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[VENEZIA76] DAILY#3 (30 agosto/August 2019)
di Riccardo Triolo   

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È il giorno del j’accuse. È il giorno di Polanski. Maestro indiscusso di un cinema tensivo, corrosivo e implacabile, l’autore de Il pianista vanta la recente espulsione dall’Academy per i suoi precedenti di abusi, nonché la pubblica accusa di ipocrisia del movimento #MeToo, da lui considerato «isteria collettiva». Con J’accuse (Venezia 76), Polanski porta sullo schermo l’affaire Dreyfus, una delle pagine più controverse dell’antisemitismo di inizio Novecento. Un caso di ingiustizia che sembra stargli a pennello. Nel cast la moglie Emmanuelle Seigner, Jean Dujardin e Louis Garrel. Ma è anche la giornata di Mario Martone, che con Il Sindaco del Rione Sanità sbarca in Concorso con uno spaccato della sua Napoli. Il film, recitato in napoletano, è la trasposizione cinematografica dell’omonima piéce di Eduardo De Filippo, irridente meditazione sul senso della giustizia. Ma la stella più fulgida oggi è senz’altro Kristen Stewart, al Lido con il cast di Seberg (Fuori Concorso) dell’australiano Benedict Andrews. La bella Kristen darà il volto all’iconica, splendida e infelice Jean Seberg, che ricordiamo tutti a fianco di Jean Paul Belmondo in Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle), nella ricostruzione del tratto della sua breve vita in cui prese parte ai movimenti per i diritti civili degli anni ‘60. Figura iconica di tutt’altra estrazione, l’ex first lady Imelda Marcos a ottantacinque anni torna protagonista della scena politica delle Filippine. La regista e fotografa Lauren Greenfield l’ha filmata in tanti momenti salienti nel documentario Fuori Concorso The Kingmaker. Cinese (tibetana) e spagnola le proposte di Orizzonti oggi. Qiqui (Balloon), di Pema Tseden è la storia (allegorica?) di una gravidanza indesiderata e di una reincarnazione; Madre di Rodrigo Sorogoyen è tratto da un corto candidato quest’anno ai premi Oscar. Una giovane promessa del cinema europeo, dunque, e uno dei tre candidati al Premio Lux di quest’anno. Ci porta sul fronte siriano invece Les épouvantails di Nouri Bouzid, storia di sequestri, torture e violenze subite da due profughe, una storia fra le tante che stanno tingendo di rosso da troppo tempo il nostro Mediterraneo. Un j’accuse decisamente attuale e necessario./ Roman Polanski, recently expelled from the Academy, flies to Venice with J’accuse, a film on one of the most controversial pages of European anti-Semitism, the Dreyfus Affair, starring Polanski’s wife Emmanuelle Seigner, Jean Dujardin, and Louis Garrel. The brightest star today is Kristen Stewart, at Lido with Seberg by Benedict Andrews. Director and photographer Lauren Greenfield shows us how Imelda Marcos managed to re-enter Filipino politics in her documentary The Kingmaker. Qiqui (Balloon) by Tibetan director Pema Tseden is the (allegorical?) story of an unwanted pregnancy and a reincarnation. Madre by Rodrigo Sorogoyen has been inspired by an Academy Award short movie nominee. We’ll move to Syria with Les épouvantails (The Scarecrows) by Nouri Bouzid – kidnapping, torture, and violence become the life of two refugee women, a story like many others that today, sadly, paint the Mediterranean Sea red.