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Home arrow TEATRO arrow Non svegliate il mio amore che dorme. Roberto Latini e l’astrazione “on air” del Cantico dei Cantici
Non svegliate il mio amore che dorme. Roberto Latini e l’astrazione “on air” del Cantico dei Cantici
di C.S.   
roberto_latini_in_cantico_ph_fabio_lovino.jpgTeatro Ca’ Foscari, che ha chiuso il 2018 con i progetti dedicati ai 150 anni dell’Ateneo, apre il nuovo anno con il pluripremiato spettacolo di Roberto Latini, Cantico dei Cantici che gli è valso un doppio riconoscimento UBU nel 2017 per il Miglior attore e performer e per il Miglior progetto sonoro grazie alle musiche di Gianluca Misiti.

 

Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature e «se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati […] senza badare a quale sia la divisione dei capitoli, le parti, se si prova a stare nel suo movimento interno, nella sua sospensione, può apparirci all’improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano», scrive Latini nelle note di regia.

 

In scena, l’attore è un androgino sgargiante, mostra il femminile e il maschile senza che l’uno si preoccupi di prevalere sull’altro, rovescia le dediche del Canto da un’emittente radio, direttamente “on air” per travalicare il limite della parete. Latini innesta la meraviglia inarrivabile del Cantico dei Cantici su una parodia della Voix humaine di Jean Cocteau, componendo un canto d’amore toccante e disperato, proprio perché la sua bellezza dilacerata è fatta emergere a strappi dalla dialettica di sublime e grottesco. «Ho cercato di non trattenere le parole, per poterle dire, di andarle poi a cercare in giro per il corpo – continua Latini –, di averle lì nei pressi, addosso, intorno; ho provato a camminarci accanto, a prendergli la mano, ho chiuso gli occhi e, senza peso, a dormirci insieme».

Cantico dei Cantici
8 febbraio h. 20.30 [esaurito]

9 febbraio h. 16

Teatro Ca’ Foscari, Santa Marta-Venezia

www.unive.it