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Cronache italiane. Sul palco, in giro per il mondo
di Julija Kajurov   
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«La musica italiana, non è più musica alla moda», così canta nel disco Smog (2019) Giorgio Poi, secondo protagonista della rassegna On Stage al Toniolo di Mestre. Dopo aver vissuto e sperimentato tra Londra e Berlino, decide di tornare in Italia e dal suo album d’esordio Fa Niente (2017) riesce a conquistarsi la stampa specializzata. Spesso riconosciuto sotto l’etichetta di cantante indie, è un miscuglio degli artisti che l’hanno ispirato, come Lucio Battisti, Vasco Rossi e Rino Gaetano, con una aggiunta di influenze elettroniche e rock come i tedeschi Can e gli scozzesi Gun.

 

Fresco di collaborazioni con artisti del panorama pop italiano, come in Prima di Partire, tormentone scritto con Luca Carboni e la versione virale di Stella, cantata nel backstage del Jova Beach Party, Giorgio Poi è pronto per continuare il suo tour, alla fine del quale il pubblico non sembra essersi ancora rassegnato. Probabilmente «Calcutta e Giorgio Poi, madonna che tristezza», inciso ironico pronunciato dai due artisti stessi, non è condiviso dai suoi sempre più numerosi seguaci. Il 26 ecco una delle band che ha fatto il panorama della musica indipendente italiana dei primi anni Duemila, i Giardini di Mirò, accompagnati dai Sophia, la band di Robin Proper-Sheppard, per portare in scena l’ultimo album Different Times (2018).

 

I cinque ragazzi di Reggio Emilia si sono fatti portatori del cosiddetto post-rock nei primi album Rise and Fall of Academic Drifting (2001) e Punk… Non Diet! (2003), mentre nell’ultimo disco, realizzato a sei anni di distanza dal precedente, esplorano sonorità più morbide, come nelle ballate Don’t Lie e Pity the Nation, mentre nel brano Void Slip, il cui inizio ricorda un lontano Moby, raggiungono un “pop facile”, come viene definito da Matteo Lavagna di OndaRock. Di difficile definizione e per questo interessanti, tornano per un nuovo tour invernale, che sicuramente non lascerà impassibili.

«On Stage»
20, 26 novembre Teatro Toniolo-Mestre
www.venetojazz.com