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Passo a due. I dittici pittorico-fotografici di Antonia Di Giulio
di Redazioneweb   
1988-2018_foto.jpgUna mostra, che inaugura il 7 febbraio a Venezia, ospitata da VIU – Venice Intenational University sull’Isola di San Servolo, mette a confronto un protagonista dell’arte fotografica, Ralph Gibson, e una pittrice di grande talento, Antonia di Giulio, offrendo al pubblico frammenti di un ‘passo a due’ nel quale le loro sensibilità si incontrano, si toccano, si muovono assieme nella creazione di un tutto. I due artisti rievocano un’esperienza del 1988 e si misurano prendendo come punto di partenza un mito, un’icona.

 

Antonia Di Giulio infatti muove i suoi passi alla fine degli anni Ottanta e il suo percorso incrocia subito quello di grandi protagonisti dell’arte internazionale quali Ralph Gibson e Mario Schifano. Nei ritratti fotografici che le dedicano questi Maestri, Antonia Di Giulio, senza mai cadere nello stereotipo della musa, diventa regista, coreografa, autrice di queste auto-rappresentazioni.


«Ho pensato molte volte che un ritratto forte è di fatto una forma di collaborazione» (Ralph Gibson, New York, 2018). Gibson ritrae una giovane donna in alcune pose audaci che illustrano l’arte sottile della seduzione. Unico testimone della sua bellezza è un capitello classico. La contiguità tra la giovane donna e la pietra antica è il tema dominante: la caducità della bellezza femminile segna l’indistinto confine tra mondi diversi, tra il mondo antico e il moderno. Ma l’attimo colto da Gibson conferisce all’immagine una specie di immortalità.


I quadri di Antonia di Giulio che accompagnano le immagini non dissolvono il mistero. La pittrice rifacendosi al dialogo nato da un’esperienza comune anziché aggiungere elementi suscettibili di sciogliere gli enigmi, elimina gli orpelli, cancella sinuosità e curve, abolisce ogni allusione e con rigore analitico si pone sulla strada della contemplazione dell’astratto. Il gesto della pittrice è sempre quello di togliere, non di aggiungere; di sfumare nel vago, non di andare nel dettaglio. Procedimento che sortisce effetti diversi a seconda delle foto da cui trae ispirazione e fa della gelida freddezza uno degli elementi fondanti della sua pittura.

1988-2018_dipinto.jpg
Un incontro importante, quello di Antonia di Giulio con Ralph Gibson, di straordinaria sensibilità se il suo punto di arrivo sta proprio nella rarefazione, nell’abbandono di ogni traccia cromatica, di ogni delicata sfumatura: quello che nella foto è una realtà più reale del vero, nel linguaggio pittorico diventa una scrittura scarna e severa. I dittici pittorico-fotografici di Antonia Di Giulio assurgono così ad autentiche icone.

«1988-2018. Antonia Di Giulio»
7 febbraio-12 marzo 2019

Venice International University VIU, Isola di San Servolo
www.antoniadigiulio.it