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CLASSICAL
[Focus Fenice] Un settembre d'opera
Written by Redazioneweb2   
lunedì, 07 settembre 2015

traviata.jpg

 

 

La Traviata
Scrittore, giornalista, scenografo, costumista teatrale, pittore, regista di opera. Patrick Kinmonth, è un esempio contemporaneo di uomo rinascimentale che mette la propria creatività al servizio dell'arte. L’allestimento curato in sinergia con la regia di Robert Carsen ha goduto a Venezia come nel resto del mondo di un riscontro di pubblico semplicemente travolgente, trascinando gli spettatori nel coinvolgente intreccio narrativo che vede protagonisti Violetta Valéry (interpretata a rotazione da Francesca Dotto ed Elena Monti), Alfredo Germont (nei suoi panni Francesco Demuro e Shalva Mukeria) e gli altri personaggi, tutti diretti da Riccardo Frizza e supportati da Orchestra e Coro della Fenice.
1, 3, 10, 15, 18, 23, 27, 29 settembre Teatro La Fenice

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Percorso a tappe. Sulle tracce di Baldassare
Written by Martina Buran   
lunedì, 07 settembre 2015
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Per chi seguirà questa ventunesima edizione del Festival Galuppi certamente non mancheranno le sorprese e le novità: prime esecuzioni mondiali o in tempi moderni, aperture di luoghi insoliti, proposte musicali diverse e contrastanti novità, celebrazione di centenari e graditi ritorni. Questa manifestazione incentrata su Baldassare Galuppi volutamente, da sempre spazia dal gregoriano ad autori contemporanei viventi, proprio per dare all’ascoltatore un panorama musicale quanto mai esaustivo dell’evoluzione del genere musicale, con il voler proporre anche un concerto di musica leggera, per la buona ragione che la musica di qualsiasi epoca e forma se è interessante e valida non conosce stretti confini e inopportune ghettizzazioni.

 

La novità del 2015 consiste nella creazione di una nuova sezione, La grande vocalità, e porterà in scena celebri cantanti con vocalità e repertori diversi e con formazioni che spaziano dal trio all’orchestra.

 

Interessante poi ricordare la compresenza sulla scena di giovani (ma già solide promesse musicali) e solisti di fama internazionale. Per la sezione Voci sull’Acqua spazio al coro Polifonico di Giavenale, che inaugura il Festival il 13 settembre presso la Chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti, che vide, nel 1740, maestro del coro proprio Baldassare Galuppi.

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Nuovi capitoli. Viaggio nella Venezia seicentesca
Written by Arianna Ceschin   
lunedì, 07 settembre 2015
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Da sempre capitale della musica lirica, Venezia ancora una volta non delude i propri spettatori proponendo un autunno ricco di piacevoli suggestioni melodiche al Festival Monteverdi Vivaldi, dedicato alla musica sacra e polifonica. Il 5 settembre il teatro La Fenice è il luogo di esecuzione del Pianto della Madonna, serie di brani corali di Picchi, Strozzi, da Palestrina, Monteverdi e Merula, accompagnati dalle eleganti armonie dell’organo e clavicembalo di Jean-Marc Aymes e dalla soprano María Cristina Kiehr.

 

Il 19 è la Scuola Grande di S. Rocco la location prescelta per la messa in scena del Teatro dei Sensi, arie inedite di Francesco Cavalli, uno dei maggiori compositori e musicisti della scena musicale seicentesca. La potenza vocale della soprano Mariana Flores e della mezzosoprano Giuseppina Bridelli affianca la padronanza tecnica del direttore Leonardo Garcìa Alarcòn.

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Marchio di fabbrica. Tra Venezia e provincia, un percorso a tappe
Written by Alberto Massarotto   
domenica, 06 settembre 2015
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Prosegue imperterrito per la sua rotta tra le principali chiese di Venezia e della sua provincia il Festival Organistico Internazionale intitolato a Gaetano Callido che, riprendendo l’attività e lo spirito del celebre costruttore di strumenti a canne, si propone di far risuonare gli spazi della città caratterizzati dalla presenza di questo incredibile strumento. Così Alessandro Bianchi e Mauro Piazzi danno vita a un affascinante dialogo tra organo e trombone nella chiesa di Sant’Elena, mentre Roberto Scarpa Meylougan si esibisce da solista in quella di San Salvador.

 

Per i venerdì nel segno dell’internazionalità si inseriscono gli appuntamenti con Franz Hauk in rappresentanza della Germania a San Cassiano e del duo Hiranaka-Danman, per un curioso e tanto atteso ponte tra Giappone e Danimarca, nel concerto promenade che coinvolge ben tre luoghi sacri tra le chiese dei Carmini, San Trovaso e Gesuati durante l’arco dell’intero pomeriggio dell’ultimo venerdì del mese.

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All’antica. Così rivive un’epoca
Written by Martina Buran   
domenica, 06 settembre 2015
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Venetia Antiqua Ensemble è una sintesi di musicisti affermati a livello internazionale, con una vasta gamma di esperienza e di repertori, che vivono o hanno studiato a Venezia e che si sono dedicati alla conservazione dell’integrità della sua tradizione di musica barocca. Tutta la musica è eseguita con strumenti originali o copie degli stessi, e con le prassi dell’epoca. Singolarmente i musicisti continuano ad esibirsi con le più famose orchestre e direttori nei più importanti festival e teatri di tutto il mondo.

 

Questa compagine di musicisti rappresenta il nucleo del Venice Music Project, deciso a riportare a Venezia le esecuzioni di musica antica e allo stesso tempo trovare risorse da investire nei restauri conservativi della Chiesa e della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, con le opere in esse custodite.

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Ad libitum. Arena, finale in crescendo
Written by Arianna Ceschin   
domenica, 06 settembre 2015
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Un settembre all’insegna della classicità aspetta i tanti affezionati al Festival Lirico all’Arena di Verona. L’1 e il 5 il maestoso palcoscenico fa da sfondo all’intramontabile Nabucco di Giuseppe Verdi, titolo apprezzato dal pubblico amante della lirica anche per le suggestive atmosfere che tanto hanno incantato e continuano ad affascinare le platee internazionali. Il 2 e il 6 è, invece, la volta degli scenari esotici dell’Aida, altro classico proveniente dal genio verdiano e impreziosito dall’imponente gusto artistico di Franco Zeffirelli.

 

La serata del 3 settembre è riservata al Roméo et Juliette di Charles Gounod, opera in cinque atti tratta dal shakespeariano Romeo e Giulietta. L’autore del dramma, noto compositore francese, già dalla metà dell’Ottocento si era dedicato alla stesura di un’opera che narrasse l’amore avversato dei due amanti infelici, sperimentando diverse forme di scrittura e ritoccando i numerosi abbozzi giovanili dedicati alla vicenda.

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[Preview] BIENNALE MUSICA 2015 | A memoria
Written by Andrea Oddone Martin   
domenica, 06 settembre 2015
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Giunge alla 59esima edizione il Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale, sotto la guida di Ivan Fedele. Un’edizione che viene ‘consacrata’ dal titolo Il suono della memoria. Ripercorriamo i titoli delle direzioni artistiche di Fedele: +Extreme- nel 2012 (sul doppio significato di ‘estremità’ polari dei linguaggi musicali); Altra voce - altro spazio l’anno successivo; Limes del 2014 (confine, sentiero delimitante due campi), Il suono della memoria oggi.

 

Possiamo notare il costante riferimento ad un’alterità immaginativa della composizione musicale contemporanea, concetto ribadito dal Leone d'oro tributato all'opera di Georges Aperghis. Nella descrizione programmatica dello stesso Fedele la memoria diventa necessaria alla musica «per scoprire il senso di un'opera» cogliendone lo sviluppo nel tempo.

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Music hall. "Lo Spirito della Musica a Venezia" third edition
Written by Andrea Oddone Martin   
venerdì, 03 luglio 2015

salascrutinio.jpgThe third edition of Lo Spirito della Musica di Venezia is a huge calendar of opera and symphony lasting until July 26th. Venice isn’t there in name only: the concerts will take place in the most spectacular locations in town: the Palazzo Ducale, the Basilica di San Marco, and the Fenice theatre.

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Extended version. Arena, estate in corso d’opera
Written by Alberto Massarotto   
martedì, 14 luglio 2015

arenadiverona.jpgSi raggruppano attorno a tre grandi personalità le opere presentate quest’anno al Festival lirico dell’Arena di Verona che, dopo l’inaugurazione dello scorso giugno, manifesta un delizioso raccordo tra elementi della tradizione legata alle passate edizioni e qualche spunto innovativo. Dopo la grande apertura con il Nabucco di Giuseppe Verdi, quest’anno per la regia di Gianfranco de Bosio e le scene di Rinaldo Olivieri, diretto nei vari appuntamenti da Riccardo Frizza e Julian Kovatchev, dello stesso compositore viene proposta l’immancabile Aida nelle sontuose vesti realizzate da Franco Zeffirelli per un arco di ben diciotto recite che vedono alternarsi grandi nomi della direzione, dall’ormai classico Daniel Oren alla consacrazione della giovane promessa Omer Meir Wellber.

 

Quasi in una sorta di contrapposizione, al tratto verdiano si affaccia quello pucciniano con una Tosca curata nella regia da Hugo de Ana, altro grande nome indissolubilmente legato al festival estivo, per la direzione di Julian Kovatchev.

 

A placare l’ira musicale dei due colossi del melodramma, viene inserito un cameo dedicato al genio mozartiano qui rappresentato dal suo Don Giovanni inscenato in appena cinque recite, per riprendere l’allestimento con il quale Zeffirelli ha inaugurato il Festival lirico nel 2012, quest’anno per la regia musicale di Stefano Montanari.

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Giusto habitat Venezia, origine ed epilogo
Written by Alberto Massarotto   
martedì, 14 luglio 2015

vmp.jpgAl Venice Music Project sono sufficienti tre temi per sviluppare una programmazione che racchiude in sé il desiderio di indagare il grande repertorio veneziano attraverso un’ampia rete di connessioni musicali. Così le Sonate di Corelli e Vivaldi vengono messe in relazione con quelle di Bach e Froberger in un viaggio a tre, da Roma alla Sassonia, del Contrarco Baroque Ensemble.

 

Il percorso strumentale così avviato si arricchisce della voce di Rodica Vicà per aprirsi a una serie di arie tra Händel e Vivaldi per L’Opera Stravagante mentre Liesl Odenweller esplora il rapporto che Vivaldi osservò nei confronti del mottetto nella Venetia Antiqua, programma pensato in collaborazione con l’Istituto Italiano Antonio Vivaldi, attualmente presso la Fondazione Cini, come elemento di un gioco molto più ampio e capace di esplorare l’intero ciclo dei Mottetti per voce sola e orchestra del compositore veneziano.

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Quadro storico. Basilica e Fenice per il Venetian Centre of Baroque Music
Written by Arianna Ceschin   
martedì, 14 luglio 2015

semenzato.jpgIl Festival Monteverdi Vivaldi si conferma caposaldo di stagione, evento che riprende il nome dai due celebri autori dell’epoca d’oro della musica strumentale veneziana e occasione di presentazione di nuove promesse musicali per ridare nuova vita a capolavori sepolti nel passato.

 

Il 17 luglio il pubblico assiste alla rievocazione dell’Andata del Doge a S. Marina. Il 17 luglio 1511 Venezia conquista Padova e fu proprio allora che venne istituita la festa di S. Marina, avvenimento durante il quale il Doge si recava ogni anno alla chiesa omonima, demolita nel 1820. L’episodio quest’anno viene rievocato nello spettacolare scenario della Basilica di S. Marco, dove gli spettatori possono assistere alla performance della Cappella Marciana, una tra le più antiche istituzioni musicali mondiali, diretta dal maestro Marco Gemmani.

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Magic box. La stagione calda di Operaestate
Written by Davide Carbone   
martedì, 14 luglio 2015

melnikov.jpgIn una storia ultratrentennale che sembra non conoscere crisi o battute a vuoto, l’estate 2015 in Veneto ha ancora una volta il sapore persistente e deciso di Operaestate. Formula che vince non si cambia, semmai si migliora: 40 città coinvolte in altrettante occasioni di intrattenimento musicale, teatrale e di danza, con la consueta parentesi dedicata alla musica classica ancora una volta concepita all’insegna del bilanciamento fra grande tradizione e nuove istanze espressive.

 

Se agosto vede già dal primo del mese l’appuntamento lirico di Così fan tutte, le esibizioni di carattere sinfonico ‘costringono’ gli appassionati al più appassionante e piacevole peregrinare su territorio regionale. A Galliera Veneta, dove il festival nacque nel 1981, il 2 luglio ecco Orchestra e Coro del Verdi di Trieste, mentre nella ‘capitale’ della manifestazione Bassano del Grappa il 31 sentiamo le musiche di Prokofiev, Webern e Shostakovic eseguite da Konstantin Bogino & Friends.

 

 

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Comune sentire. 93 volte Arena!
Written by Andrea Oddone Martin   
giovedì, 04 giugno 2015

cennevi.jpgSi inaugura il 19 giugno il 93°Festival lirico dell’Arena di Verona, con una presenza verdiana di rilievo come il Nabucco. L'allestimento è quello “storico” del 1991 per la regia di Gianfranco de Bosio. Produzione fra le più acclamate, questa, che mette in scena la dominazione dei babilonesi sul popolo d'Israele. Nabuccodonosor, re dei babilonesi e conquistatore di Gerusalemme (il cui nome coincideva originariamente con il titolo dell'opera, successivamente abbreviato in Nabucco) è un personaggio della statura di un Lear shakesperiano, a sua volta spodestato dalla manipolazione di Abigaille, usurpatrice del trono, assetata di sangue.

 

Il coro Va, pensiero, sull'ali dorate entrò fin dalle prime rappresentazioni nel comune sentire assurgendo un ruolo iconico nell'immaginario musicale; ad esempio, in occasione della morte del compositore furono intonati cori spontanei sulle note del Va, pensiero.

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Hall of fame. Una Fenice di arti visive
Written by Martina Buran   
mercoledì, 03 giugno 2015

norma_4.jpgBen quattro produzioni operistiche e numerosi altri appuntamenti cameristici, seminariali e sinfonici contraddistinguono il giugno della Fenice, centro di gravità permanente dell’universo musicale nazionale. Avremo la possibilità di assistere a nuove produzioni e ai grandi classici della programmazione che in questi ultimi anni hanno dato una nuova direzione alla programmazione operistica lagunare. Si parte con un progetto speciale della 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, cioè il nuovo allestimento di Norma di Bellini (dal 20 maggio al 6 giugno), al Teatro La Fenice, sotto la direzione di Gaetano d’Espinosa e con regia, scene e costumi di Kara Walker, artista indicata dalla direzione della Biennale.

 

Un cast di eccezione (Carmela Remigio e Maria Billeri alternate nel ruolo eponimo, Veronica Simeoni e Roxana Constantinescu nel ruolo di Adalgisa, Gregory Kunde nei panni di Pollione, Dmitry Beloselskiy come Oroveso) ci presenta la terzultima e più rappresentata opera di Vincenzo Bellini, che vede nella drammatica storia d’amore tra la sacerdotessa del popolo gallo Norma e il proconsole romano Pollione un’altrettanto tragica dimensione politica, suggestiva contrapposizione tra conquistati e dominatori che porterà all’autocondanna al rogo Norma, seguita dallo stesso Pollione, annientato e ammirato dalla nobiltà del suo gesto.

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Punti di vista. Alla Fenice, tanti Brunello
Written by Alberto Massarotto   
mercoledì, 03 giugno 2015

brunello.jpgChi è solito associare il nome di Mario Brunello alla sola voce del violoncello, dovrà prestare attenzione ai concerti del Teatro La Fenice del 12 e 14 del mese per poterne ampliare le circostanze. Le tre composizioni in programma prevedono infatti il contributo del violoncellista sotto diversi profili.

 

Solista e direttore per il secondo concerto per violoncello di Nino Rota, il cui lascito è interamente custodito presso la Fondazione Cini all’isola di San Giorgio Maggiore, alla guida dell’orchestra del teatro veneziano per l’esecuzione della sessantesima sinfonia di Franz Joseph Haydn, che rientra in un momento di ampia rivalutazione internazionale del grande compositore e infine direttore di musica contemporanea per un’opera nuova scritta dal pianista Orazio Sciortino, commissionata appositamente per il progetto Nuova musica alla Fenice e destinata proprio alla sua prima esecuzione sotto il titolo Veglia - Cima Quattro, il 23 dicembre 1915 per orchestra.

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Musica ad arte. Art Night in salsa romantica
Written by Arianna Ceschin   
mercoledì, 03 giugno 2015

hannesminaar.jpgAnche la musica classica sarà uno dei protagonisti dell’attesa edizione 2015 del 20 giugno di Art Night, manifestazione organizzata dall’Università Ca’ Foscari. Il Palazzetto Bru Zane aderisce all’evento con un concerto pianistico di Hannes Minnaar. Talentuoso artista olandese, si è esibito su tutti i più noti palcoscenici internazionali, ottenendo prestigiosi riconoscimenti.

 

Non solo l’attività da solista lo contraddistingue, ma anche la collaborazione con notevoli orchestre dirette da carismatici direttori. Ha pubblicato due album, mentre è in corso d’opera la registrazione di tutti i concerti per pianoforte di Beethoven.

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Home theater. Di scena l’Olimpico
Written by Andrea Oddone Martin   
giovedì, 04 giugno 2015

settimanemusicaliolimpico.jpgNel patrimonio culturale mondiale dell'architettura figura a pieno titolo il vicentino Teatro Olimpico, gioiellino che l'Italia custodisce. Ogni anno esso accoglie le manifestazioni delle Settimane Musicali. Rassegna musicale varia tra la seconda parte di maggio e la prima parte di giugno, quest'anno è la XXIV edizione che, per il mese di giugno, propone le repliche (prima il 25 maggio scorso) del Don Giovanni mozartiano nella versione adattata al Burgtheater di Vienna nella recita del 1788. Debutta il 6, invece, per la regia di Bepi Morassi l'esilarante Il signor Bruschino di Rossini.

 

Commedia battezzata a Venezia nel 1813 in cui Rossini, da vero “sperimentatore novecentesco”, azzardò nell'ordinare ai secondi violini la sottolineatura ritmica della sinfonia percotendo coll'archetto la scodellina di latta posta sul leggio per contenere i residui dell'illuminazione. All'epoca, un fiasco completo.

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Dentro il mito. Fenice in corso d'Opera
Written by Andrea Oddone Martin   
lunedì, 04 maggio 2015

traviata.jpgApertura del maggio sabato 2 con il concerto dell'Orchestra del Gran Teatro La Fenice diretta da Michel Tabachnik. Un periplo che inizia e termina con Johannes Brahms: Ouverture Tragica Op. 81 (tautologismo iniziale), tre movimenti in cui la dimensione tragica si sviluppa intimamente, nella sensibilità personale dell'autore. Solitudine opprimente che si manifesta in terribili sospensioni, corrusca ed emblematica pagina dalla quale emerge la statura romantica dell'autore in una rivelazione presaga degli scarti futuri della musica. Sinfonia Op. 21 di Anton Webern. Tessitura per organico cameristico dalle linearità espressive cesellate in forme diamantine che, come commentò Pierre Boulez, «pone le basi di un linguaggio privo di riferimenti precedenti».

 

Ed è proprio una composizione del Maestro francese la successiva, il Livre pour cordes le cui ultime revisioni sono degli anni '80 del Novecento e danno la dimensione compiuta della creatività musicale dell'autore. La tradizione del quartetto d'archi si scopre in trasparenza, sottoposta agli sviluppi bouleziani delle cellule musicali “espanse”.

 

Brahms, Sinfonia n. 4 Op. 98, ultima del genere nel catalogo dell'autore, sigilla il concerto con la propria ricchezza quasi cameristica dei particolari, nella preziosità delle relazioni privilegiate, nell'attenzione funzionale dei dettagli, che rifrangono in innumerevoli bagliori pluridimensionali la simultaneità e verticalità del sinfonismo di beethoveniana memoria.

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[Festival Bru Zane] Profeta in patria. Bru Zane e Onslow, storia di un incontro
Written by Alberto Massarotto   
lunedì, 04 maggio 2015

bizjak.jpgSebbene il panorama musicale ottocentesco in Europa pullulasse di idee in termini di inventiva ed originalità soprattutto sul versante cameristico, uno spazio privilegiato venne dedicato a una personalità che per la Francia dell'epoca si rivelò determinate, purtroppo ad oggi quasi dimenticata. Il Centre de musique romantique francaise del Palazzetto Bru Zane si propone così di riportare alla memoria la storia del compositore George Onslow attraverso un Festival a lui dedicato e a una parte della sua vasta produzione.

 

Francese, benché la sua discendenza possa risultare fuorviante, Onslow mosse i primi passi da autodidatta e poi a margine delle istituzioni, prendendo spesso come esempio le opere dei più grandi compositori del suo tempo al punto da traslare alcuni tratti tipici di derivazione tedesca nel suo imponente corpus fino a guadagnarsi l'appellativo di “Beethoven francese”.

 

Dopo l'anteprima di febbraio con la prima esecuzione in tempi moderni del Caïn maudit ou la Mort d’Abel effettuata grazie alla collaborazione dell'Orchestra di Padova e del Veneto, il Festival prosegue il suo approfondimento nella musica da camera con due tra gli oltre trenta Quartetti scritti dal compositore e qui interpretati dal Quatour Ruggieri che non si lascia sfuggire l'opportunità di aggiungere anche l'opus 8 alle composizioni già in repertorio.

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Di nota in nota. La Fenice ad ampio raggio
Written by Martina Buran   
mercoledì, 13 maggio 2015

ariannadestefani.jpgLa Fondazione Teatro La Fenice e la Fondazione di Venezia propongono fino al 5 giugno la terza serie de L’Opera Metropolitana, progetto nato dalla sinergia tra le due istituzioni con l’obiettivo di diffondere la cultura musicale e concertistica nel territorio della provincia di Venezia. L’offerta culturale prevede cicli di conferenze e di ascolti guidati, videoproiezioni di opere liriche, concerti pianistici dei vincitori del Premio Venezia e concerti cameristici dei Solisti del Teatro di Campo San Fantin.

 

Le proiezioni video di Otello di Verdi (a Noale il 9 maggio), dei Pêcheurs de perles di Bizet (a Spinea il 16 maggio) e di Maometto II di Rossini (a Chioggia il 5 giugno), vengono preparate da tre conferenze di Mario Merigo (nelle stesse sedi) dedicate ad ascolti guidati.

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