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Written by Fabio Marzari
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martedě, 13 luglio 2010 |
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In occasione del «Venezia Jazz Festival», dal 23 luglio al primo agosto, in concomitanza con i concerti jazz ad ingresso gratuito che si tengono alla Caffetteria di Palazzo Grassi nell'insolito e interessante orario delle tredici, con un programma di livello e con musicisti affermati nel panorama del jazz nazionale, le cucine si aprono alle contaminaizioni tra cibo e note, favorendo uno scambio tra saperi e sapori differenti, favoriti dall'atmosfera di grande apertura al mondo, tipica delle collezioni di arte contemporanea ospitate nelle sale del Palazzo.
La Caffetteria potrebbe diventare il luogo adatto per testare qualche 'azzardo', per esempio cimentandosi con la musicalissima cucina Cajun, piena di salse e condimenti a base di peperoncino piccante come il Jalapeno, una salsa piccantissima di peperoncino verde, oppure il classico New Orleans Hot Stuff, un concentrato micidiale di peperoncino rosso, la miscela esplosiva di Garlic hot Sauce, aglio e chili per infuocate pietanze, per finire magari con la suprema e infernale Red Hotter Sauce, la più piccante delle piccanti.
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Written by Fabio Marzari
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martedě, 13 luglio 2010 |
La mostra fotografica ospitata dal Caffè Quadri dal 17 luglio al primo agosto dedicata a Hugo Pratt, sulle tracce dell'avventura, trova una singolare coincidenza tra due figure, entrambe leggendarie, una frutto della fantasia di Pratt, Corto Maltese, il marinaio delle mille avventure, l'altra Giancarlo Ligabue, personaggio reale, esploratore, antropologo, scienziato, imprenditore e proprietario del Quadri stesso. Ecco dunque le innumerevoli avventure del marinaio, i luoghi più remoti e inaccessibili esplorati da Ligabue, gli incontri con popolazioni di cui si ignorava l'esistenza, i deserti stellati, tombe di creature di un passato remoto, che grazie alla passione per la conoscenza sono ri-emersi dopo un sonno lunghissimo. Piazza San Marco e uno dei suoi luoghi più iconici, il Gran Caffè Quadri, diviene punto di incontro, crocevia di avventure e di scambi di esperienze. Niente è meglio di un luogo rilassante per narrare storie di una vita vissuta sempre al massimo, incarnando in pieno il fatti non foste per viver come bruti... Le foto di Pino Ninfa hanno come soggetto Pratt, veneziano d'adozione, cha ha amato moltissimo i silenzi della città; in fondo Venezia stessa è un contenitore di molte esperienze differenti, di vissuti particolari, di uomini straordinari che ne hanno fatto la grandezza.
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Written by Redazioneweb
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lunedě, 12 aprile 2010 |
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Opened at the beginning of the Twentieth century as a wine bar, supplied by the cellars of the noble Marcello family, from 1988 Giuseppe Galardi has kept the Osteria “Ai Assassini” with its furniture of true and real relics of the History of Venice: proof are the tables, all made in wood from a counter of the Registry office of the Town. What’s the reason behind the curious name? «It comes from an ancient buried canal, “rio terà” of the assassins, on which the place overlooks: a name - says oste Giuseppe - which finds its origins in the dark reputation of the corner of Venice, where a series of bloody events took place tied to the nearby pleasures houses».
Everyday we prepare new dishes, based on the products offered by the Venetian markets and respecting seansonability and tradition of the Venetian cuisine. At the Osteria “Ai Assassini” the week moves along, but at a well defined pace. Monday is for roast white meats, from duck to rabbit.
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