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Home arrow CLASSICAL arrow INTERVISTA | Camera nostra. Vitale Fano racconta la nuova Stagione di Musikàmera
INTERVISTA | Camera nostra. Vitale Fano racconta la nuova Stagione di Musikàmera
di RedazioneWeb3   

Un’interruzione improvvisa, quando il peggio sembrava alle spalle: nell’autunno scorso la stagione di Musikàmera non è sfuggita allo stop imposto dalla pandemia alla programmazione culturale di ogni latitudine. E se nella sua giovane storia la rassegna ha abituato il pubblico a palinsesti di assoluto livello, adesso sappiamo quanto la capacità di programmazione del Consiglio direttivo vada oltre ogni ostacolo, con un settembre che si annuncia fitto di appuntamenti all’insegna della qualità, come ci racconta in questa intervista il codirettore artistico Vitale Fano.

 

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Musikàmera nasce nel 2016 da un gruppo di cultori della musica da camera. Quali furono le ragioni di fondo che ne determinarono la costituzione?
Fu principalmente la necessità di rilanciare la musica da camera al Teatro La Fenice, che dopo vari decenni di gestione egregia da parte della Società Veneziana di Concerti viveva un momento di forte crisi. L’allora Sovrintendente Cristiano Chiarot decise di tentare un cambiamento radicale di gestione affidando il compito di rivitalizzare la cameristica ad una nuova équipe, quella, appunto, di Musikàmera. Una scelta azzardata e rischiosa, che però si rivelò vincente: le nuove scelte artistiche e le nuove formule organizzative attivate da Musikàmera sono riuscite infatti a conquistare sempre più il favore della città, costruendo un legame profondo, direi fedele, con il suo pubblico di veneziani appassionati.
Fondatori di Musikàmera furono l’attuale presidente Sonia Guetta Finzi, mecenate veneziana da sempre legata alla musica e al Teatro La Fenice, Franco Rossi, musicologo e all’epoca direttore del Conservatorio Benedetto Marcello, Filippo Gamba, pianista dalla carriera internazionale, Lucas Christ, assistente alla direzione artistica del Teatro La Fenice, Fausto Adami, primo presidente (poi uscito dall’associazione nel 2018), e infine il sottoscritto, musicologo già con un bagaglio di esperienza quasi ventennale di organizzatore di concerti a Venezia e a Padova.

Un percorso che, come purtroppo innumerevoli altri, si è bruscamente interrotto a causa di questo imprevedibile caos pandemico. Esiste un filo che lega quella Stagione forzatamente arrestatasi a questo nuovo inizio?
L’emergenza Covid ha purtroppo improvvisamente sospeso il processo di rapido sviluppo avviato da Musikàmera, che nel 2020 proponeva un cartellone arricchito nel numero dei concerti e nella scelta dei programmi e degli interpreti, con conseguente incremento nel numero degli abbonati e degli spettatori e un maggior sostegno di contributi pubblici e privati. Dover cancellare quasi un’intera Stagione di concerti in un momento così felice ha inevitabilmente frenato la nostra crescita, rallentato di conseguenza il nostro radicamento nel tessuto culturale cittadino. Questa condizione a dir poco critica non ci ha per questo indotto a rinunciare alle scelte artistiche fatte e agli accordi presi con molti musicisti. L’autunno 2021 sarà perciò caratterizzato da molti recuperi della programmazione sospesa: Solisti della Fenice, Quartetto Van Kuijk, Quartetto Adorno, Ensemble Aurora, Valentina Coladonato e Claudio Proietti, Maria Pia Piscitelli e Maurizio Colacicchi, Giuseppe Albanese. Oltre a tenere vivo questo percorso all’insegna della continuità, il filo che lega questo nuovo inizio alla nostra attività precedente consiste nell’assidua ricerca della massima varietà di organici cameristici, dal pianoforte solo al duo, al trio e al quartetto, fino all’ottetto, e di autori che spaziano dal diciottesimo secolo sino ad oggi, ovvero le età più significative per la musica da camera. Prosegue inoltre l’esecuzione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven, ideata nel 2020 per le celebrazioni del 250° anniversario della nascita del grande compositore tedesco, e si conferma la nostra particolare attenzione verso la musica da camera del Novecento storico italiano, grazie anche alla collaborazione, nata sempre nel 2020, con l’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus.

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Quali gli appuntamenti di settembre?
Una bella combinazione di recuperi dalla Stagione 2020 e nuovi programmi. Inizieremo con due concerti in data unica: il 6 settembre Zlatomir Fung, ventiduenne violoncellista americano di origine bulgara e cinese, vincitore dell’edizione 2019 del Concorso Ciaikovsky di Mosca, con un interessante programma per violoncello solo che comprende la celeberrima prima Suite di Bach, la Sequenza XIV di Berio e musiche di Dall’Abaco e Cassadò; il 7 settembre un concerto con un organico particolarmente ampio per la musica da camera quale è l’ottetto dei Solisti della Fenice, composto da strumentisti dell’Orchestra del teatro veneziano impegnati in un capolavoro assoluto come l’Ottetto op. 166 di Schubert. L’11 e il 12 recuperiamo il Quartetto van Kuijk, quattro ottimi musicisti francesi che stanno acquisendo sempre più popolarità in Europa grazie allo stile, all’energia e al senso del rischio che permeano le loro esecuzioni. L’ensemble esegue il Quartetto op. 80 di Mendelssohn e il Quartetto op. 27 di Grieg. Il 24 e 25 settembre è la volta del Trio Boccherini (violino, viola e violoncello), fondato a Berlino dal violoncellista italiano Paolo Bonomini, che ha già ricevuto ragguardevoli apprezzamenti dalla critica musicale in Europa e in Australia. L’interessante e inconsueto programma affianca al Trio op. 9 n. 1 di Beethoven musiche di più raro ascolto di Kodaly, Leó Weiner e Jean Françaix.

Quali i percorsi futuri che l’associazione si propone di intraprendere?
Non nascondo che Musikàmera coltiva grandi ambizioni. Siamo convinti che una città come Venezia e una sede eccezionale come il Teatro La Fenice, con le Sale Apollinee adatte come poche altre al mondo per acustica ed eleganza alla musica da camera, e la Sala Grande perfetta per i récital che richiamano il grande pubblico, debbano ospitare Stagioni cameristiche di grande respiro. Il nostro duplice obiettivo è quindi da un lato quello di portare a Venezia il maggior numero possibile di grandi star del concertismo mondiale, aumentando il numero di esibizioni in Sala Grande e dando nuova vita alla cameristica al Teatro Malibran, dall’altro quello di potenziare i concerti alle Sale Apollinee elevando sempre più il livello artistico degli interpreti, prestando quindi sempre maggior cura alla peculiarità e all’originalità della programmazione artistica.
Intendiamo inoltre proseguire, con programmi sempre più accattivanti, le lezioni concerto di Musik@giovani che già da cinque anni realizziamo di mattina alle Apollinee, in collaborazione con il settore Education del Teatro La Fenice, rivolte agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del Veneto. Questi incontri intendono far conoscere ai giovani la musica da camera e non solo, spaziando anche in altri generi: musica corale, jazz, pop. Un programma pensato ed elaborato in una chiave prospettica, come ogni progetto formativo ha l’obbligo di fare. Quindi programmazione a lungo termine, non certo attività estemporanea. Per fare un esempio a riguardo, il 18 maggio 2022 è in programma un incontro con il pianista, compositore e voce di Radio3 Arturo Stalteri interamente dedicato al ricordo di Franco Battiato. La ricchezza culturale della città ci induce a valutare progetti specifici da realizzare anche in altre sedi. Ci sitamo confrontando con la direzione della Biblioteca Marciana sull’eventualità di dar vita, nella splendida Sala Sansoviniana, a iniziative musicali che portino alla luce musiche sconosciute, inedite e ineseguite, custodite proprio alla Marciana. In prospettiva, quindi, contiamo di alimentare in città la passione per la grande musica da camera, ma puntiamo anche ad una visibilità sempre maggiore che ponga Musikàmera e Venezia al livello delle maggiori istituzioni concertistiche italiane e internazionali.

 

www.musikamera.org