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VENICENESS
Una serata con Davide Oldani @Aman Venice
Written by F.M.   

davide_oldaniaman_venice_2.jpg Aman Venice in pochissimi anni di vita ha saputo conquistare uno spazio ‘leggendario’ nella scena dei migliori hotel al mondo. Ogni particolare di Palazzo Papadopoli regala agli ospiti spazi di vita memorabili, e anche la cucina, con la direzione ‘artistica’ di Davide Oldani e le realizzazioni dell'executive chef Dario Ossola, risulta all'altezza delle migliori attese, declinate, come ogni cosa all'Aman, in maniera smart, unica e preziosa.

 

Sintesi ideale dell'accoglienza è far sentire l'ospite meglio che a casa propria, senza per forza condire di sfarzo e ridondanza il soggiorno; se l'eleganza è questione di dettagli, risulta una sfida quasi impossibile trovare degli sbagli nel sistema Aman. Chi volesse trovare e provare le ragioni del meritato successo dello chef stellato Michelin Davide Oldani, senza spingersi al D'O di Cornaredo (Milano), ha l'opportunità di partecipare alla serata del 28 giugno all'Arva, ristorante di Aman Venice.

 

Oldani con la semplicità pop - che nasconde una grande conoscenza degli ingredienti e una capacità di rendere magnifici per il palato e la vista piatti all'apparenza semplici - crea bontà inconfondibili e innovative a base di ingredienti freschi di stagione. Impiega ingredienti locali del territorio, preparati con un guizzo creativo personale, per dare vita all’esempio più elevato di ristorazione “dal mercato alla tavola” di oggi.

 

Situato al primo piano nobile, il ristorante si caratterizza per la sua atmosfera accogliente e conviviale, per il lusso insito nel DNA del Palazzo, totalmente invisibile in termini di ostentazione burina. Citando lo stesso Oldani: «Il modo migliore per sentirsi bene è vivere celebrando la vita assieme a buoni amici».

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Un giro d'acqua. Il Garda incontra la Laguna
Written by F.M.   

fotocollage-chef.pngSan Clemente Palace Kempinski è un magnifico hotel edificato su un'isola privata della Laguna a dieci minuti di navigazione da San Marco. Una piccola e suggestiva oasi in un angolo nascosto e affascinante della laguna di Venezia, un giardino lussureggiante con piante secolari e verdi prati per poter passeggiare nel silenzio, contemplando un paesaggio superlativo che non di rado abbraccia lo sguardo fino alle cime dolomitiche.

 

La sera del 13 giugno il ristorante Acquerello, che offre una vista metafisica a 360 gradi sulla città, sfumata nei suoi contorni di bellezza, presenta una collaborazione a quattro mani tra lo chef stellato Leandro Luppi della Vecchia Malcesine sul lago di Garda e l’executive chef del San Clemente Palace Kempinski Giorgio Schifferegger. Un menu studiato insieme dai due nel quale vengono proposte specialità veneziane e gardesane create esclusivamente con prodotti locali.

 

Giorgio Schifferegger ha anima italiana e mente francese. Dopo quindici anni di esperienza, di cui 6 anni in Francia, in un ristorante gourmet italiano e in ristoranti francesi, ritorna nell’Isola di San Clemente dopo una precedente esperienza nel 2007. Per la creazione del suo menu gourmet all’Acquerello, Schifferegger combina in un gioco felice di armonie e di sapori, specialità italiane e pietanze tipiche veneziane, attraverso le quali riproduce i colori e le emozioni del tramonto lagunare, dei pescatori, dei palazzi e campanili di Venezia e delle montagne.

 

Leandro Luppi è eclettico, vulcanico, istrionico e determinato. Di origine altoatesina, ha saputo da subito interpretare e fare proprie le materie prime del territorio del Garda. Mantenendo fede al suo personale approccio creativo, non gioca con le sfumature dei sapori, ma va deciso per la sua strada, senza mediazioni. Di sicuro Luppi non ama le mezze misure, il suo piglio è forte e diretto, crede nell'impatto coerente al palato, non cerca compromessi facili di gusto.

kempinski-venice_acquerello-terrace-sundown_2016.png

 

Il menu della serata propone specialità che richiamano i sapori del lago di Garda e quelli veneziani: lavarello con cren e lampone, raviolo al pesto d’erbe e lumache, carbonara di lago, lingua d’anatra affumicata e come dolce il cremoso alle ciliegie della Valpolicella.

 

 

Per prenotazioni contattare il concierge dell’hotel scrivendo a This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it oppure telefonando allo 041 4750111.

 

 

 
La notte delle favole
Written by F.M.   

__r4a9624michel-dupre.png Ci sono miti che non tramontano mai. Nell'immaginario collettivo i grandi balli, non a caso definiti principeschi, rappresentano un sogno che molti vorrebbero poter realizzare almeno una volta nella vita.

Se poi al Gran Ballo si unisce la suggestione del Principato di Monaco mescolata con il Belmond Hotel Cipriani di Venezia e la Mostra d'Arte Cinematografica al Lido, ne scaturisce un meraviglioso connubio cui pochi fortunati potranno accedere.

 

Una data: 30 agosto; un luogo: il Belmond Cipriani per il Gran Ballo dei Principi e delle Principesse, dove il frac non è un'opzione per i signori uomini ma un must, e dove le donne indossano abiti da favola, e pure la tiara in testa è più che consigliata.

 

Cenerentole per una notte, senza temere di perdere la scarpina di cristallo e nessun rintocco della mezzanotte a far svanire la favola. Al contrario, saranno proprio le ore notturne a scatenare l'anima rock delle Principesse del XXI secolo.

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Lasciati ispirare. Giugno all’insegna della cultura e dello spettacolo a Noventa Outlet
Written by Redazioneweb   

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Un mese di giugno ricco di appuntamenti culturali attende gli ospiti di Noventa Outlet. Prende il via questo weekend la rassegna di libri The Insider, curata dal giornalista Francesco Chiamulera, che nel corso di tre appuntamenti domenica 3 giugno, sabato 9 e domenica 24, converserà a Noventa Outlet con tre grandi autori: Cristina Comencini, Antonia Klugmann e Alessandro Marzo Magno. Tutti gli incontri si terranno alle h.18 sotto al gazebo nella piazzetta davanti a Sutto Caffè.

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VENEZIANI A TAVOLA | Intervista a Carlo Ghega
Written by Pierangelo Federici   

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Avete presente la ferrovia del Semmering? È la prima ferrovia di montagna d'Europa. Si tratta della parte più difficoltosa e spettacolare della Vienna-Trieste-Venezia, detta la "Ferrovia dell'arciduca Giovanni". Un'opera di architettura del paesaggio e di felice armonizzazione tra tecnologia e natura, che offre ancora oggi un'esperienza di viaggio unica ed è Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Chi si è inventato questa meraviglia? L'ingegner Carlo Ghega, veneziano classe 1802.

L’intervista
Carlo, credo sia il caso di raccontare ai miei lettori di cosa stiamo parlando…
Prova a immaginare di progettare e costruire alla metà del 1800 il percorso di un treno con quattordici gallerie (una delle quali lunga un chilometro e mezzo), sedici viadotti a due piani, più di cento ponti in pietra e ferro. Il tutto con pendenze tra il 20 e il 25 per mille, che sarebbe a dire un metro in altezza ogni 40 in lunghezza. Quanto a macchinari, poco o niente: tutto scavato e costruito a mano da circa ventimila lavoratori per sei anni!

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Una porta sul mondo. L'Ateneo Veneto si apre alla città
Written by Redazioneweb2   

conferenza_barbero1254_copia.jpgL’Ateneo Veneto è nato dalla fusione della Società veneta di medicina, dell’Accademia dei Filareti e dell’Accademia Veneta Letteraria, nel 1812, per decreto napoleonico. Il primo Presidente fu Leopoldo Cicognara, nel 1878 venne dichiarato Ente morale e dal 1997 è diventato Onlus a tutti gli effetti. Nel corso dell’Assemblea dei Soci dell’8 gennaio scorso è stata ufficializzata la nomina di Gianpaolo Scarante a Presidente per il quadriennio 2018-2021, a presiedere l’Assemblea è stato l’omologo uscente Guido Vittorio Zucconi che ha passato simbolicamente il testimone al nuovo Presidente consegnandogli le chiavi di quello che è l’istituto culturale più antico di Venezia.

 

Nato a Venezia e laureato in Scienze Politiche a Padova, Gianpaolo Scarante ha intrapreso la carriera diplomatica dal 1978. È stato Capo di Gabinetto del Ministro degli Esteri, Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio, suo Rappresentante Speciale per la ricostruzione dei Balcani e Ambasciatore in Grecia e Turchia.

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Laguna blu. L'ospitalità, di casa
Written by Marzio Fabi   

2_.jpgQuando la primavera inizia a far sentire il suo tepore, le isole della Laguna trasformate in oasi lussuose diventano ancor più interessanti per chi volesse accingersi ad una vacanza, anche breve, circondati dalle migliori premesse. Se già in città il livello degli alberghi di lusso è quasi iconico, basti pensare al Danieli, The Gritti Palace, Aman, Europa&Regina, Metropole e altri, circondarsi di verde nel cuore della Laguna diventa un sogno da vivere e rivivere. Belmond Hotel Cipriani nel lembo estremo della Giudecca, proteso con lo sguardo verso San Marco, è uno degli indirizzi più ambiti dalla clientela internazionale di altissimo livello, angolo di pace bellissimo e raccolto dove poter godere dei privilegi di un’accoglienza nella sua massima espressione, con la comodità di trovarsi a pochi minuti di navigazione da Palazzo Ducale. Piscina gigante fuori misura e riscaldata, una SPA perfetta per farsi coccolare, un orto per i sapori di una cucina perfetta e differenti tipi di ristorazione, da quella informale a quella stellata di Oro.

 

Il JW Marriott è un vero e proprio resort lagunare, rinato dopo essere stato un luogo adatto a curare le malattie respiratorie, celebre quindi per la sua aria salubre, abbandonato per anni e restituito alla bellezza originaria dopo un restauro eseguito da Matteo Thun, con un grande parco dove crescono ulivi e rose, tante rose, al punto di cambiare nome dell’isola, la più recente della Laguna, creata artificialmente nel 1870 con terre di riporto dagli scavi per la Stazione marittima, da Sacca Sessola in Isola delle Rose.

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Mondi alcolici. Vinitaly, numero 52, a Verona
Written by F.M.   

vinitaly_2018.jpgEdizione numero 52 per Vinitaly, dal 15 al 18 aprile, la più importante rassegna vinicola al mondo ospitata alla Fiera di Verona. Un viaggio complesso nel pianeta del vino e dei distillati dove incontrare produttori di ogni provenienza, con l’Italia rappresentata dalle Regioni e dai distretti di produzione tipici con le mille varietà del bere. Un mondo vastissimo, resosi sempre più variegato man mano che aumentava la fascia di consumatori “informati”.

 

Come tutte le fiere di rilevanza internazionale l’enorme area espositiva non bastava più a contenere le centinaia di appuntamenti della kermesse e la città di Verona è divenuta un contenitore urbano colto e raffinato per riportare il vino ad una dimensione più conviviale e meno legata al puro business.

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Il cammino necessario dell'Europa. Una passeggiata patrimoniale per scoprire Murano
Written by Redazioneweb   
mappa-passeggiata-murano.pngL'ufficio italiano del Consiglio d'Europa, che ha la sua sede a Venezia, in Piazza San Marco, con il Centro Studi sui Diritti Umani di Cà Foscari e all'Associazione Faro Venezia, organizza il giorno 9 aprile (h. 9.30/17.30) presso l'Aula Magna di Cà Dolfin, un convegno dal titolo: Convenzione di Faro e le Comunità Patrimoniali. La Convenzione di Faro riguarda il valore del patrimonio culturale per la società e introduce un concetto di patrimonio culturale ampio e complesso, inteso come un "insieme di risorse ereditate dal passato che le persone identificano come un riflesso e un'espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione, comprendente tutti gli aspetti derivati dall'interazione nel tempo tra le persone e i luoghi". Entrata in vigore nel 2011, è stata firmata dall'Italia nel 2013 ed è oggi in fase di ratifica.
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Naturalmente Pasquetta... a Villa Widmann!
Written by Redazioneweb   

villa_widmann-foscari.jpgCosa c'è di più tradizionale del pic-nic di Pasquetta in compagnia di parenti e amici? Dopo un inverno così severo e un'inizio di primavera capriccioso, c'è solo tanta voglia di godersi una giornata all'aria aperta circondati dalla natura e dalla bellezza.

 

Quest'anno oltre a Villa Pisani, Villa Foscarini Rossi e la Barchessa Valmarana, anche Villa Widmann apre le porte del proprio Giardino storico e del Parco monumentale per il tradizionale picnic di Pasquetta, lunedì 2 aprile, evento d'apertura della nuova stagione turistica GARDENIA, organizzato e promosso da MioClub in collaborazione con San Servolo s.r.l. e Città metropolitana di Venezia.

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FESTA DELLA DONNA 2018 | La civiltà del bere. 8 marzo e dintorni al Florian
Written by F.M.   

florian.jpgC’è un vino che sembrava fosse destinato ad una conoscenza e consumo solo locale o poco più, pur sposando in pieno le caratteristiche uniche di un territorio ancora in gran parte da esplorare, i Colli Euganei. Invece la lungimiranza di una donna, Elisa Dilavanzo, signora del vino per caso, ha riportato lo spumante moscato giallo Fior d’Arancio dell’Azienda Maeli alla ribalta internazionale, conquistando e convincendo palati difficili.

 

Il Florian ha sempre avuto un occhio di riguardo verso le donne, lottando e vincendo in tempi lontani per il diritto anche da parte femminile al piacere di frequentare il Caffè, al pari degli uomini. Infatti nel 1776 il Consiglio dei Dieci prese una delle decisioni più impopolari di tutta la storia della società veneziana: era fatto divieto alle donne di entrare nei caffè, sia di giorno che di notte, dopo la fine del Carnevale.

 

 

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Il meno in più. A febbraio, il Gusto va in scena
Written by F.M.   

i_magnifici_vini__gis_017.jpgPer il decimo anno di fila, a significare una radicata e stimata presenza nel mondo dell'eno-gastronomia, Gusto in Scena ritorna a Venezia a San Giovanni Evangelista il 25 e 26 febbraio. Le spezie e la Cucina del Senza® è il tema scelto per questa edizione.

 

Venezia crocevia mondiale nei secoli passati del commercio delle spezie, sin da allora usate in varie forme dalla medicina alla preparazione dei cibi, ritorna ai fasti antichi coinvolgendo chef, pasticceri, produttori e personaggi famosi riuniti per due giorni in convegno sotto la direzione di Marcello Coronini, ideatore della fortunata rassegna.

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CARNEVALE 2018 | Three Days and a Festival. Unexpected Rialto
Written by Marzio Fabi   

capture_decran_2017-12-10_a_15.14.55.pngAn interesting programme will take place on February 8 to 10 at the fish market in Rialto. A slow food fish menu for your palate and an electronic music menu for your ears. The food and music combination is an idea by Mattacino cultural association and Pas-e.

 

There are no tickets to be paid – admittance is free as the Festival tries to promote dialogue between Venice and the outer world using the language of food and art. Chefs Santiago Lastra Rodriguez, Taku Sekine, and Mauricio Zillo teamed up with live music performers Helena Hauff, Errorsmith, and DJ Marfox in a spectacular setting.

 

Live and participate fully in Venice’s Carnival season and feel part of the city and of the community.

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Un Natale da favola all'Aki Restaurant di Mestre
Written by Redazioneweb   

aki-restaurant-natale.jpgUn Natale da raccontare nella torre panoramica che svetta nel panorama urbano di Mestre. Nei giorni clou delle festività più attese dell'intero anno Aki Restaurant e Blind Spot Bar presentano un programma di occasioni per trascorrere in famiglia e con i bambini al seguito delle giornate ricche di atmosfera, ispirate a The Christmas Carol, il romanzo di Charles Dickens.


Dal 24 al 26 dicembre, i due locali a Mestre propongono scenografie e allestimenti ispirate al noto romanzo e recente film animato, amato da grandi e piccoli. La sera della vigilia, il 24 dicembre, i clienti a cena da Aki Restaurant possono assistere allo spettacolo dell’associazione Teatro dei Pazzi, gli attori metteranno in scena il racconto del Canto di Natale, con le scenografie e i personaggi della celebre storia.

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Metti una sera...al Local
Written by Fabio Marzari   

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Quando Maometto non va alla montagna...la cucina del Dolada di Pieve d'Alpago sbarca in Laguna, per merito dell'intelligente e mirabile iniziativa dei fratelli Fullin, Benedetta e Luca, che giovedì 30 novembre al Local, in occasione di Fuori Onda al Local hanno invitato Enzo De Prà, chef con due stelle Michelin ad affiancarsi all'intraprendente Matteo Tagliapietra, resident chef di casa Local, con un menù di 6 portate a base di prodotti dell'Alpago, terra generosa di naturali ingredienti e sapori unici in un angolo di Natura fatto di monti, boschi, torrenti, radure, e ricco di ancestrali tradizioni.

 

L'unione di sincero affetto tra la famiglia Fullin ed il Dolada ha prodotto una serata dal titolo divertente: Non è la solita minestra. Di seguito l'interessante menù servito durante la cena: “un caldo benvenuto; Vellutata di sedanorapa e Castelmagno; Zuppa di barbabietola e fiori secchi; Ravioli di anguilla e crema di fagioli; Misticanza e fagiana; Polpetta di cervo e patate; Zabaione. Vini Meteri, ovvero Eccellenza e Terroir, selezionati da Luca Fullin.


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FESTA DELLA MADONNA DELLA SALUTE | I fondamentali
Written by Redazioneweb2   

storia.jpgSTORIA
Nei primi decenni del ‘600 Venezia stava vivendo un momento economico, politico e militare difficile e delicato. Impegnata nella guerra per la successione di Mantova, 54 anni dopo la terribile pestilenza del 1575-77, il morbo si diffuse nuovamente a Venezia. Il governo agì con decisione e fermezza, ordinando disinfezioni della città, sequestrando interi quartieri, attivando i lazzaretti e seppellendo i cadaveri infetti con la calce. Nonostante queste misure igienico-sanitarie la pestilenza continuò a imperversare, tanto che il 22 ottobre 1630 il doge Nicolò Contarini pronunciò il voto pubblico di erigere una chiesa intitolata alla Salute, chiedendo l’intercessione della Vergine Maria per porre fine alla pestilenza. Nel novembre del 1631 la peste fu definitivamente debellata, ma il bilancio fu di quasi 47mila morti in città.

N.B. Contemporaneamente anche Milano fu flagellata dalla pestilenza, poi descritta da Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi.

 

 

 

 

salute.jpgMADONNA DELLA SALUTE

La venerata icona della Madonna delle Grazie detta “della Salute” fu trasportata a Venezia dal Doge Morosini nel 1672 dalla Cattedrale di San Tito di Candia, dopo la fine della guerra. La tavola del XIII secolo in stile bizantino è di particolare suggestione per il volto ombrato e gli occhi penetranti della Madonna.

N.B. A Candia era denominata anche “la Mesopanditissa”, dall’uso liturgico locale che la festeggiava a metà (mezo) tra la festa dell’Epifania (6 gennaio) e la festa di Maria Ipapantissa (2 febbraio). Da cui il termine “mesoipapantissa”, trasformato popolarmente in “mesopanditissa”.

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FESTA DELLA MADONNA DELLA SALUTE | Dalla peste alla Salute
Written by Redazioneweb2   

chiesadellasalute17.jpg Innoltravasi l’anno 1651, scorrevano i mesi ed il morbo continuava le stragi. Una dichiarazione giurata del medico Gio.Maria Zonca in data 26 marzo attesta la ferocia indomabile del morbo stesso, e la prodigiosa rapidità de’ suoi effetti, tanto veemente, per cui null’altro restava al medicante, che i neri cadaveri sui quali esercitar egli potesse qualche debole osservazione. Nei mesi di febbraio e di marzo la mortalità sempre più cresceva, quantunque la pubblica vigilanza nessuna cosa lasciasse intentata per opporvi qualche barriera con ogni modo di riguardi e di espurgazioni. Erano rigorosamente perseguitati coloro che ardivano commettere il menomo arbitrio o lo attentassero solamente. Il giorno 30 aprile, certo Giuseppe Dandolin e Marietta vedova dei Conti di Casal, scoperti ladri in case sequestrate, furono appesi alle forche nel campo di santo Stefano, per stataria sentenza dei Presidenti e Capi del Sestiere di s. Marco, dal che si deduce che a queste momentanee Magistrature, aveva accordate il Senato facoltà estesissime ed illimitate.

 

In mezzo alla generale iattura erano già stati scelti fra il numero dei Patrizi tre personaggi che alla esemplare pietà accoppiavano la migliore intelligenza in fatto di belle Arti. Essi furono Simeone Contarini Cavaliere e Procurator di s. Marco, Girolamo Soranzo fregiato delli medesimi onori, e Marco da Molin, i quali fino dal giorno 26 ottobre 1650 vennero incaricati di adoperarsi per la nuova Chiesa, Scelsero questi uno spazio presso la punta della Dogana da mare, in luogo ove stavasi la Chiesa ed Ospizio della Trinità del Cavalieri Teutonici di Prussia, soliti a passare per questa città nel viaggio loro di Terra Santa. Ivi adeguate al suolo le antiche fabbriche e fatto sgombro dell’area, sorse poscia il magnifico Tempio che gareggia per colossale dimensione e per struttura fra i primi edifizi della Cristianità.

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Brividi caldi. Falkensteiner, il mare in autunno da non perdere
Written by Fabio Marzari   

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Una proposta insolita, originale e rigenerante per passare il Ponte di Ognissanti in uno degli hotel più iconici dell'Alto Adriatico: il mare d'autunno, spiagge deserte, colori caldi e non violenti accompagnano il soggiorno al Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo.

 

L'architettura di Richard Meier e gli interni curati da Matteo Thun rendono speciale questo luogo, perfetto per una breve pausa autunnale e per un momento di puro relax in un'atmosfera lussuosa, naturalmente.

 

La sera del 31 ottobre infatti con la sauna aperta fino a mezzanotte i vapori caldi potranno essere i migliori compagni di avventura per dimenticare le chiassose orde di gente in festa. Un Halloween break che diventa pausa di riflessione, prima di rigettarsi a capofitto tra gli impegni quotidiani, con programmi di massaggi, yoga e fitness ed una cucina eccezionale per ritrovare il piacere del cibo sano, mai banale.

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Piaceri quotidiani. Quando il croissant è d'autore
Written by Fabio Marzari   

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Per anni solo a nominare il burro in molte case si finiva con l'essere guardati malissimo, come si parlasse di veleno. Poi è arrivata la crociata contro l'olio di palma ed ora a causa del crollo dell'utilizzo del suddetto olio, il burro è tornato ad essere rivalutato e si registra una scarsità di produzione, che ha portato all'aumento vertiginoso del suo costo, si parla di un + 92%.

Questo potrebbe significare per noi inguaribili fan della “mezzaluna crescente dolce”, comunemente chiamata croissant, dall'inconfondibile fragranza di burro, una diminuzione della qualità a causa dell'elevato costo del prodotto.

 

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La tana degli orsi. L'arte responsabile di Paola Pivi al The Gritti Palace
Written by Marzio Fabi   

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Due giganteschi orsi polari dal leggero mantello di piume e non di pelliccia campeggiano nella scenografica hall di The Gritti Palace: è l'installazione Beautiful Day, 2015 dell'artista milanese Paola Pivi, dalla forte valenza simbolica.

Al di là della bellezza intrinseca dell'opera che accoglie gli ospiti dell'Hotel, importante e drammatico è infatti il messaggio che l'artista ha voluto comunicare.

 

Tale opera vuole indurre a riflettere sulla relazione e, quindi, sull’impegno che l’uomo ha con gli altri esseri viventi che abitano il nostro stesso pianeta, la cui vita e il cui habitat sono in crescente pericolo.

 

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