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Biennale Musica 62. Il confine non esiste
di Andrea Oddone Martin   

chantdelamatiere.jpgÈ “continuità” il concetto che segna la 62esima edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, in programma dal 28 settembre al 7 ottobre: fin dal 2012 l’obiettivo primario delle direzioni artistiche di Ivan Fedele è stato e si conferma anche quest’anno «una più attuale interpretazione del concetto di contemporaneità».

 

Dall’edizione del sessantesimo dalla fondazione, il Festival della Biennale veneziana assume un connotato prevalente di ordine per così dire “geografico”, e così l’edizione del 2017 intitolata EST! è dedicata all’Oriente (il Leone d’Oro fu conferito al compositore cinese Tan Dun); come l’edizione odierna, intitolata Crossing the Atlantic e dedicata alle influenze musicali tra Europa e Americhe in un’ottica aperta ed accogliente rispetto alle varie istanze dell’espressione musicale di genere.

 

 

Significativo il conferimento del Leone d’Oro al celebre musicista jazz Keith Jarrett, che purtroppo non potrà proporre il proprio recital per problemi legati al proprio stato di salute. Il concerto della premiazione del Leone d’Oro pur conferito al jazzista Jarrett, sarà ancor più significativamente appannaggio della musica di Elliott Carter, longevo testimone della musica colta d’oltreoceano, allievo altresì della “europeissima” Nadia Boulanger.

 

sebastian_rivas.jpgAmeriche si diceva, e non America, sottolineando così la varia provenienza delle musiche americane del nord, del centro e del sud. E così il Leone d’Argento, conferito al francoargentino Sebastian Rivas. “Apertura”, altro concetto chiave: esemplarmente, la cultura musicale di Rivas comprende il rock ed il jazz, muovendosi disinvoltamente tra sperimentazioni digitali, acustiche ed elettroniche. Al Festival veneziano arriva con la sua opera multimediale Aliados.

 

Partecipazioni d’opera prestigiose anche quest’anno: il capolavoro di Frank Zappa The Yellow Shark, proposto nella versione integrale dal Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista con la partecipazione di uno dei più originali vocalist del mondo, David Moss; inoltre l’opera-tango María de Buenos Aires di Astor Piazzolla, interpretata e diretta da Marcelo Nisinman, a sua volta compositore, arrangiatore, direttore e fuoriclasse del bandoneón protagonista proprio assieme a Rivas e Battista di interviste dedicate agli specifici appuntamenti in calendario. Quaranta prime esecuzioni: 18 assolute, 1 europea e 21 italiane inserite in un totale di 18 concerti. Numerose le partecipazioni pregiate e caratteristiche, tra i molti citiamo i nomi di Victor Wooten e di Margaret Lang Ten, ma anche di orchestre e formazioni come l’Orchestra Haydn, il Mivos Quartet, il Quartetto Untref. Progetto ormai collaudato e di tangibile successo, Biennale College anche quest’anno raccoglie proposte da quattro continenti, brevi opere di teatro musicale, “atti unici” proposti da giovani team variabili raccolti mediante un bando internazionale.

 

Altro importante progetto che prosegue con costanza è la serie di concerti dedicati in ogni edizione alla musica per strumento solo, denominata Focus. Una ghiotta, preziosa occasione per confrontare l’ambito della ricerca di scrittura, in svariati ambiti tecnologici, in altrettanto svariate modalità espressive, quest’anno circoscritte e dedicate al contrabbasso.

 

 

«Crossing the Atlantic – 62. Festival Internazionale di Musica Contemporanea»

28 settembre-7 ottobre vari luoghi a Venezia e Mestre

www.labiennale.org