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SPECIALE M9 | Otto tracce per un Secolo
di Redazioneweb2   

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Cuore di M9 è il Museo del Novecento, un museo multimediale, interattivo e immersivo che racconta, tramite il linguaggio contemporaneo delle immagini e attraverso l’uso di tecnologie innovative, le grandi trasformazioni occorse in Italia durante il XX secolo. Una narrazione prevalentemente digitale, realizzata grazie all’utilizzo di strumenti tecnologici all’avanguardia che permettono di coinvolgere il visitatore, rendendolo protagonista attivo dell’esperienza di visita.

 

Visori per la navigazione in ambienti virtuali 3D, dispositivi multi-touch, ologrammi, sistemi di focalizzazione e personalizzazione del suono e ambienti immersivi sono solo alcuni dei dispositivi presenti nel museo, che ne rendono unica la visitor experience. La tecnologia in M9 non è però mai fine a se stessa, ma sempre al servizio dei principi curatoriali e divulgativi del museo, e calibrata secondo tre diversi livelli di engagement del visitatore: un livello emozionale, capace di stupire potenziando gli aspetti evocativi del racconto; uno narrativo, che valorizza in modo interattivo la dimensione corale della storia; uno informativo, per chi desidera approfondire i temi trattati.

 

 

 

1. COME ERAVAMO, COME SIAMO

Demografia e strutture sociali
Questa sezione è dedicata ai cambiamenti demografici, antropometrici e sociali della popolazione italiana. Condizioni ambientali, flussi migratori, eventi bellici e dinamiche economiche hanno esercitato un forte impatto sulla dimensione e sulla composizione della popolazione, sui ruoli sociali e sulle dinamiche familiari. La popolazione italiana è raddoppiata, i nuclei familiari si sono ristretti; le forme dei corpi e le fisionomie sono cambiate ed è variato il modo di nascere, crescere, invecchiare e morire. Si sono trasformate le durate, le dimensioni e le motivazioni dei nostri legami familiari, le forme della convivenza e il modo stesso di intendere e vivere la famiglia.

181027_ac_1085.jpg2. THE ITALIAN WAY OF LIFE

Consumi, costumi e stili di vita
La casa è vista come metafora dell’evoluzione degli stili di vita: illustra e riassume molte delle trasformazioni dei consumi, dei comportamenti, della socialità degli italiani. È il luogo ideale per raccontare i mutamenti degli spazi abitativi e della vita domestica, i cambiamenti dei ruoli, delle abitudini e delle relazioni all’interno delle famiglie. La sezione invita il visitatore a considerare anche come il cambiamento sia stato favorito dall’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche, nuovi prodotti e nuovi sistemi di produzione e dall’influsso dei mezzi di comunicazione di massa – in particolare dalla pubblicità commerciale – modificando costantemente l’uso e la percezione del tempo e dello spazio.

3. LA CORSA AL PROGRESSO

Scienza, tecnologia e innovazione
La sezione conduce il visitatore “dietro le quinte” della vita quotidiana. I visitatori possono conoscere, smontare e rimontare gli oggetti che hanno cambiato più in profondità le abitudini, i ritmi e la vita degli italiani. Gli oggetti più comuni sono la chiave narrativa che svela l’evoluzione dei sistemi che hanno reso possibile lo stile di vita cui siamo abituati: reti ferroviarie, elettriche, autostradali e del metano. Malgrado gli enormi benefici che ne traiamo, il nostro rapporto con la scienza e la tecnologia è ambiguo. Sono evidenziate le difficoltà e le sofferenze che la nostra vita avrebbe registrato senza le conquiste tecnologiche, mediche e scientifiche del ’900, ma anche i fenomeni negativi conseguenti.

4. SOLDI SOLDI SOLDI

Economia, lavoro, produzione e benessere
Il ‘900 è il periodo in cui gli italiani spiccano “il grande balzo”, abbandonando la miseria che aveva caratterizzato la vita della stragrande maggioranza della popolazione nelle epoche precedenti. In un secolo i beni e i servizi di cui gode l’italiano medio sono cresciuti di oltre otto volte. L’economia di sussistenza, che connota la vita di milioni di contadini sempre in lotta con la fame, migliora grazie all’industrializzazione e al successivo passaggio a una società terziarizzata. Cresce il reddito medio, si impongono i consumi di massa, si registra una ricchezza più diffusa, quanto meno sino all’inizio della grande crisi degli anni 2008-2014. Ma il benessere dura per sempre?

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5. GUARDIAMOCI INTORNO

Paesaggi e insediamenti urbani
Le trasformazioni economiche e sociali del ‘900 hanno modificato gli spazi in cui viviamo e i paesaggi che osserviamo. Non c’è luogo o panorama che non sia profondamente cambiato: spesso sotto l’effetto delle azioni dell’uomo, qualche volta anche per l’azione della natura. La sezione accompagna il visitatore in un viaggio attraverso le campagne e le città, le selve alpine e le zone costiere, i luoghi naturali e gli spazi artificiali, raccontando le ragioni e le modalità con cui il territorio in cui viviamo è stato modellato, governato e talvolta irrimediabilmente alterato.

6. RES PUBLICA

Lo Stato, le istituzioni, la politica
La piazza è il punto di partenza per raccontare gli eventi e i fenomeni collettivi che hanno scandito l’evoluzione politica e istituzionale del Paese e mostrare le tensioni emerse tra l’acquisizione della cittadinanza e l’apprendimento – non facile – delle regole del gioco della convivenza democratica. La sezione immerge il visitatore negli scenari che hanno segnato le tappe salienti di tale epopea. Dalla monarchia alla Repubblica, dal totalitarismo alla conquista della democrazia, i momenti topici della “grande storia” sono rivissuti negli sguardi dei milioni di italiani che li hanno attraversati, vissuti, subiti e celebrati.

7. FARE GLI ITALIANI

Educazione, formazione e informazione
Al momento dell’Unità, più che a un popolo gli italiani assomigliavano alle tessere di un grande puzzle. La prima missione del neonato stato unitario è consistita nel promuovere l’insegnamento e l’apprendimento di una lingua comune, che permettesse una conoscenza reciproca e diffondesse una cultura nazionale capace di creare un senso di appartenenza condiviso. Questo lungo e tortuoso processo si è realizzato grazie al contributo delle istituzioni scolastiche e degli altri agenti della nazionalizzazione: la Chiesa, l’esercito, la politica e i mezzi della comunicazione di massa. La sezione induce il pubblico a riflettere anche sulle cause che spiegano la perdurante vitalità dei tanti dialetti.

8. PER FARCI RICONOSCERE

Cosa ci fa sentire italiani
Che cosa ci fa sentire italiani? Luoghi comuni, stereotipi, abitudini, vezzi, modi di dire e di fare. Ma anche una cultura, espressione del genio italiano, che ci distingue nel mondo e ci unisce, in analogia o contrapposizione con gli altri popoli. Una grande area tematica enciclopedica racconta le vicende letterarie, artistiche, cinematografiche, musicali, televisive e sportive del Paese. Una seconda illustra il ruolo delle religioni nella formazione dell’identità italiana. Infine, sono ripercorsi, in chiave fortemente autoironica, gli stereotipi e i pregiudizi con cui ci siamo raccontati: le tante identità regionali, i modi con cui interpretiamo le identità straniere e i termini – non sempre lusinghieri – con cui all’estero si descrivono i nostri vizi e le nostre virtù.