VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow TEATRO arrow La lunga notte nel bosco. Fresi, Placido e Ruffini: un cast d’eccezione per il Sogno shakespeariano
La lunga notte nel bosco. Fresi, Placido e Ruffini: un cast d’eccezione per il Sogno shakespeariano
di Livia Sartori di Borgoricco   
4p4a2112-min.jpgSogno d’una notte di mezza estate, opera shakespeariana tra le più rappresentate al mondo, il testo di cui Benedetto Croce scrisse «sembra nato da un sorriso tanto è delicato, sottile, aereo», arriva al Teatro Toniolo in una nuova versione, per la regia di Massimiliano Bruno, che fa della comicità e dell’immaginifico le assi portanti dello spettacolo.

 

La dimensione inconscia, già ben presente nel testo originale del 1595, prende qui una decisa impennata verso l’onirico, l’anarchico e il grottesco: il bosco fuori Atene diventa una foresta, abitata da gitani circensi e ambigue creature, il folletto Puck è un violinista che non sa suonare, Bottom un pagliaccio, Oberon un sovrano cripto-gay e Titania una dark lady che ammaestra bestie selvagge. Questi personaggi, coinvolti nel tourbillon degli equivoci insieme alle coppie di innamorati Ermia-Lisandro e Elena-Demetrio e ovviamente al gruppo dei comici, si incontrano in scene spassose costruite come gli sketch di uno spettacolo di cabaret in cui mito, fiaba e quotidianità si intersecano senza soluzione di continuità.

 

Massimiliano Bruno, già brillante autore e regista di successo per cinema e teatro, sceglie di portare in secondo piano le vicende degli innamorati, mettendo invece al centro dello spettacolo il gruppo di Bottom e dei comici, che parlano un improbabile italiano desueto, farcito di suoni inglesi e spagnoli inventati. Tra rock’n’roll – la chiusura dello spettacolo è sulle note di Black Hole Sun dei Soundgarden, e Titania canta una canzone (già nel testo shakespeariano) musicata sulle note di The River di Bruce Springsteen – luci colorate, costumi e scenografie mobili che ricordano il circo Barnum, si alterna un cast che nei suoi ruoli principali attinge al cinema e alla fiction, da Puck/Paolo Ruffini, a Bottom/Stefano Fresi a Titania/Violante Placido, portando Shakespeare decisamente oltre le frontiere del pop(olare) e rendendolo estremante godibile da parte del pubblico.

 

Quello che prende vita in scena, prendendo a prestito le parole di Bruno, è un vero e proprio «teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini, che si rincorrono e si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni».


Sogno di una notte di mezza estate
22-24 marzo 2019

Teatro Toniolo-Mestre
www.culturavenezia.it/toniolo