Le Roi d'Ys, ma la sua produzione da camera e le oltre trenta melodie sono in larga parte sconosciute. Proprio in questo solco si inserisce la nostra ricerca.

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Mozart in the...Lagoon. Il flauto magico, tra leggenda e mistero
di Fabio Marzari   
giovedì 08 ottobre 2015

flautomagico.jpg

 

Die Zauberflöte è un “assegno circolare” per i Teatri, il pubblico dimostra sempre di apprezzare moltissimo quest'opera ed anche per la nuova edizione veneziana alla Fenice con la regia di Damiano Michieletto, ambientata in un collegio, con un Papageno tenero che fa il bidello e la regina della Notte, trasformata in severa istitutrice, in programma dal 20 al 31 ottobre prossimi, si prospetta un sold out. Sulla genesi del Flauto magico sono fiorite molte leggende, si tratta di un’opera pervasa di mistero, avvolta in un’aura favolosa; accettare questa condizione, senza specularci troppo sopra, è l’unica via per entrare dentro il suo mondo. Tutti gli accadimenti scenici e musicali che si svolgono nel Flauto magico seguono una dinamica eminentemente teatrale, sganciata però da una logica drammatica coesa, stringente e unitaria per principio.

 

 

Die Zauberflöte fu creata a Vienna, con straordinario successo, nel Theater auf der Wieden il 30 settembre 1791, due mesi prima della morte di Mozart. Impregnato di allegoria massonica a forte contenuto ideologico; ambientato in un pittoresco Egitto di fantasia, il libretto del Flauto magico, scritto da Emanuel Schikaneder, riversava i contenuti morali e allegorici della trama nell'immediatezza teatrale della Zauberoper, opera magica composta per un teatro viennese e aperta all'immediatezza del gusto popolare con le sue scene buffe, le gags burlesche, le inattese peripezie. Mozart e Schikaneder riversarono qui le loro idee massoniche di fratellanza e di solidarietà, facendo però dell’iniziazione un percorso teatralmente articolato. Anche lo spettatore più ignaro dei riti massonici coglie nel tono solenne della presentazione di Sarasto l'affermazione di valori superiori, al limite della sacralità, in cui si evince che il bene non è un valore ancora acquisito, ma sarà il risultato di una conquista per gradi.

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[Focus Fenice] Equilibri d'ottobre
di Arianna Ceschin, Alberto Massarotto   
giovedì 08 ottobre 2015

latraviata.jpgLa Traviata
Un autunno di spettacolo, un autunno di teatro. Questo l’obiettivo per il prossimo ottobre alla Fenice di Venezia. Gli appassionati possono assistere ad un’opera intramontabile che ha fatto viaggiare con l’immaginazione generazioni di spettatori. L’1 e 4 ottobre è possibile di nuovo esplorare l’eleganza delle atmosfere verdiane: tratto dalla vicenda de La Signora delle camelie di Alexandre Dumas e parte della “trilogia popolare” composta dal Trovatore e il Rigoletto, La Traviata venne rappresentata per la prima volta proprio alla Fenice il 6 marzo 1853 e a distanza di decenni ritornerà proprio sul palcoscenico che l’ha resa celebre in Italia e nel mondo.
La protagonista, la celebre cortigiana parigina Violetta Valery, da sempre convinta di aver soddisfatto le massime aspettative per la propria vita, incontrerà l’unica cosa veramente preziosa da lei mai posseduta: il vero amore. Nonostante ciò, la vita dissoluta lontano da ogni moralismo da sempre condotta la separerà dalla prospettiva della vera felicità, conducendola ad un tragico destino.

 

La passione e la malinconia dei tre atti della vicenda sono affidati al magistrale accompagnamento musicale dell’Orchestra e del Coro della Fenice, diretto dal maestro Claudio Marino Moretti. A.C.

1, 4 ottobre Teatro La Fenice


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Next stop: barocco. Galuppi in laguna, riverberi veneziani
di Arianna Ceschin   
giovedì 08 ottobre 2015

saramingardo.jpgCome sempre Venezia si riconferma la capitale dell’opera lirica ed ogni angolo narra la storia musicale del capoluogo veneto. Ottobre si rivela il mese ideale per esplorare il patrimonio culturale della città, con il Festival Galuppi, organizzato dall’omonima associazione, ad animare la Scuola Grande di San Rocco e le Sale Apollinee della Fenice, vere e proprie roccaforti musicali per la trasmissione del repertorio classico.

 

Il 6 il pubblico assiste al Napoleone massimo trionfante nel tempo della gloria, una delle composizioni dedicate alle nozze di Napoleone con Maria Luisa di Borbone composta da Miari sulle musiche di Paer e Beethoven.

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Tempi moderni. Sulle tracce di Ex Novo
di Alberto Massarotto   
giovedì 08 ottobre 2015

exnovodefina.jpgTra alcune curiosità musicali e vere e proprie rarità, continua il corso della XII edizione dell’Ex Novo Musica di quest’anno. Ne è sicuramente una prova l’esecuzione per pianoforte a quattro mani della terza Sinfonia di Bruckner trascritta da un Mahler poco meno che ventenne; l’omaggio cifrato al maestro Schönberg nell’opus 70 di Eisler, uno dei compositori di Brecht; le nuove miniature di Filippo Perocco che, prendendo vita dalle costole di altri brani, si presentano appunto sotto forma di Detriti, se non alcune composizioni cameristiche dell’ultimo Ottocento che ben si sposano con la luce delle Sale Apollinee del Teatro La Fenice nelle quali sono programmate.

 

Il Teatrino Grassi invece si propone di raccogliere l’eco dei suoni della Grande Guerra presentando il Quintetto con clarinetto di Reger, senza ombra di dubbio il suo testamento musicale, il Quartetto di Weill, altra firma indissolubilmente legata a molti lavori teatrali di Brecht, e un Oratorio sui Luoghi dell’Apocalisse che il compositore Marcello Panni scrisse nel 2009 per la piazza del Duomo di Spoleto.

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[BIENNALE MUSICA 2015] L'etica del suono. Intervista a Ivan Fedele
di Andrea Oddone Martin   
mercoledì 30 settembre 2015

fedele_2.jpgIl suono della memoria è il titolo del Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia. Memoria sonora, tematica ampia su cui si innervano le accezioni che qualificano le varie proposte di cartellone, dalla memoria strumentale percettivo/cognitiva alla memoria storica, di tradizione, del recupero di tracce, dei fondamenti teoretici, delle trasgressioni colte e degli incroci linguistici generativi.
Incontriamo Ivan Fedele, direttore artistico del prestigioso Festival. Siamo in fase di consuntivo, il quarto mandato alla direzione artistica della Biennale Musica giunta quest'anno alla sua 59esima edizione. Dal suo punto di vista, come si è evoluta lungo questo periodo quadriennale la proposta del Festival della Biennale Musica veneziana?

Devo ammettere che nella direzione artistica del Festival Biennale Musica di Venezia ho messo l'intera mia esperienza di musicista, compositore, conoscitore dei repertori, degli ensemble, delle tendenze musicali, e in questi quattro anni ho imparato tantissimo.

 

Nel senso che il contatto stretto, frequentissimo, quasi quotidiano potrei dire, con i miei colleghi di tutte le generazioni, il confronto su problematiche dello spettacolo, a vari livelli, dall'allestimento all'organizzazione, all'interpretazione e alla composizione, mi ha illuminato su parecchi aspetti della creatività e delle relazioni che possono intercorrere tra vari partner dell'invenzione creativa. Ad esempio, quando si allestisce uno spettacolo audio/visivo si confrontano molteplici competenze, che confluiscono in quel caso attivando una modalità compositiva. Voler dare voce al maggior numero possibile di compositori, pur mantenendo i riferimenti capitali di una modernità “meno recente”, della seconda metà del Novecento, mi ha fatto scoprire molti giovani. È stato un incarico che mi ha permesso di essere il polo di riferimento di moltissimi musicisti a cui, nell'ambito delle necessità del Festival, ho cercato di dar voce. Ed il numero consistente di proposte giuntemi è stato motivo di una confortante riflessione, una conferma: a dispetto di un periodo storico in cui le opportunità di esecuzioni musicali sono decisamente inferiori a soli dieci, quindici anni fa, la creatività non si è spenta, anzi. Un giovane compositore odierno avrebbe tutte le ragioni di essere scoraggiato, confrontandosi con un passato più o meno recente, verso le opportunità offerte alla musica. Invece l'affluenza è cospicua, anche proveniente da luoghi “periferici” rispetto ai centri tradizionali di riferimento. Molte le nazionalità, oltre ottanta giovani compositori hanno avuto la possibilità di essere eseguiti al Festival Biennale Musica in questi quattro anni, anche compositori italiani che vivono spesso all'estero. Compositori di qualità, che nel nostro paese vengono eseguiti sporadicamente, alcuni direi quasi mai.

 

Un valore che ho potuto apprezzare “sul campo” è stata l'esperienza del College, che è stata fondamentale. Sono stati non solamente dei momenti di crescita, di sviluppo per i partecipanti e per noi; sono stati dei momenti che ci hanno fatto prendere coscienza della necessità della continuazione di questa esperienza, nella vocazione di un'istituzione come la Biennale Musica. Lo scorso anno abbiamo approntato un'orchestra, selezionando quattro opere di giovani compositori; quest'anno, da un centinaio di musicisti abbiamo valutato i componenti di un'orchestra da camera di 23 componenti che si cimenteranno in un repertorio anche piuttosto arduo, in un percorso accompagnato da tutor che durerà una settimana, con prove d'esecuzione ma anche riflessioni e approfondimenti sulle partiture. La possibilità che la conduzione artistica del Festival mi ha dato di accostarmi a svariati progetti e numerose estetiche è stata per me straordinaria, mi ha consentito un gesto di apertura in un mondo di “chiusure”. Un atteggiamento che ritengo importante, anche perché molti Festival europei sono caratterizzati da etichette, da un genere prevalente nel cartellone, mentre nel nostro Festival, senza incorrere in generalizzazioni e prediligendo le proposte che uniscono serietà e qualità, hanno trovato spazio anche estetiche opposte. Ricordo che presentai 'Minimalisti' e 'Massimalisti' perseguendo una dialettica più che un'opposizione, un aiuto alla comprensione delle diversità musicali.

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[BIENNALE MUSICA 2015] Il programma. I volti, i luoghi
di Redazioneweb2   
mercoledì 30 settembre 2015

venfri 2 ottobre
Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian h. 17
Una ricerca di fenomeni acustici che si manifestano nella combinazione, o piuttosto nella connessione, di vari strumenti a fiato

slowindsuhadolnik.jpgSLOWIND QUINTET
György Ligeti (1923-2006) 10 Pezzi per quintetto di fiati (1968, 15’)
Nina Šenk (1982) Trenutki/Momenti (2009, 8’)
Pasquale Corrado (1979) Ritorna ancora (2015, 10’) prima es. ass.
Vinko Globokar (1934) Avgustin, dober je vin (Augustin, good is the Wine) (2002, 12’)

Aleš Kacjan flauto
Matej Šarc oboe
Jurij Jenko clarinetto
Paolo Calligaris fagotto
Metod Tomac corno

 

Slowind è costituito da solisti della Filarmonica slovena, un’orchestra con una ricca tradizione musicale fin dai suoi esordi più di 300 anni fa, nel 1701, a Lubiana. Il repertorio del quintetto include rare composizioni del periodo classico e romantico, ma la maggior parte dell'attenzione del complesso si concentra su opere del ventesimo secolo e su nuovi lavori./ Slowind is made up of soloists of the Slovenian Philharmonic, an orchestra with a rich musical tradition since its beginnings more than 300 years ago, in 1701 Ljubljana. The quintet's repertoire includes the rare compositions from the classical and romantic periods, though most of the ensemble's attention is focused on works of the 20th century and new works.

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Risultati 141 - 210 di 323
    22|08|2018
  • CARMEN
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opéra-comique in quattro atti Musiche di Georges Bizet Direttore Francesco Ivan Ciampa Regia Hugo de Ana

  • 23|08|2018
  • AIDA
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opera in quattro atti Musiche di Giuseppe Verdi Direttore Jordi Bernàcer Regia Franco Zeffirelli

  • 24|08|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 25|08|2018
  • CARMEN
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opéra-comique in quattro atti Musiche di Georges Bizet Direttore Francesco Ivan Ciampa Regia Hugo de Ana

  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 26|08|2018
  • QUARTETTO NOÛS | NEMANJA STANKOVIC violoncello
    Collezione Peggy Guggenheim h. 21
    Concerto per Peggy Tiziano Baviera violino Alberto Franchin violino Sara Dambruoso viola Tommaso Tesini...

  • VERDI OPERA NIGHT
    Arena di Verona h. 21
    “96. Arena Opera Festival”
    Musiche di Giuseppe Verdi Direttore Andrea Battistoni Regia Stefano Trespidi

  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 28|08|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    “Stagione Lirica e Balletto 2017/18”
    Opera in tre atti Musiche di Giuseppe Verdi Direttore Sesto Quatrini Regia Robert Carsen

  • CARMEN
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opéra-comique in quattro atti Musiche di Georges Bizet Direttore Francesco Ivan Ciampa Regia Hugo de Ana

  • 29|08|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    “Stagione Lirica e Balletto 2017/18”
    Opera buffa in due atti Musiche di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi

  • AIDA
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opera in quattro atti Musiche di Giuseppe Verdi Direttore Jordi Bernàcer Regia Franco Zeffirelli

  • 31|08|2018
  • CARMEN
    Arena di Verona h. 20.45
    “96. Arena Opera Festival”
    Opéra-comique in quattro atti Musiche di Georges Bizet Direttore Francesco Ivan Ciampa Regia Hugo de Ana

  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 01|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 02|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 04|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 05|09|2018
  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 06|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 13|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 14|09|2018
  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 15|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 16|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 18|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 19|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 20|09|2018
  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 21|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 22|09|2018
  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 23|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 27|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 28|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 29|09|2018
  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 30|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 04|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 05|10|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 06|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 07|10|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 09|10|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 19|10|2018
  • SEMIRAMIDE
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Riccardo Frizza Regia Cecilia Ligorio Nuovo allestimento Fondazione Teatro la Fenice

  • 20|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 21|10|2018
  • SEMIRAMIDE
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Riccardo Frizza Regia Cecilia Ligorio Nuovo allestimento Fondazione Teatro la Fenice

  • 23|10|2018
  • SEMIRAMIDE
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Riccardo Frizza Regia Cecilia Ligorio Nuovo allestimento Fondazione Teatro la Fenice

  • 24|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 25|10|2018
  • SEMIRAMIDE
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Riccardo Frizza Regia Cecilia Ligorio Nuovo allestimento Fondazione Teatro la Fenice

  • 26|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 27|10|2018
  • SEMIRAMIDE
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Riccardo Frizza Regia Cecilia Ligorio Nuovo allestimento Fondazione Teatro la Fenice

  • 28|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 30|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice