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Gli anni del Duce. M9, memoria e rigore scientifico
di Marzio Fabi   

4-m9-polymnia-venezia-credit-alessandra-chemollo-_c_-polymnia-venezia.jpgProsegue con indomito fervore l’attività del Museo M9 volta alla conoscenza e all’analisi approfondita del Novecento, attraverso una serie di incontri di alto livello, con importanti relatori, su temi ritornati di stretta attualità. In questa Italia dalla memoria molto corta, Quando c’era Lui, un ciclo di approfondimento sul Fascismo a cento anni dalla fondazione dei Fasci di Combattimento del 1919, diviene un momento importante per comprendere le ragioni di un movimento politico nei confronti del quale la retorica di Destra e di Sinistra dei decenni passati ha in parte generato la deriva del nostro presente. Non di oggi si deve parlare, ma del ruolo che il Fascismo ha avuto nella storia d’Italia, segnando una rottura politica nettissima nello sviluppo storico del Paese. La vita di milioni di italiani è stata segnata per un ventennio da un regime liberticida, antidemocratico e razzista che ha condotto il Paese a una devastante guerra mondiale. La storia e la memoria del Fascismo è rimasta ben presente nella società italiana anche dopo la fine del Regime e della sua appendice repubblichina. Durante tutta la seconda metà del Novecento, il tema del Fascismo è stato costantemente usato dai partiti repubblicani come strumento di propaganda per la battaglia politica.

 

La presenza di un partito neo fascista nell’Italia repubblicana può essere letta oggi come un sintomo della difficoltà italiana a far i conti con l’esperienza storica di un ventennio politico che ha radicalmente cambiato la vita degli italiani nel secolo appena trascorso, segnandone per molti aspetti l’ingresso nella modernità novecentesca.

 

Per parlare delle conseguenze della crisi dello Stato liberale, che portò alla nascita e alla crescita del Fascismo, e conoscere quindi le ragioni di questo successo famigerato, M9 ha ideato una rassegna di incontri per discutere del Fascismo – senza pregiudizi e con rigore scientifico, ma anche senza timore di mantenere dritta la barra del più totale antifascismo – che iniziano il 3 aprile (Auditorium h. 17.30) con una lezione di Emilio Gentile, attualmente il più importante storico del Fascismo, in cui viene ripercorsa l’intera vicenda del Ventennio, a partire dalle origini intellettuali dell’ideologia fascista e del consenso guadagnato dal Regime nel corso degli anni Trenta, una popolarità che aiuta a inquadrare la questione della promulgazione nel 1938 delle Leggi razziali.

 

hgfjgfjh.jpgUn’ignominia nella storia d’Italia che sancì definitivamente l’alleanza con la Germania nazista e il conseguente ingresso nella Seconda Guerra mondiale. A seguire, il 6 aprile (h. 11), la docente universitaria Giulia Albanese, lo scrittore Daniele Aristarco e il libraio Nicola Fuochi, specializzato in narrativa per ragazzi, affrontano l’argomento dal punto di vista dei più giovani, cercando di mostrare quali siano le modalità più pertinenti per comunicare il tema della dittatura, della perdita dei diritti civili e politici, delle persecuzioni razziali che si sono avute nel corso del Ventennio. Il 10 aprile (h. 20.45) le Leggi razziali saranno oggetto di un Processo alla storia, con Carlo Nordio che processerà Arrigo Solmi, ministro di Grazia e Giustizia del governo del Duce. Tra gli altri interpreti anche Bruno Cherchi, attuale Procuratore della Repubblica di Venezia, nel ruolo dell’avvocato della difesa e l’avvocato Raffaele della Valle nel ruolo dell’accusa, mentre sarà chiamato a deporre come testimone lo storico di Ca’ Foscari Simon Levis Sullam.

 

L’appuntamento del 13 aprile (h. 11) è invece un dialogo tra la direttrice di Ca’ Pesaro, Elisabetta Barisoni e la docente Maddalena Carli sull’arte italiana tra gli anni Venti e Trenta, a partire dalla vicenda di Margherita Sarfatti. Ospite del quinto incontro, Giampiero Mughini il 15 aprile (h.18) racconta il clima culturale dell’Italia Fascista degli anni Trenta, immerso tra pulsioni razziste, propaganda antidemocratica e richiami bellicisti, in occasione della ripubblicazione del libro A via della Mercede c’era un razzista. Lo strano caso di Telesio Interlandi. A conclusione del ciclo di incontri, il 17 aprile (h. 20.45), lo spettacolo teatrale Dux in scatola. Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito, scritto da Elvira Frosini e Daniele Timpano, e infine, giovedì 18 (h.18) una serata dedicata a Cinema, propaganda e Fascismo, condotta dallo storico del cinema Damiano Garofalo per approfondire il rapporto tra Regime e nuovi mezzi di comunicazione nella costruzione dello Stato totalitario.

 

«Quando c’era Lui»
3, 6, 10, 13, 15, 17, 18 aprile M9-Mestre
m9digital.it