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Muri Maestri. Alla Fondazione Querini Stampalia una Collezione restituita alla città
di Daniela Paties Montagner   
collezione_sala_tiepolo_foto_alessandra_chemollo.jpgIl 21 novembre 2018 si è aperta al pubblico la mostra dei tesori d’arte della Cassa di Risparmio di Venezia, oggi Banca Intesa Sanpaolo, grazie ad una iniziativa nell’ambito del Progetto Cultura di Intesa. Come dichiarato dal Presidente Emerito del Gruppo, Giovanni Bazoli: «La Fondazione Querini Stampalia, luogo di custodia della straordinaria storia di Venezia e vivace sede di iniziative e mostre temporanee, è da sempre un punto di riferimento per i veneziani e centro pulsante della vita culturale della città. Non potevamo pertanto immaginare una realtà più autorevole per valorizzare i beni d’arte della Carive e ‘restituirli’ alla città di Venezia quale parte integrante della sua identità».

 

La ricca Collezione, curata da Giovanna Nepi Scirè, è ospitata al terzo piano della Querini Stampalia: otto sale, non grandi ma bellissime, tutte in successione, sapientemente allestite dall’architetto Michele De Lucchi, che ha connotato ognuna di queste attraverso un colore predominante derivato direttamente dai dipinti in esse ospitati.

 

Un “ambientazione cromatica” che parte con il rosso veneziano per la Sala Tintoretto e giunge a un grigio minimalista per le opere del XX secolo. I pavimenti sono originali, così come i soffitti con le travi a vista e gli scorzoni, le tavole verticali di divisione delle stanze tipiche dell’edilizia veneziana del tempo, visibili nella parte alta delle pareti. Tra i vari interpreti eccezionali in mostra troviamo: Tintoretto, Canaletto, Tiepolo, Caffi, Ciardi e Martini.

 

L’esposizione inizia con uno stupendo torso femminile in marmo nero di Alberto Viani per poi passare alla Sala dedicata alla pittura veneziana del secondo ‘500 con l’opera giovanile di Tintoretto Il Concilio degli dei e una libera copia del Paradiso di Palazzo Ducale, e in successione, con effetto “cannocchiale”, la Sala delle Grisailles, la Sala Tiepolo, la Sala Canaletto con due stupende vedute sul Canal Grande, la Sala Caffi, la Sala dei Disegni, la Sala Martini dedicata ad Arturo Martini e la Sala Multimediale, che conclude il percorso espositivo, con supporti multimediali realizzati da camerAnebbia.

 

collezione_sala_tintoretto_foto_alessandra_chemollo.jpgAl primo piano, la Sala denominata “Biblioteca Veneziana”, comunicante con la storica biblioteca, conserva un corpus di 454 manoscritti, bolle e leggi, oltre tremila libri, stampe veneziane dal XV al XVIII secolo, oltre alla collezione numismatica comprendente 149 oselle, 233 monete, 3 medaglie e 17 pezzi di cartamoneta. Per l’occasione, sempre al primo piano, è stata allestita anche la mostra temporanea La biblioteca storica di Intesa Sanpaolo alla Querini Stampalia, che espone libri rari e di grande pregio.

 

«Una Collezione veneziana»
Fondazione Querini Stampalia

Santa Maria Formosa, Castello 5252 - Venezia

www.querinistampalia.org