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Home arrow CINEMA arrow [VENEZIA76] DAILY#10 (6-7 settembre/September 2019)
[VENEZIA76] DAILY#10 (6-7 settembre/September 2019)
di F.D.S.   

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The Last Waltz
La capacità di questa 76. Mostra di tenere alto fino all’ultimo il livello dell’attesa è un segno di maturità e di benessere: che siano registi consacrati dalla fama internazionale o dalla qualità dei lavori precedenti, oppure registi alle prime prove che presentano progetti di forte personalità, il palinsesto quest’anno è tosto fino all’ultimo giorno, fino all’ultima proiezione. Ci ha tanto impressionato tre anni fa per la severa bellezza del suo Austerlitz, sul turismo di massa nel campo di concentramento di Sachsenhausen: il bielorusso Sergei Loznitsa torna a Venezia con State Funeral, che utilizza filmati d’archivio inediti per descrivere il funerale di Stalin. Con La mafia non è più quella di una volta Franco Maresco ci propone il suo abituale approccio grottesco, fatto di disperazione e passione, alle incredibili storie siciliane. La fotografa Letizia Battaglia lo accompagna in questo viaggio negli anni più violenti della mafia palermitana. Il colombiano Ciro Guerra, giovane ma già grande talento cinematografico, ha ambientato Waiting for the Barbarians dall’omonimo romanzo di John M. Coetzee, una specie di deserto dei Tartari sul confine di un impero senza nome. Nel cast l’istrionico Mark Rylance, Johnny Depp e Robert Pattinson. Con Tutto il mio folle amore Gabriele Salvatores abbandona il suo ragazzo invisibile, cui aveva dedicato i suoi ultimi due film, per tornare ad un on the road che racconta il viaggio intrapreso da un padre insieme al figlio autistico, con interpreti Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono. Roger Waters, il leggendario fondatore dei Pink Floyd, incontra il pubblico in occasione del documentario Roger Waters Us + Them, da lui stesso diretto insieme al videomaker Sean Evans. La mostra chiude con The Burnt Orange Heresy, thriller ambientato nel mondo dell’arte, tra gallerie, studi d’artista e lussuose ville sul lago di Como. È la seconda opera di Giuseppe Capotondi, che nel 2009 aveva diretto il bel La doppia ora. Nel cast, insieme a Claes Bang e Donald Sutherland, Mick Jagger recita il ruolo di un collezionista d’arte che fa una strana proposta a una coppia di amanti. Sono passati 50 anni esatti da Performance, i fan attendono impazienti…/ Such a capacity to keep expectations high – and meet them, too! The Venice Film Festival is in great health, no doubt about it, and the programme will be of the highest quality until the very last day. Belarusian director Sergei Loznitsa is back in Venice with the documentary State Funeral, which uses footage from archives to depict Stalin’s funeral in March 1953. The last two films in the main competition will take us to Palermo and to the Moroccan desert. Mafia Is not What It Used to Be by Franco Maresco is an eerily grotesque approach to the passion and desperation inherent in Sicilian stories. Colombian director Ciro Guerra adapted John M. Coetzee’s novel Waiting for the Barbarians into a film starring Mark Rylance, Johnny Depp and Robert Pattinson. The festival ends with The Burnt Orange Heresy, a thriller set in the world of art starring Donald Sutherland and Mick Jagger.