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Home arrow CINEMA arrow Al centro, lei. Con Pietrangeli, oltre il Neorealismo
Al centro, lei. Con Pietrangeli, oltre il Neorealismo
di Andrea Zennaro   

la-parmigiana-1963-antonio-pietrangeli-01.jpgRegista fondamentale per la storia del cinema italiano, scomparso prematuramente cinquant'anni fa in un incidente durante un sopralluogo per le riprese del film Come, quando, perché, Antonio Pietrangeli ha lasciato delle opere ancora attuali e da riscoprire. Nei suoi lavori la figura femminile è spesso al centro della narrazione come in La visita (1963) o Io la conoscevo bene (1965): storie struggenti di sogni infranti, edulcorate con una parvenza di commedia all'italiana che è solo una patina esterna.

 

Dopo una lunga gavetta come critico cinematografico e sceneggiatore, esordisce alla regia nel 1953 con Il sole negli occhi, film delineato sulla figura di Celestina, una giovane domestica che cerca di costruirsi un futuro degno di essere vissuto. L'impronta neorealista è ancora forte, ma il regista cerca di andare oltre alleggerendo i toni e le tematiche. E lo stesso vale per il suo successivo Lo scapolo del 1956 con un Sordi in splendida forma che fa di tutto per non sposarsi, finché si renderà conto che la solitudine e ben peggio del matrimonio.

 

Il road movie tutto al femminile Souvenir d'Italie del 1957, costruito in una confezione rosa e leggera, cerca di mostrare quell'emancipazione tanto agognata dalle donne dell'epoca in una società ancora in via di sviluppo; questo argomento verrà approfondito in modo più maturo con il suo lavoro del 1960 Adua e le compagne.

 

La raffinata scrittura di Ennio Flaiano cesella l'opera che eleva Pietrangeli al rango di autore di primo livello: Fantasmi a Roma del 1961 è una pellicola giocosa dallo spirito fantastico, che sfugge alle catalogazioni dell'epoca e risulta quindi incompresa. Ad interpretarla compaiono i grandi protagonisti della commedia all'italiana, in un gioco brioso e poetico che affabula lo spettatore.

«Lui le conosceva bene. Ritratti femminili nel cinema di Antonio Pietrangeli»
7, 14, 21, 28 gennaio 2019 Videoteca Pasinetti
www.comune.venezia.it/cinema