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Energie rinnovabili. Colonne portanti di nuova ispirazione
di Giuseppe Mormile - Direttore artistico di Jazz&   

camille_bertault.pngCinque appuntamenti a Venezia da febbraio a maggio per esplorare il jazz contemporaneo. È la terza edizione di Jazz&, firmata da Veneto Jazz e ospitata alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, con una tappa al Museo di Palazzo Grimani e una conclusione al T Fondaco dei Tedeschi. La nuova edizione rappresenta un viaggio fra omaggi ai grandi della musica, come il Charles Mingus dei Quintorigo, fino alle nuove avanguardie vocali e musicali. Una rassegna dedicata alla bellezza di suoni ricercati e raffinati, alla suggestione di mondi musicali diversi, che uniscono la freschezza quasi sfrontata della francese Camille Bertault all’imprevidibile duo olandese di Reinier Baas e Ben Van Gelder, fino all’inatteso incontro musicale di Giappone e Argentina dei Gaia Cuatro e all’esplosiva trombonista israeliana Reut Regev.

 

Nel quarantesimo di Charles Mingus (1922-1979), i Quintorigo propongono una rilettura moderna di uno dei geni più innovativi del jazz moderno. Utilizzando una pluralità contaminata di linguaggi, il concerto mira a trasmettere il fascino della sua intramontabile opera, con arrangiamenti dei brani più celebri, affiancati dalle letture di alcuni passi della sua autobiografia (Sale Apollinee, 9 febbraio).

 

bertault.jpegTra jazz e chanson francese, uno stile dolce, libero e sfrenato è quello di Camille Bertault che interpreta con vertiginosa precisione e disinvoltura l’aria delle Variazioni Goldberg di J. S. Bach; scrive e canta in brasiliano su alcuni pezzi di Wayne Shorter e in francese su quelli di Bill Evans. Il titolo del suo album è un omaggio ma anche una dichiarazione di intenti: Pas de Géant è infatti la traduzione letterale di Giant Steps, leggendario standard di John Coltrane del 1959 (Sale Apollinee, 16 febbraio). Sotto un'apparente veste mainstream, il chitarrista Reiner Baas & il sassofonista Ben Van Gelder firmano una musica imprevedibile e dal forte impatto, flirtando con vari generi. Un vocabolario unico che affonda le radici nella tradizione jazzistica americana, ma inconfondibilmente europeo (Palazzo Grimani, 2 marzo).

 

Due mondi diversi si incontrano nel gruppo Gaia Cuatro, formato dai più talentuosi e innovativi musicisti della scena jazz giapponese e argentina dando vita ad un caleidoscopio di colori ed emozioni di composizioni tutte originali (Sale Apollinee, 16 marzo).
Infine, l’israeliana Reut Regev, un'irresistibile performer dotata di una prodigiosa tecnica, con un approccio gioiosamente libero che abbraccia ogni aspetto conosciuto del trombone (T Fondaco dei Tedeschi, 23 maggio). Anche i giovani di Tomorrow’s Jazz, il nostro progetto dedicato ai talenti del jazz italiano, avranno ancora una volta un palcoscenico, aprendo i concerti degli artisti.

«Jazz&»
9, 16 febbraio Sale Apollinee, Teatro La Fenice
www.venetojazz.com