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Corale veneziana. Si chiude la Biennale ‘a voce’ di Lucia Ronchetti
di RedazioneWeb3   

Gli ultimi tre giorni di questa prima Biennale Musica diretta da Lucia Ronchetti offrono al pubblico incontri e concerti a stretto contatto con le personalità più significative del panorama europeo legato allo ‘strumento primo’ individuato dalla direttrice: la voce.
Il 24 settembre alle 11 il Conservatorio Benedetto Marcello ospita un incontro con Kaija Saariaho, Leone d’Oro alla carriera di questa edizione del Festival e Aleksi Barrière, attivo nell’ambito teatrale e in quello musicale.
La musica vocale di Kaija Saariaho è basata su testi di autori importanti di diverse epoche che trattano temi universali quali la solitudine del viaggio, la distanza, la morte. I testi sono analizzati dalla compositrice quali materiali sonori e come indicazioni e suggestioni di ascolto. Nel corso della sua duplice formazione, teatrale e filosofica, Aleksi Barrière ha studiato prima all’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi e poi alla facoltà di Teatro dell’Accademia di Arti Performative di Praga e all’Università di Nanterre.

 

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Venerdì sera spazio invece al concerto di Elina Duni a Ca’ Giustinian: canzoni d’amore, di perdita e di partenze. Partir vede la vocalist di Tirana da sola sul palco, accompagnata dal suo pianoforte, chitarra e tamburo a cornice, in canzoni dalle origini molto diverse, dai canti popolari alle chansons, al repertorio cantautorale. C’è musica tradizionale albanese, kosovara, armena, macedone, svizzera e arabo-andalusa, ma ci sono anche Meu amor di Alain Oulman, Amara terra mia di Domenico Modugno e altro ancora.

 

Sabato alle 17 al Teatro alle Tese l’atteso concerto di Jennifer Walshe: premiata da rinomati centri musicali come il Kranichsteiner Musikpreis ai Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, Foundation for Contemporary Arts di New York, BASCA British Composer Award for Innovation, Jennifer Walshe è famosa anche per progetti multimediali – composizioni, installazioni, partiture grafiche, film, fotografie, sculture – presentati in musei e gallerie di New York, Houston, San Francisco, Tel Aviv e in Europa. Compositrice, performer e vocalist, Jennifer Walshe è protagonista dell’assolo per voce, video ed elettronica intitolato Is It Cool To Try Hard Now?.

 

Sempre sabato, ma alle 21 al Parco Bissuola di Mestre, ecco Joy Frempong impegnata in una performance da solista sviluppata appositamente per La Biennale, che comprende la sua voce, alcune loop machine, tastiere, campioni sonori registrati a Venezia ed elementi narrativi. Conosciuta per creare combinazioni tra pattern groove, linee vocali cantate da lei e ritornelli accattivanti, Joy ama fondere elementi musicali allegri e spensierati con rumore e suoni sperimentali. Nella giornata conclusiva, domenica, le Tese dei Soppalchi ospitano i Leoni d’Argento di questa Biennale Musica, i Neue Vocalsolisten, in una produzione del Centro di Informatica Musicale e Multimediale della Biennale di Venezia incentrata sulle figure di Maria Vincenza Cabizza, Manuel Hidalgo Navas e Luca Francesconi.

www.labiennale.org