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Home arrow TEATRO arrow Il palco sotto le stelle. Da luglio a settembre torna in città "Io Sono Teatro tra la Gente"
Il palco sotto le stelle. Da luglio a settembre torna in città "Io Sono Teatro tra la Gente"
di Redazioneweb   

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Al via lunedì 27 luglio la seconda tranche di Io Sono Teatro… tra la gente, rassegna estiva di spettacoli all’aperto organizzata dal settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con Arteven Circuito Teatrale Veneto.

 

La manifestazione, dopo il successo ottenuto con la prima parte, ritorna a riempire gli spazi urbani della città con 11 appuntamenti tra luglio e settembre. Gli spettacoli andranno in scena a Malamocco, Pellestrina, al Parco Bissuola, nel giardino del Teatro Momo, in Campo San Polo e nel giardino di Villa Erizzo, alla Biblioteca Vez di Mestre.

 

Il nuovo cartellone sarà inaugurato a Malamocco il 27, dall'attrice veneziana Michela Mocchiutti nei panni di Madame Iris, cartomante e chiromante laureata, in un intenso e surreale monologo firmato da Mauro Avogadro - regista, già collaboratore di Luca Ronconi e attualmente docente di interpretazione presso il Piccolo di Milano. Madame Iris è uno dei più suggestivi personaggi femminili teatrali di Dino Buzzati, scritto negli anni '50 per la famosa attrice Paola Borboni, che ottenne al suo debutto un grande successo. Il racconto è ambientato nell’Italia del Dopoguerra, sprofondato in un’atmosfera thriller, attenuata e resa rarefatta dalla carica ironica, a tratti comica, della protagonista, travolgente tra l’enorme chioma, il decollete e gambe rette su lunghissimi tacchi, che fa da contraltare a un set claustrofobico, in attesa di una minaccia esterna come il fortino de Il deserto dei Tartari.

Martedì 28 luglio ci si sposta a Pellestrina con Moira Mion e il suo Andar sevènte tornar dosàna. Pòpi è una donna che va per i settanta, non torna in baréna da cinquanta anni e sa che questa è l’ultima volta. L’accompagna suo figlio Meme, sfidando le secche dentro ai ghebi, e cercando la via tra tamerici e salicornie, e insieme vanno alla ricerca di quel che resta dell’isola dove Pòpi ha trascorso la sua infanzia. Da un tràsto una Pòpi adulta osserva e descrive in maniera lucida i fatti della sua esistenza, non priva di ironia, e ci invita a toccare quel filo d’acqua che la lega a Chioggia, a Valle di Rivòla, a Marghera. Un unico filo fatto della medesima acqua e dello stesso respiro, quando il respiro di una donna si fa respiro della barèna, è sevènte e dosàna, cresce e cala, apre e chiude, come l’alternarsi delle maree dell’esistenza.   

Il 30 luglio sarà l'arena del parco Bissuola ad ospitare La semplicità ingannata - Satira per attrice e pupazze sul lusso d'esser donne dell'attrice e performer monfalconese Marta Cuscunà. Liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine, lo spettacolo è la seconda tappa del percorso ideato dall’attrice sul tema delle Resistenze femminili nel nostro Paese. Sul palco, sola a dar vita alle sue pupazze, la Cuscunà porta in scena le vicende delle monache del Santa Chiara di Udine che attuarono una forma di Resistenza davvero unica nel suo genere. Queste donne trasformarono il convento udinese in uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile con un fervore culturale impensabile per l'universo femminile dell'epoca. Ovviamente l'Inquisizione cercò con forza di ristabilire un ferreo controllo sul convento e su quella comunità di monache, ma le Clarisse riuscirono a resistere per anni facendosi beffe del potere maschile e creando, dentro il Santa Chiara, un'alternativa sorprendente per una società in cui le donne erano escluse da ogni aspetto politico, economico e sociale della vita.

Nella stessa location il 31 luglio la ONG Emergency presenta Stupidorisiko, una geografia di guerra, progetto nato dall’idea di diffondere e promuovere i valori della pace e della tolleranza, lanciando una critica ragionata e ironica della guerra e delle sue conseguenze. Il racconto, partendo dalla Prima guerra mondiale e passando per la tragedia della Seconda guerra mondiale, arriva fino alle guerre dei giorni nostri. Episodi storicamente documentati e rappresentativi della guerra si susseguono in modo cronologico e intervallati dalla storia di un marine, che parla toscano e rappresenta il soldato di oggi.

ImageIl 26 agosto, la commedia Il prof. Cicerchia e il tesoro dei legumi, con Matteo Campagnol, Francesca D’Este e Filippo Fossa, che si esibiranno nel giardino del teatro Momo utilizzando ruoli e tecniche della Commedia dell’Arte con maschere non tradizionali. Il giorno dopo, il 27 agosto, stessa ambientazione per C'era due volte il barone Lambero, a cura di Fondazione Aida e Pino Costalunga.


La Rassegna si sposta poi a Venezia, in campo San Polo, dove saranno tre le serate proposte: il 31 agosto si inizia con Tre maggiordomi e un bebè di Pantakin Circoteatro, cui fa seguito martedì 1 settembre, Le quattro stagioni del Centro Teatrale di Ricerca, con costumi di Sonia Biacchi, coreografia di Laura Boato e interpreti Jennifer Cabrera, Ilaria Foroni, Michela Lorenzano e Carla Marazzato, infine il 2 settembre è di scena Maria Amelia Monti, con Massimiliano Gagliardi, pianoforte e voce, e narrazione di Edoardo Erba, in S’è fatto tardi molto presto, il tempo nella poesia, nella scienza e nella canzone. Attraverso un diario semiserio, uno scrittore appassionato di fisica (Erba) racconta la sua difficoltà nel comprendere i nuovi concetti che riguardano il tempo e a intuirne le implicazioni nella vita reale. La narrazione, fatta di brevi flash pieni di umorismo, ha il compito di introdurre un’emozionante selezione di poesie contemporanee lette da Maria Amelia Monti. Ciascun quadro poetico si conclude con una canzone, sempre a tema, interpretata dal maestro Gagliardi, che spazia tra una selezione di autori straordinari come De Gregori, Dalla, Califano, Testa, Tenco, Battiato, Negramaro, Fossati.

A settembre si ritorna a Mestre nel Giardino di Villa Erizzo con Barbamoccolo e il suo Sopravvivere agli anni '20, in programma il 9 settembre. Ultima data prevista è il 10 settembre, sempre a Villa Erizzo, con Segnale d'allarme di Elio Germano e Chiara Lagani, un film in realtà virtuale, diretto da Germano e Omar Rashid. Segnale d’allarme è la trasposizione in realtà virtuale de La mia Battaglia, un’opera - portata in scena da Elio Germano stesso - che parla alla e della nostra epoca. Lo spettatore sarà portato a piccoli passi a confondere immaginario e reale, entrando nella narrazione grazie alla realtà virtuale. Gli spettatori saranno portati a immergersi nell’opera teatrale diventandone parte. Assisteranno a un monologo che sarà un crescendo e allo stesso tempo una caduta verso il grottesco.


Gli spettacoli sono tutti a ingresso gratuito, si può entrare solo se muniti di mascherina e previa misurazione della temperatura corporea. Sarà possibile accedere alla platea e ai luoghi dello spettacolo dalle 20, un'ora prima dell'inizio delle manifestazioni fissato alle 21. Verrà inoltre richiesta la registrazione all'anagrafica prima di accedere al proprio posto. Per maggiori informazioni consultare il sito www.culturavenezia.it.