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Stelle alla ribalta. Paolini inaugura la nuova Stagione del Teatro Goldoni
di Chiara Sciascia   

ImageIspirata dall’importante anniversario dei cinquant’anni dallo sbarco del primo uomo sulla luna e proiettata verso nuovi orizzonti, la stagione del Teatro Stabile del Veneto segna una tappa fondamentale nel percorso di grande cambiamento cui l’Istituzione sta andando incontro, perseguendo nuovi obiettivi e creando sinergie che vanno ad arricchirne la storia e l’architettura interna.

 

Con il Teatro Mario del Monaco di Treviso, che va ad aggiungersi al Teatro Verdi di Padova e al Goldoni di Venezia, lo Stabile del Veneto conferma il proprio impegno nel coinvolgere una platea sempre più eterogenea e numerosa, costruendo insieme alle diverse comunità progetti in linea con le aspettative e i gusti del pubblico, secondo un’idea di cultura non elitaria, accessibile e condivisa.

 

«Il 24 ottobre inaugureremo la nuova stagione del Teatro Goldoni con l’ultimo spettacolo di Marco Paolini, Nel tempo degli dei. Prende il via così una programmazione pensata con grande cura – afferma il direttore dello Stabile, Massimo Ongaro –, che vuole mettere in dialogo le diverse arti della scena e ribadire la centralità di Venezia con il suo teatro come luogo d’arte e di conoscenza, sia sul piano nazionale che internazionale».

 

E se Marco Paolini, diretto da Gabriele Vacis, interroga il mito di Ulisse per parlare dell’oggi, mentre presente e passato si rincorrono in un fitto ordito di parole e musica, a novembre (7-10) è la compagnia Anagoor – Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2018 – con Orestea, ultima opera di Eschilo, ad aprire una inedita meditazione sulla fragilità del bene, sulla morte, sull’inesorabilità del tempo e sulla trasmissione della memoria. Tra gli artisti più amati dal grande pubblico e più attesi della stagione, Ale e Franz in Nati sotto contraria stella (21-24 novembre), per la regia di Leo Muscato, guidano un cast di vecchi comici girovaghi chiamati a raccontare l’infausta vicenda di Romeo e Giulietta.

 

Produzione dello Stabile del Veneto, Una banca popolare dello scrittore e avvocato Romolo Bugaro si concentra sull’attualità, offrendo al pubblico una riflessione sul sistema bancario veneto e sulla sua nota crisi (12-15 dicembre). Dalla scena internazionale con The Night Writer (16-19 gennaio) arriva il geniale coreografo, regista e scenografo belga Jan Fabre, che parte dai propri diari personali per comporre un’autobiografia intima e provocatoria, interpretata da Lino Musella. Profonda e divertente, Apologia (23-26 gennaio) è la commedia firmata dal drammaturgo anglosassone Alexi Kaye Campbell, che porta a Venezia il talento di Elisabetta Pozzi diretta dal regista Andrea Chiodi.

 

Valter Malosti dirige e interpreta Il misantropo di Molière (30 gennaio-2 febbraio) in una versione che va all’essenza del testo e ne riscopre l’assoluta modernità, mentre Alessandro Haber e Alvia Reale s’immergono nel lato oscuro del sogno americano con l’opera più rappresentata di Arthur Miller, Morte di un commesso viaggiatore (13-16 febbraio). La danzatrice e coreografa spagnola Rocìo Molina presenta Caìda del cielo, un abbagliante spettacolo di flamenco contemporaneo che celebra l’essere donna, libera e selvaggia (27 febbraio-1 marzo). Al suo debutto come regista teatrale, la pluripremiata attrice Michela Cescon decide di indagare la scrittura di Alberto Moravia a partire dal suo ultimo romanzo La donna leopardo (5-8 marzo).

 

Franco Branciaroli veste i panni del generoso galeotto Jean Valjean de I miserabili di Victor Hugo nell’adattamento diretto da Franco Però (19-22 marzo), mentre Serena Sinigaglia dirige la sua versione di Macbeth (26-29 marzo), tradotto e adattato da Letizia Russo. Ancora Shakespeare, con Aterballetto e l’inedita versione danzata di Tempesta, coreografata da Giuseppe Spota sulle musiche di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (16-19 aprile). Chiude il cartellone una nuova produzione dello Stabile del Veneto, I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni, affidata all’originale regia di Valter Malosti (7-10 maggio).
Le rassegne Evoluzioni, dedicata alla danza contemporanea, con artisti del calibro di Virgilio Sieni, Cristiana Morganti, Roberto Castello e Andrea Cosentino, e la nuova Divertiamoci a teatro con campioni della comicità come Pintus, Bertolino, Nino Frassica, Debora Villa e Giuseppe Giacobazzi, completano una stagione davvero stellare!

«Stagione Teatrale 2019/20»
Teatro Goldoni - Venezia
www.teatrostabileveneto.it