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VENICENESS
NATALE 2018 | Te piace 'o presepe?
di Fabio Marzari   
martedì 18 dicembre 2018

presepe-image-14.jpgCi risiamo, è di nuovo tempo di Natale, come ogni anno in questo periodo siamo a raccontare di molte iniziative volte a rendere migliore quest’ultimo scorcio di 2018. Ecco, allora, un fiorire di spettacoli teatrali, concerti in Basilica, alla Fenice, in varie chiese e non solo, e poi ancora cori, balletti, feste per scambiarsi gli auguri, annessi e connessi. Tuttavia mai ci fermiamo a indagare il senso profondo di questa festa collettiva che bene o male coinvolge tutti noi e contro la quale non basta l’antivirus verbale del “io non sopporto il Natale!”. Si cade nella memoria di altri natali, che sembrano lontani anni luce, in cui lo stupore della festa era un po’ meno artefatto.

 

Ora è quasi banale parlare del Natale, così come gli alberi che sono apparsi in qualche caso già alla fine di ottobre sembrano parte di un copione stantio cui nessuno pare dare molto credito. Dopo l’ubriacatura del black Friday, in cui tutti sembravano impegnati a spuntare l’affare migliore, scatta ora la banalità del regalo, la celebrazione stanca di un rito consumistico di cui però non si può fare a meno, non foss’altro che dietro ad ogni acquisto più o meno inutile c’è comunque un tema economico.

 

Verrebbe da commentare malignamente che se il prossimo Natale ancora saremo governati dai giallo-verde, potremo capire se nel controllo delle spese morali o meno derivate dal reddito di cittadinanza ci saranno il torrone e il cotechino con le lenticchie...

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NATALE 2018 | Spumeggianti per tradizione. Al Metropole la Festa di Natale più attesa
di Mariachiara Marzari   
venerdì 07 dicembre 2018

sparkling2018anteprima_37.jpgCome raccontare la Festa di Natale più attesa di Venezia? Come riuscire a restituire le atmosfere sempre diverse e sorprendenti che lo Sparkling Party dell’Hotel Metropole riesce a regalare ogni anno? La risposta è solo una: Gloria Beggiato, proprietaria dell’Hotel Metropole, capace di infondere magia, un pizzico di follia e tanta determinazione a questo evento. Una grande festa, ma anche un’importante raccolta fondi per la Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica. Gloria ci racconta in anteprima l’edizione 2018, rendendoci partecipi di un mondo intimo e famigliare, ma al contempo cosmopolita e senza confini. Lasciamoci conquistare...

 

Il 15 dicembre si rinnova la magia dello Sparkling Party, che di anno in anno coinvolge sempre più persone. Quale il segreto del suo successo?

La frenesia dei preparativi quest’anno è davvero a livelli vertiginosi; gli ospiti presenti da noi durante la Mostra del Cinema ci chiedevano aggiornamenti già ad agosto! È ovviamente bellissimo per noi poter vivere un entusiasmo del genere, che ha caratterizzato da subito tutti gli amici di Marta Marzotto, che negli anni sono diventati amici anche miei e nostri grandi sostenitori. Assieme a loro è possibile portare avanti questo straordinario evento, legato a una causa altrettanto straordinaria quale la lotta alla Fibrosi Cistica.

 

Un’occasione unica per brindare tra amici e celebrare i nostri ricordi più cari, in particolare la nostra amica Marta, per anni vera animatrice della festa. Quest’anno una suggestione in più, ovvero i 50 anni di gestione del Metropole da parte della famiglia Beggiato.

 

Si tratta, in fin dei conti, di una festa con tanti amici, un momento capace ogni anno di arricchirsi di nuovi significati e nuovi personaggi, in un contesto che non è esasperatamente formale come spesso può accadere per questo tipo di ricorrenze.

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CAPODANNO 2019 | Al freddo e al gelo. La magia del mare d’inverno
di Redazioneweb2   
lunedì 17 dicembre 2018

ibernisti.jpgUna tradizione un po' bizzarra che con il passare degli anni ha saputo attirare un numero sempre crescente di curiosi, oltre che guadagnarsi la ribalta nazionale ed internazionale rimanendo sempre fedele al proprio spirito goliardico e informale di festeggiamento genuino. L'appuntamento con gli Ibernisti veneziani è, come di consueto, per l'1 gennaio al Lido, per un tuffo da brividi che sveglierà dal torpore mattutino anche chi poche ore prima ancora folleggiava per la strada con amici o si alzava a fatica da una tavolata con i parenti.

 

Un'occasione unica e originale per scambiarsi gli auguri in grande allegria davanti al fascino poetico che solamente il mare d'inverno sa regalare, ballando sulle note dei tradizionali valzer viennesi.

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CAPODANNO 2019 | Acqua brillante. Un incantesimo che si ripete
di Redazioneweb2   
lunedì 17 dicembre 2018

capodannofuochi.jpgLo spettacolo pirotecnico ci fa concludere e iniziare l'anno in un luogo magico, regalandoci l’appagante sensazione di trovarci nel posto giusto al momento giusto per vivere “l'attimo degli attimi” specchiandosi nella Laguna. Riva degli Schiavoni, Riva Ca’ di Dio, Riva San Biagio e Riva Sette Martiri fanno da platea naturale ad uno spettacolo d'artificio dai colori e dalle forme cangianti, per una città che si ferma ad ammirare se stessa guardandosi un momento allo specchio e trovandosi cambiata, forse in meglio, forse in peggio, ma sempre qui a rivendicare uno status di città unica al mondo che niente e nessuno potrà mai scalfire.

 

Che la mezzanotte sia un momento in cui lasciarsi tutto alle spalle o portarsi dietro dal vecchio anno quante più cose possibili, vivetelo osservando i mille colori di cui il cielo si tinge a Venezia.

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Metti una sera a cena. A Ca' Sagredo Archichef 2018
di Redazioneweb2   
lunedì 19 novembre 2018

06_archichef.jpgMartedì 20 novembre approda in Laguna l'ultimo appuntamento di Archichef 2018. La serata veneziana si tiene nell'antica Sala della Musica del Ca' Sagredo Hotel, con la collaborazione dello chef Damiano Bassano. Come sempre la cena-evento itinerante mette dietro ai fornelli importanti studi di architettura, in prestigiosi contesti culinari. Gli studi veneziani partecipanti sono CORDE ARCHITETTI ASSOCIATI, DRIUSSOASSOCIATI | ARCHITECTS, GRUPPOFON ARCHITETTI, H&A ASSOCIATI, STUDIO ARCHITETTI MAR, Th&Ma Architettura srl.

 

Ogni architetto è stato chiamato a preparare una portata della cena che descriva al meglio i tratti salienti del suo lavoro di progettazione, occupandosi inoltre di scegliere gli ingredienti e di ideare l'impiattamento finale. Durante la serata gli architetti raccontano agli ospiti in sala la ricetta scelta e la sua preparazione, in questo modo i partecipanti possono votare la portata migliore. Le tappe precedenti dell'edizione 2018 sono state Milano, Londra, Roma e Genova. I design partner di quest'ultima tappa veneziana sono le aziende Ceramica Sant'Agostino, Cosentino, Dornbracht, E_litis, Kaldewei, Mafi, Moroso, Panzeri, SilentGliss, Tubes.

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Spade incrociate! A La prova del cuoco si sfidano Veneto e Puglia
di Fabio Marzari   
giovedì 15 novembre 2018

feature-1-screen.jpgA La prova del cuoco con Elisa Isoardi, la trasmissione iconica di Rai Uno sulla cucina, in onda nella fascia oraria di mezzogiorno, quella che ha sdoganato i fornelli nella versione più popolare e accessibile, lanciando una teoria di cloni a tutte le ore del giorno e della sera, va in scena una disfida che ricorda quella di Barletta, tra lo chef pugliese Claudio Favale e il veneto Gregori Nalon. Entrambi nel Duello all'italiana affrontano un piatto tipico della cucina calabrese: il pesce spada alla ghiotta. Questa ricetta, in dialetto calabrese Piscispata a'gghiotta, è tradizionale della cucina calabrese e di quella siciliana tra Scilla e Cariddi.

 

La Regione Calabria ha ottenuto dal Ministero per le Politiche agricole e forestali l'inserimento del pesce spada alla ghiotta nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Il pesce spada è protagonista della gastronomia calabrese; sia per la prelibatezza delle sue carni, ma anche per il rituale antico che ne caratterizza la pesca.

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Dolcezze partenopee. Campania vs Veneto
di F.M.   
giovedì 13 dicembre 2018

struffoli_napoletani.jpgLa Prova del Cuoco con Elisa Isoardi giunta alla settimana numero 14 avverte in maniera sempre più spiccata il clima delle imminenti festività di fine anno. Tra una scorpacciata e l'altra continua la sfida tra le Regioni a colpi di piatti tipici della tradizione e stavolta il focus è tra Gregori Nalon, veneziano di terraferma, zona Riviera e Antonio Paolino di Salerno. Oggetto del contendere gastronomico è un dolce tipico della tradizione napoletana: gli Struffoli. Gli struffoli hanno origini antichissime, c’è chi sostiene che il loro nome derivi dal greco, precisamente dalla parola “strongoulos”, ovvero “arrotondato“. Altre antiche fonti sembrano far riferimento, invece, ad un dolce tipico spagnolo: il piñonate, molto simile agli struffoli, ma dalla forma leggermente più allungata.

 

E considerati i legami tra Napoli e la Spagna questa vicinanza gastronomica suona molto probabile. Secondo altri, invece, il termine “struffolo“ deriva dall’italiano “strofinare” facendo chiaro riferimento al gesto che si compie durante la preparazione per stendere la pasta e creare poi le palline.

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Gin da leccarsi i baffi!
di F.M.   
lunedì 12 novembre 2018

movember_facebook.jpg

 

Il movimento Movember è promosso dalla Movember Foundation, ente benefico nato in Australia nel 2003, ed è giunto in Italia nel 2012. Oggi coinvolge oggi più di 20 Paesi, per un totale di 5 milioni di persone. Nel mese di novembre, il movimento invita tutti a tagliarsi la barba e a farsi crescere solo i baffi (Mo sta per moustache) per ricordare agli uomini di avere cura della propria salute. Di cambiare “faccia”, appunto, e atteggiamento. L'iniziativa è rivolta soprattutto alla lotta contro il tumore della prostata e del testicolo, con l'obiettivo di favorire la diagnosi precoce e la ricerca sui trattamenti. Ogni anno in questo mese tutti i Mo-bro e le Mo-sista del mondo si riuniscono per accrescere la sensibilizzazione e migliorare la vita degli uomini.

 

Lo Skyline del Molino Stucky Hilton ha deciso di sostenere questa importante causa con uno speciale evento dedicato al Movember il 16 novembre con dj-set a tema GIN in collaborazione con Bottega Spa. Per favorire una maggiore sensibilizzazione da parte del pubblico e raccogliere il maggior numero possibile di adesioni, non è previsto alcun costo di entrata all'evento in cui vengono serviti speciali cocktail a base di Gin creati ad hoc per Movember: Bottega Tonic Gin Bottega | Lillet Rouge | Tonic Bottega Collins Gin Bottega | Lampone (Raspberry) Succo di limone (lemon juice) Zucchero (sugar) | Soda Bottega Negroni Gin Bottega | Campari | Martini Red.

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Preziose scaglie di sapore. Al MET, protagonista il tartufo
di F.M.   
giovedì 08 novembre 2018

unnamed.jpgCene d'autunno avvolti in una spettacolare atmosfera, come in un abbraccio, quando i colori degli alberi diventano un'esplosione di differenti sfumature, la luce del giorno è meno violenta e i contorni della notte si scambiano il turno molto prima con il chiaro delle ore diurne. Aggiungeteci poi i sapori di una stagione che è un preludio di raffinatezze, uno scrigno di bontà che si offrono al palato in cene golose, come da tradizione al MET Restaurant del Metropole di Venezia. Il 10 novembre protagonista assoluto è il tartufo bianco, magnifica e preziosa trifola che rende unici i piatti e che viene generosamente elargito in tutto il menù, dal benvenuto al dessert. E per celebrare degnamente sua maestà il tartufo, un dj-set completa il sapore glam della serata.

 

Il meglio della cucina italiana preparato con la consueta maestria dallo chef Luca Veritti, che anche con il tartufo riesce a rendere memorabili le sue creazioni gastronomiche. Questo il menù proposto: Benvenuto con Soffice cappuccino di patate, tartufo bianco e finferli di bosco, abbinato ad un Alois Lageder - Gaun 2016; a seguire ecco Sfoglia di pasta fresca ripiena di zucca alla mantovana, delicato burro d'alpeggio e tartufo bianco; Risotto d'autunno alla burrata affumicata, fragrante crumble all'uva e tartufo bianco, abbinato a Roncus - Vecchie Vigne 2014; Filetto di Fassona piemontese, morbido foie gras d'anatra, tartufo bianco e patate fondenti abbinato a Ornellaia - Le Volte 2016; Predessert con Tartufo al cioccolato bianco, fondente al sale della Camargue e nocciole piemontesi tostate abbinato a Fedele Giacomo - Verduzzo; piccola pasticceria.

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VENEZIANI A TAVOLA | Intervista a Massimiliano Bugno
di Pierangelo Federici   
venerdì 09 novembre 2018

dsc00637.jpgLa Bugno Art Gallery, da oltre venticinque anni in Campo San Fantin, proprio di fronte al Teatro la Fenice rappresenta un punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea. Massimiliano impara il collezionismo d’arte in famiglia, poi nel ’91 apre la sua galleria forte dei contatti con Mario Schifano, Piero Dorazio, Santomaso, Arman, Ugo Nespolo e numerosi altri artisti che hanno scelto il suo spazio per esporre le proprie opere. Da sempre si occupa degli archivi di Mario Deluigi e Armando Pizzinato, da circa dieci anni segue con attenzione anche il mondo della fotografia contemporanea.

 

L’intervista

Ci sarò passato migliaia di volte, eppure quelle vetrine mi colpiscono sempre: sono finestre urbane sull’arte contemporanea, grandi o piccoli frammenti di colore che spezzano il ritmo dei masegni. Fossimo a Berlino oppure a Manhattan quasi non ci si farebbe caso, ma qui a Venezia sembra che quelle opere in mostra assumano significati diversi, con più gusto per l’esibizione e meno per scopi mercantili. Ciao Massimiliano, per cominciare potresti raccontarci in sintesi la tua storia di gallerista a Venezia?

Ciao Pierangelo. La mia storia come gallerista inizia nel 1991 quando, insieme a Davide Samueli, decidemmo di aprire la Bugno & Samueli in Campo S. Fantin e contemporaneamente in uno spazio al secondo piano della Torre dell’Orologio in Piazza San Marco.

 

I nostri genitori, un albergatore e un imprenditore del vetro, erano collezionisti d’arte e quindi questa nostra scelta fu subito ben accolta. Dal 2003 sono rimasto da solo alla conduzione della galleria.

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I tentacoli del gusto. Russell Norman all'Heureka
di Fabio Marzari   
venerdì 26 ottobre 2018

205078.jpgL’autunno a Venezia ha il calore di un abbraccio sincero, superate le afose giornate estive, anche i colori riflessi diventano più inclini alle suggestioni meno violente e gli angoli più nascosti della città si riempiono di ulteriori cromatiche magie. Nel panorama assai vasto degli hotel veneziani, tra le nuove aperture della fascia più alta di mercato spicca l’Heureka, un design boutique hotel in Fondamenta Contarini a Cannaregio. Questo prezioso palazzetto quasi gelosamente custodisce e coccola i suoi ospiti in poche camere dalle dimensioni generose e dall’arredo differente per ciascuna di esse, proponendo un modo insolito di vivere la città, ascoltandone i silenzi e le armonie senza essere distratti dal vociare della folla. Venezia ha la peculiarità di presentare spesso comode vie di fuga, se solo si allunga il passo e ci si perde nel labirinto di strette viuzze che ne contornano il tessuto urbano.

 

E l’occhio del visitatore spesso subisce degli choc emozionali quando, dopo una stretta calle, si trova in una Fondamenta e riconosce i tratti tipici della sfarzosa architettura veneziana, in un continuo alternarsi tra muri scrostati e forme lussureggianti. E proprio l’Heureka diventa un rifugio perfetto per ritrovare le energie dopo una giornata di visite a musei e monumenti, oppure dopo un’intensa attività di shopping compulsivo, complici le magnifiche boutique della città. Tra le sale comuni e il giardino interno, un hortus conclusus abbastanza raro in città, lo spazio del benessere si declina al meglio, sorseggiando un drink accompagnato da finger food preparato al momento.

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Il viaggio del bardo. Shakespeare e la tavola
di F.M.   
giovedì 08 novembre 2018

danieliws.jpgIl 9 novembre, nel salone trecentesco del palazzo Dandolo/Hotel Danieli, va in scena uno spettacolo dal titolo Shakespeare in Venice: a journey through Shakespeare's works, una rappresentazione che rende omaggio all'amore di William Shakespeare per l'Italia. Nello specifico sono tre gli attori che interpretano alcuni episodi del teatro shakespeariano ambientati a Verona e a Venezia, una produzione originale del Teatro Stabile del Veneto con l'interpretazione di Giulia Briata e Josh Lonsdale, con la regia di Lorenzo Maragoni, accompagnati alla chitarra da Giorgio Gobbo. Lo spettacolo è frutto della collaborazione tra tra l'Hotel Danieli, a Luxury Collection Hotel Venice, parte di Marriott International, e il Teatro Stabile del Veneto che, insieme alla Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, danno vita a un progetto culturale volto a promuovere il grande teatro, nel contesto perfetto e di grandissima suggestione di un albergo icona, sinonimo dell'ospitalità veneziana in tutto il mondo.

 

La collaborazione prevede due appuntamenti in lingua originale, seguiti da dinner cocktail ispirati alle opere rappresentate con menu creati esclusivamente per l'occasione dallo Chef Alberto Fol. Dopo Shakespeare sarà la volta di una serata dedicata alla letteratura anticonformista del secondo dopoguerra della Beat Generation.

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Un D'O di gusto. Oldani per Arva Aman Venice
di F.M.   
domenica 14 ottobre 2018

davide_oldaniaman_venice.jpgLo chef stellato Davide Oldani è l'anima della serata del 15 ottobre all'Aman Venice. Il ristorante Arva ospita un omaggio alla ricca tradizione della cucina italiana e Oldani, da qualche anno consulente creativo per Aman Venice, è riuscito con grande entusiasmo a dare un'impronta ancor più di qualità ed eleganza ai menù proposti a Palazzo Papadopoli.

 

L'iconico albergo, emblema di un lusso totale, declinato sapientemente con stile e misura, trova perfetta coerenza nelle proposte di Oldani, che è riuscito ad esaltare gli ingredienti della nostra cucina tricolore creando piatti sani e leggeri divenuti meritatamente celebri e ineguagliabili.

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VENEZIANI A TAVOLA | Intervista a Luciano Gambaro
di Pierangelo Federici   
lunedì 08 ottobre 2018
luciano_15.jpgMuranese DOC, eredita dal padre Mario la grande passione per il vetro artistico e per quei piccoli e grandi capolavori di alto artigianato che tutto il mondo ci invidia. La sua vetreria, gestita assieme al maestro Matteo Tagliapietra, si distingue per la produzione di raffinata oggettistica, la più classica e famosa tipologia produttiva muranese, assieme alla lavorazione dei lampadari. Luciano è Presidente del Consorzio Promovetro Murano, che gestisce a livello nazionale e internazionale la promozione del Marchio Vetro Artistico Murano e rappresenta circa cinquanta aziende.

L'intervista
Per intervistare Luciano me ne vado a Murano
, in fondo non capita tanto spesso di andarci, neppure a chi abita in centro storico. Mentre riordino in testa le domande per l'intervista mi faccio largo tra i turisti e penso che qui è dal 1200 che si compiono quegli stessi gesti sapienti e creativi. Su quest'isola l'esperienza, l'arte, ma anche la fatica del lavoro del vetro si misurano in secoli.
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Autunno a Noventa, il risparmio è cool
di Redazione   
mercoledì 26 settembre 2018

designer_outlet.jpgUn inizio di autunno ad alto tasso di stile al Fashion Festival del Designer Outlet di Noventa di Piave (VE). Una giornata intera, sabato 29 settembre dalle 9 del mattino alle 9 di sera, dedicata ad importanti iniziative promozionali, per bissare anzi triplicare il successo delle iniziative precedenti che si erano tenute in primavera.

Con l’occasione i negozi del Centro aderenti all’iniziativa propongono i loro prodotti must have con una ulteriore riduzione del 70% sul prezzo outlet e altre offerte speciali. Nel corso della giornata sono previste sorprese e tanti appuntamenti pensati per tutta la famiglia con palloncini e zucchero filato offerti a tutti bimbi presenti.

 

Per l’Outlet di Noventa di Piave si tratta di un’occasione doppiamente speciale perché festeggia i 10 anni dalla sua apertura. Il taglio del nastro "griffato" avvenne il 24 settembre 2008 con 22 punti vendita, oggi Noventa di Piave Designer Outlet conta 157 negozi su una superficie di 32.000 mq di vendita, offre un parcheggio con tremila posti auto ed è divenuto un moltiplicatore costante di crescita economica per l'intero territorio coinvolto.

Nel 2017, dopo l'ennesima espansione, Noventa Outlet è stato visitato da oltre tre milioni e seicentomila persone di cui la metà provenienti dal comparto turistico e quest’anno si avvia a chiudere con un numero di visitatori in ulteriore crescita.

 

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Grandi passi. Tornano le passeggiate patrimoniali del Consiglio d'Europa
di Redazioneweb   
venerdì 21 settembre 2018

batteria-casabianca.jpgIl 22 e 23 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, organizzate dal Consiglio d’Europa in collaborazione con l’Unione Europea in oltre 50 Paesi, sono molti i luoghi coinvolti, seguendo il tema dell’edizione 2018: L’arte di condividere. In questo modo si vuole provare concretamente a costruire e creare vincoli sempre più stretti e di spessore tra i luoghi della cultura e i territori che li rappresentano, le comunità e i luoghi di riferimento. Partendo dal territorio, si pone un’ampia riflessione che indaga sulle tracce del passato comune, sulle tradizioni condivise, su scambi e contaminazioni, su storie di personalità o comunità che in passato hanno abitato i luoghi, su racconti e visioni di chi il territorio lo vede dal di fuori o con occhi diversi. Spetta all’Ufficio Italiano del Consiglio d’Europa che ha sede a Venezia, il compito di indirizzo e coordinamento di 56 iniziative in Italia anche grazie al partenariato con Federculture, i Club UNESCO, il Consiglio Regionale del Veneto, la Città di Venezia, Europe Direct Venezia e gli Ecomusei regionali. Di tali passeggiate sono 23 quelle che si svolgono in Veneto. La “passeggiata patrimoniale” promuove l’interazione dei cittadini con il patrimonio culturale. Attraverso le esperienze degli abitanti si svelano le straordinarie ricchezze dei nostri territori: dall’archeologia industriale all’architettura degli ultimi secoli, dalla Laguna ai fiumi.

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Pizze a 5 stelle. It Is all about Pizza! @San Clemente Palace Kempinski
di Redazione   
mercoledì 19 settembre 2018

gianni_calaon.jpgSuona inusuale andare a mangiare una pizza in uno dei ristoranti di un hotel di lusso situato in una lussureggiante isola della laguna di Venezia, invece It is all about pizza al San Clemente Palace Kempinski, venerdì 21 Settembre alle ore 19, è la serata dedicata ad uno dei cibi iconici a livello planetario.

La brillante idea di offrire agli ospiti e al pubblico esterno una degustazione gourmet a base di pizza presso il ristorante La Dolce prevede un originale Menù di sei portate, preparato dal campione mondiale di Pizza, Gianni Caolon, preceduto da un aperitivo ed assaggi realizzati da Antonio Calabrò, resident pizzaiolo dell'hotel. Calabrò è un pizzaiolo con la qualifica di chef e vanta un’esperienza pluriennale nella ristorazione di lusso.

 

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L’Arte di condividere. Galleria Franchetti alla Ca’ d’Oro per le Giornate Europee del Patrimonio
di Redazioneweb   
venerdì 21 settembre 2018
redentore-benedicente.jpgIn occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2018 la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro propone un ricco calendario di appuntamenti dedicati alle raccolte e ai temi della conservazione.
Dalla presentazione dei risultati del delicato intervento di restauro realizzato presso l'ISCR - Istituto Superiore per la Formazione ed il Restauro di Roma, che ha coinvolto la fragilissima tela fiamminga attribuita a Giusto di Gand, alle visite guidate tematiche a settori importanti delle collezioni, fino all'apertura straordinaria serale al costo simbolico di 1 € nella serata di sabato, l'intento è quello di condividere con il più vasto pubblico le conoscenze di tecnici e specialisti, nonché gli esiti di nuovi studi e ricerche che sostanziano la vita del museo.
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Giornate Europee del Patrimonio: visite guidate e aperture straordinarie in Laguna e in Riviera
di Redazione   
giovedì 20 settembre 2018
entrata-isola.jpgIn occasione delle Giornate Europee del Patrimonio il 22 e 23 settembre, la Città metropolitana di Venezia e San Servolo srl, propongono ai cittadini e non un fine settimana all’insegna della condivisione del patrimonio e della storia, nelle diverse sedi del polo museale metropolitano composto dal Museo del Manicomio. La follia reclusa nell’Isola di San Servolo, dal Museo di Torcello nell’omonima Isola della laguna e da Villa Widmann Rezzonico Foscari in Riviera del Brenta, a Mira.
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Il Mercato alla frutta. Rialto, la storia di una città
di Fabio Marzari   
mercoledì 12 settembre 2018

pescerialto.jpg«Vendesi due banchi di pesce per 40.000 €». Non è una leggenda metropolitana favorita dall'afa estiva, è purtroppo una realtà che si rende del tutto evidente a chiunque passi in un normale giorno feriale al Mercato di Rialto. Quello che un tempo era l'orgoglio e la tradizione stessa di una città incredibile sta diventando lo spettro e la metafora del destino di Venezia, affollata di gente ma priva o quasi di individui. Senza cadere nel passatismo, è impossibile non essere tristi di fronte alla riduzione ai minimi termini di un luogo meraviglioso e pieno di vita, di colori, di suoni. Ciascuna famiglia veneziana mantiene dei ricordi indelebili legati al Mercato di Rialto, fare la spesa nei banchetti del pesce e della verdura era un'esperienza vera, che ammantava di magia anche un piccolo gesto quotidiano.

 

Ora ci si sente smarriti, rincorrendo l'eco di stagioni passate, di voci perdute, di odori che si mescolavano tra banchi ricolmi di un ricchissimo pescato e meravigliosa frutta e verdura lucente. Le donne dei banchetti, spesso con dita ricolme di anelli e con collane e orecchini luccicanti, nel loro essere popolane, ma con le tasche colme di denaro, davano lustro alla loro merce, in una sorta di recita quotidiana, fatta di una lingua goldoniana andata inesorabilmente perduta. E che dire dei pescivendoli, che con fare furbo strizzavano gli occhi alle Signore, in un gioco delle parti dove tutto era divertimento.

 

Ogni massaia aveva il suo banco di riferimento, io ricordo il pesce di Bruno, guai tradirlo: sembrava, secondo la mia Famiglia, che solo il suo pesce fosse perfetto e sempre freschissimo, e sinceramente lo era!

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