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Home arrow ZOOM arrow SPECIALE M9 | Una nuova visione di centro. Il Novecento in vivavoce
SPECIALE M9 | Una nuova visione di centro. Il Novecento in vivavoce
di Redazioneweb2   

Museo di nuova concezione, polo culturale ad altissima tecnologia applicata, centro di aggregazione sociale, spazio per lo sviluppo e la promozione di eccellenze produttive: sono le tante declinazioni attraverso cui M9 vuole farsi conoscere, e a cui la Fondazione di Venezia affida il mandato forse più importante: essere ponte e punto di raccordo fra esperienze, conoscenze e opportunità che, partendo dal Novecento, proiettino i visitatori verso un futuro in cui si sentano protagonisti./ A new concept of a museum, a cultural centre of applied technology, a social hub, a space for development and promotion of excellence: M9 is all this. Fondazione di Venezia entrusted the new Museum with the most delicate task: to act as a bridge and as a connector between experiences, knowledge, and opportunities that, on the background of 20th-century history, will take visitors onto a future where they can be real protagonists.


brunello.jpg

 

GIAMPIETRO BRUNELLO

Presidente Fondazione di Venezia

 

Cosa significa per la Fondazione di Venezia il raggiungimento di questo traguardo?
Direi che significa aver raggiunto lo scopo prioritario di realizzare per la collettività di questo territorio un progetto utile sotto l’aspetto culturale, sociale ed economico. Quando il progetto ha preso forma nel pensiero del mio predecessore, il professor Giuliano Segre, l’obiettivo era questo: realizzare a Mestre, proprio nel cuore della città, un intervento che le potesse consentire di diventare un polo di attrazione, recuperando anche un pezzo della sua storia da una situazione di oggettivo degrado urbanistico e riqualificandolo in termini sociali attraverso una scommessa del tutto innovativa, in cui cultura e commercio potessero dialogare e sostenersi a vicenda. Il Museo M9 potrà anche essere utile per salvaguardare le radici della nostra società, per dare consapevolezza al presente e nuovo senso al futuro.

 

Quanto e in che modo il futuro di Mestre passerà per M9?
Dire che il futuro di Mestre passi per M9 sarebbe un peccato d’orgoglio. Però riconosco che M9 ha tutte le carte in regola per aiutare una città come Mestre, fino ad ora vissuta troppo all’ombra di Venezia, ad affrancarsi da questa subalternità e a diventare un polo culturale di respiro europeo. Mestre ha una centralità logistica straordinaria. È raggiungibile in un paio d’ore da Milano, in una ventina di minuti da Padova e da Treviso, in una quarantina di minuti dall’intera area metropolitana. Dalla stazione di Mestre M9 è distante una decina di minuti. M9, insieme a M-Children, può diventare un richiamo forte per persone di ogni età e con qualsiasi curiosità, storica, culturale, ludica, sociale. Qui si narra la storia di un secolo con i modi accattivanti, innovativi e interattivi della multimedialità. Ma in questo distretto si aiuta anche a riallacciare il piacere delle relazioni, dell’incontro, del fare comunità. Se le persone coglieranno il senso che la Fondazione di Venezia ha voluto dare al Museo e al Distretto M9, beh, allora sì che il futuro di Mestre potrebbe davvero passare di qui.

What does it mean for Fondazione di Venezia to reach this goal?
It means we have reached our main objective – to build something for the community that lives in this territory, a project that is useful in cultural, social, and economic terms. When this concept took form in the mind of my predecessor, professor Giuliano Segre, the objective was to build, in the heart of the city of Mestre, something that could become a pole of attraction, all the while recovering a piece of the city’s history from a state of indefensible decay. This process allowed the redevelopment of the area, especially in terms of urban innovation. Culture and trade can relate, now, and support one another. M9 Museum will also defend the roots of our society – it will give awareness to our present and meaning to our future.

How and how much will the Future of Mestre pass through M9?
It would be inappropriate of me to say the future of Mestre will pass through M9. I do recognize that M9 has all it takes to help a city like Mestre, which has so far lived under the shadow of Venice. It is time Mestre emancipates from this dependency and become a cultural hub of European outreach in its own right. Mestre has excellent logistical capabilities – we are a two-hour drive from Milan, twenty minutes from Padova and Treviso, and some 40 minutes from any point in the metro area. M9 is a mere ten-minute ride from the main station and, together with M-Children, will become a place of interest for people of all ages. Here, we tell the story of a century in such an engaging manner, in an innovative, interactive fashion. Also, M9 will foster the pleasure of relationship, meeting, community-building. If people will understand the meaning that Fondazione di Venezia want M9 and its District to have, then yes, the future of Mestre may really pass through here.



zingarelli.jpgVALERIO ZINGARELLI
AD Polymnia Venezia

 

Quali sfide M9 pone al territorio?
Il progetto nasce dall’idea di realizzare un polo capace di divenire punto di riferimento culturale per la città e l’area metropolitana, ma anche volano per la crescita economica e sociale del suo territorio. Molte le attese, le incertezze e le speranze che hanno accompagnato in questi anni gli sviluppi di M9, come è inevitabile per un intervento foriero di trasformazioni urbane complesse della portata di quella appena innescata. Trasformazioni che a loro volta stanno generando opportunità uniche per Mestre, aiutandola a trovare una immagine e un posizionamento nuovi ancor prima di favorire esternalità positive e ritorni economici per la sua comunità. M9 può infatti essere interpretato come un laboratorio di innovazione sociale in cui strumenti e occasioni di crescita sono messi a disposizione dei cittadini più coraggiosi e talentuosi per sviluppare idee, progetti, attività nei campi più diversi, dalle industrie creative alla new economy.

Ora parte davvero questa importante macchina culturale: quali prospettive museali future effettivamente offre?
Un modello innovativo di rigenerazione urbana in cui la qualità architettonica dà forma e si salda con un progetto culturale inedito a livello nazionale, dove spazi recuperati alla cittadinanza rivivono grazie agli eventi e diventano occasione per sperimentare nuovi paradigmi di commercio e nuove forme di servizi concepiti per migliorare la qualità di vita degli abitanti. Tutto questo è M9, realtà senza precedenti in Italia, eppure format che futuri epigoni potrebbe avere lungo lo Stivale.

How does M9 challenge the territory around it?
The project was born with the idea to build a pole of attraction, in cultural terms, for the city and the metro area as well as a flywheel for economic and social growth in its territory. There is much to look forward to after years of hope and mixed feelings on the development of M9 – as one would expect, since this is a large urban intervention that will have complex ramifications in the urban fabric of the city of Mestre. These transformations are, in turn, generating unique opportunities for Mestre and will help the city find a new image, a new position for itself, even before any positive externalities or economic returns appear. M9 can be interpreted as a workshop for social innovation, where tools and chances for growth are available to the citizenry, to talented individuals who can develop ideas, projects, activities in any field, from creative industries to the new economy.

A cultural machine on the starting block: is this the museum of the future?
This is an innovative model of urban regeneration where architectural quality shapes and strengthens an original cultural project at a national level. Space has been reclaimed for the people and live again thanks to interesting events. They are, in fact, the chance to experiment new paradigm for trade and retail a new forms of services to improve the quality of life of residents. All of this is M9 – it has no equals in Italy, but its format will be an inspiration for the whole country.


biscione.jpgMARCO BISCIONE
Direttore M9 Museo del ‘900

 

Un secolo che sembra un’era. Come M9 riesce a raccontare un secolo breve ma di fatto lunghissimo?
M9 prova a raccontare il Novecento italiano non attraverso i grandi eventi storici (guerre mondiali, fascismo ecc.), ma attraverso le trasformazioni del modo di vivere, lavorare, abitare, di fare politica, scuola, ambiente, ecc. Il Museo ha identificato otto grandi temi attraverso i quali possono essere raccontate queste trasformazioni. Ovviamente questi temi non esauriscono la storia del Novecento. Il Museo è destinato a rinnovarsi periodicamente, sia nella tecnologia che nei contenuti.

Quale Novecento viene rappresentato e quali diversi approcci vengono offerti al visitatore?
Il Museo non fornisce una lettura univoca e autoriale della storia. Al visitatore vengono offerti una grande quantità di spunti e diversi punti di vista per contribuire a costruire una visione critica del Novecento. Inoltre il Museo non prevede un percorso obbligato; ogni sezione può essere visitata autonomamente. Con una app scaricabile su smartphone il visitatore può anche costruirsi un percorso di visita individuale sulla base dei propri interessi.

Quali sfide M9 pone alle prospettive museali del futuro?
M9 è un museo radicalmente innovativo per la multimedialità, per i contenuti, per il fatto di essere parte di un progetto ampio di rinnovamento urbano. M9 cambia anche le prospettive di visita del Museo: non più una visita passiva, in cui si osservano oggetti o immagini, ma una visita che richiede al pubblico partecipazione, impegno, interattività.

A century that feels like an epoch. How can M9 tell the story of a very short, and very long, century?
M9 tries to tell this story not by listing the individual, however great, historical facts – the World Wars, the rise of Fascism, etc.… but by illustrating the transformations in the way people lived, worked, resided, entered politics, organized education, took care of the environment, and so on. The Museum identified eight themes from which to explore these transformations. Obviously, these themes are only part of the story. The Museum will be updated periodically, both in technology used and in content.

What ‘twentieth century’ is represented and what different approaches will visitors be offered?
M9 is not confined to a single, limited view on history. Visitors will be offered many ideas and different points of view and will contribute to build a critical view on the 1900s. Also, the Museum has no laid-out itinerary for its visit – each section is a visit on its own. You can download an app on your smartphone and build your own visit, depending on your interests.

How is M9 a challenge to future museums?
This is a radically innovative museum for its multi-media technologies, for its content, for its being part of a larger project of urban renewal. M9 changes the perspective on the museum visit itself – no more a passive affair, where visitors just look at things, but a visit that require participation, some effort, and interactivity.