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VENICENESS
VENEZIANI A TAVOLA | Intervista a Francesca Montinaro
Written by Pierangelo Federici   

montinarook.jpgArtista visiva multimediale, si è fatta conoscere innovando il concetto di ‘scenografia’ nella televisione italiana. Sue sono le scene delle trasmissioni cult come Le invasioni barbariche di Daria Bignardi, quelle di Fabio Fazio per Vieni via con me di Rai 3 e del Festival di Sanremo, quelle di Corrado Formigli per Piazza Pulita. L’elenco sarebbe lungo, ma preferiamo concentrarci sul suo lavoro d’investigazione dell’umanità, tradotto in installazioni d’arte capaci di coinvolgere in esperienze dirette l’osservatore, che ne diventa parte integrante.

 

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Viva la vida! Tour del Ghetto
Written by F. M.   

falafel.jpgL'chaim! è un’esclamazione ebraica che significa “Alla vita!” e viene usata durante i brindisi come buon auspicio, levando i calici. Il tour del Ghetto di Venezia si riassume con questo augurio ed è molto bello pensare di visitare un luogo che, con le parole del Rabbino Capo Shalom Babbout, «non è solo un museo, ma un posto vivo». La visita prevede di conoscere cultura e tradizioni anche attraverso l'assaggio di una cucina attualissima, basata su antiche ricette.

 

Partendo dal Museo Ebraico già una sosta al bar incuriosisce per la varietà di dolcetti della tradizione, sfornati quotidianamente, secondo le ricette di un tempo, e la loro bontà, semplice e ancestrale, colpisce i visitatori, che vivono l'esperienza di una immersione nella cultura “rigorosa” di un popolo fieramente orgoglioso della propria unicità.

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Profumo di benessere. Viaggio sensoriale tra Venezia e l'Oriente nell'Isola di San Clemente
Written by Marzio Fabi   

the-merchant-of-venice-spa_san-clemente-kempinski-palace-5.jpgPer rispondere adeguatamente all'esigenza di momenti di assoluto piacere, è nata una nuova isola nell'Isola, The Merchant of Venice SPA del San Clemente Palace Kempinski Venice.

Si tratta di un puro privilegio per liberare il corpo da quei gravami che la quotidianità deposita in abbondanza su di noi. Un luogo di puro benessere nella verdissima isola privata di San Clemente, con la garanzia dell'accoglienza a 5 stelle targata Kempinski.

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Buon compleanno Molino Stucky! I primi 10 anni di Hilton a Venezia
Written by F. M.   

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Sono passati 10 anni da quando il Molino Stucky alla Giudecca, dopo un tormentato e radicale restauro, ha aperto con la livrea Hilton. Un compleanno importante per un hotel che ha cambiato radicalmente, in meglio, il livello dell'ospitalità a Venezia.

 

Il grande albergo della Giudecca dopo 10 anni è in pieno fermento, esempio di successo imprenditoriale e di una vita sempre brulicante di iniziative, anche se le incognite al momento dell'apertura erano molte.

Non era facile infatti costruire un successo con una mega struttura e con un futuro tutto da inventare.

 

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Le regole del'accoglienza perfetta. Incontro tra cibo e moda
Written by Fabio Marzari   

metropolebianco1.jpgSette, un numero fortunato, ricco di simboli in coincidenza di una data, il 7.7.17 alle ore 7 pm, in cui far convergere l'apertura del rinnovato Met Restaurant con un intreccio tra cibo e moda. La grande creatività di Gloria Beggiato ha da tempo trasformato l'idea dell'hotel da luogo di sosta a moltiplicatore di esperienze. Il Metropole di Venezia ha fatto dell'accoglienza su misura una bandiera da molti anni e gli ospiti hanno dimostrato di apprezzare moltissimo l'idea di soggiornare come e meglio che a casa loro, anziché inseguire standard anonimi e senza personalità in fatto di hotellerie.

 

L'incontro poi con Silvia Bisconti, anima creativa di Raptus & Rose, atelier dove la moda riesce a trovare la sua massima espressione nella valorizzazione delle differenze, esaltando l'unicità di ogni creazione curata con dettaglio maniacale, dai tessuti alla realizzazione con arte sartoriale, ha scatenato una fonte di energia positiva che si moltiplica con passione, novità, colori e tante emozioni.

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L'Arte e lo champagne. A The Gritti Palace solo per tre giorni apre la Maison Ruinart
Written by Redazioneweb   
gallery-ruinart-6-maison-ruinart-venice-21-23-giugno-2017-a.jpgPer più di due secoli, i Ruinart hanno avuto lo stesso sogno, quello di far diventare il loro Champagne un riferimento assoluto nel mondo: eleganza, purezza, savoir-faire eccezionale e lucentezza sono le parole chiave della più antica Maison de Champagne, fondata nel 1729.
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Non chiamateli hamburger. I sapori del mondo all'Hard Rock
Written by Redazioneweb2   

jambalaya_burger.jpgVenezia incontra i sapori di Londra, Seoul, Cartagena e New Orleans in occasione della tappa del World Burger Tour 2017 all'Hard Rock Cafe di Bacino Orseolo. Per celebrare i sapori local dal mondo, il 7 giugno ecco atmosfere, gusto e sound dei Paesi da cui provengono i Local Legendary Burger. Dalle 18 alle 20 dj-set a tema firmato dj Agi con una selezione dei brani più famosi o dei generi che rievocano fascino e storia di paesi come Inghilterra, Corea del Sud, Colombia e U.S.A. per un perfetto abbinamento food &music.

 

Fino al 25 giugno il menu di Hard Rock Cafe Venezia propone i seguenti piatti “in tour” con abbinamento anche di cocktail legati alle diverse preparazioni: English Breakfast Burger, farcito con salsiccia, prosciutto a fette, rucola e fungo Portobello grigliato, il tutto ricoperto con una fetta di pomodoro e un uovo fresco; Kimchi Burger- Seoul, farcito con del Kimchi piccante, salsa Bulgogi, pomodoro fresco, lattuga e maionese piccante.

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Vita eterna. A Jesolo, un inno all'Oceano
Written by Redazioneweb2   

lido_di_jesolo_sea_life_aquarium_performance_giornata_degli_oceani.jpgL’8 giugno è la Giornata Mondiale degli Oceani e Lido di Jesolo SEA LIFE Aquarium coglie questa splendida occasione per sensibilizzare i Visitatori sui benefici derivanti dall'acqua e sull'importanza di trovare soluzioni per mantenere gli oceani in salute. L’acquario jesolano, in prima linea nella tutela e nella salvaguardia dei mari, delle acque e degli esseri viventi, ha deciso di celebrare questa importante manifestazione e, per l’occasione, ha in serbo una fantastica iniziativa.

 

Giovedì 8 giugno, in Sala Cinema, alle 15 e alle h. 17, Silvia Girardi, performer e regista che opera come artista teatrale, danzatrice e specialista delle arti visive negli Stati Uniti e in Italia, darà vita ad uno straordinario e suggestivo spettacolo dal nome UMANITÀ libro I > Ciclo di vita di Turritopsis dohrnii.
 
Questa perfetta performance multimediale, accompagnata da una danza sinuosa che spazia dalla parola, alla musica e al video artistico, racconta in modo semplice il ciclo di vita della medusa Turritopsis dohrnii e si interroga sull’intelligenza evolutiva, l’immortalità e il paesaggio planetario.

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Su al Nord. Al Teatrino Grassi, aurore letterarie...
Written by Redazioneweb2   

boreali.jpgMercoledì 7 giugno il Teatrino di Palazzo Grassi ospita I Boreali, il più grande festival italiano interamente dedicato alla cultura nordeuropea, ideato e organizzato dalla casa editrice Iperborea con l’obiettivo di esplorare i diversi ambiti artistici del Nord Europa, con particolare attenzione all’espressione letteraria. Giunto alla terza edizione, dopo l’anteprima milanese di febbraio arriva finalmente a Venezia grazie alla collaborazione con Libreria Marco Polo e Palazzo Grassi - Punta della Dogana.

 

Appuntamento di apertura, l’incontro aperto al pubblico tra Frederik Sjöberg, entomologo, biologo, critico letterario e giornalista svedese, e lo scrittore e critico letterario italiano Paolo Nori. La serata prosegue con un vero e proprio pugilato letterario dedicato all’opera dell’autore svedese Stieg Larsson, che vedrà confrontarsi l’attore comico e scrittore Carlo Gabardini e Cinzia Poli, autrice e conduttrice radiofonica.

 

Oggetto della disputa sarà Uomini che odiano le donne (Marsilio, 2015), primo libro della fortunata serie poliziesca Millennium, pubblicata postuma.

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VENEZIANI A TAVOLA | Intervista a Pino Musolino
Written by Pierangelo Federici   

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Neo presidente dei porti di Venezia, Chioggia e Porto Levante, Pino Musolino si racconta come Giudecchino DOC. Cresciuto a Venezia, laureato in Giurisprudenza, dopo la pratica forense lavora alla Provincia di Venezia e quindi completa la formazione con un Master in International Commercial and Maritime law a Swansea, in Galles (dove conoscerà la sua futura moglie). Nel 2011 si trasferisce ad Anversa, prima per lavorare presso una multinazionale del settore siderurgico, poi presso un grande studio di Maritime risks consultants. Nel 2016 una delle più grandi compagnie di navigazione del mondo lo assume come Corporate Risk Manager presso il loro HQ per l’Asia a Singapore, dove ha coordinato tutte le attività legate all’area Middle East. Il resto, è cronaca recentissima.

 

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VENEZIANI A TAVOLA | Intervista a Giorgio Camuffo
Written by Pierangelo Federici   

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Graphic designer e art director, per oltre vent’anni a capo del suo studio a Venezia. Ha sviluppato progetti editoriali, allestimenti e corporate branding, tra gli altri per Fabrica del Gruppo Benetton, Palazzo Grassi, Biennale di Venezia, Palazzo Pitti, Museo del Design e, più recentemente, per la Triennale di Milano. Nel 2016 è stato curatore del Padiglione italiano alla Biennale di Londra. Ha insegnato in diversi Atenei, è stato direttore del corso in Comunicazioni Visive e Multimediali dello IUAV di Venezia e oggi insegna alla Facoltà di Design e Arti dell’Università di Bolzano.

L’intervista
Intervistare gli amici porta sempre con sé un fondo d’imbarazzo, per via delle tante cose in comune e del pezzo di vita passato assieme.

 

Ma, nel caso di Giorgio, il mio piccolo disagio tende a crescere, perché ecco la notizia di un mesetto fa: «Giorgio Camuffo nominato ambasciatore del design italiano nel mondo». Roba seria, del Ministero degli Affari Esteri, ce lo facciamo spiegare da lui...
Credo sia stato il riconoscimento per il lavoro svolto in tanti anni della mia attività. Ne sono felice, naturalmente. A Tallinn, perché in Estonia si è tenuta la mia conferenza il 2 e 3 marzo scorsi, ho avuto un’accoglienza davvero speciale, la sala della conferenza era piena di giovani studenti con i quali stiamo realizzando anche una serie di documentari sul design italiano, materia affascinante da divulgare in giro per il mondo.

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VENEZIANI A TAVOLA | Intervista ad Anita Sieff
Written by Pierangelo Federici   
sieff.jpgDopo la laurea in lingua e letteratura tedesca all’Università Ca’ Foscari di Venezia, con una tesi sull'estetica contemporanea e un Master in Comunicazione, a partire dal 1985 si dedica prevalentemente alle arti visive usando suono, fotografia, film, video, disegno e scrittura per ispirare le proprie performance. Vive tra Venezia e New York. Tra i suoi lavori di arte pubblica, Public (tenuto dal 1996 al 2001 al Museo Guggenheim e dal 2002 al 2004 al Museo Fortuny di Venezia) è il lavoro più importante per l’implicazione linguistica che ha contribuito ad una nuova coscienza del pubblico come soggetto (www.anitasieff.it ).

L’intervista
Siamo nel Sestiere di Santa Croce, all’ultimo piano di un palazzo importante che, come spesso accade a Venezia, si trova un poco nascosto, fuori dalle rotte turistiche. È qui che abita Anita, in un open space disseminato di libri, dischi, disegni e fotografie. Magicamente, in questo loft che sembra essere a Manhattan, c’è perfino un angolo per la cucina! Come te la cavi ai fornelli?
Molto bene, mi piace cucinare e creare nuovi abbinamenti di sapori. E colori, soprattutto.

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VENEZIANI A TAVOLA | Intervista a Marco Maccapani
Written by Pierangelo Federici   
marcomaccapani.jpgRiconfermato per il secondo anno come Direttore Artistico del Carnevale di Venezia, è ideatore, produttore e regista di eventi a livello internazionale, in particolare per le più importanti firme mondiali della moda. Una lunga e importante carriera, dall’evento Mercedes Benz Australian Fashion Week di Sidney alle ultime 14 edizioni del Life Ball di Vienna.

L’intervista
Questa volta intervisto un non veneziano. Faccio volentieri uno strappo alla regola della mia rubrica perché si tratta di un “foresto” con una responsabilità importante per Venezia: organizzare l’evento più vario, eterogeneo, multiforme, composito, ma anche più gastronomico della città. Marco, benvenuto in Veneziani a Tavola! Lo spettacolo va a incominciare…
Hai ragione, il cibo e le tavole imbandite alle feste private o nelle calli sono elementi essenziali del Carnevale, il cibo crea aggregazione e complicità.

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Dolce e amaro. Polvere di vita e di città
Written by Fabio Marzari   

enforisimone3.jpgDue notizie molto diverse tra loro, entrambe legate a Venezia, con la pasticceria a fare da comune denominatore. Poche settimane or sono è mancato Franco Tonolo, nome che è sinonimo di dolci, cui tutti noi dobbiamo il piacere di un piccolo, innocente peccato di gola. Le “frittelle di Tonolo” sono e continueranno ad essere una categoria a sè, le migliori in città, da provare assolutamente, malgrado la folla a tutte le ore del giorno. Forse è irriverente ricordare un uomo per i propri dolci, ma non credo ci possa essere miglior modo per aggirare il senso della fine se non a colpi di crema chantilly!

 

Pensando al futuro invece, o meglio al già presente, il ventenne veneziano, muranese di nascita, Simone Enfori è risultato il miglior pasticcere d'Italia, superando il severo giudizio di una commissione composta da Maestri pasticceri come Iginio Massari, Marco Antoniazzi, Giovanni Pina e Alessandro Servida.

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Veneziani a tavola | David Marchiori
Written by Pierangelo Federici   

dsc_0066.jpgGran Fornellaio dell’Osteria PLIP di Mestre, definito “l'uomo con un circo nel cuore e un parco giochi in testa”, dopo alcune esperienze nell’ambito sociopolitico e incarichi di consulenza ministeriale sul terzo settore, a 40 anni David ha deciso tre anni fa di chiudersi in cucina a guidare un’allegra brigata composta ora da 17 persone, che animano l’ex centrale dell’altreconomia veneziana. Un’esperienza che negli ultimi due anni è esplosa, diventando un “caso”.

 

L’intervista

Nella Mestre di una volta, in questa strana costruzione c’era la Centrale del latte. Siamo in Via San Donà, in compagnia dell’Ecochef della Bio Osteria PLIP, al quale scrocco una birra artigianale da meditazione e una domanda di rito: ci racconti sinteticamente ‘sta bella storia di successo?

È una storia di cadute, intoppi e di grande riscatto per molte persone che a questo progetto hanno creduto. La sintesi sta nel piatto, ma dietro c’è un percorso di tante persone che in passato vuoi dal punto di vista professionale, vuoi dal punto di vista umano fino a quello clinico hanno avuto disavventure ben lontane dal ‘successo’. Da un paio d’anni a questa parte, da veri e propri outsider della ristorazione, siamo riusciti a ritagliarci uno spazio che ci sta dando diverse soddisfazioni.

 

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Racconto di Natale a tavola. In principio era la sfoglia...
Written by Redazioneweb2   

distesa-di-tortellini.jpg«[...] In casa tutti collaboravamo alla festa, che per tantissimi anni è rimasta sempre la stessa. La nonna dirigeva la confezione dei tortellini, alla quale lavoravano le donne di servizio, le mie due sorelle e la mamma. Facevano parte del menù ininterrottamente dal pranzo del 25 dicembre alla cena del 6 gennaio, ma mai durante il resto dell'anno. In quel periodo, però, se qualcuno li chiedeva, poteva mangiarli anche a merenda. Il giorno di Natale a mezzogiorno i tortellini noi bambini li chiedevamo asciutti – una bestemmia per i bolognesi, che li gustano esclusivamente in brodo di cappone – e più esattamente: cotti in brodo di cappone, poi scolati e conditi con mascarpone, che si scioglieva al loro calore.

 

Pensa: c'era chi ci aggiungeva anche il parmigiano... il tortellino da noi si faceva così. Per mantenere fresca e umida la sfoglia - mentre in campagna le cucine erano fredde e umide, in città erano riscaldate - si metteva il riscaldamento al minimo.

 

Poi, a turno, una donna tirava la sfoglia col matterello - rigorosamente con la “E” - anche 2 chili di farina e 20 uova insieme; ma questo solo la Guerrina, la fuoriclasse, che otteneva una tovaglia ovale, tanto grande da fuoriuscire dal piano, ricoprendo i lati e le gambe del tavolo.

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Niente pudding, siamo inglesi! Panettone superstar
Written by F.M.   

giotto_578.jpgA Londra il panettone si mangia tutto l’anno, in Italia fatica un po’ a essere preso in considerazione durante i periodi lontani dal Natale, ma sono in aumento anche da noi gli estimatori e consumatori ‘annuali’ del dolce meneghino per definizione. Ci sono dei requisiti fondamentali per fare del panettone un alimento degno di nota, altrimenti è quasi meglio lasciar perdere. In primo luogo l’artigianalità: un panettone necessita di quasi 72 ore di lavorazione, la maggior parte della quale fatta a mano. Poi bisogna curare nei dettagli il raffreddamento, lasciando il ‘dolce’ riposare capovolto per 14 ore.

 

Va inoltre riservata un’attenzione quasi maniacale per le materie prime: vaniglia del Madagascar, miele sopraffino, aromi naturali e farina schiacciata a mano. Senza contare il lievito madre, che va impastato e coccolato tutti i giorni dell’anno.

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Oro vero Grandi vini da collezione
Written by F.M.   

romaneconti.jpgIl Domaine de la Romanée-Conti produce poche bottiglie di vino, tra le più costose al mondo. Il vino diventa una materia molto strana, soprattutto se la si guarda con occhio puramente economico… Alcuni dati sono davvero sbalorditivi, c'è chi si è dato la briga di calcolare quanto potrebbe effettivamente costare un acino di pinot noir proveniente dal grand cru Romanée- Conti, il valore è di circa 16 euro ad acino, non a grappolo! Il calcolo è stato fatto in base a una quotazione media della bottiglia di circa 8000 euro e il peso di un acino medio di pinot che è di 2 grammi.

 

Paradossalmente per poter accedere all'empireo dei vini, basterebbe avere la possibilità di assaggiarne qualche goccia, solo per poter dare al palato la sensazione del sublime... ovviamente e per fortuna non è possibile, i miti sono tali solo se rimangono quasi del tutto inaccessibili.

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Sense and sensibility
Written by Fabio Marzari   

_dsc0433b_credits_matteo_defina.jpgT Fondaco dei Tedeschi won’t cease to surprise us – and we weren’t used to it in droopy winter Venice! All that was missing was that one piece to make our experience at Fondaco all the more fulfilling. Restaurant AMO is now open in the courtyard, a restaurant that makes purity its leitmotiv.

 

Around the concept of luxury, T Fondaco developed an experience that is all their own, one where beauty is revealed, not flashed before your eyes. Discovery, research, try, make things your own and allow yourself to ignore any stress of forced exhibition. The encounter between uber-creative Philippe Starck and brothers Massimiliano and Raffaele Alajmo gave life to wonderful places, like Caffè Stern in Paris – a hymn to life and joy.

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Il calore di una notte di festa. Attesa per il tradizionale charity event del Metropole
Written by F.M.   

metropole-gallery-sparkling-25.jpgLa Laguna è sempre pronta in qualsiasi stagione ad accogliere e recepire la socialità diffusa, che qui trova fertile terreno di sviluppo. Ogni occasione diventa propizia per festeggiare e proprio durante il periodo natalizio si assiste ad un fiorire di iniziative, che hanno una punta di eccellenza nel charity event che si tiene il 17 dicembre al Metropole, lo Sparkling December Cocktail & Dinner Party, dedicato alla raccolta di fondi a favore della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.

 

La proprietà dell'Hotel Metropole ha sempre creduto nell'importanza di usare gli spazi dell'albergo per aprirsi ad iniziative che oltre al divertimento hanno a cuore tematiche sociali. Lo stretto legame di amicizia tra Marta Marzotto e Gloria Beggiato aveva creato un circolo virtuoso per la raccolta di fondi per la ricerca sulla Fibrosi Cistica, una malattia che aveva colpito negli affetti più profondi Marta Marzotto, portandole via nel 1990 una figlia, Annalisa, a soli 32 anni.

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