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Scene da un Patrimonio. Weekend a spasso nella storia
di Fabio Marzari   
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Due giorni che coincidono con la fine dell’estate, il 21 e 22 settembre, per un appuntamento che si rinnova con le Giornate Europee del Patrimonio organizzate dal Consiglio d’Europa in collaborazione con l’Unione Europea in più di 50 Paesi. Il tema scelto è: “Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento” e intende mettere in luce sia il ricco patrimonio europeo che il benessere che deriva dalla sua fruizione attraverso le varie forme artistiche che concorrono alla formazione dell’identità culturale. Spetta all’Ufficio veneziano del Consiglio d’Europa il coordinamento dell’organizzazione di 49 differenti iniziative in 14 regioni italiane e sono 23 gli appuntamenti che coinvolgono il Veneto, capofila delle Giornate.

 

Questo numero rilevante di opportunità, offerte ad un pubblico che va crescendo di anno in anno, è stato possibile grazie al consolidato partenariato con Federculture, i Club UNESCO Italia, il Consiglio Regionale del Veneto, la Città di Venezia, Europe Direct Venezia, gli ecomusei regionali e ad una nuova collaborazione con WIGWAM Italia. È merito della Direttrice dell’Ufficio di Venezia Luisella Pavan-Woolfe e dei suoi collaboratori, impegnati in un incessante lavoro di diffusione del messaggio legato al progetto delle Giornate Europee del Patrimonio, promosse per la prima volta dal Consiglio d’Europa con il supporto della Commissione europea nel 1991. Esse rappresentano un appuntamento per la valorizzazione del patrimonio culturale europeo, carico di un valore storico, artistico ed identitario.

 

Non si tratta di visite guidate, ma di veri e propri percorsi tematici attraverso spazi del territorio che rivestono caratteristiche peculiari, spesso poco conosciute. Attraverso le esperienze degli abitanti si svelano le straordinarie ricchezze dei nostri territori: dall’archeologia industriale all’architettura degli ultimi secoli, dalla Laguna ai fiumi.

 

Ideate nello spirito della Convenzione di Faro, che si auspica possa essere ratificata finalmente dal Parlamento Italiano. Tale Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore dell'eredità culturale per la società presentata il 27 ottobre 2005 nella città portoghese di Faro, è stata sottoscritta dall'Italia nel 2013, ma non ancora ratificata dal nostro Parlamento. Questo testo segna una vera rivoluzione, in grado di rinnovare profondamente il concetto stesso di patrimonio culturale.

 

La Convenzione introduce un concetto molto più ampio e innovativo di ‘eredità-patrimonio culturale’, considerato “un insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione” e di “comunità di eredità-patrimonio” ovvero “un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici del patrimonio culturale, e che desidera, nel quadro di un'azione pubblica, sostenerli e trasmetterli alle generazioni future”.
Maggiori informazioni sui singoli eventi sono reperibili sia sul sito dell’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa (www.coe.int/venice) alla voce Faro Convention - coming events, che sul sito del MiBAC (www.beniculturali.it/GEP2019 ).

Consiglio d'Europa - Ufficio di Venezia
Tel. + 39 041-3190860