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La bellezza universale del reale. Gilbert & George in onda al Teatrino di Palazzo Grassi
di Isabella Vincenti   

gilbert__george.jpgL’arte è per tutti? Di certo ne sono da sempre convinti Gilbert & George, grandi artisti contemporanei in mostra a Punta della Dogana nella collettiva Dancing with Myself, protagonisti di una duegiorni veneziana al Teatrino di Palazzo Grassi assolutamente da non perdere: mercoledì 26 settembre dalle ore 20, verranno proiettati due film emblematici della loro produzione artistica, The Singing Sculpture e The World of Gilbert & George. Giovedì 27 alle ore 18.30, invece, Gilbert & George converseranno con lo scrittore e critico François Jonquet, inaugurando la serie di incontri, proiezioni e performance dedicati alla mostra di Punta della Dogana.

 

All’insegna dello slogan “Art for All”, con cui denominarono persino la loro casa londinese, Gilbert & George si sono posti sin dagli esordi, nel ‘68, in forte contrasto con l’idea di un’arte “d’élite”, nella volontà di elevare al rango di arte ogni attimo della propria esistenza. «Essere sculture viventi è la nostra linfa, il nostro destino, la nostra avventura, il nostro disastro, nostra vita e nostra luce», dichiarano i due artisti, cui l’obiettivo principale è sempre stato quello di produrre un’arte di grande impatto comunicativo, analizzando in profondità la condizione umana.

 

Ne è emblema il film The Singing Sculpture girato da Philip Haas, che alterna brevi spezzoni in cui gli artisti illustrano la propria esperienza, a un filmato che li ritrae durante la loro più celebre performanceSinging Sculpture, appunto – alla Sonnabend Gallery di New York, nel 1991. I due, in piedi su un tavolo, si muovono come automi con il volto e le mani dipinti di vernice metallica, intonando una canzone tradizionale che richiama la libertà dei vagabondi. La performance, rimessa in atto più volte dal ‘69, rappresenta un forte rimando alla figura del flâneur Baudeleriano: un gentiluomo vagabondo, un artista interamente immerso nella metropoli ed evolutosi a «botanico del marciapiede».

 

The World of Gilbert & George è invece un lungometraggio del 1981, scritto, diretto e interpretato dai due artisti nella necessità di distaccarsi dall’ambiente concettuale dell’epoca. «La bellezza è la mia arte»: con queste parole inizia una narrazione poetica combinata a immagini vivide che si muovono tra l’umoristico e l’assurdo, in un inno alla bellezza ‘fuori dai canoni’, calata nel reale e per tutti, senza discriminazioni intellettuali.

Le guglie delle chiese e le strade della città, i giovani e gli ubriachi, la danza e l’atto di bere il tè assumono un simbolismo potente, proprio della prospettiva unica di G&G, per cui vita è arte.

 

 

Film Gilbert & George | 26 settembre h. 20

Art Conversation: Gilbert & George | 27 settembre h. 18.30

Teatrino di Palazzo Grassi, San Samuele

www.palazzograssi.it