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Home arrow ZOOM arrow Infiniti paralleli. Al via una nuova Residenza, Waterlines incontra la scrittura
Infiniti paralleli. Al via una nuova Residenza, Waterlines incontra la scrittura
di Redazioneweb   

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ON LITERATURE, MIGRATION, FOOD

Conversazione con Deepak Unnikrishnan e Gholam Najafi

modera Shaul Bassi, Università Ca’ Foscari Venezia

30 ottobre 2018 h. 18

Ristorante Orient Experience I
Cannaregio 1847/b - Venezia

 

Un ottobre all’insegna della letteratura per il nuovo ciclo di Waterlines – Residenze letterarie e artistiche a Venezia, il progetto di Fondazione di Venezia, Collegio Internazionale dell’Università Ca’ Foscari e San Servolo Srl, che fa del concetto di residenza artistica il motore per inedite collaborazioni nel campo delle arti e della scrittura fra autori di fama internazionale e locali.

 

Il nuovo ciclo, destinato a svilupparsi per l’intero mese di ottobre, vedrà collaborare insieme lo scrittore di origine indiana Deepak Unnikrishnan, ospite in residenza a Venezia per quattro settimane, e il suo omologo di origine afghana, ma veneziano d’adozione, Gholam Najafi.

 

Nella loro originale collaborazione i due scrittori si confronteranno in particolare sul tema dell’immigrazione, contesto con cui il ventottenne Najafi si è personalmente misurato, dopo la fuga ad appena dieci anni dal suo Paese natale durante la guerra dei Talebani. Passando attraverso Pakistan, Iran, Turchia e Grecia il giovane scrittore è giunto all’età di 17 anni a Venezia, dove risiede e dove si è laureato in appena due anni in lingue e letteratura arabo-persiana a Ca’ Foscari. Attento osservatore della situazione afghana, nel 2016 ha pubblicato Il mio Afghanistan, da cui è stato tratto il film omonimo del regista Marco Agostinelli, presentato come evento speciale nell’ambito del programma culturale della barca Edipo Re di Pier Paolo Pasolini, in occasione della Mostra del Cinema di Venezia 2017.


Le difficili condizioni di vita degli immigrati sono il perno anche delle riflessioni di Deepak Unnikrishnan, scrittore nato in India e cresciuto ad Abu Dhabi. Ha studiato e insegnato all’Art Institute of Chicago e vissuto nel New Jersey e a New York, mentre oggi insegna alla New York University Abu Dhabi. Il suo primo libro, Temporary People, è stato il vincitore inaugurale del Restless Books Prize for New Immigrant Writing e dell’Hindu Prize. Al centro di questo originalissimo romanzo, recensito da «New York Times», «The Washington Post», «The New Yorker», «The Economist», «Times Literary Supplement», «The Wire», «Outlook India», «D-Repubblica», è la vita precaria delle migliaia di lavoratori, soprattutto sud-asiatici (come la famiglia dell’autore), che hanno contribuito alla costruzione della città di Abu Dhabi, lavorando in condizioni proibitive e godendo di scarsissimi diritti. È anche autore di vari saggi apparsi su «The Guardian», «The Berlin Quarterly», «Himal Southasian», e sulla pubblicazione del padiglione degli Emirati Arabi Uniti alla 57. Biennale Arte. Grazie alla nuova residenza di Waterlines, i due scrittori avranno modo di condividere per un mese il loro percorso letterario, confrontandosi in particolare con gli studenti universitari attraverso specifici incontri di approfondimento.

waterlinesproject.com