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Favola boema. "Le immagini della Fantasia" a Sàrmede
di Marisa Santin   
ImageLa favola di Sàrmede inizia nel 1968 quando un artista ceco, Štěpán Zavřel, specializzatosi a Praga in film di animazione e a Roma e in Germania in pittura e scenografia teatrale, decide di acquistare una cascina abbandonata e di stabilirsi in questo piccolo borgo di tremila abitanti sui colli trevigiani. La sua presenza fa da catalizzatore a una rete di creativi provenienti da tutta Europa, finché, su suo impulso, nascono nel 1983 la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia (oggi Le immagini della fantasia) e nel 1988 la Scuola Internazionale d’Illustrazione, che offre tuttora un vivace programma formativo dedicato a bambini e adulti, professionisti o semplici appassionati.

 

Zavřel non abbandonerà più questo angolo di mondo fino alla morte, nel 1999, e durante i tre decenni di permanenza trasformerà Sàrmede in un “paese delle fiabe”, popolato di settanta affreschi (a firma sua e dei molti artisti da lì transitati) su edifici pubblici e privati. Nel museo a lui dedicato sono raccolte, inoltre, circa ottanta delle sue opere più significative. Lo spirito creativo dell’artista boemo permea questi luoghi, ma il più vitale segno del suo passaggio rimane la mostra annuale di illustrazione per l’infanzia, Le immagini della fantasia, in corso in questi mesi e fino al 16 febbraio 2020.

 

Ospite d’onore della 37. edizione è l’artista francese Éric Puybaret, che inonderà gli spazi espositivi dei suoi paesaggi sognanti pieni di giocolieri e pasticcieri, trampoli e mongolfiere, rane e conigli volanti; in tutto 60 tele originali raccolte per l’occasione da gallerie e collezionisti. Ai 17 illustratori selezionati per la sezione Panorama, invece, il compito di reinterpretare lo spazio come rappresentazione delle idee. Il tema a loro affidato ruota attorno al gioco di parole Mostra-ti-mostro, che ha l’obiettivo di proporre una riflessione sull’“altro da noi”, un viaggio alla scoperta del diverso, del meraviglioso, ma anche del pauroso, dell’inquietante e – come non concederlo prima di tutto alla fantasia? – dello scorretto.

 

Un’attenzione particolare è riservata ai più piccoli con i progetti di sperimentazione pedagogica curati da Marnie Campagnaro, docente di Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza presso l’Università di Padova. Nello spazio da lei ideato quest’anno (La vita segreta degli oggetti) i bambini potranno ‘mettere le mani’ nei libri che raccontano storie di oggetti, perché – spiega la ricercatrice – «la costruzione del primo significativo rapporto di un individuo con gli oggetti avviene proprio durante l’infanzia, ovvero quando si acquisisce la capacità di manipolare gli oggetti, di utilizzarli e di eleggerli a interlocutori privilegiati della propria esperienza emotiva».

 

Il programma di eventi previsto durante i mesi della Mostra è ricco di attività creative, percorsi interattivi, laboratori e incontri dedicati a professionisti del settore, letture-spettacolo, visite guidate e tour fra gli affreschi che colorano il “paese della fiaba”: un viaggio emozionante per artisti, appassionati, insegnanti, genitori e bambini alla scoperta del meraviglioso mondo dell’illustrazione.


«37. Le immagini della fantasia»
Fino 16 febbraio 2020

Casa della Fantasia, Sàrmede (Tv)
fondazionezavrel.it