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Home arrow CINEMA arrow [VENEZIA76] DAILY#4 (31agosto/August 2019)
[VENEZIA76] DAILY#4 (31agosto/August 2019)
di Riccardo Triolo   
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FATTORE K

Default, fallimenti, vendette, tirannie e destini. Si tinge dei colori lividi della commedia cupa e del pamphlet politico il primo sabato del Lido. Sarà perché a solcare il tappeto rosso ci sarà l’antieroe per eccellenza, il Joker, impersonato dal grande Joaquin Phoenix, accompagnato – ma non al Lido – nientemeno che da Robert De Niro! Joker (Venezia 76), produzione DC firmata da Todd Phillips, autore di commedie, come la trilogia Una notte da leoni, promette livore e macabre clownerie, tutte affidate alla maestria degli attori. E se il fallimento di un comico può portare alla più tragica delle vendette, quello economico di un’intera nazione, la Grecia, non può che evocare la catarsi. Ce ne parla Costa-Gavras, il più politico degli auteurs greci che con Adults in the Room (Fuori Concorso) racconta il circolo dei meeting dell’Eurogruppo che ha imposto l’austerità dopo il default. Prospera invece, almeno apparentemente, la Russia di Putin, abile jolly in grado di recitare molte parti su molti fronti. Un’analisi del suo sistema di potere (forte) è il documentario di Alex Gibney Citizen K che promette di scandagliare la macchina del consenso putiniana, un po’ come ha fatto con Scientology nel precedente Going Clear: Scientology and the Prison of Belief, premiato agli Emmy. Altre speranze tradite sono quelle che in Ema (Venezia 76) del cileno Pablo Larraín, uno dei ritorni più attesi della Mostra, muovono la protagonista (Mariana Di Girolamo), sposata con un coreografo (Gael García Bernal), a cercare conforto nei suoi amanti a seguito di un’adozione sbagliata. Le fa eco Adrien, protagonista di Mes jours de gloire (Orizzonti) di Antoine de Bary, un attore appena trentenne e già deluso dal suo successo effimero. Nel cast, accanto alla giovane promessa del cinema francese Vincent Lacoste, l’icona maschile anni ‘80 Christopher Lambert. Fuori Concorso, invece, spicca l’italiana Francesca Archibugi con il suo Vivere, con Adriano Giannini e Micaela Ramazzotti, impegnanti in una relazione familiare rinfrescata dall’arrivo di Mary Ann, ragazza alla pari irlandese molto cattolica e studiosa d’arte. Altra famiglia di oggi è quella protagonista di Bik Eneich - Un fils (A Son), opera prima di Mehdi M. Barsaoui, tragica vicenda della perdita di un figlio a seguito dell’assalto di un gruppo armato durante una gita di piacere nel deserto tunisino. Più a Sud, ancora in Africa, un altro giovane sembra condannato, dalle tradizioni, dalle credenze e dalle circostanze storiche: è il sudanese Muzamil, un bimbo che in You Will Die at 20 (Giornate degli Autori) di Amjad Abu Alala, è vittima di una nefasta profezia che suo padre tenterà di cancellare. Un invito alla libertà e alla ribellione a un destino che, a Gotham City, come ad Atene, come in Sudan, può ritorcercisi contro/ Failure, revenge, tyranny, and destiny. The livid colour of dark comedy is all about the anti-hero par excellence, the Joker, starring Joaquin Phoenix as the titular character and Robert De Niro. If a comedian failing can bring about the most tragic of vendettas – a nation failing, Greece in the example at hand, can bring about catharsis. Director Costa-Gavras will show us just that in his Adults in the Room, a recount of the political tinkering behind Greece’s austerity policies. Alex Gibney’s Citizen K is a sounding board for Putin’s consensus and propaganda apparatus. Ema by Chilean director Pablo Larraín sees the protagonist (Mariana Di Girolamo) finding solace after an unhappy adoption in the arms of her lovers, behind her husband’s back. Mehdi M. Barsaoui’s debut film, Bik Eneich – Un fils (A Son), tells of the tragic loss of a child, killed by guerrilla fighters during a leisure outing in the Tunisian desert.